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meno gravoso per la mia famiglia il costo dei miei studi.
Grazie,
Matteo.
LA RIVOLUZIONE MARGINALISTA
-Lezione 29/4/13
Rivoluzione marginalistada non confondere con la corrente Neoclassica nonostante vi siano numerosi punti in comune
inoltre presenta numerose differenze anche tra i vari autori che vengono attribuiti a questa rivoluzione
La rivoluzione marginalista costituisce l’impostazione teorica su cui si baserà la microeconomia
Corrente che si sviluppa attraverso 3 autori che operano allo scuro l’uno dell’altro ma si basano sugli stessi principi
Anni ‘70(1800)evoluzione del capitalismo, colpito spesso da crisipossibilità di fenomeni critici dimostrati analiticamente
tali da mettere in discussione il sistema economico
3 autori:
o William Jevons Theory of political economy (1871)
o Carl Menger Principi di economia politica (ger) (1871)
o Leon Walras Elementi di economia politica pura (1874-1876)
I 3 autori maturano la loro opera in ambienti diversi ma esse contengono i principi di una svolta teorica che sarà ripresa e
completata dagli autori neoclassici
Differenze Scuola marginalistascuola neoclassica nonostante molti elementi in comune vi sono differenze
Nell’approccio marginalista si passa da un approccio macroeconomico, tipico del filone classico ad un approccio
Microeconomico
Scuola classica (AS, DR, KM) per questi autori era importante definire leggi che interpretassero il comportamento
macroeconomico, analizzare il sistema nel suo complesso
Con la rivoluzione marginalista l’interesse per quanto riguarda lo sviluppo economico va a sfumare e ci si rivolge al problema della
distribuzione di risorse date e scarse. Teoria oggettiva del valore
Scuola Approccio
Classica Macroeconomico Divisione classi sociali
Produzione e Lavoro salario
distribuzione ricchezza Capitalista profitto
P. terrierorendita
Teoria soggettiva del valore
Approccio
Scuola Allocazione ANALISI
Microeconomico
Marginalista Risorse (date e COMPORTAMENTO
©Matteo Pianosi scarse DEL
CONSUMATORE
2 Si ragiona, quindi, in termini di statical’evoluzione della variabile economica(tecnologia) non è considerata caratteristica
dei modelli marginalisti
Di conseguenza svanisce il problema della rappresentazione dei modelli in evoluzione, poiché si passa ad un approccio
statico, non dinamico
Consumatore è il motore del sistema economico
Risorse date e scarse se non fossero scarse non ci sarebbe il problema economicoprincipio fondamentale che giustifica
lo studio dei problemi economici
Come trovare una distribuzione ottimale? è sempre possibile trovare un impiego alternativo delle risorseprincipio di
sostituzione: il problema è individuare l’utilizzo ottimale
Si passa a considerare gli individui singolarmente essi agiscono da soli si analizza il modo in cui gli individui operano al
fine di utilizzare le risorse date e scarse
Teoria del valore soggettivo si basa sul principio di utilità marginale già analizzata superficialmente da John Stuart Mill,
ma solo teoricamente
Comportamento umanol’individuo nella sua razionalità agisce in modo da raggiungere la massimizzazione dell’utilità
perde di significato la teoria del valore oggettivo della scuola classica, affermandosi come nuovo principio basilare questa
nuova teoria
Metodo principio di sostituzioneesiste sostituibilità tra diversi panieri di beni per ragioni connesse al calcolo dell’utilità
possibilità di scelta alternativa poiché i soggetti ricercano le condizioni in cui si trova l’alternativa ottimale tra panieri
decisioni reversibili
Definizione soggetti economiciesseri capaci di individuare le scelte razionali che massimizzano l’utilità
Legame tra: razionalitàindividualismo metodologico da ciò deriva la possibilità di individuare la migliore allocazione di
risorse
Scompaiono, di fatto le classi sociali, il corpo politico, le entità collettive che costituivano il sistema economico nel suo
complesso
La conoscenza del sistema economico deriva dalla conoscenza delle singole parti individuali scompare l’approccio
macroeconomico e tutti i problemi come per esempio il criterio invariabile di DR
Con il passaggio alla teoria marginalista si annovera la scienza economica tra le scienze naturali individuando una analogia
con la fisica le leggi economiche dovrebbero assumere un carattere assoluto, obbiettivo, tipico delle leggi naturali
Come è possibile tale esattezza?
Soltanto se si elimina dalla scienza economica lo studio delle relazioni sociali si arriva ad una soddisfacente esattezza
Si tenta di comprimere le scienze economiche fino ad individuarne delle leggi meccaniche dei rapporti economici tra
individui
Da questo derivano benefici e aspetti negativi
Sostituzione della teoria del valore oggettivo con teoria del valore soggettivo
Tutti i valori sono individuali e soggettivi
Teoria soggettiva del valore esprime la preferenza del consumatore è frutto di una scelta dell’individuo
Conseguenza la teoria della distribuzione del reddito diventa un problema della determinazione dei prezzi dei beni e dei
servizi
Scomparsa dell’elemento politicogli elementi politici non andavano considerati; l’economia doveva
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