Storia del pensiero economico
Economia politica classica (1600-1870)
Teorie del sovrappiù
Teoria del valore o dei prezzi relativi negli autori del XVII e XVIII secolo
Gli autori con le loro nozioni teoriche hanno cercato di spiegare i problemi economici del loro tempo.
- I prezzi sono determinati dal costo di produzione
- I prezzi sono determinati dall’utilità
- I prezzi sono determinati dalla domanda e dall’offerta
1620-1776 racconta la storia della comparsa dell’economia classica di Smith. 1776-1870 affermazione ed evoluzione dell’economia classica: Ricardo, Malthus, Marx.
Ruolo dello stato nell’economia di mercato: periodo classico
Finanza pubblica
- Spese pubbliche:
- Difesa
- Ordine interno (tribunali e polizia)
- Qualche altro servizio pubblico utile al sistema economico
- Entrate pubbliche:
- In modo ordinario:
- Imposte “reali” sul reddito
- Altre imposte
- In modo straordinario:
- Debito pubblico
- In modo ordinario:
Politica economica
- Manovra dei dazi doganali (Malthus e Ricardo)
Ruolo dello stato nell’economia di mercato: periodo neo-classico
Finanza pubblica
- Spese pubbliche:
- Difesa, ecc.
- Funzioni istituzionali
- Sicurezza sociale
- Imprese pubbliche
- Entrate pubbliche:
- In modo ordinario:
- Imposte personali sul reddito
- Contributi sociali
- Altre imposte
- In modo straordinario:
- Debito pubblico
- In modo ordinario:
Ruolo dello stato nell’economia di mercato: periodo Keynesiano
Come prima...
Politica economica:
- Aumento spesa pubblica
- Deficit spending
Il mercantilismo (1500-1750)
Cannan distingue bullionismo (bullion = metallo in verghe) da mercantilismo in senso stretto.
- Bullionismo (teoria che pone al centro “il tesoro”, cfr. Malynes)
- 1600 mercantilismo (T. Mun)
- 1700 commercio libero-scambismo
Caratteristiche:
- Sviluppo del pensiero dovuto ai mercanti
- La letteratura economica è elaborata dai mercanti ed uomini d’affari
- Gli scrittori generalmente si concentrano su un solo argomento
- Nessuno riesce ad elaborare...
- Crescita economica
La ricchezza nazionale
- Dipende dalle riserve di metalli preziosi
- Dipende dalla produzione
Commercio internazionale
- Bilancia commerciale
- Il paese deve incoraggiare le esportazioni e disincentivare le importazioni.
Strumenti: tariffe, dazi, tasse, sussidi, ecc...
Risultato per i primi mercantilisti: un attivo della bilancia commerciale nei confronti di ogni singolo paese stato. Risultati nei mercantilisti successivi: un attivo della bilancia complessiva verso il resto del mondo. Determinante l’intervento pubblico.
I caratteri comuni ai diversi mercantilisti:
- L’inclinazione alle vendite
- La tendenza a tesaurizzare
- La “paura verso i beni”
- L’opposizione all’usura
- Regolazione del commercio estero per garantire l’afflusso di moneta metallica
Politiche economiche mercantilistiche
Mirano principalmente al consolidamento dello stato attraverso l’accomulazione di ingenti quantità di metallo aureo. Tale accumulazione è stata il risultato di una politica di rigido controllo sui movimenti dei metalli preziosi attraverso i confini nazionali...
Politica monetaria
- Come un paese acquisisce valuta estera:
- Esportazioni di merce, servizi, metalli preziosi
- Esportazioni di capitali
- Come un paese spende valuta estera:
- Importazioni visibili e invisibili e di metalli
- Esportazioni di capitali
Un mercantilista: Jean Bodin (1569)
Critica l’opinione che l’aumento dei prezzi dipende dalla “tosatura” delle monete (erosione ad opera di mercanti disonesti). Secondo lui dipende:
- Dall’aumento dell’offerta di oro e argento
- Dalla prevalenza dei monopoli che impediscono ai prezzi di scendere
- Dall’eccessiva spesa pubblica
- Saccheggi, che riducono l’offerta delle merci
Marginale il ruolo della tosatura.
Osservazioni sulla moneta
J. Locke: Il livello dell’attività economica dipende dalla quantità di moneta e dalla sua velocità di circolazione.
D. Hume: È impossibile per un’economia mantenere una bilancia commerciale costantemente in avanzo perché sarebbero aumentati, per il paese, le quantità di oro e argento e anche i prezzi, mentre le esportazioni sarebbero state meno competitive. Viceversa, i paesi in deficit avrebbero visto i loro prezzi interni diminuire per il deflusso di oro... strada verso il libero scambio internazionale.
Teoria quantitativa della moneta
Mun e Hume contribuirono a fondare la teoria quantitativa della moneta MV = PT.
Interpretazione da parte dei mercantilisti: l’aumento di M avrebbe portato ad un aumento di T e non di P.
Concetti erronei
- Il commercio dipende dall’abbondanza di moneta
- Thomas Gresham: la moneta cattiva espelle quella buona
- Thomas Mun: la ricchezza è costituita non solo dai metalli ma anche dalle merci prodotte. Egli distingue la ricchezza naturale da quella artificiale.
Critiche al mercantilismo nel XVII secolo
Gli imprenditori capitalisti si differenziano dai mercanti.
- Conflitti d’interesse tra i mercanti
- Conflitti d’interesse tra le varie classi sociali: i proprietari di terre e produttori, lavoratori
Charles Davenant (1690) - An essay o the East-India Trade
Sostiene la libertà nel commercio estero per favorire la prosperità in Inghilterra. Implica un elevato saggio positivo della bilancia commerciale. Maggiore afflusso di valuta internazionale. Minore tassi di interesse. Aumento del valore delle proprietà terriere. Conseguente aumento delle rendite e delle entrate fiscali.
Tasso di interesse
In Inghilterra nel 1550 il tasso legale era del 10%, nel 1600 del 8%, nel 1654 del 6%. La discussione di fine secolo verte su un ulteriore riduzione al 4%.
Sir Dudley North (1691) - Discourses upon trade
È favorevole al libero scambio. Il livello d’interesse non può essere fissato per legge. Ritiene che gli alti tassi d’interesse fanno aumentare il costo del capitale e scoraggiano gli investimenti. Il tasso d’interesse dipende dalla disponibilità dei fondi che possono essere prestati e dal risparmio. Ossia diprende da chi chiede denaro in prestito e da chi offre denaro in prestito. Il commercio influenzerà il tasso d’interesse. Nel mercato ci sono forze che agiscono liberamente e tali da superare le restrizioni poste dai regolamenti statali. Le crisi sono da collegare a uno scompiglio nel funzionamento dei mercati. Si oppone alle leggi su lusso.
John Locke - Some considerations on the consequences of the lowering of interest and raising the value of money
Nel suo primo saggio economico, 1691, si pronuncia contro un disegno di legge volto ad abbassare il tasso legale d’interesse dal 6 al 4%. Il tasso d’interesse non può essere fissato per legge, perché dipende dalla quantità di denaro in circolazione e dall’ammontare complessivo del commercio del regno. Distingue il valore d’uso dal valore di scambio (paradosso dell’aria e dell’acqua). Parla di un valore intrinseco e naturale. Non ha una nozione di prezzo relativo. Cause che determinano il valore di scambio: l’abbondanza e la scarsità di un bene in rapporto alla domanda.
Elementi strutturali dei sistemi economici
Capitalismo e Socialismo
- Principio regolatore: mercato vs piano economico
- Forza motrice: profitto vs bisogni
- Proprietà dei mezzi di produzione: privata vs collettiva
Mercantilismo
Stato: potere autoritario, confluenza dei prelievi tributari nel patrimonio privato del monarca. Concessione di “privilegi” per la produzione di merci. Obiettivo di politica economica: “bilancia di commercio” in attivo, aumento della popolazione.
Sistema economico e società civile:
- Mercante
- Impresa libera?
- Popolazione e salari
- Moneta e interesse
- Dazi doganali
Individuo:
- Liberalismo
- Stato: diritto politico – limitato ai proprietari di terre che possono essere eletti in parlamento.
- Separazione dei poteri: parlamento che racchiude il potere legislativo, potere esecutivo, “federazione”.
- Costo del potere esecutivo: finanza pubblica, assenza di una specifica politica economica.
- Sistema economico e società civile:
- Appropriazione delle terre
- Lavoro
- Moneta
- Contrasti
- “Contratto sociale” per la creazione dello “stato”
- Individuo: diritti naturali inviolabili:
- Sopravvivenza
- Continuazione della specie
William Petty (1623-1687) - The political arithmetick
Non rigetta mai le linee politiche dei mercantilisti. Prodotto netto o sovrappiù – (dato della differenza di quantità fisiche: grano raccolto e grano utilizzato in sementi o scambiato per ottenere altri prodotti). Adotta il metodo quantitativo (consiste nel ragionare in termini di “numero, peso, misura”).
Divisione sociale del lavoro:
- Produttori di beni sociali, cibo e abbigliamento
- Quelli che producono per l’esportazione
- I produttori di beni di lusso, e infine
- I governanti, le persone dotte e i commercianti. (mancano i mercanti)
Condizione per la divisione sociale del lavoro è il poter disporre di un’eccedenza di beni materiali. Il settore agricolo è suscettibile di un’eccedenza. L’esistenza della rendita conferisce all’agricoltura l’opportunità di produrre un’eccedenza. L’esistenza di rendita prova che l’agricoltura produce un’eccedenza. Valore relativo delle merci dipende dai costi di produzione. Opere: The political arithmetick 1671-1676 pubblicata nel 1690; the political anatomy of Ireland 1691. Prezzo naturale dipende dallo stato delle conoscenze tecnologiche e dalla sussistenza dei lavoratori (è il rapporto di scambio che si verifica in assenza di perturbazione). Prezzo politico tiene conto dei costi sociali e della disoccupazione nascosta. Prezzo corrente, espressione del prezzo politico in termini della merce usata come unità di misura.
Boisguilbert (1646-1714)
La Francia alla fine del XVII secolo.
Le condizioni della Francia:
- È una monarchia di tipo assoluto (Luigi XIV)
- È una potenza politica e militare
- Ha un’economia stagnante
- L’organizzazione sociale ed economica è di tipo feudale
- L’agricoltura ha una bassa produttività
- Il sistema fiscale si fonda su numerose tasse e resta sostanzialmente inefficiente
Precursore di Quesny e Smith.
“La ricchezza vera è una gioia completa, non solo per le necessità fondamentali della vita, ma anche per tutto il superfluo che può soddisfare i nostri sensi”.
Nel Traité de la nature, culture, commerce et intérêt des grains tratta del commercio dei grani. In cui osserva: la gestione dei granai pubblici, le restrizioni all’esportazione del grano, il controllo sul commercio interno del grano.
Altri aspetti del suo pensiero economico:
- Descrive la società secondo i beni prodotti: produttori agricoli, manifatturieri, ecc. In tale modello riproduce la società secondo lo schema della divisione sociale del lavoro.
- Tutte le attività economiche sono tra loro connesse.
- Equilibrio nella circolazione delle merci.
- Gli scambi devono avvenire secondo i prezzi corretti ossia “in proporzione” l’uno rispetto all’altro.
- Parla anche di prezzi in proporzione alle spese sostenute durante la produzione delle merci.
Le crisi possono essere dovute o:
- Al problema della tassazione dell’agricoltura
- All’eccessivo guadagno di uno dei due scambisti
- All’eccessiva spesa di beni di lusso
Come diminuire il debito pubblico in Francia
Il maréchal de Vauban (1633-1707) nel saggio Dime Royale (1707) propone la riforma del sistema fiscale con l'
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