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Crisi del sistema capitalistico

L'insufficienza della domanda effettiva determina una tendenza cronica alla sovrapproduzione. La sovrapproduzione è una conseguenza iniziale e non finale del processo di sviluppo, perciò il capitalismo non genera un'economia funzionante. Il capitalismo è un'economia fondata sul processo accumulativo (allargamento dei mezzi di produzione impiegati e aumento della produttività del lavoro). Il reddito è speso in consumi (la spesa per i mezzi di produzione non è una componente della domanda effettiva). I beni di consumo prodotti sono destinati al consumo dei poveri ossia degli operai. I consumi dei capitalisti sono costituiti da servizi personali o da prodotti di attività artigiane, perciò la loro domanda si rivolge a beni non ottenuti nell'ambito del modo capitalistico di produzione.

Ancora sul capitalismo

  • Vantaggi:
    • Aumenta la produttività del lavoro.
    • Accresce i beni consumati dai poveri (gli operai che non hanno una sufficiente disponibilità di mezzi di pagamento).
  • Svantaggi:
    • Favorisce i redditi da capitale (ossia i profitti).
    • Conseguentemente i capitalisti non trovano un'offerta corrispondente ai loro bisogni.

L'errore di Sismondi: ignora che le merci prodotte capitalisticamente siano costituite oltre che da mezzi di sussistenza per i poveri, anche da mezzi di produzione dal reddito dei capitalisti. Il profitto lungi dall'essere consumato è prevalentemente accumulato.

Il futuro del capitalismo

  • Il capitalismo è contradditorio e va eliminato.
  • In alternativa al capitalismo auspica una società di produttori indipendenti sia in agricoltura che nelle manifatture.
  • Egli sostiene l'intervento dei pubblici poteri per sollecitare questo sviluppo.

Elementi significativi della sua teoria economica

  • Dà la nozione di prezzo e delle variazioni di prezzo simile a quella di Smith dei prezzi naturali e di mercato.
  • Indica le cause dello sfruttamento anticipando Marx (la produzione finalizzata al valore di scambio e non al valore d'uso).
  • Individua tre tipi di merci:
    • Destinate ai poveri,
    • I beni di lusso,
    • I beni capitali.
  • Distingue il capitale circolante dal capitale fisso, il capitale dal reddito.
  • Capitale fisso, circolante e reddito costituiscono la ricchezza nazionale.

Jean Baptiste Say (1767-1832)

Economista, giornalista e imprenditore del cotone.

Considerazioni bio-bibliografiche

  • Tappe significative della sua vita:
    • 1804 avvia una filanda di cotone nell'abbazia di Moubisson.
    • 1813, essendo aumentato il prezzo del cotone a causa del dazio doganale, liquida tutto e torna a Parigi.
    • 1814 ricopre i suoi primi incarichi governativi.
    • 1815, è nominato professore all'università di Parigi.
    • Insegna a Glasgow.
    • 1819, partecipa alla fondazione della prima business school del mondo dando vita alla scuola speciale del commercio e dell'industria.
    • 1830 è membro del consiglio generale della Senna, incarico che lascerà presto perché nel 1830 ottiene la cattedra di economia politica al collegio di Francia creata proprio per lui.
  • Opere: trattato di economia politica II edizione (crea conflitti con Napoleone poiché critica le politiche fiscali disastrose della Francia), corso di economia politica

Obiettivi:

  • Cercare il modo di elevare le condizioni di vita di un popolo
  • Studiare l'equilibrio economico governato da transazioni in moneta.

Analogies with Quesnay and Hume

  • Dai due mutua una visione pre-analitica del sistema economico.
  • Da Quesnay riprende il concetto di "ordine naturale", ch'è prestabilito rispetto alle relazioni sociali da cui scaturiva.
  • Compito dell'economia politica è la scoperta della natura delle leggi che governano tale ordine.
  • Egli si propone di individuare le regole che governano in economia "la formazione, la distribuzione ed il consumo della ricchezza" lasciando al di fuori i problemi politici e sociali.
  • Si differenzia da Quesnay in quanto le leggi dell'ordine naturale dovevano essere dedotte dai fatti e da questi confermate mediante verifiche sperimentali.
  • Dei fisiocratici condivide:
    • La naturale tendenza all'equilibrio fra i settori di produttivi,
    • La perfetta corrispondenza tra produzione e distribuzione,
    • Il consumo complesso del surplus prodotto,
    • La riconstituzione degli investimenti, e
    • La ripresa del circuito produttivo senza che nessuna classe potesse intervenire nel sistema di riproduzione.

Da Hume ricava il ruolo della moneta, questi riteneva che la moneta non svolgesse un ruolo rilevante nella riproduzione ma fosse soltanto una intermediaria dello scambio.

Analogies with Smith

  • Ricava insegnamenti per la costruzione del proprio sistema analitico.
  • Condivide l'ottimismo di Smith sui futuri sviluppi della società.
  • Adotta un metodo fondato sull'osservazione e l'esperienza.
  • Si differenzia per le sue osservazioni su produzione, distribuzione e valore.

Definizione di legge naturale

V'ha nella società una natura di cose, la quale non dipende per nulla dalla volontà dell'uomo e che noi non sapremmo regolare arbitrariamente. L'ordinamento artificiale delle nazioni muta coi tempi e coi luoghi. Le leggi naturali che presiedono al loro mantenimento ed operano alla loro conservazione, sono le medesime in tutti i paesi e in tutte le epoche. Ora la cognizione di queste leggi naturali e costanti, senza le quali le società non potrebbero sussistere, costituisce quella scienza nuova che si è indicata col nome di economia politica. Essa è una scienza perché non si compone di sistemi inventati, di disegni.

Teoria del valore

  • È la quantità delle cose che si possono ottenere, dal momento che sono desiderate, in cambio della cosa di cui ci si vuole disfare.
  • Nasce "per lo scambio e nello scambio" ed è un dato oggettivo.
  • È causato dall'utilità che il bene arreca al soggetto che lo possiede.
  • È misurato dalla differenza tra l'utile.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/04 Storia del pensiero economico

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