Introduzione:
guerra fredda: situazione di antagonismo tra urss e usa dopo WWII < giornalista W. Lippmann in 47.
natura bipolare e superamento eurocentrismo e multicentrismo: due potenze, un ruolo mondiale. Rivalità assoluta e non
mediabile. Si aggiunge una competizione ideologica tra democrazia e liberismo usa e pianificazione comunista urss. Il
conflitto non deflagra. Non è un conflitto che si risolve militarmente perché l'utilizzo di armi di distruzione di massa
come la bomba atomica rende concreto il rischio della distruzione del pianeta.
Il conflitto è combattuto con strumenti non tradizionali e nella periferia, al di fuori del teatro europeo. Il periodo della
guerra fredda va dalla fine della WWII alla dissoluzione dell'urss (1991). momenti di svolta sono stati rappresentati da
risoluzione di alcune situazioni di crisi scoppiate tra le due potenze all'inizio degli anni 60 che hanno determinato una
rilevante riffdefinizione degli assetti internazionli a cui è conseguita una stabilizzazione dello status quo in europa e
l'avvio di un dialogo e confronto diretto tra usa e urss. Il bipolarimso è artificioso, in ambito economico evolve verso
una situazione multipolare: crescita delle economie dell'europa occidentale e del giappone. Le categorie dicotomiche
della guerra fredda non coprono mai tutto lo spettro delle vicende internazionali se non a prezzo di forzature e
semplificazioni.
1
45-50
1.1
sconfitta germania = tramonto modello eurocentrico e multipolare. Vincitori WWII: usa, urss e gb. Usa e urss riescono a
emergere economicamente perché gb ha accusato più delle altre lo sforzo bellico e la debolezza eocnomica e militare.
La marcia dell'armata rossa aveva creato una sfera d'influenza dell'urss nell'europa orientale. Il bipolarismo fu sin da
subito asimmetrico perché l'urss usciva da un conflitto che aveva devastato il territorio e causato una alta percentuale di
morti.
Le azioni finalizzate al raggiungimento della sicurezza da parte di una, tendevano a ingenerare insicurezza e paura
nell'altra, causandone una risposta che appariva offensiva e minacciosa: una sorta di spirazle viziosa prodotta dal
dilemma della sicurezza.
Progetti usa: geopolitica: necessità di evitare che una sola potenza controlli l'intera eurasia che averbbe garantito il
controllo di una quantità di risorse tali da minacciare esistenza usa. L'obiettivo era di estendere e rafforzare la rete delle
democrazie di libero mercato disciplinandone multilaterarmente i rapporti politici ed economici attraverso organismi
sovranazionali per promuovere l'apertura al benessere che garantiva assenza di conflitti.
La dimensione ideologica che sottosta ai progetti usa è la convinzione della superiorità del modello US e la necessità di
plasmare il mondo a propria immagine per garantire stabilità e prosperità. FMI e Banca Mondiale, per promuovere
liberalizzazione commerciale e valutaria prevedevano condizioni di ingresso dell'urss, che faceva parte già del consiglio
di sicurezza dell'onu.
L'altro elemento della strategia usa è di conservare la superiorità acquisita durante la guerra, assicurata dal possesso
della bomba atomica.
La posizione sovietica poggiava sulla convinzione di poter collaborare con usa e gb per la propria ricostruzione e la
possibilità di avere una sfera d'influenza in europa orientale. Ci si auspicava che l'europa occidentale non fosse
governata da forze ostili all'urss e che la propria salvezza risiedeva anche nella prevenzione della rinascita tedesca.
Stalin richiedeva anche un ruolo importante nella gestione degli affari internazionali per il proprio ruolo durante la
seconda guerra mondiale. Dal punto di vista geopolitico i progetti urss non differivano da quelli USA. La posizione urss
era anche condizionata da scelte ideologiche: capitalismo avrebbe generato conflitto imperiale tra le potenze europee e
diffusione comunismo nel mondo avrebbe rafforzato urss.
1.2
gli usa erano divisi tra le forze interne al governo che si divisero tra chi era per cercare accordo con l'urss e chi lo
ostacolava. Stalin era preoccupato a conciliare l'espansione della internazionalismo rivoluzionario con la conservazione
della rivoluzione realizzata.
le prime crepe nella coalizione furono causate da: configurazione bipolare che esacerbava il conflitto; scomparsa
nemico comune (germania); morte roosevelt; rifiuto usa di concedere prestito a urss da truman nel 45;esplosione
atomica usa che stalin temeva la superiorità di washington avrebbe portato a non rispetto degli accordi di guerra: stimoli
che portarono stalin a chiudersi e irrigidirsi.
Truman fu più fermo verso urss. Ambasciatore harriman denunciò l'interessa urss in europa orientale. In polonia mosca
non voleva formazione governo di coalizione.
Nel maggio 45 truman decise di ridurre drasticamente gli aiuti della legge affitti-prestiti con cui l'urss avrebbe potuto
ricostruirsi.
L'uso dell'atomica rientrava nel quadro siglato a potsdam nel 45 quando usa e urss si accordarono per la spartizione
della germania in quattro zone di influenza (francia, usa, urss, uk) ma gli usa abbandonarono progressivamente i
progetti punitivii verso la germania perché si resero conto che sarebbe stata essenziale per la ricostruzione europea e per
timore che misure troppo severe avrebbero alimentato rigurgiti nazionalisti. Un indebolimento avrebbe poi potuto creare
una situazione di voto che sarebbe potuta essere stata colmata da mosca. Gli usa cominciavano a valutare una
spartizione della germania e a integrare parte occidentale nel programma economico euroatlantico.
L'irrigidimento delle due parti si manifestava nel tono più ideologico. Stalin nel febbraio 46 sottolineò necessità di non
abbassare la guardia e ricostruzione rapida del paese su modelli dirigisti applicati nel periodo tra le due guerre. Urss
diventava isolazionista per ricostruzione. Churchill affermò che si calava una cortina di ferro in un discorso in missouri
a fulton dividendo la parte orientale da quella occidentale. Invitò a un'alleanza tra usa e gb per contrastare il regime
sovietico.
Kennnan ambasciatore americano a mosca aveva elaborato un'analisi della politica estera sovietica che la vede
espansionista e imperialista, ma debole, per affermare socialismo e che pertanto non era da cercare dialogo o negoziato,
l'unica possibilità era fronteggiarla fermamente nelle sue occasioni di espansione. Stalin non ritirò le sue truppe dall'iran
come era previsto nel 46, per ottenere risorse petrolifere e garantirsi uno strumento negoziale. Gli usa reagiscono
fermamente per cui In turchia l'urss non riesce a ottenere le terre che erano state concesse nel 17 e la concessione di una
base e la regolazione dei traffici nei dardanelli secondo convenzione di montreux.
Ciò avallò la tesi di kennan e stalin confermò che non l'occidente non voleva garantire le condizioni di sicurezza della
russia.
Ciò portò a chiudere le rispettive aree di influenza: usa tramite costruzione di una rete di interdipendenze economiche e
militari in europa; l'urss attraverso la repressione e la chiusura.
1.3
nel corso del 47 la guerra fredda prendeva forma. Invece di un'europa frammentata e non ostile all'urss stalin vedeva
un'europa sotto l'influenza degli usa e ostile.
Il primo atto esplicito della guerra fredda fu la “dottrina truman”: nel febbraio del 47 uk comunicò di non poter più
sostenere economicamente grecia e turchia. Gli usa, per timore che le due aree andassero sotto il controllo dell'urss e ciò
scatenasse una reazione a catena, ne presero il posto: da ciò la politica estera usa iniziò a essere finalizzata al
contenimento dell'urss--> contenimento. Per gli usa il successo del comunismo in europa derivava anche dalle difficoltà
economiche dei paesi. Perciò il segretario di stato marshal nel giugno 47 elaborò un progetto finalizzato a integrare le
economie e i mercati europei in una rete di interdipendenze disciplinate attraverso canali multilaterali per facilitarne la
crescita e lo sviluppo in modo tale da beneficiarne per consolidare i regimi democratici ed emarginare le opposizioni
comuniste. Il modello di crescita era quello statunitense e gli obiettivi erano crescita e produttività. Il piano marshall fu
accolto con entusiasmo dai paesi europei e prevedeva la cooperazione dei partecipanti che avrebbero dovuto integrare
nelle loro economie gli aiuti statunitensi. Il piano marshall che duràò dal 48 al 51 liberalizzò gli scambi e il
consolidamento di una serie di regole che facevano dipendere i paesi dagli usa. Divenne veicolo di un modello sociale
ed economico che accentuava la comunanza di interessi e valori tra europa e usa. Fu offerto anche all'urss che però
rifiuto a lavori iniziati per le condizioni inaccettabili proposte dagli usa che volevano copartecipare alla gestione dei
fondi. Mosca reagì consolidando il proprio impero e attivando i partiti comunisti contro l'attuazione del piano. Andrej
zanov elaborò una controdottrina, dei due campi: postulava l'esistenza di due fronti contrapposti: quello imperialista e
reazionario degli statu uniti e quello socialista e democratico guidato dagli urss. La dottrina fu presentata nel primo
congresso del cominform, organismo che aveva una forte valenza difensiva: serviva a rinsaldare il controllo di mosca
sui partiti fratelli. L'urss procede all'integrazione delle economie dell'europa orientale e alla sovietizzazione dei paesi.
L'atto culminante fu a praga nel 48 quando il partito comunista cecoslovacco assunse il controllo completo del paese
sciogliendo il governo di coalizione.
1.4
i partiti comunisti italiano e francese denunciarono il piano marshall come strumento imperialistico degli stati uniti per
imporsi nei mercati europei. L'opinione pubblica era però accecata dalle prospettive di benessere e prosperità promesse
dal piano marshall. Ciò portò a una sconfitta delle forze comuniste alle elezioni del 48.
nello stesso anno emerse il dissidio tra jugoslavi titini e mosca, che ambiva alla formazione di una sfera di influenza nei
paesi balcanici. Tito rifiutò, allora gli usa propose aiuti che furono accettati dalla jugoslava la quale si mantenne non
allineata. La questione tedesca è cruciale per la trasformazione dell'antagonismo in guerra fredda. Nel 47 gli
angloamericani decisero di unificare le zone d'occupazione e cominciarono a vagliare la possibilità di dare vita a uno
stato autonomo nella parte occidentale del paese. Nel 48 gli usa procedettero verso l'integrazione delle economie
europee, sostenuti dalla gb ma dubitati dalla francia, la quale infine accettò, fino al raggiungimento di un accordo che
prevedeva la creazione di un governo federale tedesco. L'urss decise di bloccare l'accesso alle zone occidentali di
berlino, sperando di bloccare la costruzione della rft. L'occidente organizza un ponte aereo che rifornisce il settore
occidentale di berlino. Nel maggio 49 nacque la rft, consolidata dalla formazione di un'alleanza militare che garantiva
l'impegno americano a difendere l'europa occidentale da un'eventuale aggressione sovietica. Nel marzo 48 usa e uk
formarono l'unione occidentale con belgio, olanda e lussemburgo. Nel 49 nacque l'alleanza atlantica a cui aderirono 12
paesi tra cui l'italia, che impegnava i paesi contraenti a intervenire militarmente e reciprocramente in caso di
aggressione.
2.1
l'esplosione della prima bomba atomica in urss e ala vittoria di mao in cina preoccupò gli usa di una possibile ribalta
militare sovietica. Mosca decise di sostenere apertamente mao solo quando la vittoria era certa, con un trattato di
amicizia siglato nel 50 con clausole favorevoli alla cina: l'urss si impegnava a difendere militarmente la cina e a
fornirgli un credito. La cina poteva aspirare a guida del comunismo nell'estremo oriente. Gli usa decisero di sostenere il
regime nazionalista di chiang kai-shek a taiwan, impopolare e corrotto. La risposta al trattato cino-sovietico fu lil varo
dell'nsc-68, varato dal consiglio di sicurezza nazionale a pprovato da truman nel 50, il quale prevedeva un riarmo
finanziato con un deficit di bilancio.
2.2
la penisola coerana era stat occuppata da usa e urss alla fine della WWII, con una linea di confine all'altezza del 38°
parallelo. Nord comunista, guidato da kum il sung, sud americano guidato da syngman rhee, la cui impopolarità portò
kim a riunificare il paese attraverso un'invazsione solo se supportata da stalin, il quale si decise nel 50 pensando che gli
usa non sarebbero intervenuti e per evitare che mao si espandesse in corea. Poco tempo dopo l'invasione del 25 luglio
l'esercito coreano conquistò quasi tutto il paese. Gli usa convocarono il consiglio di sicurezza dell'onu il quale si risolse
per concedere un intervento delle nazioni unite guidato dall'esercito americano in corea. L'impegno americano era per
contenere un'eventuale estensione sovietica in asia e per affermare l'impegno anticomunista statunitense. L'intervento
americano ribaldò il corso della guerra: l'esercito onu conquistò gran parte del nord. La cina, vedendosi le truppe a
pochi chilometri dal confine di pechino, intervenne, spinta anche dalla richiesta dell'urss. Nell'inverno 51 il fronte si
stabilizzò sul precedente confine. I combattimenti continuarono per altri due anni fino al raggiungimento di un accordo
per ripristinare lo status quo.la politica estera di stalin è prudente perché l'occasione di espandere la propria sfera di
influenza è subordinata a evitare uno scontro con gli usa.
Il conflitto in corea rappresentò l'ultimo tentativo delle due potenze di alterare a proprio favore la divisione in sfere di
influenza maturata durante la WWII. Il conlfitto i
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