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Le origini della guerra fredda

1945/50 - Le origini della "guerra fredda" sono caratterizzate dall'antagonismo tra Unione Sovietica e Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale. Il termine indica una tensione di lungo corso ed è stato introdotto da Orwell nel 1945 per indicare un contrasto forte e represso che non sfocia in guerra tradizionale. Essa nacque dallo scontro degli interessi delle grandi potenze e nel 1947 la tensione esplode. Walter Lipmann la definisce anche guerra impossibile e pace improbabile.

Le potenze emergenti

Dopo la seconda guerra mondiale, tra i vincitori emerge la Gran Bretagna, ma è in declino, quindi le due potenze che emergono sono gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica. Gli Stati Uniti sono superiori perché hanno i 2/3 delle risorse, la metà della produzione industriale mondiale e i 3/4 del capitale mondiale. L'Unione Sovietica è uscita devastata dalla guerra ma è la grande potenza sorta nel 1917, ostile verso l'occidente. Con Stalin, ha sviluppato anche l'industria.

Le due potenze sono opposte per ideologia e per visione del futuro. Gli Stati Uniti si basano sul capitalismo, vogliono promuovere una democrazia parlamentare borghese, un mondo democratico, capitalista e liberale. Pensano che lo sviluppo si baserà sulla loro egemonia culturale, cioè diffondendo i loro valori, il libero mercato e la circolazione di merci e di capitali. L'Unione Sovietica vuole diffondere l'ideologia marxista che libera l'umanità dal capitalismo ed afferma la dittatura del proletariato.

Conflitto bipolare

La guerra fredda è un conflitto bipolare, cioè tra Stati Uniti e Unione Sovietica, che non si combatte in Europa, ma nel terzo mondo nella seconda metà del 1900, quando le due potenze condizionano il processo di decolonizzazione. Anche lo sviluppo della globalizzazione estende la guerra fredda fuori dall'Europa, in uno scenario mondiale, questo negli anni 1970.

Periodizzazione

Gli storici non sono d'accordo sulle date di inizio e fine della guerra fredda. Per alcuni, inizia nel 1946/47 e dura fino al 1953, anno della morte di Stalin, a questo periodo fa seguito una fase di coesistenza e poi il seguito della guerra fredda. Per altri, inizia nel 46/47 e dura fino al 1989/91 con la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell'Unione Sovietica.

Nascita di organismi mondiali

Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1945 nascono organismi mondiali. Uno è l'ONU (Organizzazione Nazioni Unite), che è un consiglio di sicurezza per controllare l'ordine internazionale, a questo partecipano i vincitori, la Francia e la Cina. Nascono anche la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale per i prestiti e per l'ordine monetario. Tra le due super potenze emerge il tema della sicurezza nazionale all'interno e verso le altre nazioni.

Strategie militari e sicurezza

L'Unione Sovietica attuerà una strategia militare per dominare territorialmente gli stati vicini o amici e per evitare così le ostilità. Gli Stati Uniti, diversamente, per assicurare la sicurezza, diffonderanno i loro valori: democrazia, libero mercato, capitalismo, circolazione di merci e capitali. La conferenza di Potsdam del 1945 tratta delle sorti della Germania, il grande stato sconfitto che si doveva rendere neutrale. Gli americani all'inizio sono d'accordo ma poi temono che la Germania finisca sotto i sovietici, così la vogliono far rinascere a livello industriale.

Divisione della Germania

La Germania verrà divisa in 4 zone: una sotto l'Unione Sovietica, le altre tre sotto Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. La capitale Berlino si trovava nella parte sovietica e viene divisa in 4 zone d'influenza. Con il presidente americano Roosevelt, che cercava il dialogo, c'era più accordo da parte di Stalin (russo), quando diventa presidente USA Truman inizia una progressiva incompatibilità.

Relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica

Truman rifiuta un prestito all'Unione Sovietica, ha usato la bomba atomica che in quel momento i russi non hanno e inizia così un'ostilità tra la parte occidentale e quella sovietica che nel 1946 Churchill (inglese) definisce Cortina di ferro. Come interpretano le politiche l'uno dell'altro? Nel 1946 il funzionario George Kennan trasmette il proprio rapporto agli americani e fa un'analisi dell'Unione Sovietica che condizionerà la politica futura.

Kennan riconosce l'Unione Sovietica erede di una politica espansionistica, ma dice che il suo leader Stalin è un capo attento, poco disposto ai rischi, per cui la potenza sovietica si può contenere attraverso la minaccia della forza, questo li farà ridimensionare. Nel 1946 due episodi danno ragione all'analisi di Kennan: i sovietici si ritirano dall'Iran e dai Dardanelli (Grecia) quando gli Stati Uniti minacciano un intervento armato. La strategia funziona ma le due super potenze da alleate stanno diventando nemiche.

Politica di contenimento

Truman aiuta la Grecia e la Turchia ad evitare l'espansione comunista poiché la Gran Bretagna non è in grado di difenderle. Con il Piano Marshall del 1948/51, con 13 miliardi di dollari, l'America aiuta l'economia dei paesi europei a patto che questi aderiscano al suo sistema economico e si forma un blocco euroatlantico. Mosca rifiuta il piano perché dovrebbe negare la propria caratteristica e anche gli altri paesi orientali si autoescludono, condannandosi alla mancata occasione di un progresso economico.

Cominform e piano Marshall

Stalin si fa promotore del Cominform, un’associazione nata per raccogliere le forze di fronte ad un'offensiva americana. Ždanov (russo) condanna la politica statunitense: il piano Marshall è un modo per "comprare" l'appoggio delle classi dirigenti e per determinare le politiche dei governi europei, distruggendo così, di fatto, il principio della sovranità nazionale. Come la dottrina Truman, esso è l'espressione dell'imperialismo americano.

Teoria dei due campi di Ždanov

Ždanov (1947) espone la teoria dei due campi: un fronte imperialista e reazionario, egemonizzato dagli USA, contrapposto ad un fronte sovietico, socialista e democratico.

Il consolidamento dei due blocchi

Nel 1948 i sovietici avevano chiuso le vie d'accesso a Berlino Ovest. La Jugoslavia, accusata di tradimento, era stata espulsa dal Cominform perché, finita la seconda guerra mondiale, si trovava nel blocco sovietico, ma il suo capo Tito non era d'accordo sulle politiche economiche russe e dal 1948 in poi i rapporti tra loro sono pessimi. Così la Jugoslavia cerca di essere un’alternativa ai due blocchi diventando negli anni 1950 leader dei paesi non allineati alla politica russa.

Stalin epurava i titoisti con l'accusa di tradimento degli ideali socialisti. L'episodio che fa esplodere la situazione è la questione tedesca. Stalin ne voleva uno stato neutrale: minaccia di annettere Berlino e isola Berlino Ovest (che era sotto il controllo delle 3 potenze) impedendo cibo e rifornimenti. Gli Stati Uniti nel 1948/49 organizzano un ponte aereo massiccio per rifornire la popolazione mostrando di essere veramente impegnati nel contenimento del comunismo. La divisione della Germania è ufficiale: nel 1949 si costituiscono la Repubblica Federale Tedesca (sotto le forze occidentali) e la Repubblica Democratica Tedesca (sotto i sovietici). Nel 1949 le forze occidentali fanno il Patto Atlantico per difendersi da un attacco sovietico.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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