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Storia del pensiero economico, prof. Zanini - 5 Blocco di lezioni Karl Marx

Appunti di storia del pensiero economico sul 5 Blocco di lezioni Karl Marx basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Zanini dell’università degli Studi del Politecnico delle Marche - Univpm, facoltà di economia, Corso di laurea in economia e commercio. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia del pensiero economico docente Prof. A. Zanini

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2 Concetto fondamentale di MERCE idonea allo scambio ogni merce ha un valore d’uso e un valore di scambio

 o Valore d’uso manifestazione concreta di ciò a cui serve la merce

o Valore di scambiopresuppone comunque un valore d’uso ma è la manifestazione concreta dei rapporti

sociali tra gli individu

Forma mercedenaromerce : il possessore di una merce la metterà sul mercato per ottenere denaro che utilizzerà per

 acquistare una nuova merce con un differente valore d’uso (specializzazione, div. del lavoro, necessità di scambio)

Limite di questo circolo (MDM)  non da ragione della presenza, nella società capitalistica dell’esistenza del surplus

 (plusvalore per KM) nessuno è disposto a scambiare di più per avere di meno questa forma si basa su uno scambio

equivalente; KM infatti si riferisce alle teorie del valore contenuto e ipotizza che le merci scambiate contengano la stessa

quantità di lavoro

Principio di equivalenza non spiega il fatto che il sistema capitalistico sia basato sul surplus

 MERCEdeve comprendere un valore d’uso ovvero la sintesi di un lavoro concretoper ottenere quel determinato

 valore d’uso occorre operare in quel determinato modo, seguire determinati processi esistenza di un lavoro concreto

che determina il valore d’uso delle merci

Cosa succede se si comparano diversi valori d’uso?

Il valore d’uso deve trasformare il lavoro da concreto a lavoro astrattamente generale ogni merce ha un valore d’uso

 quindi deriva da lavoro concreto; ma, poiché la merce può essere scambiata necessita di questo lavoro astrattamente

generale che viene definito in ore lavoro necessità di definire la produttività media del sistema

KM pensa di trovare un lavoro astratto da cui estrarre una produttività media problema non risolvibile analiticamente

 All’interno del processo di scambio non conta più il lavoro concreto ma astratto uguaglianza di valori

 differentipossibile solo in astratto

Merci nello scambio vanno ridotte in ore lavoro

 Merce (valore di scambio) geroglifico sociale immagine sociale del prodotto del proprio lavoro; la merce mantiene al

 suo interno il racconto delle relazioni sociali che sono state intrattenute per realizzarla e scambiarla

Principio di equivalenza nessuno è disposto a scambiare un bene che ha un certo valore con uno che ha valore minore

 Problema obiezione all’economia politica: poiché nessuno è disposto a scambiare “+ per –“ per il principio di

 equivalenza non c’è spazio per il surplus il modello MDM non può reggere

Si passa al modello DMD  formula generale de il capitale

 Sul mercato il punto di partenza non è la merce ma il denaro si parte con del denaro, si acquista una merce e la si

 rivende per ottenere denaro

Poiché però vale il principio di equivalenza ed esiste un concetto di surplus si passa ad un modello DMD’

 A compra una merce ad un determinato prezzo e la vende a B ad un prezzo maggiore

Cosa avviene nel processo di scambio? Come far collimare surplus e principio di equivalenza?

DMD’: il denaro è il punto di partenza e di arrivo non vi sono differenze qualitative tra i 2 estremi di questo modello

 (come vi era nel modello MDM)

D’= D+ΔD somma anticipata più un incremento di valore

 Nello schema MDM il motivo dello scambio era la necessità di un determinato valore d’uso consumo

 Nello schema DMD’ la merce è un intermezzo (medium)  il fine è quindi il denaro

 Nel processo DMD’ è quindi avvenuto un processo di valorizzazione; questo significa che in questo modello il fine è

 la valorizzazione del denaro fare di un valore, un valore sempre maggiorefigura storica del capitalista

Materie prime + mezzi di produzione

Denaro Merce Merce ‘ Merce ‘

Forza lavoro

Il capitalista si presenta sul mercato con una quantità

di capitale che deriva da un’accumulazione

originaria (che deriva da una serie di

combinazione di fattori storico-istituzionali come per

©Matteo Pianosi


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AUTORE

mpianosi

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7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mpianosi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del pensiero economico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico delle Marche - Univpm o del prof Zanini Adelino.

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