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Introduzione

Che cos’è il Risorgimento?

È un processo politico culturale che si avvia alla fine del XVIII sec e che porta all’unificazione

d’Italia nel 1861.

Per NAZIONE si intende una comunità di individui che condividono tratti comuni e che hanno la

libertà di esprimersi politicamente nello stato-nazione .

Tratto di unione fra i popoli italiani è la lunga tradizione della letteratura volgare italiana.

Quando nacque l’Italia gli italofoni erano fra il 2 e 9 per cento della popolazione, e coloro che

sapevano leggere e scrivere erano il 22 per cento.

Il discorso patriottico prende spunto dalla rivoluzione francese.

Che vuol dire Risorgimento?

Significa risurrezione della patria dalla dominazione straniera.

Tale termine venne usato per la prima volta da Saverio Bettinelli e negli articoli del Caffè, rivista

milanese.

Nel triennio 1796-99 venne usato come rigenerazione

Quanto comincia il Risorgimento?

Ci sono tre ipotesi:

1. Con la metà del Settecento, come continuazione della cultura illuminista e del dispotismo illuminato

2. Con il 1796 con l’arrivo dell’Armata d’Italia guidata da Napoleone che determinò una crisi politico-

istituzionale.

3. 1800 con la riorganizzazione istituzionale imposta da Napoleone 2

il triennio repubblicano 1796-99

il Direttorio,Napoleone e l’Italia

Nel ’96 il Direttorio della repubblica francese aveva approvato il progetto di un’offensiva militare

in Italia affidando il comando dell’impresa da Napoleone con delle vittorie che costringono Vittorio

Amedeo III di Sardegna a firmare l’armistizio di Cherasco ottenendo l’autonomia del Piemonte.

I francesi entrano nella repubblica veneta e nello stato pontificio fra maggio e giugno.

• Il 30 dicembre un congresso composto dai deputati eletti di Modena-Ferrara-Bologna-Reggio

approvano la formazione della repubblica Cispadana

• Nel maggio ’97 nasce la repubblica cisalpina con l’unione della Lombardia-Reggio-Modena-

Garfagnana-Massa-Carrara-Bergamo-Brescia-Crema

• Nel giugno del’97 nasce la repubblica ligure

• L’uccisione del generale francese Duphot offre l’occasione di invadere lo stato pontificio arrivando

a Roma il 10 febbraio del’ 98 proclamando la repubblica romana, papa Pio Vi lascia la città e si

rifugia in Toscana

Nacquero i contrasti con il regno di Napoli di Fernando IV di Borbone che tentò di invadere lo stato

pontificio ma venne costretto alla ritirata, così i francesi invasero il suo regno e il re si rifugiò a

Palermo lasciando Napoli alle rivolta plebee antifrancesi.

Viene invaso il Piemonte e Carlo Emanuele IV e costretto a cederlo ai francesi.

Viene invaso il gran ducato di Toscana e il papa fatto prigioniero viene portato in Francia ma

durante il tragitto muore.

Così l’Italia era divisa in cinque repubbliche formalmente autonome, due aree direttamente

controllate dai francesi mentre solo la Sicilia e la Sardegna sono nelle mani dei Borboni e dei

Savoia.

L’opinione pubblica nel triennio

Era divisa fra:

1. MODERATA FILOFRANCESE

2. AUSTRIACANTE

3. RADICALE-GIACOBINA

Napoleone voleva appoggiare la prima,controllare la seconda e sconfiggere la terza.

Il dibattito politico-costituzionale tra i patrioti

Concetti fondamentali nel dibattito dei patrioti erano quelli di DEMOCRAZIA e REPUBBLICA.

Questi si dividevano in:

1. Coloro che si basavano sul contratto sociale di Rousseau con la divisione dei poteri di Montesquieu in

legislativo, esecutivo, e giudiziario. 3

2. Coloro che si basavano sul contratto sociale ad esclusione del principio della democrazia diretta

3. Coloro che erano interessati a riforme economiche-sociali rispetto a quelle costituzionali

Per le donne non c’era la parità dei sessi e la politica era un affare maschile perché le donne essendo

DOCUMENTO 1 scritto anonimo

subordinate agli uomini non potevano esprimere un loro giudizio.

che afferma che necessaria e la partecipazione delle donne nella vita politica perché secondo un

diritto naturale costituiscono la metà del genere umano seguendo il modello dei dotti ateniesi e

spartani che con le donne gestivano il governo.

I patrioti e l’idea unitaria

Il patriottismo è l’amore per le istituzioni libere, per la democrazia e la repubblica al punto da

sacrificare la vita.

Nasce l’ipotesi di una formazione di uno stato che unisca tutti i popoli italiani.

Filippo Buonarroti afferma che le distinzioni fra i diversi popoli d’Italia spariscono nell’intento di

creare una nazione.

Nel’96 un concorso organizzato sul quale fosse il governo migliore per la felicità d’Italia vince il

DOCUMENTO 2, sostenitore della posizione ossia la

testo di Melchiorre Gioia , centralista

formazione di una repubblica che unisca tutti i popoli perché il territorio italiano è unito

naturalmente e gli stati sono accomunati dalle stesse caratteristiche come un passato travagliato

dalla presenza straniera. Mentre i volevano una repubblica federale che riconoscesse le

federalisti

diversità culturali e storiche dei popoli senza forzare l’unità DOCUMENTO 3.

La vita politica nelle repubbliche

L’intento dei francesi non è quelli di costruire uno stato unitario ma di ottenere la conquista di stati

strategici per l’acquisizione di risorse economiche e per impedire un’espansione territoriale austriaca.

Le repubbliche create dalla Francia hanno delle costituzioni sul modello della costituzione francese

del ’95

Venne emanate legge di ispirazione francese:

1. Abolizione dei fedecommessi e primogeniture

2. Parità fra i sessi nelle successione intestate

3. Maggiore età a 21 anni

4. Introduzione del matrimonio civile

5. Abolizione dei diritti feudali

La fine di una repubblica

Nacquero delle sollevazioni antifrancesi spesso da parte delle popolazioni rurali.

Austriaci e russi attaccarono i francesi nella pianura padana aiutati dalla sollevazioni esplose nella

DOCUMENTO 4 appello di un cardinale verso

penisola per difendere l’identità e i valori della Chiesa,

i calabresi affinchè lottino contro il nemico francese che ha offeso la religione, il re e la nazione.

Le repubbliche francesi vengono abbattute e nel’ 99 la presenza francese era ridotta a Genova e

furono reintrodotti i vecchi sovrani. 4

L’età napoleonica 1800-1815

Nuove speranze

Con il ritorno di Napoleone dall’Egitto nacque in Francia un regime consolare e lui organizzò una

nuova spedizione militare per l’Italia.

Sconfisse gli austriaci a Marengo ottenendo la Lombardia e l’Emilia e formando la repubblica

cisalpina giungendo alla pace di Lunéville.

Con la pace con la Spagna, Ludovico di Borbone-Parma ottiene la Toscana mentre Ferdinando ottiene

Parma.

Viene occupato il Piemonte.

Fattori che hanno portato all’opposizione dell’opinione pubblica sono:

1. La cattiva amministrazione

2. La violazione dei diritti personali e di proprietà

Fra le opinioni ricordiamo:

• riflette sull’insuccesso della repubblica napoletana, e dice che la rivoluzione francese

Vincenzo Cuoco

da “lotta per la libertà” divenne “causa degli scellerati” ma almeno portò a nuove libertà

DOCUMENTO 5 SULL’INDIPENDENZA ITALIANA necessaria è l’indipendenza e l’unità italiana così la

Francia acquista un grande alleato e necessaria è l’indipendenza del popolo napoletana ostile ai

nemici della libertà. A Napoli i patrioti volevano una costituzione sul calco di quella francese quindi

estranea al popolo napoletano, perciò è una rivoluzione passiva. Il nazione napoletana ha tre

componenti: a) comunanza di tradizioni,usi,costumi; b) insieme di tratti territoriali; c) diversità socio-

DOCUMENTO 6 SULLA RIVOLUZIONE NAPOLETANA impossibile è il dialogo fra patrioti e

culturali.

popolo perché la nazione napoletana è divisa fra: a) la parte colta formata sui modelli stranieri; b)

l’incolta diversa dalla prima per usi,costumi quindi la nazione è un insieme di popoli. I rivoluzionari

dovevano introdurre dei parlamenti territoriali uniti nel parlamento nazionale che emana leggi

generali. Il diritto di voto doveva essere di coloro che sono maggiori di trent’anni, capaci di leggere e

scrivere, che hanno prestato il servizio militare o possessori di beni. “i partiti corrompono l’uomo” .

• Ugo Foscolo ne orazione a Bonaparte pel congresso di Lione evidenzia le debolezze della repubblica

cisalpina che come le altre non è stata mai realmente libera ma in mano ai francesi. Obiettivi sono:

a)la costruzione di uno stato italiano unitario; b) la garanzia della libertà e dell’indipendenza.

Napoleone e l’Italia

Nel ’02 la repubblica cisalpina diventa repubblica italiana con Napoleone presidente. Con una

costituzione che lascia al capo del governo tutto il potere, con un organismo legislativo consultivo.

Nel ’09 viene conquistata tutta la penisola ma non viene mai unificata.

La carta politica italiana comprendeva:

1. EX REPUBBLICA CISALPINA-STATO DI MILANO- VENETO- TRENTINO- TIROLO-

MODENA- BOLOGNA- ROMAGNA- MARCHE

2. TERRITORIO ANNESSI ALLA FRANCIA PIEMONTE-LIGURIA- TOSCANA- PARMA- EX

STATO PONTIFICIO 5

3. MEZZOGGIORNO CON IL REGNO DI NAPOLI NELLE MANI DEL FRATELLO GIUSEPPE

BONAPARTE

4. EX REPUBBLICA DI LUCCA DELLA SORELLA ELISA BONAPARTE

5. SICILIA E SARDEGNA DEI BORBONI E DEI SAVOIA

Caratteristiche:

• Con delle costituzioni sul calco di quella francese.

• Con organismi amministrativi locali con personale scelto dal sovrano

• Istituzione giudiziaria composta da: a)tribunali di primo grado; b)corti d’appello; c)corte di

cassazione

• Con un sistema fiscale con imposte dirette,personali,patente,e di registro.

• Introduzione coscrizione obbligatoria

La Sicilia borbonica subisce una fase di trasformazioni. viene introdotta una costituzione sul modello

inglese con una camera dei pari, nobiliare e ereditaria, una camera dei comuni, elettiva. E abbiamo

l’abolizione dei diritti feudali.

Tendenze antifrancesi

Introduzione della coscrizione obbligatoria suscita delle proteste e la nascita del brigantaggio.

La censura è piú dura e gli intellettuali-patrioti non esprimono piú il loro pensiero nei pamphlets e nei

saggi ma nella narrativa. Esempi sono:

1. Foscolo ne le ultime lettere di Jacopo Ortis TRAMA tratta la storia di Jacopo costretto a fuggire da

Venezia dopo il trattato di Campoformio e si rifugia sui Colli Euganei. Qui incontra e si innamora di

Teresa, una donna promessa in sposa a Odoardo. Nel non poter soddisfare l’amore per la patria e per

la donna viaggia in Italia ricordando le glorie di questa nazione. Quando torna Teresa si è sposata e si

uccide per la disperazione. La nazione è intesa come una

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vipviper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Mannoia Michele.
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