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Prima raccolta di diritto canonistico: DECRETUM GRATIANI:Concordie

discordantium canonumtitolo che contiene una

contraddizione:”concordia di regole discordanti” di interna

ragioni

incoerenza sono così importanti da arrivare a caratterizzare tutta la storia

giuridica occidentale: non è incoerenza m necessaria tensione interna dell

´ordinamento perché ricavato da eterogeneità di fonti.

Unico fattore di unificazione dell ´ordinamento può essere la DOTTRINA.

Fonti del diritto canonicoconcili generali (concilio Lateranense 1123-

concilio Lateranense II 1139).

UTRUMQUE IUSl´uno e l´altro diritto (civile e canonico)

un metadiritto interpretazione che sia nel diritto civile che in quello

È

canonico segue le stesse regole lo stesso metodo.

Ambiti in cui i due diritti non si potevano assolutamente distinguere.

Processiromano- canonistici

Decretum Gratiani:impossibile distinguere la teologia ed il diritto, diritto

canonico è parte più intima e sostanziale della teologia la parte

sostanziale.

Funzione unificatrice della dottrina è molto evidente: per condurre le varie

fonti a una concordanza, dottrina ha inserito tra un canone e l ´altro le

sue regole, le sue riflessioniDICTADETTIDICTA

GRATIANI:frammenti di dottrina che presumendo eterogeneità delle fonti,

cercano di riportarle ad unità utilizzando diversi criteri ermeneutici:

RATIO TEMPORIS

 RATIO SIGNIFICATIONIS

 RATIO LOGI

Obiettivo nascere solamente in

ARMONIA(≠uniformazione) può

presenza di dissonanze, incoerenze.

G:PRIMO SISTEMA NORMATIVO MODERNOattraverso

decretum

ricerca di unità da parte della dottrina

Primo libro del codice giustinianeo parla della trinità e della materia

cattolicanorma in materia di fede e diritto

ecclesiasticoCesaropapismo.

UTRUMQUE IUSnon semplice somma tra diritto romanistico e diritto

canonico ma attività applicativa e interpretativa che parte da ciascuno dei

due corpi e che di pone come obiettivo l´armonizzazione delle due fonti-

base.

Utrumque ius /ius comune autoritative, oggetto di un attività

basi

scientifica mira a obiettivi ulterioriattività interpretativa/applicativa che

nasce da esigenze di armonizzazione interne a due codici ma anche tra i

due codiciUTRUMQUE IUS identifica proprio questa attività

Le materie secolari non vengono decise da diritto spirituale le materie

spirituali del diritto secolareSEPARAZIONE TRA I DUE

AMBITIdistinzione tra due competenzeambiti giurisdizionali diversi.

Esistono però anche cause mistesia giudice secolare sia giudice

spirituale hanno competenza in tale materia.

Fonti di diritto canonico:Sacre scritture, tradizione romanistica, concili,

lettere dei papi, pandettisticafonti eterogenee

nasce da fonti omogeneese così fosse stato , diritto canonico

non

avrebbe fatto coincidere il diritto con la teologialegge

religiosacoincidente con la rivelazione sorta di diritto divino

positivodiritto integralista fondamentalista.

Raccolta scritture “sententiae” di Pietro Lombardi che rappresenta le basi

degli studi teologicino omogeneità delle basi da cui egli parte.

Attività scientificamette a confronto le varie fonti scritturali per

verificarne la coerenza e l´armonia; non bisogna dare per scontato che le

fonti religiose siano coerenti, è necessaria l´interpretazione delle

fontiinterpretazione è un momento fondamentale della norma,

momento interno al processo col quale la norma si producepersino il

testo della scrittura è soggetta a interpretazione.

Non esiste solo interpretazione letterale ma anche quella simbolica e

moraleparole sono di natura ambigua devono essere interpretate.

Attività interpretativa appartiene alla produzione del normativo; norma

giuridica senza attività interpretativa-applicativanon è nulla, è muta è

nel processo che il diritto diventa parolaacquisisce essenza di realtà

(≠codici momento successivo alla

applicazione-interpretazione

produzione delle leggi).

Graziano (fotocopia 3) le leggi sono divine o umane:divine si

tutte

sintetizzano nella natura; umane sono quelle dei popolosono diverse da

popolo a popolo.

LEGGI DIVINE (qualcosa che appartiene a leggi divine naturale)FAR.

LEGGI UMANE(consuetudini degli uomini che si tramandano con diritto

scritto)IUS.

Diritto è così chiamato perché giustolegge è una parte speciale del

diritto.

DECRETUM GRATIANI:canoni non disposti in ordine successivo, ma per

distinzioni, per titoli:

1 parte:distinzioni

 2 parte:cause, distinzioni,canoni

 3 parte:distinzioni-canoni

Per corpus iuris canonici DG rappresenta parte più importante

voluminosa e riccacontiene frammenti dottrinali che poi vengono ad

assumere valore di norma (Digesto)

CORPUS IURIS CANONIA

Decretum Gratiani (1140?)

Decretatesdecretali papali, testi prodotti da cancelleria pontificia che il

papa produce di un dubbio sorto all´interno di un processo (vedi rescritto

imperiale) che interpretando il diritto, produce un nuovo diritto.

testo

Successivo momento di raccolta di decretali papali:

Quinque compilationes antiquae (1190-1220):prima molto importante

perché inventa ordine dispositivo delle materie che rimane intatto per

secoli, anche nelle compilazioni successive.

IUDEX

 IUDICIUM

 CLERUS

 CONIUGIA

 CRIMEN

ANTIQUAEin un certo momento scompaiono dell´uso sostituite, rese

inutili,superate nel 1234LIBER EXTRAopera che raccoglie tutto il

materiale redatto fino ad allora escluso il DG (papa gregorio IX)

EXTRAVAGANTEStutti i decreti che stavano fuori al decreto.

1297LIBER SEXTUS papa Bonifacio VIIIsi aggiunge ai 5 libri in cui è

diviso libro precedente;diviso sempre in 5 libri secondo la partizione

precedente.

1314CLEMENTINAEPAPA GIOVANNI XXII.

Ambito in cui il diritto canonico riveste maggior importanza è DIRITTO

INTERNAZIONALE PUBBLICOprimo a disciplinare la guerra, il

conflittochiesa/estremo giudice tra diatribe religiose nei vari stati

europei.

GRAZIOsi ispira al diritto canonicofunzione politica che va oltre alla

funzione spirituale.

Relazione tra diritto civilistico e canonistico non é sempre

pacificaconcorrenza, motivi di conflitto che mirano però al unità dei due

sistemi, unità che può essere raggiunta mediante la DOTTRINA.

Codice giustinianeo e codice canonistico non sono sistemi chiusi, ma

raccolte normative che lasciano volutamente lo spazio a interpretazione

come momento evolutivo del contenuto degli stessi codici.

Dottrina:no semplice ruolo di lettore esterno dell´ordinamento, ma

intervento all´interno della normaattività interpretativa/momento

interno della norma, non successivo, ma parte della produzione della

norma non c´è produttività senza interpretazione.

Decretum G:interpretazione lega i vari canoni, si costruisce a livello

unitario, da loro una concordanza:”concordanza di canoni discordanti”.

Epoca pre-moderna “PLURALISMO GIURIDICO”≠ epoca moderna:epoca di

semplificazione di contrazione del giuridico nello strumento coercitivo

della legge.

SIC ET NONmetodo dialettico basato sul confronto tra le fonti;metodo

con ci si interrogano i testi (tortura,interrogatorio degli schiavi) fonte

deve essere costretta a parlare per mezzo di metodi coercitivi (processo)

è sottoposto a disputa, razionalità di un testo normativo non si

tutto

presume, deve essere provata appunto attraverso

disputaGiustiniano:giudizio di legittimità ex ante che è compito del

giudice ordinario.

GREGORIO IXLIBER EXTRA 1234 testo offerto alla

scuolaunificazione di tutti i testi precedenti per facilitare gli

studentitesto si intende promulgato soltanto nel momento in cui è

mandato alla scuola affinché questa la legga e

interpretiPUBBLICAZIONE.

BermanMETODO DIALETTICO:tentativo di trovare la conciliazione tra le

antinomie.

P. Aberlardo:primo ad utilizzare il termine di “teologia”;applica metodo

dialettico per dividere le verità assolute dalle verità relative in materia di

rivelazione;libro più importante “SIC ET NON” elenco di tutta una serie di

contraddizioni presenti nella Bibbia e nei testi papalilascia alla dottrina il

compito di armonizzare tutte queste diversità.

DECRETUM G. una delle parti più importanti è quella che si occupa della

guerra (dottrina della guerra giustadiritto internazionale) problema

della guerra e della sua liceitàsono dei casi in cui è giustificato il ricorso

della violenza? Si può distinguere un conflitto? BELLIdisciplina

IUS

tale materia fino a GRAZIO.

Causa XXIIIsede dove si raggruppano norme sulla disciplina della

guerra come problema di ordine spiritualeè peccato usare le armi? Nel

caso di guerra ingiusta, è lecito resistere a chi comanda di andare in

guerra?

PROBLEMA DI ANTINOMIE DI FORNTI NORMATIVE: poiché l´uso delle

armi appare contrario a disciplina evangelica, sembra che da ciò si possa

provare che a partire da tale disciplina risulta proibito si nella sfera

religiosa che nella sfera secolare a proposito di ogni esercizio delle armi

anche allo scopo di fare giustizia o di legittima difesa della propria

persona e di quella degli alleati (C XXIII, QI, CI)

Fonti contrastantiVangeloGesù ordina a Pietro di riporre la

spada≠fonti dottrinali (Agostino, Gregorio Magno) alle armi.

favorevoli

Soluzione finale:uso delle armi non è peccato, ci sono delle eccezioni al

comportamento evangelico ammessa la guerra come esercizio di auto-

difesa e auto-tutela.

Disciplina della guerraè illecito tutto ciò che va oltre al ristabilimento

dello stato pacificoschema del diritto di guerra che trova compimento

con Summa Teologica di San Tommaso.

Tre condizioni di legittimità alla guerra:

Autorità di un superiore

 di una causa giustamotivo giuridicamente fondato

Esistenza

Giusta intenzione del belligerante.

Sono legittime solo azioni difensive, non offensivese vassallo riceve

ordine di combattere una guerra ingiusta, può cancellare il suo rapporto

feudale pur di non obbedire.

Diritto comune DIRITTO DOTTRINALEIUS DOCTORUMdiritto

fondamentale a base di dottrinaconcezione medievale del diritto.

Utrumque ius non è altro che lo ius commune, identificato dalla scienza

giuridica. L´interpretazione dei dottori è il formante principale della

normazione. Molti furono i giuristi importanti, tra cui Bartolo da

Sassoferrato (civilista, metà del 300), tra cui a fine 300 e inizio 400 molti

abbracciarono sia la scienza civilistica che quella canonista.

Parallelamente alla lotta tra Chiesa e Papato, il diritto canonico si affermò

sempre più a spese del diritto civile.

La misura civilistica ebbe il suo apice con Accursio nel XIII SEC, dopodiché

le glosse si basarono sulla MAGNA GLOSSA con metodo quasi esegetico.

Similmente accadde con il diritto canonico dove vi furono vari glossatori,

tra cui GIOVANNI TEUTONICO ( la sua glossa interviene nel 1212-1213

nel decretum) e BERNARDO DA PARMA (che glosso la LIBER EXTRA) oltre

a Giovanni D´Andrea (che si occupò del LIBER SEXTUS ATTORNO AL

1320).

Queste identificazione del diritto rese possibile la creazione di uno spazio

continentale europeo in cui gli istituti giuridici, la lingua, la dottrina, erano

gli stessi ovunque si insegnasse a livello europeo. E così è stato fino alle

codificazioni. Ne parla Alecis de Taqueville autore di “De la democratie en

Amerique” (1835-1840) e di “L´anciem regime et la

Revolution” (1856):EGLI RIFLETTE SUL RISCHIO PER L´EUROPA NELL

´IMITAZIONE DEGLI ISTITUTI AMERICANI, rischio che si basa sul fatto

che la società europea è diversa e quindi non potrebbe derivare un

autoritarismo (studi comparatistici). Aggiungono nella seconda opera che i

popoli che distrussero l´impero romano e che formarono gli stati moderno

differivano in tutto tranne che nella barbarie;molteplici furono gli scontri

con le divisioni anche nei confronti della civiltà romanistica, tanto che l

´ordine PUBBLICO venne minato, a creare particolarismo giuridico;

eppure da tutto ciò nacque un ordine giuridico unico, non copiato dalle

leggi romane , ma DERIVATO E PROFONDAMENTE DIVERSO da esse, che

serviranno da strumento collante.

Quindi:universalismo giuridico contrapposto al particolarismo politico,

diffusosi da Italia, Francia e Spagna vero Germania Polonia e Portogallo.

La codificazione ha spezzato l´unita del diritto, creando un diritto

cristallizzato e monopolizzato dal legislatore, differente in base a chi sia il

legislatore o l´autorità. Il legislatore dunque monopolizza il diritto

pubblico, il diritto privato, il diritto processuale e tutti gli altri campi

giuridici.

Il primo esempio di trauma di avvisaglia del cambiamento è

convenzionalmente fissato in un evento :nelle università viene messo in

discussione il metodo scientifico, e di conseguenza le fonti, perché

criticando Bartolo e il bartolarismo si metteva in discussione Giustiniano.

Fu a Pavia che questo accadde nel 1433, allorché un grande intellettuale

criticò la dispersività e la corruzione del CIC così come glossato, e quindi

impuro. Costui fu Lorenzo Valle.

Pavia, scuola giuridica di derivazione LONGOBARDA, fu rifondata dai

Visconti, ed era dominata dal maggiore allievo di Bartolo, BALDO DEGLI

UBALDI, civilista e canonista. LORENZO VALLA in polemica con gli altri

giuristi (uno di essi aveva detto di preferire il più piccolo trattato di

Bartolo “DE INSIGNIIS ET ARMIS” )IL VALLE scrisse una “epistula contro

Bartolum” opera umanistica che si scagliava politicamente contro la

scienza giuridica. L´epistola era diretta a Pier Candido Decembrio,

traduttore dal greco apparteneva alla categoria delle invettive:era

violenta, demolitrice,forte,quanto la tradizione che andava a colpire.

La critica prese il nome di ANTITRIBONIANISMO (Triboniano era a capo

dei redattori del CIC):

Egli diceva che i giuristi sono da disprezzare in quanto ignoranti

(INERUDITI) in merito alle dottrine “DEGNE DI UN UOMO LIBERO”, in

particolare l´eloquenza, l´insipienza di pensiero, tanto che si poteva dire

del diritto civile essere privo di interpreti che avessero sapienza (l´accusa

era che i giuristi non conoscevano bene il latino, quindi come potevano

avvicinarsi al diritto?).

Solo la formazione letteraria sarebbe valsa a fondare la scienza di un

giurista vero e proprio; che è innanzitutto un interprete. I giuristi di allora

erano per Valla sub-umani, erano BESTIE. Perfino Giustiniano, a suo

avviso, aveva abusato del suo potere per volgere contro la tradizione

giuridica romana il diritto, lasciando perire la maggior parte della

giurisprudenza (l´unica che oggi conosciamo).

Giustiniano fu ingiusto per invidia, ha abolito i grandi giureconsulti: in

confronto al “canto” dei romani, la lingua di Bartolo,Baldo,Accursio e Xino

è uno stridio di anatre, rubato alla vita agreste e rustica.

Egli dichiarò i giuristi analfabeti nei confronti dei significati veri delle

parole del diritto (essi sono IMPERITI).PER QUESTI MOTIVI EGLI SI

ARROGA IL DIRITTO DI INSULTARLI IMPUNEMENTE.

Questa invettiva diventa modello per una stagione di polemiche

demolitrici, caratterizzante un fenomeno nuovo, riferibile ad una

modernità nascente:L´UMANESIMO GIURIDICO.

Questo fenomeno ebbe molte facce tra il XV ed il XVI sec, e stimolò i

giuristi a impadronirsi di quegli strumenti che il Valla rimprovera non

avere; i giuristi dunque diventeranno i migliori umanisti, nei campi della

filologia, della filosofia, della storia e e della letteratura. Se tecniche

interpretative precedenti furono in parte abbandonate: non più molte ad

esigenze pratiche, ma astratte.

L´umanesimo giuridico fu quindi un “matrimonio” tra diritto e filologia

(DOMENICO MAFFEI), grazie al quale si poté tornare ad un analisi pura

del CIC che lasciasse perdere le glosse ed i commentari, un opera

organica che semplificasse il diritto (IUS IN ARTEM REDIGERE) e che

MIGLIORASSE un prodotto storico “scaduto” quale il CIC GIUSTINIANEO

SECONDO GLI UMANISTI.

La reazione dei giuristi si manifestò nella letteratura giuridica, volta alla

difesa degli strumenti metodologici del diritto anche in chiave filologica:il

giurista diventa anche UMANISTA, e considera il CIC nella sua dimensione

storica, e non come documento che trascende dalla storia, immutabile.

Il CIC è ancora considerato un testo attuale, ma nella sua versione

genuina, quella priva di glosse è da considerarsi criticamente.

Fino a tutto il XVII sec, gli sforzi dei giuristi furono dunque indirizzati a

recuperare un diritto civile minato alla base, le cui mutevolezze non

reggevano il confronto con i nuovi metodi scientifici.

Molti furono gli scritti critici nei confronti del diritto e dei giuristi, tra cui

brani di letteratura satirica (LEGAL COMEDIES, tra cui un ´opera di

RABELAIS).

Gli umanisti tentarono di dare una nuova edizione del digesto , basandosi

sull´originale (LE PANDETTE FIORENTINE) piuttosto che sulla LITTERA

BOLONIENSIS, ormai considerata come documento cattivo, da

combattere. Fu il Poliziano a combattere con gli ACCURSIANI all’inizio ma

il suo lavoro fu fermato perché le pandette fiorentine stavano in realtà a

Pisa, che era in guerra con Firenze (che le requisì e le pose nella

biblioteca inedices-Laurenziana).

A completare il lavoro di riduzione fu l´umanista tedesco Aloandro, che la

pubblico nel 1534. Nella tradizione, il Digesto era diviso in tre parti e la

prima si apriva con il titolo:”digestum vetus” (digesto vecchio), che

andava dal primo libro al titolo II del libro XXIV. secondo era il “digestum

Infortiatum”, dal titolo III del XXIV libro al XXXIX;

Il terzo era il “digestum novum” dal libro XXXIX al libro L. Nella riedizione

di Aleandro non si aveva più questa partizione, il Digesto pur diviso in 4

tomi, era ricondotto ad unità, secondo la forma che aveva in origine,e non

aveva NESSUNA GLOSSA ai margini. L´interpretazione del testo non

sarebbe più passata per la glossa ma per il METODO (VIA in

greco,METODUS femminile in latino), tramite percorsi che coinvolgessero

sia lo studio che l´insegnamento. Quel periodo iniziato con l´opera i Valla,

si può concludere convenzionalmente con l´opera scritta a inizio 600 da

parte di FRANCOIN HATMAN”Antitribonianus” 1604.

Oltre alle critiche ci furono dei momenti costruttivi nel campo giuridico

rifacendosi a quanto dicono Bartolo (secondo cui il diritto civile è l´unica

scienza perfetta perché per reggersi non ha bisogno di alcun altra

disciplina e ricomprende tutte le altre scienze) si rivendicano il primato del

Diritto, messo in discussione dagli umanisti, che volevano il giurista

sottomesso alla storia alla letteratura , alle altre scienze, senza cui il

diritto non si sarebbe potuto reggere. Una delle conseguenze pratiche fu l

´accentuarsi delle distanze tra scientia iuris e pratics forense: il dottore

non cercava più nei suoi studi delle finalità pratiche ma meramente

conoscitive, speculative e la scienza del diritto acquistava connotazioni

filosofiche, astratte, di pensiero.

La scienza giuridica umanistica si connota di alcuni temi ricorrenti:la

condanna del medioevo giuridico;la condanna dell´opera di Giustiniano

(ANTITRIBONIANISMO);ricerca di un nuovo metodo di studio e di

insegnamento del diritto;ricerca di nuovi fondamenti del diritto,

ampliamento della concezione del diritto (su cosa si basa il diritto?quale è

il diritto naturale ? e quale quello delle genti?)valorizzazione delle

tradizioni giuridiche nazionali; il vagheggiamento di nuove codificazioni,

raccolte del diritto ( i temi ricorrenti sono individuati da Orestano).

In seguito alle critiche umaniste al Diritto acquistò una dimensione

teoretica:non più uno studio estensivo del CIC, ma uno studio sistematico

dei singoli istituti anche in relazione al diritto nazionale consuetudinario. È

quindi naturale che dall´umanesimo giuridico si passi al NAZIONALISMO

GIURIDICO, e tale fenomeno fu visibile soprattutto in Francia:il nuovo

metodo di studio infatti denominato MOS GALLICUS.

UMANESIMO GIURIDICOinizia con delle invettive ma si conclude con

una ricostruzione della tradizione giuridicaproblema del metodo

giuridico e del rapporto con le altre discipline.

Giuristi si trasformano in umanisti;considerano il coprus Iuris come un

lascito della storia che appartiene al passato e che testimonia il passato

ma in modo disomogeneo e corrottodeve essere depurato attraverso

mezzi STORICI E FILOSOFICI.

Prima :considerato come ragione scritta, fonte attuale applicativa.

VallaFONTE STORICAattitudine a storicizzare il diritto romane che

nasce con l´umanesimoattitudine a criticare il testo per riportarlo alla

sua originarietá genuina.

GermaniaRIFORMA PROTESTANTEnazionalizzazione

ITALIApiù forte la tradizioneMOS ITALICUSinsegnare il diritto

rimane comunque una base di universalizzazione nell´umanesimo.

Gran BRETAGNA:storia che comincia a distinguersi da quella del

continente.

Repertoriricerca di strumenti all´interno di fonti non più utilizzate.

XVI sec SPAGNA SECONDA SCOLASTICAstudiosi che sulla base della

summa tomista cercano di ricostruire una scienza giuridica del diritto.

Effetti dell´umanesimo giuridico però sono troppo imponentiglossa

scompare e non viene più utilizzata.

Società occidentale:trova nel diritto il suo motivo portante, tutto si risolve

con la razionalità propria della disciplina giuridica.

UMANESIMOnecessità di una nuova base autoritativanon più CIC ma

altre opere filosofiche scritte proprio in quel periodo (GRAZIO) che

costituiscono le nuove basi del diritto.

500-600:lavoro di ricostruzione della scienza giuridica attraverso la

ricerca di un METODO, nuove opere propongono vari metodi innovativi e

anche all´interno delle università non si discute d´altro, mentre viene

completamente abbandonata la tradizione precedente.

Corsa a coniugare il diritto con le altre disciplineaspirazione del fare del

diritto una scienza di elevata culturaSCUOLA DEI CULTI:scuola che

insegna che la scienza del diritto solo se c´è la capacità dei giuristi di

interpretare il diritto in arti filosofica, filologica e storica può essere

considerata valida.

1532 Rabelais “Pantagruel” del umanesimo europeo ma

manifesto

anche dello stesso umanesimo giuridicocontinui richiami a

rinnovamento metodologico giuridico.

Romanzomodo in cui si cerca di rappresentare mondo concreto di

allora.

Storia di uno studente universitario che vive a Parigi, dove riceve una

lettera dal padreletteramanifesto del umanesimo giuridico, ruolo di

manifesto programmatico del movimento in questione.

Definisce l´età precedente come “gotics” da complessità,

caratterizzata

ridondanza accusata di aver distrutto ogni buona lettura.

Età moderna:caratterizzata dal PROGRESSO delle discipline che è stato

tale da far sembrare quello precedente come IGNORANTE E INCOLTA.

Mondo pieno di sapienti e biblioteche come mai era stato prima,né ai

tempi di Platone ne a quelli di Cicerone, ne a quelli di

Papinianoriferimento al diritto.

PROGRAMMA CULTURALE DELL´UMANESIMO:

Lingue antiche che permettono di accostarsi alle fonti della scienza

 (greco-latino-ebraico-arabo).

Stile elegante (stile greco-Platone,stile latino-Cicerone)

 Studio della storia/cosmografia/arti liberali (geometria-aritmetica-

 musica)

Astronomia

 civilebei testi confrontati con la filosofia

Diritto di diritto giustinianeoraccolti all´interno di una struttura

Principi

catalogante, che permetta di impararli a memoriasistema

semplificatorio, razionalizzante

Studio delle scienze della terra

Si tratta di una conoscenza universale, ma che trae il fulcro dal diritto.

Programma che si presenta come un paradigma perfettoUTOPIA:più

giusto del giusto.

Figlio in realtà si trova davanti ad una biblioteca piena di libri assurdi

“Pantofola dei decreti” dei titoli dei libri di diritto che erano stati

parodia

scritti nell ´era di mezzo.

Metodovia razionale, sistematico, più breve ed efficace per lo studio del

diritto non abbreviare il testo ma trovare una via per ricavare da CIC un

sistema di regole e di principi generalirisolvere il contenuto universale

del corpo giustinianeo in una tavola, in uno schema essenziale.

Coloro che si occupavano di questo “compendi” sono gli ultimi depositari

della vecchia tradizione cercando di salvarne gli aspetti più preziosi.

Contenuto riassunto secondo diversi passaggi:

SCOMPARSA DELLA GLOSSA

 GUILLAME BUDE (1508)(commentario ai primi 24 libri del

 digestoannotazioninon più glossanon sono annotazioni sul

digestoprende in considerazione il Digesto “vetus” ma lo chiama con

il nome di Pandettenome originario dato da Giustiniano. Si tratta di

annotazioni storiche e filologiche, che non hanno nulla a che vedere

con la prassi applicativamodo per storicizzare le pandette e così

allontanarle dal diritto vigentediventano RELIQUIEdel passato che

interessano solo dal punto di vista storico-comparativo ma che non

sono più la base per adeguare il diritto alla vita-ULRICH ZASIUS-

ANDREA ALCIATO (De verborum significationepenultimo libro del

digestocommenta in modo critico tutti i frammenti di quel libro

modello per tutto l´umanesimo giuridico. ) ricostruttiva del

stagione

diritto come se la glossa non fosse mai esistita.

1540: primi libri che trovano del metodo TOLOSAcorrente erudita dell

´umanesimo giuridico (maggiore esponente JACQUES CUJASiniziatore

di un nuovo metodo di critica del Digesto anti-

interpolazioneDispunctiones:primo che cerca di eliminare le

interpolazioni che avevano modificato il testo originario del Digesto.

Intervento molto criticato poiché considerato dissacratore. Testo come

tramandato non è genuino:è una reliquia che non va applicata ma

RESTAURATA.

MATTEO GARIBALDI MOFG 1541primo autore di un libro chiamato

METODOopera che rivoluziona metodo di studio tradizionale (metodo

giuridico).

Frammenti originarti sono stati interpretate dai giuristi incapaci in modo

allucinante;testi delle leggi sono state interpretate in modo

depravatonecessario depurarli allontanarsi dalle interpretazioni ridicole

di Accursio.

Giurista deve essere “buon giurista” deve studiare i filosofi i letterati i

poetiGIURISTA DOTTO.

Giuristi hanno lavorato fino ad allora non sulla base di regole generali ma

discutendo su fattispecie concrete e questo perché seguivano un fine di

applicare concretamente il diritto; ma non esiste scienza senza che non

porti dei principi generali, chiari validi e per cui anche il diritto deve

essere intero in quel modocompito del giurista:cercare questi principi

generali e fare del diritto una scienza breve, sintetica “ in compendio” 

ius (civile) che si trova sparso in 1000 pezzi nel codice civile AD BREVEM

ARTEM METODUNQUE REDIGERE”redigere il diritto civile secondo un

metodo abbreviato artificialmentearte, arsmetodo scientifico-scienza.

Una volta estratti i principi del CIC è necessario riscriverli , non secondo l

´ordine giustinianeo ma secondo quello di Gaio (persone, diritti reali,

processo).

Gribaldi:ordine artificiale, scientifico, non arriva ancora a Gaio ordine

“naturale” alfabetico.

ordine

1566 Jean Bodin “METHODUS della comparazione storica ma

METODO

anche sincronicaatto di nascita della comparazione modernametodo

per la conoscenza facile della storiaMETHODUS BODINS

1529ATTENZIONE svolta al metodo di insegnamento di studio del

diritto.

Prima opera famosa 1559dell´istruzione pubblicaripercorre tutti gli

argomenti cari all´ordinamento giuridicoELOGIO DI QUESTI

ARGOMENTI (diritto:prima scienza seguita da medicina- filosofia

eccspecie di gerarchia).

Scienze sono legate tra loro da una certa armoniaconcerto

meravigliosocaro di voci diverse che prese ciascuna sola non avrebbero

alcun senso.

Così anche il diritto non ha alcun significato senza le altre discipline

sarebbe cosa ridicola e vana (Bartolo).

Fondamento della giustizia non si trova nelle regole transitorie umane ma

nei principi fondamentali ulterioriscienza giuridica è un attività

scientifica di carattere fondamentalmente TEORICO (premesse gius-

naturalistiche).

Metodo di Bodin á particolareintroduce la comparazione

STORICASTORIA luogo in cui si trova la parte più essenziale del diritto

ancora più del Digesto, non ci sono semplicemente le regole ma i

fondamenti delle istituzioni giuridiche delle forme in cui gli uomini hanno

organizzatola loro vita.

Diritto romano è solo una di queste forme che bisogna comparare con le

altre per trovare ciò che scompare ma che rimane generali,

principi

immortali della storia giuridica umana.

Ius in artem redigereprodurre uno schema onnicomprensivo del diritto,

gerarchia dei concetti fondamentali dei principi e delle fonti.

Trattatoiuris universi distributiotrattato in cui raccoglie tutti i principi

di diritto.

Systemaarmonica composizione di un tutto che raccoglie l´unità, si

possono studiare le singole parti ma per poi organizzarle in modo

organico e armonicoscopo: trovare un modo di sistematizzare e arrivare

a un diritto colto nella sua dimensione interna a unitaria fondata su basi

teorichepubblica le tavole con il suo metodo nel 1578.

“I SEI LIBRI DEL DIRITTO PUBBLICO” fondamentali del diritto

istituzioni

pubblico di tutti i paesi studiati in maniera sia diacronica che sincronica-

comparatisticasi tratta della prima sintesi moderna di diritto pubblico,

primo trattato sistematico che produce uno sconvolgimento in tutta

Europaconcetto chiave di SOVRANITÀ, che diventa da quel momento

concetto sul quale si incarna tutto il diritto pubblico.

METHODUS

1)prefazioneelogio dell´umanesimo giuridico;polemica contro la

traduzione passata che sfocia nella ricerca di un nuovo

metodostoria:contenitore dal quale estrarre tutte le fonti del

dirittobisogna scoprire i vari autori ed interpreti che permettono di

ottenere una concezione scientifica del diritto nuova che abbia poi

anche dei riscontri praticiNO SOLO EDUCAZIONE TEORICA.

2)Parte centraleMETODO PER UNA FACILE CONOSCENZA DELLE

STORIEconoscenza/cognizione:esame delle testimonianze

attendibiliquelle dei testimoni oculari che hanno assistito agli

avvenimentiripudia i testimoni ex uditoattendibili solo per un ex

Varrone e Guicciardini.ci sono diverse specie di storia

generalestorianarrazione di fatti veri (testimone nel

Definizione

processo deve soccorrere il giudice nel fatto che il giudice non conosce

se non per sentito dire), storia non e giudicatrice ma solo TESTIMONE.

storia umana:ricerca del diritto (uomini) azione degli uomini in società.

 storia naturale:scienze della natura (natura) la catena da qui

 discendiamo

storia divina:teologia (Dio)contempla dio e gli spiriti universali

storia come metodo che ha lo scopo di trovare il diritto

Hanno metodi distinti queste tre scienze, perché cercano cose diverse.

Ci sono tre tipi di consenso per ogni tipo di logica e tipo di storia.

Logica del probabile (storia umana) (iuris prudentia) la capacità di

valutazione, discrezione vero/falso bene o male.

Logica della necessità (scienza della natura) SCIENZA

Logica delle fede (fede) RELIGIONE.

A questi tre tipi corrispondono 3 tipi di consenso /coesione:

PROBABILITÀscienza sottoposta a prova giudizio continuo.

 NECESSITÀverità dimostrabili con dimostrazione necessaria.

 FEDEnon si può dimostrare scientificamente o probabilisticamente

E 3 virtù:

PRUDENZAgiurisprudenzacapacità di discernimento nelle

 testimonianze bene dal male (moderatrice di azioni umane per mezzo

della ragione e dell´esperienzadiritto regola gli uomini in modo

autonomo).

Scienza distingue il vero dal falso (scopre ciò che è occulto).

 Religione distingue ciò che è pio da ciò che non è pio.

Relegato in ambito di pura contemplazione della divinitàambito delle

scienze morali sottratte alla teologia e attribuita a giurisprudenza. (ricerca

dell´amore di Dio per noi privato, contemplativo.

fatto

La sapienza si forma dall ´unione di queste tre scienze che però restano

distinteLAICITÀ DELLE SCIENZE MORALI E DELLA NATURA.


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flaviael

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Storia del pensiero giuridico moderno, su concetti di: pensiero giuridico, la dottrina, la modernità , i giuristi, interpretazione, non dissoluzione del vincolo, mitizzazione, stato di diritto, giustizia del diritto, cesaropapismo, codice giustinianeo, etc.etc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del pensiero giuridico moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Quaglioni Diego.

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