QUANDO:1914-1918
DOVE: combattuta prevalentemente in territorio europeo ma coinvolse anche Giappone e Stati Uniti
COME: In campo erano stati messi eserciti mai stati così grandi con grande potenziale distruttivo,ingigantito dal
massiccio uso bellico degli apparati industriali e delle tecnologie che avevano avuto tantosviluppo nei secoli
precedenti.
EFFETTI:
Primo: provoca la scomparsa di 4 imperi:
1.Impero russo : abbattuto nel 1917 da una rivoluzione
2.Impero degli Asburgo : da cui sorsero nuovi stati nazionali
3.Impero tedesco : lasciò il posto ad una repubblica democratica
4.Impero turco
Secondo: Stati Uniti soppiantarono la Gran Bretagna nel ruolo di superpotenza mondiale
Terzo: i contrasti politici in Europa nel dopoguerra segnarono:
la definitiva sconfitta dell’antico regime
l’avvento della moderna società di massa
Quarto: da questa guerra avrebbero tratto forte impulso i movimenti nazionalisti di liberazione dei popoli coloniali
del cosiddetto Terzo Mondo
COSA SCATENO’ IL CONFLITTO: assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, erede al
tronod’Austria Ungheria, che assieme alla moglie rimase vittima di un attentato a Sarajevo. (giugno 1914)
ATTENTATO A SARAJEVO 1914: gesto terroristico ad opera di un gruppo irredentista
slavo(favorevoli all’irredentismo, movimento politico mirante a congiungere alla madrepatria
territorisottoposti al dominio straniero; in particolare, quello sorto in Italia dopo il 1866 per liberare le
terreitaliane ancora soggette all'Austria) e il governo austro-ungarico reagì dando per certa la
corresponsabilitàdella Serbia (mai dimostrata).
La Serbia era il punto di riferimento del nazionalismo slavo nei Balcani.
(Balcani = Bulgaria, la Grecia, parte della Turchia (Tracia orient.), la Serbia, il Montenegro,
l'Albania, laMacedonia, la Bosnia, la Croazia e la Slovenia, Romania)
La Serbia era considerata un pericolo perchè nelle guerre del 1912-13 aveva conquistato molti
territori.L’attentato fu un pretesto per dare una lezione alla Serbia e ridimensionare l’influenza in tale area.
Austria ottiene l’appoggio dei tedeschi suoi alleati, ed impose a Belgrado ( serbia) un ultimatum con larichiesta
di una serie di misure per far cessare ogni attività antiaustriaca in quel paese.
CONSEGUENZA ATTENTATO =ULTIMATUM = era di carattere provocatorio perchè:
esigeva risp entro 48 ore
pretendeva che rappresentanti austriaci partecipassero all’inchiesta sull’attentato: se avesseaccettato, la Serbia
avrebbe rinunciato alla propria sovranità ed infatti la sua replica su questo punto fu negativa. (Motivo scoppio
guerra tra Austria Ungheria e Serbia)Così l’Austria - Ungheria dichiara guerra alla Serbia.
CHI ENTRA NEL CONFLITTO:
RUSSIA:sosteneva la Serbia perché: entrambi erano di religione ortodossa, per mire egemoniche sulla penisola
balcanica e per la propria strategia di controllo nel Mediterraneo.
GERMANIA:1)chiese alla Russia di revocare il provvedimento e alla Francia di impegnarsi alla
neutralità.Ricevendo risposte negative da entrambe la Germania muove guerra sia alla Russia sia allaFrancia2)
invase il neutrale Belgio, che non intendeva lasciar attraversare il territorio dal suo esercito,come esigevano i piani
militari tedeschi.
ITALIA:apparteneva alla triplice alleanza, si era dichiarata neutrale, ma il conflitto era ormaigeneralizzato.
GIAPPONE:muove guerra alla Germania per scalzarne le posizioni in Estremo Oriente
TURCHIA
2 anni dopo entrano: BULGARIA a fianco della TRIPLICE ALLEANZA(durata dal 1882 fino al
1915, è un patto militare che l’Austria-Ungheria, la Germaniae l’Italia firmarono il 20 maggio del 1882, a
Vienna. Di carattere puramente difensivo,tale accordo prevedeva il reciproco aiuto in caso di invasione
esterna, con particolareriferimento alla Francia, di uno qualsiasi dei tre firmatari),
ROMANIA
STATI UNITI
DAL PORTOGALLO ALLA CINA
MOLTI STATI DELL’AMERICA LATINA
CHI PORTO’ LA RESPONSABILITà DELLA GUERRA?
Aggressione tedesca = causa scatenante della guerra
Responsabilità = Austria e Germania che cercarono di imporre alla Serbia e alla Russia la propria volontà, i due
imperi svilupparono nei loro confronti una politica coercitiva che implicava la possibilità di una guerra e
condussero tale strategia di rischio fino alle estremeconseguenze.
Francia e Russia : opponendosi stettero al gioco
Gran Bretagna: opta x il negoziato, ma il suo tentativo fu incerto e si scontrò control’intransigenza degli altri
stati.
La storiografia più recente ha concentrato la propria attenzione sulla condotta concreta dei singoli
statinazionali.Ogni ceto politico e dirigente opera le proprie scelte di politica estera in un quadro teorico e
praticodominato dal dilemma della sicurezza: accrescere la propria sicurezza spesso significa
aumentarel’insicurezza degli altri e indurli a fare altrettanto, innescando una spirale di tensioni e di corsa
agliarmamenti.Fondato su reciproche ostilità, questo meccanismo fece sì che l’Austria percepisse come un
pericolo ilrafforzamento della Serbia e che la sua iniziativa incutesse alla Russia un timore uguale e contrario.
Da tempo la crescita della potenza economica germanica era fonte di preoccupazione per:
Gli stati confinanti
L’Inghilterra che temeva per la propria supremazia
Tali tensioni si erano acuite x due fattori:
Esaurirsi della corsa alle colonie
Crescente bipolarismo del sistema di alleanze fondato sulla Triplice Alleanza (Austria,Germania eItalia) e la
Triplice Intesa (Francia, Russia e Inghilterra)
A complicare le cose era poi l’incongruenza delle posizioni dei vari paesi:
1.la politica mondiale di partenza perseguita dalla Germania , postulava la conquista di
un’egemoniacontinentale inaccettabile per l’Inghilterra, la cui leadership poggiava sulla conservazione di
unruolo arbitrale in Europa e quindi su un equilibrio tra Francia e Germania.
2.Francia: la sua vita politica si consumava attorno alla rivincita della sconfitta del 1870.3.Altri
Stati: i conflitti si collocavano su scala regionale più ridotta:
Austria: aspirava a salvare l’integrità del suo impero
Russia mirava ad espandersi verso Costantinopoli
Le rivalità imperialistiche, la corsa agli armamenti e le continue tensioni internazionali che coinvolsero legrandi
potenze, i movimenti nazionalisti…contribuirono a provocare il conflitto, ma nn basta a chiarirnele cause e le
caratteristiche. Neanche gli eventi del luglio 1914 sono riconducibili a una meccanica conseguenza di
fenomeni precedenti, che condizionarono pesantemente le decisioni, ognuna delle quali determinò a sua volta le
successive.
1.2 UNA GUERRA NUOVA
Piano Schlieffen : caso più famoso di disposizione strategico – offensiva .
Prevedeva una compagna veloce e risolutiva contro la Francia. Per realizzarla occorreva
attraversare il Belgio. Ma prima ancora che l’invasione del Belgio provocasse l’intervento inglese, quel piano
influì sulla crisi prefigurando un preciso tipo di guerra, dando così al potere politico tedesco la misura delrischio e
accelerando i tempi delle se decisioni.
Tedeschi fermati dagli anglo-francesi così non riuscirono a mettere in atto l’annientamento auspicato.
Russi: fallirono negli attacchi sul fronte orientale
Inglesi: spedizione nei Dardanelli fallimentare
BATTAGLIE ANNI SEGUENTI:
1915:operazioni nei Balcani a favore della Triplice Alleanza
1916: tedeschi non riuscirono a espugnare la fortezza di Versailles
Francesi e inglesi vincono dal campo della Somme
Italia, intervenuta a fianco dell’intesa contro l’Austria (vince Italia)
1916: Spedizione punitiva avversaria fermata (Strafexpedition)
Sfondamento delle linee italiane a Caporetto arginato sul fiume Piave dopo che erano fallite due campagne
anglo - inglesi
Offensiva tedesca sul fronte occidentale venne fermata.
Tra le varie atrocità della guerra vi era anche il genocidio. Ad esserne vittima fu il popolo armeno,accusato di
disfattismo,fu usato dal governo turco come caprio espiatorio delle sconfitte belliche sfruttando l’antico contrasto
religioso che divideva i cristiani armeni dai turchi musulmani.
ASPETTI DISTINTIVI DELLA GRANDE GUERRA:
Tecnologie usate:
Tedeschi: gas asfissiante
aerei da caccia
Sottomarini
polvere da sparo senza fumo
Cannoni a tiro rapido senza rinculo
Mitragliatrici portatili
Comunicazioni: Nonostante l’uso massiccio di telefoni e dal telegrafo la grande novità fu costituita dalla scala
delle operazioni. Ruolo importante delle ferrovie per trasportare truppe e approvvigionamenti anche
se non eranuovo (già usato in guerra civile americana)
Carattere totale della mobilitazione dei paesi belligeranti: Più che sul campo di battaglia le sorti della guerra si
giocarono sulla capacità di ciascuno di essi di sostenere uno sforzo umano, sociale ed economico
immane. Mandare al fronte sempre nuove truppe, produrre sempre più velocemente armi e
munizioni, alimentare ed equipaggiare gli eserciti:all’interno diogni paese tutta la vita fu riorganizzata
intorno a questi obiettivi. La vittoria sarebbe andata a chi fosse riuscito a portare l’avversario allo stremo, non solo
i soldati ma l’economia e le stesse popolazioni.
Fu da questo p.d.v che risultò decisiva la guerra x mare: l’Inghilterra più forte dei tedeschi in mare
cercò di battere la Germania impedendole con un blocco navale il rifornimento di materie prime e generi
alimentari all’estero .La Germania vinse e intervennero gli Stati Uniti. Dopo varie battaglie la Germania chiede
l’armistizio.
BATTAGLIA DI AMIENS 1918: importante x introduzione carri armati, segna la fine della guerra
1.3 STATO, INDUSTRIA E SOCIETA’ NELLA GUERRA
Durante la guerra1.Crescita delle industrie di:
Armamenti
Acciaierie
cantieri navali
Aziende chimiche
Automobili
2. Le industrie aumentarono di dimensioni, addetti e di numero
3. Uso di tecnologie e forme di organizzazione avanzate ne moltiplicarono la produttività.
Nei paesi meno progrediti, come la Francia e l’Italia, fu proprio la guerra a portare a compimento
il processo d’industrializzazione. Domanda che sostenne questo sviluppo veniva da stati x i quali doveva
garantire quanto serviva x la guerra
mettendo sotto controllo la produzione
→garantito dello stato nell’economia. P.d.p di questo processo =approvvigionamenti
→intervento
Si concentrarono così le imprese maggiori, si chiusero le meno efficienti e se ne aprirono di nuove.
⇒Tutto ciò porta alla modificazione dei rapporti tra stato, economia e società.
Altri cambiamenti importanti causati dalla guerra:
Rafforzamento di trust e cartelli
concentrazione industriale e finanziaria e creandone dinuove a danno delle imprese minori.
→provoca
Tuttavia non ci furono mutamenti qualitativi nel quadro strutturale dell’industria.
Maggiori alterazioni si verificarono nel campo della finanza:Per pagare i costi della guerra c’erano tre
modi:
Imporre tasse
Contrarre debiti
Stampare carta moneta
L’aumento delle imposte indirette non dette i risultati sperati perché i consumi crollarono conl’abbassarsi del
tenore di vita e con l’ascesa dei prezzi.
I prezzi erano alzati dall’inflazione a sua volta incrementata dall’aumento del denaro circolante. E poiché neppure
il lancio dei prestiti garantì un gettito adeguato, sul fronte dell’Intesa la guerra fu finanziata con un complesso
sistema di prestiti internazionali che vide i paesi più deboli indebitarsi con quelli più forti e tutti quanti con gli Stati
Uniti: Così alla fine della guerra gli americani si trovavano a vantare molti crediti rispetto agli avversari,
L’Europa aveva perso la sua supremazia.
Cambiarono gli stati nazionali:
Assunzione di specifiche funzioni imprenditoriali.
Coordinamento di un’economia sempre più regolamentata.
Smette di esserci il modello elitario liberale e liberista.
Effetti della partecipazione dello stato nell’economia:
Moltiplicazione del numero degli uffici, degli organi e degli enti pubblici
Risultato = dilatazione della burocrazia e della creazione di centri decisionali esterni alle istituzioni
rappresentative
Effetti dell’emergenza bellica:
Svuotamento del ruolo dei parlamentari
Concentrazione del potere nelle mani dei governi
Aumento del peso delle gerarchie militari
Regimi di censura e di controllo nei confronti della stampa
Governi e vertici militari si dotarono di uffici x la propaganda per il rafforzamento del morale patriottico di
soldati e di civili.
In Europa:
Si instaurarono meccanismi di tipo autoritario connessi all’eccezionalità del momento. Sorse quindi uno stato
centralizzato, burocratico e interventista sia per le esigenze dell’economia sia x l’ampiezza della mobilitazione di
massa cui fu sottoposta la società civile. L’intervento statale nella società fu caratterizzato da un intreccio di
repressione e ricerca del consenso. Si toglieva qualcosa dando qualcos’altro. ES: alle soc civili a restrizioni della
libertà individuali, diassociazioni e di stampa corrispose il moltiplicarsi di enti pubblici e privati, laici e religiosi
con funzionimiste di propaganda, assistenza e controllo sociale.La società era diventata di massa. Vi fu un
cambiamento nella condizione femminile, per ovviare lacarenza di manodopera creata dallo sviluppo
dell’industria e dall’arruolamento di milioni di lavoratori, ledonne vennero inserite nella produzione e il loro ruolo
nella società cambiò di conseguenza.
1.4 IL FRONTE INTERNO
I popoli europei accolsero la guerra con entusiasmo. Perché:
La tensione accumulata dai contrasti internazionali aveva predisposto l’opinione pubblica adavvertire la guerra
come un fatto liberatorio.
Una lunga abitudine alla pace aveva diffuso insofferenza x la normalità borghese del vecchiomondo liberale.
La fiducia in un progresso illimitato e nella soluzione razionale dei conflitti si era incrinata cedendo il passo al
mito della violenza come strumento di liberazione.
DA DOVE NASCE L’IDEA DELLA GUERRA COME IMPRESA RIGENERATRICE?
Dalla cultura europea influenzata da pensatori come Nietzsche.
Insieme alle correnti irrazionaliste ci fu la crescita di movimenti antidemocratici che manifestarono l’amor di
patria attraverso un nazionalismo aggressivo.Tali fenomeni riguardavano i ceti medi colti (parte influente
ma minoritaria della società). I contadini, più spesso sottomessi che integrati negli stati, ne rimasero immuni
subendo la guerra come una sorta di calamità naturale. In pochi rifiutarono la leva, vi furono deboli manifestazioni
per la pace e i contrasti interni passarono insecondo piano.
PERCHE’:
I popoli europei erano relativamente ignari della tragicità della guerra perché da decenni eranostati impegnati in
conflitti brevi e in genere non molto cruenti.
I principali mezzi di comunicazione (scuola e l’esercito) non avevano solo trasmesso valori esentimenti
nazionali, ma sparso una retorica patriottica e imperialistica intrisa di ostilità per l’altro.
ASPETTO POLITICO:Tutti i maggiori partiti si schierarono a favore del conflitto TRANNE i partiti socialisti
dei paesi NEUTRALI :
ITALIA
STATI UNITI
RUSSIA
TRA GLI EFFETTI DELLA GUERRA:
Divisione per linee nazionali e per le linee interne (tra favorevoli e contrari al conflitto) delmovimento operaio
europeo.
Fallimento della II Internazionale
Lacerazioni in altre e più radicate istituzioni sovranazionali religiose (pace = imperativo etico).
Man mano che la guerra andava avanti il fronte interno si accese di contrasti. Ci furono varie lotte operaie e
proteste spontanee. Col tempo anche tra gli intellettuali si estese il disgusto per la guerra.
1.5 L’ITALIA IN GUERRA
Lo scoppio della guerra colse l’Italia in una fase di transizione. La crisi del sistema giolittiano aperta dalla guerra
in Libia e dal suffragio universale maschile aveva lacerato la classe dirigente liberale, mentre interessi economico-
finanziari premevano x una politica espansionistica.
1914: SETTIMANA ROSSA: rivolta popolare in Romagna e nelle Marche
espressione di uno spirito di ribellione contro le autorità, ma le preoccupazioni che suscitò si unirono a quelle
→
già esistenti per l’ascesa della conflittualità operaia. Per tale contesto l’Italia si proclamò neutrale anche se faceva
parte della Triplice Alleanza, ma il primo ministro Salandra contrattò le condizioni dell’intervento.
Nazionalista italiana guidata da Corradini.
1915 l’Italia entra in guerra : l’entrata in guerra fu decisa da Salandra e dal ministro degli esteri Sonnino con una
sorta di colpo di stato contro la maggioranza del parlamento e del paese. Il ruolo del re fu incerto, il governo venne
esautorato e la Camera convocata solo a cose fatte.
OBIETTIVI DELL’INTERVENTO SUL PIANO INTERNO:
Affossare il sistema giolittiano
Affermare un blocco di potere conservatore.
Battere il movimento operaio.
POLITICA ESTERA:Il trattato di Londra, con cui l’Italia era già stata segretamente impegnata ad entrare in
guerra con L’intesa, mostra che l’obiettivo di una espansione nei Balcani e nel Mediterraneo contava più della
conquista di Trento e Trieste. La scelta di campo maturò soltanto dopo che i tedeschi furono fermati sullaMarna.
1917: Italia venne sconfitta a Caporetto e perde il Friuli.
Il trauma di Caporetto fece si che si formasse un nuovo governo.
Governo di prima = presieduto da Emanuele Orlando e Cadorna.
NUOVO = presieduto da Armando Diaz, la cui guida dell’esercito portò alla vittoria finale nel 1918
aVittorio Veneto.
1918 = tregua sociale che subentrò alla protesta contro il caroviveri e la guerra.
STATO LIBERALE ENTRA IN CRISI PERCHE’:
Malcontento popolare
Il caro prezzi e l’inflazione minarono lo status degli impiegati e dei perce
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