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L’età napoleonica 1800-1815

Nuove speranze

Con il ritorno di Napoleone dall’Egitto nacque in Francia un regime consolare e lui organizzò una

nuova spedizione militare per l’Italia.

Sconfisse gli austriaci a Marengo ottenendo la Lombardia e l’Emilia e formando la repubblica

cisalpina giungendo alla pace di Lunéville.

Con la pace con la Spagna, Ludovico di Borbone-Parma ottiene la Toscana mentre Ferdinando ottiene

Parma.

Viene occupato il Piemonte.

Fattori che hanno portato all’opposizione dell’opinione pubblica sono:

1. La cattiva amministrazione

2. La violazione dei diritti personali e di proprietà

Fra le opinioni ricordiamo:

• riflette sull’insuccesso della repubblica napoletana, e dice che la rivoluzione francese

Vincenzo Cuoco

da “lotta per la libertà” divenne “causa degli scellerati” ma almeno portò a nuove libertà

DOCUMENTO 5 SULL’INDIPENDENZA ITALIANA necessaria è l’indipendenza e l’unità italiana così la

Francia acquista un grande alleato e necessaria è l’indipendenza del popolo napoletana ostile ai

nemici della libertà. A Napoli i patrioti volevano una costituzione sul calco di quella francese quindi

estranea al popolo napoletano, perciò è una rivoluzione passiva. Il nazione napoletana ha tre

componenti: a) comunanza di tradizioni,usi,costumi; b) insieme di tratti territoriali; c) diversità socio-

DOCUMENTO 6 SULLA RIVOLUZIONE NAPOLETANA impossibile è il dialogo fra patrioti e

culturali.

popolo perché la nazione napoletana è divisa fra: a) la parte colta formata sui modelli stranieri; b)

l’incolta diversa dalla prima per usi,costumi quindi la nazione è un insieme di popoli. I rivoluzionari

dovevano introdurre dei parlamenti territoriali uniti nel parlamento nazionale che emana leggi

generali. Il diritto di voto doveva essere di coloro che sono maggiori di trent’anni, capaci di leggere e

scrivere, che hanno prestato il servizio militare o possessori di beni. “i partiti corrompono l’uomo” .

• Ugo Foscolo ne orazione a Bonaparte pel congresso di Lione evidenzia le debolezze della repubblica

cisalpina che come le altre non è stata mai realmente libera ma in mano ai francesi. Obiettivi sono:

a)la costruzione di uno stato italiano unitario; b) la garanzia della libertà e dell’indipendenza.

Napoleone e l’Italia

Nel ’02 la repubblica cisalpina diventa repubblica italiana con Napoleone presidente. Con una

costituzione che lascia al capo del governo tutto il potere, con un organismo legislativo consultivo.

Nel ’09 viene conquistata tutta la penisola ma non viene mai unificata.

La carta politica italiana comprendeva:

1. EX REPUBBLICA CISALPINA-STATO DI MILANO- VENETO- TRENTINO- TIROLO-

MODENA- BOLOGNA- ROMAGNA- MARCHE

2. TERRITORIO ANNESSI ALLA FRANCIA PIEMONTE-LIGURIA- TOSCANA- PARMA- EX

STATO PONTIFICIO 5

3. MEZZOGGIORNO CON IL REGNO DI NAPOLI NELLE MANI DEL FRATELLO GIUSEPPE

BONAPARTE

4. EX REPUBBLICA DI LUCCA DELLA SORELLA ELISA BONAPARTE

5. SICILIA E SARDEGNA DEI BORBONI E DEI SAVOIA

Caratteristiche:

• Con delle costituzioni sul calco di quella francese.

• Con organismi amministrativi locali con personale scelto dal sovrano

• Istituzione giudiziaria composta da: a)tribunali di primo grado; b)corti d’appello; c)corte di

cassazione

• Con un sistema fiscale con imposte dirette,personali,patente,e di registro.

• Introduzione coscrizione obbligatoria

La Sicilia borbonica subisce una fase di trasformazioni. viene introdotta una costituzione sul modello

inglese con una camera dei pari, nobiliare e ereditaria, una camera dei comuni, elettiva. E abbiamo

l’abolizione dei diritti feudali.

Tendenze antifrancesi

Introduzione della coscrizione obbligatoria suscita delle proteste e la nascita del brigantaggio.

La censura è piú dura e gli intellettuali-patrioti non esprimono piú il loro pensiero nei pamphlets e nei

saggi ma nella narrativa. Esempi sono:

1. Foscolo ne le ultime lettere di Jacopo Ortis TRAMA tratta la storia di Jacopo costretto a fuggire da

Venezia dopo il trattato di Campoformio e si rifugia sui Colli Euganei. Qui incontra e si innamora di

Teresa, una donna promessa in sposa a Odoardo. Nel non poter soddisfare l’amore per la patria e per

la donna viaggia in Italia ricordando le glorie di questa nazione. Quando torna Teresa si è sposata e si

uccide per la disperazione. La nazione è intesa come una comunità oppressa dai tiranni stranieri.

DOCUMENTO OTTAVO DALLE ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS l’Italia è oppressa dallo straniero

ma nonostante questo gli italiani invece di unirsi sono gli uni contro gli altri. DOCUMENTO 9 DA

DELL’ORIGINE E DELL’OFFICIO DELLA LETTERATURA esorta all’amore per la patria e all’unione fra i

diversi popoli nella comune lotta contro i tiranni stranieri

nel Platone in Italia narra il viaggio di Platone dalla Grecia all’Italia e insiste sulla necessità

2. Cuoco DOCUMENTO 10

che gli ordini politici si conformino alla natura territoriale e culturale degli uomini.

DA PLATONE IN ITALIA a)le istituzioni nascono dove ci sono gli uomini secondo un

afferma che

istinto naturale che ci porta alla società b)che si adotti una costituzione con una divisione dei poteri

DOCUMENTO 11 DA PLATONE IN ITALIA afferma che affidare il potere a un solo è rischioso perché

può avere delle debolezze e essere il migliore se è giusto o il peggiore se è ingiusto; affidarlo a tutti è

sbagliato perché la maggior parte sono stolti; perciò lo si dà a pochi e lo si divide in parti che si

bilanciano fra loro. Afferma la supremazia italiana sugli altri popoli dal punto di vista culturale,

DOCUMENTO 12 DA PLATONE IN ITALIA anticamente l’Italia primeggiava per

filosofico,politico

commercio,arti,leggi dopo ridotta a un deserto dalla dominazione straniera conservando i simboli

dello splendore di un passato tramontato. 6

Il crollo dei regni napoleonici

La ritirata dalla Russia; la creazione di una lega antinapoleonica fra Gran Bretagna, Prussia, Russia,

Svezia e Austria; la sconfitta a Lipsia furono delle pesanti sconfitte per Napoleone.

Il re di Napoli avviò in segreto le trattative con gli austriaci e gli inglesi affinché potesse conservare

in regno in cambio di una collaborazione militare contro la Francia.

Le truppe russe e prussiane entrano a Parigi e Napoleone è costretto a firmare la pace di Fontainbleau

dove rinuncia al trono di Francia a si ritira sull’isola d’Elba.

Vengono stabiliti gli accordi con il Regno d’Italia la cui sorte doveva essere stabilita dalle potenze

alleate. DOCUMENTO 13 richieste

Viene chiesto alle potenze alleate l’indipendenza e l’unificazione italiana

da parte dei collegi elettorali alle potenze: a) indipendenza b)costituzione liberale con divisione dei

poteri c)governo monarchico ereditario primo geniale. DOCUMENTO 14 il conte Confalonieri spiega

a un lord inglese le ragioni delle sua nazione. Afferma che da oltre 20 la nazione corre dietro il

desiderio dell’indipendenza e sostiene che non è disposta alla dominazione austriaca perché i

cittadini come gli austriaci non sono gli stessi di prima anzi gli austriaci hanno usato l’Italia come un

campo di battaglia.

Con la pace di Parigi cambia la cartina politica dell’Italia dove la Lombardia è dell’Austria troncando

la speranza dell’indipendenza.

Il re di Napoli dichiara guerra all’Austria spinto dagli esponenti del governo che volevano un regno

DOCUMENTO 15 DISCORSO DI MURAT RE DI NAPOLI invita i

d’Italia indipendente e costituzionale

popoli italiani a unirsi nella comune lotta contro gli stranieri per creare uno stato unito,

costituzionale e libero sul modello inglese e a impugnare le armi quando il nemico oltrepasserà le

barriere naturali di mari e monti inaccessibili di ogni territorio.

Sconfitto dagli austriaci alla fine cede la costituzione e fugge in Corsica e si stipula l’armistizio con

l’Austria. Tenta una spedizione in Calabria per la riconquista del regno ma viene catturato e fucilato.

7

La Restaurazione e le prime rivoluzioni

L’Italia della Restaurazione

Con il Congresso di Vienna vennero reintrodotti i vecchi sovrani e le vecchie istituzioni per evitare

iniziative espansionistiche.

L’Italia è ancora sotto la dominazione, austriaca.

Nessun stato ha la costituzione e la rappresentanza elettiva, tutti hanno organismo di governo centrale

responsabili verso il sovrano e amministrazioni periferiche.

Fenomeno che si sviluppa è la nascita delle sette segrete.

Il mondo delle sette

La piú importante è la Carboneria ,di derivazione massonica, nasce durante il regime murattiano nel

sud.

Poi c’è la bolognese guelfia, la piemontese Adelfia e la rete dei federati.

Obiettivi sono:

1. Indipendenza italiana DOCUMENTO 16 la

2. Governo costituzionale per molti federale con monarchie-costituzionali

costituzione deve adattarsi ai costumi del popolo e possibilmente è meglio una confederazione

italiana come quella svizzera e tedesca dove si legittima il potere dei singoli sovrani.

Vi facevano parte ufficiali e soldati, studenti, liberi professionisti, commercianti.

La carboneria è legata al culto cristiano per numerosi simboli, come le tre virtú teologali e la

concezione secondo cui Cristo fu il primo carbonaro.

Tentativi rivoluzionari

Iniziarono delle ondate rivoluzionarie che portarono a delle trasformazioni.

Con la rivoluzione del’ 20 in Spagna venne introdotta una costituzione parlamentare monocamerale

DOCUMENTO 17

eletta con suffragio universale maschile dove il sovrano detiene il potere esecutivo.

COSTITUZIONE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE sul modello spagnolo dove la nazione deve

salvaguardare le libertà civili, proprietà e i diritti di tutti gli individui. L’unica religione è cattolica. Il re

presta giuramento davanti al parlamento.

Scoppia fra il 1° e 2 luglio ’20 un’insurrezione napoletana porta a una costituzione sul modello

DOCUMENTO 17.

spagnolo

Nasce una rivoluzione a Palermo sostenuta dall’élite nobiliare e dal popolo che porta alla costituzione

sul modello spagnolo. Ma Napoli invia una spedizione militare che reprime l’insurrezione.

DOCUMENTO 18 emerge come L’opinione pubblica napoletana è preoccupata solo della sorte della

nazione napoletana. Una parte vuole stabilire i contatti con la carboneria perché obiettivo è lo stato

DOCUMENTO 19 i patrioti napoletani dividono il territorio italiano in: a) regno di Sicilia

italiano.

b)pontificio c)di Toscana d)di Venezia f)di Lombardia e)di Piemonte con una costituzione sul modello

spagnolo e un’assemblea generale che si riunisce ogni anno che decreta le alleanze, le guerre e la

8

pace, l’educazione pubblica, l’indipendenza di ogni stato federale con proprie leggi, e come unica

religione quella cattolica. Ma Ferdinando I chiede l’intervento austriaco.

Poi abbiamo l’insurrezione torinese che vuole una costituzione e la guerra all’Austria per la

liberazione del Lombardo-Veneto e la formazione di un regno alto d’Italia con i Savoia.

DOCUMENTO 20 si propone la divisione dell’Italia in due regni, uno di Napoli regnato dal re i Napoli,

uno di Savoia che comprende la Lombardia e l’ex repubblica di Venezia, entrambi con delle

costituzioni sul modelli spagnolo. Per la costituzione una buona parte è favorevole a quella di Cadice

un’altra a quella francese.

L’esercito austriaco si scontra con Napoli.

Carlo Alberto prende le distanze dal moto che scoppia fra il 9 e 10 marzo ’20 a Alessandria che

DOCUMENTO 21 si proclama la costituzione sul modello di Cadice con

giunge a conquistare la città

una giunta provinciale indipendente da qualsiasi autorità con dignità non ereditarie ma elettive

basate sul merito.

Vittorio Emanuele I abdica a favore di Carlo Alberto che accetta la costituzione. Così l’esercito

piemontese e austriaco si scontrano con quello costituzionale a Novara ottenendo i primi la vittoria.

Segue un periodi di processi, esecuzioni.

31

Nel’ un avvocato modenese, Misley, organizza una congiura che scoppi nell’Italia centrale per

propagarsi in tutta la penisola per la formazione di uno stato italiano con una costituzione

monarchica, con il duca di Modena, Francesco IV d’Austria-Este. Ma Francesco si ritira e fa arrestare

gli organizzatori ma l’insurrezione scoppia lo stesso che porta alla formazione del governo delle

province unite italiane a Bologna.

Gli austriaci e Francesco si dirigono verso Modena e il governo si sposta a Ancona.

Terminata l’esperienza rivoluzionaria giunge un periodo di dura repressione. 9

Immaginare e progettare una nazione

Il discorso nazionale

Fra il ’15 -47 vengono prodotte una serie di opere che elaborano il mito della nazione ,della sua storia

e vicende.

La nazione è una comunità, una madre che lega i suoi figli fra loro fratelli, legati dalla religione, dalla

lingua, dal passato comune.

Figure di queste opere sono:

1. EROE NAZIONALE ,un uomo soldato pronto a sacrificare la sua vita nel porsi al comando di una

comunità per la lotta al nemico, ma è sfortunato.

2. TRADITORE dove il tradimento nasce dal desiderio di potere, gloria e denaro.

3. EROINA NAZIONALE ,donna virtuosa, madre e/o sposa affettuosa

Fra gli autori ricordiamo:

1. Massimo D’Azeglio : A)Ettore Fieramosca ossia la disfida di Barletta tratta il duello fra due

squadre di cavalieri francesi e italiani guidato da Fieramosca. L’eroina è Ginevra ,sposa del traditore

Grajano amata dal traditore Cesare Borgia. Ettore e Ginevra si amano desiderio che non può essere

manifesto per via del matrimonio. Viene ospitata in un convento e trovata dal Borgia viene violentata

e sfinita muore e Ettore si suicida. B) Niccolò de’ Lapi ambientata nella Firenze repubblicana

assediata dai soldati di papa Clemente VII. Laudomia è promessa in sposa a Lamberto, repubblicano.

La sorella di Laudomia, Lisa, si sposa con Troilo, traditore filo mediceo. Accolto nel palazzo spia le

mosse degli avversari ma si infatua di Laudomia e la rapisce e Lamberto la libera.

una poesia, presenta una ragazza che sogna un incubo ossia quello di

in Maltilde ,

2. Giovanni Berchet

essere promessa in sposa a un soldato austriaco. Al risveglio implora il padre di mescolare il suo

sangue con quello dei traditori austriaci DOCUMENTO 22.

L’eroe nazionale può essere accostato alla figura di Cristo, La figura del traditore a Giuda e quella

dell’eroina alla Vergine.

Gli uomini hanno caratteristiche che mettono in risalto la loro mascolinità mentre le donne sono delle

buone figlie e/o madri.

Democratici e moderati

La corrente democratica fa a capo a :

• Mazzini e la giovine italia VITA= diventa un infiltrato della carboneria e ciò lo conduce all’arresto.

Va in esilio in Marsiglia e scrive una lettera a Carlo Alberto dove lo invita a valutare la possibilità di

31

porsi a capo di una lotta per l’indipendenza e unificazione italiana ma il re non lo risponde. Nel’

31

fonda a Marsiglia la giovine e unificazione dell’Italia. Fonda nel la giovine Italia che di distanzia

DUCUMENTI 26-27 espongono le

dalla carboneria per la propaganda e il coordinamento centrale,

ragioni della giovine Italia come la vendetta verso gli stranieri. Il sangue santifica non rigenera la

nazione. Come il Cristo, il sacrificio del sangue porterà alla nascita della nazione italiana. L’azione dei

pochi serve ad esempio ma è necessaria l’azione di molti per la libertà. Obiettivi sono: a) governo

repubblicano, perché la monarchia elettiva tende all’anarchia e quella ereditaria al dispotismo b)

governo unitario, perché il federalismo porterebbe a delle tendenze egemoniche fra popoli vicini.

10

Attua una distinzione fra rivoluzione e insurrezione. La rivoluzione inizia quando l’insurrezione è al

termine. L’insurrezione porta a un governo provvisorio affidato a un autorità dittatoriale che deve

cedere il potere a una assemblea costituente eletta dal popolo. C’è nel suo discorso una forte

componente religiosa. La lotta viene presentata come una crociata contro i tiranni. Egli propone per

impedire l’accumulo di ricchezze nelle mani di pochi, la gestione dello stato di lavori pubblici che

determino una retribuzione egualitaria. Il pensiero mazziniano si diffonde prima a Genova e Livorno,

porti a contatto con Marsiglia. La sua politica riscuote successo nelle città e non nelle campagne

33-34

perché i contadini non sanno leggere. Nel’ vengono organizzate delle insurrezioni, una di

questa è affidata a Garibaldi, ma falliscono. Si trasferisce in Svizzera dove fonda la Giovine Europa

con un progetto di autodeterminazione di tutti i popoli e con delle costituzioni degli stati-nazione, ma

il progetto è troppo ambizioso. Ricostruisce la seconda giovine Italia interessandosi al problema

operaio ossia alla riduzione della giornata lavorativa, all’aumento del salario.

la corrente moderata si ispira a:

• di ispirazione monarchica-costituzionale, aveva collaborato alla giovine

Gioberti e il neoguelfismo

Italia di Mazzini. L’origine italiana deriva dai discendenti di uno dei figli di Noè. Riprende da Cuoco

il principio secondo cui le costituzioni devono essere coerenti con le caratteristiche dei popoli,

DOCUMENTO 28

propone la nascita di una confederazione italiana con la presidenza del pontefice.

non si può essere un perfetto italiano senza essere cattolico. Ma il suo pensiero incontra degli

ostacoli come il carattere reazionario di papa Gregorio XVI, non analizza la posizione dell’Austria

(tali limiti sono stati individuati da Cesare Balbo che inoltre si distacca dalla concezione di

superiorità morale degli italiani. A condurre l’impresa deve essere il Piemonte mentre gli altri sovrani

DOCUMENTO 29-30 Afferma che ci devono essere delle

possono introdurre delle riforme interne

assemblee rappresentative che se pur basate su opinioni diverse devono tollerarsi.

Alla vigilia di una nuova rivoluzione

Due eventi danno al progetto giobertiano credibilità:

1. La crisi mazziniana in seguito al fallimento dei tentativi insurrezionali

2. Con la morte di papa Gregorio XVI, Pio IX concede l’amnistia ai detenuti politici e introduce riforme

istituzionali, attenua la censura, nasce la Consulta di Stato.

Radetzky si prepara all’attacco e Regno di Sardegna,Toscana e Stato Pontificio si preparano. 11

Il 1848-1849

La fase neoguelfa

Nel’48 a Milano ci furono degli scontri fra patrioti e militari austriaci.

A gennaio scoppia a Palermo una insurrezione contro i regnanti che si dilaga in tutta la Sicilia.

Federico II concede una costituzione con una camera elettiva adottando la costituzione siciliana del

’12. 31 riconosce come unica

Carlo Alberto concede uno statuto con riforme costituzionali (DOCUMENTO

religione quella cattlica, con un governo monarchico rappresentativo dove il trono è ereditario, il

potere legislativo è del re e delle camere del senato e dei deputati, il potere esecutivo è del re, il re

nomina le cariche dello stato e convoca ogni anno le due camere, la tassazione è regolata dal re e

dalle camere) e lo stesso fanno il papa, con un governo aperto ai laici, e Leopoldo II di Toscana.

Le costituzioni si basano su quella francese del’ 30 e belga del’ 31 con una parlamento bicamerale

con potere legislativo, con una camera elettiva e una di nomina regia.

La rivoluzione diventa internazionale. A Parigi Luigi Filippo è costretto alla fuga e si proclama la

repubblica. a Vienna Metternich è costretto a dare le dimissioni.

Milano dopo cinque giorni viene liberata.

Venezia viene liberata e viene proclamata la repubblica affidata a Manin e Tommaseo.

Il 23 marzo Carlo Alberto dichiara guerra all’Austria con l’aiuto di Leopoldo II, del papa, e del

governo di Napoli per la liberazione del Lombardo-Veneto. DOCUMENTO 32.

Ma il papa si ritira perché non può appoggiare una guerra fra cattolici

Carlo Alberto vuole procedere all’annessione al Piemonte della Lombardia, del Veneto e degli ex

ducati.

Ferdinando II preoccupato delle spinte egemoniche del Piemonte ritira la costituzione e nasce uno

scontro con l’opinione pubblica napoletana.

La pausa di riflessione del piemonte consente agli austriaci di ottenere rinforzi e il 22 luglio i

piemontesi vengono sconfitti a Custoza e il 9 agosto si giunge all’armistizio.

Il tempo della democrazia

A Roma il pontefice, incapace di gestire gli esponenti liberali, nomina capo del nuovo governo Rossi,

ambasciatore del governo francese di Guizot. Nascono delle opposizioni. Un gruppo di giovani

uccide Rossi. Una folla giunge davanti al Quirinale per chiedere la chiusura del governo democratico

ma il papa rifiuta e la folla invade il palazzo. Papa Pio IX fugge a Gaeta e a Roma nasce una

Repubblica romana che abolisca il tribunale del sant’uffizio, abolisce la censura della stampa, e

nazionalizza tutti i beni terrieri ecclesiastici che vengono divisi in piccoli appezzamenti di terreno con

DOCUMENTO 33 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ROMANA democratica,con

un modesto affitto

libertà di espressione con una assemblea elettiva con suffragio universale maschile. Mazzini è eletto

membro dell’assemblea e vuole riprendere la guerra contro l’Austria. Nel frattempo un cardinale

chiede l’intervento della Francia, Austria, Spagna e Napoli. Un contingente militare francese di Luigi

Napoleone sbarca a Civitavecchia e si stipula una tregua con i francesi. I francesi il 3 luglio

12

occupano Roma. Garibaldi fugge e viene arrestato dal governo di Sardegna. Il governo piemontese lo

manda a Tunisi, a Gibilterra lo cacciano e va negli Usa mentre Mazzini rimane a Roma da privato

cittadino.

A firenze il governo moderato è guidato da Capponi ma nascono delle proteste guidate da Guerazzi a

Livorno perché Capponi affida la città a Cipriani. Leopoldo II nomina presidente del Consiglio

Montanelli con ministro Guerazzi ma i due si scontrano. Leopoldo abbandona Firenze e l’assemblea

crea un triumvirato composto da Guerazzi, Montanelli, e Mazzoni. I deputati nominano Guerazzi

dittatore temporaneo e uno scontro fra popolani fiorentini e contadini e decade Guerazzi che viene

arrestato così torna Leopoldo.

A Venezia Manin crea un triunvirato composto da lui stesso assieme a Cavedalis,Graziani che

convoca un’elezione con suffragio universale maschile per un’assemblea permanente. Ottiene la

maggioranza Manin che crea in governo in cui egli è ministro degli esteri. Stipula l’accordo con i

rivoluzionari ungheresi ma questi vengono repressi dai russi e dagli austriaci e gli austriaci rientrano a

Venezia.

Il Piemonte tra la ripresa della guerra e dopoguerra

L’armistizio portò alle dimissioni del governo di Casati.

Diventa ministro Gioberti che si propone la guerra alla toscana per la restaurazione dei vecchi sovrani

e la guerra all’Austria ma questo non è condiviso e si dimette.

Il 20 marzo viene dichiarata guerra all’Austria che si conclude tre giorni dopo a Novara con la

sconfitta.

Carlo Alberto abdica e Vittorio Emanuele III si incontra con Radetzky.

Le condizioni di pace sono difficili ,così non essendo accettate dalla camera, chiede l’appoggio di

D’Azeglio e convoca le elezioni che portano a una camera favorevole alla pace.

Politica e antropologia di una rivoluzione

Si accentua il divario fra il Piemonte e gli altri stati.

Mentre nel Piemonte alle elezioni partecipe una ristretta èlite a Roma,Toscana,Venezia viene

introdotto il suffragio universale maschile.

Mentre il Piemonte conserva la monarchia altrove ci sono le repubbliche.

Mentre lo statuto albertino è concesso dal re altrove le costituzioni nascono dal popolo.

DOCUMENTO 34-35.

Unico denominatore comune è il riferimento alla nazione italiana

La partecipazione patriottica di molti preti fu da mediazione con le comunità contadine ma il nucleo

era costituito dalle città.

Si crea un alone di leggenda intorno ai comandanti del corpo di volontari, come Garibaldi.

Dopo la rivoluzione

La reazione

La sconfitta dei moti del’48 portò al ritorno dei vecchi sovrani e all’attuazione di una dura

repressione. 13


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Storia contemporanea, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Storia, Banti. Sul Risorgimento italiano, si spiega il Risorgimento italiano dal periodo che va dall'età napoleonica all'unificazione d'Italia; inoltre viene analizzato il contesto politico - culturale di quel periodo. Inoltre viene spiegato precisamente cosa è il Risorgimento, cosa vuol dire Risorgimento e quando nasce.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea triennale in Scienze storiche
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vipviper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Mannoia Michele.

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