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Lezioni, Storia della filosofia morale

Appunti e schemi riguardanti le lezioni tenute dal professore Papparo. Gli argomenti trattati sono i seguenti: l’essere riconosciuto, la coppia signoria-servitù, la corporeità, la felicità, la società degli individui, Rousseau, giudice di Jean-Jacques.

Esame di Storia della filosofia morale docente Prof. F. Papparo

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ESTRATTO DOCUMENTO

Stimolo in senso organico/fisico è una risposta riflessa

La pulsione è uno stimolo endogeno. Viene da dentro il corpo ed è imprigionato dallo stesso

È costretto a rispondere per forza, a non poter fuggire

Rappresentante psichico tra gli stimoli dell’interno. È una misura delle prestazioni richieste alla sfera psichica

in relazione a quella fisica

È uno scambio energetico con l’ambiente

La pulsione è un tentativo di regolare ciò che viene dal corpo

Come faccio a dare soddisfazione a uno stimolo che proviene dal mio corpo? Devo trovare internamente la

risposta

(Schopenhauer e l’immagine del corpo)

Secondo Freud, per Rollaind c’è un modo di comunicarsi

Sentimento oceanico è un tornare ad essere quell’essere diverso da ciò che è

Non mi convince che questo sentimento di perdita dell’individualità sia all’origine del sentimento religioso

p.5 l’idea che l’essere umano

È inusuale pensare che il rapporto tra l’io e la società possa darsi in questo confondersi con la società

All’idea di una convivenza sentimentale oppone la ricerca di un ragionamento

Come nasce e da dove nasce?

Sentimento oceanico è confuso tra gli altri e quindi non essere più io

Estasi

1) Religiosa

2) Erotica

Non si è più in se stessi

Stesso io  nulla a che vedere con la definizione dell’io data da Cartesio

È il sentimento di noi stessi

Io è una riunificazione dell’esterno nell’interno

In noi abbiamo la percezione di starci = sappiamo di avere quel corpo

Cartesio = dubbio  certezza  esistere in un certo modo

Io = individuo (  nella locuzione di Tommaso e di Leibniz)

L’io sembra dare una convivenza staccata da tutto il resto

È una propagine di un’altra istanza da cui staccarsi: ES (nella prima topica è l’inconscio)

Es è un pronome di terza persona

Non è personalizzabile, ma ciò che consente l’individualizzazione  da egli arriva a dire io

L’individuo viene fuori da una congerie di molti

In rapporto ad altro siamo: distinti, autonomi, unitari

L’io è un principio di orientamento e di ordinamento

Nell’innamoramento si confonde e per i sensi

È disposto ad essere qualcosa per l’altro servitù volontaria

Psicotico è colui che non ha confini, non sa più individuarsi

Innamoramento e patologia mentale l’autopercezione di sé è qualcosa che non regge

Punto mobile che vuole fissare la mobilità in cui si trova

13

Per Leibniz si può essere io, solo se lo si dice e ridice continuamente.

Il primo disagio è quello della nostra psiche in relazione al corpo

(Schopenhauer = volontà : bocca spalancata alla ricerca di cibo)

In questa prima fase sembra dar ragione a Rolland

Sentimento dell’Io adulto non è stato così da sempre (Bambino Adulto secondo Elias)

Solo in questo passaggio si può comprendere il nesso tra società e individui

Prima parlavamo di noi in 3°persona. Ora c’è un evoluzione (non in senso di progressione) dell’io

Per il bambino il suo corpo è esteso nell’ambiente

p.6 il lattante

Percezione è una presa di qualcosa (Wahrnehmung)

In tale nebula deve distinguere le varie sensazioni

Comincia a regolarsi, a prendere misure in base alle sensazioni che sente

Un altro modo di distinguersi da qualcosa

1) Bambino che piange  latte, stimolo della fame

2) Dolore  districarsi dall’intrico sensibile in cui siamo inseriti

Sentimento oceanico confusività con il tutto

Io primario e io secondario

Lo vive Restrizione del sentimento di aperura oceanica

Self = io primario = identità di sé con sé

La primarietà dell’io sopravvive anche quando l’io diventa adulto?

Deve trovare le risposte che diano una rappresentazione configurativa

L’archeologia pratico – profonda è ciò che l’archeologia fa

Es. città eterna è Roma (ha conservato vari strati)

Tali strati si sovrappongono  da dove proviene qualcosa?

Se consideriamo l’organismo vivente non lo troviamo, le cose si perdono, si nascondono

- Descrivere in modo spaziale la comprensione di tempi diversi?

L’apparato psichico è raffigurato spazialmente

L’archeologia è la compresenza simultanea di tempi diversi.

C’è un punto di tale organismo che è l’organismo psichico dove l’originario si conserva

È una regola quella di conservare i dati originari (Nascosti=sogni)

Nulla nella vita psichica si dissolve è sempre presente

Se non ipotizzassimo questa stratificazione non potremmo capire l’ipotesi di Rolland

La religione non si fonda sul sentimento oceanico

Quanto sia fondativa, perché il disagio sia nella civiltà

p. 12 Religioni monoteistiche: cristianesimo, islamismo, ebraismo

14

Bisogna proteggere  sfuggire al destino, alla vita mortale

Cerca altro dal dolore, e in particolar modo la dimensione del piacere

Religione  consolazione (l’abbraccio è la figura riguardante il sentimento oceanico. Come se il neonato

fosse inglobato nel corpo dell’adulto)

La coscienza è l’unico faro che ci guida

Non concede nessun prima all’oscuro (non è essenziale)

Chiude il primo capitolo con una frase di Schiller

(Freud è uno scopritore dell’inconscio, ribatte con “io sto al di qua”)

2°capitolo

Mi interessa sapere cosa l’uomo intende con dimensione religiosa

Non riguarda un’archeologia religiosa

Per cerca l’origine di qualcosa, non analizziamo ciò che è in superfice Lezione 32 di Metapsicologia

Angoscia e vita pulsionale

La Metapsicologia (oltre la psicologia, ma non deve essere intesa come la facoltà del soggetto di avere le sue

capacità)

Come, nell’apparato psichico, l’energia psichica agisce/si forma?

Tratterò in maniera scientifica  opererò nel registro scientifico, prendendo i concetti come ipotesi, convenzioni.

È un discorso con categorie mobili, aperte a una trasformazione

La pulsione è il modo in cui ci spieghiamo come si relazionano la corporeità e il cervello (=la mente)

Come risponde la mente alla macchina corporea?

Pulsione è un concetto che individua, diverso dall’istinto

Pulsione

- Presa di energia corporea

- Configurarla in maniera somatica

La dottrina delle pulsioni è la nostra mitologia

Discorso scientifico che non teme di affrontare l’altro (misterioso, oscuro, sconosciuto)

Le pulsioni sono entità mitiche

Ciò risulta essere un paradosso  prendo l’opinione comune portandola al limite

(grappolo d’uva  ogni acino è una pulsione)

Il pensiero comune individua una serie di pulsioni che l’individuo prendere  tante azioni e ad ognuna la sua

pulsione

Si crede che ad ogni atto ci sia un retro che lo spinge.

La pulsione deve soddisfare

Bambino piange  pollice succhiare il pollice è Eros

Seno 15

Oggetto diverso per il soddisfacimento più pulsioni

C’è un dualismo di base

Gruppi/specie di pulsioni

- Fame autoconservazione

- Amore  conservazione della specie

Le funzioni dell’individuo sono

- Autoconservazione (organismi continui a consistere)

- Riproduzione di sé (mettersi fuori e creare un altro)

Queste si traducono in pulsione

- Dell’ io (conservazione, affermazione della persona, io adulto)

- Sessuale (varietà dalla vita sessuale infantile a quella perversa)

La sessualità non si riduce alla genitalità (residuo)

Il bambino è colui che della forza erotica fa uso e abuso senza fissarsi in qualcosa  Sessualità diffusa

Diffusività dell’eros e pratica eccessiva (porta ad uno sfinimento) dell’Eros

Energia delle pulsioni sessuali è la libido (=forza desiderante. È un quantum che spinge)

Non bisogna identifica la pulsione con lo stimolo, che è una pulsione che viene da dentro, dall’interno della

macchina corporea.

Dalle pulsioni l’oggetto non può difendersi

Siamo necessitati, costretti dalle pulsioni (non possiamo non…)

Abbiamo tre fasi di una pulsione

Fonte = stato di eccitamento del corpo, interna, a cui si deve rispondere

Presso soma-psiche DEVE rispondere

La pulsione è psichicamente attiva e cerca l’oggetto

Qualcosa che risponda alla stimolazione e che porti alla sua fine.

È il modo in cui il presso soma-psiche risponde al suo ruolo

Far arrivare al cervello (=macchina organica) lo stimolo giusto e la risposta a…

Meta = eliminazione della stimolazione che non finisce

Non trova fine finchè non finisce la persona

(Non ne posso più di star murato nel desiderio senza amore-Ungaretti)

Bambino è perverso polimorfo

Non esiste pulsione che sia portatrice di una meta

Il tratto tipico del vivente si presenta in modo diverso

Riscontriamo un gran numero di pulsioni parziali. Ogni punto o regione del corpo può scatenare una tensione

(pulsione) erotica

Soddisfacimento = piacere d’organo

Genitali = piacere sessuale

La sessualità è diffusa prima di essere riunificata

La pulsione sessuale è una composizione di pulsioni parziali

Questo si condenza nella ricerca del piacere da dare alla propria vita

p.15 strutture di supporto (ausiliare)

Per non sentire il carico di dolore – pesantezza – delusione della vita

16

Divertimento non pensare al carico di pesantezza della vita

Intossicare il mio corpo (stupefacenti – droghe)  questi sono espedienti che rendono agevole il

disagevole

Deficit strutturali si ripropongono (essere nudi da bambini)

Il fine della vita umana è la ricerca della felicità

1) Evitare il dolore alla struttura psico-fisica  fuga dal disagio

2) Vivere intensi sentimenti di piacere  ricerca di un bene-stare

La felicità è un’intensità di piacere

1) Vita felice

2) Vita che si accontenta

Principio di piacere Vs. principio di realtà

Modo della mente di regolare  verso del piacere (orientare la ricerca)

Verso una situazione piacevole

Non è un adattarsi alla realtà.

Rapporto giusto tra i due principi  salute mentale buona

Apparato psichico preso per altro da ciò che è, è un direzionare la ricerca verso uno “stare bene”  deve

misurarsi ad altri

p.17

Si oppone al bene stare

Il principio di piacere non vuole stare bene e basta, vuole sempre di più

La felicità non accontenta

Esplosione (riempimento eccessivo)

È più dell’agio. Non è eccesso di comodità

C’è un modo di pensare il proprio vivere che non coincide con la nostra ricerca

La felicità è l’esperienza del contrasto

La felicità è l’indice di una vita che vuole stare oltre il semplice vivere (ritorno della religione)

Bisogni che si sono accumulati, quando si realizza la felicità sono svaniti (bambino riceve il regalo desiderato)

La felicità dell’uomo è oltre il fisico, lo stato di cose, la totalità  la religione

Ci deve essere il contrasto  felicità animale è la monotonia

La felicità è un momento di follia, un andare oltre se stessi. È diversa dall’estasi.

Ciò che provoca dolore

1) Corpo, destinato a decadere

L’uomo si può allontanare dall’altro per evitare la sofferenza

2) Ambiente esterno, non fatto a nostra misura. Infierire con forze devastanti

Stupefarsi per sopire (lenire) il dolore, l’abuso però comporta una sofferenza maggiore

3) Rapporti con altri, fonte di dolre più forte

Mette in questione la ricerca del proprio piacere

Sono le tre tipologie entro cui la sofferenza prende l’esistenza

17

L’uomo si accontenta pur di non entrare in contrasto (dolore)

il minimo indispensabile

Ci sono strategie della psiche che vanno verso il minimo indispensabile per vivere bene (non si è felici)

- Tecniche indiane dello yoga per isolare le zone di dolore

Fare ciò vuol dire privare se stesse dell’espressione di sè  non esprimere se stessi

- Indicare deviazioni

Avere soddisfazione e non avere dolore

La ricerca del principio del piacere è adeguata/guidata al principio di realtà  meno dolore e un mino di

soddisfazione.

(bambino – caramelle)  indicare deviazioni che tardano

Mettere tempo tra la pulsione e l’oggetto

Perverso polimorfo deve essere educato a

1) Non essere polimorfo

2) Essere tardato nel piacere

p.20 la complessa struttura

Come si possa affermare il principio di piacere

- Corpo

- Inospitalità ambiente naturale

- Rapporti con altri

Le pulsioni sono una liberazione del piacere un attutimento delle pulsioni

Io è una propagine maledetta del super-io

Turbolenza pulsionale a cui rispondere

Non cerca la mediazione, ma punta al di più

p.21 (p.37 fotocopie)

La sublimazione della pulsione

Quanto è in grado di sopportare la frustazione

Essere civili  sopportare il grado di frustazione

Spostare mete pulsionali su un piacere derivato

Artista produrre

Invenzione espressioni della fantasia

Scienziato capire un mistero Darsi piacere senza grado di frustazioni

La pulsione è un moto di rispondere al complesso di turbolenza

Fini dell’artista e dello scienziato sono elevati e stanno a distanza dalla corporeità

Sono semplici momenti di turbolenza

Anche l’artista e lo scienziato hanno a che fare con la frustazione e non sempre trova una via d’uscita

Destino è la nostra destinazione che diventi propria della scienza umana

Fare appello al destino è fare riferimento alla vita meno incantata. Bisogna che non abbia un atteggiamento

moderato, ma conscio

Per sfuggire al destino di sofferenza 18

1) Esperienza fantastica in un mondo di brutture

2) Rovesciare (trasformazione rivoluzionaria) stato di cose esistenti

p.22 l’eremita

Contrasto è la frustazione che proviene dal mondo civile

Desideri di ogni uomo e la loro realizzazione

Vita umana è

Un uscire dalla sofferenza

Mezzi per trovare la felicità

La felicità in ambito religioso è la beatitudine Fenomenologia dello spirito di Hegel

FIGURA del delirio della presunzione  rivolta dell’io singolo contro il resto del mondo

Esce fuori dal confire e lo definisce pazzo

Paranoico  idee proprie sono vere

Configurare la realtà secondo un’asprirazione alla felicità, che risulta essere singolare

p.21 nota 4

Sogno di una cosa  configurazione di un desiderio che si oppone al lato del mondo che è insopportabile

Sogno delirante di passare i confini sia trasmissibile ad altri, e diventi indice di un sogno collettivo

Trasformazione delirante della realtà

Desiderio, mirare ad un oltre

Tensione è il proprio del desiderio

Comunismo è il sogno di una cosa, il cui perdere tempo non è una colpa – Capitalismo di Marx

Tratto di mortalità è il tratto da sconfiggere

Resurrezione è la vittoria della vita sulla morte

Siamo sempre esposti al morire e a questo problema risponde

1) La religione

2) Progetto politico rivoluzionario

p.23

La vita non vive, e ha bisogno di un modo di rispondere ai bisogni di questa vita

Indipendenza dal destino Marchio che abbiamo sulla nostra specie

La vita umana, per vie traverse, cerca di sfuggirci.

Fantasia libera dal peso e dal bisogno

Capacità del nostro apparato psichico di pensarlo

Sublima: spostamento delle energie verso pulsioni meno forti

Libido: sposta le energie

Nella tecnica dell’arte dell vivere io non volto le spalle al mondo

Investo la mia energia psichica in modo che gli oggetti desiderabili per me

Oggetti mondani danno un di più alla mia vita e la rendono consistente.

Tale oggetto è elevato a cifra del mio desiderio 19

Amare qualcuno lo si proietta dei propri criteri

Trasferimento della gioia anche fuori dalla carne

Quiete amoroso delle tue braccia – Goethe

Rapporto amoroso o è delirante o non è

Inquietudine è il frutto della consistente incosistenza della figura amorosa

Valerèè qualcuno appare /che subito appare essere colui/ che doveva apparire

Mi si manifesta qualcuno, che è colui che doveva apparire

Base di ogni amore è trovare ciò che in origine c’era

Tecnica dell’arte di vivere ripropone la sofferenza stessa

p.24

La ricerca della bellezza ovunque questa si presenti

L’estetica è la scienza del bello che non sa dare una spiegazione all’origine della bellezza

Struttura pulsionale sposta dalla materialità alla psiche le esigenze di questa materialità

Destino dei viventi che hanno un solo interesse: seguire il piacere a cui non si può sfuggire

Principio del piacere deve essere soddisfatto

(non seguirà il programma ascetico)

Non c’è una via per dire come arrivare al piacere (non esistono manuali, ma solo manualmente)

CAPIRE DA SE’ IN CHE MODO ESSERE BEATI

P.25

Perché dal mondo esterno arrivi qualcosa che mi soddisfi dipende dalla mia psiche

1) Erotico fa passare tutto per eros

2) Narcisista UOMO trae la sostanza per realizzare

3) D’azione intervenire sul mondo

Queste costituzioni psiche sono in grado o meno di portare avanti i propri piaceri

Bisogna riuscire, per essere soggetti che vogliono la felicità, a trasformare le proprie energie libidiche (che al

2°tipo riesce meno)

Se riusciamo a disciplinare, possiamo essere uomini ma se non ci riusciamo siamo in difficoltà.

Faccio questo non perché uno me lo impone, ma per l’ambiente-circostanze (determinano un cambiamento

della struttura pulsionale) in cui sto

Non devo corrispondere, ma devo fare in modo che la mia realtà non venga annullata

Lacan – non cedere sul proprio desiderio

Obedire alla legge interna, in modo tale che l’ambiente esterno non diventi gravoso per l’affermazione della

mia struttura desiderante.

Alcolista e follia

- Consolazione data da una sostanca che poi intossica la vita

- Si fuoriesce completamente

Quello che sembra un compito ascetico è l’unico cammino per la realizzazione

p.26 Religione 20

Non cedere al desiderio, adattarlo

Vivi come se questa vita fosse un transito verso la vita immortale

Non pensare  fede – credere

Se la combinazione scelta – adattamento si scombina abbiama la nevrosi  inabilitato a vivere

Facendo credere un qualcosa, tira fuori l’individuo dal suo corpo e gli impedisce di individualizzarsi (non ho

tempo di pensarmi e di ammalarmi)

Negazione dello spazio di libertà

Capitolo 3

p.28 Per gli esseri…

Gli altri mi impediscono di realizzare la mia felicità, cioè dal fatto che siamo in una civiltà

p.29 se consideriamo

Come è ordinata la natura pulsionale per stare in questo complesso.

1) La struttura sociale provoca danni, è questo il maleficio

Vivere nel civile è il malessere

Scoprire un mondo altro da quello nostro (europeo)

Osservazione del primitivo dava l’idea di una condizione meno difficoltosa

Gli esploratori sono colpiti dalla semplicità del vivere

2) Scoperta del meccanismo della nevrosi

Scelta delle nevrosi. La scelta responsabilizza il nevrotico della sua colpa. (sceglie la propria malattia)

Nella scelta, coscienza e inconscio sono portati ad ammalarsi

Nevrosi  non garba il modo di vivere

Modo d’essere (sembra disturbato) che non sia turbato dal vosto turbolento modo di essere.

Sogno non è innestato da Dio, ad esso partecipa anche la coscienza

La frustazione va sulla punta del nostro desiderio (non arriva a realizzazione perché ci sono tre fattori)

Si confronta con l’altro e con il desiderio dell’altro

È tutta una questione di compromesso, lavoro di mediazione con l’altro

Non completezza, ma compiutezza graduale

Freud non ha mai parlato di un adeguamento alla realtà, né assoluta negazione/apologia

Si deve fare quello che si può fare nell’intreccio con gli altri; ciò che è nelle nostre possibilità

Più che nel versante tragico, vuole trovare un metodo affinchè la vita umana sia prudente

Desiderio lo si deve elaborare in modo tale che abbia una stanza nel mondo

È una riduzione delle pretese che porta ad un raggiungimento minimo della società

p.31 sembra accertato

Agio e felicità

Ciò è messo in relazione con gli uomini primitivi

Agio  “adiacente” che giace presso, che sta accanto

Se la condizione di agio è avere accanto, vuol dice che ci sono condizioni per vivere una vita agevole

Felicità è l’improvvisa fine della dimensione del bisogno

Tutti i bisogni sono realizzati e non si ha bisogno di nulla

21

Agio è condizione

Non sentire pressione, comodità che ci fa sentire la nostra condizone agevole

Saremo sempre portati

Felicità è la realizzazione di un programma soggettivo

È una ricerca singolare

Spetta a noi trovare la via per la civiltà

Definzione già data in “L’avvenire di un’illusione”

La civiltà non è la cultura (apparato di saperi), è il complesso di opere che messe a confronto con l’altro ci

differenziano dall’altro.

3 modi di avere a disposizone un’ambiente ostile

- Uso di utensili

- Addomesticamento del fuoco

- Costruzione di abitazioni

Nota p.33 (fuoco)

Servo: conserva la propria vita

Indipendenza maggiore rispetto alla natura ostile

Possibilità di avere un quantum di indipendenza dalla natura, pur avendo un grado di dipendenza da sé

Contesto storico medievale, ed è una struttura dell’ordine soggettivo

(costruire possibilità di godimento maggiore)  inibire

Il fallo è la potenza di riproduzione

Il fuoco ha sia una potenza distruttiva ma anche costruttiva

L’addomestico in modo tale da avere una potenza maggiore, su quella potenza che sembra essere solo

distruttiva

Chi si ritira sembra che ceda il passo (passività nei confronti dell’altro)

Addomestica la natura per sé e per la propria esistenza

Il fuoco viene deintensificato della sua potenza distruttiva

Sposta in questo modo la soddisfazione verso un altro piacere

Ambizione – fuoco – erotismo urinario

Civiltà: addomesticamento interno ed esterno

3 atti di civiltà (perfezionamento dell’uomo): l’uomo è in rapporto con la natura e non ne è distrutto

Apparati che stanno accanto ai propri organi

La costruzione è un perfezionamento di organi che da soli non sono in grado di garantire un sostentamento,

una vittoria sulla natura

Sono materializzazioni. Rendono possibile espandere la propria memoria

L’uomo è un dio protesi

Da l’idea che ci riferiamo al nostro essere mortale che, con queste aggiunte, cerca di avvicinarsi

a Dio (non si avvicina perché questi non ne ha bisogno)

L’uomo appare come un debole organismo animale, in quanto è esposto alla possibilità di non esserci.

Deve diventare la specie che è

Meno esposto. Individua dispositivi che consentono di stare con più sicurezza

22

L’uomo si pensa come un di più di potenza. È infelice e il disagio continua a manifestarsi

p.35 Pensiamo

Civili: ciò che serve per abitare l’ambiente ostile

Devono ampliare facendoci risparmiare  economico

È utile ciò che è accanto all’inutile

Inutile

Bellezza

Pulizia bosco: sta nel modo in cui

Ordine la natura si esprime

La civiltà è utile, da spazio all’inutile, e ha l’ordine e la pulizia

p.36

L’ordine è stato carpito alla natura  l’ordine è una sorta di….

La civiltà è un’economia fondata sul risparmio

Opera di addomesticamento per risparmiare le forze/il tempo

Ordine/pulizia sono la costanza nell’incostanza della civiltà

La pulizia è legata alla sfera sessuale

Attività psichiche superiori: esce fuori un’intelligenza e una capacità superiori

La cultura è ciò che si abbina a questa dimensione

Prodotto apparato di saperi con cui mettere in atto l’addomesticamento

p.37 Come ultima

1. Come abito in sito nel quale sto?

2. Rapporto con gli altri?

1) Addomesticamento

2) Sono relazioni in cui considero me e l’altro

Civiltà: strapotere di un singolo viene interrotto e disciplinato perché rapportato ad un altro potere singolare

con cui confrontarsi

La civiltà si è ritirata, ha fatto un passo indietro

Hobbes – esseri abitati paura di morire

Sospendo la possibilità di essere libero. Tutti hanno una posizone orizzontale regolata da un altro uomo

Quando c’è convivenza?

Se ognuno rinuncia al libero arbitrio e alle pulsioni Totem e tabù di Freud

Uccisione dell’uno da parte dei figli consente un rapporto orizzontale (consanguinei e congiunti)

Disciplina, in questo modo, ogni singolo, dettando delle regole

Il tabù è la prima istituzione di un diritto  regolamentazione delle relazioni

La comunità  [ritarda-rinuncia] – riduzione dei singoli moti pulsionali

Tutto è rapportato ad un altro

Tutto è regolamentato in base ad un altro 23

Il singolo conserva comunque un grado di libertà. Viene individuata la civiltà come fonte del malessere, perché

non permette la totale espressione della libertà

La frustazione della mia individualità è un disciplinamento che mi regola, mi indirizza un quantum di non

soddisfazione

Se non voglio disciplinare sono un anarchico

Come si regola quindi la pulsione?

- Reprime

- Sublima

La civiltà è nata da noi. Per essere perfetta, dovremmo esserlo prima noi

La vera difficoltà di stare nella civiltà è data dal nostro corpo  muore, si ammala

p.40 Alcune di queste

Escrementi sono dono, parte di sé, verso cui non prova ripugnanza

Erotismo anale contrasta, in quanto per repressione pulsionale, si è puliti, parsimoniosi, si ha il senso

dell’ordine ( caratteristiche dell’essere civile e della civiltà)

Si costruisce un tratto ossessivo della pulizia. Viene educato secondo l’ordine sociale

La formazione reattiva è un modo di sublimare, che avviene per via repressiva e non per deviazioni

Altre pulsioni vengono

Sublimazione è grazie ad essa che istituzioni superiori hanno un ruolo decisivo

Sollevamento delle pulsioni che hanno avuto una sublimazione

1) Scienze

2) Arte

3) Ideologia

La soddisfazione alla pulsione è sempre data

Sublimare  elevare

Repressione 

Si avverte la presenza dell’altro

Non ha il fluire del desiderio

Frustazione

Accontentarsi

Sopportorta e supportare un no

Dilazionare il tempo (bambino – nutella)

La frustazione è un esercizio necessario per stare insieme

Rapporto di convivenza è abbastanza felice, poi tolgo il desiderio

Se è fatto in modo violento, questi reagisce a ciò che ha subito, prendendo i caratteri negativi

Devo educare a congiungere l’illusione e la delusione

è un esercizio di pazienza e di contenimento (ad un accontentare contenuto)

Capitolo 4

Riparte dall’origine, da quando l’uomo ha cominciato a lavorare l’ambiente  ha iniziato a volgerlo a qualcosa

che non è naturale 24

(Darwin – coadattarsi della specie all’ambiente)

La presenza di altri individui diventa una presenza utile; bisognava creare una forma di convivenza ( interesse

reciproco)/relazione

Famiglia bisogno dell’altro per altri bisogni

Soddisfacimento genitale, che non è descrivibile come ospite che viene a

trovarci

Soddisfazione

- Periodica, ciclica  animale

- Continua, permanente  uomo

Solo un altro essere può essere fonte di soddisfacimento pieno

Nota p.42

Pulsione: forze di cose richieste alla psiche in base all’organico

Corre dietro la soddisfazione del desiderio anche quando non è il caso

Stimolo olfattivo  stimolo visivo (stazione eretta  origine della civilizzazione)

Intermittenzacostanza

Stazione eretta provoca vari cambiamenti

(vergogna  nascita del pudore

(bambino gattona  stimolo olfattivo  non prova ribrezzo per gli escrementi)

Stazione eretta  sollevamento dalla natura; sublimazione dalla terra (=tutto puzza e se ne allontana)

C’è, nel passaggio, un cambiamento assoluto/radicale

La pulizia è la sfera del rispetto

Non bisogna invadere gli spazi altrui. Non violare la persona

Rispetto è un valore morale che contribuisce alla relazione con…

Gli escrementi sono inutili

Civiltà  utile accanto l’inutile

L’individuo cede su se stesso

Conviviamo, lavoro sulla propria corporeità ( evoluzione della nostra specie rispetto ad altri)

Agio e disagio in base al rapporto con l’organico (non solo escrementi)

p.49 La vita sessuale

Il dato oggettivo che metteva i singoli nella posizione di vivere in civiltà con un quantum di frustazione  è

dovuto anche alla nostra stessa costituzione

Civiltà/civilizzazione non è solo una sfera di contenimento

La stazione eretta provoca

1. Gerarchizzazione

2. Cambiamento della mappatura sensibile

Il problema della civiltà è l’unione di singolarità differenti

25

Passaggio: ritraduzione dei rapporti di ogni singolo con la molteplicità con cui è messa in

relazione

p.44 La vita comune

l’uomo deve rendere vivibile quell’ambiente a cui altri, invece, si sono adattati

Bambino è una parte del corpo materno, che è comunque staccato per la placenta.

Staccato da lui  madre vede il bambino come una parte di sé

Mano che libera la parola  trattato della..

L’uomo costruisce nel naturale l’innaturale

Eros e Ananke (necessità esterna) sono i genitori della civiltà

Eros, espresso nella soddisfazione sessuale, non diventa un elemento trainante di civiltà, perché sono

dipendenti da un altro (se muore – se lo perdo  INFELICITA’)

La mia felicità non dipende da me, ma dall’altro.

L’amore comporta la dipendenza dall’altro, e sono anche in balia dell’altro

Minoranza vive all’amore

1) Valore dato al proprio grado di amore

2) Valore a tutti gli oggetti

Due obiezioni

1) Se amo tutti, non amo nessuno se non me stesso

2) Non tutti sono degni d’amore

è valore/dignità che io do ad un oggetto

eleggo una singolarità qualunque a non essere una singolarità qualunque

Due modi di vivere l’amore

1) Soddisfazione sessuale

Raggiungimento dell’esempio paradigmatico della dimensione del piacere

2) Desessualizzato  tenerezza

Riversa la carica di tenerezza (in termini di valore morale è la compassione).

Formazione reattiva: atteggiamento o habitus psicologico di senso contrario a un desiderioo rimosso o

costituito contro di esso

Il pudore si oppone a tendenze esibizionistiche

p.45

Obietta che la scelta di versare l’eros su tutto e tutti è un’ingiustiza all’oggetto

L’amore universale è espressione di un amore di sé non universale

Amore sessuale e la tenerezza hanno una tendenza ad unire

Eros è potenza che lega e collega. È una potenza che riguarda il singolo o la molteplicità di singoli

Sessualità attenzione ad un oggetto, degno del proprio amore

Pulsione erotica è all’origine della costituzione singolare

Amore deviato nella meta: deintensifico il furore sensuale (come se togliessi le punte)

Poiché vengono dalla stessa potenza, agiscono oltre il nucleo familiare, oltre la coppia.

1) Amore sensuale

Porta alla formazione della famiglia; ad allargare il nucleo della costituzione delle famiglie (è alla base)

2) Si trasforma in amicizia, solidarietà, compassione

26

La correlazione tra amore e civiltà si divarica. L’amore diventa un ostacolo

Ad un certo punto l’amore non corre più parallelamente alla civiltà

Erotismo anale  paradigma di dire un atteggiamento antitetico alla pretese della civiltà

È un elemento di disordine, di confusione

Se uno è legato solo a questa pulsione, è concentrato solo sulla vita

Non siamo più abituati a stare in contatto con i nostri sensi olfattivi (contatto con la materialità)

p.48 La pretesa di una…

Educazione del bambino prevede una limitazione della pulsione

La potenza, che comunque serve alla civiltà, deve essere regolata (se voglio il piacere non vado a lavorare)

Civiltà tende a livellare le differenze della pulsione sessuale

Bambino ha multidirezionalità della sua pulsione

È un perverso polimorfo (argomento che gli costò l’accusa di pansessualismo)

La civiltà vuole legare la sensualità e la riproduzione, dichiarando perversi coloro che escono da tale modelli

Non si deve attribuire solo alla civiltà il tratto repressivo della pulsione erotica.

p.49 nota 3

Disposizione bisessuale in ognuno di noi

All’origine eravamo entrambe le cose

Non c’è corrispondenza tra anatomia e presa psichica

Tratto organico e psichico non sono continui

Quello che è il tratto evidente, non si deve riprendere nell’atto anatomico

Quando c’è la traduzione dell’organico, ciò che è anatomico non è possibile in maniera psichica.

Sul piano dell’evidenza visiva uno è affetto da un organo e uno dall’altro

C’è un elemento connaturato nella nostra natura che porta turbolenza

Disturba la costituzione psichica individuale

Devo decidere, recidere, scegliere una vita

Altrimenti vivo male con me e con gli altri

Violenza e violazione (intrudersi in un altro; c’è una violazione di me nell’altro e viceversa)

La stazione eretta comporta una ritrattazione della mappa sensoriale

Se viene abituato a non essere a contatto con la terra, ciò che viene dal basso è sporco, indignitoso  pulizia

Con la stazione eretta c’è un allontanamento dalla terra

È una rimozione della natura animale, proprio perché l’elevazione corrisponde alla civiltà. È da osservare che

si tratta di un allontanamento, senza cancellare del tutto la parte animale

Amore sensuale si orienta solo alla riproduzione, se si comporta diversamente è perversa

p.51 capitolo V

Nei nevrotici c’è una ripresa del perverso polimorfo del bambino.

Questi portano come materiale di malessere un disturbo sessuale (si nevrotizzano, isterizzano)

La civiltà deve contrastare e ciò comporta una disagio, una moltiplicazione del disagio psichico

Bisogna combinare il singolo con la molteplicità

La coppia si isola dal mondo comune 27

Facevano parte della molteplicità, ma si unificano a formare l’uno

La pulsione tiene insieme la coppia e coloro che non sono reciprocamente interessati

Tenerezza: amicizia, fratellanza. Non viene in primo piano l’elemento sensuale. La sensualità viene privata

della punta

Sessualità è la potenza che serve al nascere della civiltà

Ama il tuo prossimo come te stesso  precetto dato affinchè si dia una convivenza civile

p.52

Come mai Eros viene vissuto dalla civiltà come un fattore perturbante da disciplinare, quasi al limite della

repressione

Si è data da un certo momento in poi dalla nascita della Kultur (civiltà)

Prossimo  c’è tutta la turbolenza

Chi è più prossimo a me se non io stesso?

L’invito, legge che sta nel comando è l’amore, che dovrebbe dirigere il mio percorso verso l’altro

Capitolo IV

Amore universale; apparentemente lo da a tutti e non vuole nulla in cambio

Io, che amo me stesso, sono ciò che fa la differenza nel mio rapporto con l’altro

L’amore si deve meritare

Io faccio la differenza, lo stabilisco sulla base dell’amore di me stesso

Non è semplicemente donativo: deve essere all’altezza dell’amore che io dono

Dal precetto si evince che è desensualizzato

L’altro è l’altro a cui lo stesso amore che ho per me

Lo merita se

1) Mi somiglia

Parte di me, messa momentaneamente fuori

Chiunque abbia qualcosa che rinvii all’amore per me stesso

2) Perfetta

Verso il mio amore, se ha qualcosa in più che, riportanolo a me, posso amare me stesso.

Trovo nell’altro un ideale di me. La singolarità deve avere un elemento in più che mi rende appetibile

3) È il figlio del mio amico

Compatisco il dolore. Per trasposizione amo il figlio perché amo l’amico.

Amo il prossimo perché

1) So cosa significa amare

2) Fuori uscita da me

Se l’altro non ha un valore che risuoni nel prossimo me stesso, perché dovrei amarlo?

Il primo scambio d’amore è il nucleo familiare, l’ambito domestico

Se do lo ad altri, prossimi ma non congiunti, i miei cari ne risentirebbero  ingiustizia

La questione è di difficile applicazione

Mettere in atto questo precetto comporta una serie di ingiustizie

1) Restrizione di me stesso

2) Ingiustizia ai miei cari

Quindi il precetto va contro il singolo 28

Il precetto è un credo e bisogna praticarlo comunque.

p.55

L’idea è di essere unici, singolari

Bisogna capire che non c’è solo il bisogno d’amore, ma anche una dose di aggressività

C’è la spinta a dissolvere chi mi infastidisce, chi occupa lo spazio insieme a me

Il prossimo. Siamo alla violenza, allo stupro.

Richiamo a Hobbes  Homo Homini Lupus

C’è l’abitudine di sfogare la carica aggressiva verso ciò che è prossimo

L’amore di sé è il fondamento dell’amore per l’altro

Se fossimo abbandonati a noi stessi, l’altro sarebbe ucciso

La civiltà è caratterizzata dalla benevolenza ma anche da un fondo di malevolenza

Non si tiene assieme in base a interessi razionali

La regressione c’è, perché è presente nel corredo pulsionale

Abbiamo, quindi, una pulsione che lega, Eros, e una pulsione che divide, Thanatos

Bisogna trasformare la meta della pulsione, che facciano da freno alla pulsione disgregante  famiglia, scuola,

società civile, Stato devono educare, limitandolo nelle sue pretese

Le potenze psichiche sono canalizzazioni della pulsione. Sono il modo di sublimare, ma con una carica di

repressione.

p.58 se la civiltà

ritorniamo alla questio del disagio nella civiltà

Pesa non essere se stessi. L’eguagliamento sembra un livellamento.

Se guardiamo i fatti, non siamo perplessi quando si presenta la natura aggressiva dell’uomo

La coppia sadismo – masochismo dà l’idea di un impasto pulsionale (Eros e aggressività)

La pulsione distruttiva è al servizio di Eros

Il sadico butta l’aggressività vero l’altro/esterno

Il masochista la piega su di sé

Il masochista (padrone) cerca il sadico (vittima)  c’è piacere in entrambi

Le pulsioni governano la vita psichica

La pulsione, nell’uomo, consente di capire il rapporto soma – psiche

La pulsione è l’indice dell’esser vivo

La pulsione come tentativo di ripristinare uno stato di non turbamento

Coazione a ripetere

Coazione a ripetere un evento, come se non ci fosse uno sviluppo e si cerca la stasi ( quando siamo feriti,

cosa fa l’organismo per ripristinare lo stato precedente)

Ripetere ciò che è stato

È una coazione a conservare

Dietro questo ripetere, c’è una voglia di tornare indietro, di non affrontarlo

29

Se le pulsioni sono per natura conservative, perché si parla di autodistruttività? A cosa mira?

In termini non filosofici: ipotizziamo qualcosa e seguiamo lo sviluppo dell’idea per vedere dove finisce.

Sono ipotesi che non hanno una rispondenza nella realtà

“Speculare”

Ammesso che…in un modo che non si può rappresentare, la vita ha avuto origine da una materia inanimata

Se ipotizziamo tale pulsione autodistruttiva, c’è una tendenza all’inanimato, a ritornare dove si è nati,

all’inorganico.

Pulsione d’autodistruzione è figlia della pulsione di morte

è un modo della pulsione di morte, che coabita nella vita.

La vita stessa si alimenta della morte

La vita non è espansione progressiva, è fatta di momenti di non voglia, di stasi (essere parmenideo)

La morte non è l’unico obiettivo della vita

COABITANO

La morte è qualcosa che serve al principio stesso di vita

p.61 capitolo IV

Teoria che ha bisogno di raddrizzamenti riflessivi

Jung: c’è una sola energia psichica

Freud: energia che lega (libido)e scollega

Poesia e filosofia sono al servizio della scienza

Schiller “fame e amore”

Il primo, volto all’autoconservazione, il secondo verso l’altro

La fame e l’amore sono forze espressive del modo d’essere umano

Queste due potenze tengono insieme il meccanismo del mondo

1) Pulsioni dell’io  fame

2) Pulsioni sessuali  amore

p.62

Polemica con Jung

L’esperienza sadica non è caratterizzata dalla presenza dell’amore (o almeno così sembra)  vuole uccidere il

suo oggetto

Questo ri ricollega alle pulsioni dell’io (c’è l’affermazione di sé e la relazione con l’altro)

Sadismo

1) Assenza d’amore

2) Affermazione dell’io

Narcisismo: l’io è oggetto del desiderio.

Amore per sé (immagine di sé)

Potrebbe non soddisfare l’amore per l’oggetto e c’è un ritorno all’amore per me stesso

L’io appare investito della forza pulsionale che investe gli altri

La libido è appannaggio delle pulsioni sessuali.

Tutta la forza vitale è orientata su di sé. 30

Al di là del principio di piacere 1920

Eros, intende far continuare la vita Vs. la morte, la cui attività non è appariscente come quella di Eros

Grido di Eros = silenzio di Thanatos

Pulsione di morte è costretta al servizio di Eros

Sono una al servizio dell’altra

Eros serve la presa violenta dell’altro

Rapporto di assimilazione – distruzione continuo

La pulsione di morte si presenta con tinte di erotismo

La libido è appannaggio delle forze che legano

p.65 nota n.3

c’è qualcosa che scollega, che tende a disunire

concentto di libido che è anche un rivolgersi vero l’io

lucrezio De rerum natura Libro IV (vv.1073-1083)

I versi si riferiscono al rapporto carnale tra due amanti

Piacere non è puro […] oscuri impulsi che spingono a straziare l’oggetto[…] più è grande il possesso più il

cuore arde feroce

Morderei di baci  inchioderei di baci

Cicerone nelle Tusculanae  ogni amore è uno stupro

Non si vuole afferrare il copo, ma si vuole vedere in quel corpo il fantasma del corpo amato.

In Lucrezio c’è l’impulso oscuro che spinge a straziare l’oggetto

p.65 Capitolo VI

la libido può essere utilizzata per le manifestazioni dell’Eros, mentre per quelle di morte non si può parlare di

libido

p.65 nota 3

potrebbe esserci la silenziosa pulsione di morte. Nell’apparato psichico, il silenzio della pulsione di morte non

è facilmentre trovabile.

Libido: energia psichica legata alle pulsioni erotiche

è quantità energetica, forse non misurabile

Amore: ricerca di un unione con un altro corpo, in vista del piacere reciproco. Tale forza la chiamiamo Eros

perché è presente in quelle pulsioni che non vanno all’unione/esperienza con l’altro

Amore è una parola plurima  è energia, tensione, forza

La libido è una forza amorosa, che comporta sacrificio di sé, ma anche una tendenza all’avvicinamento

La radice di quell’espressione sessuale sta nell’unione con altri copri, è data dalla congiungiune per due corpi

e anche per oggetti inanimati.

Nel sadismo e nel masochismo c’è questo passaggio dall’eros alla morte

Dire che partecipa nelle pulsioni sessuali vuol dire che si manifesta in base a gradi di intensità

31

Nella pulsione di morte c’è un tentativo di affermazione assoluta dell’io

Male  trae idea di una forza, di una capacità/potenza di distruggere qualcos altro per imporsi

In che modo la civiltà tiene a bada l’aggressività?

Per Hobbes= limito, deponendo la mia libertà individuale in un terzo (figura del leviatano), così conservo la mia

vita

Per Freud= creazione di istanze capaci di limitare questa potenza

Super-io non è solo un’istanza repressiva

La pulsione distruttiva è originaria e indipendente.

Nel processo civile fa da sfondamento all’ordine civile. Bisogna trovare le vie di mediazione di questa pulsione

(Elias  ci sono le leggi sociali che, pur avendo un’autonomia, si impongono nella civiltà)

Questo processo di civilizzazione è al servizio della civiltà stessa

Si presenta come espressione della tendenza si Eros a

legare Tendenze singolari

La tendenza all’avvicinamento incomincia con le famiglie, tribù, popoli, nazioni; vale a dire con l’allargamento

di unità che si uniscono in unità sempre più complesse

INTRECCIO SINGOLARE DI SINGOLI CON ALTRI

La civiltà è espressione dell’Eros (tende a unire, a legare)

Accanto, dietro, in ogni manifestazione erotica c’è sempre Thanatos

L’ostilità del singolo verso tutti e viceversa è un dato fondativo. Si tratta proprio di legare

Siamo esseri in grado di dare la morte

La civiltà dovrebbe costruirsi ogni volta

Due forze che si oppongono, una dualità che non si concilia

I TESTI SONO SEGNATI DALLE ESPERIENZE BELLICHE

CAPITOLO VII

Forme di socialità nelle serie animali (api)

Cosa è accaduto nella storia evolutiva del singolo?

L’individuo ha introiettato questa spinta aggressiva

La spinta ad aggredire (che generalmente è spinta verso altro) ciò che è fuori di me viene bloccata

È assunta dal Super-io che la disciplina

La coscienza morale provoca rimorso, colpa

Il super-io riprende la carica di aggressività e la converte in necessità di essere punito

(Metafora bellica  guarnigione – città occupata) Lezione 31

Coscienza è il sapere di qualcosa

È impossibile prenderci per oggetto 32

L’io è il punto attivo, può scomporsi in parti di sé  è sempre l’io che si scompone in alto

Nel momento in cui mi critico mi disunisco i due

È un atteggiamento che si riscontra nei pazzi: la schizofrenia

Per cogliere la normalità devo partire dalla patologia  scissione: io diviso in due

Indica la via costitutiva

La coscienza morale è il giudice interno. Siamo istitutori di questo sguardo critico, giudicante

Tale coscienza ci dice come è stato il nostro comportamento

Contraddetta perché viene dalla voce interna.

Fuori dalle regole non si va. È il richiamo all’ordine (la coscienza morale sia una delle funzioni di questo super-

io)

Super-io: sovraintendere il comportamento dell’io

È difficile accettare la parola io come un io diviso in due (esperienza del risveglio)

La nostra identità non è mai composizione universale (non c’è specchio che tenga)

L’io è una congregazione (unità che si compone ogni volta) di parti

Separiamo noi stessi costantemente da noi stessi.

Melanconia o melanconico

È all’opera l’istanza punitiva, censoria

L’io si intristisce di tutta la sua essenza

Il Super-io deve giustiziare l’io

Melanconico  scontento di sé, alla radice.

Non c’è espansione vitale, anzi questa è sottoposta ad una mancanza di consistenza

Voce onnipotente quella del Super-io

In nome di un criterio morale, di un comportamento che dovrebbe essere all’altezza, ma che poi non lo è. L’io

si sente in colpa

Si oppone alle pulsioni sessuali, al perverso polimorfo che ognuno di noi è stato.

Il Super-io è erede di questa prima autorità (coscienza morale)

Il tratto unico è quello severo

Freud vuole dare strutturalità all’istanza del Super io

Il Super-io è espressione di un’autorità

L’origine della coscienza è data dal rapporto con qualcuno che riconosciamo esterno a noi

Genitori sono caratterizza da un tratto accogliente, ma anche dalla minaccia dei castighi

Tale minaccia, nel bambino, equivale ad avvertire una perdita di tale bene

Angoscia reale  nella minaccia del castigo non c’è Super-io, la coscienza morale, che si danno quando

questa viene introiettata. Nell’angoscia reale la minaccia diventa qualcosa di totalizzante.

Subentra, a questo punto, una figura impersonale che osserva, guida, minaccia l’io

Il giudice non è più fuori, ma si è posto nel proprio io

Il super-io scompone attitudini delle figure genitoriali

Accoglie solo l’istanza severa  istituzione di un nemico interno

Il super-io è qualcosa che rinvia oltre o prima le figure parentali

33

C’è, quindi, una metamorfosi del tratto parentale che diventa super-io. Nella metamorfosi ha fondamento

l’identificazione Capitolo VII-Psicologia delle masse e analisi dell’io

Incorporazione orale (=prima fase delle pulsioni)

Introiezione ed espulsione = si e no.

Lo mangio, lo introduco in me

Identificazione

Si vuole ridurre l’alterità dell’altro a sé. L’altro non c’è più come altro

È un essere come l’altro, in quanto lo si assimila per prenderne le fattezze

Scelta oggettuale

L’io che si lega con un altro, che resta altro

È un avere l’altro

Essere e avere sono i due verbi fondamentali

Di tutte le identificazioni, una è più istruttiva: la perdita dell’oggetto o il suo abbandono

Vi è una relazione oggettuale regredisce all’identificazione

Lo introduco nel mio io e lo idealizzo (faccio un processo di idealizzazione della perdita: lutto)

Per non soccombere a tale dolore, mi identifico con l’oggetto, facendolo rivivere (=lo faccio diventare parte di

me, come parte dell’io) in me

Resta sempre un termine di paragone, di confronto.

Il passaggio da un’istanza esterna a una interna si ha con il superamento del complesso edipico

Il processo di formazione si ha se il bambino si è posto nell’essere e nell’avere  costruisco una sorta di

autonomia

Mamma e babbo non sono più oggetti del mio desiderio, ma il ritiro dell’investimento emotivo

Al posto di questa scelta oggettuale, si ha un processo di identificazione con le figure

Il super-io ha una funzione regolatrice del flusso emotivo.

Tuttavia, il super-io è mondo, soprattutto se il superamento edipico riesce solo in parte

Il Super-io introietta la figura dell’autorità e dell’autorevolezza, che da forma all’autorità interna

p.25 fotocopie

impersonale proprio perché raccoglie più facce, più volti

Super-io è un trapasso di investimenti

La fase strutturale della storia di un apparato psichico si innerva nella formazione del processo psichico

Il super-io è anche, oltre che coscienza morale, l’esponente di un ideale dell’io, al quale non riuscirà ad

arrivare.

È preso a modello il comportamento genitoriale (=tentiamo di avvicinarci)

- Auto osservazione: si divide l’io

- Coscienza morale: voce che rimorde

- Funzione di ideale

Il Super-io è qualcosa che sta sopra l’io

Il Super io ha come premesse un fatto

1) Biologico: dipendenza della creatura umana dai suoi genitori

34

2) Psicologico: complesso edipico, vissuto di perdere l’amore (caos emotivo che prende forma)

I due fatti sono legati tra loro.

Elevati posizione eretta, in quanto la specie si allontana dalla terra e cerca di dominarla

Le tre caratteristiche sono tentativi di elevarsi dalla base pulsionale, elaborare la distanza dal caos, dalla

selvatichezza.

Ci riferiamo al super-io dei genitori, che a loro volta hanno inglobato il super-io dei nonni

La persona singola ha un super-io che si lega ai propri genitori

Non è un rappresentante storico, ma è un rappresentante arcaico (l’origine)  eredità filogenetica che si

trasmette

Il Super-io è il veicolo della tradizione. (giudizi dati dai nostri predecessori). è ciò che è stato trasmesso

Super-io è ostacolo all’innovazione, in quanto riporta ad un passato che ritorna sempre nel presente.

L’ideologia è la falsa coscienza della realtà. (incameramento di costumi che non sono nostri)

Capitolo VII p.68

L’indivduo rispetto alla civiltà è un bambino in formazione

L’aggressività trapassa e si deposita in quella coscienza morale.

È la stessa che l’io voleva portare fuori

Il super-io non si accontenta solo che non fai un’azione, ma non si deve nemmeno pensare  il male lo

possiede

Deve sorvegliare e punire l’io (=due compiti del Super-io); suscitando in lui il bisogno di punirsi o di essere

punito.

p.69

Fare del male e pensare di fare del male

Il male procura piacere, come il desiderio di onnipotenza.

Può essere fatto per l’autoconservazione

L’angoscia reale precedere quella morale

Verso l’esterno verso l’interno

Il criterio del bene/male è eteromostrato, esternalizzato

Il male coincide con la perdita dell’amore dell’altro o meglio con ciò che minaccia di farmi perdere l’amore

Faccio o penso il male sono risollevato se vedo un cambiamento nell’autorità (nel viso dei miei genitori)

Il problema sorge quando l’autorità viene interiorizzata (resta lì), Super-io, l’istanza che ha assunto solo la

parte severa

Modello dei santi, che più tendono alla santità e più si puniscono, perché vogliono raggiungere l’ideale di

santità (non sei realmente santo perché ti resta un residuo, cioè l’intenzione…il diavolo può tentare)

Paolo Vi portava il cilicio nella vita

Sentivano costantemente il senso di inadeguatezza

Non solo all’altezza di…/adeguato a…

La colpa non solo in pensieri, parolo, opere, ma anche in omissioni, perché anche in quello che non si fa ci

può essere il peccato, il senso di colpa

Bisogna andare fino al limite dell’intenzione 35

p.73

Il Super-io non ha una faccia precisa, è anonimo. Richiama continuamente ad essere bravi.

È un’autorità interna il cui volto non è precisabile

La 1°autorità ci invita a rinunciare ad un’azione  cambia rapporto reale degli oggetti

La 2°autorità indica il bisogno di punizione. Continua ad insistere un soddisfacimento pulsionale, che pur

essendo bloccato nell’azione, mi perseguita nella mente

La funzione ideale o ideale dell’io è la più importante

Si costituisca all’interno della struttura dell’io un gradino.  super-io

Ha un aspetto

1) Biologico: lunga permanenza nello stato d’infanzia

2) Psicologico: superamento del complesso edipico L’io e l’es (1923)

È spiegata la natura e la formazione dell’io

Nel costituirsi dell’io si produce un lascito delle identificazioni che sono state prodotte con le figure genitoriali

Il Super-io è un’alterazione interna all’io, che diventa un punto di osservazione dell’io

Il Super-io è la faccia severa del proprio io. È la voce critica  istituzione del tribunale interiore.

Questo io super è colui che si pone di fronte all’io come un ideale, si contrappone ad esso come censore

Non è solo l’identificazione di questioni giuste

Il suo rapporto con l’io non si esaurisce nell’ammonizione, ma contiene anche il divieto, così come il padre non

devi essere

Delle cose sono di sua prerogativa e restano solo del padre  non si può essere per intero come il padre,

altrimenti c’è un residuo di sostituzione al padre

Quindi abbiamo un doppio volto dell’ideale dell’io

1) Devi essere come papà

2) Devi essere come papà, ma non per intero

Il padre è visto come l’istanza della legge (=ostacolo maggiore)

La faccia paterna è introiettata e diventa l’istanza del Super-io

C’è un grado di elaborazione del complesso edipico: tanto più veloce è stato il superamento, tanto più veloce

sarà l’attribuzione dell’istanza parentale

L’esser dipendenti, bisognosi di qualcuno che si prenda cusa (l’infanzia) e il superamento del complesso

edipico sono le due caratteristiche del super-io

Periodo di latenza delle pulsioni è di grande importanza per la formazione del Super-io

Freud fa un doppio ragionamento

- Ontogenetico

- Filogenetico (dei tratti si conservano nell’ontogenetico per vie generazionali)

Il bambino ha paura del padre per insufficienza fisica ma anche psichica

Il Super-io è avvocato dell’io, un suo censore

Tra l’io e il suo ideale le tensioni sono costanti

La coscienza morale è una caratteristica del Super-io, che deve suscitare un rimorso

Il Super-io lavora sulla doppia ingiunzione di azione e intenzione

36

Se l’io non è all’altezza di eliminare l’intenzione, ha continuamente bisogno di essere punito

La psicoanalisi non si cura delle parti alte della persona umana, ma di trattenersi nelle bassure

Punto di vista storico (la psicoanalisi ha riconosciuto l’esistenza di tendenze morali) e metodologico (contro

la filosofia che si pensa come sistema

Storico  non è vero che non si occupa delle scienze etiche o della personalità umana

Nella costituzione dell’io queste formazioni servono ad un’identificazione morale

Metodologico  la psicoanalisi non è filosofia.

Non guarda l’individuo in base ad un impulso sistematico.

L’angolazione della patologia consente di capire la normalità dell’individuo.

Il 7°Capitolo riprende sempre gli stessi temi. Cerca di tenere insieme la dimensione individuale e un tentativo

di fare teoria

6°Capitolo tale lotta è

Lotta tra eros e morte è il contenuto essenziale di questa vita

Tutto si gioca sul suo materialismo (vuole trovare l’esperienza materiale della vita)

L’uomo produce l’esistenza

1) Come parte animale

2) Come parte umana

Entrambi vogliono conservare la vita, e si volgono alla riproduzione della specie

L’animale come forma embrionale di coscienza

Tra i due c’è uno scarto, la vita materiale animale non è direttamente indipendente, l’uomo ha la percezione di

sé come essere dipendente.

Problema culturale non si aggiunge alla dimensione naturale, ma è qualcosa di connaturato nella natura

La civiltà (qualcosa di consapevole, conosciuto, certo) trae origine dalla dimensione animale

Capitolo 7

Ci sono animali che possono lavorare collettivamento.  è proiettato sulla società animale una sorta di

istituzione sociale.

Tarde (letto da Freud) parla di espinas = le società animali

Passaggio dal capitolo 6 al 7  passaggio dalla sfera animale (che ha strutture come l’uomo) e culturale

(Kultur; l’uomo ha comportamenti simili all animale)

Freud e Tarde hanno l’idea che la storia della specie e dell’individuo vadano nella direzione di un continuo

piegarsi

Agio e disagio, anche se vissuti individualmente, sono prettamente un problema sociale.

Danno una visione della specie che deve rispondere alle difficoltà mentale

7° capitolo

Pone due critiche

1) Religione

All’epoca di Freud, la religione è l’istanza dove tutto è gestito da questa.

La religione non ignora il legame libido, ma la lettura che ne da è assolutamente riduttiva.

C’è una figura che assume tutto il senso di colpa. Il legame libidico è incarnato da una figura autoritaria

2) Autorità 37

Punto di fuga

p.72

1° critica. Tutta l’origine della religione è una trascrizione di un senso di colpa.

Nella religione c’è la convinzione che tutto è generato dal senso di colpa

La 2° critica appare controluce

Senso di colpa non produce passivizzazione dell’individuo.

Ha una conseguenza di tipo aggressivo  interno ed esterno

p.74 – 75

L’aggressività originaria è verso l’esterno

Ogni repressione va ad incrementare l’aggressività.

La repressione e l’aggessività sono fortemente intrecciate.

1) Esiste un’aggressività originaria (Tarde, avidità – volontà di avere), che però è in colpa. È un

vettore che spinge all’impulso

2) L’aggressività vincolante delle nostre possibilità del mondo che è data dalla repressione.

Tale aggressività si piega su se stessa, ed è la mortificazione del sé-

Una forma di socializzazione che non passi attraverso il senso di colpa.

La realtà psichica è pari, in complessità, a quella reale.

C’è un nucleo in cui l’ambito sociale e personale coesistono: la famiglia (=costituisce l’intreccio di individuo e

società)

P.78

Il senso di colpa è oggetto del’intero capitolo

Il sentimento di colpa va collocato su un piano filogenetico e ontogenetico?

Nel sentimento di colpa: azione e intenzione sono congiunti

Se andiamo alla filogenesi dell’umanità non riusciamo a collocare il senso di colpa; tuttavia lo avvertiamo e lo

sentiamo

Quel rimorso fu il risultato della naturale ambivalenza dei figli nei confronti del padre primordiale Totem e tabù

Il padre doveva essere ucciso se i figli volevano vivere in tranquillità.

Bisognava elaborare tale crimine, ed è per questo, che si istituì la sede dei divieti (che segnano una distanza

dall’animalità o dalla dimensione sessuale)

In questo modo veniva interiorizzata l’autorità esterna

Identificazione  dopo aver ucciso

Interiorizzazione  figura introiettata.

Quest’ultima è conservata in modo invertito.

Non svolge più il ruolo dell’amore, ma solo l’istanza parentale che ha il tratto negativo, severo.

Super-io si prende in carica il sentimento di colpa e lo riversa sull’io

Si è tramandato di generazione in generazione.

Capitolo 8

Il senso di colpa è equiparato al disaggio

p.78 davvero non è

L’atto o l’intenzione fanno capire che c’è un conflitto in noi tra pulsione di vita e morte (=potenze antitetiche)

Quando insorge tale conflitto?

1) Appena l’individuo è costretto a stare con l’altro

38

2) Quando il singolo sente di essere in dipendenza da altri

L’ESSERE UMANO SI TROVA COSTRETTO A VIVERE INSIEME

Ontogensi (evoluzione del singolo)  Filogenesi (evoluzione della specie)

I primi rapporti tra i singoli sono legata alla necessità e all’amore  LA FAMIGLIA COSTITUISCE L’INIZIO

DELL’UMANITA’

La convivenza dà la necessità di stare assieme.

Singolo: unico, solo, originale

Siamo riproduzione di altri, ma dobbiamo renderci autonomi

Sono costretto a vivere insieme.

E tale costrizione determina un conflitto tra

- Pulsioni del singolo

- Manifestazione di tali pulsioni

L’ aggressività è l’espressione maggiore dell’esperienza di morte

Il singolo è incastonato in una storia più grande, a volte inconscia (Totem e tabù)  (Flaubert puzziamo tutta la

vita di nutrice)

Super-io risuona la voce della specie umana

(Adamo ed Eva). Trasmissione generazione

Religione

p.80 Capitolo 8

La convivenza è la prima cellula della civiltà

Il senso di colpa è costitutivo della civiltà

(senza non c’è civiltà  paradosso)

Il programma della felicità può essere ostacolato (attraverso fatti che lo rendono irrealizzabile) dall’altro

Coessenziale per la formazione della civiltà avere questo senso di colpa

La civiltà deve cedere quote di felicità individuale (Rousseau & Hobbes)

NOSTRO IO NON è PER INTERO IN NOI

LA VITA SI FA CON GLI ALTRI

p.81 nei casi di

Senso di colpa è diverso dal sentimento di colpa  corrisponde al senso di colpa, di peccato della religione

Avere idea della colpa, ma non

Averla vissuta, che è quello che

Fa malattia e patologia

Cognizione di aver commesso

Qualcosa, ma non il vissuto (non il sentimento)

L’angoscia dell’autorità interiorizzata non è superabile.

L’angoscia si risolve su un bisogno dell’io di punizione. Quindi, possiamo comprendere come il sentimento di

colpa sia l’espressione dell’angoscia radicale

L’individuo è

- Bisognoso

- Un essere in dipendenza

- Un essere che non ce la fa da solo

Condizione difettiva

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere classiche
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cricetina93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia morale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Papparo Felice Ciro.

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