Il Settecento
1° parte: si procede ancora con le ricerche barocche
2° parte: Illuminismo (il secolo della ragione)
Quest’ultimo, l’illuminismo, si contrappone al barocco che ricordiamo faceva leva sull’arte persuasione mettendo in scena (ossia teatro) per suscitare emotività. Si ritorna così alla ragione ed anche al valore dei testi classici ed alla razionalità; tutto questo si traduce nel neoclassicismo.
Il Rinascimento si basava dell’antichità della Roma antica, invece nel neoclassicismo cambia il dato archeologico, in particolare la riscoperta dei siti archeologici di Pompei, Ercolano e Paestum in Campania facenti della prima età romana, prima delle grandi architetture dei fori imperiali. Addirittura con Paestum ritorniamo all'architettura Greca, e poi ci sono anche i siti di Selinunte e Agrigento, tutto questo innesterà il Grand Tour, cioè il viaggio in Italia non solo a Firenze per conoscere il rinascimento ma fino al profondo sud per studiare l’architettura della Grecia che il nuovo dato archeologico influenzerà tutto del nuovo secolo.
Filippo Juvarra
Filippo Juvarra, architetto italiano, tra i più importanti del tardo periodo barocco. I suoi progetti, di una luminosa raffinatezza, possiedono un'eleganza d'ispirazione classica che li distacca dai lavori dei suoi predecessori operanti nell'ambito del barocco romano, più eccessivo e tumultuoso. Fu molto attivo e lavorò principalmente a Torino; tra gli edifici della cui costruzione fu responsabile si annoverano palazzi, chiese, ville e padiglioni di caccia, oltre a disegni di arredamenti e altre opere di carattere decorativo.
Dopo aver lavorato inizialmente a Messina, nel 1705, Juvarra fu a Roma dove frequenta lo studio di Carlo e Francesco Fontana e qui viene a contatto con le architetture del 600 e di un certo Andrea Pozzi che si occupava di scenografie teatrali, anche lui successivamente si occuperà di scenografie teatrali per conto del Cardinale Ottoboni, qui riceve tutta una serie di riconoscimenti tra cui quello dell’Accademia di S. Luca che gli dà l’attestato di Architetto.
Fa numerosi viaggi... 1706, a Napoli; 1714, si trasferì quindi a Torino, chiamato da Vittorio Amedeo II di Savoia e diventa architetto ufficiale dei Savoia tra l’altro Amedeo II era stato re di Sicilia ed è lì che lo conosce. Nonostante la sua presenza sia forte nel Piemonte collabora in numerosi cantieri persino a S. Pietro.
Chiesa Reale di Superga (1717-1731)
- Datazione: 1717-1731, R. Wittkower, Arte e Architettura in Italia;
- Committente: Vittorio Amedeo II di Savoia;
- Progettista: Filippo Juvarra (1678-1736);
- Fruitori: Fedeli;
- Luogo: Sommità di una collina fuori Torino;
- Preesistenze: Monastero;
- Programma funzionale: Realizzazione di un edificio sacro che potesse conservare le spoglie della casa Reale. La Basilica di Superga è stata edificata per soddisfare un voto che Vittorio Amedeo II fece davanti alla statua della Madonna delle Grazie in un momento difficile per il regno sabaudo che aveva favorito una vittoria militare.
Risposta progettuale: Juvarra concepisce la basilica come un tempio circolare ponendolo sulla sommità della collina di Superga su un alto basamento. Si tratta infatti di una grandiosa costruzione a pianta centrale (una croce greca inscritta in un cerchio), che misura 75 metri di altezza, 51 di lunghezza e 34 di larghezza (preceduta da un pronao a otto colonne), con cappelle lungo gli assi diagonali, con pronao centrale su colonne libere, gran cupola inquadrata da due campanili laterali che fanno da raccordo fra la chiesa e il retrostante ampio convento. Al di sotto del presbiterio, una cripta che doveva ospitare le spoglie dei Sabaudi. Si ottiene un'integrazione perfetta e soprattutto equilibrata nel rapporto fra le varie parti e delle masse nel paesaggio, accentuato dalla polidirezionalità del portico (come villa La Rotonda di Palladio).
Si trattava di sostituire un vecchio santuario che si trovava su una collina di Superga nelle campagne di Torino che doveva essere destinato ad ospitare le tombe di famiglia ma anche una sorta di voto, quindi:
- Santuario
- Chiesa votiva
- Chiesa cimiteriale
- Chiesa rappresentativa dei Savoia
Il luogo è particolare in cima a questa collina doveva essere ben visibile anche a distanza dalla città ed esprimere questo complesso programma. Per dare una risposta progettuale a questo complesso programma funzionale, Juvarra ritiene significativa la pianta centrica con deambulatorio interno ed edificio tutto cupola perché proprio in questo modo esprimeva del santuario in cui il martirio richiedeva un percorso circolare quindi un impianto centrico. La cupola ol...
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