Prefazione di Maria Malatesta
Cos'è la sociabilità di un determinato periodo storico?
È il modo o i modi attraverso cui gli individui si ritrovano a condividere spazi contraddistinti da divisioni di ceto, oppure aperti a tutte le componenti sociali. La propensione dell'uomo a stare in compagnia e a comunicare ha una valenza storica e riflette le caratteristiche generali della società. La storia della sociabilità è la storia delle modalità con le quali gli individui (di qualunque classe) cercano di condividere gesti, abitudini e discorsi. Il passaggio da una sociabilità chiusa (ovvero quella entro la famiglia) a una sociabilità aperta (nei luoghi pubblici) avviene durante l'età moderna.
Intento del libro: dimostrare che il trionfo della borghesia della Francia di primo '800 fu accompagnato da un mutamento sostanziale della vita quotidiana. In sostanza, è anche uno studio sulla borghesia francese della prima metà del 1800. Se gli studi di altri storici avevano già esaminato tale borghesia però dal punto di vista economico, Agulhon sceglie come metodo di indagine l'analisi dei comportamenti collettivi. Sociabilità quotidiana = sociabilità informale. Ovvero tutte quelle forme di aggregazione che non hanno ancora assunto il carattere di organizzazione rigida.
Con l'arrivo della "democrazia" mutarono le strutture della società e si può dire che la democrazia nacque al circolo. Agulhon ci mostra che essa fu espressione concreta di modi di vivere, di un cambiamento tra le gerarchie sociali che si manifestò nelle pieghe della quotidianità.
L'associazionismo viene scelto da Agulhon come il rivelatore della sociabilità moderna perché è attraverso di esso che si impone la nuova forma, autentica rispetto al salotto, dello scambio sociale: a differenza dell'antico regime, esso sarà collettivo, egualitario e pubblico. Sebbene lo si possa pensare, il tipo di associazionismo studiato da Agulhon non è antitetico alla politica, anzi la politica entra nei circoli, si adatta ai costumi del tempo, usa la sociabilità quotidiana. Il mutamento di sociabilità avvenne prima in quelle cittadine nordiche aperte a nuove esperienze che nella Parigi radicata ai retaggi nobiliari. Infatti, la sociabilità che Agulhon ci ha descritto raccontandoci dei piccoli circoli di provincia fu portatrice di democrazia perché insegnò le regole semplici dello scambio di gesti e parole tra uguali.
Intento dell'autore: arrivare alla formulazione di leggi sulla sociabilità borghese del 1800. Il testo è molto leggibile perché fortemente narrativo. La dimensione narrativa è data dalle fonti letterarie utili a ricostruire alcuni momenti della sociabilità e sostituiscono addirittura, quando mancano, le fonti di archivio.
Introduzione
Definizione di sociabilità
Secondo il dizionario, sono due:
- La sociabilità contribuisce a definire soprattutto ciò che separa l'uomo dalla bestia.
- Tendenza dell'individuo a frequentare con piacere i suoi simili.
Gli oggetti di studio della storiografia si situano nel mezzo. Non si conosce un'utilizzazione della parola anteriore al 1700. La sociabilità, come diceva Michelet (storico del 1800), è una caratteristica che dura nel tempo. Il caffè, allo stesso modo del salotto o del club, è un personaggio storico. La storia della sociabilità è la storia della vita quotidiana e storia della psicologia collettiva, quindi è qualcosa di portata enorme. Allora conviene isolare le istituzioni o le forme specifiche della sociabilità. L'evoluzione progressiva della sociabilità è rappresentata da un lato dalla comparsa di associazioni volontarie (il partito, il club, in opposizione alla famiglia, allo stato) sempre più numerose e diversificate. Dall'altro lato, dal passaggio di queste associazioni dallo stadio informale (i giovani calciatori che giocano in un campo aperto) a quello formale.
Capitolo 1: Definizioni, antecedenti, origini
Agulhon: dimostrare che il circolo è stato la forma tipica della sociabilità borghese nella Francia della prima metà del 1800. "Circolo" è la parola normalmente usata come equivalente del "club" inglese e sta a indicare in linea di massima un'associazione di uomini che si sono organizzati per praticare insieme un'attività disinteressata, passare insieme il tempo libero. A differenza dei circoli del 1900, i circoli del 1800 erano più diffusi, duttili, meno specializzati e costituivano davvero la forma tipica della sociabilità borghese.
Dire che la sociabilità che si pratica nel circolo è borghese significa affermare che essa non è né aristocratica né nobiliare. Di qui i risultati della ricerca mostrano proprio la differenza tra la mondanità dei salotti (aristocratici) e i circoli. Il circolo non è nemmeno per quelle classi basse che non hanno tempo libero e meno denaro e che, almeno agli inizi, non sapevano leggere il giornale. Si insiste sulla questione della borghesia perché fino a oggi tale dimensione del circolo è stata sottovalutata.
Nel libro si analizza il periodo dal 1810 al 1848: perché il 1810 è l'anno in cui il codice penale dà all'associazione uno statuto (viene stabilito che si tratta di associazione un gruppo di persone che siano almeno 20) che durerà quasi un secolo e viene compiuta la prima inchiesta sistematica sulla vita associativa. Il 1848 è l'anno della rivoluzione contro il monarca Luigi Filippo, con la caduta del quale verrà sancita la seconda Repubblica.
Quindi, solo breve accenno alla sociabilità anteriore a Napoleone I:
- Académie Française: uno dei circoli francesi più antichi. Verso 1629 letterati ecc. si riunivano da Conrat, poi nel 1634 ne viene a conoscenza il cardinale Richelieu (siamo sotto Luigi XIII) che propone/impone loro di riunirsi sotto l'egida di un'autorità pubblica. Alcuni si rifiutano però poi si deve acconsentire altrimenti le loro riunioni sarebbero cessate. Da allora con lo statuto quel gruppo divenne L'Académie. Da questa storia si ricavano tre conclusioni:
- L'associazione inizia facilmente con un gruppo di amici che si frequentano prima di divenire un gruppo organizzato. È il passaggio dall'informale al formale.
- Esiste un'antinomia tra le associazioni e i regimi non liberali, sotto i quali esse devono decidere se essere illecite o ufficiali.
- Altra antinomia tra il rapporto egualitario tra i componenti e il rapporto di dipendenza tra alcuni di loro e qualche alto signore.
- Societé d'Arcueil: società scientifica creata nel 1799 a opera d...
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