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Michelangelo

Michelangelo nasce nel 1475 a Caprese. Sarebbe avviato a studi giuridici ma è molto bravo a disegnare quindi studia disegno a Firenze. Tra il 1490 e il 1500 si sposta a Roma dove abbiamo le sue prime opere come artista. Questo decennio corrisponde alla sua formazione. Nel 1499 conclude i lavori per la Pietà. In questo periodo viaggia a Bologna, Venezia e Roma.

Periodo a Firenze

Tra il 1501 e il 1505 torna a Firenze, dove, ormai famoso, ha commissioni importanti. Realizza il David. Nel 1504 a Firenze realizza la Sacra famiglia (Tondo Doni). Inizia la sua permanenza a Roma ma si sposta spesso a Firenze.

Progetti a Roma

Viene chiamato a Roma da Papa Giulio II per realizzare la sua tomba. Il progetto però non si realizza. Michelangelo infatti nel 1508 viene chiamato a decorare la volta della Cappella Sistina e a fessurarla per gli eventi sismici. Finita la volta, papa Giulio II muore e il nuovo papa non accetta il progetto che era stato lasciato in sospeso.

Progetti a San Lorenzo

Tra il 1519 e il 1534 il nuovo papa, Leone X, della famiglia Medici, chiama Michelangelo a completare San Lorenzo a Firenze. Il progetto però si blocca perché muoiono Lorenzo e Giuliano e bisogna realizzare uno spazio per la sepoltura (la Sagrestia Nuova). Egli viene perdonato dal papa per la sua indomabile personalità e per essere andato contro ogni potere grazie alla sua grande divinizzazione e per essere un grande artista.

Ultime opere e morte

Nel 1536 papa Clemente VII de' Medici gli commissiona l'affresco del Giudizio Universale, dietro l'altare della Cappella Sistina a Roma. Si trasferisce definitivamente a Roma. A Roma nel 1547 realizza la nuova Piazza del Campidoglio e conclude San Pietro, iniziata da Bramante. Muore nel 1564.

Stile e filosofia

Artista dalla vita tormentata, si esprime con opere grandiose, il che ha fatto parlare di terribilità delle sue immagini. Michelangelo è visto da Vasari come un dono divino agli uomini (divinizzazione dell'artista). È un artista neoplatonico. Il neoplatonismo si differenzia dal platonismo perché è una filosofia platonica volta al cristianesimo. Come tutti i neoplatonici, ha fiducia nella bellezza. Durante la sua vita molto lunga, alcune delle sue concezioni sull'arte variano.

Come tutti gli artisti del Rinascimento sosteneva che l'arte consistesse nell'imitazione della natura. Egli però ci dice qualcosa in più: l'artista deve cogliere ciò che di più bello c'è all'interno di essa. Era convinto che con la fantasia un artista riuscisse a dar vita a una bellezza superiore a quella esistente in natura. Per Michelangelo la cosa più bella del creato è l'uomo, in quanto simbolo della perfezione divina. In seguito alla Riforma protestante e al Sacco di Roma diviene più profondamente religioso e anche il suo concetto di bellezza cambia: quella fisica diviene secondaria rispetto a quella spirituale ed è solo un mezzo per mostrare meglio quest'ultima. L'arte assume quindi anche valenza religiosa. La sua idea di bellezza varia a tal punto che, verso la fine della sua vita, vede la bellezza come un qualcosa che distoglie l'attenzione dell'uomo dalla spiritualità.

Tecniche di disegno

Alla base di ogni attività artistica per Michelangelo c'è il disegno. Nella giovinezza egli utilizza per disegnare la penna e tende a rappresentare figure singole con contorni decisi e che spiccano dal foglio. Esempi di ciò sono i due fogli: nel primo sono copiate le figure dall'Ascensione di San Giovanni Evangelista e nel secondo troviamo uno Studio di figura nuda. Nei disegni della maturità troviamo l'abbandono del tratteggio e l'acquisizione dello sfumato: Cristo risorto e La punizione di Tizio.

La Pietà

Nel 1498 il cardinale Jean Bilheres incarica il giovane Michelangelo di scolpire la Pietà. Nel 1499 l'opera è conclusa. Il tema della "Pietà" consiste nel rappresentare la Vergine Maria che tiene tra le sue braccia suo figlio deposto dalla croce. La Vergine di Michelangelo ha il volto velato dalla tristezza e sorregge amorevolmente il figlio. Fino ad allora non si era mai visto il compianto di Cristo morto limitato alla Vergine e al Cristo.

L'opera non mostra che la Vergine è molto più alta del Cristo e lo racchiude con il panneggio, il quale crea un morbido chiaroscuro che mette in risalto la figura perfetta del Cristo. Viene criticato perché alcuni sostengono che la Vergine sia troppo giovane. Michelangelo si difende dicendo che ella gode di eterna giovinezza (concetto neoplatonico di perfezione). Egli dunque propone si contempli.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

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