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Riassunto esame Storia Culturale Moderna, prof. Levati, libro consigliato Il Salotto, il Circolo e il Caffè, Agulhon

Riassunto per l'esame di Storia Culturale Moderna, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Il Salotto, il Circolo e il Caffè: I Luoghi della sociabilità nella Francia borghese (1810-1848), Roma, Donzelli, 1993, consigliato dal docente Levati. Gli argomenti trattati sono i seguenti: definizioni, antecedenti, origini, il Circolo a Parigi, il circolo in provincia, la moltiplicazione... Vedi di più

Esame di Storia culturale moderna docente Prof. S. Levati

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Un quadro della situazione dei circoli nelle diverse zone della Francia, tra le zone sul mare o

comunque più esposte ad altre zone d'Europa, e le zone più interne è offerto da autori come

Sthendal e Balzac(lui ci parla delle cittadine ancorate ai vecchi salotti aristocratici specie nel suo

capolavoro La comedie humanie)

é comunque tra le iniziative intraprese dai maschi delle classi borghesi più povere che si sviluppò

quel tipo di sociabilità moderna che si diffonderà in tutta la Francia e andrà a toccare i ceti più bassi.

-Cap. (4) La moltiplicazione dei circoli dopo il 1830-

A partire dal 1830 la mondanità andava sempre più abbandonando i salotti in favore dei luoghi

pubblici. Aumentarono le frequentazioni di teatri e opera.

Dei circoli di Parigi ci parla lo storico Charles Yriarte attorno al 1860, ci dice che i 5 circoli più

grandi nel 1830 erano:

1. L'Union

2. Il Jockey club

3. Il Cercle agricole

4. il Cercle de chemins de fers

5. Union artistique

Il circolo si diffonde a Parigi rapidamente, affiancando da un lato la vita del caffè (la sociabilità

informale) dall'altro la vita dell'associazione specializzata (ma con modalità che restano ancora da

definire)

Il circolo era entrato nei costumi, o quanto meno nell'orizzonte del pubblico colto.

Comunque dopo il 1830 la Monarchia che segue (siamo sotto Luigi Filippo d'Orleans fino al 1848)

non manca a sua volta di sorvegliare, censire, autorizzare (a volte proibire) le associazioni di più di

venti persone senza distinguere, a Parigi come in provincia, tra i circoli e le altre società letterarie

ricreative e di divertimento, dalle società con finalità precise, scientifiche, caritatevoli, artistiche...

La società francese dopo Luglio: la borghesia intellettuale che vive di rendita è attirata sempre più

dal gioco politico e dalla lettura dei giornali più di quanto lo fosse

prima del 1830.

Molti traffici commerciali che portano molte circolazioni di uomini

che sentendosi in luoghi non propri hanno bisogno di ritrovarsi in

ambienti familiari.

Tra il salotto in cui è difficile entrare e il caffè che può essere di livello mediocre, il circolo soddisfa

un bisogno sociale sempre più avvertito.

1843 fascicolo del Cercle centrale de France contiene una statistica: 1928 circoli ai quali si

aggiungono tutti quei circoli con meno di 20 persone e quindi non avevano autorizzazioni.

1854: definizione di circolo nel dizionario → certe riunioni fatte di soli uomini, fatte a imitazione

dei clubs inglesi, dove ci si reca abitualmente per

conversare e parlare di affari, si paga una quota per

ricevere giornali e anche per giocare. Riunioni simili ci

sono in tutta la Francia e specie a Parigi.

Esempio di STATUTO DI CIRCOLO (città di Parthenay -Circolo letterario-)

• società composta da cittadini di questa città con almeno 21 anni. Moralità.

• Si costituisci la società quando gli abbonati sono 30 (non più di 70)

• c'è un comitato fatto di: presidente, vice, tesoriere, segretario, commissari

• la commissione prende accordi col proprietario del locale

• ciascun socio versare somma per iscrizione annuale

• i nuovi che vogliono entrare devono avere i requisiti e farsi presentare da due soci. Poi i

membri decideranno se accettarli.

• Grande sala per giocare a biliardo e si può fumare

• seconda sala per leggere i giornali non si può fumare. Sala lettura imbottita per non sentire

chiasso.

• Proibite tutte le espressioni offensive

• Proibiti i giochi d'azzardo

(56 membri firmano subito e ci sono medici avvocati magistrati farmacisti)

Il circolo è un'istituzione davvero borghese che comincia a espandersi durante il regime borghese

per eccellenza che Luglio ha inaugurato.

-Cap. (5) Il linguaggio-

Se il circolo inteso come associazione formale si è affermato lentamente, il significato moderno

della parola è penetrato nella lessicografia ancora più lentamente.

By dizionario dell'Academie francaise:

1687: circolo = le dame sedute attorno alla regina e per estensione il luogo dove è riunita questa

compagnia

Bisogna attendere il

1878: circolo = associazione i cui membri si riuniscono in un locale affittato in comune per

chiacchierare giocare e leggere giornali.

Altro elemento lessicografico: contrapposizione storica tra termine club e circolo uno con accezione

politica e l'altro senza. C'è voluto del tempo prima che i due termini venissero accoppiati. La

rivoluzione francese infatti legò in maniera eclatante il termine club alla politica.

Quindi per l'associazione non politica e a fini di svago si adottò Circolo.

Nella realtà dei fatti by l'inchiesta del 1811 sappiamo che per indicare circolo, venivano usati

diversi termini:

– riunioni

– società

Nelle province si usavano spesso termini come:

– camera → specie in Provenza

– casino → più comune in Alsazia e in Franca Contea (si può ricondurre questo termine al

casin o alle casine dei milanesi e dei veneziani

– salotto (salon) → usato per indicare Circolo specie nel sud ovest

– società letteraria → non vuol dire che si tratta di un circolo di eruditi letterati. I loro statuti

indicano che questi erano dei semplici circoli in cui si poteva leggere giornali e giocare a

carte. Letterari perché comunque si leggevano i giornali e quelli che leggevano ed erano

istruiti per farlo erano comunque ancora pochi.

Come venivano chiamati coloro che facevano parte dei circoli?

O membri o abbonati → questo appellativo che evoca molto bene la finalità e i mezzi economici

dell'istituzione: pagare una quota per avere in comune un locale illuminato e riscaldato dove

arrivano i giornali. ABBONATO = parola più nuova e sicuramente moderna.

-Cap. (6) La modernità dell'istituzione: il caffè-circolo frequentato da soli uomini-

Il circolo è moderno perché è l'espressione concreta di una certa collettivizzazione della vita.

Si tratta di un movimento che riproduce in forma collettiva, sul piano del commercio e del

“paracommercio”, una pratica sociale privata. Questo stesso movimento provoca sul terreno del

divertimento, della lettura dei giornali o del gioco del biliardo, il passaggio dal salotto al circolo.

La vita del circolo si contrappone a quella del salotto come una pratica essenzialmente borghese a

una essenzialmente aristocratica: come una pratica ritenuta d'importazione (dall'Inghilterra) a una

ritenuta nazionale (vecchia Francia), come una pratica egualitaria a una basata sulla gerarchia.

L'attributo egualitario è vero solo in senso relativo ossia se messo in confronto con l'ineguaglianza

del salotto; è meno vero in assoluto, dal momento che in tutte le associazioni ci sono membri più

attivi di altri e membri che sono a volte privilegiati – i membri onorari -

Il circolo si contrappone al salotto come una forma di sociabilità esclusivamente maschile

contrapposta a una sociabilità che include uomini e donne.

La civiltà borghese del 1800 era profondamente maschilista, la moda dei circoli impone la

separazione dei coniugi. Molto spesso le coppie borghesi erano costituite da donne molto meno

istruite degli uomini. (vedere questa separazione tra uomo e donna infatti nel salotto non si poteva

fumare perché ineducato di fronte alla donna, mentre nei circoli si poteva fumare)

(o ancora salotto = luogo dove vigeva cortesia Mentre il Circolo = luogo dove spesso si cade

almeno in parte nel volgare)

→ perché si dice che il circolo è moderno se implica separazione dei sessi? Aghulon dice perché

comunque è grazie a questi luoghi che le idee liberali hanno potuto circolare, portando l'ascesa della

borghesia, altrimenti sarebbe rimasto l'ancien regime. Il progresso caotico del liberalismo ha

indubbiamente emancipato prima l'uomo della donna.

prima dell'interesse dello sport in generale i circoli nascono con lo sport equestre.

Spesso proprio perché animati da amanti dello sport, molti circoli erano visti male da uomini di

cultura.

I circoli/caffè → spesso nelle piccole città dar vita a un circolo consisteva semplicemente

nell'assicurarsi l'esclusiva di un caffè.

Oppure un gestore impianta un caffè sufficientemente ampio con alcune sale in cui si può entrare

comodamente, delle stanze nel retro per riunioni di società o delle sale al primo piano affittate

esclusivamente a un circolo.

Sembra che la vita del circolo sia stata meno necessaria dove esistevano caffè confortevoli. NELLE

PICCOLE CITTà I LOCALI PUBBLICI, COME LE LOCANDE O LE BETTOLE DEI

CONTADINI E OPERAI, ERANO POCO CONFORTEVOLI E VOLGARI: QUESTO è IL

MOTIVO PER CUI LA BORGHESIA AVVERTì PRESTO IL BISOGNO DI PROCURARSI UN

LOCALE PER RIUNIRSI, al piano superiore della locanda o in una camera affittata in una casa

qualsiasi. → questo potrebbe essere uno dei motivi per cui la provincia sviluppò prima i circoli di

Parigi.

Mentre circolo e salotto = coppia antitetica.

Circolo e caffè = quasi medesima realtà.

-Cap. (7) La plasticità dell'istituzione: circoli e società specializzate-

Quando i termini “circolo” e “società” avranno definitivamente perso il loro significato arcaico di

gruppi informali, il “circolo” verrà riservato alle associazioni costituite ai fini di svago e “società” a

tutte le altre, dalla società scientifica a quella commerciale.

Per chiarire situazione tra questi due termini:

1. all'inizio esiste spontaneamente una certa omogeneità nel reclutamento, un circolo può

trasformarsi abb naturalmente in società corporativa, sulla base della professione a cui

appartengono i suoi membri. È facile che quando un gruppo di amici che fanno tutti lo

stesso mestiere si trovano a parlare si finisca a discutere dei loro diritti e delle loro

problematiche.

2. Spesso si è avuta una simbiosi tra circolo e società: nel secolo scorso spesso era necessario

migliorare la vita di una qualunque società specializzata, creando al suo fianco un'istituzione

capace di favorire la relazione dei suoi membri, ossia un circolo. Es. del Jockey club →

alcuni amatori hanno creato la società per organizzare corse di cavalli poi le stesse hanno

creato il circolo per il loro divertimento comune.

3. Le società giovanili: dai gruppi di studenti universitari o semplici ragazzi borghesi.

Il circolo quindi da quando nasce, può essere usato con una funzione specifica.

-Cap.(8) Circolo e politica-

Dal principio, con Napoleone, abbiamo visto come le associazioni organizzate potessero ottenere la

licenza a esistere, ma allo stesso tempo dovevano essere strettamente sorvegliate, in quanto in esse

si sarebbe potuto discutere di politica.

Essendo luogo chiuso e privato, il circolo → alimenta sempre la paura dei regimi antiliberali.

Regimi antiliberali → sempre preferito luoghi di mondanità aperti, come il teatro o il salotto, un

luogo costituito su di una gerarchia entro il quale era più facile penetrare.

Con la Monarchia di Luglio → i sospetti e le restrizioni per le associazioni non furono più morbidi.

Quindi uno dei passi fondamentali degli statuti dei circoli riguardava il divieto di discutere di

politica.

Quindi

perché la politica entrò nella vita delle associazioni sebbene il loro scopo principale era lo svago?

Ciò era inevitabile e infatti ancora prima del circolo le discussioni politiche avvenivano nei salotti

di quelli che erano i leader politici poi man manco con il mutamento delle istituzioni della

sociabilità, la politica penetrò entro i circoli.

Sebbene nella prima metà del 1800 il raggruppamento politico di massa non esista ancora,

iniziavano a crearsi collegamenti tra quei circoli, caffè tra i quali circolavano le stesse idee. E

proprio in questo collegamento esteso in termini quantitativi maggiori che si creerà la politica di

massa.

Un partito ante litteram, non raggruppa singoli individui, ma circoli. Ancora per lungo tempo

l'organizzazione politica prenderà a prestito le sue strutture dalla sociabilità quotidiana.

(a far uso di tal tipo di sociabilità sono uomini di sinistra. Fino al 1830 e oltre la destra mantiene

l'organizzazione verticale, basata sulla gerarchia.

Il caffè/circolo = associazione orizzontale-egualitaria → tende a sinistra

il salotto mondano = associazione verticale-gerarchica → tende a destra


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Storia Culturale Moderna, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Il Salotto, il Circolo e il Caffè: I Luoghi della sociabilità nella Francia borghese (1810-1848), Roma, Donzelli, 1993, consigliato dal docente Levati. Gli argomenti trattati sono i seguenti: definizioni, antecedenti, origini, il Circolo a Parigi, il circolo in provincia, la moltiplicazione dei circoli dopo il 1830.
Voto 30


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in culture e storia del sistema editoriale
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lipperlì di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia culturale moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Levati Stefano.

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