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CORSO DI STORIA DELL’ARCHITETTURA

MODERNA E CONTEMPORANEA

Seicento

Seicento IL BAROCCO

“..Il Barocco è l’ arte del trionfo controriformista e dell’ assolutismo sovrano, sia quello papale a Roma, sia quello monarchico in

Francia e in Spagna; ma è anche l’ arte dell’ introspezione psicologica dell’ uomo, espressione del suo dramma ……” (P.

Adorno)

Il termine Barocco deriva probabilmente dal portoghese “ barroco”, tipo di perla non perfettamente regolare. Con questo termine si indica un

movimento artistico e anche letterario sviluppatosi in Europa e in alcuni paesi dell’America latina nel XVII e XVIII secolo.

Qualunque sia l’origine del vocabolo, è certo che per quasi due secoli intese condannare l’architettura del Seicento, giudicata irrazionale,

sovraccarica, disarmonica al massimo, nonché le arti figurative e la letteratura di quel periodo ugualmente ritenute illogiche, prive di coerenza

spirituale e di chiarezza artistiche.

Le critiche più apsre si ebbero,naturalmente, durante l’ Illuminismo e il Neoclassicismo, fenomeni di rinnovata classicità nelle arti, di razionalismo,

di equilibrio, mentre il Romanticismo condannò il Barocco per la mancanza di impegno morale, per l’arte vuota e goffa.

La rivalutazione del Barocco ebbe inizio, per le arti figurative e l’architettura, alla fine del secolo XIX, con l’attività critica del Wolfflin.

Le caratteristiche fondamentali del Barocco rispecchiano i profondi e complessi mutamenti vissuti dalla società del tempo, dovuti principalmente

al definitivo affermarsi del nuovo e più tormentato spirito religioso e al trionfo politico degli Stati nazionali europei ( Controriforma ).

L’architettura barocca fu legata ai grandi mutamenti spirituali, culturali, storici del Seicento, che trasformarono la visione statica,conclusa entro

linee e piani precisi delle costruzioni rinascimentali, in architetture dinamiche, dalla prospettiva mossa e rilevata, pronta ad assecondare le

possibilità del paesaggio circostante per esigenze scenografiche ed effetti maestosi.

Gli edifici più significativi di questo periodo storico si suddividono in due tipologie: la chiesa e la reggia. Nelle chiese si prediligono: la navata unica ,

la pianta centrale (spesso ellittica) e la cupola maestosa, studiata acusticamente per far echeggiare le prediche e i canti.

Gli elementi dell’architettura classica e rinascimentale(colonne, capitelli, cupole, ecc..) sono ancora presenti, ma rielaborati in modo più libero e

fantasioso e accompagnati dall’introduzione di ardite innovazioni.Il movimento sempre nuovo delle facciate ricurve, concave o convesse, la

risplendente decorazione a stucchi e ad affreschi degli interni, l’uso larghissimo dei marmi,degli ori, dei legni intagliati danno a qualsiasi edificio

barocco un carattere fastoso pieno di fantasia e originalità.

In urbanistica nuove grandi piazze vengono concepite appositamente sia per il commercio sia per il passeggio, le funzioni religiose o le cerimonie

civili. Per questi motivi l’architettura e l’urbanistica barocche risultano sempre scenografiche e spettacolari e si prestano perfettamente a soddisfare

le ambizioni di grandezza e di potenza delle monarchie e della Chiesa cattolica.

Seicento IL BAROCCO

1. Caravaggio: Morte della Vergine

Giudicata scandalosa per le gambe (in realtà le caviglie) ignude della

Madonna, per il suo cadaverico gonfiore, e perché a posare era stata una

cortigiana o peggio. Ma ancora una volta Caravaggio aveva peccato di

realismo, e rifiutata l’idea tradizionale del “transito” della Vergine, della

dormitio di Maria, per dipingere una morte dolorosamente umana che

nega la speranza di un futuro oltre la vita. L’eresia caravaggesca era stata

doppia, dottrinale e artistica; correva voce che per la Madonna, in

alternativa a Lena, avesse usato il cadavere di un’annegata.

2. Alessandro Algardi: Decollazione di San Paolo

Il movimento rotatorio che deriva dall'accostamento e dal rapporto delle

due statue è un fatto piuttosto eccezionale nell'opera dello scultore

bolognese, che già nella tomba di Leone XI, «marmi della più bella

candidezza che si trovi», aveva reagito polemicamente agli esuberanti

ritmi del Bernini, per una più rigorosa ortodossia compositiva.

1 2

SEICENTO

 Carlo Maderno (1556 - 1629 )

 Gian Lorenzo Bernini ( 1598 1680 )

 Pietro Berrettini da Cortona ( 1596 1669 )

 Francesco Borromini ( 1599 1667 )

 Baldassarre Longhena ( 1598 1683 )

 Guarino Guarini ( 1624 1683 ) IL BAROCCO

CARLO MADERNO

Maderno, Carlo (Capolago, Canton Ticino, 1556 - Roma 1629), architetto italiano la cui opera prefigurò lo stile barocco del XVII secolo. Nel suo

– –

primo e migliore progetto l'elegante facciata della chiesa di Santa Susanna a Roma (1603) si allontanò dal manierismo in voga all'epoca per

creare uno stile personale, caratterizzato da proporzioni attentamente misurate che permettessero di focalizzare l'attenzione sul portale centrale.

Completò inoltre la facciata della basilica di San Pietro a Roma (1612) e, nella stessa città, costruì la cupola di sant'Andrea della Valle (1608-

1623). Il suo stile influenzò gli architetti barocchi Francesco Borromini e Gian Lorenzo Bernini. IL SEICENTO

SEICENTO

CARLO MADERNO

 Facciata di San Pietro ( 1607 )

CARLO MADERNO

Facciata di San Pietro

LUOGO: Roma

DATA: 1607

COMMITTENTE : Papa Paolo V

PROGETTISTA : Carlo Maderno

PROGRAMMA FUNZIONALE: al Maderno viene imposto di variare il progetto di

Michelangelo.

RISPOSTA PROGETTUALE: Maderno trasforma la croce greca di Michelangelo in croce

latina, aggiungendovi un avancorpo longitudinale ad una navata con volta a botte e alte

cappelle che la fiancheggiano come navate laterali e vi si immettono con grandi arcate

Accortosi dell’inconveniente di aver sminuito la grandiosità della cupola

intervallate da pilastri.

realizza una facciata bassa in modo che la cupola sia visibile da lontano. Essendo la facciata

larga prevede due campanili laterali, ma il progetto viene abbandonato perché le fondamenta

non reggono al peso. Con il suo intervento nasconde la cupola, distruggendo il progetto di

Michelangelo.

“….Ha la disgrazia di dover compiere il delitto impostogli dalle autorità: il prolungamento del

braccio longitudinale di San Pietro e la conseguente flaccida, svigorita facciata che neppure la

scenografica piazza berniniana saprà riscattare. Un atto invero suicida e sadico nei confronti del

progetto michelangiolesco.” Storia e controstoria dell’ architettura in Italia

B. Zevi, CARLO MADERNO

Facciata di San Pietro

LUOGO: Roma

DATA: 1607

COMMITTENTE : Papa Paolo V

PROGETTISTA : Carlo Maderno

Basilica di San Pietro, Città del Vaticano

Michelangelo iniziò a progettare la nuova Basilica di San Pietro nel 1546. L'edificio, concepito dal Bramante e in

seguito rimaneggiato da vari architetti,doveva essere a croce greca.

L'edificio assunse poi una struttura a pianta basilicale grazie all'intervento di Carlo Maderno, che completò anche

l'imponente facciata.

GIAN LORENZO BERNINI

“Dominatore quasi incontrastato della scena artistica romana per quasi sei decenni egli identifica una

svolta decisiva e duratura, che interpreta le aspirazioni più vitali della cultura del tempo.” P.De Vecchi–

E.Cerchiari,Arte nel tempo volume secondo- Dalla crisi della Maniera al Rococò,Milano, 1994 1

Bernini, Gian Lorenzo (Napoli 1598 - Roma 1680), architetto, scultore, pittore, scenografo e autore di teatro, fu la personalità artistica dominante del

barocco italiano. Mise la sua eccezionale abilità tecnica al servizio di una grande fantasia e rinnovò la tipologia del ritratto e del busto marmoreo,

della fontana e del monumento funebre. Figlio dello scultore manierista Pietro Bernini, Gian Lorenzo fu artista precoce. Dopo le prime prove ancora

immature, con i gruppi marmorei scolpiti tra il 1619 il 1625 per il cardinale Scipione Borghese (tra i quali lo splendido Apollo e Dafne e il celebre

David), dimostrò di saper fondere in una elaborazione stilisticamente coerente l'arte dei maestri del Cinquecento e la cultura ellenistica. A differenza

di quanto accadeva in passato, i suoi gruppi sono concepiti per essere ammirati da un punto di vista preferenziale: Bernini collocò infatti le sue

sculture contro apposite pareti e in luoghi scelti personalmente, imponendo allo spettatore la visione che considerava più rappresentativa della sua

opera. Ciò non significa tuttavia che non riservasse la massima cura a ogni dettaglio e all'effetto drammatico dell'insieme. Nello stesso periodo

Bernini iniziò a occuparsi anche di progetti architettonici, disegnando la facciata per la chiesa di Santa Bibiana (1624-1626) a Roma, e il sontuoso

questa è l’opera commissionatagli da papa Urbano VIII, e che consacrerà il suo grande successo.

baldacchino di San Pietro (1624-1633), Risale agli

anni del pontificato di Innocenzo X (1644-1655) la decorazione della Cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria, a Roma, per la quale Bernini

elaborò una composizione architettonica e scultorea di stupefacente effetto teatrale: la Transverberazione di santa Teresa (o Estasi di santa Teresa,

Con quest’opera il Bernini esprime una nuova ricerca di interiorità che rispecchia la svolta, o meglio il ripiegamento

1645-1652). contemplativo,

prodottosi verso gli ultimi anni nella religiosità dell’artista.

1. Autoritratto sec. XVII IL SEICENTO

GIAN LORENZO BERNINI Quest’opera traduce in

1. Apollo e Dafne.

immagine la famosa favola di Ovidio; il gruppo

scultoreo fu commissionato dal Cardinale

Borghese.

Nel rapporto dialettico dei volti il Bernini addensa

l'afflato patetico che è il motivo espressivo

comune a tutte le sue favole, e allo stesso tempo

mette a nudo, e a tutte le sue favole, e nel

contempo mette a nudo, con non celata

soddisfazione, le risorse portentose del suo

mestiere, che domina la materia con insuperabile

bravura, sia nella resa epidermica dei sentimenti,

sia nell'abilissimo traforo degli elementi fluidi, in

movimento.

2. Estasi di Santa Teresa. L'estasi mistica, più

che dal sudore del volto o dal tremito della mano

e del piede, è espressa dalla cascata sonoradella

tonaca corrusca, come il fuoco angelico è figurato

nel viluppo tortuoso della tunica del giovinetto, 2

cesellato nel suo sorriso ambiguo come un

angiolo del Correggio. Il Bernini in questo

celebratissimo gruppo mistico-erotico ha raggiunto

senza dubbio il vertice della teatralità e

contemporaneamente ha toccato il limite estremo

della dissolvenza della plastica in pittura.

1 IL SEICENTO

SEICENTO

GIAN LORENZO BERNINI

 Chiesa di Santa Bibbiana (1624 1626 )

 Baldacchino di San Pietro ( 1624 1633 )

 Piazza San Pietro ( 1656 1667 )

Sant’Andrea al Quirinale ( 1658 –

 1670 )

GIAN LORENZO BERNINI

Chiesa di Santa Bibiana

LUOGO : Roma

DATA : 1624 -1626

COMMITTENTE : Papa Urbano VIII

PROGETTISTA : Gian Lorenzo Bernini

PREESISTENZE: Chiesa medievale

PROGRAMMA FUNZIONALE: Costituire il disegno della facciata

della chiesa medievale preesistente

E’ il primo saggio di architettura del Bernini a costituire un

RISPOSTA PROGETTUALE:

nuovo, ardito e individuale punto di partenza. Con lo studio della facciata della chiesa tipo

palazzo, stabilisce un criterio che nessuno degli architetti futuri, che più tardi si cimentarono su

questo tipo di facciata, osò imitarlo. Bernini collocò un piano come di un palazzo sopra una

loggia aperta, stesso principio adottato per la facciata di San Pietro. In questo tipo di chiese il

carattere di palazzo viene rigorosamente conservato. A confronto Santa Bibbiana presenta un

nuovo elemento importante: infatti la navata centrale del portico del pian terreno sporge

leggermente, e sopra questa, formando una profonda nicchia,

vi è un imponente edicola, che sporge sul profilo delle navate adiacenti. Tutto questo sancisce

un forte rilievo al centro della facciata. Inoltre il cornicione delle arcate laterali sembra

proseguire sotto i pilastri dell’edicola per poi entrare nella profondità della nicchia. Così

l’edicola è posta sopra un sistema più piccolo,in cui vi è un’interrotta continuità. Inoltre si nota

un espediente manierista, che si rivela nella compenetrazione di ordini piccoli e grandi, noto al

Bernini dai palazzi capitolini di Michelangelo,e dalle facciate delle chiese di Palladio.

GIAN LORENZO BERNINI

Chiesa di Santa Bibiana

LUOGO : Roma

DATA : 1624 -1626

COMMITTENTE : Papa Urbano VIII

PROGETTISTA : Gian Lorenzo Bernini GIAN LORENZO BERNINI

Baldacchino di San Pietro

LUOGO : Città del Vaticano

DATA : 1624 -1633

COMMITTENTE : Papa Urbano VIII

PROGETTISTA : Gian Lorenzo Bernini

PREESISTENZE: Basilica di San Pietro

PROGRAMMA FUNZIONALE: Bernini fu incaricato di erigere un baldacchino bronzeo per

l’altare della confessione di San Pietro

RISPOSTA PROGETTUALE: Con il Baldacchino di San Pietro Bernini ebbe la possibilità di

dimostrare il suo ineguagliabile genio nel combinare una struttura architettonica col la scultura

monumentale. La grandiosa struttura poggia su quattro sontuose colonne tortili, che

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

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