Storia dell'arte contemporanea (4 maggio)
Lo spazio "moderno"
L'età moderna (termini storici): scoperta dell'America (1492); morte di Lorenzo il Magnifico. Leonardo: prospettiva aerea, stemperamento dello spazio: sfumato (gas atmosferici), provocando il realismo. Da Leonardo in poi l'arte contemporanea invaderà lo spazio.
Prospettiva aerea vs. bidimensionalità
Edouard Manet (1833): spesso associato agli impressionisti, ma è fuori generazione. Coetaneo di Degas. Impressionisti nascono (1840).
"Colazione sull'erba": Scandalo. Non fu accettata dall'arte accademica. Donne considerate all'epoca come angeli. Donna presente come donna maledetta. Ci sono due dimensioni. Piani messi in forma a piattate. Poco gusto per il dettaglio. Non c'è il gas atmosferico. Spazio a campiture. Astratto (dal latino fuori da).
"Olympia": prostituta. Fuga prospettica sbarrata dal muro retrostante. Bidimensionalità nello spazio. Macchie di colore. L'artista sente di controllare lo spazio. Massa anatomica dipinta a macchie.
"Musica alle Tuileries": paratassi, affianca i volumi uno accanto all'altro.
Edgar Degas (1834): distanza di 7 anni con gli impressionisti.
"La famiglia Bellelli": stessi principi di Manet. La parete, il quadro, lo specchio. I personaggi sono disposti come personaggi che scorrono su uno stesso piano. Macchie nei piani.
"L'Assenzio": tristezza della donna. Il tavolo sembra essere il tavolo dello spettatore, come se lo spettatore fosse lì vedendo la scena; interazione con lo spettatore, ci porta dentro l'opera. Fobia dello spazio che sfugge. Non è uno spazio en plein air come negli impressionisti. Dentro uno spazio controllato.
James Abbott McNeill Whistler (1834)
"Harmony in Blue and Silver: Trouville": En plein air. Tre piani sovrapposti, sintetizzato. Se si toglie la figura umana, sembra un dipinto contemporaneo. "Notturno: Blu ed Oro": come essere dentro una prigione, poco interesse nella profondità prospettica.
Claude Monet (1840): impressionista. Portano alle estreme conseguenze lo sfumato di Leonardo.
"Colazione sull'erba": lo spazio sembra non avere nessuna profondità prospettica. Cambia rispetto a Manet. Macchie. Introduce la luce, la tovaglia si accende. La pennellata si fa più piccola.
"Le ninfe": scende nel dettaglio. Sfaldano i contorni.
"Impression, Sunrise": spazio sfugge come Leonardo. Il gas atmosferico alle massime conseguenze. Pennellata cattura ogni minima cosa, va in direzione opposta rispetto alla campitura di Degas, Manet. La scena si mostra nella sua sensualità di manifestazione.
"Città e neve": celebrazione della vita moderna.
Auguste Renoir (1841)
"Luncheon of the Boating Party": ideologia impressionista di cogliere le cose, ideologia di tipo atmosferico. I personaggi non sono in posa. L'impressionismo agisce come se l'artista fosse nascosto, coglie l'attimo. Meno delineato, il perfetto trattamento dello sfumato. Il tutto è manteccato dallo sfumato.
Lo spazio contemporaneo
Paul Cézanne (1839): nasce nell'epoca impressionista. Fuori generazione, specie di padre dell'arte contemporanea. Predecessore del cubismo.
"Colazione sull'erba": accendersi di una luce che viene dall'interno, endogena. Luce di accensioni endogene. Energia elettrica, accensioni interne. Lo sfondo è cupo, colori nei protagonisti dotati di una loro fosforescenza. Personaggi deformati. Lo spazio è anisotropo. Sembra che dal centro della tavola ci sia un movimento circolare (centrifuga). Spazio curvilineo, tutto si piega, tutto è deformato. Spazio subisce un'ondulatura. Parla di ciò che succede nella realtà, la tecnologia (spazio di onde elettromagnetiche), intuisce che lo spazio è attraversato di elementi ondulatori. Tecnomorfismo: converte la tecnologia del momento.
"Olympia": ripetizione dell'Olympia di Manet. C'è una presenza maschile. Trionfo delle linee curve. Lui sente il nuovo spazio è concepito a livello tecnologico. La donna sembra ratrapita. Arte che esalta le connessioni pre internet: colori endogenamente illuminati, non c'è una luce esterna. Anatomia del morto deforme. Il volto della donna è visibilmente deformato. Cézanne concepisce la realtà in base alla tecnologia.
"Giocatori di carte": geometrizzato. Morfologia geometrica. Personaggi strutturati, richiamo di un telaio interno che sorregge la figura umana. Forme essenziali.
Simbolismo (1870)
Simbolisti detestavano la città, per loro bisognava ritrovare misticismo nella realtà, bisognava scappare dalla città perché non c'era vita vera. Amavano la natura in maniera viscerale. Non ama la natura degli impressionisti, ama la natura dell'interno, freudiana. Realtà scissa, una dimensione incontrollabile dell'umanità. Non si fermavano alla pittura. Crearono i loro vestiti, facevano il total look.
Paul Gauguin (1848): arte astratta, stilizzata. Linee sintetiche. Rappresenta esempio di quello che la moda è oggi. Cercava di abbellire la sua casa, con lo scopo di uscire dall'ambiente pittorico.
"Donne di Tahiti": andare a trovare una vita autentica nella Polinesia. Antinaturalistico, cade il dettaglio, arte sintetica. Figure iconiche, non più icastiche (piene di dettagli). Tavolozza alberi blu, tronchi blu, a macchie. Paratassi, figure una attaccata all'altra. Si rifà all'arte egizia, arte astratta. Totale mancanza di prospettiva. Non c'è profondità. Bidimensionalità. Ritorno alla piattezza. (Mondo contemporaneo simpatizza con gli stili simbolistici).
"Visione dopo il sermone": tema funzionale alla sua concezione dello spazio. Albero in diagonale, impedisce lo spazio di fuggire via. Colori non descrivono il mondo, richiamo al sangue. Natura vulcanica. Religione (legare).
Lippi: ritorno alla natura,
Paul Sérusier (1864)
"Il talismano": astratta, placche di accostamento che rifiutano l'idea di profondità.
Manifesto simbolista: Albert Aurier parla di Gauguin. Cinque punti che riguardano la poetica simbolista:
- Ideismo: idealisti sono dettagliati, amano la profondità, i castici. Ideisti ragionano in breve, a bassa definizione.
- Sintetismo: nulla si lascia sedurre dal dettaglio. Si rivolgono a tematiche in maniera sintetica.
- Simbolismo: ci allontanano dalla realtà, amano la natura, tematiche che rimandano a qualcos'altro, dimensione ultraterrena.
- Soggettivismo: dono di saper guardare la realtà con altri occhi lo hanno pochi. Superuomo, in grado di trascinare le folle.
- Decorativismo: necessario uscire dalla parete bidimensionale, e andare verso il libido freudiano, sbrigliare il mondo nei principi del piacere.
Georges Seurat (1859): anticipa l'immagine divisa, i pixel, immagine elettronica.
"A Sunday Afternoon on the Island": fraziona l'immagine, picchietta il colore. Pointillisme, che appiattisce lo spazio, la linea d'orizzonte è molto più in alto. Differenza rispetto a Monet, è regolare, precisa, controllata. Figure statuarie, solenni, non si muovono. Creava contorni, contrasti simultanei. Ogni figura ha la sua luce, cromoluminarismo.
"Hombre con trompeta": pennellata razionale e regolare appiattisce lo spazio da un lato e dispone le figure in paratassi con rifiuto totale della prospettiva.
"Mujeres bailando": soggetti da vita moderna; stessa vita dipinta da Toulusse Lautrec. Opera sintetica, effetto di cristallizzazione. Iconico.
Gustav Klimt (1862)
"Il bacio": trionfo della superficie. Esteti, amano circondarsi delle ricchezze. Elemento decorativi del mondo vegetale, geometria decorativa.
"Guiditta": oro in quantità, citazionisti che amano l'oro.
"Arbol": simbolisti amano la natura del profondo. Fitomorfismo, ispirarsi al mondo delle piante.
Edvard Munch (1863): anticipa l'arte espressionista.
"L'urlo": deformazione. Ancorata a una consolazione simbolista, trattamento dello spazio curvilineo, riverberarsi nella natura. Natura muove. Tragico.
Antonio Gaudí (1852)
"Casa Batlló": curvilineo, sembra di essere ricoperto di ossa.
Espressionismo
Corrente di transizione. Primo espressionismo storico nasce a Parigi. Die Brücke, Blaue Reiter, Fauves, la scuola romana (neoespressionismo che prepara il terreno all'espressionismo astratto), espressionismo negli anni 80. Gli espressionisti optano per l'aplat di Gauguin. Funzionale. Esprimere fuori, anche dalla figurazione. Punti che distinguono l'espressionismo dal simbolismo: tornano nella dimensione metropolitana, primitivisti dentro la dimensione urbana, esprimono fuori carica emotiva maggiore, manca rapporto con i temi trascendenti, dio, la maternità, gli angeli, dimensione panteistica spirituale.
Henri Matisse (1869): ha di Seurat la pennellata. Padre della fascia fauves espressionista. Aggredivano con pigmenti accesi ed esagerati, antinaturalistici, estremi, maltrattavano la figurazione già astratta che veniva dai simbolisti. Egli sceglie la tecnica a plat perché era più veloce, più semplice e non aggrediva la figura, più economico.
"Lusso, calma e volontà": dimostra attraverso colori accesi i corpi femminili, accadendosi sulla figura stessa.
"Green stripe": a plat, materia che si marcisce, più piatto. I colpi di pennellata nella pelle tendono ad ingrandirsi un po', ad espandersi come se l'artista sentisse il desiderio di appiattirlo.
Ludwig Kirchner (1880)
"Marcella": Non c'è aspetto anatomico, tutte le sottolineature la rendono non attrattiva. Espressionisti mostrano le proprie angosce e paure, non c'è consolazione.
Oskar Kokoschka (1886)
"Power of music": colori estesi con le dita, colore pastoso, tubetto spremuto. Si vede un po' come Van Gogh. Pollock dopo fare lo stesso con la tecnica del dripping. Più pastosa, più alta la dose di esistenzialismo, denota il desiderio di uscire dalla tela ed invadere lo spazio vero e proprio. Come se il quadro fosse in base da una specie di malattia.
"Huevo rojo": appare Mussolini e Hitler, gusto per la materia maltrattata, perché non c'è consolazione nel mondo espressionista.
Lorenzo Viani (1882)
"Dame mit chrysantheme": ragionamento a macchie, diabolico, lato oscuro, mondanità pura. Espressionisti inaugurano i zombie, la mostruosità. Si paragone con Manet per la volumetria assente. Uomini maltrattati. Malfigurazione.
Ricostruzione dell'universo
Cubismo (1907 -1914):
- Macrocubismo
- Analitica
- Sintetica
Futurismo (1909): Filippo Tommaso Marinetti, 9 febbraio "Manifesto futurista" nel Figaró. Tutti i manifesti di Marinetti escono l'11.
Neoplasticismo (1915/1916)
Suprematismo (1916/1917)
Bioformismo (1915/1916)
Cubismo
Universo da ricostruire da parte dei cubisti e quello della quotidianità. Più grandi della natura perché ricostruivano il corpo umano. Natura riformata in base al mondo della macchina, meccanomorfismo.
Pablo Picasso (1881): diceva che poteva permettersi di ricostruire la natura.
"Le damoiselle d'Avignon": nasce il Cubismo con questo quadro. Espressionismo estremamente astratto, corpi sorretti da linee geometriche, struttura l'intera composizione. L'aria diventa di vetro. Cézanne aveva già cominciato a strutturare i corpi con forme di cilindro. Palossismo veramente stretto. Ricostruire l'universo.
"Daniel henry": strutture metalliche.
"Guitarra escultura": molti materiali, un solo punto di vista. Primi tentativi di uscire allo scoperto dentro l'ambiente puro.
Georges Braque (1882)
"Violin and candlestick": macchinizzato, sembra che le tinte richiamino materiali per costruzione metalli e legni, placcato di lamiere,
"Le portuguese": qualcosa di macchinoso, scritta è esempio di prodotto fuoriuscito dal mondo delle macchine, esempio di freddezza. Segno di fiducia nel mondo dell'industria e del progresso.
Futurismo
Umberto Boccioni (1883)
"States of mind: the farewells": entra in contatto con gli schemi del cubismo, ma che lui sente di dover convertire in altro modo. Trionfo del elettromorfismo, tutto è onde e radioattivo. Soggetto scompare. Sembra fatto da Pollock. Tutto finto, virtuale, sistema rappresentativo confinato dentro la parete pittorica. Necessario uscire dalla virtualità pittorica.
"Dinamismo of a racing horse": legno neutra nei colori, materia unica. L'artista prende oggetti già fatti e li aggrega assieme. Non ha un punto di vista privilegiato, si può girare attorno.
Manifesto della struttura futurista (1912) - Boccioni: Materie diverse possono concorrere in una sola opera allo scopo dell'emozione plastica.
Neoplasticismo
Piet Mondrian (1873): passaggio dall'astratto al concreto.
"Albero rosso": tragico, costante opera di riduzione, essenzializzazione partendo dall'albero.
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