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Storia dell’Architettura 2.0

APPUNTI

| Docente: Daniele Pisani | a.s. 2017/2018

Lezione 1: gli architetti dei re

Tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’’800 ci furono degli architetti che dedicarono

la loro intera vita alle volontà del sovrano. Ciò avviene soprattutto nell’impero

Asburgico, dove si affermerà molto il barocco.

Berlino a capo della Prussia, era in grande crescita. Si affermerà un

rinnovamento barocco.

Costruzione della porta di Brandeburgo: porta romana che funziona come

arco di trionfo, commemorativo delle vittorie belliche: sopra vi erano 4 cavalli,

simboleggianti l’epoca romana in cui trainavano il vincitore di ritorno verso

Roma.

Friedrich Gilly: architetto che morì giovanissimo, realizzò alcuni rilievi, alcuni

progetti di fonderie, istituzioni, teatri; il progetto più famoso è il progetto per

il monumento di Federico II (artefice dell’espansione della Prussia), progetto

non costruito. Il Monumento, la commemorazione di una figura presente, è

un’idea di questi anni. Tale progetto si compone di una parte materica più

bassa, salendo culmina con un oggetto simile ad un tempio Greco. Realizzò

anche alcuni schizzi. Realizzò un’unica opera perché morì giovane. È da lui

che si formarono Schinkel e Klenze.

Klenze: architetto di Ludovico I di Baviera; dipinto con il Re circondato dai

suoi architetti; piccoli paesi che stanno cercando di costruire un’identità

nazionale, anche attraverso l’architettura; la figura dell’architetto diventa

quindi fondamentale.

Klenze aveva un grande concorrente, Gartner, che costruiva in stile eclettico

in base alla funzione dell’edificio; infatti realizza dal Romanico al fiorentino

rinascimentale, al classico romano; sceglie lo stile più idoneo tra tutti gli stili

passati. Se non ha riferimenti, è libero e fa un’architettura più innovativa (es

birreria in ferro e vetro).

Klenze fu architetto di grande successo, progettò anche una parte

dell’Ermitage. Egli progetta la maggior parte degli edifici significativi di

Monaco, delle nuove istituzioni: il potere pubblico finanzia la costruzione di

musei e l’acquisto di opere d’arte e pezzi archeologici; la residenza del sovrano

(si rifanno al ‘400 italiano). 1

Klenze andò in Magna Grecia (Sicilia) realizzando degli schizzi; andò anche

ad Atene e realizzò dei progetti, perché la Grecia fu per alcuni anni il

protettorato di Ludovico di Baviera.

Klenze, Gliptoteca, Monaco: (nome deriva dal Greco) luogo di conservazione

dei gessi, delle copie di statue greche; riferimento dell’edificio è la Grecia,

ripresa con libertà (es. edicole laterali tratte dal ‘400 fiorentino). Per lui esiste

solo un’architettura del passato, quella greca, la quale deve essere l’architettura

del mondo. Egli non la copia in maniera fedele, ma la adatta alle esigenze del

suo tempo: sul retro abbiamo un portico al centro, e lateralmente due serliane

(=architettura con aspetto complessivo greco, ma elementi di altre epoche di

canone classico).

Klenze, Propilei, Monaco: stesso nome della porta dell’Acropoli di Atene; due

torri con la porta al centro. Al centro troviamo un vero e proprio portico.

Walhalla (=paradiso per le mitologie del Nord Europa), edificio con i busti di

tutti i grandi della storia del paese, a simbolo della patria (la quale in realtà non

esisteva). Viene costruito sopra il Danubio, nella campagna Bavarese, come

un Partenone dorico, secondo il progetto di Klenze, che vinse il concorso.

Interno è totalmente differente dal tempio Greco; qui vi sono conservati i

busti delle figure degne di nota.

Attorno al 1810 inizia a nascere il nazionalismo tedesco; in questo periodo

Napoleone sta occupando la Prussia, Berlino; si crea uno spirito nazionale in

contrasto agli occupatori francesi. Il Walhalla si inquadra nel clima di

liberazione dalla sovranità francese, cercando di creare un’identità nazionale.

Klenze, Befreiungshalle, per elogiare lo spirito tedesco; cilindro sormontato

da una cupola, incitando alla grandezza della patria, alla Germania del futuro;

roccaforte sacra posta vicino al Danubio.

Klenze apparentemente ha uno sguardo rivolto al passato, di passatistico ci

sono le forme ma non i pensieri; inoltre dove non si vedeva, egli non rifiutava

di utilizzare la tecnologia del suo tempo (es ferro nella struttura).

Schinkel, Prussia: stessa radice, stesso maestro; anch’egli maestro di corte,

lavorando per tutta la vita per il sovrano, con l’obiettivo di dare un nuovo

volto a stati-nazioni moderni; l’architettura in questa fase ha un ruolo chiave

2

per la formazione dell’identità. Tali architetti non lavoravano per un mercato

concorrenziale, ma un committente a vita, il sovrano.

Schinkel fu fortunato, Berlino Prussiana era ricca (a Monaco vi era la mentalità

vorrei ma non posso).

Iniziò a lavorare a corte grazie alla Regina Luisa, che morì quasi subito dopo.

Realizzò il progetto per il mausoleo della Regina, realizzando un progetto

gotico (egli era un fan dell’architettura medievale, e dell’architettura gotica,

non era nazionalista nei confronti della tradizione greca). Egli ebbe occasione

di costruire una chiesa di ispirazione medievale, bombardata ma ricostruita

fedelmente. Il suo committente non voleva tale stile, ma voleva lo stile classico.

Unter den Linten: principale viale di Berlino; su tale via Schinkel progetta la

Neue Wache, edificio di rappresentanza dei soldati a protezione del sovrano.

Edificio semplice ma originale: castello, rocca militare senza finestre con i

corsi della pietra ben visibile, con 4 torri d’angolo, che esasperano la funzione

dell’edificio, il quale è ingentilito da un pronao greco: dorico senza base.

Castello di Tegel: grande residenza privata vicino a Berlino, schema che segue

palazzo con torri ma anche palazzo rinascimentale; all’interno vi è una grande

collezione di gessi greci, il proprietario era il fondatore del rinnovamento del

sistema di istruzione della Prussia (Humbold); i committenti ritornano spesso.

Architettura Gotica è l’ideale di Schinkel, ma egli capisce che non porta a nulla

tale stile per la città di Berlino. Egli inizia a creare delle visioni idilliache non

più di chiese gotiche, ma di architetture classiche.

Lustgarden: giardino davanti al duomo principale. Vi affaccia anche l’Altes

Museum, progettato da Schinkel, il museo delle antichità. Si vede un grande

portico, sormonta un grande cubo che sale leggermente in mezzo: all’interno

è una cupola, fuori non la si vuole far vedere. In pianta: tre lati uguali e terzo

lato differisce per presenza del portico. La cupola rimanda alcuni suoi dettagli

al Pantheon. Oltre il colonnato vi sono due rampe simmetriche, dalla cui

altura si può ammirare la vista principale di Berlino. Luogo di educazione della

classe dirigente alto borghese del sovrano.

Blocco semplicissimo rettangolare molto semplice, il porticato è l’unico fronte

estremamente decorato. 3

Schauspielhaus, teatro dei drammi, progettato da Schinkel; edificio con

riferimenti all’architettura greca sempre più liberi; affaccia su GendarmenPlatz.

Schinkel sta riprogettando il centro di Berlino (all’epoca ancora non esisteva

l’urbanistica) trasformandolo da città di caserme (città militaresca) in una

“Atene sulla Spree”, la nuova Atene, luogo di incubazione della cultura

umanistica della modernità.

Realizza delle case di campagna in stile molto più eclettico, più libero, non

avevano il compito di trasmettere un’identità nazionale al popolo.

Al termine della sua vita inizia a progettare dei progetti quasi utopici, residenze

enormi, con delle finestre racchiuse da colonne.

Viaggio in Inghilterra di Schinkel in visita ufficiale con il direttore del Museo

delle Arti applicate, Peter Beuth, istituto del governo Prussiano, i quali

dovevano visitare il più possibile l’Inghilterra per aggiornare l’Inghilterra e

vedere le nuove idee che circolavano, le nuove tecniche. Furono però colpiti

da altri elementi: il paesaggio inglese che stava venendo trasformato e

martoriato dallo sviluppo della produzione industriale. Egli visita le industrie,

le fabbriche, le nuove architetture di metallo. Tali tecniche non si usavano in

Prussia.

La Gran Bretagna si mostra come luogo più innovativo del mondo, ma con

aspetti negativi: fuliggine ricopre tutto, masse povere per strada.

Manchester era la capitale delle fabbriche tessili inglesi; ha un ruolo quasi più

centrale di Londra nel settore industriale.

Esperienza illuminante e terrorizzante di Schinkel. Viene incaricato di

costruire la nuova sede della Bauakademie (scuola di architettura), Schinkel

diventa il soprintendente di tutti gli edifici di nuova costruzione in Prussia. La

Bauakademie viene progettata da Schinkel senza alcun rivestito di pietra (->

il primo di questo genere per Schinken), ma costruito in mattoni a vista

(considerato come materiale più povero), è a partire da questo momento che

tale elemento costruttivo viene rivalutato in Francia, prendendo ispirazione

dall’architettura inglese. Edificio compatto, con un cavedio centrale, maglia

regolare, struttura in mattoni e tamponamento solo di terracotta e ceramica,

materiali di cui si insegna nella scuola all’interno delle arti applicate, arti

decorative. 4

Schinkel inizia ad utilizzare il metallo, mettendo in pratica le lezioni apprese

in Inghilterra, progetta una sedia in metallo.

Realizza un libro di insegnamento dell’architettura; da questo momento

assume sempre più importanza il mercato, egli viene messo al centro di

costruzione nazionale, a metà tra il passato dell’architetto del principe e il

presente futuro/costruzione delle nazioni moderne.

L’architettura dell’utilità pubblica

Architettura dell’utilità pubblica come rinnovamento della vita urbana.

Weinbrenner ricostruirà parte di Berlino.

Nascono nuove tipologie architettoniche: banche, musei (es. British Museum),

teatro borghese, la borsa, edificio di rappresentanza (Casa Bianca), edifici

espositivi, biblioteche pubbliche.

Architettura come disciplina sociale, Panopticon.

Durand venne formato da Julien David Leroy, il quale realizza lo sviluppo

della chiesa cristiana: vengono comparate tali opere senza tener presente del

contesto, e ci sta mettendo queste opere nella stessa scala metrica per poterle

comparare meglio.

Leroy realizza anche una tavola comparativa di architetture di religioni

differenti, senza troppi dettagli per poter comparare meglio attraverso lo

schema di base ottenuto da una semplificazione. Catena cronologica degli

edifici coincide anche con la catena logica. Presente non è taglio dal passato,

ma continuazione dal passato. Nessun’opera del passato è un riferimento

assoluto, ma vi è una catena.

Da Leroy, Durand capisce che le opere del passato possono essere comparate,

eliminando i dettagli e creando una sequenza; passato se ridotto a semplici

principi fondamentali può formare dei principi da poter utilizzare nel presente.

Etienne-Louis Boullée (da approfondire meglio sui libri della teoria): realizza

molti schizzi, progetti utopici, ideali non costruibili; costruisce un discorso

sull’architettura senza costruire nulla e non concepiti per essere costruiti, ma

per la narrazione di un’idea. Es cenotafio, progetto di basilica metropolitana,

il teatro; realizza delle istruzioni per i nuovi edifici che si vengono a creare.

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Boullée credeva in un’architettura parlante, che potesse esprimere

autonomamente i propri concetti senza utilizzare ordini architettonici.

Boullée capisce che in questa epoca lo scopo dell’architettura è aiutare le

istituzioni.

Tempio dell’Uguaglianza - Durand, rimanda ad un ordine ma non lo è;

Durand nel 1794 viene assunto dalla Ecolé Architectttture; diventa trattatista,

per educare e collaborare la burocrazia francese.

Scriverà il Recueil e il Précis, due trattati. Nel primo fa una raccolta di edifici

importanti del passato, nel secondo pone le opere da lui progettate presenti e

future.

Durand nei due trattati realizza una sola prospettiva, tutto il resto sono piante

prospetti e sezioni. Il contenuto dei libri è una teoria astorica, senza badare

all’età di costruzione. Compaiono templi egizi e greci previa semplificazione

e ponendoli sulla stessa scala.

Teoria astorica basata su abitudine, economia e convenienza.

Abitudine: convenzione, elementi utilizzati frequentemente nella storia come

gli ordini, siamo abituati a considerarli belli. Per lui non bisogna perdere molto

tempo con gli ordini. In tutto il libro vengono utilizzati solo due ordini,

ottenuto con la media delle dimensioni dei modelli precedenti di capitelli

Convenienza: solidità, salubrità, comodità; edificio dev’essere confortevole

Economia: simmetria, regolarità, semplicità

In questo tipo di visione l’architettura avrà pochi elementi di base, pochi

elementi geometrici; viene data molta importanza alla pianta e molto meno a

prospetto e sezione. Si basa molto sugli assi.

Progetti si assomigliano tra loro: disegno principale è la pianta, sono

fortemente simmetrici. La venustas non compare tra le parole chiave di

Durand, l’utilitas invece si è espansa assumendo più importanza; vi è una

messa in dubbio della triade vitruviana.

Bisogna fare architettura più conveniente, più comoda possibile con meno

soldi possibili. Utilità pubblica e privata, benessere e salute degli individui. A

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Durand non interessa l’architettura elevata, ma media, che faccia funzionare

le cose dello stato.

Architettura di Boullée al contrario vuole farsi notare, è maestosa. Durand

vuole creare un’architettura mediocre ma che funziona.

Per Durand architettura è composta da pochissimi elementi montati in

pochissimi modi, si ottiene una composizione abbastanza limitata. Non c’è

nulla da inventare, propone un procedimento da seguire nella composizione

di un qualsiasi progetto. Utopia di un principio universalmente valido, una

norma assoluta. Tale idea è un’utopia, costruzione di qualcosa che ancora non

c’è. A lui interessa all’edificio ordinario, non monumentale come Boullée. Gli

interessa l’utilità, parola chiave della borghesia occidentale ottocentesca da qui

in avanti. Pubblico e civico, per fare gli interessi di una nazione che funziona

bene. Facile, replicabile.

Claude-Nicolas Ledoux (da approfondire con il libro): egli costruì decine di

barriere per la recinzione della città (tali barriere verranno prese come esempio

del potere regio durante la riv. Francese).

Lezione 2: L’irruzione del passato

La rivoluzione dei passati, il passato di riferimento dell’architettura è sempre

stato quello del mondo romano; a partire dall’’800 invece non c’è più un antico

unico assoluto, ma anche il mondo greco, cinese, egizio… Ogni passato deve

quindi ammettere l’esistenza degli altri.

Alla fine del ‘700 nasce in Francia la storia dell’arte.

John Soane: nasce e si forma in Inghilterra, viaggia in Italia, a Roma entra in

contatto con Piranesi. Immagine in cui si mostra un architetto molto piccolo

rispetto agli elementi architettonici antichi, come ad intendere l’enormità e

superiorità di cultura dell’antichità.

Realizzerà la Bank of England, progetto abbastanza caotico per una delle

istituzioni più incisive. La facciata cerca di seguire delle ricorrenze, delle

campate standard ma non ci riesce, perché l’esterno è conseguenza

dell’interno, che era caotico. Tale architettura è tutta concentrata sull’interno,

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in cui manca l’ordine architettonico (è una provocazione), troviamo elementi

grecati. Gandy realizzerà un disegno per Soane, una prospettiva della Bank of

England in rovina: modo pittoresco per scoperchiare l’edificio per fare capire

gli spazi dell’edificio; allo stesso tempo vuole paragonare la sua architettura

alle opere antiche; è un memento mori.

Fa realizzare a Gandy anche una raffigurazione con tutte le opere da lui

realizzate; e in un’altra tavola i progetti mai costruiti.

John Soane realizza il progetto della casa per sé stesso: 12, 13 & 14 Lincoln’s

Inn FIelds; compra 3 lotti adiacenti con 3 civici differenti e ci fa una casa

unica. Tale abitazione diventò un luogo di educazione per chiunque era

interessato, come studenti o viaggiatori, ricco di opere d’arte (Schinkel si recò

a visitare questa casa). L’esterno è sobrio e quasi muto, l’interno è una

sequenza di spazi differenti, esuberanti, incastrati l’uno con l’altro. Gli spazi

sono molto piccoli, con una forte attenzione per il dettaglio. Ciascuno spazio

ha copertura diversa. Ci sono anche spazi a doppia altezza. Tra i vari oggetti

aveva anche il sarcofago di una mummia. Vi sono degli specchi convessi sugli

angoli inclinati delle stanze, ampliando lo spazio e deformandolo. Casa privata

che funzionava come luogo d’insegnamento, opera in progress che non

finisce mai, si trasforma e si amplia in base alla sua vita.

Tabula rasa

Stati uniti, New York, determinazione dello sviluppo della crescita della città

di inizio ‘800. Passaggio dal Vecchio Continente al Nuovo Mondo, luogo

senza tradizione (gli stati uniti per gli occidentali erano una tabula rasa).

A New York ci stavano due tribù indiane, incontro tra occidentali ed indiani.

L’incontro non fu pacifico.

Nieuw Amsterdam, nel ‘600 diventa una rete commerciale degli Stati Uniti

con l’Europa. Venne

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher morabitodiego di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Pisani Daniele.
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