Storia dell'architettura e del territorio
Nel '400 si stabilizzarono le grandi monarchie europee, lo Stato Pontificio venne riorganizzato e Roma conosce un periodo di rinascita → si edificano nuove fabbriche. In Italia si affermano le signorie che poi diventeranno principati nel momento in cui saranno riconosciute dal papa o dall'imperatore. Si era ancora in un periodo di lotta e ciò impedì la formazione di uno stato unitario.
La pace di Lodi del 1454
Perché è importante il 1454? È la data della pace di Lodi che portò a una politica di equilibrio. Firmata nella città lombarda il 9 aprile 1454, mise fine allo scontro fra Venezia e Milano (guerre di Lombardia) che durava dall'inizio del Quattrocento.
I benefici della pace di Lodi
La rilevanza storica del trattato risiede nell'aver garantito all'Italia quarant'anni di pace stabile, favorendo di conseguenza la fioritura artistica e letteraria del Rinascimento. Durò fino alla morte di Lorenzo il Magnifico nel 1494.
Il Rinascimento
Quando avviene il Rinascimento? Avviene in un periodo storico compreso tra 400 e 500. Caratterizzato dall'amore per l'antichità e dalla ripresa delle forme dell'età classica. Il movimento ha inizio con l'umanesimo dove si ha uno studio sistematico dei testi letterari antichi. Studiando la civiltà classica si deduce che l'arte dei Greci e Romani è naturalistica.
Lo spirito del Rinascimento
Qual è lo spirito di questo periodo? L'uomo può autodeterminarsi e vincere la fortuna grazie alla propria intelligenza. Qual è lo scopo dell'arte? L'imitazione della natura.
La prospettiva
Cos'è la prospettiva? È un sistema atto a rappresentare la tridimensionalità dello spazio e la posizione degli oggetti contenuti in esso. Dal latino perspicere vedere distintamente: ideatore Brunelleschi. Anche Leon Battista Alberti trattò l'argomento nel De pictura (1436) dedicando il libro proprio a Brunelleschi.
Definizione di prospettiva
Insieme di proiezioni di oggetti tridimensionali su un piano bidimensionale. È un procedimento grafico che permette di rappresentare qualsiasi oggetto su un foglio; deve esistere un oggetto da rappresentare, un osservatore (l'occhio dell'osservatore si chiama punto di vista) e conoscere la posizione dell'osservatore rispetto all'oggetto (di stazione), oltre a un supporto su cui eseguire la proiezione.
Il punto di vista
Come si chiama l'occhio dell'osservatore in prospettiva? Punto di vista → tutte le linee perpendicolari al quadro prospettico convergono verso un punto di fuga; corrisponde alla proiezione sul quadro del punto di vista. Per questo punto passa la linea dell'orizzonte parallela alla linea di terra.
Strumento tecnico per gli artisti
Volevate voi artisti uno strumento tecnico per indagare la natura? Ora ce lo avete, la prospettiva è un metodo scientificamente corretto per studiare e indagare la natura.
Le tavole prospettiche
Chi ci parla delle tavole prospettiche? La Cronaca (1475) di Antonio Manetti, biografo di Brunelleschi, descrive l'esperimento condotto dall'architetto fiorentino nel 1413.
La prima tavola prospettica
Su una tavoletta di forma quadrata con lato di mezzo braccio (circa 30 cm) egli aveva dipinto (in controparte ovvero scambiando la parte dx con la sx) il Battistero di San Giovanni con i suoi intarsi marmorei in un modo talmente accurato che non è miniatore che l'avesse fatto meglio. Per dimostrare la verosimiglianza dell'immagine dipinta con quella reale, nella tavoletta fu praticato un foro svasato verso il retro del dipinto, in modo che l'occhio dell'osservatore, posto in un punto preciso (circa 60 cm all'interno della porta centrale del Duomo) potesse percepire l'immagine reale della scena. Successivamente, con l'aiuto di uno specchio sorretto dall'altra mano dell'osservatore e regolato a distanza opportuna, egli poteva vedere l'immagine dipinta riflessa nello specchio e ammirare la perfetta coincidenza dell'immagine dipinta con quella reale. La verosimiglianza era accentuata dall'effetto creato da una lamina d'argento che nel dipinto cospargeva l'area del cielo, al fine di ottenere un'immagine riflessa del cielo reale e un'esaltazione dell'effetto illusionistico. Per sopperire all'inversione tra destra e sinistra con cui l'immagine riflessa dallo specchio mostrava il dipinto, questo venne eseguito con rovesciamento simmetrico. Questo sistema escogitato da Brunelleschi aveva lo scopo di dimostrare la precisione di un disegno realizzato con la geometrica definizione di un punto di vista (la posizione dell'occhio dell'osservatore). Per rendere inconfutabile la validità della sua costruzione, Brunelleschi scelse un edificio esistente, e non immaginario, in modo da verificarne i risultati.
La seconda tavola prospettica
Altrettanto fece con la seconda tavoletta realizzata in Piazza della Signoria, con la vista di Palazzo Vecchio e Loggia dei Lanzi; ma la posizione angolata non presentava una simmetria come nella prima tavoletta e pertanto non adottò l'espediente del foro e dello specchio. Semplicemente fu ritagliata la parte del cielo sul dipinto in modo da far collimare il profilo degli edifici disegnati con quello dell'immagine reale e verificarne la perfetta coincidenza visiva. La distanza tra lo specchio e il dipinto era proporzionale a quella tra il battistero e il punto di osservazione.
Un'altra tavoletta
C'era un'altra tavoletta? Sì, quella di Piazza della Signoria, così come appare ad un osservatore che si trovi all'angolo con via dei Calzaioli. La tavoletta era collocata su di un supporto in una posizione fissa e l'osservatore era invitato a muoversi cercando quella giusta distanza che gli consentiva, chiudendo un occhio, di traguardare la sagoma dipinta, finché non coincidesse con gli edifici reali. A quale conclusione si arrivò? Dato un punto di vista esiste una sola possibilità di rappresentare la realtà che da quel punto si osserva.
Filippo Brunelleschi (1377-1446)
Iniziò la propria attività artistica come orafo, si affermò nel 1401 al concorso per la porta Nord del battistero di Firenze. Soggiorna a Roma tra 1404 e 1409 insieme a Donatello e questo darà lui grande conoscenza del mondo degli antichi. Impiega forme geometriche semplici per realizzare le sue architetture. Vi è una ripresa della sintassi classica romana (ordine architettonico e arco a tutto sesto).
L'architettura brunelleschiana
L'utilizzo di questi due elementi può dare luogo ad un arco inquadrato dall'ordine o dall'arco sovrapposto all'ordine. Quali capitelli usa nella sua architettura? Capitelli similcorinzi e colonne a fusto liscio, in linea con l'architettura romana e romanica fiorentina. Il suo linguaggio sarà: abaco + segmento di trabeazione su cui farà poggiare l'archivolto modanato. Le paraste? Sono sempre scanalate e le scanalature sono 6.
Cupola di Santa Maria del Fiore
Lui partecipa ad un concorso nel 1418 bandito dall'arte della lana per la costruzione della cupola di S.M. del Fiore. La situazione in Santa Maria del Fiore era questa: la cattedrale era rimasta incompiuta, senza copertura nella zona del coro e tale spazio aveva notevoli dimensioni. La questione del tamburo? Ottagonale, forato da otto oculi. L'altezza a cui sorgeva il tamburo realizzato da Giovanni di Jacopo Ghini e Francesco Talenti era circa 50 metri e pensare di completare la cupola usando impalcature lignee da terra era impensabile. Pensò di realizzare una cupola autoportante, capace di sostenersi da sé durante la costruzione, senza richiedere l'aiuto delle armature lignee.
La costruzione della cupola
Quando la costruzione? 1418-1446. Lui cominciò nel 1420 e fu affiancato da Ghiberti, poi questi lo lasciò nel 1425. Una novità intellettuale che notiamo è questa: d'ora in avanti l'architetto sarà sempre più geloso e orgoglioso del proprio progetto e vorrà controllare in prima persona tutte le fasi realizzative. Com'è strutturata la cupola? La struttura è la seguente: presenta due calotte ogivali; una interna (più grande), l'altra esterna (più sottile). Abbiamo in tutto 8 costoloni rivestiti di creste di marmo bianco e 16 costole intermedie (2 per ogni lato). Tra le due calotte c'è un'intercapedine ovvero uno spazio che rende possibile la presenza di scale e corridoi. Abbiamo 9 anelli che uniscono costoloni e costole intermedie. La doppia cupola è attraversata da eliche murarie che stringono la muratura (eliche ottenute grazie alla tecnica a spina di pesce) raccogliendosi alla base della lanterna (nell'anello di chiusura). Quest'ultima fu costruita dal 1436.
La differenza sostanziale
Una differenza sostanziale? Nell'architettura gotica i costoloni sono costruiti per primi poi si procede con le vele (elementi portati), qui invece tutto viene tirato su contemporaneamente e le parti sono tutte portanti. Una cupola di rotazione? Un concetto rivoluzionario, ma prima bisogna comprendere come siano disposti i mattoni.
La tecnica a spina di pesce
I mattoni sono a tecnica dedotta spina pesce dall'opus spicatum → (un tipo di paramento costituito da laterizi collocati di taglio secondo la disposizione di una lisca di pesce o di una spiga di grano, utilizzata in epoca romana antica. Questo sistema sembra avere origine in quei luoghi dove si trovavano pietre piatte, quindi nelle vallate fluviali. Disporre le pietre in questo modo, e cioè con un'inclinazione di 45° cambiando la direzione dell'inclinazione ad ogni filare, era molto più agevole ed inoltre era una tecnica costruttiva che dava maggiore stabilità alla struttura la quale resisteva meglio ai movimenti sismici.) I mattoni non sono disposti su piani orizzontali e sono inclinati verso i centri di curvatura. In tutto a Brunelleschi ci vollero 16 anni per completare la cupola. Dal 1420 al 1436. Per la lanterna dovrà affrontare un nuovo concorso, che vinse. Quando però morì nel 1446, la lanterna doveva essere completata.
La lanterna della cupola
Com'è strutturata la lanterna? La lanterna è cuspidata con 8 contrafforti a volute, come se fosse un tempio a pianta centrale.
Lo spedale degli Innocenti
Lo Spedale degli Innocenti fu iniziato a partire dal 1419 nei pressi della chiesa dei Servi di Maria. La presenza di questo spedale pose le premesse per la creazione della Piazza della Santissima Annunziata. L'edificio venne concluso da altri architetti. Quando la costruzione? 1419-1424. Com'è strutturato? Si articola attorno a un chiostro centrale, che è affiancato da due altri ambienti: chiesa e dormitorio per gli orfani. Si erge su un ripiano a cui si perviene tramite nove gradini, nove come le arcate del porticato e le campate, coperte da volte a vela. Nove sono anche le finestre di origine classica ↔ simili a quelle del Battistero di San Giovanni. Le finestre sono sormontate da un timpano e poggiano direttamente sulla trabeazione → tangente al cervello degli archi (punto più alto dell'arco). La trabeazione a sua volta poggia su due ordini maggiori di paraste poste all'estremità della fabbrica, che sono a loro volta affiancate da colonne libere che ispireranno Masaccio per la Trinità.
I tondi robbiani
I tondi? Prima di quelli attuali robbiani, Brunelleschi aveva progettato dei tondi concavi. I tondi riempiono gli spazi tra gli archi e risulta così che l'apparato decorativo è correlato agli elementi architettonici. Come sono fatti i tondi? Sono ceramiche invetriate robbiane che identificano la costruzione e ne caratterizzano la funzione.
L'anomalia nell'architrave
Un'anomalia nell'architrave? L'architrave è a tre fasce di uguale lunghezza e gira all'estremità, piegandosi ad angolo retto, girando verso il basso. In realtà deriva dall'attico del battistero di Firenze. Un particolare del fregio? Abbiamo un fregio con motivo strigilato come nei sarcofagi romani. Quali basiliche erano state viste? San Miniato al Monte, per la sintassi di ordine e archi presenti in egual modo a livello della navata maggiore ma soprattutto per l'effetto dato alla trabeazione creata con la bicromia di marmorea. Capitelli di che tipo? Si riprende il motivo modanato a gola dritta che pone al di sopra degli abachi dei capitelli corinzi dalle grandi volute dello Spedale.
Le misure dello spedale
Qualche misura da dare? Supponendo che (a) sia la misura delle colonne e dell'intercolumnio: L'intercolumnio (a) è pari all'altezza delle colonne (a) e alla profondità del porticato (a) → campata cubica. La distanza tra pavimento ed estradosso della cornice della trabeazione (2a) equivale al doppio dell'altezza della colonna (2a). Invece la distanza tra estradosso architrave e intradosso cornice di sottogronda è (a). (a/2) è l'altezza delle finestre dal davanzale al timpano. Come si definisce lo spazio del loggiato? Modulare → Brunelleschi utilizza ripetutamente la stessa misura (modulo) per la scansione dello spazio. Quali materiali furono utilizzati? La pietra serena grigia (si trovava facilmente nei dintorni di Firenze) e l'intonaco bianco. Il progetto brunelleschiano fu rispettato? Non del tutto. Il loggiato nelle estremità doveva essere delimitato da due campate chiuse. Il tutto delimitato da alte paraste. Altre paraste più piccole, in corrispondenza di quelle maggiori dovevano essere presenti a livello superiore per delimitare lo spazio.
La Sagrestia Vecchia di San Lorenzo
Si chiama così per distinguerla da quella nuova, realizzata un secolo dopo da Michelangelo. Quando la costruzione? 1422-1428. Il committente fu Giovanni di Bicci (1360-1429), padre di Cosimo il Vecchio. Voleva che l'edificio fosse la cappella funeraria di famiglia. Si accede a questo ambiente dal braccio sinistro del transetto della basilica. Lo spazio è cubico nel complesso e all'apice abbiamo una cupola emisferica ombrelliforme. Com'è all'interno la cupola? Questa è raccordata alle murature sottostanti attraverso 4 pennacchi sferici. All'imposta abbiamo 12 finestre circolari e altrettante nervature che le danno l'aspetto di un ombrello aperto. Queste nervature altro non sono che lame murarie che a livello dell'intradosso hanno forma ad arco, all'esterno sono rettilinee ed inclinate, come un arco rampante. I muri verticali del tamburo hanno una terminazione ad arco.
Descrizione esterna della cupola
Da fuori come appare la cupola? Appare una superficie troncoconica con copertura a squame in laterizio. Sormontata da una lanterna su colonnine (come quella del Battistero) con cupolino convesso concavo, percorso da scanalature che si avvolgono ad elica. Rapporto di somiglianza tra la lanterna della Sagrestia Vecchia e la lanterna della cappella Pazzi. Cos'è la scarsella? Sul lato opposto all'ingresso, è un piccolo ambiente a pianta quadrata composto dalla sovrapposizione di 2 cubi uguali e coperto da cupoletta emisferica su pennacchi con ornamentazione a conchiglia. Tutti gli spazi sono scanditi da paraste scanalate e rudentate (quindi il 1/3 della struttura è riempito e scalpellato), e trabeazione in pietra serena paraste che staccano contro l'intonaco bianco. Queste non sono tutte uguali. Quelle collocate agli angoli hanno una disposizione a libro ad angolo retto.
Soluzione di continuità nella trabeazione
Perché Brunelleschi elimina la base delle paraste nel vano piccolo? Non si può dire che le elimini del tutto, le rende filiformi. Quasi fossero lo spigolo sporgente di un pilastro affogato nella muratura. Le paraste che introducono alla scarsella invece, sembrano le due facce di una colonna quadrangolare. Per dare una soluzione di continuità alla trabeazione. Il problema è che la scarsella, rispetto all'altro vano, ha un piano di calpestio più rialzato. Nel vano maggiore infatti crea una base alta quanto il dislivello tra i due vani→ sensazione di unità spaziale.
La Cappella Pazzi
Costruita nel chiostro della basilica di Santa Croce, su commissione di Andrea de' Pazzi (1372-1445). Quando la costruzione? Cronologicamente dopo la Sagrestia Vecchia di Santa Croce, dal 1430 circa. I lavori procedettero lentamente e ripresero a pieno ritmo solo dopo lo stanziamento di fondi deliberato da Andrea dei Pazzi nel 1442, nello stesso anno della ripresa dei lavori a San Lorenzo. L'edificio è attribuito a Brunelleschi anche se non ci sono basi documentarie solide. La cupola maggiore fu chiusa nel 1459-60.
Struttura della Cappella Pazzi
Com'è strutturata? L'ambiente principale, basato sulla forma quadrata, si dilata in un rettangolo di spazio, coperto da cupoletta emisferica centrale, affiancata da due volte a botte. Per quel che riguarda la scarsella basta ricordare che ripete lo schema della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo.
Problema delle altezze
C'è il problema delle altezze diverse? Sì, ma il problema delle paraste di diversa altezza viene risolto con una panca in muratura, che corre intorno al perimetro del vano maggiore alla stessa quota del pavimento della scarsella, in questo modo le paraste possiedono un'altezza costante e sono sempre scanalate e rudentate.
Le pareti e la facciata della Cappella Pazzi
Sulle pareti cosa troviamo? Ridotto a motivo decorativo troviamo le paraste sormontate dalla trabeazione sulla quale troviamo due archi concentrici. La facciata? Non fa parte del linguaggio architettonico brunelleschiano. È difficile trovare colonne architravate in B. Divisa in due parti. Quella inferiore comprende un portico con colonne corinzie trabeate, quella superiore è costituita da una parete ornata a riquadri, scandita da coppie di parastine che sostengono un fregio.
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