Storia dell’Europa
PERIODIZZAZIONE
È un metodo per semplificare un periodo storico, di solito è adottato a posteriori. In base all’argomento
che si privilegia, si possono distinguere:
-‐ CLASSICA, quando è basata su eventi politici o diplomatici;
-‐ ECONOMICA, quando è basata su eventi di rilevanza economica o su scoperte scientifiche che
migliorino la produzione di un prodotto (es. Rivoluzione Industriale);
-‐ Quando è basata sugli eventi che determinano la vita di uno STATO.
Montroni periodizza basandosi su processi sociali, piuttosto che su eventi o date, soprattutto su quei
cambiamenti che hanno avuto risonanza non solo europea ma anche mondiale. Fa partire l’ottocento dal
Congresso di Vienna concerto europeo
1815, data del in cui si cercò di ristabilire il “ ” dopo la caduta di
Napoleone, quando si avviò un processo che durerà fino al novecento. A proposito di ottocento e
novecento trova importanti le definizioni di Hosbawm, che definisce il primo come un SECOLO LUNGO e il
secondo come un SECOLO BREVE. Al tempo stesso non ritiene periodizzanti le due guerre mondiali,poiché
sono il risultato di processi e cambiamenti che hanno origine nell’ottocento.
Montroni stabilisce la fine del XIX secolo nel 1917, anno della Rivoluzione bolscevica, mentre divide il XX
secolo in tre fasi:
-‐ Dal 1917 al 1935/36: fase che inizia con La Rivoluzione Russa che darà il via ad un processo che
porterà alla formazione dell’Unione Sovietica e al suo ruolo centrale durante la Guerra Fredda. Fu
importante anche come segnale della svolta radicale e della crisi dell’Impero Zarista, permettendo
l’assestarsi dello stato socialista. Determinò sia la politica estera, ma anche le considerazioni
ideologiche. Mentre gli anni 30 saranno caratterizzati da due eventi che porteranno al crollo degli
equilibri mondiali: 1931 il Giappone occupa la Manciuria; 1935 l’Italia invade l’Etiopia, entrambi
membri della Società delle Nazioni, organo con sede a Ginevra che dalla fine della Grande Guerra
cercava di mantenere la pace tra le nazioni che ne facevano parte, così da evitare altre guerre. In
più sono gli anni dell’affermarsi e della diffusione dei fascismi in Europa e nel 1936 inizia anche la
Guerra Civile in Spagna. Sono gli anni in cui cambia radicalmente la politica mondiale, si passa
infatti dalla GEOPOLITICA, ovvero conflitti di potenza tra le nazioni (per ottenere materie prima, vie
di comunicazioni, territori più vasti), a sconti di natura IDEOLOGICA. Questo soprattutto dal ’17 al
’34, quando i dirigenti dell’Unione Sovietica credevano fosse possibile estendere la Rivoluzione a
livello mondiale
-‐ Dal 1935 al 1956: periodo in cui si stabiliscono le sfere d’influenza delle due maggiori potenze: Usa
e Unione Sovietica, che daranno vita alla Guerra Fredda. Fu una guerra che non venne combattuta
con scontri militari, ma con: propaganda, dimostrazioni di forza, gara agli armamenti (atomica). Il
punto cruciale delle sfere d’influenza era Berlino. Il ’56 è anche l’anno in cui Nikita Krusciov
denunciò i crimini commessi da Stalin al XX Congresso del Partito Comunista, dimostrando come
avesse stravolto l’ideologia. Sono anche gli anni in cui gli stessi dirigenti del partito in Polonia e in
Ungheria chiedono maggiori autonomie.
-‐ L’ultima fase va dal 1956 al 1991,anno della caduta dell’Unione Sovietica e della fine dell’egemonia
dell’Unione Sovietica. In quegli anni si prese piede una tendenza che si stabilizzerà negli anni
seguenti, ovvero la creazioni di organizzazioni sovranazionali come: ONU,NATO, CEE (poi UE),ecc…
Il suo punto di vista cerca di comprendere tutto il Mondo, ignorando cioè il punto di vista eurocentrico. (Ad
esempio le proiezioni, ovvero quelle cartine disegnate su cilindri poi riportate in piano, mostrano un’
Europa più grande e centrata di quello che dovrebbe essere).
Il discorso delle periodizzazioni è legato al concetto di TIPO IDEALE di Max Weber, ovvero un’astrazione
utile alla categorizzazione delle conoscenze in MODELLI, anche se questi spesso noncoincidono al tipo
ideale formatosi nella nostra mente. Diventa sempre più evidente che eventi come la guerra si
secolarizzano sempre di più a partire dal XX secolo. SECOLARIZZAZIONE: nel XX secolo la religione non è più
la chiave di volta con cui l’individuo interpreta il mondo, ma fa considerazioni di carattere materiale. La
fede diventa un fatto privato, per i teologi Dio si è “staccato dal mondo” perciò gli umani devono fare da
soli.
SISTEMA MONDO: area territoriale dominata da scambi, l’Europa diventa come il mediterraneo tra ‘400 e
‘600. Il mondo è concepito unitariamente, oggi si è allargato al Mondo intero con la globalizzazione.
quando ci si pone come obbiettivo A e gli effetti delle nostre azioni portano a B.
ETEROGENESI DEI FINI:
Ovvero ci si riferisce a quegli eventi (1848 per es.) che inizialmente non sortirono gli effetti sperati, ma che
poi si realizzarono nel lungo periodo.
L’ANTICO REGIME monarchia assoluta di origine divina
forma di governo fondata sulla , ovvero una struttura politica
legittimata dalla chiesa. Per questo il sovrano è al tempo stesso detentore colui che detiene il potere
legislativo,ma al tempo stesso è al disopra delle leggi. ceti:
La società di antico regime è basata sulla divisione in nobiltà, clero e terzo stato. Questa divisione
presisteva in tutti gli ambiti della vita, ad esempio: un nobile che avesse commesso un crimine era giudicato
dal sovrano e poi imprigionato nella Bastiglia, mentre un artigiano veniva giudicato dal tribunale e messo in
prigione. Quindi anche la giustizia era determinata dalla posizione sociale di un individuo.
Tra settecento e ottocento si assiste ad un progressivo declino dell’antico regime.
Il modello di antico regime che presenta Hobbes è quello di una società utopica in cui l’individuo rinuncia
Hobbes
alla propria sovranità a favore di un alto: il sovrano. Per poter capire il modello di bisogna pensare
che visse in Gran Bretagna in un periodo turbolento che sfociò nella Guerra Civile. (ricorda la Guerra dei
Trent’anni è una guerra di confessione,non di religione). Nella teoria di Hobbes il suddito deve obbedire al
sovrano,però la religione rimane una questione privata. Al contrario, nell’antico regime,la religione di stato
è quelle del sovrano.
In Gran Bretagna, la culla della democrazia parlamentare, la pianificazione religiosa avvenne solo
nell’ottocento e comunque attraverso diverse fasi. Ad esempio la confessione religiosa di un individuo
poteva impedirgli di diventare funzionario pubblico.
nell’antico regime quando si diceva “E’ morto il re! viva il re!” si faceva
IL DOPPIO CORPO DEL RE:
riferimento ai suoi di corpi: uno simbolico che scompariva con la morte,l’altro divino che passava al
successore. Alcuni riti e forme sociali sopravvivono nel tempo,per cui oggi utilizziamo ancora termini nati,
ad esempio,con la Rivoluzione Industriale (villano = maleducato).
LA SOCIETA’: era costituita da ordini o ceti, che cambiano a seconda dell’area europea. Ad esempio il servo
rifeudalizzazione
della gleba nell’Europa Orientale, non è una reminescenza medievale,ma il frutto di una
avvenuta tra seicento e settecento. I meccanismi di mobilità sociale funzionavano solo all’interno del
proprio ceto, che era tale fin dalla nascita. Vi erano alcune eccezioni, ovvero quando si riusciva ad ottenere
dal sovrano, una patente di nobiltà. Al tempo stesso essere nobili non significava essere ricchi, spesso i titoli
erano ormai spogli. Per questo motivo si era costretti a mandare le figlie in monasteri o conventi e i figli
venivano indirizzati al sacerdozio o alla carriera militare. Nel ‘700, in Italia, esistevano delle organizzazioni
che aiutavano i nobili a trovare doti per le figlie, che ottenendo un matrimonio vantaggioso avrebbero
potuto mantenere i genitori.
I contadini che avessero voluto essere liberi dai vincoli che li legavano alla terra di un signore, dovevano
recarsi nelle città.
LE COMUNICAZIONI: erano difficili a causa della mancanza di strade, per lo più
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