Storia del cristianesimo, appunti sul romanzo "La Madre" di Grazia Deledda
Questi sono appunti presi a lezione sul romanzo La Madre di Grazia Deledda, uno dei testi a scelta del modulo A dell'anno accademico 2005/2006. La Madre di G. Deledda è un romanzo breve che uscì a puntate su "Il Tempo" dal settembre del 1919 e fu pubblicato da Treves nel 1920.
Tematiche cristiane nel romanzo
Nel testo sono ricorrenti le tematiche cristiane come: donne che salvano il popolo, che accompagnano le opere più importanti di Gesù, donne che portano alla depravazione, che vincono con la loro forza, ecc.
Il protagonista: Paolo
Il protagonista/antagonista di quest’opera è Paolo, sacerdote nella cittadina di Aar, una piccola comunità in Sardegna.
La scena iniziale e i simboli
Il racconto si apre con la scena di una notte, è costruito molto sulle descrizioni e le coordinate spazio-temporali sono molto importanti. Vi è la notte contrapposta al giorno: la notte rappresenta in un certo senso l’angoscia e il giorno la falsa tranquillità. Un elemento altresì importante è il vento, perché simboleggia la manifestazione del Divino, non lo vediamo ma lo percepiamo fisicamente proprio come Dio.
Il vento accompagna anche i momenti di crisi di Paolo, cresciuto con l’idea che la sorte migliore per lui fosse quella di diventare sacerdote perché così poteva vivere meglio. Ma Paolo a un certo punto è combattuto tra la sua vocazione e il desiderio di affetti terreni, probabilmente perché fu condizionato (dalla madre, dalle paure della vita) nella sua scelta di farsi prete.
Il conflitto interiore di Paolo
Il racconto, come già detto, si apre con una notte che accompagna un momento di crisi di Paolo che si è innamorato di una donna. Egli è travolto dalla passione e la vive anche se va contro la sua scelta di vita. Ciò però non elimina i suoi sensi di colpa ed egli si rende conto di aver peccato solo quando sua madre scopre tutto.
Il ruolo della madre
La madre, logora per le fatiche, in un certo senso rappresenta la Legge e il buon senso. La Legge mostra i suoi limiti solo se viene trasgredita, se si va oltre si pecca. La madre è la sua coscienza e quando scopre ciò che ha fatto Paolo scoppia il dramma. Il giovane sacerdote, prima di uscire la sera per recarsi dalla sua amata, si profumava, si guardava allo specchio tutto imbellettato. Ma non appena la madre scopre la verità, quello specchio non ha più ragion d’esistere, lui adesso è diventato l’uomo da salvare.
Agnese e la Legge del cuore
Agnese (la donna amata da Paolo), invece, rappresenta la Legge del cuore. L’intero romanzo è ricco di paradossi: il peggiore sarà il migliore, chi deve essere salvato salverà... Sia Paolo che Agnese sono persone rispettate nella cittadina, Paolo in quanto è l...
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