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giovedì 8 novembre 2018

Storia dell’architettura

INTONACI

I primi rivestimenti vennero fatti con sottili strati di intonaco bianco mischiati con polvere

di calce e marmo. Progressivamente gli strati divennero sempre più spessi per

nascondere le irregolarità dei materiali di aggrappo e per consentire l’incisione di giunti

fittizi che imitassero l’opus quadratum.

Vitruvio raccomandava che la malta venisse ben rimestata per evitare la permanenza di

calcinarono: nuclei di calce viva.

1. Opus tectorium (o arenatum) : sabbia e calce spenta. Primo strato più rustico che

costituiva l’aggrappo. Era più granuloso.

2. Opus albarium: strato superiore bianco sul quale si gettava la decorazione pittorica.

3. Opus marmoratum: calce spenta e polvere di marmo ricavata dalla finissima

triturazione dei residui di lavorazione o di pietre cavate appositamente.

Rivestimento ideale di Vitruvio costituito da 7 strati:

1 di rinzaffo, 3 di opus tectorium (cioè l’arriccio),3 di opus albarium o marmoratum

Plinio ne raccomandava 5:

3 malta e sabbia, 2 malta e marmo.

Generalmente erano 3 strati a spessore e granulometria decrescente verso l’esterno.

Il rinzaffo veniva lavorato con la cazzuola, l’arriccio e finitura a frettazzo per essere poi

spesso lucidata.

STUCCO

Decorazione a rilievo eseguita con malta (base gessosa con polvere di marmo e colle

animali). Decorazione realizzata con sagome, stampi e spatole.

COLONNE IN MURATURA

Il primo esempio noto è quello della basilica di Pompei.

Poi venivano ricoperte in stucco per imitare il marmo. 1

giovedì 8 novembre 2018

PITTURA

. Ad affresco: applicando il colore sull’intonaco fresco

. A secco: ad intonaco asciutto con pigmenti miscelati a colle vegetali o naturali

I disegni geometri preliminari venivano tracciati a corda, riga o compasso con pennello,

stilo o carboncino.

I bordi delle giornate dei lavori dovevano essere dissimulate.

Tecnica dell’encausto: impiego di colori sciolti nella cera liquida.

Per proteggere e rendere brillanti i colori usavano cera, olio o sebo.

Le squadre dei decoratori erano formate da

. Dealbator che imbiancava le pareti

. Pictor ossia il pittore decoratore che poteva essere parietarius (specializzato in

quadrature) o imaginarius (figurative)

I pigmenti erano di origine minerale, vegetale e animale.

• Domus Aurea (64-68 d.C.) costruita da Nerone dagli architetti Severo e Celere. Il

principale pittore fu Fabullo. Famosa per la vastità delle pitture.

CRUSTAE MARMOREE

lastre di marmo che venivano generalmente fissate con la sola malta, quando erano

spesse con graffe metalliche.

PAVIMENTI

Nelle regioni settentrionali erano prevalentemente lignei, talvolta su suspensurae (per

evitare il contatto con l’umido), più frequentemente direttamente sul terreno. Erano

generalmente interamente decorati e spesso riproducevano i decori del soffitto

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

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