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ovvero della realtà oggettiva al di fuori di noi, della materia, ma anche di tutto ciò che noi

non siamo (quindi anche gli altri uomini). l'essere-in-sé è contingente, 'è' semplicemente,

senza scopi.

Diverso dall'in-sé è l'essere-per-sé, ovvero la nostra coscienza. La nostra coscienza è la

percezione dell'in-sé, del mondo contingente che esiste indipendentemente dalla coscienza. Se

gli oggetti del mondo sono in quanto contingenti (esistenti per il fatto che esistono, senza alcuno

scopo) la mia coscienza, contrapposta al mondo, non può che essere nulla, ovvero non-oggetto

e non-esistente.

Sartre definisce la coscienza del mondo come sua nullificazione, per via negativa: se il mondo

degli oggetti non è la coscienza, la coscienza è il non-essere di questi oggetti. Qualcuno

potrà dire che anche il pensato della coscienza è un ente, un essere, qualcosa che esiste, ma

per Sartre la coscienza, il per-sé, è la nullificazione del mondo percepito, in quanto considerata

in contrapposizione all'essenza contingente della realtà.

Sempre ne L'essere e il nulla, Sartre da una definizione della coscienza non solo per via

negativa, ma anche come mancanza, eterno inseguire dell'essere qualcosa. La coscienza, il

per-sé, è un continuo desiderare ciò che manca, un desiderio di completamento, un desiderio di

rispecchiarci nella realtà oggettiva dell'in-sé e di viverne la stessa pienezza contingente, la quale

mai potrà realizzarsi, relativamente alla coscienza.

Inoltre, per la coscienza, gli altri uomini sono ciò-che-io-non-sono, tutti gli oggetti della

conoscenza (compresi gli altri uomini) partono quindi da una condizione iniziale di

inconoscibilità, per cui gli altri viventi sono un nulla rispetto a me. La coscienza è un progetto di

completamento di ciò che non è ancora, gli uomini desiderano continuamente ciò che ancora

non hanno perché in realtà non potranno mai avere nulla completamente.

4. L'uomo progetta di essere Dio

L'uomo si rende conto anche che, in relazione al proprio destino, ogni attività umana si equivale,

nel senso che è indifferente "ubriacarsi in solitudine o condurre popoli. L'uomo è una passione

inutile" in quanto la realtà lo conduce comunque allo scacco, ovvero alla sconfitta inevitabile.

Sartre sostiene che l'uomo, per sfuggire all'equivalenza di ogni azione e all'inutilità delle

proprie attività, progetta nientemeno di essere Dio, ovvero progetta di essere l'essere

assoluto, il centro e la causa del mondo, ma è inevitabile che questo suo tentativo venga

frustrato in un continuo desiderio di raggiungere l'irraggiungibile.

Inoltre questo tentativo eterno di porsi al centro dell'esistente e farsi causa del mondo viene

irrimediabilmente ridimensionato dalla presenza degli altri uomini, che perseguono lo stesso

obiettivo, e per questo i rapporti umani non possono che essere irrimediabilmente conflittuali

(forti analogie con Schopenhauer).

5. L'esistenzialismo come libertà di scelta

Ne L'esistenzialismo come umanismo Sartre corregge in parte il suo pessimismo e promuove

l'atteggiamento esistenzialista a speranza. Per l'esistenzialismo l'esistenza viene prima

dell'essenza (ovvero precede l'eventualità di un principio primo rappresentato da Dio), e questo

è un modo per mettere al centro della vita l'uomo e la sua libertà di scegliere da sé quale

significato darsi (in sostanza la realtà non può costringerci in un ruolo perché non ha coscienza

di sé, è l'uomo, come già detto, che decide quale significato darle). L'uomo ha dunque la

possibilità decisiva di dare significato e valore all'esistenza in assoluta libertà rispetto a

qualsiasi principio che si vuole precostituito e in questo risiede l'ottimismo di chi può decidere

da sé il proprio futuro e fare da sé le proprie scelte (analogie con Epicuro).


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AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Storia della filosofia per l'esame della professoressa Baldi. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il primato della coscienza sulla realtà, per Sartre è l'uomo a dare un senso e un significato al mondo, la nausea: la gratuità dell'esistenza, l'essere coscienti è nullificare, la coscienza, l'uomo progetta di essere Dio.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Baldi Marialuisa.

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