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Donatello: vita e opere

Introduzione e formazione

Donatello (1386 – 1466) nasce a Firenze e compie il suo apprendistato presso Ghiberti. Tra il 1402 e il 1404 compie un viaggio a Roma con Brunelleschi. Si riallaccia alla tradizione scultorea greco-romana, superandola e infondendo nei personaggi un'umanità, un'introspezione e una psicologia unica. È un grande sperimentatore di materiali.

Opere principali

Crocifisso ligneo di Santa Croce (1406-1408)

Si caratterizza per uno studio anatomico dal vivo e si discosta dagli ideali di bellezza classici, mantenendo alcune permanenze gotiche. Vi è un confronto con il crocifisso di Brunelleschi.

San Giorgio e San Giorgio e la principessa (1416)

L'eroe è rappresentato naturalisticamente con fermezza morale. Il portico nel bassorilievo è rinascimentale, emblema di classicità e razionalità.

Profeta Abacuc e Geremia (1423-1425)

Queste opere mostrano un aumento delle proporzioni per la vista dal basso e l'abbandono dei canoni classici di bellezza. La bellezza donatelliana è data dalla grandezza d'animo e dalla dignità morale, rivelando Dio anche nel più brutto.

Banchetto di Erode (1423-27)

Caratterizzato da una rappresentazione prospettica, con il ripetersi di archi sullo sfondo. Il rilievo è accentuato da un secondo punto di fuga e la luce modella le ombre nel cosiddetto "stiacciato".

Niccolò da Uzzano (1430)

Quest'opera studia la psicologia del soggetto ritratto.

Cantoria di Santa Maria del Fiore (1433)

Ispirata al Salmo 150 dell'Antico Testamento, combina tradizione classica e figure sbozzate per rendere il movimento.

David (1440)

Realizzato per Cosimo de' Medici, questa scultura è pensata per la vista dal basso e parte da uno spunto classico (forse Ermes sopra Argo). La pensosità è contrapposta all'innaturalezza della posa e la luce modella la massa. Rappresenta la razionalità dell'intelletto che trionfa sulla forza bruta del gigante, un chiaro ideale rinascimentale.

Monumento equestre al Gattamelata (1445-53)

Ispirato alla statuaria romana, rivendica la priorità umana attraverso uno studio dal vero. Uomo e animale diventano tutt'uno, e il cavaliere è spinto dalla ragione, mezzo per il quale può unirsi a Dio e raggiungere la virtus.

Altare del Santo (1447-50)

Composto da 29 elementi in bronzo e pietra, l'altare è ora una ricostruzione arbitraria ottocentesca. Il Miracolo della mula presenta uno spazio di tre volte a botte di ispirazione classicheggiante a cassettoni. La profondità è più pittorica che scultorea e la visuale è da sotto in su, con l'abbassamento della prospettiva.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

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