Monasteri: architettura tra romanico e gotico
L'invenzione dei monasteri risale al VI secolo, grazie a San Benedetto da Norcia e si sviluppa tra l'Italia longobarda e quella bizantina. Viene stabilita una regola condivisa, con a capo un abate, basata sul principio di "ora et labora". Carlo Magno si affida ai benedettini poiché sanno leggere e scrivere. Ciascun monastero ha il suo abate e non è comandato dal Papa. Fra i monaci vi è qualcuno esperto di architettura.
Struttura e declino
Dopo l'anno Mille, si osserva una decadenza morale dell'ordine monastico. I monasteri diventano luoghi elettivi per la sepoltura dei nobili, grazie a donazioni in cambio di preghiere per la loro anima. Si riduce al minimo la memoria dei capitelli classici e si stabilisce il capitello cubico. La pianta del monastero è sempre uguale: orientata a est verso Gerusalemme, con ingresso a ovest e struttura rettilinea. In testa vi è un transetto con tre cappelle su ogni lato per moltiplicare il numero degli altari.
Organizzazione interna
Il monastero è diviso in due parti: una per i monaci nobili e l'altra per i conversi, i contadini. I conversi lavorano la terra, gestiscono la cucina e l'organizzazione. Il monastero è recintato, con due percorsi separati per i due tipi di monaci. Vi sono una chiesa, una sacrestia, una sala capitolare e la vita si svolge intorno al chiostro. Nello scriptorium si legge e si trascrive. È presente una sola stanza riscaldata per anziani o malati, e un luogo per lavarsi. Al piano superiore si trova il dormitorio. I conversi hanno uno spazio per assistere alle messe, un proprio corridoio, accesso alla cucina, un refettorio e un dormitorio.
Monaci cistercensi
I monaci cistercensi si allontanano dalle città e si stabiliscono in zone isolate chiamate deserto, ossia boschi, per fuggire dai rapporti sociali. Sviluppano miniere di ferro e praticano l'agricoltura, ottenendo così una comunità autosufficiente. Hanno costituito una struttura urbana che prima non esisteva.
Palazzo Normanni e Cappella Palatina
Il Palazzo Normanni, che ospita la Cappella Palatina, è oggi sede della Regione Sicilia. L'interno è stato adattato a ufficio, ma conserva ancora mosaici. La Cappella Palatina, così chiamata perché situata nel palazzo, risale al XII secolo. Fu realizzata da artisti arabi e bizantini su un impianto a tre navate paleocristiano. Il re ottiene la corona dal Papa, attraverso investitura.
Caratteristiche strutturali
Non ha un esterno né facciate laterali per essere osservata e possiede anche una cripta. Ha un impianto basilicale con due ingressi e colonne e capitelli di recupero. Il presbiterio è dotato di un altare sopraelevato con gradini e, all'opposto, il trono, simbolo del potere medievale. La copertura comprende una cupola su trombe e, tra le cupole, volte a botte nelle navate laterali. Le navate minori presentano una copertura in legno con raffinate decorazioni orientali. Questo è un unicum in Italia, caratterizzato da una copertura straordinaria con profilo voltato.
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