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Storia della codificazione delle

costituzioni moderne

a cura di Russo Luca

Concetti importanti 3

Dal Medioevo alla Modernità 4

Codificazione e Costituzione 4

Concepire il medioevo 4

Liberazioni di Paolo Grossi 5

Liberazione antropologica: 5

Liberazione religiosa: 5

Liberazione politica : 6

Liberazione giuridica: 7

Giusnaturalismo 9

Thomas Hobbes 11

John Locke 12

Illuminismo 14

Caratteristiche 15

Cesare Beccaria e centralità della legge 16

La Rivoluzione Americana 19

Caratteristiche della costituzione americana 22

Caso Marshal Marbury vs Madison 25

Rivoluzione francese 25

Preambolo alla costituzione francese 26

L’Ottocento 29

Codificazione 30

CODICE CIVILE FRANCESE 1804 31

Il codice civile italiano 34

Statuto Albertino 36

Struttura 37

Industrializzazione e il lavoro 38

IL NOVECENTO 40

La risposta Democratica 45

13 settembre 2021

Concetti importanti

A cosa serve la storia: Serve a renderci più consapevoli della

● complessità del presente , Che tende alla semplificazione, ovvero

"tagliare la realtà" e imboccare i binari comunicativi più semplici. Noi

siamo stretti da Vincoli, la libertà è un concetto di relazione, giuridico e

non insulare.

come fa la storia a rendere la complessità del presente: "La storia

● è maestra di vita" , non solo per dire da dove veniamo, ma anche Una

lettura del presente forti della consapevolezza del passato ,

vedendo il carattere delle epoche e come vivevano la realtà, la società e

l'autorità. Ovvero Studiando la mentalità nelle diverse epoche.

La storia è palestra di relativizzazione , uno sguardo oltre il presente,

● impedendogli di occupare lo spazio concettuale della nostra dimensione

percepibile, riconoscendo che Il presente è una tappa di un percorso.

Lo studio della storia, oltre a far comprendere il presente, si può

usare per fare previsioni future.

L'obiettivo è quello di entrare nelle idee delle diverse epoche.

● Non bisogna confondere il sapere teorico con quello nozionistico

● perché il sapere teorico il posto delle idee E senza idee è pericoloso

per la società delle persone vivere, poiché Le idee guidano le persone,

facendo evolvere la realtà , per questo nella storia si studiano le idee,

le mentalità e nelle concezioni della realtà delle diverse ere.

Il diritto è una dimensione viva e intrinseca nei vari aspetti della

● vita, anche nella quotidianità terrena della vita, ma anche una dimensione

che spiega domande fondanti dell'uomo: che cosa sono i diritti?Le

libertà?Il potere?

Il diritto è esteso, un'idea Che ordina una convivenza o una

● relazione, dal privato agli Stati.

Diritto e legge non sono sinonimi: Le leggi

● rappresentano solo una parte del diritto, il diritto va oltre l'ufficialità.

Santi Romano : nel 1917 scrive un piccolo libro, importante nella storia ,

in cui afferma che "Ogni realtà organizzata è un ordinamento

giuridico ". ( Ove c'è società, c'è il diritto ).

Savigny Ha riflettuto sul confronto tra diritto e linguaggio: Hanno in

comune la storicità e la socialità , quindi sono assimilabili queste due

dimensioni.Entrambi Solo dimensioni mutevoli, il riflettono la realtà storica

in cui abitano entrambi richiedono l'esistenza di una aggregazione tra

persone.

non esistono le "regole", ma le scelte regolative Basate sulle

● condizioni del momento di scelta, nell'identificare i fenomeni da mettere in

risalto e regolare in base alla mentalità con cui la società percepisce se

stessa. 14 settembre 2021

Dal Medioevo alla Modernità

Codificazione e Costituzione

Le costituzioni e le codificazioni saranno il nostro fulcro

Codificazione : dal 1804 a oggi, ovvero a partire dal primo codice civile nato in

Francia. è un'opera di ordinamento sistematico, completo, astratto e organico di

un insieme di norme giuridiche tale da sfociare nei codici.

Costituzione : testo scritto che identifica i principi fondamentali di una

convivenza. non tutte le epoche hanno avuto questa idea di costituzione (basti

pensare che l'Inghilterra non ha mai avuto una Costituzione simile alla nostra,

Infatti essa risulta una complessità di testi provenienti da diverse epoche, i quali

sono sottoposti a diverse opere di interpretazione ). possiamo intendere un

insieme di valori e principi considerati dalle diverse epoche per realtà storiche

come fondanti e identificativi di quella società.

Concepire il medioevo

Il moderno si costruisce In opposizione al medioevo , visto come un'epoca

da superare. La visione moderna valorizza due protagonisti:

Gli individui come singolo

● lo Stato

Entrambi protagonisti di un'immagine polarizzata della convivenza e

coltivando una diffidenza verso i corpi intermedi .Questo processo comincia

nel 1300 per poi concretizzarsi nel 1700 con la Costituzione americana (1787).

Il Medioevo è stato caratterizzato da due vuoti: individuale e

statuale(citando Paolo Grossi)

Vuoto individuale: Il medioevo concepisce gli individui non come

● singolo, non riuscendoci, Ma come parte di una comunità.

(antropologia comunitaria).

Vuoto statuale : Questo non vuol dire che non vi è potere politico (stato

● e potere politico non sono sinonimi), lo stato è una forma di potere politico

di tipo "totalizzante"(tendenzialmente volenteroso di disciplinare gli aspetti

della realtà umana, compreso i rapporti tra privati entro il proprio

territorio). lo stato è un prodotto tipico della modernità, Il medioevo

non concepisce un potere politico capace di creare il diritto, di

essere il principale produttore di norme, mentre lo Stato moderno

tende a monopolizzare la produzione delle norme.

Concezione anti volontaristica del diritto : Le regole non sono

frutto della volontà del potere Ma produzione spontanea della

convivenza, frutto di un'evoluzione storica (ad esempio le

convenzioni).

Editto di Rotari (643): " con questo editto ho inteso soltanto sistemare

per iscritto Le consuetudini del mio popolo ". Il compito del potere

politico è quello di custodire un ordine che preesiste al potere

politico ed è nato da una produzione storica.

Policraticus (Giovanni da salisbury, 1150- 1160) :Qual'è la differenza tra

il potere politico buono e il potere politico tirannico?

Il potere politico buono custodisce l'ordine della convivenza,

mentre il tiranno è colui che tenta di sovvertire tale ordine.

20 settembre 2021

La Costituzione tende ad avere determinate caratteristiche In questa visione anti

volontaristica del diritto:

La Costituzione non è l'inizio di un nuovo ordine, ma momento di

certificazione di un dato ordine presente (esempio la Magna Charta del

1215, di Giovanni senza terra e notabili del regno . Il re e i signori esprimono

un'idea di convivenza, un patto, in cui si stabiliscono le proprie aree di influenza

e si certifica un dato ordine).

N.B.La storia non è mai a tappe, ma a tendenze, un miscuglio tra vecchio e

nuovo, una cronologia increspata non istantanea, dipendente da periodo e

contesti.

Liberazioni di Paolo Grossi

Liberazione: la liberazione del moderno dalla mentalità medievale.

● Liberazione antropologica:

Liberazione che riguarda il modo in cui l'uomo si identifica . una

caratteristica dell'antropologia moderna è il "volontarismo": l'uomo è

identificato dalla sua volontà.

Pico della Mirandola (metà del 1400), intellettuale umanistico, accusato

come eretico (ma assolto) disse: "Dio dice: l'uomo si distingue dagli altri

esseri viventi perché capace di scegliere il proprio posto nel mondo ".

● Liberazione religiosa:

la Chiesa Cattolica ha un antropologia comunitaria ( Extra ecclesiam

nulla Salus , ovvero che fuori dalla chiesa non c'è salvezza) Un'istanza di

Intermezzo necessario tra la persona e la salvezza. Tra questi mezzi

della chiesa è la confessione auricolare. Questa visione viene

contestata dalla riforma protestante (Martin Lutero, 1517- 1520). I

due testi bruciati da Lutero nella sua visione della chiesa:

Corpus Iuris canonici: diversi volumi che raccolgono il diritto

1. canonico (diritto della chiesa) che Lutero brucia perché esprime una

chiesa che tradisce la sua missione spirituale, distratta dalle

questioni terrene .

Summa Angelica: manuali per confessori, insieme di regole per

2. pastori per effettuare la confessione auricolare.

Contesta anche il ruolo di Intermezzo della comunità sacra come

contatto tra fedele e Dio , rivendicando la possibilità di un Contatto

diretto tra Dio e fedele . la riforma non punta più ad una visione di

comunità, ma si valorizza la volontà dell'individuo di dialogare con

Dio e di adoperarsi per la propria salvezza.

Max Weber , intellettuale del Novecento, raccoglie un insieme di suoi

saggi nell' “Etica protestante e spirito del capitalismo”: La riforma

protestante si è fatta interprete di questo spirito protocapitalista

che inizia a circolare nell'Europa dell'epoca . Lui dice che la Chiesa

Cattolica è un corpo opprimente per il fedele ma anche protettiva, una

guida. L'uomo della riforma è solo Di fronte ai problemi importanti,

Continuamente alla ricerca di segni che il suo comportamento sia

approvato da Dio . Questo processo avviene tramite due tipi di ascesi

Ascesi mistica : la preghiera, la meditazione. Weber afferma che

1. questo non basta per il fedele.

Ascesi intramondana o terrena: tende a interpretare il suo

2. successo nel mondo come approvazione Divina, considerando la

ricchezza e successo come segno della sua benevolenza e di

conseguenza il povero non è benvoluto.

Secondo Weber , la modernità sovrappone l'essere e l'avere ,

prendendo la ricchezza e successo come valori eticamente

positivi.Crea un corto circuito che rende oppressi nel mondo capitalista,

considerando il povero come non eticamente positivo poiché "responsabile

della sua sorte".Gli ordinamenti giuridici vedranno una centralità della

proprietà e solo più avanti si vedranno interessi sui diritti di uguaglianza.

● Liberazione politica :

Ci pone in contatto con una nuova modalità di potere politico ,

un'idea embrionale di Stato. Questa Liberazione emerse in Francia nel

1300 ,in Germania emergerà nella metà del 1700. 21 settembre 2021

1302, Bonifacio VIII produce una bolla Bolla unam sanctam , estremo

atto della teocrazia medievale, parlando della Tunica illacerabile De

Cristo , usando l'immagine per indicare che Tutti i poteri derivano da

Dio , quindi dalla Chiesa, ribadendo la sua realtà spirituale e la sua realtà

temporale. Nello stesso anno, Filippo IV detto "il bello” di Francia, e

riunisce i suoi signori del regno, convocando lì in assemblea, chiedendo

che il loro potere viene dal Re.E’ il primo tentativo della monarchia

di accreditarsi La fonte dei poteri del regno.

1312, Filippo il bello si trova a riorganizzare la facoltà giuridica di Orléans,

chiedendo che Il Corpus Iuris Civilis venga riconosciuto come testo

contenente un diritto che vige grazie al beneplacito regio.Questo

diritto si impone per approvazione regia ,non Divina.

Corpus Iuris Civilis : monumentale raccolta di diritto romano, venerato

dai medievali perché è un serbatoio culturale giuridico ed è stato fornito

da un imperatore cattolico, segno di autorevolezza di antichità.

Non siamo ancora di fronte ad una monarchia che si puoi imporre come

creatore di poteri e norme nel suo regno, ma il segno di un monarca che

comincia ad Interferire su questi due fronti.

1454, Carlo VII promulga l'ordinanza Montilis Les Tours, Ovvero

Ordina di mettere per iscritto il diritto consuetudinario della

Francia. La novità è che l'iniziativa di redazione scritta viene dal

monarca e che questa redazione comporta una selezione delle

consuetudini da trascrivere, dando precedenza a quelle consuetudini che

hanno un estensione territoriale più vasta, attenuando il

particolarismo giuridico.In quest'opera, i funzionari regi hanno un

alleato: I mercanti. Proprio perché il Mercante è un soggetto che

beneficerebbe di una regolamentazione più uniforme, non frammentata di

regione e regione.

1539, Francesco I, Ordinanza di villers cotterets : si stabilisce la

Redazione della consuetudine in lingua volgare. Il latino è la lingua

colta del Medioevo, una lingua non confinata e questa iniziativa è un tratto

del diritto moderno, ovvero la nazionalizzazione.

La Francia è stata definita come un "laboratorio giuridico della

modernità"Che in maniera precoce inizia ad ospitare una nuova forma di

diritto e potere politico che intuisce che il diritto può consolidare il proprio

potere, Ma anche grazie alla società di gente e forte dello sviluppo del ceto

mercantile. (che diverrà la borghesia) . Altrove bisognerà aspettare ancora

qualche secolo.

● Liberazione giuridica:

L'umanesimo, oltre alla manifestazione artistica e architettonica, anche

un profilo giuridico che vede l'uomo Centrale nel volto del diritto.Gli

umanisti vogliono distanziarsi con forza dai Giuristi medievali definendo il

lavoro di quest'ultimi con l'espressione asinina iurisprudentia (ovvero

dando vita ad un lavoro giuridico da asini, rimproverando lì di aver

stravolto il significato del diritto romano per le esigenze del Medioevo.

27 settembre 2021

Asinina Iurisprudentia:Da dove nasce questo commento?Dal modo in

cui i giuristi medievali si approcciano al Corpus Iuris Civilis.

Nel basso medioevo,il testo citato era molto utilizzato.Questo bisogno del

diritto romano nasce da esigenze sociali,politiche ed economiche:L’alto

medioevo è una realtà che non ha bisogno di strumenti giuridici

sofisticati,poiché è una realtà rada,di pochi insediamenti umani,isolati e

puntando alla sopravvivenza.Il livello di relazioni umane erano ridotte

al minimo (es.largo uso del baratto),basta il notaio(che non ha nulla a

che vedere con il nostro notaio) che altro non è che un soggetto

alfabetizzato che coadiuva i soggetti a predisporre quei minimi atti che

possono essere necessari nella loro vita.La Consuetudine è la principale

fonte del diritto(fonte importante per tutto il medioevo,ma in particolar

modo nell’alto medioevo).Tanto più piccola è la realtà,più facilmente

si diffonde una consuetudine.Inoltre,l’unica cultura è quella

monastica.

Nel basso medioevo ,si ha un cambio di scenario:Nascono le città e la

figura del mercante,il soggetto dinamico per eccellenza,nascono le

Università,le cui scuole giuridiche hanno un ruolo importante.Questa

realtà più dinamica e meno stretta al minimo,ha bisogno di nuovi

strumenti giuridici,più evoluti,grazie al lavoro dei giuristi.I giuristi

non possono creare ex nihilo “il diritto”,figli di una realtà anti

volontaristica dell’ordine.Cercano un punto di riferimento,autorevole a cui

appoggiare le loro ricostruzioni.Questa dimensione della auctoritas si trova

nel Corpus iuris civilis perché è antico,promulgato da un imperatore

cristiano cattolico e contiene un serbatoio di tecnica e linguaggio

necessario a fare il “salto di qualità”,in questa realtà più complessa.

Entra in gioco una parola “Interpretatio” che identifica il modo di

lavorare dei giuristi medievali:il giurista vede nella interpretatio vede

un lavoro anche creativo sul testo.”Correggo,aggiungo,modifico” è

un intervento attivo,stravolgendo il significato originale del testo

romano,poichè giuristi medievali devono formulare soluzioni adatte alla

realtà medievale.I giuristi umanisti non capiscono le motivazioni di questa

operazione,ma guardano solo al risultato,definendo il lavoro come una

lettura errata del corpus iuris civilis(definendo un lavoro da asini).

Nasce la filologia:una disciplina che analizza il testo con ‘l'intento di

portare alla luce il significato autentico di un testo.Questo tipo di lettura

porta i giuristi a dire che il diritto è una dimensione storicamente

sensibile,cambiando a seconda dei contesti storici.Ogni contesto deve

avere un proprio diritto.Questa visione porta a valorizzare ,nelle realtà

pronte a questa visione, il diritto come dimensione nazionale,legate al

territorio delle nuove monarchie.Vi è qui la rottura dell’universalismo

medievale,con la nascita della nazionalizzazione del diritto.

Si comincia a legare il diritto alla volontà dell’uomo(liberazione

Antropologica),di solito del principe.

Poggio Bracciolini,umanista italiano nella metà del 1400,dice che le leggi

sono il frutto della volontà dell’uomo e possono essere estranee ad

ogni forma di ragionevolezza.

Jean Bodin,giurista francese,nel 1576 scrive un’opera “i sei libri della

repubblica”.E’ considerato il giurista che più di altri contribuisce a

mettere a fuoco una visione moderna del diritto,in particolar modo sulla

nozione di sovranità,definendo il potere del principe come

sovrano,recepito come qualitativamente diverso dalle altri poteri

pubblici.Uno delle caratteristiche che avvale di questo potere è il fatto che

solo il sovrano può creare le norme “Chi è sovrano non deve in alcun

modo essere soggetto al comando altrui e deve poter dare la legge ai

sudditi...La parola legge significa il comando di chi ha il potere sovrano” e

“le leggi del principe sovra

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucarusso22000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle Codificazioni e delle Costituzioni Moderne e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Stolzi Irene.
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