Estratto del documento

Storia del tabacco - Kiernan

Il mondo fa conoscenza

Il dono del tabacco agli spiriti amerindi non è certo meno assurdo di quello dei greci o degli ebrei che offrivano al cielo il profumo della carne arrostita: l’esalazione dell’altare era essenza distillata del sacrificio. A questa offerta poi si sostituiva l'incenso. Nel tenue chiarore di un cero che arde o di una sigaretta accesa si può forse scorgere le vestigia dell’antico culto universale del fuoco.

Presso i Romani, nei banchetti oltre al vino c’erano ghirlande con cui cingersi il capo e unguenti profumati da mettere sui capelli per soddisfare l’olfatto. Dal principio il tabacco si diffonde nel mondo intero lungo assi commerciali, in seguito viene incluso tra i prodotti di coltivazione locale; questa pianta, come dice Braudel, ha il supremo vantaggio della flessibilità poiché si adatta ai climi e ai suoli più diversi. Rapidità con cui si diffonde nel Vecchio Continente. Consumo già largamente diffuso nel Nuovo Mondo (recenti scavi a Città del Messico hanno trovato numerose pipe in terracotta, alcune decorate con figure umane; in Perù forse per scopo medicinale).

Forse il primo effetto ricercato dagli indigeni è stato il dolce stato di ebrezza a cui induce; è noto che sciamani e guaritori vi ricorrono per favorire visioni o transe, e questa mistica associazione può aver promosso il suo uso religioso. Ciò che maggiormente colpisce gli europei è il suo uso nelle pratiche rituali: ad esempio, i pellerossa offrono il tabacco agli spiriti delle montagne, delle cascate, dei morti durante i loro spostamenti. Il tabacco è usato nelle trattative di guerra o di pace intertribale:

  • Pipa della guerra: i compagni la fumano insieme a chi la propone, significa che si impegnano ad assisterlo in battaglia.
  • Calumet: pipa della pace, bene tramandato di generazione in generazione, piume, decorata dalle donne.

Indiani Tabacco (tribù irochese) si distinguono per l'abitudine di vendere una parte del raccolto.

Spagnoli

  • Requisiscono anche il tabacco, in piccola parte venduto ai paesi europei con ottimo profitto.
  • I gesuiti iniziano a coltivarlo nelle sedi delle loro missioni.
  • Nel 1559 l'ambasciatore francese in Spagna Jean Nicot invia alla corte di Francia alcuni sigari che daranno il suo nome alla nicotina.
  • Inizi del XVII secolo: in Gran Bretagna pipa, in Francia tabacco da fiuto.

Come lo zucchero, il tabacco crea un modello di costume e apre perciò a un mercato senza limiti: la sua produzione sembra altrettanto illimitata. I territori coloniali d’America sono luoghi naturali per le piantagioni e faranno la fortuna di questi proprietari, soprattutto nel Nord America: nei primi anni della Virginia il tabacco costituisce il suo solo prodotto di interesse commerciale. Coltivatori sono per due terzi piccoli proprietari, ma a causa del rapido impoverimento del suolo si avvantaggia chi ha mezzi sufficienti per acquistare aree di grande estensione. Coltivazioni su larga scala incrementano la richiesta di schiavi neri e il loro lavoro permette a Virginia e Maryland di aumentare di sei volte il volume delle esportazioni tra il 1663 e il 1699.

Ad Amsterdam intorno al tabacco si è stabilito un importante circuito economico: sotto il dominio spagnolo dall'inizio del XVI secolo, gli olandesi rimangono legati alla nazione sovrana da strette relazioni fino a che una lunga guerra segna la loro indipendenza. L'Olanda è varco di accesso del tabacco diretto al Nord Europa, la Spagna lo è per i paesi del Sud, il Portogallo per gran parte dell'Asia, in specie zone costiere. Netta linea di demarcazione tra aromi forti (Oronoko), coltivati in Maryland, e altri più leggeri, coltivati in Virginia e preferiti in Francia.

La coltivazione del tabacco e la moda del fumo si diffondono con grande rapidità nelle Province olandesi e in Germania: i tedeschi diventano accaniti fumatori, tanto da rivaleggiare con gli olandesi. Dal 1645 l'allettante prospettiva di rendite porta a legittimare il tabacco come monopolio di Stato:

  • A. Pietro il Grande fuma.
  • B. Giacomo I si oppone al fumo, ma comunque riduce le tasse di importazioni per ottenere migliori rendite.

Contrabbando concorre ad abbassare il prezzo del tabacco: nel 1636 sulla costa di Glamorgan è costruito un imponente magazzino fortificato, punto di arrivo di grandi quantità del prodotto proveniente dalle Indie occidentali. In Olanda, riduzione del costo perché coltivato localmente, piantagioni nel Gloucestershire ma raccolto di bassa qualità.

La rapida crescita delle importazioni dal Nord America, seguita a un crollo dei prezzi, affossa definitivamente ogni tentativo di coltivazione locale. Nulla può arrestare l'avanzata del tabacco che conquista anche larghe fasce dei ceti più bassi; di fatto tra i prodotti di lusso portati in Europa dalle scoperte coloniali e destinati al consumo di massa, è il primo accessibile alla gente del popolo. Una droga tanto potente da assicurare il consenso popolare alle conquiste e tutto ciò che ad esse è collegato, inclusa la tratta degli schiavi.

Il tabacco è molto presente in Inghilterra: si può "bere" dalla pipa comune nelle alehouse (birrerie), istituzione che costituisce il principale punto di consumo al dettaglio; chiunque vi si recasse era automaticamente invitato a fumare la pipa. Robert Burton sostiene che l'Inghilterra gode del primato del numero di fumatori (odore del fumo impregna i teatri); le commedie stesse abbondavano di riferimenti al tabacco, così come l'Olanda dei marinai, la Francia dei ballerini, la Germania degli ubriachi e l'Italia dei mariti gelosi.

Pro e contro del tabacco

L'avvento del tabacco fa nascere accese discussioni, mai del tutto placate, tra coloro che lo sostengono in quanto benefico e salutare ed altri che, come Giacomo I, lo condannano giudicandolo deleterio. Esempi di pro e contro:

  • Pro:
    • Ha benefici per chi fa lavori pesanti.
    • È un tranquillante per dimenticare ogni pena o sofferenza.
    • Soffoca altri cattivi odori (l’odore di aglio nei teatri inglesi).
    • Combatte la malinconia.
  • Contro:
    • È "malaerba della follia": il fumo fa impazzire la gente ostruendo il cervello e i polmoni fino a far scoppiare le arterie.
    • Indebolisce la memoria e causa impotenza.
    • Associato ad aborigeni d’America e quindi a indecenza, orge sfrenate e cannibalismo.
    • Accorpato a caffè e tè con cui costituisce una velenosa trinità.

Oriente

Attorno al 1600 l'Asia inizia a fumare così come i territori inclusi nell’impero ottomano (da Marocco a Iraq). Le autorità osteggiano il tabacco per motivazioni religiose e politiche: il governo turco è contrario all'Europa e quindi all'esborso di denaro che il pagamento delle importazioni avrebbe comportato. Inoltre, il tabacco è considerato pericoloso per la salute e la morale. Murad IV il Prode si oppone ai fumatori: tenta perfino di far chiudere i caffè, loro abituale luogo di ritrovo. "Più aumentava severità di Murad, più cresceva nella gente il desiderio di fumare".

Il tabacco si radica in India.

Portoghesi

Posseggono basi disseminate lungo tutti gli assi commerciali e gestiscono la gran parte dei trasporti dei nuovi prodotti verso le coste asiatiche e africane; all’interno del mondo islamico idee e innovazioni trovano altri punti di distribuzione nei centri di pellegrinaggio. Stabiliscono rapporti con il Bengala (India). In India alla fine del XVII secolo fumare è una usanza di massa. L'antica usanza indiana di masticare noce di areca tritata e avvolta con aggiunta di tabacco insieme ad altre sostanze viene modificata con l'aggiunta di tabacco ai tradizionali ingredienti, e qualcuno si converte a masticare il solo tabacco. La hookah è centro ideale delle riunioni sociali e letterarie: il bocchino in cima a un lungo "serpente" viene passato attorno in cerchio, senza toccare le labbra ma tenuto nelle mani a coppa.

Africa

Il Nordafrica viene raggiunto dai portoghesi e il tabacco arriva anche in Africa occidentale dove inizia ad essere coltivato nei primi anni del XVII secolo.

Estremo oriente

Il tabacco conquista le Filippine prima del 1600 (spagnoli provenienti dal Messico occupano i suoi territori). Il Giappone è raggiunto dai portoghesi con un entusiasmo breve, e il tabacco è poi proibito tra il 1607 e il 1609. In Cina, l'uso del fumo penetra nel Sud Est, nonostante l'opposizione del governo.

Documentazione iconografica

Pipe, tabacchiere e sigari in Europa

Con Guglielmo III e i suoi sudditi olandesi e con Giorgio I in Germania, il XVIII secolo sembra aprirsi favorevolmente alla pipa, negletta durante il regno di Carlo II. Guglielmo introduce l'uso di organizzare ricevimenti per fumatori dopo le battute di caccia; pare che siano modello per il regale "Parlamento del Tabacco" in Prussia. Nella "buona società" la pipa è abbandonata in favore del tabacco da fiuto: l'ostracismo della pipa è segno della generale tendenza delle élite a prendere le distanze dalla cultura popolare, processo che Peter Burke riconosce come caratteristico degli inizi dell'era moderna in Europa. Forse da collegare anche alla nascita dell'igiene: fumare porta a sputare (Johnson prova disgusto a Parigi).

Il fumo occupa una posizione sempre più importante fra la gente comune, soprattutto in occasione di raduni sociali. Tuttavia, lavoratori coscienziosi riconoscono che far uso di tabacco può essere motivo di distrazione quando si devono trattare questioni serie (esempio: lavoratori del cuoio nel '700 decidono di multare chi di loro "richiede bevande o tabacco senza autorizzazione del dispensiere"). Boswell e Johnson annotano che gli abitanti di Skye consumano "grandi quantità di polvere da fiuto e di tabacco" nonostante la generale mancanza di denaro.

Pipe in miniatura, un tempo in uso fra scozzesi, note come pipe di folletto mentre per gli irlandesi pipe di fata: oggetto di leggende romantiche, ma origine nella povertà che non consentiva di fumare più di una piccola presa di tabacco per volta. Dopo il 1718, al termine delle guerre contro Luigi XIV, Glasgow diventa il principale porto di accesso del tabacco che alla metà del secolo rappresenterà circa il 50% del totale delle importazioni scozzesi. Una cerchia di "baroni del tabacco" controlla l'intero giro d'affari. Commercio con le colonie: sotto forma di baratto, chi coltiva tabacco può solo esportare in Gran Bretagna. Smith indica che l'obbligato passaggio in Gran Bretagna fa lievitare il prezzo del tabacco nel Continente, è comunque sempre più conveniente di eventuali forniture dall'America latina gravate dal peso dell'organizzazione del monopolio di Stato.

Sul tabacco la corona portoghese fonda uno dei suoi più lucrosi monopoli, non si limita al territorio nazionale ma interessa l'intera area dell'impero; i suoi sudditi danno prova di non saper rinunciare a questo piacere, anche se il prezzo è alto e la qualità scadente. Anche il monopolio portoghese è affidato a capitalisti che pagano per il loro privilegio una somma fissa annuale. In Francia, il monopolio di Stato è gestito da grossi finanzieri, i Generali Coltivatori delle Dogane, che acquistano il carico in blocco escludendo così gli intermediari britannici.

Si può affermare che il tabacco ha da sempre fornito un importante contributo sia alla costruzione del potere di Stato sia all'accumulo di capitali privati. L'Olanda occupa il primo posto nella fabbricazione delle pipe (di gesso bianco, prodotta a Gouda), fino a diventare un fenomeno di moda. Qui c'è da sempre una repubblica in cui la potente classe borghese si oppone a un esiguo gruppo di nobili guidato dalla casata degli Orange, situazione simile a quella inglese. La Germania possiede un settore repubblicano, le Libere Città imperiali, e la gente del popolo, analogamente a quella inglese, non si cura affatto di etichette snobistiche, come testimoniano le lettere che Coleridge scrive da quella nazione nel 1798-9.

Si apre un fiorente mercato per le tabacchiere che impegnano la produzione di intero settore dell’artigianato artistico. Modelli rivestiti in lacca giapponese, a forma di scarpa, con dentro un orologio, in legno pregiato, tipi per il mercato di massa; una tabacchiera riccamente decorata è il dono adatto per il conferimento di un privilegio, a titolo di ossequio, o un ricordo da scambiare tra amici. La corbeille, ossia cesto dei regali di nozze, offerta a Maria Antonietta include 51 orologi e 52 tabacchiere, tutte d'oro.

Scozia

C'è passione per il tabacco da fiuto. Nel Nord Scozia la gente comune economizza il tabacco spingendolo su per il naso con una cannuccia o cucchiaino invece di sprecarlo aspirandolo dalle dita, raffinatezza chiamata tampone: pezzo di treccia di tabacco ficcata direttamente nella narice e tenuta in loco. "Presumo che questo tappo agisca da stimolante continuo".

Sneechen’-mill: macinino da starnuto, è astuccio contenente la raspa per grattugiare e ridurre in polvere il tabacco al quale a volte si aggiungeva un cucchiaio e una zampa di lepre per asciugarsi le labbra. Tritare e macinare da sé il tabacco rappresentava una salvaguardia contro le adulterazioni cui la polvere da fiuto era frequentemente soggetta, e inoltre aiutava ad ammazzare il tempo.

Gran Bretagna

La gente raffinata riprende a fumare ma questa volta il sigaro: nuova moda che viene dalla Spagna. Per Parry, la sua comparsa avviene durante la guerra dei Sette Anni (1756-63), quando i britannici occupando Cuba rimasero molto colpiti dai sigari che gli isolani fumavano. Nonostante il fascino del sigaro, comunque, la pipa se di buona fattura recupera la sua antica rispettabilità. Modello preferito da gran parte dei fumatori è quello semplice, fatto di gesso, e dalla dimensione si giudica il rango sociale del proprietario:

  • A. Pipe dal cannello corto e sudicio solitamente si abbinano a operai e spesso a vagabondi.
  • B. Cannello lungo e sottile suggerisce l'immagine di un uomo comodamente sdraiato in poltrona.

Per competere con i sigari, vengono preparate pipe di ottima qualità, perfettamente lucidate e con decorazioni simili a quelle che i nostri civili antenati usavano fare sulle pistole e sui cannoni e che non hanno nulla in comune con le nude mostruosità della nostra rude epoca. I fornelli delle pipe assumono forme di teste umane o animali, di negri, dame o notabili barbuti. Pipe di schiuma fanno la loro comparsa nel tardo XVIII secolo, si può anche rivendere usata. Vittoria finale tocca all'ultima novità la pipa di erica bianca: ricavata da robuste radici dell'erica che cresce nelle lande dell'Europa del Sud e richiede oltre a un processo di fabbricazione assai laborioso anche una manodopera di grande abilità. Stile di elegante semplicità sgombro da ogni decorazione, quella sobrietà che si ritiene meglio rappresenti il tipico gusto inglese, mentre la pipa in gesso si presta invece ad accogliere le tendenze del gusto popolare e le sue versioni più decorate sono riservate a occasioni speciali (raccolte nei musei).

Tra il 1830 e il 1870 i consumi aumentano in Gran Bretagna, molti inglesi "ne sono diventati schiavi":

  • Ci sono distributori automatici che per 1 penny forniscono una dose di tabacco.
  • I caffè-concerto si fanno pubblicità promettendo riserve dorate dove il proletariato può indulgere a fantasie di vita lussuosa, dai muri i manifesti invitano i frequentatori a entrare in "saloni per fumatori elegantemente arredati" o magnificano "la più splendida sala da fumo d’Europa".

Diventa merce di contrabbando.

Sigaretta

Secondo Braudel le prime sono entrate in circolazione in Spagna nel corso delle guerre napoleoniche per diffondersi poi in Francia avvolte in carta più sottile; gli ufficiali ne usavano un tipo rudimentale battezzato papelito, da papel (carta). Altri documenti attestano l'anteriorità della sua nascita. È prediletto il tabacco della Virginia. Come ogni altra innovazione, essa incontra ostilità da parte dei conservatori: chi occupa un gradino più alto nella scala sociale teme sia interpretato come indice di nascita plebea o di scarsa virilità. "Le sigarette sono ritenute effemminate" e nel 1870 uno scrittore spiega che la vittoria della Germania è dovuta al fatto che i tedeschi fumano la pipa e i francesi le sigarette.

Come accendere fuoco/sigarette: il Fuzee ("schioppo") è uno dei primi esemplari dotato di una grossa capocchia, fiamma resistente e accensione controvento. Fabbricato in Germania, a Londra è genere venduto nelle strade dai ragazzi poveri e vagabondi, irlandesi scalzi o simili.

Contrabbando in Francia sul confine belga: razza di cani (picards) addestrati ad attraversare la frontiera in vari punti, con appesa sulla schiena una borsa con 20 libbre di tabacco in foglie o polvere; molti di loro sono intercettati e uccisi durante il loro percorso notturno, altri riescono a passare. Nel frattempo, l'Olanda non è più in prima fila! La Germania (descritta da Coleridge) è più affumicata dell’Olanda: si espandono coltivazioni di tabacco e manifatture, ma non migliora per la qualità. Nei romanzi ogni volta che compare un personaggio tedesco, fuma (esempio di Henry James).

Per accendere: giovani monelli vanno in giro portando piccoli bracieri colmi di carboni e cenere, oppure un pezzo di fune imbevuta di zolfo legato a un palo per strada che, bruciando lentamente, mantiene a lungo una fiammella - lo stesso "fiammifero" usato anticamente dai soldati per le armi da fuoco. Poco prima degli anni 1850, la Spagna si porrà alla testa della produzione mondiale di "zolfanelli per fumatori".

Spagna

Nonostante il monopolio sulle possessioni di Cuba, il tabacco per il popolo è di cattiva qualità. Per alcuni non solo gli spagnoli fumano come i tedeschi, ma addirittura non fanno altro che fumare tutto il tempo. I signori passano gran parte del loro tempo all’aperto, per strada o nei caffè. Anche Gautier è dell’avviso che la città sia piena di fannulloni imbacuccati nei mantelli perfino sotto il sole cocente, intenti a discutere gravemente delle loro faccende - dita ingiallite di nicotina di continuo spuntano da sotto il mantello. Viaggio in Spagna significa essere immersi in una nube di tabacco.

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 34
Riassunto esame Storia culturale dell'età moderna, prof. Levati, libro consigliato Storia del tabacco, Kiernan Pag. 1 Riassunto esame Storia culturale dell'età moderna, prof. Levati, libro consigliato Storia del tabacco, Kiernan Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia culturale dell'età moderna, prof. Levati, libro consigliato Storia del tabacco, Kiernan Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia culturale dell'età moderna, prof. Levati, libro consigliato Storia del tabacco, Kiernan Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia culturale dell'età moderna, prof. Levati, libro consigliato Storia del tabacco, Kiernan Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia culturale dell'età moderna, prof. Levati, libro consigliato Storia del tabacco, Kiernan Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia culturale dell'età moderna, prof. Levati, libro consigliato Storia del tabacco, Kiernan Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia culturale dell'età moderna, prof. Levati, libro consigliato Storia del tabacco, Kiernan Pag. 31
1 su 34
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher barbaramaestri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia culturale dell'età moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Levati Stefano.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community