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HAROLD J BERMAN: “law and revolution” (1983-2003) rivoluzione

papale:fine del XI SEC-inizio XII SECsottrarre la Chiesa alla dipendenza

e all´influenza dell´imperonasce la Chiesa come ordinamento

giuridicoDIRITTO CANONICOdiritto secolare diventa davvero secolare

perché si spoglia degli elementi religiosi.

Separazione non significa conflitto ma è presupposto della stessa

comunicazione:non c´è dialogo, senza una previa separazione.

In seguito a questa separazione la Chiesa impone la sua priorità nella

gestione delle questioni spirituali in opposizione a quelle temporali.

1122 fine della lotta per le investiture. di

”concordato” strumento

relazione tra stato e chiesa in senso modernoChiesa si impegna a

stipulare i patti (ad esempio i patti Lateranensi 1929);compromesso

formalizzato tra un ordinamento secolare e la chiesa universale.

1122:no concordato in senso stretto ma comunque un accordo (WORMS).

Mondo diviso in due aree:

Settentrionale:area germanicaimpero

 Meridionale:area latinachiesa

Giudici canonici eletti secondo le forme del diritto canonico, non

secolare,anche se l´imperatore si riserva il compito di investire dei diritti/

poteri secolarivescovi comunque devono essere eletti canonicamente.

Nasce un corpo dottrinalenormativo nuovo:DIRITTO DELLA CHIESA.

Diritto si riunisce dunque in corpi normativifenomeno tipicamente

occidentalediritto si unifica in un “corpus”.

Tradizione giuridica occidentalestoria occidentale lineare che trova la

propulsione in periodici grandi scossoni che nonostante mettano in crisi

vari aspetti della società mantengono comunque intatto un elemento di

baseunitarietà nella diversità.

Età medievalestati europei condividono una soggezione alla

CHIESA:dopo XVI SECserie di rivoluzioni nazionali che hanno avuto

molte ripercussioni a livello europeo.

A questi si affiancano altre nazioni non europee (USA-URSS) che hanno

abbracciato la cultura occidentale e l´hanno innovata per via di affinità

culturale e di interazione.

Tradizionecontinuità tra passato e futuro, non è qualcosa di immobile

ma complesso di rivoluzioniorganico sviluppo di istituzioni giuridiche per

generazioni e secoli (tradizione/elaborazione continua).

Cambiamento del diritto non avviene per caso ma presuppone i caratteri

fondamentali precedenti;diritto non è statico ma evolve in divenire , ha

una storia; racconta una storia.

Secolarizzazione romana:separazione tra principi divini inalienabili,

immobili e diritto umano ,continuamente mutevoleinterpretazione

mutamento,continuo adeguamento del diritto ai principi assoluti.

Umanista francese G. BUDE”annotazioni sulle Pandette” la

abbandona

tecnica della glossa e del commento e svolge un discorso critico, erudito,

storico/filologicobase del nostro modello di scienza del diritto romano;

interessato da una conoscenza del diritto romano dal punto di vista

storico non più in vista di un applicazione.

Modo in cui i giuristi romani si sono appropriati del diritto “strappandolo”

da interpretazioni di tipo ecclesiasticoSECOLARIZZAZIONE.

Tradizione:modo nel quale un´ esperienza si trasmette”tradizione

giuridica occidentale” del diritto non nasce per caso ma in

esperienza

seguito ad una trasformazione che si basa su continuità, non non però

continuità lineare, ma caratterizzata da salti, rivoluzioni che assicurano

comunque un certo assestamento del diritto stessosono momenti

interni alla tradizione.

BERMANPiù grande rivoluzione giuridica è avvenuta nel XII SEC

fenomeno di DESACRALIZZAZIONE del diritto, ad opera della chiesa che

sottraendosi all´impero e rivendicando la sua esclusiva competenza in

alcune materie, ha in qualche modo dissacrato il diritto romano

Giustinianeo.

CESAROPAPISMO del potere universale che ritiene di essere tale

vertice

sia per quanto riguarda la sfera temporale sia quella

spiritualeimperatore romano.

Momento in cui il pontefice rivendica una sua sfera di autonomia è anche

quello di secolarizzazione del diritto civilefrattura culturale fra oriente ed

occidente di quello che era stato il diritto romano.

Frattura che, tra l´altro, non si è ancora ricomposta, anche per una

velocizzazione storica dovuta alla nascita del UNIONE EUROPA.

Diritto canonico:non è qualcosa di lontano dalla vita sociale,ma regola le

istituzioni fondamentali della stessa società, come per esempio il

matrimonio.

Regole su tali materie che fanno invece parte del diritto civile, vengono

disapplicate, non ne viene tenuto conto (ECCEZIONE: mistoforoclausole

speciali di diritto civile che giudice deve conoscere e applicare una volta

seguito dal diritto canonico separazione).

Digestotesto odierno è attraverso di quello medievale “VULGATA” 

testo in uso nelle scuolerevisione avvenuta proprio con la rivoluzione

pontificia.

Ed scientifica moderna si basa su riproduzione esattissima dell´esemplare

più antico del Digesto che proviene dal periodo dello stesso

Giustiniano”littera fiorentina” o “littera pisana” nella

1882trasferito

biblioteca pubblica di Firenze.

Giustiniano proibisce annotazioni e commenti al testo , ammette

comunque una stesura che permetta al giurista di interpretare il testo,

titolo per titolo, tramite riassunto.

Altra tecnica concessa era traduzione dal latino al greco di termini arcani

e sconosciuti, per permettere una maggiore comprensione.

Opera che deve essere considerata più di “consolidazione” che di

“codificazione” è soltanto una parte;singole consolidazioni,

CODEX

ognuna delle quali ha una propria funzione specifica. Nella loro unitarietà

le varie parti possono essere viste come un unico testo

normativo529-534si completa questo grande progetto di

consolidazione.

Prime consolidazioni:

 XII tavole

 IV-V SEC DELLE CITAZIONI:restrizione del ordinamento

 LEGGE

giuridico romano (Valentiniano III) ad un ristretto numero di

riduce

giuristi a cui è ristretta l´auctroritas.

CODEX TEODOSIANO 438 d.c (16 libri) solo leggi scritte/

 costituzionireperibilitá e fruibilità della norma molto difficile.

Codice giustinianeo:semplificazione del materiale normativo.

Istituzioni:testo più breve ma il più importante perché contengono l

´insegnamento per il giurista 534

Codice:529nasce subito come difettosodistrutto;revisione e

correzione nel 534 con “REPETITE EDITIONIS”.

Introduzione allo studio del diritto romanoOrestano Bologna 1987

Fornisce indicazioni riguardo al METODOoffre delle linee di

indagineper lunga tradizione della scuola di Bologna e in seguito del

diritto considerato come una quid indefinibile di preformatoqualcosa che

c´è già!che è dato rispetto al quale operare dall´esterno.

Da una parte c´è la scienza (dottrina) e dall´altra l´oggetto (diritto)

diventa oggetto, lo si può introdurre nel corpus, è qualcosa di

diritto

diverso dal soggettoMATERIALITÀ DEL CORPUSdiritto/diritto

romanopunto fermo,saldissimo e indiscusso per secoli.

Glossa:Linguadare una lingua al testo che altrimenti sarebbe muto.

(Ugoccionetesto di etimologia giuridica:Glossaprimo modo di

interpretazionela traduzione è l´interpretazione).

Interpretazione giuridica è una intermediazione;glossa:riguarda le singole

parole e la loro interconnessione (commento=testo in generale) UN

HA

FINE APPLICATIVO E NON MERAMENTE CONOSCITIVO.

AccursioMAGNA GLOSSAraccolta di tutte le glosse fatte in relazione

all´intero testo del corpus iuris civilis (fondamento del diritto comune

europeo) IN CORPORE IURIS INVENIUNTURTUTTO SI TROVA

OMNIA

NEL CORPO DEL DIRITTO.

Frase che segna l´inizio di una tensione tra le due sfere che presto si

trasformerà in un conflitto apertodiritto canonico disciplina in modo

diametralmente opposto al diritto civile (alcune materie)

Sullo stesso piano del corpus può essere considerata soltanto la

Bibbiaha richiesto un pari laburio di interpretazione.

Tutte queste cose quicambia il significatodelimitazione.

La giurisprudenza:scienza di cose umane e divine esiste un

perché

diritto canonico oltre il diritto civile?che cosa deve fare il giurista?

Tutti i punti principali sono riuniti nel corpus iuris, in cui G. ha disciplinato

materia civile ,dogmi religiosi,organizzazione delle chiese e relazioni tra

ordinamento secolare e spiritualeCorpus iuris riguarda anche le materie

spirituali.

Universitatetl´insieme , la corporazione , l´ente giuridico insieme di

tutti coloro che lavorano insieme al corpus iuris.

H. Itantorowiczesite una prima relazione molto stretta tra glosse

teologiche e glosse giuridichenascita in contemporanea.

Primo glossatoreIrnerionon è un giurista, ma un letterato, latinista e

teologo che applica le stesse tecniche dell ´interpretazione di altri testi

religiosi al corpus iuris civilis non si limita ad interpretazione

letteralespiegare s-piegato(complicato) di chiarificazione

processo

(apertura di ciò che è chiuso).

Conoscere la lettere non è sufficientebisogna capire anche il senso ed il

significato del testo (teologi non si fermano all´interpretazione letterale

del testo, ma ricercano un senso , che può essere simbolico o morale)

SENSUM ARGUMENTALIS procedimento di tipo razionalistico

Corpus iuris è ragione scritta;ragione si trova nel momento in cui si

sottopone la verità a disputa, a confronto delle posizioni non

giuristi

sono dei dogmatici, ma dei dottrinali che cercano la ragione attraverso la

discussione.

A rendere ancora più importante l´interpretazione del corpus è stata la

sua finalità non solo dottrinale, ma anche applicativa /pratica nelle

scuole non si insegna il corpus I. ma l´applicazione di esso (diritto).

Dialettica tra scuola e prassi del diritto è caratteristica di tradizione

giuridica occidentale e di base romanisticatra norma ed interpretazione.

Caratteristica che diviene evidente con riscoperta di diritto giustinianeo

Bolognastudenti che fanno del diritto romano oggetto di trattazione

scientificadiritto studiato nella sua dimensione antica nella sua sostanza

ed essenza (dimensione della conoscenza, principi);studio mai disgiunto

dalla verifica dei principi davanti ai fatti, alla prassi.

LA PIRAil diritto nasce dal fattonon perché il fatto determini il diritto,

ma perché il diritto concretizza la novità presentata dal fatto DA MIHI

da

FACTUM DABO TIBI IUS = narrami il fatto e ti darò il diritto diritto

risposte nuoverealtà che può vivere dal momento che è utile in

relazione al contesto sociale (deposito vivo della razionalità giuridica,

diritto giustinianeo/ratio scritta).

Corpus iuris non contiene solamente regole, inizio costituito da principi

generalipresupposti fondamentali del dirittoprincipi pedagogici che

indicano come e perché studiare il diritto.

Istituzionisi aprono con una definizione di GIUSTIZIA (traduzione

romanisticadefinizione intesa come fissazione di una regola, è molto

pericolosaregola deve saper modificarsi,adattarsi ai fatti a loro volta

mutevoli,altrimenti regole inefficaci),definizioni rare ma ci sono;tra queste

appunto quella di giustizia vista un pó come pietra angolare dell´edificio

giuridico.

GIUSTIZIA/VOLONTÁimportanza capitalegiustizia/elemento

soggettivo, assimilata a un elemento moraleretta volontànon si

risolve nella pura legalità, in una regola imposta.

Diritto non equivale a un mero sistema di leggi, ma c´è un principio

eminentemente soggettivo, la espressione della volontà.

Volontà deve essere costante e perpetuaconcetto della REGOLARITÀ:

un ordine si conserva solo se c´è la volontà di mantenerlo, e questa

volontà è la giustizia.

GIUSTIZIA: VOLONTÀ PERPETUA E COSTANTE DI DARE A CIASCUNO IL

SUO DIRITTO.

Kelsen:enunciato vacuo,quasi incomprensibileoccorre che qualcuno

abbia stabilito a priori un contenutogiustiziaapplicazione di un

contenuto che qualcuno ha già postogiustizia/legalità

Mondo romano:”a ciascuno il suo” che può essere fatto risalire

concetto

a EQUITÁciascuno ottiene in base a ciò che meritaprincipio che può

avere conseguenze terribili.

Norma che si adatta, che è capace di adeguarsi alle particolarità della

realtà è una norma duttile,flessibile,solo i principi devono essere rigorosi.

Regola/misura con la quale si misurano le cose;se fosse rigida

bisognerebbe che fossero le cose ad adeguarsi ad essa, ma non è

così”summus ius est summa iniuria”.

Seconda definizioneGIURISPRUDENZA”cose umane e

divine”;cognizione di un ordine che è insieme temporale ed intemporale di

cose umane , transeunti (regole) ma anche ai principi

immutabili,sacri,divini,in quanto inviolabili ed indisponibiliunione di

immodificabilità dei principi e delle duttilità delle regole.

Giurisprudenza scienza conoscenza di ciò che è giusto e ciò che è

ingiusto (legale-illegale).

Non si può cominciare lo studio del diritto dall´esattissima interpretazione

delle norme, anche se questo rimane l´obiettivo fondamentalealtrimenti

o lo studente diverrà “disertorem studiorum” oppure gli studenti

apprenderanno il diritto ma con molto più fatica e diffidenza nei confronti

del diritto stessospecie di dichiarazione di tipo pedagogiconecessaria

previa preparazione sui principi fondamentali.

Definizione dei precetti del dirittoobblighi fondamentali3

precettioneste vivere (onestas-rettitudine della volontàattiene al

principio della giustizia, estrinsecazione di esso; no virtù teorica ma

pratica) “alterum non laedere”;”suum quique tribuere “ –dare a ciascuno il

suo.

Stato del diritto ha due posizioni-due punti di vistaquello pubblico e

quello privato:

PUBBLICO:tutto ciò che è di pertinenza dello stato, che riguarda utilità

 di stato “status rei romonoe”

PRIVATO:tutto ciò che spetta all´utilità dei singoli.

Diritto privato non ha una sola fontema nasce da fonti diverse:diritto

naturale-diritto delle genti-diritto civile (diritto puramente razionale che

non può essere disconosciuto (principi fondamentali /diritti umani-diritto

internazionale-diritto positivo).

Digestoha subito fenomeno delle INTERPOLAZIONI2 soluzioni:

Riportare frammenti alla loro edizione originaria, attraverso un

 operazione di tipo filologico (ottica del romanista cha ha portato anche

a degli abusi).

all´opera un significato diversocorpus iuris con interpolazioni

Dare

può essere molto utile per comprendere l´origine della tradizione

giuridica occidentaleinterpolazioni hanno contribuito a storicizzare il

diritto romano (adattarlo alla prassi).

Umanesimo:profonda trasformazione del pensieri giuridico;entra in crisi

ma per apportare dei miglioramenti ( periodo di formazione di stati

nazionali).

Tradizione romanisticadiritto civileciò che tenta di tradurre in regole il

principiolo può fare solo in maniera imperfettaspetta alla

interpretazione migliorare questa traduzione.

Diritto romano è un fenomeno in continuo progresso, un continuo

adattarsi all´esperienza concreta. Senza questa caratteristica,sarebbe un

diritto fondamentalista, espressione di una società immobile al contrario

priva di qualsiasi principio fisso.

In qualche modo é questa flessibilità delle regole che presuppone la

LIBERTÀ.

Mondo romano:non è il legislatore, ma la giurisprudenza a dire ciò che è o

non è giusto, giustizia è nelle mani della scienza, della

conoscenzadiritto deve essere cercato e trovato (common law) non è un

acquisizione acritica ma scienza, ricerca vera e propria.

Civil law è venuto in primo piano il normativoNORMATIVISMO.

(Germania modernaconcezione molto astratta del diritto

romanoGIUSNATURALISMO MODERNOconcezione filosofica che

deriva dal conflitto tra diritto romano e consuetudini germaniche).

Tradizione romanistica ci vuol dire che la giustizia non è una pura

astrazione, ma non può che essere rettitudinesolo la scienza ci può dire

ciò che è giustoè una qualifica che deve trovare origine nel sapere.

DIRITTO NATURALEoccupa praticamente tutta la sfera del diritto

modernogiusnaturalismo moderno che si fonda appunto sull

´oggettivazione del diritto naturale che si concretizza nel codice.

Idea che il diritto naturale possa essere colto dalla ragione e poi

normativizzato, raccolto in un codice.

Corpus iuris:non c´è una definizione univoca di diritto naturale

che ha vari significati.

espressione

Corpus iurisbase, fondamentale di tutta la tradizione giuridica

occidentale

PRINCIPIO DI GIUSTIZIAGIUSTIZIS/EQUITÁ (dare a ciascuno il suo)

uguale per persone diseguali è ingiusta in tanto quanto

giustizia

giustizia, diseguale per persone ugualiadattamento delle norme alle

qualità di tempi-luoghi-soggetti; renderle duttili nei confronti delle

diversità;rifiuto della rigidità del diritto. Non bisogna fermarsi alla

proclamazione del principio di uguaglianza formale! portare a

potrebbe

conseguenze esattamente opposte (common law:grande importanza all

´equitàretaggio molto forte della tradizione romanistica/canonistica).

Equitàtemperamento della rigidità della norma o fronte delle

differenzesolo il sapere giuridico può affermare questa idea di

giustiziaè necessario SAPERE che cosa è giusto, e volere applicare ciò

che si riconosce come taleGIUSTIZIA=scienza+ volontàsapere e

volere congiunti in una relazione dialettica:giustizia non è astrazione ne

pura trascendenza riguardo le azioni, i comportamenti concreti; ma

occorre anche conoscere quali sono i fondamenti del diritto (onesta del

vivere-rifiuto del danneggiare l´altro-dare a ciascuno il suo diritto).

Oltre a questi ci sono comunque altri principi su cui si fonda la tradizione

giuridica occidentalediritto si divide in pubblico e privato:

rei publicae

pubblicostatus

dei privatiha delle fonti:diritto naturale delle genti e

privatoutilità

civilenon sono categorie separate, ma momenti tra loro

intrecciatici sono delle relazioni tra questi tre concetti.

Concetti DELAZIONALIpossono trovare una spiegazione solo nella loro

relazione (altro esempio:autonomia-sovranità), più concetti di diritto

comune –diritto propriomodo diverso di declinare i tre concetti

precedenti

DIRITTO: NATURALE+DELLE GENTI+CIVILE=PRIVATO –DIRITTO

COMUNE/DIRITTO PROPRIO-DIRITTO SCRITTO/NON SCRITTO.

DIRITTO NATURALE: no concetto a senso unico, no significati

diversitesto infarcito di interpolazioni di altri autori;Digestoframmenti

si riuniscono in una unità strutturale;pensiero dei vari giuristi esposto

secondo un ordine nuovo, una unità che ammette anche diversità di

orientamentodifferenze dovevano però essere appianate, doveva essere

recuperata un armonizzazione di fondo.

Varie concezioni di diritto naturale ridotte a unità, che stanno insieme nel

testo.

Prima definizione(Ulpiano):diritto che la natura insegna a tutti gli essere

viventidiritto che uomo soggetto ha tutti gli esseri viventiconcezione

per noi sconcertante, “talmente antica da risultare completamente

nuova”.

DIRITTO UNIVERSALEconcezione opposta a quella modernadiritto

valido solo per gli essere razionali (Grozio), mentre per i Romani

presupposto era solamente quello della VITA, non della

razionalitàsoggetto:tutti gli esseri viventi.

Idea che la natura (CONCEZIONE NATURALISTICA DEL DIRITTO) è fonte

di norme giuridichemodernità ha perduto questa idea.

Norme tipiche del diritto naturale sono quelle che riguardano la

salvaguardia e la conservazione della vitaprocreazione,unione dei sessi,

educazione della prolenon si tratta di azioni istintive ma delle quali ogni

essere vivente è consapevole.

DIRITTO DELLE GENTI”OMNES POPULI” NAZIONEframmento

OGNI

più celebre del diritto romano sul quale la scienza giuridica ha costruito

tutte quelle relazioni tra diritto comune e diritto proprio.

Tutti i popoli che regolano la loro esistenza per mezzo di leggi e

consuetudiniduplicità di fontinon solo le leggi ma anche gli usi, i

costumi in parte si regolano attraverso il diritto comune e in parte di un

diritto proprio.

Diritto proprio:diritto particolarediritto proprio della civitas

Diritto comune:soggetto gli esseri umani razionalidiritto

tutti

fondamentalmente a base consuetudinaria.

Appartenenza, inclusione all´interno dello stato, si costituisce per l´uso

internos IUS CIVILE

Quel diritto che la ragione naturale costituisce fra tutti gli uomini e che è

osservato consapevolmente da tutti gli uomini,uniforme,comune a tutte le

nazioni per la sua base razionale e umana (UMANITÁ) è lo IUS GENTUM.

Questo diritto delle genti ha degli istituti tipici che si discostano dal diritto

naturale perché propri del genere umano

proprietà

 guerra

 schiavitù

 contratti/obbligazioni

DIRITTO NATURALE:”VITA”, diritto che la natura stessa insegna ad ogni

essere animato peritia (DIRITTO COMUNE).

iuris

Concetto relazionaleassume significato solo se relazionato agli altri

concetti.

DIRITTO DELLE GENTI:regole che diritto adotto alla natura degli

uominidiritto che è proprio dell´umanità (DIRITTO PROPRIO) ambito

più ristretto rispetto a diritto naturale;istituti riscontrabili presso tutti i

popoli;uniformemente rispettato e applicato presso tutti i popoli (omnes

popoliespressione utilizzata da Gaio)rispetto a diritto civile si pone

come DIRITTO GENERALE.

Ius civilesi pone come diritto generale rispetto a “ius civile proprium”

diritto romano applicato a paesi conquistati.

Fotocopia grandeed Vulgata del Digesto (Istituzioni) Giustinianeo più

altri testi sempre pubblicati sotto il regno di G. non fanno

novelae:

parte dell´edizione originaria del corpus iuris + tre ultimi libri del codice

(X-XI-XII) + altri materiali eterogenei: nuove costituzioni imperiali

(imperatori che vogliono dare forma solenne alle loro costituzioni per

esempio Federico I Barbarossastudenti di giurisprudenza non soggetti

alle leggi/giudici ma ai loro stessi insegnanti, giuristi:tappa molto

importante per evoluzione dell´università) inserite in una

costituzioni

parte precisa del corpus iurisCodex.

Altra costituzioneFederico IIcontro le eresie

Glossatori:utilizzano costituzioni per integrare il codice giustinianeo.

Entrano nella vulgata bolognese anche tutte le costituzioni imperiali in

tema di feudo più il diritto longobardoutilizzato soprattutto in Italia

meridionale.

Corpus iurissistema aperto capace di inglobare gli altri dirittifornisce

strumenti metodologici per rivestire tutti gli altri diritti particolari delle

vesti di un diritto romanistico generalenon si ammette che in alcun

paese di tradizione romanistica il giudice possa giudicare sulla base di

diritti particolare:deve per forza far riferimento al diritto romano.

(grandi centri di tipografiaVenezia e Lione (centri commerciali)).

Fotocopiapassaggio a diritto canonico fondamentale per tradizione

giuridica accidentale.

(natura deus” assume una connotazione

idest natura

divinaSpinozadiritto naturale proviene dalla divinità : postulazione

canonista ma comunque già diffusa all´interno del testo giustinianeo.

BERMANcaratteristiche di tradizione giuridica occidentale

diritto ancora relativamente autonomo dal punto di vista scientifico/

 culturaleautonomo rispetto a economia e politica e religione (sono

cose distinte).

affidato alle cure di specialistigiuristi come cetopersone che

Diritto

si rapportano come scienziati del diritto, non come tecnicilo

conoscono nelle sue basi storiche e culturaliINTERPRETI DEL

DIRITTO, custodi dell´autonomia del diritto.

centri di istruzione giuridicaUniversità :istruzioni vengono

Operanti

concettualizzate e sistematizzate, ricerca e insegnamento sono

congiunti.

Insegnamento giuridico costituisce un “METADIRITTO” si pone al di là

 del diritto stessonorme giuridiche vanno valutate e

interpretatestudio teso a valutare il diritto, a

migliorarloCARATTERE PROGRESSIVO DEL DIRITTOcaratteristica

che componeva tutti e quattro i punti è dinamico, progressivo,

diritto

tende ai miglioramenti.

Diritto giustinianeo:Costituisce la trama di quella scienza giuridica che B.

racconta oltre fonte romanistica ci sono altre fonti che caratterizzano la

tradizione giuridica occidentalenon solo diritto civile romano ma anche

DIRITTO CANONICO. è sfuggito a tendenza verso l´unità,

non

semplificazione ,completezza, esclusività che caratterizzano l´epoca

modernaprimo codice di diritto canonico1917:CODICE PIO

BENEDETTINO:tento a dimostrare continuità tra diritto canonico dell

´epoca e tradizione canonista.

Obiettivo più sfumato nel nuovo codice canonista (1983 GIOVANNI PAOLO

SECONDO) per diritto canonico c´è una lunga tradizione ,

anche

appartiene due famiglie del diritto secolare,ha forse il primo posto nella

tradizione giuridica occidentalemolla fondamentale per la nostra

tradizione giuridica.

Profonda differenza tra tradizione:

di un diritto molto antico,cristallizzazione di

romanisticaconsolidazione

una tradizione che c´era ed non è frutto di un invenzione (IUS VETUS)

come prodotto nuovo (IUS NOVUM) del XII

canonistanasce prima

sec non esiste un corpo normativo della chiesagovernato dalla stessa

diritto giustinianei CESAROPAPISMO.

XII Chiesa assorbe norme di diritto giustinianeo e le trasforma in un

proprio, gruppo autonomo di regolericonoscili tecniche, linguaggio e

categorie di diritto romanistico.

Si tratta comunque di un diritto nuovo che prima non esistevafrutto

della unione di un MATERIALE ETEROGENEO (corpus iuris

civilismateriale omogeneo diviso in scomparti:istituzioni(dottrina)-

codice(costituzioni)-digesto(giurisprudenza).

Prima raccolta di diritto canonistico: DECRETUM GRATIANI:Concordie

discordantium canonumtitolo che contiene una

contraddizione:”concordia di regole discordanti” di interna

ragioni

incoerenza sono così importanti da arrivare a caratterizzare tutta la storia

giuridica occidentale: non è incoerenza m necessaria tensione interna dell

´ordinamento perché ricavato da eterogeneità di fonti.

Unico fattore di unificazione dell ´ordinamento può essere la DOTTRINA.

Fonti del diritto canonicoconcili generali (concilio Lateranense 1123-

concilio Lateranense II 1139).

UTRUMQUE IUSl´uno e l´altro diritto (civile e canonico)

un metadiritto interpretazione che sia nel diritto civile che in quello

È

canonico segue le stesse regole lo stesso metodo.

Ambiti in cui i due diritti non si potevano assolutamente distinguere.

Processiromano- canonistici

Decretum Gratiani:impossibile distinguere la teologia ed il diritto, diritto

canonico è parte più intima e sostanziale della teologia la parte

sostanziale.

Funzione unificatrice della dottrina è molto evidente: per condurre le varie

fonti a una concordanza, dottrina ha inserito tra un canone e l ´altro le

sue regole, le sue riflessioniDICTADETTIDICTA

GRATIANI:frammenti di dottrina che presumendo eterogeneità delle fonti,

cercano di riportarle ad unità utilizzando diversi criteri ermeneutici:

RATIO TEMPORIS

 RATIO SIGNIFICATIONIS

 RATIO LOGI

Obiettivo nascere solamente in

ARMONIA(≠uniformazione) può

presenza di dissonanze, incoerenze.

G:PRIMO SISTEMA NORMATIVO MODERNOattraverso

decretum

ricerca di unità da parte della dottrina

Primo libro del codice giustinianeo parla della trinità e della materia

cattolicanorma in materia di fede e diritto

ecclesiasticoCesaropapismo.

UTRUMQUE IUSnon semplice somma tra diritto romanistico e diritto

canonico ma attività applicativa e interpretativa che parte da ciascuno dei

due corpi e che di pone come obiettivo l´armonizzazione delle due fonti-

base.

Utrumque ius /ius comune autoritative, oggetto di un attività

basi

scientifica mira a obiettivi ulterioriattività interpretativa/applicativa che

nasce da esigenze di armonizzazione interne a due codici ma anche tra i

due codiciUTRUMQUE IUS identifica proprio questa attività

Le materie secolari non vengono decise da diritto spirituale le materie

spirituali del diritto secolareSEPARAZIONE TRA I DUE

AMBITIdistinzione tra due competenzeambiti giurisdizionali diversi.

Esistono però anche cause mistesia giudice secolare sia giudice

spirituale hanno competenza in tale materia.

Fonti di diritto canonico:Sacre scritture, tradizione romanistica, concili,

lettere dei papi, pandettisticafonti eterogenee

nasce da fonti omogeneese così fosse stato , diritto canonico

non

avrebbe fatto coincidere il diritto con la teologialegge

religiosacoincidente con la rivelazione sorta di diritto divino

positivodiritto integralista fondamentalista.

Raccolta scritture “sententiae” di Pietro Lombardi che rappresenta le basi

degli studi teologicino omogeneità delle basi da cui egli parte.

Attività scientificamette a confronto le varie fonti scritturali per

verificarne la coerenza e l´armonia; non bisogna dare per scontato che le

fonti religiose siano coerenti, è necessaria l´interpretazione delle

fontiinterpretazione è un momento fondamentale della norma,

momento interno al processo col quale la norma si producepersino il

testo della scrittura è soggetta a interpretazione.

Non esiste solo interpretazione letterale ma anche quella simbolica e

moraleparole sono di natura ambigua devono essere interpretate.

Attività interpretativa appartiene alla produzione del normativo; norma

giuridica senza attività interpretativa-applicativanon è nulla, è muta è

nel processo che il diritto diventa parolaacquisisce essenza di realtà

(≠codici momento successivo alla

applicazione-interpretazione

produzione delle leggi).

Graziano (fotocopia 3) le leggi sono divine o umane:divine si

tutte

sintetizzano nella natura; umane sono quelle dei popolosono diverse da

popolo a popolo.

LEGGI DIVINE (qualcosa che appartiene a leggi divine naturale)FAR.

LEGGI UMANE(consuetudini degli uomini che si tramandano con diritto

scritto)IUS.

Diritto è così chiamato perché giustolegge è una parte speciale del

diritto.

DECRETUM GRATIANI:canoni non disposti in ordine successivo, ma per

distinzioni, per titoli:

1 parte:distinzioni

 2 parte:cause, distinzioni,canoni

 3 parte:distinzioni-canoni

Per corpus iuris canonici DG rappresenta parte più importante

voluminosa e riccacontiene frammenti dottrinali che poi vengono ad

assumere valore di norma (Digesto)

CORPUS IURIS CANONIA

Decretum Gratiani (1140?)

Decretatesdecretali papali, testi prodotti da cancelleria pontificia che il

papa produce di un dubbio sorto all´interno di un processo (vedi rescritto

imperiale) che interpretando il diritto, produce un nuovo diritto.

testo

Successivo momento di raccolta di decretali papali:

Quinque compilationes antiquae (1190-1220):prima molto importante

perché inventa ordine dispositivo delle materie che rimane intatto per

secoli, anche nelle compilazioni successive.

IUDEX

 IUDICIUM

 CLERUS

 CONIUGIA

 CRIMEN

ANTIQUAEin un certo momento scompaiono dell´uso sostituite, rese

inutili,superate nel 1234LIBER EXTRAopera che raccoglie tutto il

materiale redatto fino ad allora escluso il DG (papa gregorio IX)

EXTRAVAGANTEStutti i decreti che stavano fuori al decreto.

1297LIBER SEXTUS papa Bonifacio VIIIsi aggiunge ai 5 libri in cui è

diviso libro precedente;diviso sempre in 5 libri secondo la partizione

precedente.

1314CLEMENTINAEPAPA GIOVANNI XXII.

Ambito in cui il diritto canonico riveste maggior importanza è DIRITTO

INTERNAZIONALE PUBBLICOprimo a disciplinare la guerra, il

conflittochiesa/estremo giudice tra diatribe religiose nei vari stati

europei.

GRAZIOsi ispira al diritto canonicofunzione politica che va oltre alla

funzione spirituale.

Relazione tra diritto civilistico e canonistico non é sempre

pacificaconcorrenza, motivi di conflitto che mirano però al unità dei due

sistemi, unità che può essere raggiunta mediante la DOTTRINA.

Codice giustinianeo e codice canonistico non sono sistemi chiusi, ma

raccolte normative che lasciano volutamente lo spazio a interpretazione

come momento evolutivo del contenuto degli stessi codici.

Dottrina:no semplice ruolo di lettore esterno dell´ordinamento, ma

intervento all´interno della normaattività interpretativa/momento

interno della norma, non successivo, ma parte della produzione della

norma non c´è produttività senza interpretazione.

Decretum G:interpretazione lega i vari canoni, si costruisce a livello

unitario, da loro una concordanza:”concordanza di canoni discordanti”.

Epoca pre-moderna “PLURALISMO GIURIDICO”≠ epoca moderna:epoca di

semplificazione di contrazione del giuridico nello strumento coercitivo

della legge.


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AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Storia del pensiero giuridico moderno, su concetti di: pensiero giuridico, la dottrina, la modernità , i giuristi, interpretazione, non dissoluzione del vincolo, mitizzazione, stato di diritto, giustizia del diritto, cesaropapismo, codice giustinianeo, etc.etc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del pensiero giuridico moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Quaglioni Diego.

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