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Appunti a cura di Marco Reglia

L’occasione è rappresentata dal divieto governativo ai “banchetti pubblici” = rivolta che porterà alla 3°

Repubblica – ristabilito l’ordine post rivoluzionario con una nuova rivoluzione viene eletto Luigi Napoleone

che reintroduce il suffragio universale (voto con poco potere effettivo dato che le principali variazioni

costituzionali sono sostenute da plebisciti nazionali.

Politica conservatrice interna con forte sostegno allo sviluppo economico; in politica estera vi è la

partecipazione alla guerra di Crimea assieme al Piemonte ed in Messico, con un avamposto in sostituzione

alle ex colonie = l’impero messicano fallisce con l’uccisione di Massimiliano d’Asburgo – successi nell’oceano

indiano con colonie in Indovina.

La seconda esposizione mondiale, dopo quella di Londra si fa a Parigi, sintomo della rinata crescita

economica francese (un importante trattato di Pace viene siglato a Parigi nel 1856)

espansione delle esportazioni in un ottica liberista – introduzione della clausola della

- nazione più favorita nei trattati commerciali – canale di Suez, realizzato con tecnologia

francese e capitali anglofrancesi – maggior flessibilità nei rapporti con la classe operaia.

Contrasto tra la Francia e la Germania per la successione al trono spagnolo guerra con sconfitta

francese e nascita della Comune di Parigi nel 1870.

Italia: prima guerra di indipendenza

Ungheria: tentativo di creazione di una repubblica indipendente con Kossuth

Austria Ungheria: viene eletto Francesco Giuseppe che governerà dal 1848 al 1916 abolisce la servitù

della gleba nelle ultime parti dell’Impero.

Confederazione germanica: una cinquantina di stati attratti da due potenze dominanti, Prussia e Austria

La Dieta di Francoforte ha due ipotesi :

Piccola Germania con al Prussica come leader

• Grande Germania con l’Austria al centro

La Dieta offre la corona al Kaiser Federico Guglielmo che rifiuta per timore del potere

asburgico

= la guerra austro prussiana del 1866 (che coincide con la guerra di indipendenza

italiana) porterà al definitivo declino asburgico nei territori della Dieta tedesca.

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Appunti a cura di Marco Reglia

5 . 1856. Il Congresso di Parigi e la questione orientale

Nel 1854 lo scoppio della guerra di Crimea poneva definitivamente fine alla lunga fase del concerto

europeo, che dopo il Congresso di Vienna aveva assicurato quarant’anni di pace al vecchio continente

La rottura avveniva sui confini sud-orientali, nella penisola balcanica che da decenni assisteva al

progressivo disgregamento dell’impero ottomano (Grecia, Egitto, Algeria): la Russia che, insieme

all’Austria, rivendicava il ruolo di campione della cristianità contro l’Islam, cercava anche uno sbocco

sul Mediterraneo. Queste aspirazioni vennero sempre contrastate dall’Inghilterra (Palmerston)

- 1833, trattato di Unkiar Skelessi, protettorato russo contro mire espansionistiche di Mehemet Alì

- 1840, Convenzione degli stretti (chiusura del Bosforo alle navi da guerra), M. Alì sovrano d’Egitto

- 1853-4, Alessandro I si annette i principati danubiani, Francia e GB si alleano con la Turchia. Alla

guerra vittoriosa partecipa anche una contingente inviato da Cavour. Balaklava; Croce Rossa

- 1856, Congresso di Parigi: sanziona la momentanea supremazia diplomatica della Francia da effimera

soluzione alla questione d’oriente; vi partecipa anche Cavour che pone il problema italiano

- 1869, Apertura del canale di Suez, interessi associati di Francia e Inghilterra

- 1876/7 rivolte in Bosnia ed Erzegovina contro i turchi, feroce repressione: guerra russo-turca

- 1878, Congresso di Berlino (che sancisce il primato continentale tedesco) che ridimensiona il successo

ottenuto poco prima a S.Stefano dalla Russia (grande stato bulgaro sotto influenza russa):

- riduzione territoriale dello stato bulgaro, Serbia e Montenegro indipendenti

- Bosnia-Erzegovina sotto controllo austriaco, Cipro all’Inghilterra

- 1881, Protettorato francese sulla Tunisia

- 1882, Rivolta in Egitto ed intervento britannico, governo fantoccio del khedivè

Russia: caratteri di fondo: autocrazia, assolutismo, popolazione contadina al lavoro coatto

1825-55 regno di Nicola I: repressioni movimenti indipendentisti, censura, assenza garanzie giuridiche

1855 Alessandro II, imperatore: pace di Parigi - riforme dall’alto: assemblee elettive provinciali (‘64)

opcina mir

emancipazione servitù della gleba: e (comunità contadine) - riforma della giustizia populismo

(egualitarismo comunitario) - movimenti anarchici rivoluzionari, nichilismo, attentati

1881 uccisione dello zar - nuova svolta reazionaria di Alessandro III, poi (‘94) Nicola II

(vedi cantieri navali

anni ‘90 ministero Witte: capitali esteri, ferrovie (transiberiana), industrializzazione

del Volga e di San Pietroburgo)

APPUNTI

Maggior libertà nell’impero ottomano al confronto con il limitrofo impero persiano …

Guerra di Crimea 600.000 morti in due anni di guerra ( Cfr carica di Balaklava come simbolo del

tramonto della cavalleria) con utilizzo di mitragliatrici, fucili a ripetizione di produzione americana.

Balaklava: centro (1500 ab.) dell'Ucraina, nella prov. di Crimea, 60 km a SW di Simferopol, situato sulla costa merid. della

penisola di Crimea. § È la greca Symbolon, fondata, sembra, dagli Sciti. Nel sec. XIV i Genovesi la tolsero ai Bizantini e la

chiamarono Cembalo o Bella Cala. Occupata dai Turchi nel sec. XV, fu poi annessa alla Russia (sec. XVIII). Vi si combatté,

durante la guerra di Crimea, una famosa battaglia (25 ottobre 1854) . Nel corso delle operazioni di assedio a Sebastopoli gli

Inglesi, per respingere un tentativo russo di sorprendere le difese del porto di B., decisero d'inseguire con la brigata di

cavalleria leggera comandata da lord Cardigan le forze nemiche ancora pressoché intatte. La brigata fu quasi annientata;

l'operazione, coraggiosa e assurda (nota come la “carica dei Seicento”), fu cantata dal Tennyson ed entrò nella leggenda.

Nasce la Croce Rossa a seguito de grande spargimento di sangue.

La Tunisia diventa francese con conseguenti tensioni con l’Italia che sfoceranno per l’Italia nella Triplice

Alleanza con Impero germanico ed asburgico.

Nel 1882 la Gran Bretagna influenza l’Egitto con il governo Kadaré 15 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

La Russia, nonostante l’influenza occidentale e la disponibilità di risorse naturali è un paese che non si

sviluppa (80 milioni di abitanti) con una grande sproporzione tra la quantità di terra disponibile e le

persone che la coltivano; si mantiene il servaggio (cfr. USA) : la servitù della gleba inizia nel ‘500, al

momento in cui nel resto d’Europa essa sta già sparendo. La servitù si sovrappone a logiche di comunità

collettiva (Opcina, mir) è un paese grande produttore di cereali.

Populismo agrario russo movimento anarchico rivoluzionario – dall’abolizione della schiavitù verso

aspirazioni di maggior libertà non realizzate = Alessandro 2 viene ucciso (pur non essendo troppo

conservatore): i nuovi zar che gli succederanno saranno più reazionari (Alessandro 3 e Nicola 2)

La costruzione della Transiberiana (1891 – 1906) genera tensioni con il Giappone: nella guerra che ne

segue nel 1905 avviene la prima sconfitta di un paese europeo da parte di una potenza di un altro

continente (battaglia navale) 16 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

6 . 1861 - Il regno d’Italia

La proclamazione il 17.3.’61 del Regno d’Italia conclude un percorso nazionalista trentennale, ma assume la

forma di un ingrandimento territoriale del Regno di Sardegna: leggi, amministrazione, dogane

- 1831/34,” Giovine Italia” e “Giovine Europa” - Mazzini, repubblicano, e le nazionalità oppresse

- anni ‘40, si fronteggiano rivoluzionari(f.lli Bandiera) e moderati (Gioberti e Pio IX, Balbo, D’Azeglio)

- il 1848/49 aveva rappresentato per l’Italia tanto il fallimento dei primi quanto dei secondi.

Carlo Alberto chiamato dagli insorti alla prima guerra d’indipendenza: Goito (vitt.), Custoza (sconf.)

Statuto albertino, Repubbliche a Venezia (Manin), Roma (Mazzini), Toscana (Guerrazzi)

1849, nuova sconfitta piemontese (Novara): Vitt.Emanuele II - Caduta delle repubbliche

- anni ‘50, Fermenti risorgimentali (Cattaneo, Garibaldi, La Farina) - Carlo Pisacane - Torino e gli esuli

Piemonte: governo D’Azeglio (leggi Siccardi,1850); Cavour: governi di centro (connubio Rattazzi)

politica interna: sviluppo ferroviario, Banca Stati Sardi, agricoltura, liberismo, industrie

politica estera: alleanza con Francia e GB, guerra di Crimea, congresso di Parigi, attentato Orsini

congresso di Plombières(‘58): accordi segreto con Napoleone, no all’unità d’Italia

1859/60 II guerra indipendenza -Solferino e San Martino - N. III armistizio Villafranca con Austria,

Emilia e Toscana si ribellano, plebisciti annessione Piemonte (marzo), cessione Nizza e Savoia

Garibaldi e la Spedizione dei Mille (abile astensione Cavour) - Teano (ott. 1860)

1866 III guerra indipendenza: alleanza con Prussia; Lissa e Custoza - Garibaldi sulle Alpi,

anness.Veneto

1867/70 Garibaldi sconfitto a Mentana, Caduta di N.III, breccia di Porta Pia e Roma capitale

1861-76 Destra Storica: oligarchia, unificazione econ. del paese, spesa pubblica,ferrovie,infrastrutture

tassazione, corso forzoso, brigantaggio,dualismo N/S, pareggio del bilancio,questione cattolica

1876-97 Sinistra storica: partecipaz.politica Sud, trasformismo, riforma elettorale ‘82: da 600.000 a 2

milioni (censo e alfabetizzazione); istruz.element.obb.; abolizione tassa macinato, corso forzoso,

protezionismo (‘78,’87), “blocco storico” - ‘82 cod.civile, ‘89 cod.penale -Triplice Alleanza (‘82)

Fasci siciliani - Africa: sconfitta di Adua (1896), cade Crispi - Sonnino:torniamo allo Statuto

‘98-900 Crisi di fine secolo: sommossa a Milano, repressione generalizzata, ostruzionismo, assassinio U.1°

1900-13 età giolittiana: la socialdemocrazia (Turati), diritti sciopero, decollo economico, la banca mista,

Sud: emigrazione, conflittualità, repressione - CGL (‘906); crisi del 1907, riforme fiscali - guerra Libia -

suffragio universale maschile e Patto Gentiloni (1913) - socialismo massimalista (Mussolini)

APPUNTI

Risorgimento = formazione dell’idea di unità nazionale : è sintesi di diverse visioni politiche originate nei

movimenti di resistenza a Napoleone a fine ‘800 moti napoletani, piemontesi e lombardi del 1820 – 21

ripresi nella rivoluzione del 1830 – 31 nell’ex Stato pontificio (Modena)

Il fallimento delle iniziative rivoluzionarie porta all’elaborazione di un modello di Italia futura e di nuove

modalità di realizzazione.

Duplice schieramento: Rivoluzionario (intervento con insurrezione poplare)

Moderato (riforme costituzionali con la creazione di una federazione di

stati ) con sostegno della forze cattoliche tra cui Carlo Cattaneo e alcuni

costituzionalisti liberali piemontesi come Massimo D’Azeglio e Cavour

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Appunti a cura di Marco Reglia

Carlo Cattaneo: Storico, patriota e uomo politico italiano (Milano 1801-Castagnola di Lugano 1869). Allievo di G. D. Romagnosi,

laureatosi in giurisprudenza nel 1824, incominciò nel 1828 a collaborare agli Annali universali di statistica e agli Annali di

giurisprudenza pratica in cui nel 1837 pubblicò le “Ricerche economiche sulle interdizioni imposte dalla legge civile agli

Israeliti” che ebbero allora vasta eco anche fuori d'Italia e che sono tuttora un modello di studio socio-economico. Nel 1839

uscì il primo numero della sua rivista Il Politecnico, col sottotitolo “Repertorio mensile di studi applicati alla prosperità e

coltura sociale”, in cui fino al 1844 comparvero tutti i suoi scritti, che toccavano svariatissime discipline: letteratura,

economia, storia, tecniche agricole e industriali, politica, ecc., fra loro intimamente connesse. Nel 1844 apparve il primo vol.

delle Notizie naturali e civili su la Lombardia cui era premesso un saggio storico di notevole importanza. Pur partecipando

attivamente in quegli anni alla vita pubblica cittadina, nell'Istituto Lombardo, nella Società d'incoraggiamento d'arti e

mestieri e in altre istituzioni civiche, C. non ebbe una parte politica di grande rilievo; pensava, senza ottenere largo seguito,

che si dovesse favorire la trasformazione dell'impero asburgico in una federazione di Stati comprendente il Lombardo-Veneto

e che questo avrebbe dovuto staccarsene per partecipare a una federazione di Stati italiani. Tuttavia, quando scoppiò

l'insurrezione del marzo 1848 (Cinque Giornate di Milano), C. non solo aderì incondizionatamente, ma si trovò a esserne la guida

prima militare, a capo del Consiglio di guerra, e poi politica come rappresentante a Parigi quando gli Austriaci rientrarono a

Milano: quello stesso anno si ritirò in Svizzera alla Castagnola presso Lugano, dove rimase fino al 1859 e dove svolse anche

funzioni di consigliere per il governo del Canton Ticino in materia di pubblica istruzione (per opera sua fu istituito il Liceo

Cantonale in cui insegnò lui stesso) e di trasporti; ivi pubblicò anche (1849) il saggio Dell'insurrezione di Milano nel 1848 e

della successiva guerra, di cui era già uscita una redazione in francese, e, tra il 1851 e il 1855, i 3 vol. dell'Archivio Triennale

delle cose d'Italia dall'avvenimento di Pio IX all'abbandono di Venezia, una fondamentale raccolta critica di documenti storici.

Tornato a Milano nel 1859, riportò in vita Il Politecnico, che diresse fino al 1865; eletto deputato nel 1860, rinunciò alla carica

e accettò invece l'invito di Garibaldi a studiare la questione delle strade ferrate meridionali; rieletto nel 1867, pur accettando

l'elezione non prese mai parte ai lavori della Camera per non dovere giurare fedeltà alla monarchia. § In campo filosofico C.,

sulle orme del Romagnosi, svolse in senso positivistico l'esigenza vichiana di un accertamento del vero nel fatto. La filosofia

deve assumere dalle scienze sia il metodo sia i fatti, giungendo a una sintesi dei risultati delle altre scienze «per collocare

nella trama della realtà l'uomo verso il quale viene fatto convergere il tutto». L'uomo che C. pone così al centro della sua

indagine è l'uomo nella sua dimensione politico-sociale, per cui egli mostrò grande interesse a una filosofia civile, volta a

comprendere oltre che l'universo fisico «il mondo delle genti, l'ordine dell'umanità, la vita degli Stati» e per una «psicologia

delle menti associate» il cui oggetto e i cui compiti sono pressappoco quelli attribuiti alla sociologia. In questo campo le sue

opere più significative sono: Un invito alli amatori della filosofia (1857), Psicologia delle menti associate (1859-66). 18 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

Massimo D’Azeglio: scrittore e uomo politico (Torino 1798-1866). Fu uno degli uomini politici più noti del Risorgimento italiano,

nobile e cavalleresca figura, affascinante parlatore, pittore di maniera ma non privo di dignità espressiva e di una certa

qualgrazia, scrittore ricco di vita e di estro almeno nel libro che gli sopravvive intero, I miei ricordi. A Torino ricevette

l'educazione consueta dei tempi (precettore religioso in casa, poi vita militare); ma nel 1820, a Roma, risolse di rompere con i

pregiudizi della sua città e della sua casta e si dedicò interamente alla pittura: il periodo della sua scapigliata giovinezza

artistica e i prediletti paesaggi della campagna romana (che ricordano nella luce soffusa alcuni vedutisti veneziani del

Settecento) vivono con molta freschezza di evocazione in pagine reputate fra le più belle del libro di memorie. Nel 1831, alla

morte del padre, si trasferì a Milano, dove sposò la figlia di A. Manzoni, Giulietta. A Milano nel 1833 pubblicò Ettore

Fieramosca. L'idea del romanzo gli era nata da un quadro che aveva dipinto, La disfida di Barletta: l'argomento gli parve buono

per scuotere l'animo degli Italiani col ricordo del famoso avvenimento. Il libro ottenne un grande successo; in realtà, pur

nell'entusiasmo che lo pervade, rivela incertezze e squilibri. Più maturo si rivela il successivo romanzo, Niccolò de' Lapi, edito

nel 1841, per il quale il d'A. si documentò minutamente, recandosi sui luoghi dell'azione e cercando notizie negli archivi. Frutto

di un viaggio politico nelle regioni centrali fu l'opuscolo Degli ultimi casi di Romagna, pubblicato nel 1846: l'autore, che pur

vedendo nelle sette la conseguenza dell'oppressione condannava la violenza e ogni associazione segreta, apparve l'uomo più

qualificato a realizzare il moto nazionale e a essere capo dei moderati. Nel 1848 pubblicò l'opuscolo I lutti di Lombardia, in cui

con severità denunciava la politica di oppressione e di violenza dell'Austria. Scoppiata la guerra d'indipendenza, prese parte

alle azioni come colonnello dell'esercito pontificio; il 10 giugno fu ferito nella difesa di Vicenza. Dopo la disfatta di Novara fu

chiamato da Vittorio Emanuele II alla presidenza del Consiglio. Il suo ministero dovette risolvere il difficile problema della

pace con l'Austria. Va ricordata anche l'approvazione delle leggi Siccardi. Il 22 ottobre 1852 dovette cedere la presidenza del

governo a Cavour. Ebbe successivamente incarichi politici e diplomatici, ma era ormai un uomo chiuso ai tempi e alle soluzioni

nuove, sempre più dominato da un caustico spirito di moralizzatore. Frutto della vecchiaia sono I miei ricordi (postumi, 1867),

libro ancora fresco e suggestivo, che ci offre l'immagine di una vita sana e schietta, sorridente e garbata. Il d'A. era stato a

lungo tentato anche dal teatro: abbozzò infatti tragedie alfieriane e commedie politiche, ma rinunciò a impegnarsi, criticando

egli stesso i suoi scarsi risultati. Credendo tuttavia possibile «favorire certi sentimenti utili ed un risorgimento nazionale con

l'instrumento del teatro» si giustificò, per la sua poca parte, osservando che in Italia non v'erano «né lingua né attori né

pubblico».

Tra il 1830 ed il 1840 vi saranno molte insurrezioni stimolate da Mazzini il quale poi ne perderà il

controllo (idea etico religiosa di nazione, base per un insieme composito di nazioni Giovane Europa con

una divisione del lavoro tra diverse nazioni con una vita comunitaria.

1848 – 1849: possibilità concrete dell’unità d’Italia seppur l’idea è ancora patrimonio delle sole elite ⇒

logica dei plebisciti, guerra del 1848 con rivolta nelle due Sicilie, a Milano e a Venezia.

Domina la componente repubblicana nei primi governi cittadini creati in Italia – i moderati convincono

Carlo Alberto ad intervenire contro l’Austria in aiuto degli insorti: Il Regno di Sardegna ne risulterà

sconfitto con conseguente caduta della Repubblica di Venezia, di Roma e della Toscana. A seguito della

sconfitta militare di Novara Carlo Alberto va in esilio e viene sostituito da Re Vittorio Emanuele 2.

Stati Italiani prima del 1848 … Piemonte, Lombardo Veneto, Stato della Chesa

Il Granducato di Toscana ha un’impostazione economica liberista (ferro dell’isola d’Elba)

Il regno delle due Sicilie è caratterizzato da immobilismo politico ed economico (presenza del latifondo e

di agricoltura estensiva) salvo Marsala (produzione di liquori) la Calabria (estrazione del ferro) il

Napoletano (industria tessile con precedenti approcci protoindustriali) il latifondo è finalizzato ai

consumi di lusso di una piccola elite con ampia diffusione della povertà.

Dopo il 1848 emerge il Piemonte come piccola potenza politica Cavour imprime allo stato uno sviluppo

moderno con la creazione di una banca centrale degli Stati sardi (dall’unione della Banca di Torino e di

quella di Genova), stimolando la costruzione di infrastrutture ferroviarie: il Piemonte sarà sotto questo

aspetto l’area più sviluppata d’Italia, con un impostazione economica di stampo liberista.

Cavour promulga leggi contro l’immunità del Clero abolendo la “mano morta” e riducendone il peso

economico (la chiesa era proprietaria di quasi la metà delle terre produttive piemontesi) rimostranza

del mondo cattolico che si appoggia a Napoleone 3 (vedi intervento a Roma del 1949)

crisi calabiana dei primi anni ’50 risolta grazie alla capacità del Cavour con supporto alla

- guerra di Crimea.

La Banca di investimento industriale creata in Francia su imitazione della Società Generale Belga degli

anni ’20 (sostenuta direttamente dal tesoro del re del Belgio) Credit Immobiliet (proprietà dei fratelli

Perire) apre una sua filiale in Italia permettendo il finanziamento delle infrastrutture ferroviarie.

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Appunti a cura di Marco Reglia

Viene creato il Credito Immobiliare Sardo a sostegno dell’industria cotoniera e delle infrastrutture; si

lancia il sistema viario d’acqua, il cosiddetto Sistema canale Cavour, nel Piemonte settentrionale con

conseguente incremento della capacità produttiva agricola.

Società Nazionale Italiana (Garibaldi e Mazzini) con ex repubblicani, assieme alle forze moderate

strutturano l’idea del Piemonte come base di partenza della futura Italia

Vedi evoluzione di Carlo Pisacane (impostazione più rivoluzionaria di Mazzini)

Politica estera.

Discussione del caso italiano a Parigi (1856), sull’arretratezza del sud Italia e sull’influenza degli asburgo

e forte repressione nel Lombardo veneto.

Lombardia: fonte di attività produttive di seta grezza (non ad alto livello tecnologico ma con un buon

controllo del territorio (Brianza) esportazione della seta con conseguente ricchezza limitata dal

governo di Vienna. Vedi ritardo dello sviluppo ferroviario lombardo sulla tratta Milano Venezia che frena

lo sviluppo industriale. Accordi italo francesi in funzione anti austriaca al congresso di Plombieres

(1859) con un ipotesi di tre stati: 1. Nord con il Piemonte allargato fino all’Emilia

2. Centro gestito dalla Chiesa

3. Sud con a capo un principe vicino a Napoleone terzo

Non viene prevista l’unità d’Italia

Provocazione contro l’Austria con ultimatum austriaco e guerra, molto più sanguinosa delle precedenti nel

1859 – 1860. Nizza e Savoia alla Francia come prezzo del sostegno napoleonico.

Partito moderato – Partito d’Azione

Accordo separato di Napoleone con l’Austria per i timori sulla non realizzazione delle tre italie = Pace di

Villafranca rivolta al centro nord per l’annessione al Piemonte

Garibaldi ed il Partito d’azione portano al successo la spedizione dei mille in antitesi all’insuccesso di 5

anni prima di un’analoga iniziativa di Carlo Pisacane.

Carlo Pisacane: uomo politico (Napoli 1818-Sanza, Salerno, 1857). Ufficiale borbonico di famiglia aristocratica e di idee

liberali, nel febbraio 1847 fuggì da Napoli a Parigi con Enrichetta di Lorenzo, moglie di tale D. Lazzari. Dopo una breve

parentesi nella Legione straniera in Algeria, nel 1848 accorse in Lombardia e combatté valorosamente sul Garda. Accostatosi

intanto a Cattaneo e a Mazzini, partecipò alla difesa di Roma dove fu l'anima della commissione di guerra e dimostrò grandi

capacità di comando. Caduta la Repubblica, riparò all'estero e poi a Genova (1850) dove, allontanatosi da Mazzini, precisò il suo

orientamento ideologico in senso nettamente socialista e proudhoniano. Frutto di tale maturazione fu la sua storia della Guerra

combattuta in Italia negli anni 1848-49 (1851) in cui, attraverso l'analisi delle vicende rivoluzionarie, giunse all'affermazione

della natura essenzialmente conservatrice dell'intervento di Carlo Alberto e del fallimento della guerra a causa dell'incapacità

delle forze democratiche di prospettare come fine di essa una concreta rivoluzione sociale. Ripresi infine i contatti (1855) con

Mazzini, ma ormai più sul piano della pratica immediata che su quello teorico, avversò come lui la spedizione di Crimea e il

murattismo e organizzò con G. Fanelli e G. Nicotera una spedizione insurrezionale nell'Italia meridionale. Impadronitosi infatti

con alcuni compagni di un vapore della società Rubattino, partì per il Sud confidando invano sull'adesione dei rivoluzionari

locali. Sbarcato a Ponza, liberò i detenuti di quel penitenziario e con trecento di essi prese terra a Sapri sperando di sollevare

la popolazione contro i Borbone. Accolto invece ostilmente e sconfitto una prima volta a Padula, fu finito a Sanza dove

perdette la vita in combattimento. Deve infatti considerarsi leggendaria la notizia spesso ripetuta che si sia suicidato. Oltre

all'opera già citata, lasciò uno scritto Sul momentaneo ordinamento dell'esercito lombardo nell'aprile 1848 e quattro Saggi

storici-politici-militari sull'Italia.

Massacro di Bronte ? rivolta contadina nel catanese per la restituzione della terra ai contadini (diversi

approcci sulla questione agraria tra moderati e rivoluzionari)

Incontro di Teano nell’ottobre 1860 … l’Italia viene unita in una anno e mezzo, esclusi Veneto e Lazio.

L’annessione del Veneto sarà del 1866 con la terza guerra di Indipendenza, ovvero guerra austro

prussiana. La capitale sarà portata a Firenze nel 1864 e vi rimarrà fino al 1870 con la breccia di Porta Pia

a seguito della caduta di Napoleone terzo su spinta bellica prussiana. Legge delle Guarentigie a

garanzia del Vaticano con la dichiarazione di “Non expedit) sulla non partecipazione politica dei cattolici

nel nuovo stato italiano che avrà valore fino al patto Gentiloni del 1913 con il quale si arriverà al suffragio

universale maschile.

Problema meridionale

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Appunti a cura di Marco Reglia

Logica unitaria dello Stato

Legge Casati con l’istruzione obbligatoria su base statale

Brigantaggio

Spesa pubblica in crescita con la Destra storica al governo dal 1861 al 1876 – l’aristocrazia è

prevalentemente piemontese – politica dell’economia fino all’osso con riduzione degli sprechi, aumento

delle tasse e della severità fiscale, vendita di beni statali (tassa sul sale, tabacchi e macinati)

Nel 1876 viene introdotto il corso forzoso della Lira (politica monetaria restrittiva).

Nonostante i miglioramenti economici dal 1871 in poi il governo passa alle sinistre che ha però

caratteristiche censuarie simili alla destra.

Sinistra: abolizione in chiave populistica del corso forzoso della lira e della tassa sul macinato – appena

negli anni ’80 si evidenzierà un maggior intervento statale nell’economia (su Roma capitale, il Porto di

Napoli, Strade e ferrovie)

Blocco storico:= alleanza tra interessi dei grandi agrari ed industriali del centro nord per mantenere

elevato il prezzo del grano tariffa protezionistica e guerra doganale con la Francia.

Nuovo Codice civile (Mancino) del 1882

• Nuovo Codice penale Zanardelli del 1890 con abolizione della pena di morte

• Partecipazione alla Triplice Alleanza in funzione anti francese nel 1882

• Da De Pretis a Crispi (maggior autoritarietà e logica imperialista italiana)

• Crisi di fine ‘800 con rivolte a Milano

• Dal 1900 al 1913 si parla di età giolittiana in senso positivo con sviluppo del sud Italia anche grazie

• al forte stimolo delle rimesse degli emigrati 21 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

7 . 1868 - La restaurazione Meiji, il Giappone e l’Asia

Dopo alcuni anni di tensioni e di scontri nel 1868, viene restaurato il potere dell’imperatore, da secoli

suprema autorità religiosa, ma dal 1603 (introduzione dello shogunato) privo di effettivi poteri

Giappone preindustriale: colto, raffinato ma chiuso ed isolazionista, con una struttura feudale ai

samurai

cui vertici stavano i daymo, grandi feudatari , sotto i quali stava la casta dei ex-militari e

piccoli nobili, poi inurbati

L’imperatore diviene una figura simbolica ma sacra, riti shintoisti a forte carica nazionalista

Governato dallo shogun , la più alta carica militare, rimasta per secoli in mano alla famiglia Tokugawa, e

residente ad Edo (poi Tokyo) grazie all’appoggio dei daymo - Ma sviluppo commerci interni e seta

Dal 1853 al 1858 le cannoniere americane (ammiraglio Perry) forzano il blocco: trattati ineguali

- dal 1868 Riforme dall’alto: abolizione di shogunato e feudalesimo restaurazione del potere imperiale

governo Meiji (illuminato): imperatore Mitsuhito - Imitazione tecniche e istituzioni occidentali - Stato

autocratico e oligarchico - Intervento dello stato: ferrovie, industria, banca, energia, istruzione

- nazionalismo aggressivo: 1894, guerra alla Cina (Corea e Formosa), 1904/5 alla Russia (Tsushima)

Cina: Il celeste Impero, formazione statale di antiche e solide tradizione, di grandi ricchezze e centro

raffinatissimo di produzione di sete e porcellane, rappresentava a inizio ‘800 un mercato sterminato

Struttura burocratica (mandarini) - monarchia centralizzata (i Qing) - tradizione confuciana laica

L’oppio come chiave per penetrare il mercato cinese (Comp d.Indie, dopo 1858 dirett. corona britannica)

1842: I guerra dell’0ppio (GB prende Shangai e Hong Kong) - 1856-60: 2°guerra Oppio (trattati ineguali)

1850-64 rivolta Taiping libertario contadina - Completo assoggettamento economico occidentale

1898-901 rivolta dei boxers (anti-occidentale) - I “signori della guerra”- Divisione Nord-Sud

1911 rivolta di Sun Yat-Sen: proclamazione della repubblica - Yuan Shih-Kai: regime costituzionale

India: Divisa in diversi stati nazionali a struttura rigidamente di casta era tuttavia sottoposta alla

East India Company,

corona britannica tramite la che riscuoteva a proprio vantaggio le tasse e traeva

grande profitti dal commercio monopolistico di cotonate tradizionalmente prodotte, coloniali, oppio

Crisi dell’industria tessile a seguito della Rivoluzione Industriale, eccessiva pressione fiscale, malgoverno

Rivolta del 1857 - soppressione della EIC - amministrazione britannica diretta: appositi ministero

Indian Civil Service,

ed esercito - il più avanzato esempio di amministrazione coloniale

APPUNTI

Giappone = l’interesse europeo segue l’evoluzione economica negli anni ’70 – ’80 seguito da un tracollo negli

anni ’90 e da una lieve ripresa attuale

Dalla restaurazione Mej al 1868 con il ritorno al potere della figura dell’Imperatore

Fino agli anni ’50 – ’60 dell’ 800 il Giappone era chiuso agli occidentali (poteva attraccare un battello una

sola volta all’anno per il solo scambio di merci l’idea europea sul Giappone era di una realtà arretrata.

Il sistema politico non democratico su base feudale ma con capacità commerciali non trascurabili – Paese

con forte importanza commerciale a logica interna, non industriale con conseguente interesse europeo per

il suo mercato interno.

Dajmo – samurai grandi e piccoli feudatari – Lo Shogun è al loro vertice ed è il capo del governo a

carica ereditaria 22 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

Governa la famiglia Tokugaua residente ad Edo con l’imperatore relegato a funzioni simboliche divine

(Religione scintoista)

Shintoismo: Religione nazionale giapponese che prese il nome di shinto quando, a partire dal sec. VI, il Giappone si aprì

completamente alla cultura cinese. Lo stesso termine shinto deriva da un'espressione cinese coniata per distinguere la

“dottrina” buddhista, o “via del Buddha” (giapp. Butsu-do), dalla credenza negli spiriti (cin. shen), donde shin-to (col

significato di “via degli spiriti”). Credenza negli spiriti è un'espressione generica; nel caso specificosi dovrebbe dire: culto di

esseri extraumani o sovrumani che i Giapponesi chiamano kami e che noi solitamente traduciamo con dei. Kami designa gli

dei, ma designa anche gli antenati; è un concetto che forse dà conto della sostanza shintoista: un politeismo in cui gli dei,

oltre a definire il mondo, definiscono i clan, i gruppi umani consanguinei o ritenuti tali, detti in giapponese uji. In altri

termini, è una religione sorta a edificazione dell'uji, o in sua funzione, secondo un sistema che faceva dell'uji un'unità

sociale, economica e politica. Ogni uji risultava cosmologicamente e geneticamente fondato da un kami, il culto del quale –

esercitato dal capo – lo distingueva dagli altri uji. Quando un uji ne soggiogava un altro, i membri dell'uji sottoposto

adottavano il kami dell'uji vincitore, al quale, tuttavia, veniva associato in posizione subordinata anche il kami dell'uji vinto.

Lo shintoismo religione di Stato

Con l'inizio dell'era Meiji (o Restaurazione Imperiale, 1868), il Giappone si avviava a diventare uno Stato in senso

occidentale e lo s. divenne subito la religione di Stato. Nello stesso 1868 venne istituito un Ministero dello Shintoismo.

Tanta ufficialità, comunque, venne attenuata col tempo e la Costituzione del 1889 sancì l'uguaglianza di tutte le religioni di

fronte allo Stato. Tuttavia lo s. fu assunto come una super-religione; formalmente il culto diventò una specie di cerimoniale

di Stato e l'espressione ufficiale del patriottismo giapponese; l'adesione a esso era un dovere civico e non precludeva la

fede in altre religioni né da queste era precluso. Si distingue tra s. di Stato e s. religioso. Il primo diventa materia del

Ministero degli Interni, il secondo è lasciato in libera concorrenza con ogni altra religione. Questo s. religioso viene

ufficialmente denominato Kyoha Shinto, o “shinto delle Chiese”, essendo il termine Chiesa (Kyoha) assunto per indicare le

diverse sette. Comunque anche sulle libere sette shintoiste si esercita in qualche modo la dirigenza statale, almeno per il

loro riconoscimento ufficiale.

Nell’800 l’industria serica è in concorrenza con quella italiana in quanto connotato artigianale di alta

qualità legato all’uso del kimono con produzione di qualità e non di massa ( al contrario del futuro

fordismo).

Circa nel 1850 gli U.S.A. forzano l’apertura commerciale (l’interesse americano nasce a seguito del blocco

navale britannico nel mentre delle guerre napoleoniche); militarmente il Giappone era inferiore agli U.S.A.

primo dei cosiddetti “trattati ineguali” tra Giappone e USA (analoghi trattati verranno redatti con la

Cina fino alla rivolta dei Boxer)

Dai conflitti seguenti viene a rafforzarsi il potere imperiale e quello dei samurai con al Dinastia

restaurata dei Mej modernizzazione ed industrializzazione del paese

Fortissimo intervento dello stato, maggiore che in altri paesi dell’epoca – spoppressione dei privilegi

feudali, sostegno ai contadini con creazione di industrie, ferrovie, cantieristica e siderurgia = attività di

formazione del capitale umano con borse di studio per l’estero ed apertura verso gli studenti stranieri.

Alla fine della fase si assiste al ritiro dello Stato dall’economia per lasciare spazio ai privati che creano

dei grandi agglomerati imprenditoriali.

Oligarchia politica costante – il modello giapponese si rifà a quello prussiano di Bismark mire giapponesi

sulla costa asiatica nord orientale, verso la Cina e la Russia = guerra sino russa con il primo caso di

sconfitta “bianca” e supremazia orientale (similmente, ma di minor entità la sconfitta italiana ad Adua)

Cina: la modernizzazione fu più traumatica rispetto al Giappone data la vastità del territorio e del

relativo isolamento ma con grandi potenzialità del suo mercato interno con interessi forti occidentali.

Nel medioevo lo sviluppo cinese fu superiore a quello europeo; il vantaggio tecnologico europeo era

determinato dalle macchine a vapore, dall’utilizzo della polvere da sparo per le armi.

Tradizione laica cinese Shintoismo giapponese

Il mercato era arretrato al pari della produzione … la logica dell’oppio introdotto dagli inglesi per entrare

nel grande mercato cinese, esercitato prima dalla Compagnia delle Indie e poi direttamente dalla Corona:

l’introduzione dell’oppio fece aumentare, grazie alla dipendenza che il suo uso creava, un vincolo economico

inglese, dato che era prodotto in India e non in Cina (opposizione imperiale al consumo ed all’importazione

che non riesce a controllarne l’evoluzione)

Prima guerra dell’oppio = la Gran Bretagna conquista Hong Hong e Shangay Rivolta dei Tai Pin,

debolezza interna e nuova guerra dell’oppio a partecipazione anglo francese Trattati ineguali.

⇒ 23 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

Compare anche l’Italia nel 1890 … debolezza dell’Imperatore e tensioni anti occidentali Rivolta dei

Boxer con massacri di bianchi e repressione occidentale sanguinosa: si apre la fase dei signori della

guerra che durerà fino all’avvento di Mao.

La Repubblica del 1911 si arrende ad uno dei signori delle guerre Il protagonista della repubblica

fonderà il Kuomindong.

India: la sua capacità produttiva a fine 700 è molto elevata al pari della Cina – produce grandi quantità di

cotone di qualità molto apprezzata in Europa fino a che l’avvento della meccanizzazione europea ne

sostituisce l’importazione.

Con il crollo delle esportazioni cotoniere e la conseguente crisi agricola la produzione si sposta sull’oppio

destinato alla Cina ( la produzione è controllata dalla East Indian Company)

Il potere economico inglese tenta di rivoluzionare la struttura delle caste = l’esercito dei Sepoy si rivolta

contro la Compagnia delle Indie la regina Vittoria diventa Imperatrice delle Indie sopprimendo la

Compagnia con l’introduzione del Indian Civil Service

Nasce il partito del Congresso. 24 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

8 . 1870 - La guerra franco-prussiana e l’unificazione tedesca

La vittoria del 1870 contro la Francia, segna l’ascesa continentale di una nuova potenza, il Reich, e al

tempo stesso segnala la crisi della supremazia francese e l’inizio della decadenza austriaca

1. Costruzione del Reich

Zollverein (senza (F.List)

1834 Austria) interventismo, nazionalismo economico, base per quello politico

1848 Insurrezione di Berlino: componente operaia, rivendicazioni democratiche, Assemblea Nazionale,

FG 4° concede Costituzione; poi Sassonia, Germania centr. Hannover - indipendenza Ducati danesi

junker

1849 Dieta di Francoforte offre la corona imperiale a FG 4°, che rifiuta - gli (Bismarck)

1850 Tensione Austria - Prussia: umiliazione di Olmutz. Ma anni ‘50:inizia espansione economica tedesca

Realpolitik:

1862 Il nuovo re di Prussia, G 1°, nomina Bismarck cancelliere - junker e militari, politica

di potenza, autoritarismo, misure anticostituzionali - Lo Schleswig-Holstein e attrito con Austria

1866 Guerra austro-prussiana: Sadowa -Prime annessioni: Confederazione del Nord, presieduta Prussia.

Parlamento a suffragio universale - sanatoria costituzionale - diffuso nazionalismo

1870 Incidente di Ems - Guerra franco-prussiana - vittoria di Sedan , conquista di Parigi

1871 G 1° Kaiser del Reich tedesco: 25 stati + Alsazia-Lorena, Prussia > 60% - indennità francese

Stato federale: Reichstag (suffragio univ.), senza potere e Bundesrat (federale, nomina imperiale)

Struttura politica imperiale costituzionale-autoritaria - Regno di Prussia: sistema dei tre ordini

Kulturkampf

1873/8 contro i cattolici: ma si rafforza il grande Centro - Repressione antisocialista

anni ‘80 Programma di assistenza sociale, legislazione sulle fabbriche, welfare- Industrializzazione

1890 Il nuovo kaiser G 2° nomina Von Caprivi cancelliere, poi Tirpitz e von Bulow. Imperialismo aggressivo

2. Francia:

1870 Comune di Parigi - conflitto tra monarchici (cattolici, conservatori, antisemiti) e repubblicani

1876 Maggioranza repubblicana (3° repubblica fino al 1940) - Laicizzazione dello stato, revanchismo

1889/98 Crisi Boulangista - Affare Dreyfuss - governo Clemanceu -Sindacalismo rivoluzionario (Sorel)

1900 Esposizione di Parigi, nasce la belle epoque, fermenti economici, elettricità e automobile

Francesco Giuseppe

3. Austria: lungo regno di (1848-1916), continuità, stabilità, ma 2 grandi sconfitte.

1867 monarchia dualista: 2 gruppi nazionali di 10 milioni, su 45 milioni: guerra, esteri,sovrano comuni

multietnico, multilinguistico - conflitti fra le nazionalità - questione ebraica - cultura cosmopolita

Creditanstalt (Rothschild)- Industrializzazione Vienna, Boemia - Cristiano-sociali: Municipalizzazioni

APPUNTI

Unificazione della Germania come unione di tutti gli stati indipendenti di lingua tedesca: il livello di

sviluppo era maggiore di quello dell’Italia del nord; apparenze a parte la realtà italiana e tedesca erano

molto diverse pur se per similarità arrivano allo stato nazionale in periodi analoghi ed entrambe in ritardo

rispetto agli altri grandi paesi europei.

Differenze tra Germania orientale ed occidentale

Ad oriente prevalgono i latifondisti come gli Junker che tendono a sostenere la politica di potenza di

Bismark – gli stati tedeschi sono molto diversi tra loro: quelli più piccoli tendono a spingere verso l’unità

mentre quelli più grandi come la Baviera vorrebbero mantenere la loro autonomia; in queste dinamiche

incidono le diverse confessioni religiose.

1834: unità doganale … idee di List (socialismo della cattedra)

Friedrich List: economista e uomo politico tedesco (Reutlingen 1789-Kufstein 1846). Professore di scienze politiche a Tubinga

dal 1818, visse dal 1825 al 1832 negli Stati Uniti. Tornato in Germania, partecipò nel 1833 alla preparazione dell'unione

doganale tra gli Stati tedeschi (Zollverein). Nella sua opera Das nationale System der politischen Ökonomie (1841) propugnò un

sistema economico nazionale, basato sul protezionismo industriale, che si contrapponeva al cosmopolitismo liberoscambista

degli economisti classici. L. affermò che la scuola classica, esaltando l'iniziativa individuale, aveva trascurato una caratteristica

importante dell'economia moderna, cioè il suo articolarsi nelle diverse economie delle nazioni indipendenti. Distinguendo varie

fasi nella crescita economica di una nazione, egli sottolineò la necessità di favorire lo sviluppo dell'industria anche in funzione

25 di 58

del potenziamento dell'agricoltura e di ricorrere a un sistema di dazi doganali per tutelare l'economia della nazione dalla

concorrenza dei Paesi più sviluppati. Appunti a cura di Marco Reglia

1848 : rivolta di Berlino

Umiliazione di Olmuz … da parte austriaca !!

Guglielmo 1 : idealità del Kaiser come vertice della nuova potenza con cancelliere Bismark = realpolitik

il primo nemico della futura Germania è l’Austria guerra del 1866 con promessa del Lussemburgo ai

francesi per la loro non ingerenza.

Sensazione di accerchiamento da parte francese per l’ipotesi di un Hohenzoller sul trono spagnolo ⇒

guerra franco prussiana con Napoleone terzo imprigionato.

Nel 1871 nasce lo Stato federale di Germania con una camera bassa a suffragio universale ma con poco

potere ed una camera alta di nomina imperiale.

Bismark impone la leva obbligatoria di tre anni in una logica militare della Stato in contrapposizione con i

cattolici repressione anche contro i socialisti.

Logica paternalistica di Bismark per far fronte alla spinta socialista con interventi pro classi povere

dall’alto per lenire le tensioni sociali.

Guglielmo secondo = grande Germania al di fuori dell’Europa.

Francia

Comune di Parigi a seguito della sconfitta prussiana – la capitale francese durante l’occupazione germanica

è Versailles.

Governo Mac Mahon che reprime duramente la Comune di Parigi svolta autoritaria del 1875

Revanscismo a seguito della sconfitta prussiana e della repubblica del 1871 che porterà alla terza

repubblica fino al 1940.

Affare Dreifus risolto con il governo Clemenceau

Slancio energetico francese dal 1890 … 1900 Belle epoque

Felix Austrie

LA duplice monarchia vede un notevole sviluppo dal 1867 in poi sia economico che intellettuale con

controllo sulle differenze etniche e stimolo industriale = è all’avanguardia per i servizi pubblici gestiti da

imprese municipalizzate. 26 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

9 . 1883 – La prima centrale elettrica. La seconda rivoluzione industriale e il primato

USA

L’inaugurazione a New York della prima centrale elettrica simboleggia l’affermazione di una nuova

fase dello sviluppo economico dei paesi occidentali, quella che da tempo è stata definita col termine

di Seconda Rivoluzione Industriale. Esso provoca uno staordinario incremento della capacità produttiva

del sistema occidentale ma ha anche effetti negativi sovraproduzione, crisi, recessione, disoccupazione

Grande depressione anni 70/80 (anche caduta dei prezzi agricoli: grani americani) - protezionismo

Le nuove trasformazioni si concentrano intorno:

(elettricità e petrolio),

allo sfruttamento di nuove fonti di energia

(radiotelefonia)

alla trasmissione a distanza ,

chimica,

agli sviluppi della motore a scoppio

alla messa punto del

Le innovazioni che ne sono alla base si caratterizzano per un più stretto rapporto con la ricerca

scientifica e si sviluppano, soprattutto in Germania e Stati Uniti, fino alla 2° guerra mondiale

istruzione formale: politecnici e scuole di commercio - laboratori di ricerca e sviluppo

elevati investimenti in capitale fisico e capitale umano economie di scala integrazione imprese

⊗ ⊗

Sviluppo del mercato finanziario per finanziare gli investimenti, che aumenta l’instabilità ciclica:

market oriented (USA - GB) borsa sostituisce autofinanziamento; speculazione e crisi

bank oriented (Germania, Italia) banca mista: rischio di eccessivi immobilizzi

sviluppo del mercato monetario: gold standard gold exchange standard

grande impresa simbolo di potenza economica: Usa, Germania, Stati Uniti, Giappone (zaibatsu)

Integrazione orizzontale e verticale o accordi informali fra imprese: cartelli, trusts ,konzern, IG

ricostruzione corporate del capitalismo USA : difesa della concorrenza (Sherman Act, 1890)

Capitalismo organizzato e sostenuto dallo stato in Germania (cartelli legalmente riconosciuti)

Stati Uniti: negli anni ’70 effettuano il sorpasso della GB e assumono la leadership industriale mondiale

1861-5: secessione e guerra civile; vittoria del nord protezionista e industrialista

1862: Homestaed Act la Frontiera e la politica della terra, idealmente conclusa nel 1891 (US Census)

1868: completamento della 1° ferrovia transcontinentale - straordinaria espansione della rete

backward forward linkages

Ferrovie: il primo big business investimenti, organizzazione, controllo, e

Grande impresa: acciaio, petrolio, tabacco, chimica, elettricità, ind. alimentare grande distribuzione

separazione tra proprietà e controllo – rivoluzione manageriale – taylorimo e fordismo

APPUNTI

Rivoluzione industriale = crescita e grande depressione degli anni ’20 … crescita ulteriore dagli anni 50 –

60 al 1870 1883 si inaugura la prima centrale elettrica a New York seguita a Milano dalla Edison a

piazza del Duomo il 1 gennaio 1884

Dalla metà dell’800 l’energia elettrica sarà sempre più determinante per la crescita economica (dalla pila

di Volta del 1799 lo sviluppo dell’elettricità e sempre più accelerato)

Nuovo cluster di innovazioni nella seconda fase della rivoluzione industriale: le nuove tecnologie

• nascono su base scientifica – i prodotti della ricerca hanno maggior sviluppo in USA e Germania e

non più in Gran Bretagna come nella prima fase.

La prima fase di industrializzazione basa il suo sviluppo su tentativi di innovazione più o meno casuali.

Nascono le scuole tecniche a sostegno della tecnologia (nel 1900 nasce la Bocconi di Milano) – si sviluppano

i laboratori di ricerca e di sviluppo come la General Elettric a Dupont: anche gli imprenditori finanziano le

scuole. 27 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

Nuovi settori di sviluppo rispetto alla prima fase: vedi tecnologia del petrolio all’inizio usato solo come

lubrificante ed illuminante = dagli anni 40 (dell’800) si scoprono le qualità delle parti liquide più volatili da

cui si sviluppa il motore a scoppio.

Nella Chimica organica ci si indirizza verso lo studio del carbonio con la nascita della Petrolchimica.

Grande richiesta degli investimenti al pari del settore ferroviario = lo sviluppo della finanza rappresenta

un punto debole del sistema capitalistico le cui speculazioni amplificheranno le crisi cicliche.

Gli investimenti vengono finanziati o attraverso il mercato o attraverso le banche.

Sviluppo della grande impresa negli USA con timori di una super concentrazione di potere logica

dell’antitrust (Sherman Act 1890) che troverà effettiva applicazione solo dal 1898 al momento in cui la

Corte suprema diventa a maggioranza democratica ed evita così di bloccare le iniziative dei singoli giudici.

Le aziende per evitare l’intervento dell’anti trust si fondono; è il caso della Standard Oil che porterà alle

sette sorelle nel 1912.

Germania

Logica opposta agli States con tutela dei trust e favore per la concentrazione di grandi imprese = logica

del capitalismo organizzato

La formula della pubblic Company statunitense regge fino al 1960, epoca della grandi scalate.

Negli anni 70 – 80 dell’800 si esauriscono gli investimenti nel settore ferroviario e si spostano in altri:

evoluzione della produzione basata su parti intercambiabili.

Esempio: armi americane ed europee.

Napoleone in Russia si trova con circa 1 milione di fucili danneggiati ed inservibili non potendo

• usare i pezzi dell’uno per sostituire quelli di un altro (la produzione di armi era di base artigianale

ed artistica)

Elia Wittney sviluppa il sistema americano della parti intercambiabili con pezzi tutti identici

Nel 900 due grandi arsenali USA si convertono a questo tipo di produzione con la nascita di macchine

utensili di precisione (nasce il fucile a canna rigata, la retrocarica, le pistole a tamburo, la Colt)

Si sviluppa anche la nuova attività dell’assemblaggio (gli inglesi se ne convincono dopo la prima esposizione

mondiale di Cristal Palace e comperano un intera linea produttiva di armi leggere)

Esempio:

Dal Diario dei membri della Commissione parlamentare britannica in USA: emerge la differenza

• tra la logica dell’armaiolo ottocentesco ed il sistema americano vengono portati 10 moschetti in

Parlamento smontati e rimontati in ordine diverso e comunque sempre perfettamente funzionanti.

Scarsità di popolazione iniziale degli USA con 4 milioni di abitanti ad inizi ‘800 e 10 milioni ad inizi ‘900.

La grande crescita demografica comporta un mercato molto dinamico con produzioni di massa ed una

basso costo della vita.

La scarsa offerta di manodopera spinge all’aumento dei salari in maniera maggiore che in Gran Bretagna e

che nel resto d’Europa. Il costo del lavoro tende alla crescita anche a seguito della corsa verso Ovest che

porta molti lavoratori a lasciare le fabbriche per il west.

Viene spinta la tecnologia che tende a risparmiare lavoro (Es: convogli ferroviari USA con un unico

operatore mentre ce ne volevano dai 5 agli 8 in Inghilterra.

I capitali coinvolti negli USA sono locali ed esteri (inglesi)

Il mercato di massa tende ad assorbire tutta l’offerta di beni anche se di scarsa qualità.

Esempio:

La Colt apre una filiale in Inghilterra nel 1853 con una produzione di 13 mila pezzi all’anno che può

• arrivare fino a 100 mila pezzi chiude nel 1859 per mancanza di richiesta. In USA è usata

moltissimo nel West.

Nel 1870 – 1880 sorpasso Usa della GB

1870 circa = grande produzione agricola del Midwest con costo del grano molto basso e sua diffusione in

Europa con conseguente crisi agricola europea, sovrabbondanza di prodotti e caduta dei prezzi .. crisi

velata della imprese della prima fase della rivoluzione industriale.

Problemi monetari 28 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

Parità oro – sterlina inglese dopo il periodo napoleonico con la logica del Gold standard estesa via via ad

altre monete.

L’espansione economica mondiale del 1870 – 1880 è stata possibile grazie all’aumento della moneta

circolante legata alla maggior estrazione di metalli preziosi. Nel momento in cui la capacità estrattiva non

riesce a reggere all’aumento della produzione con lo scarsità di liquidità circolante il sistema economico

rallenta con caduta dei prezzi.

Alla proposta di allargamento del sistema monetario all’argento si propone il Gold Exchange Standard con

il quale la sterlina diventa base monetaria al pari dell’oro fino agli accordi di Bretton Woods del 1944 dove

sarà sostituita dal Dollaro.

La guerra anglo boera in Sud Africa del 1899 – 1902 ha come sfondo la ricerca ed il controllo dei metalli

preziosi indispensabili per l’economia mondiale in un regime finanziario legato all’oro. 29 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

10 . 1898 – L’imperialismo: l’incidente di Fascioda, la guerra ispano-americana, la rivolta

dei boxers

L’anno può essere considerato cruciale per l’espansione coloniale dei paesi occidentali: da tempo è in atto

una fase in cui la penetrazione diretta o indiretta degli Stati nazionali aveva sostituito l’azione strategica

fino ad allora sviluppata dalle diverse compagnie delle Indie – Fascioda (Africa), boxers (Asia), Cuba

1877, la regina Vittoria si proclama “ imperatrice delle Indie – la “Pax Britannica” sviluppo dei commerci

Imperialismo: matrici: nazionalistica, economico-commerciale, razziale, culturale, religiosa, paternalistica

questioni: supremazia geopolitica, prestigio (Francia), continuità: impero formale o informale

- Tensione tra Inghilterra e Russia in Asia: Afghanistan e India

- Scontro secolare tra Inghilterra e Francia, sconfitta nel 1763 (guerra 7 anni) e perde Canada e India,

. Francia con Napoleone riconquista un impero nei Caraibi e America (restano solo Martinica e Guadalupa)

. Impresa d’Egitto, sconfitta di Abukir, espansione britannica (possedimenti olandesi) – poi Algeria, 1830

. dagli anni ’20/30 espansione guidata dalla marina e dai missionari –Indocina, Africa occ. Madagascar

. rivalità per il Mediterraneo: Egitto chiave del vicino oriente - Ferdinand Lesseps: il canale di Suez,1869

. Fino a metà ‘800, penetrazione in Africa di F. e I. quasi casuale: eccezione Sud Africa e Boeri

- dopo il 1870: contesa d’Africa, imperialismo preventivo, contiguità territoriale

Inghilterra: nuovo imperialismo: investimenti industriali, imperialismo sociale - consolidamento impero

britannico tramite annessioni di territori controllati – Espansione Sud Africa valle del Nilo Egitto

⊗ ⊗

Germania: imperialismo strumento integrazione nazionale - Africa SO, Togo, Camerun, Uganda e

Tanganica

Italia: Somalia, Corno d’Af., , porti di Massaua e Assab conflitto con Menelik II d’Etiopia : sconf.Adua

Belgio: re Leopoldo, abile negoziatore, stazioni di commercio in Congo con benestare francese

conferenza di Berlino:

1884/5, stato libero del Congo, concessioni commerc. trasformate in possedimenti

Inizi della jihad islamica: crociate religioso-militari Gen. Gordon ucciso a Khartum (1885) dai madhisti

Francia: spedizione dal Congo Francese nel Sudan madhista si fonteggia a Fascioda con corpo inglese (lord

Kitchener) che si era diretto in Sudan per vendicare Gordon e riprendere progetto valle del Nilo – 1898

Delcassè, ministro francese, sceglie soluzione diplomatica e ritira francesi dal Nilo

Sud Africa: C.Rhodes Comp. Inglese Africa del Sud (poi Rhodesia) vuole Federazione Sud Africa con i

Boeri (coloni olandesi) del Transvaal (repressivo e autoritario) ricchezze minerarie - scontro

diplomatico e guerra dei boeri (1899-1902) – annessione inglese degli ex-territori boeri – inizio apartheid

Questione del Marocco: dopo l’Entente cordiale con l’Inghilterra (1904), Francia ha via libera in Marocco:

Protettorato - Due crisi con la Germania ( 1904/1911) Italia: anness. Libia dopo guerra con Turchia, 1912

Espansione Usa: manifest destiny; guerra Spagna,’98: protettorato Cuba , Filippine - Colombia e Panama

APPUNTI

L’espansione coloniale è mirata ad acquisire nuovi spazi economici. Logica della supremazia bianca

occidentale:

Imperialismo informale (dominio economico) I. formale con annessione ufficiale

Esempio : i tanti pretendenti del Congo (Stanley)

Il secondo congresso di Berlino del 1884 – 85 sulle questioni coloniali cede al Belgio il Congo e struttura il

principio di legalità del possedimenti coloniali scontri per il controllo dell’africa

Con il Kaiser Guglielmo 2 la Germania tende ad espandersi fuori dall’Europa contrastata dalla G.B.

Contesa franco inglese in Africa:

Fasciola: forma italianizzata di Fashoda, antico nome del centro sudanese di Kodok (3000 ab.), nella regione del Nilo

Incidente di Fascioda

Superiore, alla sinistra del Nilo Bianco, 60 km a NE di Malakal. . A F. si incontrarono il 18 settembre

1898 una spedizione francese al comando di J.-B. Marchand e una inglese guidata da lord Kitchener. Il fatto provocò aspra

tensione tra Francia e Gran Bretagna, entrambe interessate alla zona in quanto era in gioco la continuità delle rispettive linee

di espansione che avevano nella regione il loro punto di incrocio. La Francia, pur essendo arrivata per prima, sgomberò la zona

30 di 58

in seguito ad accordi diplomatici. Appunti a cura di Marco Reglia

11 . 1905. Einstein e la relatività: la fiducia nel progresso progressive era

Primo ‘900: età di progresso economico e di aumentato benessere materiale, definita

belle époque

(USA) o , intrisa anche di profondi cambiamenti nella cultura, nell’arte, nella scienza:

- nuovi protagonisti sociali e politici: la classe operaia, il movimento delle donne

- lo sviluppo delle città; quartieri operai, tramvie e metropolitane, reti fognarie - le città fabbrica

- fine Ottocento: positivismo (fatti verificabili e sperimentali) e darwinismo (evoluzione e selezione)

- le avanguardie artistiche e letterarie: anticonformismo, rottura con la tradizione: espressionismo,

futurismo, cubismo - rivalutazione della soggettività rispetto alla realtà; coniugare modernità e velocità

- nella musica> rottura dell’armonia ottocentesca, dodecafonia - Usa: ragtime e jazz

- il cinema (il sonoro è del 1927) e il teatro; la radio, gli elettrodomestici e la casa elettrica

nuova visione del mondo,

maturazione di una intrisa di complessità, instabilità e incertezza, riscattabili

- alla fine della filosofia come fondamento dei saperi fa da contraltare la dispersione e la frammentazione

dello specifico filosofico nei diversi ambiti della cultura: fine o sua estrema realizzazione?

- reazioni: slancio vitale (Bergson), nuova logica matematica (Russel e Frege ), analisi dell’inconscio

(Freud)

- alla “normalità rigida e naturale” si sostituisce la compresenza di spazio e tempo, presente e passato

Alfred Einstein:

Il 1905 rappresenta l’anno mirabile per escono 5 suoi saggi che rovesciano le basi

teoriche su cui si era retta fino a fine ‘800 l’immagine del mondo: teatro degli avvenimenti del mondo

fisico non è più l’universo, reversibile, uniforme, atemporale e aspaziale - definito dalle leggi della

meccanica classica, ma il continuo spazio-temporale dove vige il principio di relatività: tempi e lunghezze

sono relativi allo stato di inerzia o di movimento del sistema di riferimento in cui si trova l’osservatore

la grande varietà di fatti nel dominio dei fenomeni atomici porta ad escogitare nuovi concetti fisici:

∫ principio di indeterminazione di

la fisica dei quanti, governa non gli individui ma le moltitudini -

Heisenberg (E’ impossibile determinare rigorosamente la posizione di una particella subatomica e la sua

quantità di moto, in quanto l’osservatore perturba necessariamente l’oggetto sui cui conduce l’esperimento

I clamorosi risultati delle scienze portano la scuola del neo-positivismo logico - nata a Vienna e Berlino

e negli anni ‘30 trasferitasi nel mondo anglosassone - a individuare l’essenza del metodo scientifico e a

trasferirlo nelle questioni filosofiche per distruggervi ogni residuo metafisico - Critica di K.Popper

Da queste posizioni si sviluppa la cosiddetta filosofia analitica: si contrappone l’indirizzo “continentale

in cui confluiscono la fenomenologia di Husserl, l’esistenzialismo di Heidegger, lo storicismo, l’ermeneutica

APPUNTI

Chiusura dell’800 dal punto di vista scientifico con una fiducia nel progresso vacillante (grande

depressione – tensioni sociali - )

Belle Epoque = rilievo della crescite e del benessere – età giolittiana in Italia

Il 1900 è il secolo del dubbio

Confederazioni operaie (convegno di Gotha da cui nasce il Partito socialdemocratico

• Sviluppo dei partiti socialisti in Europa, riformisti e comunisti

• La classe operaria diventa un nuovo soggetto politico

• movimento delle donne

Cambio di ruolo e funzione del Parlamento tra ‘800 e ‘900

Futurismo (da elaborazione di Nitsche in poi) posizione del soggetto nei confronti dell’oggetto

Coniugare modernità e velocità – quadri futuristi

Crollo dell’armonia della musica con l’avvento del jazz (vedi Ravel e Debussy già a fine ‘800)

Lo sviluppo, via via che crescono i sistemi di comunicazione di massa, esce dallo stretto circolo delle

elites.

- La filosofia … sua fine o sua definitiva realizzazione ??⇒ risposte alle incertezze con Freud e la nuova

logica matematica 31 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

La variazione Spazio – Tempo porterà alla tesi della relatività

Principio di indeterminazione di Heisenberg che dà valore alla posizione dell’osservatore

Werner Heisenberg: fisico teorico tedesco (Würzburg 1901-Monaco 1976). Diresse l'Istituto Max Planck di Monaco per la

fisica e l'astrofisica e fu premio Nobel per la fisica nel 1932. Allievo di A. Sommerfeld, fu collaboratore di M. Born a Gottinga

e di N. Bohr a Copenaghen. Nel 1925, con i suoi studi, diede un fondamentale contributo alla meccanica quantistica che, per

quanto radicalmente diversa per gli strumenti matematici usati (soprattutto nella sistemazione successiva di Born e P. Jordan)

e per i presupposti filosofici, si dimostrò capace di dare risultati in completo accordo con la meccanica ondulatoria apparsa in

quegli anni a opera di L. de Broglie e E. Schrödinger. Fondandosi sul principio di corrispondenza di Bohr e facendo ricorso al

calcolo matriciale, che gli permetteva di descrivere le radiazioni emesse dagli atomi prescindendo dal concetto classico di

traiettoria, pervenne (1927) alla formulazione del principio d'indeterminazione. Tale principio, la cui giustificazione generale

venne data da Bohr con il suo discusso principio di complementarità*, si poneva in netto contrasto con il concetto di causalità

deterministica della fisica classica; da ciò la resistenza incontrata in fisici quali Einstein e Lorentz, che spinse H. a un

approfondimento di carattere filosofico-epistemologico relativo alla teoria quantistica, nota anche come “interpretazione di

Copenaghen”. Nel 1952, riprendendo alcuni studi di Born, tentò di applicare l'elettrodinamica non lineare ai campi mesonici.

Successivamente ha elaborato una teoria che si propone, nell'approssimazione consentita dalla relatività ristretta, di

interpretare i singoli campi agenti tra le particelle elementari come manifestazioni di un unico campo.

La seconda Guerra mondiale con l’utilizzo della bomba atomica darà sostegno ai dubbi del ‘900.

32 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

12 . 1914-1918 - La prima guerra mondiale

Primo conflitto che coinvolge, anche ideologicamente, le masse ed esce dai confini europei: US- Giappone;

secondo Ernst Nolte inizia la guerra civile europea tra nazionalsocialismo, bolscevismo e democrazia

13 milioni di morti, decine di milioni di feriti e dispersi; danni economici colossali

Cause: 1.scontro di nazionalismi tradizionali: Francia (revanchismo), Germania (supremazia continentale),

Italia (terre irredente) e nuovi: emancipazione di Serbia, Turchia contro imperi decadenti

2. Conquista dello spazio vitale al di fuori dell’Europa; scontro di imperialismi

3. Conflitti latenti: guerre balcaniche, crisi marocchine, guerra italo-turca per la Libia

4. Spinte interne: politica di espansione sostenuta da circolo industriali e militari

5. Piano tedesco (Schlieffen) per invasione fulminea di Belgio e Olanda e rapida sconfitta Francia

Entente Cordiale

6. Intrico diplomatico e inarrestabile concatenazione di alleanze difensive:

Triplice Alleanza, alleanza russo-britannica, sostegno russo ai paesi slavi, da cui:

- Assassinio dell’arciduca Ferdinando (28 giugno 1914), ultimatum austriaco alla Serbia,

- mobilitazione russa a difesa di questa, l’Austria dichiara guerra alla Serbia

- Germania dichiara guerra alla Russia, mobilitazione francese

- Germania attacca la Francia attraverso il Belgio neutrale, UK dichiara guerra alla Germania

- Il Giappone in agosto entra in guerra a fianco dell’Intesa per combattere Germania in E.O.

- Turchia (1914) e Bulgaria(1915) entrano in guerra contro Russia e Serbia

- Italia (patto di Londra) denuncia la triplice e dichiara guerra ad Austria (‘15) e Germania (‘16)

Caratteristiche del conflitto:

da guerra lampo a guerra di posizione e logoramento su vari fronti:

1. Fronte occidentale: avanzata tedesca bloccata sulla Marna (settembre 1914), guerra di trincea

2. Fronte orientale avanzata russa bloccata dai tedeschi sui laghi Masuri

3. Dal 1915 fronte italiano: l’avanzata di Cadorna bloccata dalle linee austriache- Contrattacco austriaco:

Strafexpedition, resistenza sul Grappa e il Pasubio, fronte del Carso, conquista di Gorizia (agosto 1916)

4. Fronte balcanico-mediorientale: Gallipoli, Dardanelli, spedizione di Lawrence in Palestina

5. Guerra di mare: l’impiego dei sottomarini tedeschi contro piroscafi civili la fa diventare guerra totale,

maggio 1916: battaglia dello Jutland, conferma il predominio anglo-francese sui mari

La guerra diviene allora scontro di potenziali economici:la Germania meglio armata e organizzata dispone

di risorse limitate; Intesa dopo l’ingresso degli USA controlla la maggior parte delle risorse del pianeta.

APPUNTI

Guerra di potenziali economici come la guerra civile americana, in quest’ottica da considerare

anticipatrice della logica bellica del ‘900 (vedi uso della mitragliatrice e, in generale, dell’importanza della

tecnologia di alto livello)

Nuove tecnologie determinanti:

aeroplano con tecnologie militari applicate

• gas vitale (nitrite)

• sottomarini

Emergono gli USA come potenza mondiale in sostituzione della Russia

Logica di conquista di nuovi mercati: la Germania è la prima ad utilizzare la vendita a campione con

assistenza alle vendite all’estero – si sviluppa la pubblicità con le tecniche di marketing.

In tutti i paesi belligeranti emerge la presenza dello Stato come attore principale dell’economia a fini

bellici. (Cfr. “L’economia nuova” di Reitman sull’importanza dello Stato)

Nazionalizzazione delle masse (Moosee) simbolismo dello Stato Nazione … emergono i leader

carismatici delle nazioni.

Nuovo ruolo dei Dominions britannici 33 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

Ernest Nolte (anni 60) parla di guerra civile europea dal 1914 al 1945 con due attori principali: destra e

sinistra politica, entrambi caratterizzati da una mobilitazione di massa.

Approccio sulle cause:

basati sull’evoluzione della guerra fredda con una logica crescente senza arrivare all’esplosione ⇒

alcuni politologi estendono la logica della guerra fredda alla prima guerra mondiale … ottica di

risposta e controrisposta ai passi dell’avversario con un elevazione via via maggiore del livello di

rischio fino ad arrivare all’evento “ultima goccia” logica dell’innesco (politica del rischio) Cfr il

politologo torinese Rusconi

L’affondamento del Lusitania da parte tedesca porta all’entrata in guerra degli USA. 34 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

13 . (segue 12. 1914-18)

--il 1917 è l’anno cruciale, tragico e per molti versi decisivo del conflitto:

entrata in guerra degli USA

a) (aprile). Nonostante l’elezione a presidente del pacifista Wilson, gli

attacchi indiscriminati dei sottomarini contro navi civili, muove lopinione pubblica e provoca la

dichiarazione di guerra americana: ciò sposta l’equilibrio di forze dalla parte dell’Intesa

14 punti di Wilson: pace giusta per tutti, principio di nazionalità, libertà di commerci, ecc.

b)la rivoluzione russa, che scoppia nel marzo e porta al progressivo disimpegno delle forze austro-

tedesche dal fronte orientale e infine nel febbraio 1918 alla pace separata di Brest-Litoskv: la Russia

rinuncia ad una parte enorme del proprio territorio, dalla Finlandia all’Ucraina.

cadetti

- prima fase: rivoluzione liberal-democratica dei contro il governo corrotto dello zar

(influenzato da Rasputin): la Duma- Si rafforza il Soviet (consiglio degli insorti, formato da delegati

delle fabbriche e dell’esercito) formato da bolscevichi, menscevichi e socialisti rivoluzionari

- seconda fase: tutto il potere ai soviet (Lenin, rientrato in aprile dall’esilio) > governo Kerensky

rivoluzione d’ottobre, condotta dai bolscevichi Lenin e Trockij: terra ai contadini e pace immediata,

creazione dell’Armata Rossa, nazionalizzazione di tutte le risorse, guerra civile con i “bianchi”,

triennio di comunismo di guerra, repressione feroce delle resistenze - poi NEP (1921-249

sul fronte italiano: rotta di Caporetto (ottobre), a seguito dello spostamento delle truppe dal fronte

∫ orientale - Diaz sostituisce Cadorna - resistenza sul Piave e poi dal ‘18 controffensiva vincente

1918: sfinimento e logoramento degli eserciti; diserzioni di massa, scioperi e insurrezioni;

sfondamento delle linee alleate, poi reazioni: offensiva corazzata alleata in Belgio; Vittorio Veneto

4 novembre: armistizio fra Italia e Austria; 11 novembre armistizio chiesto dalla Germania

Conferenza di pace di Parigi

1919: (gennaio) si apre la - trattato di Versailles con la Germania che impone

una pace punitiva: la G. perde il13% del proprio territorio, occupazione francese della Saar,

proclamata l’esclusiva responsabilità tedesca della guerra; smilitarizzazione, pagamenti

trattato di Saint Germain con l’Austria: smembrata,ridotta ad 1/8 dell’impero, trattato di Sevres

con la Turchia, che pure viene smembrata; Trianon con l’Ungheria ingenti riduzioni e pagamenti.

Istituzione della Società delle Nazioni, prevista dai 14 punti; ma gli americani delusi non aderiscono.

Insoddisfazione di Italia (vittoria mutilata: questione di Fiume), Germania (movimenti rivoluzionari),

Turchia (rivolta dei giovani Turchi di Ataturk, che impone revisione trattato di Sevres)

APPUNTI

Wilson, presidente Usa di impostazione pacifista ma con preoccupazioni per lo strapotere tedesco.

Sviluppo dell’industria pesante USA fino al 1914 – l’idea americana del mondo diviene visibile con i 14 punti

del presidente Wilson

La pace di Versailles viene considerata non una pace “giusta” ma punitiva : la Germania perde il 13 % dei

territori con forti debiti di guerra; questo porterà ad una forte inflazione durante gli anni ’20.

La Rivoluzione russa propone una nuova visione del mondo: la logica dei Soviet nasce dal dopo guerra con il

Giappone del 1905; le moderate riforme del 1910 – 1911 (maggior partecipazione politica nella Duma)

amplificano ancor più le tensioni sociali (Cfr: John Reed “I 10 giorni che sconvolsero il mondo” Rizzoli

2001)

Primo comunismo di guerra Terra ai contadini Collettivizzazione della terra

Nuova Politica Economica NEP: voluta da Lenin fin dal 1928 con restituzione della terra ai contadini e

parziale liberalizzazione del mercato agricolo. 35 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

13. 1922 La marcia su Roma ed il Fascismo

APPUNTI

Crisi del sistema capitalistico liberale con la guerra fascismo, nazismo, new deal = tentativi di risposta

tutti con una forte presenza dello Stato dell’economia

Ottobre 1922 = si chiude una fase di difficoltà pot guerra (vittoria mutilata) con difficoltà di transizione

da un’economia di guerra ad una di pace.

Questione di Fiume: sminuizione delle aspettativa con delusione dei contadini ai quali era stata promessa

la restituzione delle terre alla fine del conflitto disoccupazione post guerra.

Eccesso di capacità produttive con conseguente emancipazione femminile nelle fabbriche che

sostituiscono i maschi indirizzati al fronte,

carattere economico generale = indebitamento dello Stato con aumento del debito pubblico ed aumento

della liquidità circolante (vedi sistema monetario aureo)

Esempio: come la Gran Bretagna durante il periodo napoleonico, anche l’Italia ricorre al corso forzoso

della Lira durante la terza guerra di Indipendenza – tutta l’Europa blocca la convertibilità aurea durante

la Grande guerra.

Alla fine del periodo del blocco della convertibilità o aumenta la base aurea o si deve ridurre l’eccesso di

liquidità.

Tensioni economiche e sociali amplificate dalla novità esterne (rivolta bolscevica) con nuovi movimenti =

nascita nel 1921 del Partito Comunista Italiano nascono i fasci da combattimento (dal nazionalismo

deluso, dall’arditismo dal sindacalismo anarchico, dal malcontento della classe operaia e contadina, dal

settore statale con stipendi nominalmente fissi).

Matrice progressista iniziale con nazionalizzazione delle fabbriche e voto alle donne

 36 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

Poco spazio a sinistra, già occupato da altri movimenti operai – dato lo scarso seguito popolare

 (4000 voti nel 1919) si trasforma in movimento di difesa dalle visioni progressiste, dalla parte dei

possidenti agrari, industriali e stipendiati statali; in particolare contro i movimenti del periodo dal

1920 all’estate del 1921.

1921: PNF con 35 deputati al Parlamento) – capacità di Mussolini nell’esser rappresentanza

 dell’area conservatrice e liberale

1922: aggravamento della situazione politica con il Partito liberale che delude il paese mandando

 l’esercito contro D’Annunzio a Fiume. lo squadrismo è fuori controllo.

Il caos si risolve con la marcia su Roma dell’ottobre 1922 con Mussolini a capo del governo.

Il periodo fascista non è omogeneo:

Politica di normalizzazione istituzionale con la strutturazione del Gran Consiglio del Fascismo, la

 milizia volontaria che affianca la polizia reale, una legge maggioritaria che da alla lista che supera il

25% dei voti il 65% dei seggi.

Elezioni del 1924 con brogli ed intimidazioni con conseguenti proteste = assassinio di Giacomo

 Matteotti e ritiro delle forze di opposizione.

Tensioni nel Partito fascista fin dall’inizio del 1925 = si nega la responsabilità dell’assassinio fino

 ad arrivare alla sua rivendicazione.

Gennaio 1925: riduzione dei diritti di libertà della popolazione (Codice Rocco, abolizione dei

 sindacati, …)

Ruolo del PNF – cultura e consenso al Fascismo

Fascismo considerato come una parentesi nera della storia italiana (ipotesi di Croce e di visione liberale)

viene rivista negli anni ’60 da Renzo De Felice che apre il dibattito sul fascismo (primo effettivo

regime totalitario nel novecento europeo)

Fascismo = regime totalitario ? vedi Le origini del fascismo di Anna Harent =

massificazione delle popolazioni che porta all’affermazione dell’autoritarismo carismatico (importanza dei

simboli = vedi Max Weber) – la Harent tratta diversamente il fascismo dal nazionalsocialismo e dal

bolscevismo unità contro gli esterni

La logica del diverso ha diversa presa in Italia rispetto alla Germania e alla Russia = le leggi razziali

arrivano appena nel 1936.

Se per totalitarismo si intende persecuzione dei diversi non è un termine adatto al fascismo italiano;

diverso è se invece lo si intende come un unitarietà obbligatoria di intenti del tipo “credere, obbedire,

combattere”.

Cultura fascista? rivalutazione recente dei programmi di sviluppo:

sostegno ai dipendenti con il dopolavoro, gli asili e sostegno alla maternità e riforma della scuola e

 dell’Università = svolta umanistica

logica della creazione del consenso (Cfr: Giorge Moose : Nazionalizzazione delle masse) = propaganda

 sviluppo della radio con la nascita dell’EIAR

 Viene fondata l’Enciclopedia Treccani ed il Centro Nazionale delle Ricerche

Fasi economiche:

Liberale dal 1922 al 1925 (eliminazione dei dazi)

 Dirigista protezionista (prima componente autarchica di base alimentare … bonifiche – parità con

 l’oro e convertibilità a “quota 90” con livella reale a 110 deflazione e caduta dei prezzi)

Dalla crisi del 1929 con la conseguente recessione dell’industria siderurgica, dei cantieri, dei telefoni

 [aziende di medio grandi dimensioni con forti legami bancari e prestiti a lungo termine] ⇒

Nazionalizzazione della finanza in crisi [Banca commerciale e Credito Italiano] con la nascita dell’IRI

nel 1933 che si accolla i debiti. Rapporto banca – Impresa

Banca mista = che fa tutte le attività rispetto alle banche tradizionali a breve termine o di credito

commerciale 37 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

Investimento a medio termine (Es. Mediobanca) = specializzata di tipo anglosassone nel solo credito a

medio e lungo termine

Dopo il 1890 in Italia le banche miste: Banco di Roma, Commerciale, Credito Italiano = di modello tedesco

con l’obiettivo di finanziare le grandi imprese la raccolta fondi a breve ed il finanziamento a lungo

porta in periodi di recessione a diverse crisi finanziarie in Italia.

Istituto Mobiliare Italiano (IMI) = nasce per finanziare le banche miste in crisi ma non ha il successo

sperato l’IRI si fa carico delle imprese in crisi liberando gli investimenti bancari (Es: 100 % delle

azioni della cantieristica ed il 60% della meccanica) = l’IRI compra le azioni dalle banche per risanarle con

l’obiettivo dichiarato di riportarle sul mercato: Torneranno private l’Edison, e l’Italgas ma la buona parte

di esse rimarranno pubbliche … almeno fino al 1999 – 2000.

Nonostante le pressioni USA nel primo dopoguerra volte al ridimensionamento del settore economico

pubblico l’IRI si amplia nel 1950.

Parallelamente alla nazionalizzazione delle imprese si sviluppa la produzione autarchica.

Impresa d’Etiopia = svolta della politica estera italiana mirata alla ricerca delle risorse con conseguente

condanna dell’allora Società delle Nazioni e sanzioni.

Ruolo del Partito

Abilità di Mussolini nell’utilizzare il partito nelle situazioni più difficoltose per poi proporsi come

mediatore subito dopo.

Secondo De Felice, il consenso al PNF fu ampio almeno fino al 1936 anche se alcuni ne sostengono

l’effetto di facciata. … ruolo della maggioranza silenziosa

Logica analoga per la resistenza con l’ipotesi di una sua sovradimensionalità rispetto al reale peso nei

confronti della popolazione (vedi studi recenti)

Movimento della riformazione dell’Europa borghese = PNF come esempio di un più ampio movimento

europeo (Maier). 38 di 58

Appunti a cura di Marco Reglia

14 . 1929 - La grande crisi: la ristrutturazione del capitalismo

La grande crisi ha rappresentato il momento più grave attraversato dal sistema capitalistico fin dalle sue

origini. Ha aperto nuove prospettive teoriche e di economia applicata: Keynes, l’economia mista,

La fine della cooperazione internazionale sanzionata dal conflitto mette in crisi il sistema aureo:

tutti i paesi sospendono la convertibilità - sospensione cooperazione fra banche centrali - cessa dopo due

secoli la posizione centrale di Londra e della sterlina sul mercato internazionale

Non si riesce a ricostruire uno stabile sistema di cambi fissi, per le conseguenze finanziarie di lungo

∫ quindi

periodo della guerra : forte disavanzo, in gran parte viene monetizzato, eccesso di emissione

-debito estero (interalleato) - inflazione (Italia e in Francia) e iperinflazione : in Germania tra il 1913 e il

1923 l’indice dei prezzi all’ingrosso crebbe di circa 20.000 volte - riparazioni della Germania mantengono

depressa l’economia tedesca - Piano Dawes -ingenti investimenti americani in Europa Germania:

E’ necessario quindi stabilizzare le singole monete, con politiche deflazionistiche: drastica

riforma monetaria - UK: ritorno all’oro; Italia: quota ‘90; Francia: riallineamento prudente Crisi del ‘29

Esistono diverse spiegazioni, finanziarie, monetarie, reali, riconducibili a fattori di breve e lungo periodo

(gli effetti della I guerra mondiale). Fra i principali:

fattori strutturali: la crescente rigidità del sistema: monopoli, salari (Keynes)

fattori reali: sovra-espansione della capacità produttiva del sistema - espansione US, sovraproduzione

fattori monetari: errori di politica monetaria (Federal Reserve), ritiro dei prestiti americani

La mancata cooperazione internazionale rese impossibile il controllo dell’instabilità mondiale:

1929 crisi di borsa a Wall Street: provocata da eccessi speculativi su titoli fondiari (boom della Florida)

1929-1932 :politiche restrittive della Federal Reserve: scarsa liquidità - prosegue ritiro degli

investimenti americani a breve sulle piazze europee, in particolare dalla Germania -crisi bancarie in USA

(centinaia di fallimenti), Austria (fallisce il Credianstalt) , Germania (ristrutturazione sistema bancaria)

1933, crisi della banca mista italiana e salvataggio con la creazione dell’IRI - Legge bancaria 1937

In generale si esce dalla crisi con interventi mirati della mano pubblica (IRI, New Deal ecc.)

1)Si generalizzano le forme di intervento - diretto e indiretto - dello stato in economia

2)Si evidenzia una tendenza in atto dal 1° conflitto: si restrinsero le aree di libero mercato -aumentò la

gestione pubblica - si chiusero i mercati internazionali

3)Si privilegiarono obiettivi interni rispetto alla cooperazione internazionale

APPUNTI

John Maynard Keynes = sostegno pubblico all’economia per modulare le crisi cicliche del sistema

capitalistico al contrario di quanto sostenuto dall’economia classica applicazione non del tutto

cosciente nel new deal americano.

Crisi di sovrapproduzione del 1929 = crisi fino all’adozione del modello keynesiano

NB: Dal 1970 in poi le crisi del sistema sono prevalentemente di stagnazione (Es: anni ’80 e dal 2001 al

2004)

Per grande depressione si intende normalmente quella del periodo 1870 – 1880.

La ripresa dalla crisi del ’29 è molto lenta – l’uscita appena dopo la guerra 1939 – 1945.

Con la riconversione post bellica degli anni ’20 in poi si arriva ad un eccesso di produzione già negli anni

1925 – 26 con caduta della domanda di beni americani da parte europea dopo la riconversione civile del

proprio apparato produttivo = gli USA reagiscono finanziando i consumi europei per mantenere alta la

domanda ; ciò avviene in particolare per la Germania con prestiti a breve USA che gonfiano la

speculazione. Sono i cosiddetti anni ruggenti (Es: assemblaggio di autovetture USA in Europa con il primo

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Corso di laurea: Studi storici dal medioevo all'età contemporanea
SSD:
Università: Trieste - Units
A.A.: 2003-2004

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trieste - Units o del prof Toninelli Pierangelo M.

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