Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

2) MAGNA CARTA LIBERTATUM (n.b. p 104 riassunti)

siamo nel periodo del M.E. maturo in Inghilterra: i sovrani approfittano della loro posizione x

recuperare fondi monetari con nuove imposte come il TALLAGIUM e altri tributi = tutto cio’

andava oltre le consuetudini e xcio’ veniva ritenuto non giusto dalla popolazione fina a quando nel

1215 i magnati chiesero al re la definizione scritta di tutti i diritti spettanti a ciascuna categoria

presente in Inghilterra e si impegnarono a rispettare pretendendo xo’ lo stesso da parte del sovrano.

Cosi’ fu redatta la M.C.L. nel 1215 con cio’ venivano specificati tutti i diritti di:

- clero

- vassalli dl sovrano

- uomini liberi

- mercanti

fu introdotto un nuovo meccanismo di difesa x gli ordinamenti particolari dl regno e fu introdotto il

VINCOLO X IL SOVRANO di ottenere i consenso della GRANDE CURIA del regno x

l’introduzione dei sussidi straordinari.

Quindi con la M.C.L. venne stabilito che l’azione del sovrano, se interferiva con la conservazione

dei diritti particolari, non poteva operare senza limiti, la sua opera doveva essere valutata ed

accettata dagli esponenti degli ordinamenti particolari interessati.

3) STATUTI COMUNALI

Gli ordinamenti giuridici delle vari comunita’ erano formalizzati negli STATUTI = x precisare e

chiarire le norme fina ad allora osservate x consuetudine e imporne l’osservanza a tutti.

Lo STATUTO COMUNALE comprendeva 3 elementi:

- CONSUETUDINI cittadine;

- BREVIA (impegni di rispettare le norme, fatte dai magistrati nel momento di entrare in

carica);

- DELIBERAZIONI dell’assemblee cittadine.

Il diritto STATUTARIO era un ordinamento particolare quindi c’era:

- D. COMUNE = uguale x tutti i cittadine del municipio;

- D. PROPRIO = specifico x gli uomini di quella regione

I RAPPORTI TRA LE NORME: prima veniva applicato il d. particolare ed in caso di mancanza

della disciplina, veniva applicato quello generale. ( prima d. statutario e poi d. generale).

ECCEZIONI:

PISA: nella COSTITUTIONES LEGIS era indicato che in mancanza di una regola statutaria i

giudici dovevano decidere secondo consuetudine;

VENEZIA: in mancanza di leggi statutarie ci si rivolgeva agli usi locali e alla provvidenza che era

giusta ed equa.

I giuristi post-accursiani ed i commentatori si posero il problema della LEGITTIMITA’ DEGLI

STATUTI COME FONTE DI DIRITTO .

Vennero formulate 2 teorie:

1. PERMISSIO = cioe’ la potesta’ di promulgare statuti avrebbe fondamento nella

concessione fatta da FEDERICO 2° alla citta’della LEGA LONGOBARDA con la PACE

DI COSTANZA . L’imperatore, dominus della citta’, avrebbe concesso la promulgazione di

complessi di norme, di stabilire che solo questi dovevano essere rispettati nel territorio

comunale come d. particolare e di precisare le formalita’ x l’evoluzione di tali norme che

non potevano piu’ essere lasciate alle consuetudini.

2. JURISDICTIO = secondo BARTOLO DA SASSOFERRATO il d. vigente nell’impero

universale si articolava in una vasta gamma di jurisdictiones, ognuna dotata di specifiche

norme e si stabiliva DA SOLA LE FORMALITA’ E LA FORMA del proprio diritto

particolare e della sua evoluzione. Quindi ogni jurisdictio corrispondeva ad un ordinamento

giuridico e quello comunale esprimeva nello statuitola sua volonta’ normativa ed

organizzativa = a fondamento dello statuto non c’e’ una concessione dell’autorita’

superiore, ma la sostanza stessa del sistema giuridico vigente nell’impero universale, con le

sue articolate componenti.

4) GRAZIANO DECRETUM - DECRETALISTI

La rinascita dello studio del diritto romano forni’ anche lo stimolo all’interesse x la cultura

ecclesiasstica verso una chiara definizione dell’ord. Giuridico.

Graziano si dedico’ alla stesura di una vasta compilazione nella quale raccolse molte opere anche in

contratasto tra di loro come il CODEX THEODOSIANUS, LA RACCOLTA GIUSTINIANEA, IL

BERVIARUN ALACIARUM, I CAPITOLARI CAROLINGI, I CANONI DEI CONSIGLI

ECUMENICI = raccolta che venne chiamata CONCORDIA DISCORDANTIUM CANONUM =

obiettivo = riordinare in modo armonic e sistematico disposizioni delibararte in momenti e luoghi

differenti x avere una raccolta organica ed omogenea.

L’importanza dell’opera sta nel fatto che per la prima volta viene nettamente separato il

diritto della chiesa dalla teologia .

La sua opera - chiamata DECRETUM – non era un’opera ufficiale della chiesa, non era stata

commissionata da nessuno, ma derivava da una sua iniziativa personale e questo confermava la sua

autenticita’ e rappresento’ il pilastro su cui si baso’ l’ordinamento giuridico della chiesa e sul quale

si sviluppo’ il diritto canonico.

Come x la compilazione giustinianea, anche il DECRETUM fu sottoposto ad un’opera esegetica e

di insegnamento da parte di maestri del diritto chiamati DECRETALISTI.

I DECRETALISTI, a differenza dei GLOSSATORI che operavano solo a Bologna e nelle citta’ del

centro nord italia, ebbero centri di studio a Bologna ma Anche fuori Italia.

Anche i DECRETALISTI usarono come genere letterario la GLOSSA = importante la GLOSSA

ORDINARIA (O GLOSSA MAGNA) attribuita a GIOVANNI TEUTONICO

Oltre la glossa i DECRETALISTI usarono anche la summa come ad es. UGUCCIONE DA PISA.

Dal 12 sec. Si diffuse l’uso di aggiungere all’opera di Graziano nelle appendici i testi DECRETALI

DEL PONTEFICE queste aggiunte vengono chiamate EXTRAVAGANTES.

Anche di queste cominciarono delle raccolte separate dal DECRETUM = la prima BREVIARUM

EXTRAVAGANTIUM di BERNARDO DA PAVIA. che raccoglie tutte le decretali successive

al DECRETUM e li divide in 5 libri:

1. judex

2. judicium

3. clerus

4. connubio

5. crimen

Queste QUINQUES COMPILATIONES ANTIQUAE furono utilizzate da GREGORIO 9° per

sua opera DECRETALES GREGORII 9 chiamata LIBER EXTRAVAGATIUM o LIBER EXTRA

e’ una raccolta ufficiale che sistemo’ le decretali secondo l’articolazione in 5 libri.

Anche di quest’opera vennero compiti studi con glosse e summe.


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

7

PESO

157.95 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Storia del diritto italiano per l'esame della professoressa Moscati. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la Lex Longobarda (l'editto longobardo, il diritto giustinianeo), gli statuti comunali (le consuetudini, brevia e deliberazioni), il diritto statuario, i rapporti tra le norme e l’eccezione della Costiitutiones Legis, la legittimità degli statuti come fonti di diritto, le teorie della Permissio e della Jurisdictio.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeriadeltreste di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto italiano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Moscati Laura.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Storia del diritto italiano

Riassunto esame Storia del diritto italiano, prof. Petronio, libro consigliato Le grandi linee della storia giuridica medievale, Cortese
Appunto
Riassunto esame Storia del diritto italiano, prof. Caravale, libro consigliato Ordinamenti giuridici dell'Europa medievale, Caravale
Appunto
Riassunto esame Storia del Diritto Italiano, prof. Petronio, libro consigliato Lotta per la Codificazione, Petronio
Appunto
Riassunto esame Storia del Diritto Italiano, prof. Caravale, libro consigliato Saggi Storia del Diritto, Caravale
Appunto