I presocratici
La filosofia nasce nell'ambiente dinamico delle colonie greche d'Asia Minore e nella Magna Graecia tra il VII e il VI secolo a.C. Essa si sviluppa tra uomini di cultura (in senso ampio) appartenenti alle classi elitarie a causa della crescente curiosità e senso di stupore nei confronti del mondo.
I primi filosofi, denominati da Aristotele presocratici, non si concentrano sull'indagine intorno al singolo, bensì intorno alla physis, ovvero la natura/realtà/cosmo nella sua totalità di cui l'uomo fa parte, abbandonando la tradizione mitico-religiosa in favore di un'osservazione razionale dei fenomeni naturali. Essi ricercano l'archè, ovvero il principio, l'origine, la causa, il fondamento, la spiegazione, il fine, il senso, il perché ultimo, la legge, la struttura della realtà.
Le scuole filosofiche
- Scuola di Mileto: Sorta all'inizio del VI secolo in Asia Minore, Talete individua l'archè nell'acqua, Anassimene nell'aria e Anassimandro nell'apeiron, ovvero un miscuglio originario di elementi che compongono il mondo in base all'opposizione dei contrari.
- Scuola pitagorica: Sorta contemporaneamente a quella di Mileto in Magna Graecia, l'archè viene individuato nel numero e nella misura. I pitagorici teorizzano l'immortalità dell'anima secondo il principio della metempsicosi.
- Scuola di Elea: Sorta tra VI e V secolo in Magna Graecia, l'archè si individua nell'essere contrapposto al divenire con Parmenide, Zenone e Melisso. Si riconosce in contrapposizione alla verità e alla pensabilità dell'essere la fallacità della doxa, l'opinione umana sottoposta al divenire.
- Eraclito di Efeso: Contemporaneo di Parmenide, sostiene la tesi opposta secondo cui l'essere consiste nel divenire, in un perenne ciclo di mutamenti caratterizzato da un logos e da un'armonia determinata dall'opposizione della lotta dei contrari. Egli individua l'archè nel fuoco.
- Fisici pluralisti: Attivi in Magna Graecia dopo la scuola eleatica, cercano di conciliare l'essere parmenideo con il divenire del mondo. Empedocle individua l'archè nelle quattro radici che compongono il mondo mediante i principi di amore e odio. Anassagora individua l'archè nelle omeomerie (termine aristotelico), ovvero particelle originarie che compongono il mondo tramite l'azione di una mente ordinatrice.
- Atomisti: Di cui il padre è Democrito, contemporaneo ai sofisti e a Platone, individuano l'archè negli atomi, particelle infinitesimali e indivisibili, che compongono il mondo e determinano le sue caratteristiche.
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