Storia contemporanea: Bantila grande guerra
Estate 1914: lo scoppio della guerra
Estate 1914 → estate di tensione, scoppia la guerra in cui sono coinvolti tutti gli stati più potenti al mondo → tutti pensano ad una guerra lampo perché non capiscono la portata di un conflitto del genere.
Casus Belli: l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando
CASUS BELLI (28 giugno 1914) → assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo → solo un pretesto → destino di guerra previsto e invocato "GUERRA FARMACO" medicina per curare i mali della società europea → durante una visita ufficiale nella capitale della Bosnia un giovane irredentista slavo spara alcuni colpi di pistola a Francesco Ferdinando, erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico → nelle recenti ricorrenze celebrative hanno preso spinta alcune interpretazioni che tendono a suffragare la tesi che si sia trattato di un complotto (ci sono in effetti elementi contraddittori che non rendono del tutto infondata l’idea).
Reazioni immediatamente successive
L’Austria-Ungheria propone un Ultimatum inaccettabile alla Serbia e la attacca un mese più tardi. La Germania si schiera con loro VS la Russia, la Francia, e la Gran Bretagna che invece si schierano con la Serbia.
Nelle settimane che intercorrono tra l’attentato e la dichiarazione di guerra non viene messo in atto nessun tentativo di trovare una soluzione pacifica e diplomatica → il desiderio di guerra era ampiamente condiviso da tutte le cancellerie d’Europa → la strategia del rischio è perseguita senza scrupoli, senza preoccupazioni per le conseguenze → difesa di alcuni valori indenni tra forti che portano varie persone a inneggiare alla guerra.
Il ruolo degli intellettuali
GLI INTELLETTUALI → hanno un ruolo importante → Gandhi, Freud, Rilke → invitano ad arruolarsi → Filippo Tommaso Marinetti col manifesto del Futurismo nel 1909: GUERRA SOLA IGIENE DEL MONDO → Giovanni Papini (intellettuali di punta del fronte interventista) caldo bagno di sangue nero come unica via di riscatto per un popolo di smidollati → GABRIELE D’ANNUNZIO che ha un ruolo decisivo.
Geografia e contesto politico
Sarajevo ha un valore importante, cuore di una polveriera che negli anni precedenti aveva dato segnali di crisi. Perché? Oggetto di interessi espansionistici da est (Russia) e da ovest + crisi impero ottomano a causa dei Giovani Turchi (gruppi di protesta).
Perfino i partiti socialisti sono travolti dalla febbre patriottica → tutti i partiti socialisti allo scoppio della guerra votano i crediti di guerra, entrano in maggioranze e governi di unione nazionale → SCIOGLIMENTO DELLA SECONDA INTERNAZIONALE.
Nell’estate del 1914 si crede ancora che la guerra sarà di tipo cavalleresco → grande ruolo quello della PROPAGANDA: la cultura occidentale parla con onore di morti in battaglia e massacri e la figura dell’uomo virile che salva la sua donna e la sua patria è essenziale.
Interpretazioni storiografiche del conflitto
COME LA STORIOGRAFIA HA INTERPRETATO LE SETTIMANE PRIMA DELLO SCOPPIO DEL CONFLITTO + INIZIO GUERRA → di chi fu la responsabilità della guerra? Poteva essere evitata?
Schema Rusconi
- Strategia del rischio → tutte le potenze adottano una strategia di rischio mettendo in atto una azione diplomatica nei confronti delle altre potenze basata su richieste irricevibili.
- Politica coercitiva → consiste nella imposizione della volontà di uno stato nei confronti di un altro utilizzando anche la minaccia dell’uso della forza.
- Dilemma della sicurezza → analizzando l’atteggiamento mantenuto da varie cancellerie europee negli anni precedenti il '14 si arriva all’idea che all’aumento della sicurezza di uno stato corrisponda l’insicurezza di quelli vicini.
- Disposizione strategico militare offensiva → tutti gli stati fanno intuire l’esistenza di una strategia offensiva sul concetto della guerra breve (piano Scheiffer per esempio: basa la sua teoria su una guerra breve).
Il fronte occidentale
Si confrontano gli eserciti della Triplice Intesa e l’esercito della Triplice Alleanza. Nei primi mesi di guerra l’offensiva tedesca propone una serie di risultati che avevano fatto intravedere la possibilità di una vittoria lampo ma si interrompe perché vi è una riorganizzazione delle forze francesi su quello che diventerà uno dei confini più importanti, il fiume Vannes → situazione di patta → linee che rimangono praticamente immutate → GUERRA DI LOGORAMENTO E POSIZIONE → guerra di trincea.
[spazio fisico che assume un valore culturale e sociale rilevante nella ricostruzione di una storia sociale della grande guerra → comporta l’adozione di piani molto schematici che si basano essenzialmente su uno schema molto rigido che viene ripetuto in maniera schematica (pesanti bombardamenti di artiglieria, uso della fanteria che viene lanciata fuori dai ripari) → l’assalto a cui vengono mandate le truppe avviene solitamente in un contesto dove non ci sono ripari: MASSACRO
Guerra totale, guerra europea
Gli elementi importanti da ricordare sono che questo conflitto ha delle caratteristiche peculiari che lo rendono il primo grande conflitto dell’era moderna → società fortemente tecnologica e industrializzata: SOCIETÀ DI MASSA → uso di armi non convenzionali.
L’Europa aveva conosciuto un lungo periodo di pace → dal congresso di Vienna del 1811 → le guerre Napoleoniche erano state l’ultimo grande ciclo di conflitti ma non paragonabili → le armi marcano la modernità di questa guerra. "mestiere delle armi".
Armi inventate in questo periodo
- Mitragliatrici
- Cannoni
- Granate
- Gas asfissianti
- Aerei da combattimento
La consapevolezza che i soldati raggiungono del massacro inutile che stanno vivendo, spinge la propaganda ad esasperare ulteriormente i toni, inventando anche storie non avvenute per accrescere la rabbia verso il nemico. → successo: 2,500,000 volontari → tecnica della DEGRADAZIONE DELL’IMMAGINE DEL NEMICO e delle ALLUCINAZIONI COLLETTIVE [Marc Bloch: una falsa notizia nasce sempre da allucinazioni collettive ed è lo specchio con cui la coscienza collettiva contempla i propri lineamenti]
Brutalizzazione della mentalità europea
Altro elemento portante della psicologia collettiva del periodo → terribile assuefazione alla violenza che la rende una cosa quasi normale.
Esempio: GENOCIDIO DEGLI ARMENI → alla fine dell’ottobre 1914 l’Impero ottomano, entrato in guerra a fianco dell’Austria-Ungheria e della Germania, decide di trasferire le popolazioni armene dalla zona del fronte, spostandole in Siria.
Chi era contro?
- I pochi partiti socialisti che rifiutavano la guerra e che indissero 2 conferenze in Svizzera (1915 Zimmerwald - 1916 Kienthal)
- Papa Benedetto XV la definisce una inutile strage
Carattere geo-politico
Paesi neutrali → spesso neutralità mascherata. Guerra combattuta anche nell’Oceano e nei mari → affondamento di alcune navi → fasi primordiali delle guerre sottomarine.
Le fasi della guerra
Guerra di massa → una delle grandi eredità che lascia la guerra è quella di consacrare l’idea di società di massa.
Le 2 battaglie più importanti sul fronte Occidentale → (febbraio-luglio 1916) Verdun (giugno-novembre 1916) Somme.
Per la prima volta la mobilitazione di un numero enorme di soldati mandati a combattere (70 milioni → 10 milioni di morti) → sviluppo della chirurgia.
Effetti collaterali → andamento demografico: molti di quelli che muoiono al fronte sono giovani.
Il rapporto tra stato e industrie cambia profondamente → lo stato diventa imprenditore → impone una direzione all’economia → la guerra determina la necessità di coordinare tutte le attività economiche che passano sotto il controllo dello stato (STATALISMO E DIRIGISMO).
Il carattere eccezionale della guerra che introduce un elemento che azzera alcune procedure in nome dell’emergenza (aumentare il potere a determinati settori e figure) → FORTE MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETA, IRREGIMENTAZIONE DELLA SOCIETA, AUMENTO DEL CONTROLLO DELLA DISCIPLINA → massiccio reclutamento delle donne come forza lavoro.
1914-1915 Le potenze in lotta sono l’INTESA (Francia, Regno Unito, Russia e Serbia) contro gli IMPERI CENTRALI (Germania, Austria-Ungheria, Impero Ottomano).
Mossa 1) La Germania attacca il Belgio per arrivare alla Francia da un paese neutrale → all’inizio funziona ma poi i francesi contrattaccano e i tedeschi sono costretti a ritirarsi → si stabilisce il fronte che resterà fino alla fine della guerra.
2) Sul fronte orientale i russi cercano di attaccare la Germania ma i tedeschi li bloccano con le vittorie di Dannenberg e dei Laghi Masuri.
L'Italia
Allo scoppio della guerra, l’Italia aveva un governo presieduto da Antonio Salandra, che opta per la neutralità, andando di fatto contro la Triplice Alleanza fatta con l’Austria e la Germania.
Perché neutrale?
- Non erano sicuri di ottenere le terre irredente
- l’esercito non era pronto per una guerra del genere
- l’Italia con la sua lunga linea costiera sarebbe troppo soggetta ad attacchi esterni
MA l’opinione pubblica era suddivisa in NEUTRALISTI e INTERVENTISTI.
Nei Neutralisti → i liberali come Giolitti, i socialisti. Negli Interventisti → democratici come Salvemini, rivoluzionari come Mussolini, i liberali come Albertini del Corriere della Sera, i nazionalisti.
Dall’autunno del 1914, Calandra inizia trattative bilaterali con entrambi gli schieramenti e alla fine decide che gli conviene di più stare con l’Intesa → nella primavera del 1915 quindi stipula il PATTO DI LONDRA.
Personalità importante è quella di GABRIELE D’ANNUNZIO che inizia un tour patriottico con infiammati discorsi interventisti.
Il 16 maggio 1915, il re conferma a Salandra il ruolo di presidente del Consiglio e il senato vota per il pieno conferimento dei poteri al governo in caso di guerra. La dichiarazione di guerra all’Austria Ungheria arriva la sera del 23 maggio 1915. Il comando dell’esercito è affidato al generale LUIGI CADORNA.
1915-1917: l'ampliamento del conflitto
Il quadro del conflitto si amplia ulteriormente con il Portogallo, la Romania e la Grecia ma non cambia di molto la dinamica dei conflitti.
Nel 1915, gli austro-ungarici tentano l’attacco sull’Isonzo e sul Carso ma costa 250,000 morti e nessun risultato.
Nel 1916 ci tentano dal Trentino → l’esercito italiano arretra ma blocca l’attacco → nel frattempo cambio di governo con presidente Boselli.
In Francia → battaglia di Verdun e sulla Somme ma senza successo. In Oriente → nel 1915, i tedeschi sconfiggono i russi, occupando la Polonia, mentre l’esercito austro-ungarico occupa definitivamente la Serbia. Sul mare → gli incrociatori tedeschi attaccano ovunque → GUERRA CORSARA MA sconfitti dalla marina britannica.
Il 1917: un anno difficile
Uno degli anni più difficili di tutta la guerra soprattutto per gli Imperi centrali e Russia e Italia → meno per Francia e Inghilterra grazie al commercio marittimo QUINDI la Germania inizia una guerra sottomarina per bloccarlo.
Scoppiano rivolte, insubordinazioni e scioperi MA gli ammutinati non si rivoltano mai in prima linea e così i nemici non se ne accorgono. Soluzioni → si migliora il trattamento dei soldati al fronte, si fa più sistematicamente appello alla resistenza e alla difesa patriottica e si PUNISCE severamente un numero di soldati → FUNZIONA.
1918: la conclusione della guerra
Nel 1918 tutti gli eserciti riescono a ricompattarsi e ad impegnarsi nell’ultimo anno di guerra. Eccezione importante: la Russia! → nel 1917 scoppiano due rivoluzioni che causano prima la fine del regime degli zar e poi il ritiro dalla guerra.
Nel gennaio la Germania ricomincia gli attacchi sottomarini → gli USA intervengono a fianco dell’Intesa con presidente WILSON → perché con l’intesa? rapporti economici. L’esercito americano era su base volontaria MA nessuno → ALLORA coscrizione obbligatoria → arrivano nei campi di battaglia europei solo nella primavera del 1918.
Nel frattempo sui campi di battaglia si è diffusa la stanchezza e il logoramento → crisi più grave in Russia → 3 marzo 1918 trattato di pace con la Germania, Trattato di Brest-Litovsk.
24 Ottobre 1917 → DISFATTA DI CAPORETTO → Cadorna viene cacciato e sostituito con ARMANDO DIAZ. I tedeschi cercano di chiudere definitivamente la partita → tenta una grande offensiva contro il fronte francese e contro la linea del Piave MA reggono entrambi.
ARRIVANO GLI AMERICANI, COSTRINGONO I TEDESCHI AD ARRETRARE → sconfitta definitiva nella battaglia di Vittorio Veneto. 4 novembre 1918 → ARMISTIZIO a villa Giusti, a Parma. Il 9 novembre 1918 scoppia una rivoluzione in Germania → l’imperatore Guglielmo II è costretto a fuggire e viene proclamata la Repubblica → due giorni più tardi la Germania firma l’armistizio.
Fine della prima guerra mondiale
La Russia è il paese che denuncia il massimo di perdite di guerra a causa dei pessimi armamenti e della produzione agricola non più sufficiente a soddisfare la domanda dei cittadini. In aggiunta, il blocco navale inglese impedisce il commercio. All’inizio della guerra, il nome di San Pietroburgo è troppo germanico e viene cambiato in Pietrogrado, la città ospita i palazzi del governo e della Duma.
La rivoluzione russa
Dall’inizio del 1917, gli operai sono in agitazione, addirittura il 23 febbraio 1917 molte donne cercano di celebrare la Giornata mondiale della donna. Il governo però è troppo preso dalla guerra e non dà troppo peso alle manifestazioni interne. Il 26 febbraio i soldati sparano sulla folla, dopo questo avvenimento, un intero plotone si ammutina.
La manifestazione dilaga e diventa rivoluzione, lo zar cerca di tornare dal fronte per fermare il tutto ma il suo treno viene deviato. Abdica in favore di suo fratello Michele, che però rinuncia e la dinastia Romanov esce di scena.
Nelle città, l’insoddisfazione è raccolta dai soviet, comitati di operai e soldati che vogliono la fine della guerra. Ad aprile Lenin torna in Russia dopo l’esilio, notoriamente favorevole all’uscita dalla guerra.
4 APRILE → TESI D’APRILE → programma semplice e radicale che prevede il rovesciamento del governo provvisorio e il trasferimento del potere ai soviet → uscita dalla guerra e nazionalizzazione delle proprietà terriere.
Il governo decide di continuare la guerra → Lenin crea le Guardie Rosse → all’inizio del luglio 1917 c’è un tentativo di rivolta a Pietrogrado → Kornilov tenta un colpo di stato, bloccato.
Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 1917 → RIVOLUZIONE BOLSCEVICA → colpo di stato militare in cui occupano il Palazzo d’Inverno → 2 misure:
- Trattative per la pace senza annessioni né indennizzi
- Tutte le terre di possidenti e chiesa vengono confiscate
Nel 1918 → NASCE IL PARTITO COMUNISTA.
La conferenza di Parigi
Passaggio decisivo che avrà implicazioni forti nel dopoguerra europeo.
18 Gennaio 1919 → si riuniscono a Versailles le potenze vincitrici per ridisegnare gli equilibri internazionali, partendo dalla certificazione della supremazia americana a scapito dell’Inghilterra → piano predisposto da Wilson (PIANO DEI 14 PUNTI) che tentava di delineare un equilibrio in grado di accontentare le diverse esigenze ed aspettative.
Il piano Wilson
Essi enunciavano:
- Pubblici trattati di pace, stabiliti pubblicamente e dopo i quali non vi siano più intese internazionali particolari di alcun genere, ma solo una diplomazia che proceda sempre francamente e in piena pubblicità.
- Assoluta libertà di navigazione per mare, fuori delle acque territoriali, così in pace come in guerra, eccetto i casi nei quali i mari saranno chiusi in tutto o in parte da un'azione internazionale, diretta ad imporre il rispetto delle convenzioni internazionali.
- Soppressione, per quanto è possibile, di tutte le barriere economiche ed eguaglianza di trattamento in materia commerciale per tutte le nazioni che consentano alla pace, e si associno per mantenerla.
- Scambio di efficaci garanzie che gli armamenti dei singoli stati saranno ridotti al minimo compatibile con la sicurezza interna.
- Regolamento liberamente dibattuto con spirito largo e assolutamente imparziale di tutte le rivendicazioni coloniali, fondato sulla stretta osservanza del principio che nel risolvere il problema della sovranità gli interessi delle popolazioni in causa abbiano lo stesso peso delle ragionevoli richieste dei governi, i cui titoli debbono essere stabiliti.
- Evacuazione di tutti i territori russi e regolamento di tutte le questioni che riguardano la Russia senza ostacoli e senza imbarazzo per la determinazione indipendente del suo sviluppo politico e sociale e assicurarle amicizia, qualsiasi forma di governo essa abbia scelto. Il trattamento accordato alla Russia dalle nazioni sorelle nel corso dei prossimi mesi sarà anche la pietra di paragone della buona volontà, della comprensione dei bisogni della Russia, astrazion fatta dai propri interessi, la prova della loro simpatia intelligente e generosa.
- Il Belgio – e tutto il mondo sarà di una sola opinione su questo punto – dovrà essere evacuato e restaurato, senza alcun tentativo per limitarne l'indipendenza di.
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