Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

espulsione dei riformisti (leader Turati)

si formò un gruppo favorevole al Commintern , diretto da Serrati che poi si unì ai comunisti.

Definitivamente sconfitta l’opposizione di sinistra (fallimento partito socialista con le scissioni):

1921 il movimento dei Fasci costituì il Partito Nazionale fascista (PNF)

Mussolini fece convergere su Roma decine di ‘camicie nere’ (marcia su Roma, ottobre 1922), con il re Vittorio

Emanuele Orlando III

che ne sancì il successo e incaricò Mussolini di formare un nuovo governo. Si trattò di un colpo di stato

reazionario appoggiato da tutti i poteri forti della società italiana (chiesa cattolica, apparati statali, corona).

Arrivando al potere senza la maggioranza parlamentare, ma con l’uso della repressione e del consenso.

Camera dei Deputati= aula sorda e grigia, bivacco dé suoi manipoli.

2.5 LA STABILIZZAZIONE DEL CONTINENTE EUROPEO

All’Europa dopo la guerra rimasero tre alternative.: rivoluzione, reazione e stabilizzazione

RUSSIA : optò per la rivoluzione

Italia (anche polonia e ungheria): reazione

In Europa centro- orientale si formarono regimi autoritari e conservatori.

Le istituzioni rappresentative erano instabili (Jugoslavia, Grecia, Bulgaria, Romania), si dettero costituzioni

democratiche e vararono riforme elettorali e agrarie, ma l’arretratezza economica e sociale, la scarsa

coesione e i nazionalismi impedirono alle istituzioni liberali di attecchirvi.

Spagna e Portogallo in preda a gravi crisi finanziarie furono soggette a diversi tentativi di colpi di stato.

La stabilizzazione seguita alla crisi postbellica fu realizzata nella maggior parte dei paesi europei con corposi

mutamenti dei loro assetti politici. Spesso la reazione fu lo strumento adottato per la stabilizzazione.

In particolare la stabilizzazione riguardò Francia e Gran Bretagna, che grazie ai loro sviluppati sistemi economico-

sociali e alla solidità dei loro assetti costituzionali, superarono il cataclisma della guerra senza le drammatiche

conseguenze, che colpirono gran parte dell’Europa. (seppero contenere le agitazionioperaie, vinsero i

conservatori in GB e il blocco nazionale in francia)

LA RIVOLUZIONE RUSSA:(RIQUADRO)

L’Ottobre bolscevisco contraddisse l’idea che solo un avanzato livello di sviluppo capitalistico avrebbe reso

possibile la rivoluzione proletaria (tesi marxista). I MENSCEVICHI fedeli a tale concezione non ritenevano la

Russia pronta per il socialismo e quindi si mossero in funzione di una rivoluzione democratico-borghese

escludendo la possibilità di una conquista diretta del potere.

LENIN: giudicò necessario spezzare la catena imperialista nel suo anello più debole, pur essendo anch’egli

scettico sulle chance di una rivoluzione socialista in Russia, vi vedeva il preludio della rivoluzione mondiale da lui

prevista come conseguenza della guerra.Tale previsione si rivelò illusoria e presto i bolscevichi scelsero la strada

di una forzatura autoritaria delle strutture dello stato che accentuò gli aspetti dittatoriali del loro potere. Su tali

contraddizioni si basano i dilemmi della rivoluzione d’Ottobre e i termini del dibattito del 1917.

CHAMBERLIN e CARR = la società russa non aveva i presupposti per una democrazia

parlamentare e la vera alternativa era tra il bolscevismo e una dittatura militare.

HILL = decisiva x le sorti della rivoluzione era la capacità di Lenin di rompere il rapporto di consenso e fiducia

che legava gli strati contadini ai social rivoluzionari.

HAIMSON = dimostra come gli scioperi verificatisi negli stabilimenti prima del 1917 avessero già messo in

mostra il consenso operaio attorno ai bolscevichi.

MEDVEDEV = sottolinea il carattere storicamente prematuro dell’esperimento socialista sovietico e la

conseguente necessità di concessioni politiche ed economico ai contadini.

LEWIN = la categoria di arretratezza non è sufficiente x capire la Russia zarista, il cui sistema sociale è definito

dalla coesistenza di forme molto arretrate, molto avanzate e dai loro condizionamenti reciproci. Il persistere di ceti

contadini e proprietari precapitalistici dovuto alla mancata trasformazione dell’agricoltura dopo il1861 impedì la

modernizzazione dello stato ma contemporaneamente si verificò un accelerato sviluppo industriale che portò

all’impoverimento dei contadini. E’ proprio la tensione fra questi due poli del sistema a spiegarne l’instabilità e le

crisi ricorrenti nel 1905 e 1917. Tali contraddizioni passarono al nuovo regime e lo influenzarono.

1918 GRAMSCI: la rivoluzione bolscevica era contro la previsione marxiana di una rottura

socialista. Ne veniva esaltato il ruolo soggettivo del partito rivoluzionario.

FIGES: contesta la lettura in chiave giacobina e soggettivistica del fenomeno bolscevico.Sono i contadini a

schierarsi in larga maggioranza dalla parte dei bolscevichi nel corso della guerra civile, decretandone la vittoria

finale.

LE ORIGINI DEL FASCIMO IN ITALIA (RIQUADRO)

Dibattito sulle origini del fascismo è nato nel corso degli eventi e ha continuato a muoversi su due poli opposti:

CROCE = vede nel fascismo una sorta di malattia morale scaturita dalla guerra che produce il collasso dello

stato liberale.

GOBETTI: interpreta il fascismo come una rivelazione, per uscire dal carattere elitario del

Risorgimento che ha prodotto uno stato oligarchico e lontano dai cittadini. (deficit di partecipazione democratica)

TASCA: origini del fascismo = Guerra

EFFETTI della guerra in cui vengono individuati da Tasca i presupposti del successo fascista:

Una crisi economica e dello stato

Crisi delle classi medi

Acutizzarsi della lotta di classe

Relativo equilibrio delle forze politiche

Per Tasca lo sbocco della crisi non era obbligato; l’Italia era pronta x una rivoluzione democratica e fu il

fallimento di questa ad aprire la strada al fascismo.Tasca mette al centro della propria ricostruzione la

responsabilità dei socialisti, non trascurando altri fattori quali:

Carattere dell’organizzazione armata

Doti tattiche di Mussolini

Complicità dello stato

Paralisi del regime parlamentare

Importante è l’apporto del patronato agrario: reazionario e antipopolare, il fascismo ha infatti le sue basi nelle

classi medie, ma è il suo saldarsi a un’offensiva capitalistica che ne garantisce il successo ( = altra polarità che si

intreccia al fascismo di Croce e di Gobetti = rapporti tra fascismo e reazione capitalistica)

Queste tesi sono state respinte dalla maggior parte degli studiosi, per i quali l’ideologia nazionalista e

l’antisocialismo qualificano il fascismo in senso reazionario.

Dopo gli anni ‘60: dibattito si sposta sul fascismo al potere.

GENTILE = ha insistito sulla grande guerra come luogo di incubazione x una nuova religione politica fondata sul

mito della violenza e della morte.

VIVARELLI approfondisce il tema delle origini: attua una riflessione su tutta la storia dell’Italia liberale si

schiera con le tesi dell’interventismo democratico per cui la guerra fu uno scontro tra militarismo e

democrazia. E ne deduce che la vittoria dell’Intesa avrebbe aperto la strada al principio della sovranità popolare.

Se la crisi del dopoguerra si risolve con l’avvento del fascismo lo si deve alla classe dirigente liberale e

all’opposizione socialista.

CLASSE LIBERALE: viene meno ai suoi compiti non risolvendo la questione contadina e il problema della

nazionalizzazione delle masse.

OPPOSIZIONE SOCIALISTA: è l’espressione di un’arretrata società rurale che è smp stata

dominata da istanze massimaliste incompatibili con le istituzioni liberali.

CAP 3 ECONOMIA E SOCIETA’ NELLE GUERRE3.1 LA NASCITA DELLA SOCIETÀ DI

MASSA

Nella grande guerra l’economia, la società e lo stato ne erano usciti trasformati perché avevano

acquisito una dimensione di massa. La società di massa che si affermò come il connotato fondamentale

del Novecento presentava dei tratti distintivi, determinati da:

Sviluppo dell’industria

Contrazione dell’agricoltura e da una spettacolare crescita del settore terziario.

Tra gli effetti :

Nascita di un nuovo tipo di classe operaia.

Crescita quantitativa dei ceti medi (causa = sviluppo industriale + espansione del

terziario +ampliamento delle funzione dello stato) = fenomeno più caratteristico di questa fase storica.

Le divisioni della società furono meno nette che nel passato perchè vennero attenuate e compensate

dai processi di unificazione del corpo sociale attivati dallo stato e dai nuovi mezzi di

comunicazione dimassa. La società massificata si affermò con tempi, forme e intensità variabili, legate al

grado di modernità dellediverse società occidentali. Tale società era di tipo dicotomica, basata sulla centralità di

due classi, destinate ad assorbire tutte le altre: Proletariato e Borghesia.

Nel Novecento furono i ceti medi ad avere un ruolo centrale, proiettando sull’intero corpo sociale i loro valori e

modelli di comportamento. Vi fu un cambiamento delle professioni liberali (avvocati, medici e insegnati).

Nacquero nuove figure legate alla crescita dei bisogni urbani e delle funzioni municipali. Si svilupparono le

associazioni di categoria e gli ordini professionali per controllare l’accesso e il loro servizio, tali organismi

divennero i garanti dell’autonomia dei loro associati. Tra le varie posizioni lavorative vi erano dislivelli di reddito e

di status che sottolineano il carattere ambiguo della categoria di ceto medio.

VEICOLI DELL’UNIFICAZIONE:

Ceto medio si distingueva dai lavoratori manuali.

Imporsi di un modello produttivo basato sui consumi, sollecitato dalle aspirazioni dei ceti medi che ne furono i

principali destinatari.

Lo sviluppo dei consumi di massa fu impetuoso tanto che gli strati inferiori della società mostrarono una

propensione a imitare i modelli di comportamento dei ceti medi. Tra le due guerre mondiali la CLASSE

OPERAIA crebbe e in Occidente divenne la componente maggioritaria della forza lavoro.

Cambiò la sua composizione interna (aumentarono i lavoratori non qualificati, rispetto a quelli di

mestiere)

La ristrutturazione aziendale e le nuove forme di organizzazione del lavoro introdotte nell’industria

modificarono le caratteristiche di entrambe le categorie e i loro rapporti reciproci.

I ritmi di lavoro e le mansioni dei non qualificati furono subordinati alle macchine.

Operai qualificati persero il loro ruolo di addestramento e di direzione dei non qualificati.

CAUSA: accentuata frammentazione del ciclo produttivo e della conseguente parcellizzazione del lavoro-

EFFETTI: definitiva affermazione del sindacato d’industria.

Oggetto di contrattazione = salario

Come sottolinea il sociologo Bauman tra Ottocento e Novecento l’attenzione del movimento operaio, passò dalla

lotta per la modifica dell’organizzazione del lavoro a quella per la conquista di redditi più alti, per poter accedere al

consumo delle merci rese disponibili dalla produzione industriale di massa a costi vantaggiosi.

Ci fu:

Diminuzione degli addetti all’agricoltura.

Ridimensionamento del settore primario.

COSA CONTENNE IL DECLINO: risarcimento del tributo pagato ai contadini allo sforzo bellico

emirato a una stabilizzazione economica e sociale delle campagne. In tutti i principali paesi europei lo stato cercò

di aiutare la formazione della piccola proprietà contadina e ne tutelò la sopravvivenza, anche se il suo intervento si

rivelò insufficiente ad arrestare l’esodo rurale.

STATI UNITI: mito del MELTING POT per indicare il processo d’integrazione di gruppi diversi x

etnia, cultura, provenienza e tempi d’immigrazione. Il fenomeno fu mediato dallo sviluppo economico e

dai processi accelerati di crescita dei consumi privati e di mobilità sociale.

VARI STATI EUROPEI nacque un moderno ‘stato sociale’, che oltre a chiedere ai cittadini l’assolvimento dei

compiti degli obblighi di leva, pagamento imposte, interveniva per migliorare le condizioni di vita dei ceti più

deboli, offrendo ai cittadini occasioni e strumenti di vita collettiva. Per questi obiettivi lo stato dette il via al

processo di ‘nazionalizzazione delle masse’, avvalendosi dell’uso dei mezzi di comunicazione di massa

(stampa,cinema e radio).

3.2 PRODUZIONE IN SERIE, NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL

L A V O R O E S V I L U P P O ECONOMICO

Fra guerra e dopoguerra negli Stati Uniti si attivò un circolo virtuoso tra produzione e

consumo: la produzione in serie di beni di consumo durevole (auto, elettrodomestici), tenevano

bassi i prezzi di queste merci, mentre occupazione e salari alti consentivano l’acquisto anche alle

classi lavoratrici. Condizione del consumo di massa era la produzione in serie di oggetti

standardizzati, ovvero contraddistinti da un numero limitato di modelli e formato. La produzione in serie di

oggetti standardizzati, si ebbe con le prime catene di montaggio.

TALI CAMBIAMENTI SI REALIZZANO INSIEME AD ALTRI CAMBIAMENTI:

Ricorso a forme di energia come l’elettricità e il petrolio al posto del carbone

Ridimensionamento industria postbellica più legata alla guerra a favore di settori come

quello chimico e metalmeccanico.

Intensificazione dei processi di concentrazione economica e finanziaria

Accanto ai trust e ai cartelli comparvero le holdings che concentrano nelle proprie mani i pacchetti azionari

delle maggiori imprese, accentuando l’intreccio tra banca e industria.

STATI UNITI: varo di leggi anti trust che limitavano il potere delle maggiori corporations

difendendo la possibilità delle imprese + piccole di operare sul mercato.

EUROPA: lo sviluppo economico si fondò sula contrattazione tra grande impresa e sindacati,

mediatadallo stato.

RISULTATI:

Gli imprenditori riuscirono a far accettare alla controparte l’organizzazione

“scientifica” del lavoro.

Operai ottennero aumenti salariali.

Negli Stati Uniti si inizia a parlare di ‘CAPITALISMO ORGANIZZATO’ o CORPORATISMO ,

riferendosi al patto sociale tra poteri dell’economia e della politica, dal quale restavano esclusi gli operai di piccole

e medie aziende, lavoratori non qualificati, e la massa dei disoccupati. Nel dopoguerra in Europa regnava il

debito pubblico e l’inflazione, diminuendo la produzione e il potere d’acquisto dei consumatori. Il

paese più sofferente fu la Germania

IPERINFLAZIONE (generando un clima di paura e incertezza favorevole per l’avvento di Hitler).

Per risolvere l’insolvenza tedesca (che non pagava il debito della prima guerra mondiale, che

servivano alle potenze europee a saldare i debiti con gli USA), gli Usa vararono nel 1924 IL

PROGRAMMA DI INVESTIMENTI ‘’DAWES’’, attivando un flusso di capitali dagli stati uniti alla

Germania e da esse alle sue potenze creditrici, e da queste di nuovo agli Usa. Tale meccanismo sorresse la ripresa

europea ma contribuì a determinarne la fragilità.L’interventostatunitense rispondeva agli interessi del mondo

imprenditoriale e non metteva in discussione la scelta isolazionista dei governi repubblicani. (questa politica

implicava la rinuncia ad assumere un ruolo dicentro propulsore degli equilibri mondiali)

A questo fattore si aggiunse quello delle politiche monetarie. Il sistema del GOLD EXCHANGE

STANDARD(1925), = politica monetaria Gran Bretagna che prevedeva che all’oro si affiancasse la

sterlina come mezzo di pagamento internazionale (le banche centrali di ogni nazione, potevano ancorare il valore

della propria valuta, alla sterlina oltre che all’oro).

SCOPO: controllo inflazione e assestamento del bilancio statale.

EFFETTO: rigidità nei rapporti di scambio tra le valute e limitò gli spazi di manovra delle autorità monetarie

nazionali x controllare i rispettivi cicli economici attraverso le leve del tasso di interesse e dellasvalutazione.

3.3 LA CRISI DEL 1929 (crollo di wall street)

Il 24 ottobre 1929 l’indice della borsa di New York crollò verticalmente, ribassando del 50% il

valore dei più significativi titoli azionari scambiati. Tutto ciò fu il risultato di una febbre

speculativa che aveva raggiunto livelli elevatissimi negli anni precedenti.

1928:Gli investitori acquistavano azioni con l’obiettivo di rivenderle a breve scadenza nella

certezza di lucrare facili guadagni. La crescita del mercato della borsa era perciò maggiore di quella

della produzionee d el co n su mo :il v alo re d ei t it ol o si go nfi av a s enz a al cun rap po rto

co n i v alo ri econ omici reali .

EFFETTO CROLLO DELLA BORSA:

Ripercussioni sul sistema bancario:in preda al panico, i risparmiatori corsero a ritirare

i propridepositi, provocando il fallimento di migliaia di istituti di credito e il blocco degli investimenti.

Effetti pesanti nell’industria, la cui produzione venne dimezzata in 3 anni, i prezzi dei prodotti

industriali vennero dimezzati

Calo della produzione agricola rese insufficiente l’approvvigionamento delle città.

dal punto di vista sociale, produsse un aumento forte della disoccupazione.

Si propagò su scala nazionale L’assenza di un centro regolatore del sistema economico mondiale

si fondava sui rapporti di interdipendenza tra le diverse economie nazionali.

CHI NE RIMASE PIU’ COLPITO:

Germania, dove erano maggiori la dipendenza dagli investimenti americani e la fragilità delsistema

economico.

Paesi produttori ed esportatori di materie prime e derrate agricole, come Argentina e Brasile.

COSA EMERSE: sviluppo ineguale del sistema economico mondiale che penalizzava i paesi periferici, costretti

ad esportare a prezzi sempre più bassi e non più in grado di importare manufatti dai paesi piùforti.

GRAN BRETAGNA: risolsero la crisi creata dal gold Exchange standard grazie alle misure di

svalutazione delle monete con cui i governi cercarono di contrastarla.

1931 la Gran Bretagna svalutò la sterlina. Tali provvedimenti miravano a favorire le esportazioni, ma furono

accompagnati da politiche protezionistiche volte a difendere i rispettivi prodotti.

EFFETTO: crollo del commercio internazionale che avrebbe ricominciato a crescere al termine della seconda

guerra mondiale.

Nel ’29-’32 gli Usa vararono un progetto di riforma del sistema capitalistico ‘New Deal’

assegnò allo stato compiti di regolamentazione dell’economia e di intervento a sostegno delle

fascepiù deboli della popolazione;

ridimensionò il potere delle grandi cooperazioni

costruì un modello di stato sociale, introducendo assicurazioni contro le malattie, indennità di

disoccupazione e altri ammortizzatori sociali.

Le opere pubbliche crearono nuovi posti di lavoro rialzando il livello di salari e consumi.

Tuttavia nel breve periodo, la riforma del capitalismo nei paesi democratici risollevò parzialmente

gli equilibri economico-sociali provocati dalla crisi. (differenza fra stati uniti ed europa è che qui

avvenne in un sistema democratico) la congiuntura fra la 1° guerra e la crisi del 29 creò un clima di

sfiducia nella democrazia e nel sistema parlamentare

tra gli effetti della crisi

l’avvento del nazismo in germania

3.4 La cultura del Novecento. La ferita della guerra.

Numerosi sono gli autori di opere letterarie di spicco, che riguardavano il tema della guerra.

Nel 1927mentre Hitler muoveva i primi passi, il francese Benda scrisse ‘Tradimento dei chierici’,

alludendo agli intellettuali che avevano appoggiato gli odi razziali, l’intolleranza politica, il

fanatismo di massa dellaguerra.

Pirandello nei ‘Sei personaggi in cerca d’autore’ (1921) evidenziava lo spaesamento del

ceto medio italiano ed europeo, alla vana ricerca di punti di riferimento nel proprio

percorso individuale ecollettivo.

Mentre Spengler ne ‘Il tramonto dell’Occidente’ raccoglieva l’eredità della guerra come un segnale

di esaurimento del ciclo vitale dell’intera civiltà Europea, per lasciare il passo ad altri popoli

eculture. Il grande successo per tali opere così diverse tra di loro, stava nella loro sintonia, nel loro

senso comune (grande voglia di rifuggire dalla scena pubblica dell’impegno civile e politico senza

rimedio dalla tragedia della guerra).

In ‘Viaggio al termine della notte’, Ferdinand Celine ebbe grande successo per lo s t i le

d is s acran t e e an archi co d el p rot ago n ist a, m a an ch e p er l ’im po rt anz a d ecis iv a ch e

i l rom anzo attribuiva alla guerra come censura epocale del tempo moderno. Importante fu anche

nel 1913 le parodie dell’attore Charlie Chaplin, la musica jazz statunitense e i romanzi di

Ernest Hemingway: ‘addio alle armi(1929)’ dedicato alla partecipazione americana alla grande

guerra; e ‘Per chi suona la campana(1940)’ che rappresentò l’epopea repubblicana antifranchista

con nuovi accenti, lontani dall’ideologia e dalla propaganda.

CAP 4 GLI STATI UNITI4.1 GLI STATI UNITI COME UNA POTENZA MONDIALE.

Il primo conflitto mondiale segnò una svolta nei rapporti di forza economica tra gli Stati Uniti e il resto del mondo.

I paesi europei erano indebitati fino al collo per sostenere lo sforzo bellico, soprattutto con giStati Uniti. Inoltre, vi

furono vari investimenti esteri da parte dell’Europa. Gli Stati Uniti ebbero meno morti rispetto al resto delle

nazioni ed il suolo del paese rimase immune daogni devastazione.

Oltre a tali motivi gli Stati Uniti sono diventati una superpotenza x:

Trasformazioni strutturali dell’economia (che anticiparono le tendenze europee)

Importanti mutamenti del commercio internazionale (avvio dello sviluppo industriale in paesimarginali, declino

degli scambi di prodotti tradizionali a favore di quelli industriali).

Tale aumento d’importanza economica si accompagnò a una politica di isolazionismo

CAUSA = paura e diffidenza per le condizioni politiche dell’Europa.

La radicalizzazione dei conflitti sociali che si erano scatenati nei diversi paesi europei alla fine della guerra

alimentò tale paura, aggiungendovi il timore che un contagio rivoluzionario si propagasse dalla Russia dei soviet

anche negli Stati Uniti. Tendenze come ‘la paura dei rossi’ si combinarono con‘l’americanismo’,

sviluppando un sentimento diorgoglio nazionale, misto a un senso di rivincita e separazione dalla civiltà

europea. Tutto ciò portò a un forte risentimento nei confronti del presidente democratico Wilson e la

sua politica estera che tendeva ad assegnare agli Stati Uniti il ruolo attivo di custode e

garante di un nuovo ordineinternazionale.

1920 la maggioranza repubblicana del senato respinse il trattato di Versailles e non ratificò l’adesione alla Società

delle Nazioni, voluta da Wilson.

Il nuovo presidente Harding confermò la spinta isolazionista

1921 vennero approvate misure protezionistiche come l’aumento dei dazi doganali sulle importazioni, e delle

leggi sull’immigrazione.

Dal 1919 al ’33 la fu vietata la fabbricazione e la vendita di alcoolici.

L’insieme di questi provvedimenti esprimeva una preoccupazione per l’integrità e la saldezza moraleamericana.

Nacque il ‘Ku klux klan’ coniugava la difesa dell’americanismo col razzismo, praticando la violenza nei

confronti degli avversari nemici.

Ondata di intolleranza

uccisione di Sacco e Vanzetti nel 1927 (anarchici italiani accusati di omicidio, mai dimostrato).

Il proibizionismo favorì la diffusione di organizzazioni criminali(gangester), dedite al contrabbando

di alcoolici e gestione del gioco d’azzardo e della prostituzione (Al capone arrestato solo nel 1932).

4.2. IL BOOM DEGLI ANNI VENTI: AMERICANISMO E FORDISMO.

La vera ragione del nuovo ruolo economico internazionale degli Stati Uniti stava nella crescente

potenza del loro apparato industriale, ci fu un abbassamento della disoccupazione e un

importante incremento della produttività.

Dal 1921 al 1929 l’economia americana entrò in un ciclo espansivo

i ruggenti anni20

Decisive furono le innovazioni tecnologiche applicate alla produzione di serie, e una razionale organizzazione del

lavoro, ‘taylorismo’. Specialmente nei nuovi settori industriali, particolarmente in quello automobilistico

l’applicazione del taylorismo di accompagnò a una crescita degli investimenti in macchinari, impianti e

attrezzature.

Interprete di questo libero dispiegarsi della società civile fu il partito repubblicano. (Coolidge e hoover).

Tale sistema economico, si basava sull’idea di una crescita spontanea dell’economia e si trovò del tutto

impreparato ad affrontare il crollo della borsa nell’ottobre del ’29. Il presidente Hoover dopo aver

scongiurato l’accaduto, riducendolo ad una crisi congiunturale, nel giugno del ’30, nel disperato tentativo di

proteggere l’industria nazionale, alzò le già consistenti barriere doganali contro l’importazione di merci

straniere, per proteggere l’industria nazionale e bloccare la disoccupazione (tentavo inutile e disperato).

La recessione si estese rapidamente (13 milioni di disoccupati) tra il 32-33.

Nel Novembre ’32 le elezioni furono vinte da una maggioranza molto ampia dal democratico Franklin Delano

Roosevelt.

4.3ROOSEVELT E IL NEW DEAL

Dal 1928 ROOSVELT : governatore dello stato di New York

Nel suo discorso inaugurale il nuovo presidente propose al popolo degli Usa, un New Deal “nuovo

patto” perché occorreva abbandonare il liberismo dei governi repubblicani e impegnare lo

stato in una lotta contro la disoccupazione. Occorreva abbandonare il liberismo

precedente. Chiese al parlamento ampi poteri e si affiancò un brain trust.

I provvedimenti più urgenti furono:

Svalutazione del dollaro

Riordino della circolazione monetaria per controllare l’inflazione .

Introduzione di controlli sul mercato azionario

Venne creata una società pubblica per le garanzie assicurative dei piccoli risparmiatori, approvata

una legge per l’agricoltura per regolare la produzione ed evitare gli eccessi.

Agricoltura :venne creata una legge che prevedeva l’intervento dello stato per regolare la produzione ed evitarne

gli eccessi e per finanziare le ipoteche su case e terreni limitando i fallimenti dei contadini. Le agevolazioni al

lavoro agricolo si combinarono a facilitazioni creditizie che dilaniarono le attività delle campagne.

TENNESEE VALLEY AUTHORITY: ente pubblico incaricato di grandi opere idrauliche, di rimboschuimento

e irrigazione per regolare le acque del Tennessee e sfruttarle x la produzione di energia elettrica.

EFFETTO: il suo successo incoraggiò Roosvelt a dirottare consistenti quote di bilancio nei lavori pubblici per

creare occupazione e quindi di sostenere i consumi e la produzione.

Nel ’33 con una legge NATIONAL INDUSTRIAL RECOVERY ACT venne creata 1 agenzia governativa

preposta ala politica industriale, i cui compiti andavano dalla definizione di nuove norme in materia di conflitti

sindacali allo stilare dei codici di comportamento per una concorrenza ‘leale’ tra le imprese.

Nel ’35 legge dichiarata anticostituzionale perché lesiva all’autonomia dei singoli stati e della libertà d’impresa.

Fu uno dei momenti di maggior conflitto tra la politica del nuovo presidente e gli interessi del decennio

repubblicano.

Da tale sconfitta emergeva la FILOSOFIA DI FONDO DEL NEW DEAL: l’idea di un capitalismo democratico

che costituisce un’alternativa di sistema sia alle dittature fasciste sia al socialismo sovietico. Si trattava di un

capitalismo parzialmente regolato da’’intervento statale x attenyare le differenze e le sofferenze sociali più gravi.

Senza toccare i principi della libertà economica e politica, il potere esecutivo s’impegnò in un’opera di mediazione

tra gli interessi:

- delle grandi corporation

- della massa dei salariati dell’industria

- dei piccoli proprietari terrieri

ROOSVELT dovette fronteggiare anche nla crescente opposizione di una sinistra populista che sosteneva la

ridistribuzione delle ricchezze attraverso provvedimenti autoritari di esproprio e nazionalizzazione delle grandi

potenze economiche.

In vista della scadenza del mandato presidenziale, Roosvelt accelerò la realizzazione del suo programma con 3

importanti provvedimenti nel ’35 SECONDO NEW DEAL

EFFETTO= 3 provvedimenti:

- costruzione di un ente governativo per il coordinamento di un piano sistematico di opere pubbliche

- il WAGNER ACT che rispose al veto della corte suprema ‘National Industrial Recovery Act’,

difendendo la libertà delle organizzazioni sindacali, stabilendone i criteri di rappresentanza,

legittimandone il ruolo istituzionale nella contrattazione collettiva dei rapporti di lavoro.

- SOCIAL SECURITY ACT, che stabilì un regime di collaborazione tra autorità federale e i singoli stati

per costruire fondi per anziani, disoccupati, invalidi.

Attraverso imposte sui salari e contributi dei datori di lavoro fu così attuato il principio dell’assicurazione

pensionistica, anche se limitatamente ai lavoratori dell’industria.

EFFETTO: rafforzamento del potere contrattuale dei lavoratori sul piano delle relazioni industriali sia su quello

economico.

SOSTENITORI DEL NEW DEAL: movimento sindacale che recuperò la forza e l’autorità perduta nel decennio

repubblicano.

CHI SI SENTì MINACCIATO: i grandi imprenditori

’34 i profitti delle imprese cominciarono a salire

Dopo la conferma del mandato nel ’36 la strada non fu in discesa. I avviò una politica di contenimento della spesa

per ridurre il deficit di bilancio, in notevole aumento. Nel ’37 una nuova congiuntura recessiva fece alzare la

disoccupazione e crescere l’opposizione repubblicana nel ’38.

Nel gennaio ’39 Roosvelt chiese al congresso un significativo aumento delle spese militari per riassorbire la

disoccupazione e potenziare l’industria bellica (visto il precipitare della situazione internazionale).

IL NEW DEAL (RIQUADRO)

Scuola progressista ha tracciato una distinzione tra:

- Primo new deal, compreso nell’ottica della ricostruzione e della ripresa economica in termini tradizionali

- Secondo ‘’ , avviato nel ’35, mise in moto un processo riformatore in senso antimonopolistico.

IDEA LIBERALE:sostenuta da Flynn. Nella trasformazione dello stato in accumulatore e investitore , avvenuta con il

New Deal, si espresse una deviazione dello stato estranea alla tradizione liberistaamericana e + vicina alle esperienze

dittatoriali europee.

POSIZIONE INTERMEDIA: SCUOLA DEL CONSENSO che ha sottolineato l’eccezionalismo

della storia degli USA rispetto ai modelli europei.Tale visione della storia americana ne ha enfatizzato i dati peculiari:

Assenza di stratificazioni giuridiche feudali e quindi di ceti nobiliari

Capacità di comporre profonde diversità etniche e culturali in un quadro comune di cittadinanza

democratica.

HOFSTADTER: In accordo con tali orientamenti ha visto nel New Deal il frutto della strategia politica di Roosvelt tra

gli interessi contrapposti delle organizzazioni sindacali e delle grandi corporation.

PUNTO DI NOVITA’ DEL NEW DEAL: nuova alleanza tra mondo intellettuale ed economico,

resa necessaria dalla crisi del 1929.

PUNTO DI CONVERGENZA: società senza classi entro la quale ciascuno potesse essere artefice del proprio

futuro.

SHLESINGER: sintesi tra teoria progressista e quella di Hosftadter.

Ha ricollegato la dicotomia tra popolo e monopoli ai due partiti tradizionali, quello democratico equello

repubblicano.

Ha sottolineato la natura sperimentale e antideologica della politica di Roosvelt.

Seconda metà anni 60 New Deal criticato da parte della nuova sinistra studentesca e giovanile.

LEUCHTENBURG: la politica di Roosvelt rappresentò solo una mezza rivoluzione, incapace di aggredire e

modificare i meccanismi di fondo, i rapporti di potere e le gerarchie sociali dell’economiaamericna.

HAWLEY: ha visto nei mandati presidenziali di Roosvelt il succedersi di tre fasi distinte corrispondenti al prevalere di

altrettanti orientamenti diversi:

Fase di pianficazione ( fino al 1935)

Lotta consapevole al monopolio ( tra 34 e 37)

Applicazione degli indirizzi keynesiani in materia di spesa pubblica alla vigilia della guerra.

Secondo Hawley furono le regole dello scambio politico a impedire il predominio di un orientamento sugli altri.

COMKYN: ha ricondotto l’insufficienza riformatrice della politica di Roosvelt a una carenza di fondo della cultura

progressista americana che rimase dipendente dalla logica del profitto e finì quindi x assumere come priorità il rilancio

dell’impresa pvt piuttosto che obiettivi di trasformazione sociale.

5. L’EUROPA TRA DEMOCRAZIA E AUTORITARISMO

5.1 LA GRAN BRETAGNA

Nel periodo tra le due guerre la Gran Bretagna = modello di sistema politico democratico, fondato sull’alternanza dei

partiti di governo.

1918 una riforma elettorale fece alzare considerevolmente il numero degli elettori, per la prima volta votarono anche le

donne con più di 30anni, insieme a strati consistenti della classe operaia

EFFETTO=vittoria della coalizione dei conservatori e liberali guidata da Lloyd George.

Il partito laburista perse a causa di una legge elettorale rigidamente uninominale. Si consolidò il moderatismo del

movimento operaio, mentre il partito comunista fondato nel 1920 rimase sempre una forza irrilevante.

La capacità inclusiva del sistema politico trovò un limite nella questione irlandese. La guerra aveva fatto rinviare

L’HOME RULE ( autogoverno concesso nel 1914) e una rivolta scoppiata nel 1916 fu repressa.

1919 proclamata indipendenza dell’Irlanda , scatenando la repressione inglese terminata nel ’21 col riconoscimento

delle stato libero d’Irlanda, riconosciuto come dominion (comunità associata all’impero britannico,

ma con un proprio parlamento e poteri autonomi) da Londra. La recessione e la disoccupazione portò alle

elezioni del ’22-’23 all’avanzamento dei laburisti col governo McDonald nel ’24. L’anno dopo i

conservatori tornati al governo col premier Baldwin e il ministro Churchill, attuarono una politica

economica di rigore per restituire alla sterlina la supremazia internazionale: ci fu il raggiungimento della parità aurea e

la valuta inglese potè riprendere la propria funzione guida nel gold Exchange standard.

EFFETTO = per le miniere l’impiego di nuove fonti di energia, la contrazione dei mercati esteri e

iriflessi negativi sulle esportazioni di una sterlina nei mercati esteri ipervelalutata costituirono fattori di crisi. Il rigore

dei Conservatori, che esclusero misure protezionistiche a favore dell’industria nazionale, non riuscirono a portare il

paese fuori dalla stagnazione economica (nel ’31 aumentarono disoccupazione, e ildebito della banca d’Inghilterra e il

bilancio dello stato era in ‘rosso’).

MacDonald formato un governo di unità nazionale (4laburisti, 4 conservatori, 2 liberali), adottò pesanti tagli alla spesa

pubblica, prelievi sugli stipendi pubblici.

1931 abbandonata la parità aurea la sterlina si svalutò di un terzo, provocò la discesa dei tassi e l’aumento degli

investimenti e delle esportazioni e la creazione del Commonwealth.

1935 MacDonald fu sostituito alla guida del governo dal conservatore Baldwin e due anni dopo ci fu

CHAMBERLAIN:

riduzione delle imposte sul reddito, abrogazione dei prelievi sugli stipendi aumentarono i consensi ai conservatori.

5.2 LA FRANCIA

La Francia aveva vinto la guerra, ma non ne era uscita in condizioni molto migliori

della Germania. Per pagare la ricostruzione Parigi dipendeva in buona misura dalle

riparazioni di guerra pagate dalla Germania e dai prestiti degli alleati. Non riuscivano a coprire le uscite

.Il governo di centro destra avviò una politica deflattiva di riduzione delle spese e stabilità monetaria e sciolse la

Confederazione generale del lavoro.

EFFETTO: non si ridusse il deficit di bilancio inoltre, la radicalizzazione sociale e i limiti della politica

governativa spinsero gli investitori a disfarsi dei capitali in valuta francese, cosicchè i prezzi salirono e il franco si

deprezzò.

EFFETTO: favorì il cartello delle sinistre formato dai socialisti e radicali che nel 1924 conquistarono

lamaggioranza.

HERRIOT: la sua politica di governo fu incerta e la richiesta socialista di un prelievo fiscale sui capitali venne

osteggiata dal mondo finanziario e dal Senato.

1925:

CADE IL GOVRENO

La sterlina si alzò vertiginosamente

POIMCARE’ alla guida dell’esecutivo che formò un governo di unità nazionale senza i socialisti.

1928: ottenuti i consensi necessari per invertire la politica economica il franco venne svalutato

EFFETTI:

Maggiori esportazioni

Bilancio dello Stato tornò in attivo1930:

Aumento degli immigrati che fa crescere la popolazione.

Intorno alle grandi città nascevano i sobborghi operai.

Mondo rurale rimase legato alla piccola proprietà e orientato all’autoconsumo.

EFFETTI CRISI DEL 29: ( wall strett in Usa che ebbe ripercussioni su tutto il mondo)

Sterlina e dollaro si svalutarono penalizzando le esportazioni,

La produzione industriale scese sotto i livelli postbellici e i conti pubblici erano in rosso.

Fallironoindustrie

Dal ’29-’32 :

Si succedettero 8 governi di centro-destra,che cercarono di evitare una crisi occupazionale, con

misure protezionistiche e severe limitazioni delle uscite a scapito di pensioni e stipendi pubblici.

Varata l’assicurazione contro le malattie, anzianità e infortuni,

EFFETTI

Diminuzione della disoccupazione.

Redditi e salari reali scesero, ne derivò un malcontento del ceto medio che fece

salire leopposizioni di sinistra. I dissensi tra radicali e socialisti aprirono una fase d’instabilità, mentre

la vittoria di Hitler dava nuovo impulso all’estrema destra;fu questa minaccia a spingere le sinistre ad una

politica antifascista.

Nel ’34 sotto la guida di THOREZ, il PARTITO COMUNISTA, strinse un patto di unità d’azione

con i socialisti (fino ad allora considerati nemici della classe operaia) formando il Fronte popolare

con a capo i l l e a d e r B l u m ( s o c i a l i s t a ) p r o m o s s e : u n a c c o r d o

sindacati-imprenditori, che portò ad:

Aumenti salariali

40 ore di lavoro settimanale

La nazionalizzazione dell’industria bellica e un ufficio del grano che regolamentò i

prezzi e ilmercato dei cereali.

Nel ’37 il governo Blum si dimise, (per il senato che respinse la richiesta di poteri fiscali

straordinari); glia ccordi di Monaco firmati dal nuovo premier Daladier, posero fine al Fronte

popolare, perché i radicali liapprovarono, i socialisti si astenettero e i comunisti vi si opposero.(sconfitta delle

sinistre)

5.3 LA GERMANIA DI WEIMAR

DOPO ELEZIONE DELL’ASSEMBELA COSTITUENTE: governo tedesco affidato ad una

coalizione tra socialdemocratici e partiti di centro.

SITUAZIONE:

La congiuntura economica era stata aggravata dal trattato di Versailles

In parlamento vi erano opposizioni di sx e dx che non riconoscevano piena legittimità alla repubblica

Comunisti puntavano ad una rivoluzione proletaria

A destra il Partito Nazionale tedesco del popolo e il Partito tedesco del popolo esprimevano un risentimento

reazionario contro la Repubblica, che ritenevano corresponsabile della pace punitiva imposta al paese.

La costituzione promulgata nel 1919 dette alla Repubblica di Weimar un regime federale, dando

larga autonomia ai 17 stati regionali (lander).

Il parlamento era :

Bicamerale con un Reichstag eletto a suffragio universale maschile e femminile

UnReichsrat composto dai delegati deiLander. (stati federali)

Il presidente della repubblica era eletto direttamente, con ampi poteri, che gli

consentivano di emettere ordinanze con valore di legge.

IL PRIMO OBBIETTIVO DELLA REPUBBLICA fu il ripristino della tutela della legalità.

1920: i gruppi paramilitari che avevano represso nel 1919 l’insurrezione dell’estrema sinistra,

guidati da Kapp (politico di estrema destra) tentarono senza successo un colpo si stato.

Alle successive elezioni la SPD (partito socialdemocratico tedesco) fu sconfitta,

mentre crebbero leopposizioni di sinistra e di destra.

Il PARTITO CATTOLICO DE L CENTRO ruppe l’alleanza con i socialisti e

c o s t i t u ì u n g o v e r n o minoritario, assieme al Partito Tedesco del Popolo.

DIFFICLTA’ POLICA ESTERA AGGRAV0’ I CONFLITTI CHE PONEVANO IL

PAESESULL’ORLO DI UNA GUERRA CIVILE:

Nel ’23 l’occupazione della Ruhr, da parte delle truppe franco-belghe, per ritorsione per il

mancato pagamento delle riparazioni, umiliò la repubblica, minandone il consenso, lasciando piombare

la Germania in una inflazione e disoccupazione mai vista prima.(esca per contrasti interni) Solo grazie a Stresemann

che avviò una politica di risanamento finanziario, creando una nuova valuta

Rentenmark (convertibile su ipoteche e immobili), l’inflazione tornò nella norma, col sostegno del suo‘creditore’

principale ovvero, gli Stati Uniti; inoltre le venne ridata la Ruhr. (piano dawes concesse un prestito di 800 milioni di

marchi alla germania)

Nel ’25 il Trattato di Locarno sancì una distensione dei rapporti franco-tedeschi, sancendo

l’intangibilità d e l l e f r o n t i e r e t r a G e r m a n i a , F r a n c i a e B e l g i o e

l a s m i l i t a r i z z a z i o n e d e l l a R e n a n i a . La Germania firmò degli arbitrati con:

Francia, Gran Bretagna, Belgio, Cecoslovacchia e Polonia ed entrò a far parte della società delle Nazioni.

Fu un periodo di splendore per la cultura tedesca( Bauhaus, klee kandinskij,cinema etc) la politica

di weimar non riusci ad invertire la tendenza alla polarizzazione della politica tedesca.

Alle elezioni presidenziali del ’25 la vittoria di Hindenburg, segnò lo spostamento a destra

dell’elettorato, ma l’instabilità dei governo repubblicani non venne meno.: dal 19 al 28 i tedeschi

andarono 5 volte alle urne, col parlamento paralizzato dall’opposizione delegittimante della sinistra

comunista e della destra nazionalista. La repubblica di Weimar soffrì di una debolezza:

estraneità degli apparati statali alla democrazia, polarizzazione politica, per la forza degli interessi

corporativi, su queste basi si aggiunse la crisi del 29 che fece da detonatore.

5.4 L’EUROPA CENTRO-ORIENTALE

La sistemazione postbellica aveva lasciato molti problemi nei paesi dell’Europa

centro-orientale.

I nuovi stati costruiti anche in funzione antitedesca erano deboli e spesso minati da contrasti etnici interni, che in

alcuni casi (Polonia, Ungheria) prendevano a bersaglio le minoranze ebraiche. La struttura sociale

rispecchiava, in genere un agricoltura arretrata, dominata da una proprietà

a u t o r i t a r i a e c h i u s a all’innovazione. Solo in Romania e Bulgaria la distribuzione delle terre

ebbe dimensioni rilevanti. In tale quadro fecero eccezione l’Austria e la Cecoslovacchia, contraddistinte da una

importante base industriale, ma ciò non valse ad evitare la fine della democrazia alla prima e

la perdita dell’indipendenza allaseconda

.Austria: forte divisione tra città e campagna.

1919: alle elezioni vinsero i socialisti ma nel 21 furono espulsi dal governo e ci fu una situazione

economico-sociale pessima.

RIPERCUSSIONE IN AUSTRIA DELLA CRISI DEL 29:

Crollo di un’importante banca

Accentuazione delle propensioni filotedesche e filonaziste dei nazionalisti1932:

Vince alle elezioni comunali il partito nazista tedesco (di Vienna)

Governo cristiano-sociale DULFUSS vara una costituzione che attribuiva poteri dittatoriali al capo del governo e

scioglie il partito nazista e socialista.( si instaura un governo clericofascista)1934: insurrezione delle forze di

sinistra venne repressa e segnò la sconfitta del movimento operaio.DULFUSS assassinato nel corso di un

fallito colpo di stato nazista.

IL NUOVO CANCELLIERE SCHUSCHNIGG :

Ne proseguì l’opera inserendo la Heimwer (raggruppamento, poi partito politico, di estrema

destrasorto in Austria dopo la prima guerra mondiale e basato su formazioni paramilitari di carattere regionale) nella

struttura statale,

Ma l’asse tra Roma e Berlino stipulato nel 1937 (Patto d'amicizia formale e vago, ma di grande valore politico,

sanciva il primo concreto avvicinamento tra i due paesi, divisi in precedenza dalla questione austriaca e dalla

collocazione rispettiva nel quadro delle potenze europee) privò l’indipendenza austriaca del sostegno che l’Italia le

aveva garantito in funzione antitedesca. prelude all’annessione alla germania dell’austria.

CECOSLOVACCHIA:

Consolidò la democrazia

Dal 1919 Politica di riforme

Sistema amministrativo fondato sulle autonomie delle province che permise di contenere le tensioni derivanti dalle

differenze etniche , religiose e culturali del Paese.

1930: conflitti etnici rimasti latenti si aggravarono per effetto della crisi economica.(fu ammessa alla germania

nel 38 -39)

POLONIA:

Con trattato di Versailles aveva frontiere sicure a occidente ma senza confini definiti ad est

La linea di Curzon assegnava la sovranità del paese a regioni abitate in maggioranza da polacchi, ma il movimento

nazionalista ( guidato da Pilsudski) rivendicò i territori orientali anticamente appartenuti alla Polonia impegnando nel

20 in una guerra senza risultati con la Russia sovietica.

PIlsudski fa colpo di stato e instaura una dittatura.

La Polonia rinase un regime autoritario anchedopo la sua morte (1936)

UNGHERIA:

Dal 19 Horthy proclamato reggente = instaurò regime autoritario che si oppose con successo ai

tentativi di un colpo di stato della dx fascista e nazionalista, fautrice di una revisione dei trattati di pace.

Problema di fondo rimase la questione agraria

Movimento nazista delle croci frecciate si affermò come la maggiore forza di opposizione.( dal39)

ROMANIA:

Problema della questione agraria, dove x tutti gli anni 20 si contrapposero:+ partito liberale di Bratianu+partito

contadino di Maniu

Introduzione di leggi antisemite (1937): preludio allo “strappo” con cui il re Carol:+ sospese la costituzione,+ mise

fuorilegge i partiti e formò un governo di unità nazionale

Anche in:

Jugoslavia (Re Alessandro I sciolse il parlamento e i partiti per domare la ribellione indipendentista

di croati e sloveni.Vittima di attentato ad opera degli insorti sostenuta dal fascismo italiano)

Bulgaria ( il leader contadino Stambolijski, che si era impegnato in una politica di riforme furovesciato e ucciso

nel 1923 da un colpo si stato militare sostenuto dal re Boris III, che limitò la libertà dei partiti e ridusse il

parlamento ad organo consultivo)

Grecia (l’asse corona-militari funzionò in modo analogo) L’involuzione autoritaria avvenne da parte del

sovrano. (Riquadro pg 90)

6. IL FASCISMO

6.1 LA COSTRUZIONE DEL REGIME.

Il governo Mussolini dopo la marcia su Roma, ( cap 2.4) poteva contare solo su 34 deputati fascisti, ma

godeva di una larga maggioranza alla Camera grazie al ‘fiancheggiamento’ dei liberali e di parte dei cattolici, oltre che

della corona.

Mussolini s’impegnò in un’opera di trasformazione delle istituzioni liberali:

1922 fu costituito il Gran Consiglio del Fascismo, organo consultivo, col compito di elaborare la linea d’azione del

governo.

1923 fu istituita la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale, corpo militare che inglobava le‘camicie nere’.

Dopo l’introduzione di una legge elettorale maggioritaria, alle elezioni del ’24 ottennero una vittoria schiacciante.

Nello stesso anno il fascismo visse il suo momento di crisi, per l’uccisione del leader socialista Giacomo Matteotti, da

parte di un gruppo di squadristi, x le accuse per i brogli elettorali,

EFFETTO: ‘SECESSIONE DELL’AVENTINO’ dell’opposizione ( i partiti di

opposizione abbandonarono il governo), che chiese invano un intervento del re Vittorio Emanuele

III. (che si staenne)

Con la collaborazione dell’EX NAZIONALISTA ROCCO(ministro della giustizia) VARO’ UNA

SERIE DI LEGGI:

Ripristinata lettera dello statuto albertino.

Svincola il governo dal voto di fiducia del Parlamento.

Abolisce la distinzione tra i poteri affermatosi nello stato liberale.

Superata la crisi Mussolini nel ’26 introdusse una legge ‘per la difesa dello Stato’ :

Con pesanti restrizioni alla libertà personale e alla vita politica:

Scioglimento dei partiti antifascisti,

Confino di polizia per gli oppositori,

Un Tribunale speciale per la difesa dello Stato composto da ufficiali della Milizia e dell’esercito.

Pena di morte x chi attentasse alla sicurezza dello stato

Soppressione delle libertà di associazione e di stampa

Eliminate le autonomie locali

Si intervenne anche con decisioni sindacali, nel ’25 Patto di Palazzo Vidoni, tra Confindustria e isindacati fascisti,

che escludeva dalla firma di accordi contrattuali tra le altre organizzazioni sindacali.

L’anno dopo il patto fu sancito da una legge che:+ proibì lo sciopero,+ riservò ai soli sindacati fascisti il diritto di

stipulare contratti collettivi ,+istituì la magistratura del lavoro per derimere le controversie individuali tra

lavoratori e imprese= primo passo per l’elaborazione del sistema corporativo, disegnato nella Carta del Lavoro

redatta nel 27.

Tale sistema venne presentato come l’alternativa fascista al capitalismo e al socialismo: superata la lotta di classe, si

mirava a ottenere il concorde contributo dei produttori allo sviluppo economico e al progresso sociale raggruppando

capitalisti, lavoratori e tecnici in rappresentanze professionali unitarie in nome del superiore interesse dello stato.

Col varo di una nuova legge elettorale nel ’28, che prevedeva una lista unica da approvare o respingere in blocco, si

completò la costruzione delle stato fascista. (totalitario)

Contraddittorio fu l’atteggiamento della santa sede, nel 23 osteggiò la linea antifasciste (don LuigiSturzo);

nel ’29 Pio XI sancì ‘’i Patti Lateranensi’’ che sancirono il reciproco riconoscimento tra il Regnod’Italia (con Roma

capitale) e della Città del Vaticano, assicurando a quest’ultimo un congruo riconoscimento per la rinuncia allo Stato

Pontificio. (insegnamento obbligatorio della rel. Cattolica ,effetti civili del matrimonio religioso) il fascismo godeva di

un consenso ormai generalizzato.

6.2 IL REGIME: REPRESSIONE E CONSENSO

.

Per comprendere le caratteristiche e limiti del consenso goduto dal fascismo, bisogna

considerare la natura antidemocratica, gerarchica e repressiva del regime.

La repressione si abbatté sull’opposizione politica antifascista (leggi eccezionali del ’26), e la

proroga del T r i b u n a l e s p e c i a l e f u p r o r o g a t a f i n o a l 4 3 . I p a r t i t i

a n t i f a s c i s t i s i l i m i t a r o n o a d o p e r a r e s o l o nell’emigrazione all’estero, solo i

comunisti cercarono di conservare una labie presenza (giustizia e libertà) L a

repressione del dissenso non si limitò ai militanti politici dichiarati, ma su

v a r i l i v e l l i : n e l l a conflittualità operaia, disciplina sindacale, ‘’manifestazioni sedizione’,e della

morale cattolica.

Collegatoalla repressione del dissenso fu il tentativo di coinvolgere le masse nella vita pubblica,

organizzandole emobilitandole per ottenere il consens.

I contenuti furono quelli del’ ideologia totalitaria ispirata alnazionalismo, al militarismo,

gerarchia e all’esaltazione del duce.

Fu l’elemento di novità (imposto però rigidamente dall’alto) l’obiettivo di una politicizzazione fu raggiunto

prima di tutto con la leva statale. L’adesione al regime fu crescente, con Achille Starace, segretario da

’31-’39 il PNF raggiunse 2.5 milionidi iscritti, svolgendo una funzione, propagandistica, clientelare

e assistenziale. La politica di massa fu poi il mezzo per molti per ottenere occupazioni e avanzamenti di

carriera.

Il controllo del regime si ebbe sul sistema scolastico,

sull’organizzazione della cultura dal 1937(minculpop);

su studenti universitari(maggiore autonomia),

donne(relegate a inferiorità giuridica) e bambini. (ballilla figli della lupa)

L’ideologia fascista si basava sul mito della patria, con i modelli di efficientismo, gerarchia e obbedienza.

Alla stessa ideologia va ricondotta la politica antiebraica del regime, sviluppata dal ’36 culminata con le leggi ‘per la

difesa della razza’’ del ’38, che esclusero gli ebrei dalla scuola e dagli impieghi pubblici, vietando i matrimoni ‘misti’.

6.3 ECONOMIA E SOCIETÀ

.M u s s o l i n i s a l ì a l p o t e r e q u a n d o l a c r i s i e c o n o m i c a p o s t b e l l i c a e r a s t a t a

o r m a i s u p e r a t a a l i v e l l o internazionale.

Il ministro dell’economia De Stefani impostò una politica economica di riduzione salariale, forte pressione fiscale,

diminuzione delle spese statali e larghi favori alle imprese.

Il mutamento del clima economico internazionale dovuto alle scelte protezionistiche di molti governieuropei si

ripercosse anche in Italia dove fu reintrodotto il dazio su alcune importazioni.

DE Stefani fu sostituito da Misurata.

Mussolini rivaluta la lira nei confronti della sterlina per lanciare un segnale di forza e di stabilità agli investitori

internazionali e ai risparmiatori italiani, ma i suoi effetti sul piano produttivo furono pesanti.

1927 si avviò una RECESSIONE, causata dal crollo delle esportazioni, dalla caduta della domanda interna per

consumi privati; ciò portò a una svolta protezionistica che negli anni ’30 fu accompagnata daun massiccio intervento

dello stato nell’economia.Si costituirono:

IMI (istituto mobiliare italiano) ente pubblico che concentrò nelle sue mani la concessione di finanziamenti a medio

e lungo termine alle imprese.

IRI(Istituto per la ricostruzione industriale) compagnia finanziaria statale che provvide al

salvataggio delle principali banche miste.

Banca d’Italia fu trasformata da una riforma in ente di diritto pubblico con rafforzati poteri di

controllosulle altre banche, tramite il quale il denaro dei risparmiatori fu rastrellato in cambio di titoli obbligazionari

di stato e immesso nel circuito degli investimenti industriali.

Una scelta per sviluppare la produzione agricola fu compiuta e propagandata nel ’26 con la‘BATTAGLIA

DEL GRANO’= tentativo di estendere la superficie coltivata e proteggere la produzione nazionale con tariffe doganali

sulle importazioni.

Tuttavia l’obiettivo di conseguire l’autosuff alimentare del paese non fu raggiunto e l’aumento della terra coltivata a

grano avvenne a danno di altre colture e dell’allevamento, producendo un impoverimento collettivo del settore.

Le politiche interventiste degli anni trenta ebbero aspetti innovativi e lo sviluppo economico dell’Italia, fu rilevante) il

Pil aumentò come la produzione industriale.

Le condizioni economiche e il tenore di vita del Mezzogiorno peggiorarono drasticamente a causa del regime.

6.4 LA MODERNITÀ DEL FASCISMO.

Fu fondato nel ’27 l’ente italiano audizioni radiofoniche (Eiar), che curò i

p r o g r a m m i d e l l a r a d i o alternando l’informazione ufficiale con programmi leggeri di musica, canzoni e

varietà.

I cinegiornali furono proiettati in tutte le sale cinematografiche, mentre il regime si impegnava

anche nelsostegno dell’industria del cinema.

Quanto alle POLITICHE SOCIALI NEL CAMPO DELLE ASSICURAZIONI dei lavoratori si

affermò un sistema che destinò le pensioni e i regimi previdenziali contro infortuni, malattie e

disoccupazione, penalizzando specialmente l’agricoltura e il lavoro femminile.

Il SISTEMA SANITARIO fu frammentato in molteplici casse mutue,

Il sistema previdenziale, unificato nel ’33 nell’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul

lavoro(INAIL) e nell’istituto nazionale fascista per la previdenza sociale, venne riordinato nel ’35conservando i suoi

caratteri di fondo

.SOSTEGNO DEL REGIME PER L’INCREMENTO DEMOGRAFICO :

Nasce l’OMNI (opera nazionale maternità e infanzia) (1925) fornì assistenza alle madri e favorì

la professionalizzazione femminile nella pediatria e nell’ostetricia, ma espresse una politica che relegava le donne

al ruolo di madri di famiglia e riproduttrici della razza

Premiate le donne più prolifiche. Incremento demografico doveva avvenire soprattutto nelle campagne

e furono presi provvedimenti x scoraggiare l’urbanizzazione, ma senza buoni risultati.

POLITICA ‘URBANISTICA’: Prevedeva l’abbattimento dei quartieri fatiscenti nelle

zone periferiche, dove crebbero borgate prive dei servizi essenziali, tali scelte favorirono

laspeculazione edilizia, ma non mancarono realizzazioni importanti (stazione di Firenze).

Dipendenti pubblici incrementarono i salari.

Mussolini si scontrò contro il carattere imbelle degli italiani, mentre il ruolo della chiesa favorì ilconsenso e temperò i

tratti più aggressivi e intolleranti del regime.

6.5 LA POLITICA ESTERA

Pur attraversando fasi diverse, la politica estera del fascismo fu caratterizzata da elementi di

continuità che sono stati interpretati a seconda che si insistesse:

1.Coerenza ideologica interna al regime

2. Interessi strategici dell’Italia

Storici che hanno sottolineato il primo aspetto: hanno messo in evidenza la rottura operata da Mussolini nella

tradizione diplomatica italiana con il suo tentativo di attuare un disegno imperialista, sprovvisto di adeguate basi

economiche e militari. La partecipazione dell’Italia ala seconda g.m fu l’epilogo coerente di un’aggressiva politica di

potenza che ne fece un costante fattore di destabilizzazione degli equilibri europei.

Storici che hanno sottolineato il secondo aspetto ;hanno distinto varie fasi della politica estera fascista, leggendone le

oscillazioni del peso che il paese poteva esercitare a seconda delle alleanza continentali (prima con la Francia poi

con la Germania).

Il crescente allineamento di Mussolini a Hitler nel corso degli anni trenta fu in larga misura strumentale e la sua entrata

in guerra a fianco della Germania fu il risultato contraddittorio di scelte non convinte)

.La politica estera del fascismo fu volta ad accreditare all’Italia un ruolo di mediazione tra le potenze e di

mantenimento degli equilibri europei

.Mussolini era in cerca di una legittimizzazione internazionale, che in qualche misura ottenne partecipando nel 25

assieme all’Inghilterra alla conferenza di Locarno.

Stabilizzatosi il regime e recuperato il controllo della Libia, crebbero le ambizioni espansionistiche

neglianni ’30.

1933 l’Italia firmò un patto con Francia, Gran Bretagna e Germania, che espresse la volontà di

inserire il nuovo regime hitleriano nel concerto europeo, ma l’uscita della Germania dalla Società

delle Nazioni unite e l’avvio del riarmo tedesco tolsero spazio alla funzione mediatrice dell’Italia

.L a m i n a c c i a t e d e s c a a l l ’ i n d i p e n d e n z a d e l l ’ A u s t r i a c o s t u i t u ì u n f o r t e m o t i v o

d i a t t r i t o t r a I t a l i a e Germania, quando Dolfuss fu assassinato(pg 35) Mussolini manifestò la

sua volontà di tutelare l’Austria avvicinandosi alla Francia.

Nel ’35 l’Italia partecipò con Francia e Gran Bretagna a una conferenza delle nazioni

vincitrici dellaGrande Guerra a Stresa e ne ribadì l’intenzione di respingere le violazioni dei

trattati del 19 e i pericoli per la pace dell’Europa.

Però l’Italia fascista preparò l’azione che mutò la sua politica estera: l’attacco all’Etiopia. Nel

maggio del’36 venne piegata la resistenza etiopica guidata dal Negus Selasies, con una ‘guerra

totale’ che scatenò la d u r a r e a z i o n e d a p a r t e d e l l a S o c i e t à d e l l e N a z i o n i ,

d i s p o n e n d o s a n z i o n i e c o n o m i c h e , b l o c c a n d o i rifornimenti esteri dell’industria bellica.

La guerra d’Etiopia rovesciò gli equilibri europei, l’Italia ottenne la

s o l i d a r i e t à d e l l a G e r m a n i a , nell’ottobre del ’36 la nascita dell’asse Roma-Berlino consacrò

l’intesa tra i due dittatori assegnando a Germania e Italia aree d’influenza diverse (Germania verso

Oriente, Italia nel Mediterraneo)

Passi successivi alla politica estera italiana: (1937-38)

Firma col patto antisovietico tra Germania e Giappone

Uscita dell’Italia dalla società delle Nazioni

Annessione dell’Austria al Terzo Reich.

Conferenza di Monaco apre la strada all’occupazione tedesca della Boemia e della

Moravia, seguitadall’annessione dell’Albania all’Italia.

PATTO D’ACCAIO tra Roma e Berlino impegnò le due potenze ad entrare in guerra

l’una a fiancodell’altra.

TOTALITARISMO (RIQUADRO)

Da ricerche e studi condotti da Arendt, Fromm e Adorno si arriva alla conclusione che nelle società

moderne individuali deboli costituivano la forma ed esprimevano un bisogno di forte identità di gruppo, sul quale

aveva facilità di innestarsi l’azione organizzativa e propagandistica di movimenti e regimi totalitari: la categoria di

totalitarismo interpretava le dittature del 900 come esperienze politiche monolitiche, legate al tentativo di annullare

ogni differenza individuale e ogni libertà della persona; per converso la democrazia si oppose per ridare valore a quelle

differenze e a quelle libertà.

Brzezinski: i tratti comuni al fascismo italiano, al nazismo tedesco e allo stalinismo sovietico venivano identificati

in:

Presenza di un dittatore

Presenza di un partito di massa

“ di una polizia politica

“ di un’ideologia assoluta

concentrazione dei poteri economici nelle mani dello stato.

Lascia in ombra i contenuti concreti dell’azione politica svolta dai regimi totalitari ( quali fossero gli interessi sociali

garantiti e le basi di consenso conquistate ,quali i rapporti di burocrazia con lo stato…). Sono stati approfonditi i

rapporti tra fascismo italiano,il nazismo tedesco e altri movimenti reazionari che si sono sviluppati tra le due guerre

mondiali: il primo esperimento del fascismo italiano fu assunto come modello dal nazismo.

L’estrema destra aderì al fascismo e al nazismo. Affinità ideologiche e politiche tra il fascismo, il nazismo e

movimenti e regimi autoritari sono stater egistrate nel sistema austriaco, spagnolo e portoghese, a cui si aggiunsero

durante la seconda g.m la Francia di Vichy e i movimento e regimi collaborazionisti (olandese, norvegese,

slovacco…)

Ci si è domandato se sia possibile considerare il fascismo come un fenomeno storico complessivo a carattere

internazionale, pur tenendo conto delle differenze che distinguono i casi nazionali.

DE FELICE e BRACHER = hanno contestato tale generalizzazione perché essa rischia di cancellare differenze

essenziali come quella politica dello sterminio razziale (solo nazista).

COLLOTTI: favorevole alla generalizzazione poiché trova dei tratti comuni nei diversi movimenti e regimi fascisti:

1.rifiuto della democrazia parlamentare,

2. opposizione al movimento operaio e bolscevismo,

3. costruzione di uno stato totalitario,

4. organizzazione gerarchica dello stato e della società.

5. tentativo di organizzare le masse con strumenti di partecipazione e mobilitazione

6..carattere imperialista

7.IL NAZISMO

7.1 L’AVVENTO DI HITLER. (GERMANIA)

L’ascesa del nazionalsocialismo è stata vista in due modi dagli storici:

via particolare della Germania alla modernità (specificità tedesca)

intrecciarsi delle cause del dopoguerra

Tali interpretazioni non sono necessariamente contrastanti

Il blocco nazionalconservatore della Germania guglielmina (industriali, commercianti, latifondisti,

gran parte dell’esercito e della burocrazia statale) era ostile al parlamentiamo e alla democrazia (nel

clima di frustrazione nazionale e disagio economico sociale del dopoguerra) cui poi si saldarono

settori consistentidella piccola borghesia, dei contadini e degli operai.

Tale schieramento minacciò la stabilità della repubblica di Weimar (5.3) ,a delegittimarla ci si mise

anche l’estrema sinistra.

Crisi del 29 fece peggiorare la crisi della repubblica (produzione industriale dimezzata e crescita delladisoccupazione).

Ultimo governo di coalizione tra : SPD ( partito socialdemocratico tedesco), Centro cattolico e Partitodemocratico

guidato da Muller (socialdemocratico), si divise sull’alternativa tra tutelare con sussidi i disoccupati e difendere il

bilancio statale e il valore del marco. Si dimise nel 30.

Governo di Bruning (leader del centro) cercava sostegno a dx e a sx perché privo di maggioranza parlamentare.

COSA FA:

politica economica deflazionistica del contenimento del debito pubblico e dell’inflazione

non riesce ad attenuare gli effetti della crisi sui ceti + poveri e – protetti

x ovviare a mancanza della maggioranza ricorse all’art 48 della Costituzione: consentiva al cancelliere di legiferare

senza il controllo parlamentare, esautorando così le istituzioni rappresentative

non si oppose alle violenze della dx eversiva

E’ in tale congiuntura che va inquadrata l’ascesa dei nazionalsocialisti. Tra i motivi di questo grande successo vi

furono le divisioni e l’impotenza delle altre forze politiche. La repressione dei moti comunisti attuata dal governo

socialdemocratico (pg19) aveva scavato un solco di risentimento.

La loro contrapposizione rifletteva inoltre una diversa composizione sociale:

SOCIALDEMOCRATICI rappresentavano la classe operaia sindacalizzata delle big fabbriche

COMUNISTI: avevano seguito tra i disoccupati.

DIFFERENZE POLITICHE :

SPD: intendeva salvaguardare la legalità democratica.

COMUNISTI: ispiravano a infrangerla con una rivoluzione.

L’ascesa nazista fu favorita da altre formazioni di destraLa vittoria si ebbe per aver compreso e utilizzato la nuova

natura della politica di massa. La conquista dell’egemonia della NSDAP si ebbe tramite quattro risorse decisive:

1)Una tattica legalitaria;

2) Un’ efficiente organizzazione paramilitare della violenza sul modello del fascismo italiano;

3) Un ‘abile propaganda attuata con nuovi mezzi di comunicazione;

4) un leader carismatico che nelle parole e nei comportamenti esprimeva l’adesione totale a un’idea.

L’organizzazione della NSDAP era diffusa capillarmente nei diversi stati federali della Germania in base a un criterio

gerarchico di obbedienza dal suo duce hitler

Alle strutture di partito si affiancarono organismi di massa (organizzazioni paramilitari S.A- sezioni

militari d’assolto- violenti contro comunisti e socialisti), nel ’26 vi erano le SS (guardie del corpo diHitler).

La propaganda fu opera principale di Goebbels (capo distretto della NSDAP)

IDEOLOGIA NAZISTA DI HITLER: per sopravvivere il popolo/nazione aveva bisogno di uno

stato vitale in cui abitare preservando la sua purezza dalla contaminazione di altre razze che lo avrebbero indebolito e

condannato all’estinzione. Controparte negativa degli ariani era il popl ebreo perché (parassita)

occupava lo spazio degli altri popoli.

Gli ebrei erano indicati come i responsabili della prostrazione della Germania (assieme ai socialisti e ai comunisti).

Per Hitler antisemitismo e antibolscevismo erano collegati e fornivano la piattaforma ideologica dei progetti di

POLITICA ESTERA.La Germania doveva conquistare il suo spazio vitale con una spinta verso est contro il nemico

russo, asiatico e comunista.

La chiave propagandistica fu il nazionalismo:Moto del nazionalismo fu l’idea di riscossa per l’umiliazione subita dalla

Germania con la sconfitta nella guerra mondiale e la pace punitiva inflitta dai vincitori.

Vi era, una comunità nazionale organizzata secondo rigidi modelli militari di gerarchia e obbedienza, che escluse gli

ebrei e le sinistre. Con tali premesse la NSDAP guadagnò ampi consensi tra i contadini, gli operai, dopo

l’affermazione del ’30, anche tra i ceti medio-alti:imprenditori, aristocratici, esponenti dell’alta burocrazia.( nel 31’

incontro con industriali e alta finanza, accordo con il partito nazionalpopolare)

Dopo le violenze delle S.S contro i comunisti, fatto sì che la NSDAP divenne il primo partito, il 30 gennaio

del ’33 Hitler venne incaricato di formare il governo e

costituì un gabinetto di coalizione.

7.2 IL TERZOREICH

I nazisti seppero creare un nuovo regime in soli sei mesi, servendosi della decretazione d’urgenza.

1933 fu sciolto il parlamento e fu incendiata la sede del parlamento, (attentato attribuito ai comunisti, altre vite

perse) .

EFFETTI:

Vennero arrestati i principali esponenti del partito comunista

Hindenburg (presidente del Reich) firmò un nuovo decreto che soppresse a tempo indeterminato

lalibertà di stampa, di opinione e associazione e autorizzò il governo centrale a intervenire nei confronti di quelli

regionali.

Dopo le elezioni del ‘33 dove la NSDAP ottenne il 44%, la stessa percentuale

dell’opposizione socialdemocratica, comunista e cattolica, Hitler formò un altro

governo di Coalizione con il Partito Nazionalpopolare.(himmler apre dachau

nasceva un sistema carcerario autonomo a quello statale)

Con una legge che conferiva i pieni poteri del governo, approvata dal nuovo parlamento,il governo poteva :

Legiferare in contrasto con la costituzione,

Riservare la gestione dei trattati internazionali

Attribuire al cancelliere la facoltà di firmare decreti al posto del presidente.

EFFETTI.

Sottopose le istituzioni pubbliche e pvt al controllo degli uomini della NSDAP (partito nazista)

Partiti operai furono distrutti

Patrimonio del movimento associativo e ricreativo fu confiscato

Dirigenti dei sindacati arrestati

Partito Cattolico del centro si sciolse dopo la firma di un concordato tra la chiesa e il regime (33)

Poteri dei governi regionali passarono a governatori nominati dal centro.

Allineamento dell’agricoltura e dell’industria avvenne in base a un accordo con le associazioni patronali: espulsi gli

ebrei dalle cariche direttive, la stessa associazione degli industriali rinunciò alla propria autonomia, accettando di

integrarsi in uno stato che garantiva la fine di ogni opposizione sindacale.

Radio divenne la voce del regime

Censura della stampa e soppressione delle pubblicazioni non allineate.

1934:

notte dei lunghi coltelli’ (prendendo a prestesto le notizie di un colpo di stato organizzato

dalleS A ) d o v e f u r o n o e l i m i n a t i e s p o n e n t i p o l i t i c i , c o m e i l c a p o d i A z i o n e

c a t t o l i c a K l a u s e n e r , oppositori di Hitler come Strassner, tale notte venne accolta con favore dalla

popolazione.

con la morte di Hindenburg, Hitler divenne presidente della repubblica e il suo

potere divenne illimitato (terzo reich ultimato).

F RENKEL: quello nazista si qualificò come un doppio stato:

normativo: espresso dalla burocrazia, rispettoso delle regole e impegnato ad applicarle

discrezionale: che agiva in odo arbitrario avvalendosi di strutture e sistemi di partito.

Col tempo vinse la concezione discrezionale: l’elemento dinamico della

trasformazione fu il partito, a t t r a v e r s o g l i u o m i n i i m m e s s i n e l l ’ a p p a r a t o

a m m i n i s t r a t i v o e l a c r e a z i o n e d i o r g a n i n u o v i c h e prevaricarono i centri

tradizionali del potere la supremazia del partito sullo stato (in mancanza della

monarchia come in italia= ELEMENTO DI DIFFERENZA CON CASO ITALIANO dove il

dualismo tra stato e partito si risolse a favore dello stato.

Quindi il nazismo affermò la supremazia del partito allo stato, senza eliminare la concorrenza tra i

diversi organismi per ottenere l’approvazione di Hitler.

Il nazismo si basava sull’allineamento della magistratura, pena di morte, efficienza gestapo, delle

S.S; e su una politica razziale che sosteneva un’incremento demografico ( esclusione delle donne dai

diritti civilie politici);

perseguitava gli ebrei in campi Lager di sterminio con strutture dedicate alla morte di massa.

CONLEGGE DEL del ’33 furono allontanati gli ebrei impiegati nelle amministrazioni statali, professoriuniversitari,

avvocati, medici ecc.

Il parlamento approvò le Leggi di Norimberga 1935, che vietarono i matrimoni misti tra ariani ed

ebrei, esclusero dalla cittadinanza chi non fosse di sangue tedesco, privando tutti gli ebrei dei diritti civili.

1938: notte dei cristalli: 26000 ebrei internati in campi

si passo alla persecuzione di massa

7.3 LA POLITICA ECONOMICO-SOCIALE E L’ORGANIZZAZIONE DEL CONSENSO.

Il regime nazista dovette affrontare una pesante crisi economica e un altissima disoccupazione.

Hitler affidò la soluzione del problema a Shacht ministro dell’economia, che attuò una politica dirigista di intervento

statale, finanziata col debito pubblico (favorendo l’edilizia pubblica e privata e le industrie che lavoravano al

potenziamento militare).

Inoltre grande importanza ebbe la scelta del riarmo che occupava un posto cruciale nel programma

nazista

Ciò fece spendere un sacco di soldi e Scacht, che non condivideva tale forzatura fu sostituito daGoring

,Da allora ebbe molta importanza la preparazione militare.

EFFETTO: intreccio tra pubblico tra privato: lo stato controllava il mercato e ne derivò una

forte dipendenza dei pvt dalle scelte della burocrazia pubblica i cui vertici erano spesso occupati da

rappresentanti di alcune grandi imprese, tanto da accreditare l’idea di una privatizzazione della politica economica

statale. Nulla fu fatto per la grande proprietà latifondista dell’est, che esercitò un ruolo dominante nella produzione di

generi alimentari (patate e cereali).

+ La piccola proprietà venne tutelata e controllata con una legge sulla successione dei poderi, legando i contadini alla

terra, imponendone il passaggio immediato ai discendenti.

+ Pressochè inesistente fu la meccanizzazione e la modernizzazione delle campagne.

+ Ma i contadini erano allettati dalle promesse di una colonizzazione dello spazio vitale a est con la prospettiva di

entrare in possesso di grandi estensioni di terra

.Obiettivo dell’autarchia (autosufficienza economica della Germania) si dimostrò tuttavia illusorio.La politica di

Schact di accordi commerciali bilaterali (prima di essere abbandonata cn la scelta del riarmo)

modificò i consumi pvt, inoltre aumentò il deficit dello stato e mancavano materie prime e generi alimentari.

Hitler optò per l’entrata in guerra per uscire dalla crisi (invece di accordi internazionali), alla vigilia della guerra non

vi erano disoccupati in Germania Motivi x cui regime ebbe tanto consenso: ai lavoratori occupati hitler riservava

un’attenzione particolare:.

Nel maggio del 33 era stato fondato i lfronte tedesco del lavoro.

a )nel 34 Si bandirono lo sciopero e gli strumenti tradizionali di difesa dei lavoratori.

b) Venne introdotta una rigida gerarchia nelle fabbriche,

c) ripristino dei salari come prima della crisi ma perché si lavorava di + ,

d) cibi caldi in mense aziendali,

e)colonie estive x figli dei lavoratori,

f)aumento delle ferie retribuite ( gestione statale del tempo libero),

g) promozione del cinema e dello sport.

Passività del popolo tedesco x : alleanza stabilita con: la grande industria (grazie alla ripresa economica e pace

sociale) e le forze armate(per”normalizzazione dell sa e la politica di riarmo).

POSIZIONE CHIESA CATTOLICA: Mentre la chiesa cattolica inizialmente contraria al

nazismo,cambiò posizione con la firma del concordato della Santa Sede nel ’33.

PRESSIONE SU CHIESA DA PARTE DEL REGIME attraverso violazioni del concordato e

dell’autonomia di tutte le confessioni.

Enciclica (1937) di Papa Pio XI condannò l’ideologia nazionalsocialista (contro mito della razza ariana).Cmq né la

chiesa cattolica né protestante si pronunciarono in modo chiaro.La popolazione (privata dei partiti e senza il parere

della chiesa) non aveva punti di riferimento alternativi al regime.

7.4 L’IMPERIALISMO NAZISTA

A spiegare il consenso del popolo tedesco al regime nazista contribuì anche

l a s u a p o l i t i c a e s t e r a aggressiva e alle annessioni territoriali a partire dal 1935.

1933: Germania esce dalla Società delle Nazioni: il regime nazista intendeva perseguire una revisione della pace

di Versailles facendo affidamento sulla forza. Hitler allora intraprese una politica di accordi bilaterali con gli stati

confinanti ad est.

Fallì il primo tentativo di annessione all’Austria ma la Germania perseguì ugualmente il tentativo diriunire tutti i

tedeschi nel suo territorio.

35 riottengono il Saar grazie a un plebiscito popolare.Violando il trattato di Versailles iniziò la sua politica di riarmo.

La prima dimostrazione di forza si ebbe nel ’36 con l’ingresso senza ostacoli nella

Renania, che la Conferenza di Versailles stabilì invece dovesse essere smilitarizzata.

Hitler dopo aver indicato come obiettivi iniziali di guerra (Austria e Cecoslovacchia), nei documenti

del processo di Norimberga, ribadì la priorità strategica dell’espansione a est per

conquistare lo ‘spazio vitale’ necessario, non escludendo un conflitto con Francia e Gran

Bretagna, esponendo il concetto di‘guerra lampo’.

Nel ’38 allontanati dai centri decisionali del potere gli ultimi uomini conservatori, che avevano

aiutato H i t l e r n e l l a c o n q u i s t a d e l p o t e r e p e r c h é s i o p p o n e v a n o a i s u o i

o b i e t t i v i ; ( i l p o t e r e d o v e v a e s s e r e concentrato nelle mani di esecutori sottomessi al fuhrer)

nel 38 vennero ammesse l’austria e i sudeti,

nel39 la boemia e moravia,

il primo settembre del ’39, con l’invasione della Polonia, la Germania nazistascatenò la seconda guerra

mondiale.

LEVIATHAN O BEHEMONTH? STATO, PARTITO E FUHRER NEL

NAZIONALSOCIALISMO(RIQUADRO)

TERZO REICH: società totalitaria, nella quale i vertici politici del partito nazista erano riusciti a sottomettere

gli apparati dello stato e ad esercitare attraverso di essi un controllo totale sulla società. Nel corso della guerra era stata

avanzata un’interpretazione diversa.

NEUMANN: riprese l’immagine dei due mostri della tradizione ebraica: Leviathan e Behemoth, nei quali Thomas

Hobbes aveva rispettivamente raffigurato lo stato, ovvero:

lo stato: un sistema politico di coercizione in cui sono conservate le tracce del dominio della leggee dei diritti

individuali. (L)

Un non stato, un caos, una situazione d’illegalità, disordine e anarchia. (B) punto in cui Neumann assimilava il

nazismo, individuando nella dittatura tedesca la coesistenza di 4 tipi di poteri: partito, esercito, burocrazia e industria.

BRACHER: si rifà alla categoria di totalitarismo, rifiutandosi di considerare il nazismo come appartenente alla

famiglia dei fascismi.

Legge la storia del nazismo culminata nello sterminio degli ebrei come una realizzazione coerente e consequenziale

delle intenzioni dichiarate dal dittatore. Per questo la sua proposta è stata definita INTENZIONALISTA

FUNZIONALISTI:

storici che , riallacciandosi a Neumann, individuano nei rapporti tra gli apparati della Germania nazista la

manifestazione di spinte e tendenze diverse. ( Boroszat, MasonKershaw).

Sarebbero i rapporti di forza e i conflitti tra i vari centri potere del sistema (esercito, SS, burocrazia statale e di partito)

a determinare le scelte del regime.

Potere di Hitler sarebbe il prodotto di una straordinaria popolarità e di un ruolo di arbitro tra

levarie parti del sistema.

Fanno distinzione tra i primi anni del regime e la fase che si è aperta con la preparazione della guerra.

Prima fase: scelte di Hitler sarebbero state bilanciate e condizionate dai settori conservatori etradizionalisti dello stato e

dalle forze armate.

Seconda Fase = (1937-38) i posti chiave dell’amministrazione sarebbero stati occupati dai seguaci del dittatore.

Intenzionalisti accusano i funzionalisti di aver banalizzato il fascismo, perché la loro definizione farebbe riferimento a

funzioni del sistema e rinuncerebbe a un giudizio morale nei confronti del nazismo, equiparando la dittatura di Hitler

ad altri sistemi di potere complessi.

Funzionalisti accusano intenzionalisti di ridurre la storia del regime all’ideologia demoniaca di Hitler, non

sottolineando la corresponsabilità delle vecchie classi dirigenti nell’avvento del regime.

Più in generale è stato loro rimproverato di non prendere in considerazione il problema della

continuitàdella storia tedesca. Hitler è solo una parentesi in quadro positivo della storia tedesca.

NOLTE = il sistema dei campi di concentramento sovietici precedette il lager nazista cme modello di riferimento.Il

Nazismo , inoltre, si presenta come il difensore dell’Occidente dalla minaccia asiatica portata dal comunismo

sovietico. In tal caso l’accusa di voler banalizzare ( normalizzare) il nazismo in chiave occidentale è stata ritorta contro

Nolte e gli altri storici che hanno invitato a liberare l’identità odierna della Germania dal peso del passato nazista.

8. LA RUSSIA SOVIETICA

8.1 LA NEP E Il SOCIALISMO IN UN PAESE SOLO

NEP = nuova politica economica per far riprendere la Russia dalle vicende dei 1914-20

ATTI DI TALE POLITICA:

Settore Agricolo: revoca delle acquisizione dei generi alimentari e la loro sostituzione con un’imposta in natura,

pagata la quale i contadini potevano disporre dei loro prodotti. Autorizzare i contadini a vendere le loro

eccedenze significava reintrodurre il mercato. Inoltre, l’inefficienza degli scambi diretti di merci spinse il

governo a sostituire l’imposta in natura sui prodotti agricoli con una tassa in denaro, ripristinando un’economia

monetaria.

settore industriale: la NEP abolì il lavoro obbligatorio, favorì gli investimenti di capitale straniero ,incoraggiò il

commercio privato, mentre l’economia di mercato si limitò al settore agricolo.

EFFETTI: risanamento delle finanze statali, eliminazione dell’inflazione,

stabilizzazione del rublo ancorandolo al gold standard.

La Nep fu un’economia mista, in cui le forze del mercato convivevano con

l ’ i n i z i a t i v a p u b b l i c a . Si svilupparono la cooperazione e molti imprenditori e commercianti,

ma lo stato mantenne il controllo dei settori chiave dell’economia, assumendo anche un ruolo di pianificazione.

RISULTATI POSITIVI:

Crescita della popolazione

Economia recupera

Emerse un nuovo ceto di piccoli imprenditori e commercianti.nepmen

Campagna: si accentuarono le differenze tra braccianti e contadini poveri, medi e ricchi, tra i

qualisi sviluppò uno strato di piccoli imprenditori rurali.

L a società e l’economia Russa erano dominate dal settore rurale, dalla piccola produzione autonoma, e dalle piccole

unità commerciali a cui si accompagnavano l’industria e l’amministrazione statale.

ELEMENTO DI NOVITA’: consolidarsi del ruolo dello stato e del partito comunista nella società sovietica, che

controbilanciò la democratizzazione dei rapporti economico e sociali portati dalla NEP.

La priorità della crisi economica spinse il regime a trascurare fattori di sviluppo decisivi come la

lotta all’analfabetismo e la crescita culturale.

La gestione della società e la pianificazione economica furono piene di errori e ritardi, che

incepparono i meccanismi della NEP lasciando incerte le prospettive del paese.

Passi per consolidare il regime furono attuati nel 1922 con la partecipazione dello stato dei

soviet allaC O N F E R E N Z A I N T E R N A Z I O N A L E D I R A P A L L O , s t i p u l a n d o u n

a c c o r d o c o m m e r c i a l e c o n l a Germania. Russia, Bielorussia,Ucraina e Transcaucasia

costituirono L’UNIONE DELLE REPUBBLICHE SOVIETICHE(URSS).

1924 Muore Lenin

EFFETTO: lotta nel gruppo dirigente bolscevico x la successione.

Bolscevichi (corrente delPartito Operaio Socialdemocratico Russo nato nel congresso di Londra nel

1903) sostenevano che il nuovo regime, per sopravvivere doveva contare solo sulle proprie forze.

di Pietroburgo durante le

Di diverso avviso era sinistra guidata da Trockij (Fu presidente delSoviet

rivoluzioni del1905 e del 1917) puntava sulla riapertura del ciclo rivoluzionario internazionale e

proponeva una forte pressione sulle campagne per realizzare l’accomulazione necessaria a industrializzarer

apidamente il paese.

Per i fautori della Nep, favorevoli ad una politica filo contadina lo sviluppo doveva derivare dalla liberalizzazione dei

mercati. Tali posizioni furono sostenute da un ampio schieramento di cui faceva parte anche Stalin (che voleva attuare

una dittatura comunista) coniò la formula del “socialismo in un paese solo” per affermare chec ostruire il socialismo in

Russia era possibile anche in assenza di una rivoluzione nei paesi + avanzati.

1925 = perde Troskij (democratico socialista, i socialisti sono di sinistra). Stalin = lancia una leva leninista per il

reclutamento di nuovi militanti. Restituendo una dimensione dimassa al partito, ne assunse il pieno controllo e ne

accentuò l’autoritarismo interno.

1927 il XV Congresso del partito comunista espulse Troskij e altri esponenti della sinistra.

VITTORIA DI STALIN coincide con la crisi della NEP: la produzione agricola non era aumentata

e risultava sempre più inadeguata alla domanda della popolazione che era cresciuta., facendosi portatore della tesi

secondo la quale la lotta di classe si sarebbe intensificata con l’avanzare del socialismo, era incline a risolvere il

problema della trasformazione delle campagne con la forza e deciso a bruciare le tappe dell’industrializzazione.

BUCHARIN voleva fare le cose gradualmente e voleva preservare la NEP, correggendone gli errori

con provvedimenti a sostegno dei contadini e con una politica fiscale ed economica che si limitasse a influenzare il

mercato.

Ma tra il 28 e il 30 rinunciò a dare battaglia e venne emarginato Risultato = Stalin iniziò ad attuare la sua strategia.

8.2 INDUSTRIALIZZAZIONE FORZATA E COLLETTIVIZZAZIONE DELLE CAMPAGNE

SI CERCÒ DI FORZARE I TEMPI DELL’INDUSTRIALIZZAZIONE E COLLETTIVIZZARE

L’AGRICOLTURA, t

ali obiettivi vennero raggiunti con tre 3 piani quinquennali: il primo nel ‘28-32, il secondo fino al ’37, il terzo interrotto

dalla seconda guerra mondiale.

Dal ’28-32 la produzione manifatturiera aumentò costantemente, facendo divenire l’Urss la terza

potenza industriale del mondo(dopo USA e Germania).( In Europa e America c’era la crisi Wall

Street) Importante fu il processo di ‘ruralizzazione’, molti contadini divennero operai.

Alla fine del ’29 STALIN lanciò un ‘OFFENSIVA PER LA COLLETTIVIZZAZIONE

FORZATADELL’AGRICOLTURA, tentando di costringere i contadini a entrare in aziende cooperative

(Kolchoz ) e statali (sovchoz); inoltre si mirò ad eliminare i kulachi ( i contadini agiati) come classe.

Tali risultati si ottennero con mezzi repressivi, dall’esproprio dei fondi alla deportazione di massa e fucilazione; con la

reazione contadina che dimezzarono le semine e ridussero il bestiame, lavorando il minimo possibile.

Per sopperire alla mancanza di rifornimenti delle città si ricorse alle ‘campagne per gli ammassi’(violente requisizioni

di grano) i cui proventi furono destinati in parte alle città e in parte all’esportazione in cambio di macchine per

l’industria. Per attuarla lo stato fece una guerra sociale ai contadini, intaccando:quota riservata all’autoconsumo e

quelle destinate all’allevamento e ai nuovi raccolti.

Privati di ogni diritto i contadini risposero lavorando x il minimo salariale.

Così la produzione agricola declinò. Risultato fu carestia , ma il potere sovietico non fece nulla x alleviarla ma

continuò a sottrarre grano ai contadini con le requisizioni. In molti morirono di fame.

8.3 LO STALINISMO

Fino alla metà degli anni ’30, Stalin fu l’espressione di un gruppo dirigente e il suo

potere non fuassoluto. Lo stato e il partito comunista assunsero una struttura gerarchica e

centralizzata, dove obbedienza e conformismo divennero virtù e strumenti di promozione sociale.

1. crebbe apparto burocratico

2. La politica e l’economia vennero gestite con metodi amministrativi

3. I sindacati furono ridotti a organi della pianificazione4.Statilismo diventò il tratto saliente di tutto il sistema

4. Lo stato rimodellò la società con la repressione di massa e con un capillare sistema di controlli sociali

5.il dissenso fu giudicato come un complottoIl termine ‘deviazionista’ venne usato per accusare i vecchi oppositori,

nuovi dirigenti, costretti ad autocritiche umilianti per evitare l’espulsione e l’esilio in Siberia.

Il conformismo ideologico non risparmiò neanche la vita culturale .Con Stalin socialismo e statalismo coincisero:

obiettivo era quello di uno ‘stato onnipotente’, tutore del sistema gerarchico prodotto

dall’industrializzazione. Nonostante tutto ci furono tensioni e conflitti in campo economico.

All’inizio degli anno 30 acquistarono vari consensi coloro che, contro il parere di Stalin, volevano rallentare i ritmi di

industrializzazione. Così il XVII congresso del partito optò x una crescita moderata per allentare le tensioni generate

dal primo piano quinquennale. L’esigenza di normalizzazione era sostenuta da vari elementi dell’oligarchia stalinista,

ma Stalin attaccò alla burocrazia.

Nuova fase caratterizzata dall’autocrazia, Stalin si basò su un rapporto diretto con la polizia politica, esercitando un

controllo illimitato sull’amministrazione statale e su un partito ormai privo di potere. Nel ’34 con l’assassinio di Kirov,

e un ondata repressiva contro i ‘trockisti’, iniziò il periodo delle‘purghe’ (espulsione dal partito con la perdita del

lavoro), che divenne più brutale nel ’36 con il processo-farsa contro 16 oppositori che portò a giustiziare tutti gli

imputati.

Poi toccò a Bucharin nel 37-38, e a trockij nel ’40, oltre alla vecchia guardia bolscevica, nelle purghe scomparve

gran parte della dirigenza stalinista (arrestata e deportata nei campi di lavoro forzato). Il sistema

concentrazionario sovietico, prese nel ’31 il nome di Gulag (amministrazione centrale dei campi, dove il tasso di

mortalità, per stenti ed epidemie raggiunse il 30%). Erano campi con forza lavoro schiavizzata, tutti i reclusi erano

giovani con un’alta scolarizzazione: segno che il terrore fu rivolto soprattutto contro i quadri intermedi dello stato, del

partito e del sindacato, per evitare che sorgessero nuclei di opposizione.

Stalin eliminò ogni vincolo al suo potere. Nacque un vero e proprio culto della personalità del dittatore e di un

apparato ideologico che lo legittimasse. Il marxismo – lenismo fu ridotto a un sistema dogmatico di credenze e

contaminati da un forte recupero di valori patriottici e religiosi. Così si affermarono un’ortodossia laica e una liturgia di

massa, basate sulculto di Stalin. Nel ’38 la destituzione e l’esecuzione di Nikolaj Ezov (capo delle NKVD che aveva

diretto la fase culminante della repressione), segnò la fine del ‘Grande terrore’. NKVD = Commissariato del

popolo per gli affari interni, era un commissariato governativo dell'Unione Sovietica che gestiva un'ampia

gamma di affari di stato.

8.4 LA POLITICA ESTERA DELL’URSS E IL COMUNISMO INTERNAZIONALE

Negli anni ’20 l’URSS adottò una politica estera per normalizzare le relazioni internazionali con gli stati capitalistici,

senza rinunciare al ruolo di perno della rivoluzione mondiale. L’ambiguità che ne derivò fu dissolta nel 1928 al VI

Congresso internazionale dove Stalin sostenne che l’incombere di una grave crisi economica capitalistica avrebbe

aperto nuove prospettive rivoluzionarie e che in tale situazione il nemico principale della classe operaia era la

socialdemocrazia. Tali posizioni entrano in relazione con il rifiuto della NEP e dettero inizio alla lotta contro Bucharin

(presidente del Commintern)

In seguito i partiti comunisti dei diversi paesi, allineati alle direttive di Mosca dal V Congresso del’24, furono

allontanati e interamente subordinati alla politica estera sovietica. Negli anni del primo piano quinquennale l’URSS si

chiuse in un isolamento da cui uscì nel ’34.

1929:venne enunciata una teoria secondo cui la socialdemocrazia era considerata socialfacismo, ciò esasperò le

divisioni del movimento operaio con conseguenze pesanti in Germania, dove la divisione trasocialisti e comunisti

aggravò la crisi della repubblica di Weimar e facilitò la vittoria di Hitler.

L’aggressività e l’antisovietismo della Germania nazista e del Giappone spinsero Stalin a una politica estera distensiva

e di apertura alle democrazie occidentali. (politica dei ‘fronti popolari’ per l’alleanza tracomunisti,socialisti e radicali

creatasi in Francia nel ’34)(pg33).

Negli anni successivi si ebbe una svolta nella politica estera, nel ’39 dopo l’invasione tedesca della Cecoslovacchia,

Stalin stipulò un trattato di non aggressione alla Germania, per la sua diffidenza per Francia e Gran Bretagna e

per l’impreparazione dell’armata rossa decimata dalle purghe. Il protocollo segreto allegato al patto, che

fissava le sfere di influenza assegnando all’Urss Polonia, Estonia; lettonia…finlandia e bessarabia dimostra che la

mossa di Stalin non aveva un semplice carattere difensivo ma = politica di potenza.(

PATTO RIBBEMTROB-MOLOTOV) ebbe delleCONSEGUENZE:

Screditò la politica unitaria dei comunisti europei

Disorientò i movimenti antifascisti per la pace

Facilitò aggressione nazista alla Polonia.

Tale patto non servì ad evitare l’attacco tedesco nel ’41 all’URSS, non avendolo previsto, e solo dopo tale aggressione

venne ripresa (dal comintern) la politica della lotta per la libertà dal fascismo.

1943: Stalin sciolse il Comintern x rassicurare gli alleati sul fatto che la rivoluzione mondiale non era più tra gli

obiettivi dell’Unione Sovietica

.LO STALINISMO (RIQUADRO)

Vi sono state varie correnti di pensiero:T

ROCKIJ : stalinismo è stato un tradimento della rivoluzione e una forma di restaurazione capitalistica.

ARENDT = si è servito del totalitarismo per individuare le peculiarità dello stalinismo nel controllo sociale della

massa ad opera di una dittatura autocratica e distinguerlo così sia dai sistemi democratici, sia dalle forme

tradizionali di autoritarismo, accostandolo ai regimi fascisti.

Tale approccio ha dato origine alla SCUOLA SOVIETOLOGIA ANGLOAMERICANA, che ha

visto nello stalinismo una dittatura fondata sul terrore.

Nazismo e stalinismo, condividono in tale visione, privano le persone dei diritti individuali e di ogni possibilità di

scelta, piegate all’obbedienza e costrette alla sospensione della propria coscienza umanitaria.

LEWIN: posizione meno ideologica. Identifica come fenomeni costitutivi dello stalinismo l’industrializzazione e

la collettivizzazione delle campagne.

Il dispotismo, il culto della personalità, la burocratizzazione e il nazionalismo che ne furono i tratti distintivi

appaiono come l’esito di un cortocircuito determinato dalla coesistenza nella soc russa di forme economiche

sociali avanzatissime e altre arretrate :elitè di tecnocrati e burocrati creatad all’industrializzazione e mondo rurale.

Lo stato che sorse dallo stalinismo nasce dalla tensione tra questi due poli ed è anche lo strumento per dominarla.

Per LEWIN l’autocrazia di Stalin è l’incarnazione dello squilibrio: attraverso lo stato si espresse l’incapacità del

sistema, in tempi di transazione e crisi, di adattarsi ai cambiamenti da lui stesso prodotti.

REVISIONISTI: posero l’accento sull’articolazione di poteri interna al regime, sull’esistenza di divergenze e

conflitti tra centro e periferia e tra i diversi settori dello stato. Tali ricercatori hanno tentato di ricostruire una storia

della società sovietica sotto lo stalinismo con particolare riguardo alla realtà delle comunità locali e non solo alle

scelte e alle lotte dell’eleitè emergente.

AA 30.: apice repressivo del grande terrore raggiunto dal sistema staliniano.Il grande terrore causò

la morte di migliaia di persone.

1993 lavoro di ricerca tramite il quale si è arrivati ad avere un quadro più concreto del sistema di terrores

taliniano.I Gulag erano solo l’anello centrale di una catena reclusiva che comprendeva

anche penitenziari e colonie di confino per misure detentive temporanee. Il vero obiettivo della repressione

sembra piuttosto l’èlite della cultura e delle professioni. Terrorismo come test di efficienza della macchina statale.

CAP 9 ASIA, AFRICA E AMERICA LATINA TRA LE DUE GUERRE

9.1 I PRIMI MOVIMENTI ANTICOLONIALI

La prima guerra mondiale aveva sparso vittime anche tra i soldati indiani e magrebini. Quei soldati avevano

assistito ad un massacro che aveva incrinato il mito di una civiltà europea superiore, al tempo stesso avevano

incontrato idee di indipendenza e libertà applicabili anche allo stato di soggezione e sfruttamento dei loro paesi

d’origine.

Tra i 14 punti di Wilson come base x un ordine internazionale vi era il mandato, che stabiliva il principio della

salvaguardia degli interessi dei popoli nativi delle colonie e attribuiva alla potenza coloniale europea un ruolo di

sostegno per il raggiungimento della capacità di autogoverno. Il blocco commerciale connesso alla guerra aveva

portato a uno sviluppo degli scambi tra le colonie e la loro madrepatria, ma l’arretratezza economica di quei paesi

li rendeva inefficienti come mercati x le merci europee in eccedenza. Si poneva così il problema di

un’organizzazione più razionale del dominio coloniale, che non si fondasse sulla spoliazione di materie prime.

L’art 22 dello statuto della società delle nazioni indicava una soluzione preventiva ponendo tre tipi di mandato:

1. periodo transitorio di tutela istituzionale x il raggiungimento della piena indipendenza

2. un’amministrazione coloniale sotto la supervisione della società delle nazioni

3. un’incorporazione nel dominio della madrepatria.

La guerra mondiale aveva indebolito la forza e l’autorità degli imperi.

Tra i principi del nuovo regime sovietico Lenin aveva posto anche l’autodeterminazione dei popoli e nel corso

degli anni venti nacquero partiti affiliati all’Internazionale comunista in India, Cina, Indonesia, Sudafrica, Egitto,

Palestina e Siria. Ognuno di questi partiti ‘s identificava come difensore degli interessi delle masse rurali più

povere (proletariato dei paesi preindustriali), ma era pronto ad appoggiare le rispettive borghesie

nazionali x una comune lotta antimperialista contro il dominio coloniale.

Prima ancora dei partiti comunisti si erano sviluppati movimenti anticoloniali borghesi che assunsero posizioni

nazionaliste o adattarono ideologie sovranazionali tendenti ad affermare identità diverse da quella

europea.(seconda opzione in mondo islamico e arabo ideologia laica che rivendicava l’unità della nazione araba)

(panarabismo).

RISPOSTE DELLE POTENZE COLONIALI EUROPEE:

Impero Britannico e Francese si ispiravano a un comune pregiudizio secondo il quale le popolazioni

extraeuropee non erano preparate a in sistema democratico indipendente, estraneo dalla loro storia (fatta eccezione

di èlite indigene educate in Occidente) In particolare, la sovranità assoluta della madrepatria era difficile da

applicare dove esistevano consistenti popolazioni di razza bianca, dal p.d.v culturale e produttivo non molto più

arretrate di quella inglese.

SOLUZIONE: 1931 lo STATUTO DI WESTMINSTER:

trasformò in legge del Regno Unito i risultati di una conferenza imperiale .

La Gran Bretagna e i suoi dominions (Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e Terranova)

furono definite comunità autonome dell’impero britannico unite solo dalla fedeltà alla Corona e liberamente

associate in quanto membri del Commowealth Britannico (associazione volontaria di54 Stati indipendenti ognuno

dei quali viene ritenuto formalmente colonia britannica, fatta eccezione per ilMozambico e ilRegno Unito.)

EFFETTI:

Superamento del principio che limitava l’autonomia delle colonie alla sola politica interna.

Le leggi approvate dal Parlamento inglese potevano essere rifiutate da quelli dei dominions.

La conferenza di Ottawa (1932) stabilì un regime di preferenza nel Commonwealt x

raggiungereun’autosufficenza economica dal resto del mondo.

Importazioni ed esportazioni in Gran Bretagna salirono.

La sovranità politica delle ex colonie si combinava con la loro subordinazione economica

Ci fu una democrazia parlamentare nei paesi del Commowealth.

9.2 IL GIAPPONE

.Era presente il PANASIATISMO : parola d’ordine propagandistica che puntava ad eliminare ogni

influenza straniera in un continente asiatico unificato sotto l’autorità del Giappone. Dopo la guerra il Giappone

rafforzò la propria presenza nella Manciuria e combattè contro l’armatarossa a fianco dei “bianchi” in

Siberia.

La spinta all’espansione era in sintonia con i mutamenti dell’economia del paese:

Gli anni di guerra avevano sviluppato l’industria

Popolazione attiva era in maggioranza rurale.

Crebbero le esportazioni di prodotti finiti e le importazioni di materie prime e di macchinari.

Crescita del prodotto nazionale lordo.

Un territorio ristretto, montagnoso e pressochè privo di risorse naturali fissava tuttavia forti limiti allacrescita del

mercato interno, ponendo il Giappone alla mercè delle politiche doganali delle altre nazioni. Vi furono interessi di

mire espansionistiche che condizionarono gli indirizzi governativi. Il partito al potere, il SEIYUKAI varò una

politica di forte sviluppo della flotta militare. Il Giappone divenne così laterza potenza navale dopo gli Stati Uniti e

la Gran Bretagna.

EFFETTO: HARDING (presidente USA) convocò nel 1921 una conferenza dei ministri degli esteri di tutte le

potenze marinare:

alla flotta di guerra di ogni nazione venne fossato un tetto minimo di tonnellaggio (volume, int onnellate di stazza

lorda, di una nave mercantile)

Giappone restituì la regione dello Shantung alla Cina

Giappone stipulò un accordo con Gran Bretagna,Usa, Francia che impegnava i partner nell’osservanza dei rispettivi

diritti. Giappone mantenne la sua superiorità nell’Oceano Pacifico, mentre Gran Bretagna e Stati Uniti dovevano

divide le proprie forze tra il Pacifico e l’atlantico.

MODERNIZZAZIONE DEL GIAPPONE DATA DA:

Politica di potenza

1925 suffragio universale maschile.

Forte impulso alla scolarizzazione primaria.

CULTURA DI BASE DI TALI SVILUPPI:

Fondata sui valori della morale confuciana: lealtà e obbedienza come basi x l’armonia.

Ideologia del Tenno, ovvero il culto dell’imperatore in quanto discendente degli dei fondatori del Giappone e

incarnazione del principio divino di autorità,

Il sistema nazionale era concepito come sistema organico ( non era contemplata l’esistenza di classi o interessi

sociali contrapposti)

EFFETTI CRISI DEL 29: crollo dei prezzi

COSA SI FECE: 1931 ministro delle finanze Takahaschi varò una politica d’intervento statale che dette impulso alle

spese militari e alle esportazioni, svalutando lo yen (moneta nazionale).

RISULTATO: rafforzamento dei legami tra zaibatsu (concentrazioni industriali e

finanziarie),governo,Corte imperiale ed esercito.1931:in Manciuria l’armata Giapponese, di propria

iniziativa, innescò un incidente con le truppe nazionaliste cinesi e occupò la città di Mukden (in Cina).

1932: fu proclamata l’indipendenza del Manciukuo (Lo Stato si estendeva sui territori che oggi costituiscono

Manciuria e parte della Mongolia interna, ed era nominalmente governato dall'ultimo imperatore cinese

Qing Pu Yi, anche se l'amministrazione locale era in mano ai giapponesi) stato controllato dai giapponesi

.EFFETTO: la Società delle Nazioni condannò l’iniziativa e non riconobbe il nuovo stato.EFFETTO: 1933 Giappone

uscì dalla Società delle Nazioni.Intanto cresceva la Kodoha, la fazione della via imperiale, che propugnava l’assoluta

fedeltà e la cacciatadei civili dal governo della nazione.

1932: alcuni cadetti della marina appartenenti alla fazione uccisero il primo ministro Inukai: fu solo il primo di una

serie di atti terroristici che culminarono in un tentativo di colpo di stato nel 36 ma l’azione fallì. Cmq il nuovo

esecutivo presieduto da Hirota fu molto condizionato dal potere militare,

1936: HIROTA FIRMA IL PATTO ANTICOMINTERN con la Germania nazista.

1937: GIAPPONE DETTE INZIZIO ALLA CONQUISTA DELLA CINA1

938: una legge di mobilitazione nazionale attribuì pieni poteri allo stato nella vita economica della nazione.I sindacati

vennero sciolti e sostituiti con una associazione patriottica industriale di stampo corporativo.

9.3 LA CINA E IL SUDEST ASIATICO SITUAZIONE DOPO LA GRANDE GUERRA:

La repubblica cinese :istituita nel 1912 non godeva di un adeguato consenso popolare e il controllo del paese

rimase nelle manidei governatori militari delle province il cui potere si accrebbe dopo il primo conflitto mondiale.

Inoltre agricoltura :

Arretrata e fondata sull’autoconsumo. Tuttavia la penetrazione occidentale commercializzò almeno parzialmente

l’economia rurale, favorendo la formazione di latifondi basati sulla proprietà pvt.

A questo strato di proprietari si contrapponevano i MINIFONDI: insieme di piccoli appezzamentidi terra della

maggioranza dei contadini e quasi sempre insufficienti a garantire la sopravvivenza. Forte incremento demografico x

abbassamento della mortalità, dovuto alle vaccinazioni e ad alcuni miglioramenti igenici. (aggrava situazione dei

scarsità del terreno)

REAZIONE(DOPO LA GUERRA) ALLA PRESENZA OCCIDENTALE E ALLA

DISGREGAZIONEDEL PAESE:

1919: studenti, impiegati e commercianti manifestarono contro la subordinazione della Cina agli interessi stranieri.

1921 fu fondato il partito comunista a Shangai.

Partito nazionale del popolo (Guomindang) con presidente YAT SEN radicalizzò la propria battaglia x

l’indipendenza nazionale e promosse una collaborazione con i comunisti cinesi e conl’Unione Sovietica

Successore Chiang lanciò nel 1926 una spedizione a nord ponendo fine all’alleanza con i comunisti, che vennero

massacrati. Chiang sostenuto dai grandi proprietari terrieri, dai ceti sociali medio-alti e dalle potenze straniere che

loappoggiavano in funzione antisovietica e antigiapponese, instaurò il proprio governo nazionalista aPechino.Diverse

zone del paese però sfuggivano ancora al controllo del partito nazionale del popolo e il partito comunista si riorganizzò

nelle campagne sviluppando le proprie basi sociali tra i contadini poveri.

1930: chiang sferra armate contro i comunisti.Vincono comunisti con a capo Ma Zedong. Importante fu il contributo

dei contadini. In contrasto con Stalin e il Comintern, che concepivano la lotta antinazionale come alleanza

tra proletariato industriale e borghesia nazionale, mao identificava nel proletariato rurale il soggetto decisivo di una

battaglia sociale (per una radicale riforma agraria che desse la terra ai contadini) e antimperialistica ( per liberare la

Cina dall’occupazione giapponese).

Nel 1936 Chiang tratta con il rappresentante comunista Enlai, (costretto dai generali del partito nazionale del popolo)

Ne nacque una strategia comune contro il Giappone.

DOPO SECONDA GUERRA MONDIALE :Con la resa del Giappone la Cina avrebbe dovuto

rimanere nell’orbita occidentale sotto il governo diChian, almeno secondo il progetto di spartizione

concordato tra Stalin, Roosvelt e Churchill. Fedele a tale consegna nel 46/47 Chian portò ripetuti attacchi militari alle

basi del partito comunista nelle campagnecinesi.

RISPOSTA DI MAO: intensificazione della politica di confische di terre ai danni dei contadini ricchi, ciòr afforzò il

consenso del suo partito anche nelle zone della Cina meridionale dove non si era radicata la resistenza antigiapponese.

1948 = comunisti sconfissero in guerra le truppe nazionaliste e nel 1949 entrarono a Pechino mentre

Maoe la parte a lui fedele del Guomindang si rifugiavano a Taiwan.

1949: PROCLAMATA LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE.

In Asia e nei paesi che erano sottoposti ai regimi coloniali diretti vi era un nesso tra:

Questione nazionale e questione sociale

Lotta contro la soggezione allo straniero e per una riforma agraria che espropriasse i latifondi e

distribuisse la terra ai contadini.

INDOCINA FRANCESE:1927 venne creato un partito nazionale ispirato al Guomindang, i cui

rappresentanti erano privi di poterieffettivi.Opponendosi alla strategia di collaborazione del Partito nazionale.

Nel 1931 Ai Qoq fondò ilPartito comunista del Vietnam e organizzò la rivolta indipendentista tra i soldati e i

contadini.Si riprodusse una dialettica politica analoga a quella cinese, tra un partito moderati ( espressione di

una borghesia nazionale propensa all’accordo con la potenza coloniale) e un partito radicale (espressione deicontadini

poveri e fautore di una rivoluzione sociale nelle campagne da raggiungere assiemeall’indipendenza).Lo scoppio della

seconda guerra mondiale e la sconfitta della Francia (11.1) rafforzarono le posizioni del partito comunista.1941: per

iniziativa dei comunisti si costituì il Vietmith, il fronte per l’indipendenza del Vietnam, chealla resa del Giappone si

mosse verso le campagne e le montagne del nord x effettuare un’insurrezionenazionale.Il governo provvisorio di

Minh proclamò l’indipendenza del Vietnam.COLONIA OLANDESE DELL’INDONESIA:Il risveglio del

sentimento nazionale venne guidato da un partito musulmano, il Saraket Islam a cui,negli ann 20, si

contrappose il partito comunista indonesiano.1927 fu fondato il Partito nazionale che sotto la guida di Sukarno si pose

l’obiettivo di un’indipendenzalimitata alla politica interna.L’olanda respinse tale richiesta -e mise fuorilegge il Partito

nazionale e imprigionò Sukarno.Con la dominazione giapponese durante l seconda guerra mondiale Sukarno fu

prima costretto all’esilio, poi chiamato a far parte del governo di occupazione Giapponese nel quadro della “sfera di

coprosperitàdella grande Asia orientale”. (11.2)Dopo la resa Giapponese Sukarno proclamò l’indipendenza

dell’Indonesia , ma le truppe alleate inglesi eaustraliane restaurarono il potere coloniale dell’Olanda.Movimenti

nazionalisti si svilupparono anche nelle Filippine. Nel Siam (Thailandia nel 1939) l’avventodi un regime

costituzionale fu accompagnato da una politca volta a limitare lo sfruttamento delle risorsedel paese da parte delle

potenze occidentali (anni 30).9.4 L’INDIALe campagne erano ancora più povere di quelle cinesi, i profitti

economici ( dati dallacommercializzazione dell’agricoltura e dall’industria) erano assorbiti dall’èlite di ricchi

possidenticointeressata alla gestione del potere coloniale di Londra. Nonostante la miseria, il regime coloniale

britannico prosperava perché sfruttava la divisione religiosaesistente tra hindu e musulmani, appoggiandosi ai

musulmani perché li riteneva più moderati sul problema dell’indipendenza nazionale.Il movimento anticoloniale

indiano era dominato dalla figura di Gandhi.Alla fine del 1919 la Gran Bretagna concesse all’India una nuova

costituzione che fissava la diarchia tra il parlamento indigeno e il governo ( rispondeva del suo operato sol

a Londra)

1919=. Seguaci di Gandhi che volevano l’indipendenza conquistano la maggioranza nel Partito delCongresso,

l’associazione che riuniva i rappresentanti dell’èlite indiana legata agli inglesi.VISIONE DI GANDHI

DELL’INDIPENDENZA: ricerca di una via di sviluppo alternativa a quellaoccidentale, fondata sul

rifiuto della civiltà industriale e sul rilancio della filatura e tessitura a mano.Gandhi si battè anche per gli aspetti +

arcaici del costume religioso indiano (estrema subordinazione delladonna…)1929 Gandhi arrestato insieme ad altri x

la disobbedienza civile.Dopo un altro arresto il governo inglese sceglie di negoziare.1930-31 si tennero a

Londra due Conferenze della Tavola rotonda ( alla seconda partecipò Gandhi) manon si raggiunsero risultati

definitivi.EFFETTO: Gandhi riperse la disobbedienza civile e nel 32 fu ancora arrestato. Fa sciopero della fame chefa

riprendere il negoziato che nel 35 condusse all’elaborazione di una nuova costituzione che ampliòl’autonomia e i

poteri legislativi dei governi provinciali eletti dagli indiani.Rimase la diarchia tra governatorato inglese e autogoverno

indiano.Nel partito del congresso si fecestrada un’opposizione guidata da NEHRU, vicina ai modelli del socialismo

europeo e fautrice della pienaindipendenza della Gran Bretagna e di un moderno sviluppo industriale.Negli anni della

guerra mondialeandò contro Gandhi che nn collaborava.nahru sostenne le ragioni del sostegno agli eserciti alleati

controla minaccia giappnese.1945: al governo di Londra c’è Attllee , laburista che era favorevole ad una ripresa delle

trattative.Talitrattative si conclusero nel 47 con la costituzione di due dominions separati: L’unione indiana ( Hindu) eil

Pakistan ( musulmana).

9.5 IL MEDIO ORIENTE E IL MAGHREB(DOPOGUERRA IN MEDIO ORIENTE)Durante la prima

guerra mondiale gli inglesi avevano fomentato la rivolta dei popoli arabicontro l’impero ottomano

promettendo loro l’indipendenza MA la conferenza di sanremo e iltrattato di Sevres tradirono tali

aspettative.EFFETTO = l’intera regione meridionale vennespartita in mandati coloniali affidati a

francia e Gran Bretagna. (rif 2.1).1923: IMPERO OTTAMANO SISTITUITO CON REPUBBLICA

TURCA, nella quale KEMAL( chedopo la guerra mise in discussione i nuovi assetti del trattato di

Versailles, esautorò ilsultano, cacciò i greci dall’Anatolia, e nel 22 istituì una repubblica laica < da

2.2.Il tuttoaccadde in Turchia):

instaurò un autoritario regime monopartitico

spinse il paese verso lo sviluppo economico

avviò un processo di radicale modernizzazione e laicizzazione.1928:

Islam cessò di essere la religione di Stato. Tra le varie misure la più importante fu l’abolizione del

califfato ( la max autoritàtemporale musulmana) che nel 1924 pose fine all’unità religiosa e

politicadell’Islam.

EFFETTO: radicalizzazione in senso politico della religione musulmana. = nasce

ilPANISLAMISMO fondato su un’ideologia politica universalistica di totale opposizioneal

predominio occidentale.

Fondazione della società dei fratelli musulmani:imputava il ritardo della nazione araba a un

allontanamento dalla religione eproponeva un modello di società alternativa, priva di partiti politici,

legata alla leggecanonica fissata nel Corano (Secondo la legge canonica il mondo è diviso in

duezone: dar al- Islam (casa dell’Islam) e dar al-harb (casa della guerra, cioè tutti i paesinon

musulmani) e all’educazione religiosa, ispirata a un controllo della morale deicittadini da parte dello

Stato. Tra gli estremi del panislamismo e del nazionalismo si svilupparono vari movimenti e

ideeche univano in modo diverso l’identità islamica fondata sulla fede con la partecipazione

allelotte per l’indipendenza dei vari paesi.Ciò aggravò la situazione di un mondo già diversificato

tra sciiti e sunniti.SCIITI: il califfo doveva essere lettoSUNNITI: sostennero la deignazone del

genero del profeta, Alì e dei suoi discendenti.1921: al potere sale KHAN , nel 25 sostituì il vecchio

imperatore ed instaurò un GOVERNOAUTORITARIO.Khan si scontrò con l’opposizione degli sciiti

razionalisti e varò un programma dimodernizzazione riducendo solo in parte l’influenza britannica

sul paese, rinominato Irannel 35.Si diffusero:

Nazionalismo

Panarabismo

(

è sia unmovimento politicosia un'ideologia: lo scopo principale è la visibilità sulla scena mondiale

come soggetto politico autonomo dell'insieme deipopoliarabofoni.)Il mito di una nazione araba unita

dalla lingua e comprendente popoli di diverse fedi presepiede in Siria e Libano ma si scontrò con:

Politica della Francia e della Gran Bretagna

Rivalità tra i personaggi che ambivano a costruire un grande regno arabo.Solo l’Arabia costruì un

regno indipendente.(1932 prende il nome di Arabia Saudita)POLITICA DELLA FRANCIA IN MEDIO

ORIENTE: frammentazione delle diverse comunità.Comunità sunnita fa rivolta contro le autorità francesi

in Siria.( nonostante relativaautonomia concessa alle minoranze)( Francia aveva il

mandato).POLITICA GRAN BRET IN MEDIO ORIENTE: accorda indipendenza nel 28 alla

Transgiordaniae dopo all’Iraq, mantenendo il controllo del petrolio e una posizione

dominante.SIONISMO: movimento d’opinione che puntava ad una soluzione politica del

problemaebraico (ovvero un popolo senza patria, poiché erano sparsi nel mondo) SI SCONTRA

CON:

Orientamenti assimilazionisti: ( ebrei liberali e socialisti) favorevoli all’integrazionenelle diverse

regioni di appartenenza

Correnti religiose ortodosse: escludevano il ritorno a Gerusalemme in assenza di un intervento

divino.Indipendentemente da questo, BALFUOR ( ministro degli esteri inglese) affermò i

dirittidegli ebrei sulla Palestina ( 1917).A causa dei numerosi tumulti degli ebrei in Palestina :

WALLESLEY elaborò un piano dispartizione che prevedeva la creazione di:

Uno stato ebraico

Uno stato arabo

Una zona sotto mandato britannico comprendente Gerusalemme.RESPIINTO DA STATI ARABI,

APPROVATO DAI SIONISTI.STATI ARABI = contrapposero la creazione di un unico stato palestinese alleato

alla GranBret, che tutelasse la minoranza ebraica ma ponesse fine ad ogni ulteriore

immigrazioneebraica nella regione.La delegazione d’Egitto:

si affermò come la maggior forza politica del paese in opposizione al predominiodella Gran Bretagna.

1922 proclamò l’indipendenza dell’Egitto facendone una monarchia costituzionale

elezioni conquistò la maggioranza governando a lungo il paese

non riesce ad emancipare il paese dalla Gran Bret.LIBIA: italiani provano a conquistarla ( dopo il

primo tentativo in guerra) ma perdono.Anni dopo: fu varato un programma di intensa

colonizzazione, che portò in Libia moltiitaliani.POLITICA DI INSEDIAMENTI COLONICI DELLA

FRANCIA IN:

Algeria

Tunisia

MaroccoChe erano suoi protettorati.

(

è unostatoo un territorio controllato (protetto) da uno statopiù forte (protettore) il quale si riserva di

rappresentarne integralmente la personalitànell'ambito deldiritto internazionale. Dal punto di vista

del diritto interno, invece, lo Statoprotetto mantiene una certa autonomia per quanto riguarda

gliaffari internie non è unpossedimentodello stato protettore (in senso stretto, così come lacolonia),

il quale si impegna a tutelarne gli interessi e di solito ne dirige gliaffari esterie ladifesa.) ALGERIA:

movimento anticoloniale puntava su:

Riappropriazione della lingua araba

Riappropriazione della cultura musulmanaObiettivo=indipendenzaALTRA ALA DEL MOVIMENTO

ANTICOLONIALE:

Partito Destur + partito alegerino = vicini per contenuti ideali e forme organizzativealle sinistre del

parlamento franceseAMERICA LATINA: (interesse strategico ed economico da parte degli

usa)Dopo la prima guerra mondiale gli interessi europei in sud america si deconcentrano.

Neapprofittano gli stati uniti.gli stati uniti scambiavano prodotti finiti con materie primeproducendo

agli stati latini u o sviluppo industriale autonomo, ma al tempo stesso questa

60

dipendenza dai capitali stranieri favoriva uno sviluppo MONOCOLTURALE

repubblichedelle banane.La crisi del 1929 det una rottura negli equilibri politici del continente.mise

in evidenza ilimiti di un economia priva di bas produttive indipendenti. 11 nazioni ebbero un colpo

distato.fece eccezione il Messico(dal 1917 carranza avvio un programma rivoluzionario, suffragio,etc)Fu Roosvelt

nel 1933 a sostenere una politica del buon vicinato che creo le condizioni perun cambiamento

anni 40 movimento del populismo che voleva creare partitti di massarivendicando l’indipendenza

degli stati dagli usa

apra: alleanza rivoluzionaria americana

10.LE ORIGINI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.

10.1 UN CONFLITTO ANNUNCIATO

A differenza della prima, la seconda guerra mondiale fu un evento previsto.(

avvento dihitler,aggressione giapponese alla Manciuria, quella italiana all’etiopia, guerracivile

spagnola)

Le previsioni traevano origine principalmente dai trattati di pace della prima g.m, che nonavevano

risolto le divisioni del continente europeo ma contenevano le premesse di nuoviconflitti.Le vicende

internazionali tra due guerre furono contraddistinte da una contraddizioneinsanabile: le potenze

europee non erano + in grado di risolvere da sole i conflitti, ma gliUSA decisero di restringere la

loro sfera di influenza al continente americano e alpacifico.Sugli equilibri continentali pesò anche

l’assenza dell’URSS.OB DI MANTENERE LA PACE : venne perseguito dalle varie potenze alla luce dei

lorointeressi politici, territoriali ed economici.DIVISIONE:

Vincitori e vinti

Soddisfatti e chi voleva una revisione (revisionisti) degli assetti di Versailles.FRANCESI: paese che

tentò nel modo + rigido di imporre il rispetto dei trattati perchévoleva avere un ruolo egemone nel

continente dopo il crollo della potenza tedesca.EUROPA: zone nevralgiche x la pace erano:

area centro-orientale e quella danubiano-balcanica

= zone in cui vi erano stati mutamenti + radicali imposti dai trattati. Tali areeinstabili erano imp x

contenere la pressione tedesca (perché Austria e Cecoslovacchiaconfinavano con la Germania) e il

possibile ritorno dei sovietici ( perché la Poloniaconfinava con L’URSS).FRANCIA e ITALIA:

volevano combattere i revisionisti.

Francia x salvaguardare la posizione di vantaggio acquisita a Versailles

Italia x kiudere la questione dell’Alto Adige (strappato all’Austria) e le mire jugoslavesui territori di

confine.Inoltre vi era il PROBLEMA DELLA RIPRESA ECONOMICA + STABILITA’ E DURATA

DELSISTEMA DELL’ECONOMIA DI MERCATO: gli sconvolgimenti subiti dalle economie

europeead opera della guerra e le difficoltà di assicurare una ripresa significativa della

produzioneindustriale richiedevano un impegno collettivo che contrastava la tendenza a privilegiare

gliinteressi nazionali e venne ostacolato dall’opzione isolazionalistica degli Stati Uniti.

1923 il cancelliere tedesco Strasemann, annunciò la fine della ‘resistenza

passiva’,all’occupazione francese della Ruhr (rif 5.3), mostrandosi disponibile a ricontrattare

ilpagamento dei debiti e allentando la tensione europea.1924 Stati uniti attuarono il loro isolamento

d’accordo con Gran Bretagna, Francia,Germania,(piano Dawes).La questione delle riparazioni venne

così collegata al rilancio dell’economia internazionale,mirando a chiudere il circolo vizioso che si

era determinato tra i debiti della Germania neiconfronti dei paesi europei vincitori e quelli di

vincitori nei confronti degli USA.1925 TRATTATO DI LOCARNO: confermò l’intangibilità delle frontiere

tra Germania,Francia eBelgio e la smilitarizzaizione della Germania. Se ne resero garanti la G.Bret e

l’Italia.FRANCIA: stipulò trattati di alleanza con:Cecoslovacchia e PoloniaGERMANIA: firma

arbitrati con Francia, G.Bret e, Belgio, Cecoslovacchia, e Polonia.La normalizzazione franco-

tedesca e il ritorno degli Stati Uniti sulla scena europeafavorirono una ripresa produttiva, ma il

mutamento del clima non fu duraturo perché:

Trattato di Locarno non prese in considerazione le frontiere sudorientali dellaGermania, lasciando spazio alle

future rivendicazioni tedesche.

La Francia continuò a perseguire un’egemonia continentale.

Gran bret tentò di bilanciare il peso francese con quello di una Germanianormalizzata.

Italia intervenne nell’area centroeuropea :+riavvicinandosi alla Jugoslavia.+intervenendo in

Albania.+sostenendo il revisionismo ungherese.

Unione Sovietica: esclusa da Locarno,interpretò il trattato come un assenso allerivendicazioni

tedesche verso est e dunque come una minaccia.

L’anessione della Bessarbaia alla Romania fu cista allo stesso modo

Perquisizione della missione commerciale sovietica a Londra portò alla rottura dellerelazioni diplomatiche tra i

due paesi

Il ritorno degli Stati Uniti in Europa si limitò al versante finanziario e fu poirivendicato dalla crisi del 29.Con tali

premesse: patto firmato nel 28 da Briand e da Kellog ( americano) che escludeva laguerra come

mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, non potè avere alcuneffetto concreto.

Una svolta negativa si ebbe nel ’29-’30(3.3)la crisi economica evidenziò un sistema

finanziariointerdipendente, che favorì la diffusione mondiale, non coesistendo con il

protezionismocommerciale, impedendo la circolazione delle merci.La conferenza sul disarmo di

Ginevra nel ’32 registrò l’apertura di un conflitto tra le potenzevincitrici, sulle tematiche

revisioniste ( nel 33 la Germania si ritirò dalla conferenza e abbandonòla società dele

nazioni)L’avvicinamento alla guerra fu segnato :

dall’aggressione giapponese alla Cina in Manciuria, e

62

dall’aggressione dell’Italia all’Etiopia, che decretò l’alleanza tra Italia e Germania(asseRoma-

berlino nel ’36 per la preminenza degli interessi tedeschi a Est, di quelli nelMediterraneo per

l’Italia)

la causa decisiva per il conflitto fu la determinazione di Hitler a rompere con la forza gliequilibri

europei.

1936 uscita dalla Società delle Nazioni, la Germania nazista infranse le clausole dei trattatidi pace

nel ’36 vi fu l’ingresso delle truppe tedesche nella Renania smilitarizzata.Le potenze reagirono

creando a stresa un fronte diplomatico per contrastare le iniziativehitleriane ma fu solo

formale.Anche stalin preoccupato della situazione spinto ad uscire dall’isolazionismo per la

sicurezzacollettiva.cioè un accordo generale fra le varie potenze. Questa offensiva di pace non

ebbesuccesso per la scarsa fiducia verso l’urss delle potenze europee. Il fallimento di questa

faseaprì la strada alla tolleranza verso hitler

l’appeasement( pacificazione) cioè una politicaconciliante nella convinzione di arrestare

l’aggressivtà hitleriana. Ma per hitler la guerra era più una convinzione

10.2 La PENISOLA IBERICA E LA GUERRA DI SPAGNA

Rimasta neutrale durante la prima guerra mondiale, a Spagna era un paese diviso.-sviluppo

dell’industria( per incremento domanda estera connesso allo sforzo bellico) doveci fu un movimento

autonomista.( nord)- resto del territorio agricoltura arretrata in mano ad un’aristocrazia nazionalista

(ricchi alcontrario della popolazione rurale legata a un’economia di autoconsumo)ASPETTO

POLITICO:- ceto politico governava sotto la guida di Alfonso XIII. Espressione di oligarchia che

sipoggiava sulla chiesa e sulle forze armate.- crisi aperta da un sanguinoso smacco inferto dai ribelli

in Marocco che si risolse nel 23 conun colpo si stato effettuato da DE Rivera con l’appoggio del re.-

proclamata la legge marziale-istituita la censuraIl dittatore non cancellò le conquiste degli anni

precedenti e ottenne la collaborazione diCaballero( segretario del sindacato socialista) , in base ad

un disegno di sostituzione degli istitutiparlamentari con un sistema corporativo, mai compiutamente

definito.- si ingigantisce il debito pubblico x politica di lavoro pubblici molto ambiziosa MA si

riducela disoccupazione e si diede nuovo impulso alla produzione industriale- Grazie all’alleanza

con la Francia tra il 25 e il 27 DE Rivera portò a termine la repressionedella rivolta anticoloniale in

Marocco.

Tali successi non arrestarono il malcontento x la miseria delle masse rurali e per leaspirazioni

democratiche che si diffusero nelle università e nelle forze armate.1930 Rivera si dimette.Alfonso XIII

abbandonò il paese per una disfatta subita dai monarchici alle elezioni del 31.In elezione x

assemblea costituente vince alleanza formata dai socialisti e dai repubblicanidi sx.Venne

promulgata una Costutuzione repubblicana che:-istituì il suffragio universale-sancì la libertà

religiosa-introdusse la separazione tra stato e chiesa.32-33: il governo guidato dal repubblicano

AZANA:- sciolse ordine dei gesuiti- chiuse le chiese cattoliche-approvò lo statuto rivendicato dagli

autonomisti, che attribuiva alla Catalogna organicostituzionali propri con ampi poteri fiscali e

amministrativi.Problema della riforma agraria: la struttura sociale delle campagne era divisa in:

estesilatifondi e un minifondo.Concordi nell’espropriare le terre non coltivate socialisti e

repubblicani la pensavanodiversamente sulla loro destinazione:socialisti = uso

collettivorepubblicani = proprietari indipendenti.Legge di compromesso con risultati limitati. La

repubblica perse un’occasione perestendere le proprie basi sociali e fornì un’arma potente ai suoi

avversari.La caduta dellapopolarità del governo fu resa evidente da una sommossa organizzata dal

movimentoanarchico.Alla divisione e radicalizzazione delle classi popolari faceva riscontro la

volontà di reazionedell’aristocrazia terriera e della chiesa a cui si unì la borghesia imprenditoriale e

dei cetiurbani.1933 alle elezioni vince la destra.Biennio nero:- le sinistre risposero con scioperi

generali.-Rivolte sotto la spinta di anarchici e comunisti ed anche il partito di Caballero si spostò

suuna linea rivoluzionaria tentando un’insurrezione ma senza successo.EFFETTO INSUCCESSI: le

sinistre spagnole si unirono in un fronte popolare che raccolserepubblicani, socialisti, comunisti e

parte degli anarchici.1936 alle elezioni il fronte ha la maggioranza EFFETTO: cattolici

abbandonano l’idea di unaconquista pacifica del potere.Tale scelta rafforzò i partiti estremi che

stilarono unprogramma vicino a quello del fascismo italiano e fondato su: autorità,gerarchie e

ordine.1936 le guarnigioni del Marocco e di molte città spagnole si sollevarono conto il

governodando inizio ad una lunga guerra civile. (sostenta da Italia e Germania)

64

I ribelli conquistarono vaste zone della Spagna con al comando Franco.Madrid, Barcellona ele

regioni più ricche e industrializzate rimasero in mano ai repubblicani.SCHIERAMENTI DEI

PARTITI:1937 i partiti di destra si unificarono nella falange ( strumento di propaganda di ideologia

diFranco e dell’esercito).Partiti repubblicani furono minati da contrasti interni.,Anarchici e alcune

forme di sx privilegiavano misure rivoluzionarie di socializzazione dellaterra.I comunisti davano

priorità alla conduzione della guerra.1937 scontro militare a Bracellona Tali divisioni e il venir meno

degli aiuti internazionali assieme a una minore efficienzamilitare, segnarono le sorti della

repubblica spagnola.Guerra civile si concluse con la caduta di Madrid.Franco aderisce all’asse tra

Italia,Germania e Giappone, mantenendo però nel conflitto mondiale una posizione di neutralità.(?)

portogallo: paese molto arretrato , le forze armate erano le uniche a mantenere unapresenza organizzata.1926:

colpo di stato insediò il generale Carmona. 1930 viene fondatal’unione nazionale come unico

partito tollerato dalla legge.1933 nuova costituzione.Parlamento a suffragio ristretto come il

modello fascista.ministro delle finanze: salazar. Sischiero con i franchisti ma rimase neutrale

durente la guerra.

10.3 LA VIGILIA DELLA GUERRAPer molti aspetti la guerra civile spagnola fu una sorta di

laboratorio di quella mondiale,anticipandone gli schieramenti che si sarebbero affrontati tra il 1939

e 45.Il suo contesto diplomatico venne definito da: riavvicinamento italia e germania, e tra

Germania eGran Bret.

La G.B si rifiutava di spalleggiare la Francia nella ricerca di una sicurezza collettiva delcontinente

europeo e perseguiva una politica di apertura nei confronti di Italia e Germania, per dirottarne

l’aggressività verso i governi di sx di Francia,Spagna e Unione Sovietica.

Scoppiata la guerra civile in Spagna Mussolini e Hitler si impegnavano nella sedizionefranchista

G.B indusse la Francia al non intervento.

Fino al 1934 la prospettiva dell’unificazione dell’Austria alla Germania aveva

incontratol’opposizione delle potenze europee.

Italia si riavvicina alla Germania ( dopo guerra di Etiopia).

Francia perde peso internazionale

G.B segue politica lineare di appeasement.( scopo di placare le mire espansionistiche diHitler e

conseguentemente scongiurare l'intervento militare contro laGermania.)

AUSTRIA: non aveva + protettori in Europa e venne imposto da Hitler l’ingresso alministero degli

interni del nazista austriaco InquartEFFETTO: maggiori disordini causati dai nazisti austriaci in

favore dell’annessione allaGermania , cancelliere austriaco opta x referendum popola rema Hitler

gli lancia unultimatum minacciando la guerra.Cosi’ il cancelliere accettò Inquart,’38 Hitler entrò a

Vienna, accolto dalla folla.Dopo l’anschluss (l'annessione dell'AustriaallaGermaniaper formare la

"Grande Germania" nel 1938) il fuhrer si impegnò nella questione dei Sudeti, una regione

cecoslovacca di confine abitatada molti tedeschi,dove vi era un movimento irredentista

incoraggiato dalla Germania.La G.B sioppose dando vita ad una schermaglia

diplomatica che si concluse con un ultimatum di Hitler alla cecoslovacchia perché cedesse

alla Germania i Sudeti e altri territori rivendicati da Polonia eUngheria.C h a m b e r l e i n (

presiedeva il governo conservatore inglese)convoca la CONFERENZA

D I MONACO (1938) dove ci fu un accordo x concedere i Sudeti alla Germania .Tale accordo

spezzòi residui legami diplomatici della ‘Piccola intesa” , il sistema di alleanze creato dalla Francia

inEuropa Orientale. Nel ’39 la Cecoslovacchia venne divisa in un protettorato di Boemia

e Moravia sotto controllotedesco e in una Slovacchia formalmente indipendente,

governata da Tiso che la pose sotto la p r o t e z i o n e d e l l a G e r m a n i a . L a R u t e n i a

v e n n e a n n e s s a a l l ’ U n g h e r i a . H i t l e r o c c u p ò l a c i t t à d i Memel in Lituania. Nel ’38 il

ministro degli Esteri tedesco Von Ribentrop chiese alla Polonia, la cessione di Danzica.tale pretesa

di Hitler fu respinta dal governo polacco, e Francia e Gran Bretagna, garantironol’aiuto militare alla

Polonia in caso di guerra.REPLICA DI HITLER: dichiarò decaduto il patto di non aggressione

stipulato con la Polonia nel34. N e l ’ 3 9 M u s s o l i n i i n v a s e l ’ A l b a n i a , p e r b i l a n c i a r e

l ’ i n i z i a t i v a t e d e s c a , e s t r i n s e i l ‘ P a t t o d’acciaio’ che impegnava l’Italia ad entrare in

guerra a fianco dei tedeschi.PROBLEMA: Una strategia antihitleriana per essere efficace,

doveva coinvolgere l’URSS per porre Hitler di fronte alla minaccia di una guerra su due fronti:

a oriente con l’URSS, a occidentecon Francia e Gran Bretagna.C o n i l

Neutrality Act

(votato nel ’35 e confermato nel ’39), gli USA confermarono il

l o r o isolazionismo(la legge stabiliva che non si potessero vendere armi ai paesi belligeranti).

Tuttaviale clausole di quella legge avevano subito modifiche nel corso del tempo.Nel 37 era stata

inseritala formula: cash and carry (gli acquirenti di merci americane dovevano

acquistare in contanti, provvedendo da soli al trasporto nei paesi di destinazione).Roosvelt si

espresse in favore di aiuti per i paesi aggrediti dalla Germania e, dopo le annessioni

diCecoslovaccia e Albania, diffidò Hitler e Mussolini dal compiere atti di aggressioni x almeno

10anni.Gli Stati uniti si tennero fuori dalle controversie europee.

66

Hitler convinto della necessità di agire in fretta per bruciare sul tempo il

riarmo francese e britannico, strinse un patto di non aggressione con Stalin

( i l 2 3 a g o s t o d e l ’ 3 9 ) = P A T T O RIBBENTROP-MOLTOV, procedendo alla definizione

delle rispettive zone d’influenza:

Germania aveva libertà sulla Polonia a Ovest,

Urss aveva libertà sulla Polonia orientale,parte degli Stati baltici e Bessarabia. Nel 1° settembre

’39 i tedeschi varcarono il confine della Polonia, provocando il 3 settembre

ladichiarazione di guerra di Francia e Gran Bretagna.LE ORIGINI DELLA SECONDA GUERRA

MONDIALE (RIQUADRO)La guerra era stata un atto d’immotivata crudeltà sia per gli scopi si x i

mezzi usati, compiuta xc o n q u i s t a r e i l m o n d o . F i n d a l l ’ i n i z i o i l d o m i n i o d i

H i t l e r s i e r a f o n d a t o s u u n p r o g e t t o imperialistico di espansione militare

d e l t e r z o a r e i c h s u s c a l a c o n t i n e n t a l e . ( p a r a d i g m a d i Norimberga)Due scopi di tale

piano interpretativo:

Circoscrivere le colpe e scagionare la popolazione dall’accusa di corresponsabilità

nelle p e r s e c u z i o n i a t t u a t e d a l r e g i m e n a z i s t a n e i c o n f r o n t i

d e l l e p o p o l a z i o n i c i v i l i e principalmente degli ebrei favorire la ripresa democratica

della nuova Germania

Accusare l’appeasement ch aveva guidato le democrazie occidentali , e in particolare

laG:B e la Francia, nei loro rapporti diplomatici con Hitler.TAYLOR: critica questa interpretazione

spogliando la questione da ogni pregiudizio etico- politico e esaminando la politica estera di Hitler

come la strategia di una grande potenza per riconquistare il suo ruolo internazionale.Spettava alla

Francia e alla G.B predisporre un equilibrioeuropeo che assicurasse alla Germania sconfitta il

proprio posto e neutralizzasse la sua voglia dirivincita.Invece la Germania venne umiliata.E’la pace

di Versailles la vera responsabile delconsenso di massa riscosso dalla propaganda di Hitler e della

sua ascesa al potere.Per Hitler laguerra rappresentava un piano espansionistico che restituisse alla

Germania una posizionecontinentale predominante.

11. IL SECONDO CONFLITTO MONDIALE

11.1 GUERRA SU DUE FRONTI: 1939-

1940P r i m a

g , m S e

c o n d a

g . m L e o p e r a z i o n i

b e l l i c h e s i e r a n o s v o l t e in larga misura nel vecchio

continente.L e o p e r a z i o n i b e l l i c h e a s s u n s e r o u n a dimensionemondiale.

67

Differenze in contenuti politici e militari:delimitatadagli esercitiCoinvolse le

popolazioniDopo il 1939 si ebbe una ‘guerra totale’:

Di movimento: i cui fronti attraversarono continenti ed oceani x effetto dell’impiego diaviazione e

mezzi corazzati veloci, che resero obsolete fortificazioni e trincee

Ideologica: fondata sulla contrapposizione di sistemi politici.

Venne combattuta per annientare il nemico e non (come la prima) per spostare frontiere

eguadagnare territori.MODIFICO’ gli equilibri internazionali, segnando il tramonto della centralità

dell’Europa el’inizio del dominio degli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica ( entrarono in guerra

dopo i primidue anni).PRIMA FASE DELLA GUERRA: (p.d.v ideologico) contrapposizione tra

nazismo tedesco edemocrazie occidentali, con la neutralità del comunismo sovieticoDopo

l’aggressione della Germania all’URSS (1941) e quella del Giappone agli Stati Uniti laguerra

divenne uno scontro mondiale tra fascismo e antifascismol’OFFENSIVA DELLA GERMANIA

PARTÌ DALLA POLONIA per poi estendersi ai paesiscandinavi, concentrandosi contro Belgio,

Olanda e Francia.I successi tedeschi furono il risultato della strategia militare del

Blitzkrieg

‘; la ‘guerra lampo’

, bruciando i tempi: attaccando il nemico con campagne brevi, con mezzi corazzati e aerei(

x bruciare i tempi); i territori conquistati erano fonte di materie prime, fabbriche, manodopera

per incrementare la produzione PERCHE’ tale strategia (pianificata nel 37)teneva conto del fatto

cheuna guerra lunga sarebbe stata decisa sulla superiorità produttiva e tecnologia.1939: POLONIA

non poté contare sull’aiuto di Francia e Gran Bretagna, così cadde Varsavia; laconquista della

Polonia segnò una rottura delle convenzioni internazionali.Caduta la Polonia Hitler decise di

puntare sui paesi scandinavi per il controllo del Baltico conl’attacco a Danimarca e Norvegia(la

prima non riuscì a resistere, la seconda cedette il 9 giugno).BATTAGLIA GERMANIA CONTRO

FRANCIA: Sul fronte occidentale si ebbe la

drole de guerre

, ‘guerra farsa’, con i tedeschi superiori in uomini e in corazzate, contro la Francia arretratadal

punto di vista strategico(fu eretta la linea Maginot alla frontiera tra Germania e Svizzera).L’attacco

tedesco si ebbe secondo un piano che prevedeva offensive secondarie verso l’Olanda eil Belgio, i

tedeschi sfondarono al centro lo schieramento alleato, conquistandole.Tedeschi raggiunsero la

Manica costringendo alla ritirata le truppe alleate e circa un mese dopo letruppe naziste occuparono

Parigi;il maresciallo Pétain, divenne capo del governo dopo la firmadell’armistizio, la Francia fu

divisa in due (il nord sotto il controllo tedesco, il sud e le coloniesotto l’amministrazione

collaborazionista di Pétain, con capitale Vichy).

INGRESSO DELL’ITALIA: L’Italia entrò in guerra il 10 giugno del ’40 con l’armistizio con

laFrancia;Sul territorio europeo la vittoria tedesca era completa,l’ultimo ostacolo rimaneva la

GranBretagna, dove Churchill aveva assunto la guida di un governo di coalizione(conservatori

elaburisti), che chiese e ottenne aiuti e armi dagli Usa.Denunciata l’alleanza con la Francia

collaborazionista, la G.B ne attaccò la flotta in Algeria einstaurò un blocco navale nell’Atlantico e

nel Mediterraneo.Le truppe tedesche non incalzarono con decisione gli alleati a Dunkerque e il

piano d’invasionedell’Inghilterra fu rinviato, grazie alla resistenza della popolazione, all’efficace

difesadell’aviazione e delle postazioni antiaeree inglesi(col radar). I tedeschi ripiegarono sul

blocconavale per impedire l’arrivo di aiuti statunitensi.La ‘battaglia dell’Atlantico’ portò allo

scontro trala flotta britannica e i sottomarini tedeschi, che tra il 39-41, affondarono navi alleate.11.2

DALLA GUERRA EUROPEA ALLA GUERRA MONDIALE.La sconfitta della Francia e

l’ingresso dell’Italia avevano allargato l’area del conflitto perché vicoinvolsero le rispettive

colonie. Nell’agosto del ’40 gli ITALIANI invasero la Somalia britannica e attaccarono

l’Egitto, per acquistare il controllo delle aree petrolifere del Medio Oriente e del nodo Strategico

di Suez. Letruppe italiane avanzarono in Egitto ma furono bloccate dalla G.B.All’insaputa di Hitler

l’Italia invase la Grecia, dopo alcuni successi iniziali l’esercito fascista subìla controffensiva greca e

venne ricacciato in Albania.1941: uno sbarco britannico a Salonicco portò Mussolini a richiedere

l’intervento dei tedeschi,chefu risolutore e modificò a favore delle forze dell’Asse la situazione in

Africa del nord.Jugoslavia abbattuto il governo di Belgrado, con un colpo di stato militare, l’azione

nazista portòalla resa dell’esercito jugoslavo, e lo stato federale creato nel ’19 fu smembrato tra

Croazia eSerbia, Germania e Italia si divisero la Slovenia.L’intera area passò sotto il controllo

tedesco e anche la Grecia subì la stessa sorte. Altri successifurono conseguiti dall’Asse in Africa del

nord.G.B occupando l’Iraq e liberando la Siria e il Libano, riuscì ad allontanare dal Medio Oriente

laminaccia tedesca.ITALIANI costretti dalla controffensiva britannica ad abbandonare

l’Etiopia. 1941: le sorti del conflitto erano favorevoli alle potenze dell’Asse, fino all’intervento di

Usa eUrss nella seconda metà del ’41.Per Hitler una vittoria sui sovietici avrebbe costretto la Gran

Bretagna alla pace, scoraggiando unintervento Americano.

69

OPERAZIONE BARBAROSSA iniziò nel 1941(fu la più colossale operazione mairealizzata),con

l’armata rossa che non resse l’urto e i tedeschi giunsero in qualche settimanavicino Mosca,dove

l’offensiva si arrestò. Hitler assegnò la priorità al fronte sud, per aprirsi lastrada verso: grano

dell’Ucraina, carbone di Donetz, petrolio del Caucaso. In cui vincono itedeschi.Dopo aver occupato

Kiev e Crimea, Hitler ordinò di riprendere l’avanzata verso Leningrado eMosca, arrestandosi l’8

dicembre, per la controffensiva sovietica .Bloccato il fronte sovietico inattesa della primavera, la

guerra si estese al pacifico.Il 7 dicembre del ’41, senza dichiarazione di guerra, I GIAPPONESI

ATTACCARONO LABASE DI PEARL HARBOR nelle Hawaii, infliggendo un duro colpo alla

flotta americana in cuivincono i Giapponesi ed ebbero mano libera nel pacifico perché sconfiggono

gli americani. Leconseguenze furono determinanti per le sorti del Conflitto; nel dicembre del ’41

Usa e GranBretagna dichiararono guerra a Giappone, Germania e Italia agli USA.Parteciparono al

conflitto:America del Nord,Australia e Nuova Zelanda. No america latina.11.3 IL CONFLITTO IN

giapponese presentava analogie

ASIA E L’INTERVENTO AMERICANOL’espansionismo

con quello nazista, basato su di un’ideologiaf o n d a t a s u l l a s u p e r i o r i t à r a z z i a l e d e l

S o l L e v a n t e s u i c o l o n i z z a t o r i b i a n c h i , m i r a n d o ( c o m e Germania e Italia) a ricavare

una ‘spazio vitale’, liberandosi dell’accerchiamento da parte degliimperi coloniali europei e della

presenza americana nel Pacifico. La guerra di aggressione controla Cina, (’31- ripresa nel ’37),

rappresentò la direttrice dell’espansionismo giapponese, verso iterritori orientali dell’

URSS. Nel ’40 dopo aver imposto un protettorato sulla Thailandia, vennefirmato un patto di

alleanza con Germania e Italia patto tripartito, anche se Tokyo si mantenneneutrale nel

conflitto Europeo e nel ’41 stipulò un trattato di non aggressione all’Urss.Intervento stati uniti Pearl

Harbor:Pearl Harbor pose fine all’isolazionismo degli Stati Uniti.Dopo la disfatta francese Roosvelt

(presidente Usa) aveva individuato nella Germania il nemico principale e nell’Europa e

nell’Atlantico i settori prioritari di un eventuale impegno militare.1941 approvato il

Lend-Lease Act

legge su ‘Affitti e prestiti’ che autorizzava le forniture bellicheai paesi amici a condizioni

vantaggiose.Roosevelt e Churchill vararono la

Carta Atlantica,

che fu poi sottoscritta da tutti i paesi in lottacontro le potenze del patto tripartito.(sottoscritto nel 40

a

Berlino dal governo delIII Reich tedesco, dalRegno d'Italiae dall'Impero del Giapponeal fine di

riconoscere le aree di influenza inEuropaedAsia). CARTA ATLANTICA: venivano definiti i

principi e progetti x un nuovo ordine internazionalefondato sul rifiuto delle guerre di aggressione e

di conquista, sul rispetto dell’autodeterminazione

70

dei popoli e sulla libera circolazione delle merci e dei capitali e il libero accesso alle

materie prime.Il coinvolgimento degli Stati Uniti ebbe così un riflesso sul piano degli schieramenti

contrapposti,definendo il conflitto come una lotta politica tra fascismo e antifascismo.Conferenza a

Washington: gettò le basi delle Nazioni Unite: una grande alleanza antifascista tragli stati che

sottoscrivevano la Carta Atlantica ed erano decisi a combattere fino alla vittoria le potenze

fasciste.Venne anche imposto l’embargo sul petrolio e sull’acciaio destinati al Giappone, nel luglio

del’41, gli Usa sequestrarono i beni giapponesi esistenti nel paese, per preparare il

terrenoall’ingresso in guerra, insistendo sull’aggressività del Giappone e fronteggiandone con

durezza leiniziative.L’intervento degli Usa sancì il fallimento della ‘guerra lampo’ e costrinse la

Germania a dareassoluta priorità alla produzione di armi, spostando il baricentro dell’economia

IL ‘NUOVO

mondialedall’Europa agli Usa, che ebbe il vantaggio di non subire distruzioni.11.4

ORDINE EUROPEO’ E LA

SHOAH

Nel luglio del 1940 f lanciato il “Nuovo ordine europeo” basato su espansionismo e razzismo.L a

dominazione tedesca presentò il suo volto più feroce nei Balcani, Polonia e

n e i t e r r i t o r i sovietici.qui la guerra fu concepita come dominio totale. In tali aree

avvenne lo sterminio delle‘razze inferiori’, in primis ebrei, anche slavi e zingari, nella parte

polacca, in mano ai tedeschi ledirettive emanante nel ’39 prevedevano il trasferimento

coatto degli ebrei dalle campagne inrecinti edificati nella maggiori città(i ghetti). Dopo

l’attacco all’Urss si avviò l’elaborazione di un‘Piano generale dell’est’ che programmò la

deportazione in Siberia di 31 milioni di persone.la polonia divenne un contenitore di

tutti gli ebrei catturati. Gli ebrei (che dall’ottobre del ’41 provenivano dalla

Germania, Boemia, Moravia,Austria e Lussemburgo), arrivavano nei ghetti polacchi,

dove le condizioni di vista erano insostenibili, portando a numerose vittime, anche confucilazioni di

massa da parte delle S.s.1 9 4 1 u n d e c r e t o c h i a m a t o ‘ n o t t e e n e b b i a ’ d i s p o s e l e

deportazioni nei

Lager

d i p a r t e d e i prigionieri di guerra e di tutti i sospetti di resistenza al terzo

Reich.

Polonia vennero edificati imponenti campi di concentramento come

Auschwitz

nel ’40 in Slesia,(con capienza di 100.000 prigionieri) e Birkenau dove entrarono in

azione le camere a gas nel’41.La soluzione finale del ‘problema ebraico’, pianificata il 20

gennaio del ’42, dai massimi gradi diS . s , p o l i z i a , m i n i s t e r i , p a r t i t o n a z i s t a e d e l

g o v e r n a t o r a t o d e l l a P o l o n i a ( H i m m l e r ) , p o r t ò a l rastrellamento degli ebrei a est e

ovest, per trasferirli in Polonia. Qui decimati da stenti e malattie,i rimanenti venivano eliminati

perché ‘pericolosi’; tutto ciò è stato definito

Shoah

(distruzione di6 m i l i o n i d i p e r s o n e ) , c a n c e l l a n d o g l i i n s e d i a m e n t i E b r a i c i

n e l l ’ E u r o p a o r i e n t a l e , d e l l a l o r o cultura e della loro lingua. Nonostante tutto ciò trapelasse

in occidente tramite il governo polaccoesiliato a Londra, regnava una forte indifferenza.

11.5 LA GUERRA TOTALE. VITTIME CIVILI, COLLABORAZIONISMO E RESISTENZA.La

guerra di sterminio condotta del nazismo sul fronte orientale determinò una rottura di civiltà,che

non mancò di avere effetti sui suoi stessi nemici. L’Armata rossa

uccise circa 800.000 vittimecivili tedesche.I bombardamenti anglo americani avevano il fine di

fiaccare il morale delle popolazioni.NegliUSA i cittadini di origine giapponese vennero chiusi in

campi di concentramento.1945: gli Usa nell’agosto sganciarono la bomba atomica sulle città di

Hiroshima e Nagasaki(provocando 200.000 vittime civili).Collaborazionismo e resistenza mostrano

la faccia della guerra vissuta attivamente da uomini politici, governi e semplici cittadini.Le vicende

degli stati e dei collaborazionisti europei furono diverse per:

Specifiche tradizioni nazionali

Situazioni geopolitiche particolari

Tempi diversi della dominazione tedesca

Diverso peso esercitato dall’estrema dx nella vita politica.Tratti comuni:

Scarsa o nulla autonomia del terzo reich

Antisemitismo e persecuzione degli ebrei

Durezza della repressione contro gli oppositori e la popolazione civile

Intreccio tra un nazionalismo contraddittorio ( perché combinato con la soggezioneall’occupante

tedesco) e un’appartenenza religiosa intollerante e persecutoria.POLITICA

COLLABORAZIONISTA: in Norvegia e Olanda, politica basata su una convintaadesione al

nazismo e su comuni pregiudizi razziali e antibolscevichi.SLOVACCHIA E CROAZIA: connubio

tra nazionalismo e cattolicesimo, che alimentò losviluppo di regimi di tipo fascista

antisemiti.UNGHERIA: politica collaborazionista dove la soluzione fascista era stata combattuta

primadella guerra da governi nazionali autoritari, costretti ad arrendersi nel 44 all’occupazione

tedesca.Slovacchia, Ungheria e Romania si schierarono a fianco dell’Asse.FRANCIA di Vichy:

caso più complesso x l’antagonismo con la Germania. I tedeschi esteserol’occupazione in tutto il

paese.Il maresciallo Pétain, simbolo della vittoria contro i tedeschi nellaGrande Guerra, fu prima fu

presidente del consiglio e poi capo di uno stato con una nuovaCostituzione,segnando la fine della

terza repubblica.Regime di vichy: sintetizzò un modello di stato autoritario e corporativo che si

ricollegava a unatradizione antidemocratica di dx.Godette di gran consenso durante la prima

fase.Poi nel ’42 con Laval capo del governo, il collaborazionismo divenne totale(legislazione

semitamolto severa, Francia e Ungheria deportarono ebrei da zone non occupate dalle truppe

tedesche).

72

In risposta al collaborazionismo, c’era LA RESISTENZA un comportamento di opposizioneattiva

per ragioni esistenziali, politiche, sociali, di dignità nazionali. Essa pur essendo unmovimento di

minoranza, fu importante per l’esito della guerra;(per le azioni di sabotaggio,scontri a fuoco col

nemico,impegnando il nemico, ottenendo la solidarietà della popolazione).La Resistenza si sviluppò

con caratteristiche diverse:

Urss come una guerriglia di appoggio all’Armata rossa,

Balcani dividendosi tra fiancheggiatori e oppositori dell’Armata Rossa.

Nei balcani il movimento più forte fu quello jugoslavo diviso fra: movimento

nazionalistaserbo(mihajlovic) e partigiani comunisti(tito)Anche in Francia e in Italia fu forte la

partecipazione dei comunisti alla resistenzaIn Italia i comunisti ebbero primo piano nella guerra

partigianaIn Francia l’unità del movimento fu incarnata in De Gaulle, col tenente Moulin

principaleorganizzatore della lotta nel paese.In belgio, norvegua e danimarca la resistenza fu meno

esplicita.In GERMANIA invece, la Resistenza ebbe gravissime difficoltà a crescere e non riuscì a

unireforze politiche contrapposte dai tempi della repubblica di Weimar.Qui la repressione

durissima, la passività e il consenso diffusi ostacolarono la nascita di una forte opposizione.Con

obiettividiversi, gruppi della vecchia opposizione nazional-conservatrice, esponenti

socialdemocratici ecomunisti fecero un attentato a Hitler nel 44 dove rimase illeso e scatenò una

brutale vendetta,condannando a morte migliaia di persone.11.6 GLI ULTIMI ANNI DI

GUERRA. Nella primavera del ’42 ripresero le operazioni belliche, con i tedeschi che sul fronte

orientalelanciarono un offensiva a sud, che raggiunse il fiume Don.Hitler centellinò le forze per

raggiungere tre obiettivi:1)raggiungere Stalingrado;2)indirizzare l’offensiva principale a sud,(verso

il Caucaso);3)conquistare Leningrado nell’estremo nord.SCOPO: conseguire un vantaggio

strategico prima del prevedibile intervento americano.Raggiunte tramite il Caucaso l’Iran e l’Iraq e

minacciando le posizioni britanniche nel VicinoOriente le truppe tedesche avrebbero dovuto

incontrare quelle giapponesi provenienti dall’Iran:latenaglia sarebbe stata poi chiusa a ovest dalle

truppe italo-tedesche.Si ebbe la dispersione delle armate naziste in territorio russo, favorendo

l’infiltrazione dei partigiani sovietici, che accerchiarono il nemico a STALINGRADO.

73

1942 gli Usa dopo aver bombardato Tokyo, inflissero perdite pesanti alla flotta giapponese

nella battaglia nelle isole Midway che segnò la fine dell’iniziativa giapponese nel PacificoCominciò

una guerra che consentì agli Stati Uniti di rimontare le conseguenze di Pearl Harbor: la battaglia di

Guadalcanal, nelle isole Salomone ( inizio 42 fine 43) conclusa con la ritiratagiapponese1942:

CONTROFFENSIVA SOVIETICA A STALINGRADO, che provocò la ritirata delletruppe

tedesche.La BATTAGLIA DI STALINGRADO segnò una svolta nella guerra.( SVOLTA 1943)Le

truppe Britanniche comandate dal generale Montgomery, reagendo all’offensiva sfondaronole linee

a El Alamein.le truppe di Eisenhower ( generale angloamericano)sbarcarono in Sicilia25 Luglio 43

l’arresto di Mussolini su ordine del re d’Italia segnò la CADUTA DELFASCISMO. Successore =

Badoglio siglò un armistizio con gli alleati.(11.7)L’unità della coalizione non era priva di tensioni e

di problemi.Le strategie di guerra degli StatiUniti,G.B e Unione sovietica si intrecciarono con

quelle relative al futuro assetto del mondoliberale dalla minaccia fascista.Entrambe vennero

affrontate in un primo incontro tra Roosvelt( presidente USA), Churchill ( britannico) e Stalin

svoltosi a Teheran (43).INCONTRO TEHERAN: si prefigurarono le future zone d’ influenza delle

tre potenze,stabilendo di porre l’Italia sotto il controllo degli eserciti che l’avessero liberata.Fu

deciso diaprire un secondo fronte in Europa perchè non si poteva assalire la Germania dall’Italia e

daiBalcani.Strategia americana: mantenere il consenso interno risparmiando il più possibile

viteStrategia britannica:esigenza di difendere le colonie e il primato navale nel

mediterraneoStrategia urss: opposta a quella usa: resistere a tutti i costiFallito il tentativo di Stalin

di pace con Hitler nel 1944 gli occidentali aprirono il secondo frontecon lo SBARCO IN

NORMANDIALa linea difensiva tedesca cedette, aiutata dai partigiani francesi, provocando ad

agosto l’entratadegli alleati a Parigi, col governo provvisorio di De Gaulle.SOVIETICI: erano giunti

a Varsavia, dove si fermarono senza intervenire a sostegnodell’insurrezione nella città, scoppiata su

ordine del governo polacco di Londra.Tedeschi distussero la città e deportarono migliaia di xsone:di

questo crimine la strategia deldittatore sovietico portò quindi una parte di responsabilità.I

tedeschi(con l’appoggio di Polonia, Italia, Cecoslovacchia, Ungheria), fallirono un disperatoattacco

nelle Ardenne

1945 con l’avanzamento sovietico si ebbe il crollo del

Terzo Reich.

Cadute l’Italia, Vienna e assediata Berlino; Hitler si uccise, e venne firmata la resa

dellaGermaniaTra il ’45 e il ’46 i grandi criminali di guerra nazisti furono giudicati dal tribunale

MilitareInternazionale( di Norimberga).( rif. processo di Norimberga-riquadro-)Intanto i sovietici

l’8 agosto entrarono in guerra contro il Giappone avanzando in Manciuria,Corea e isole Kiruli

.Venne sganciata la BOMBA ATOMICA SU HIROSHIMA (dagli StatiUniti) e un’altra su

Nagasaki.1945: Giappone si arrendeLa bomba atomica era il risultato del PROGETTO

MANHATTAN .Bomba atomica terminata dopo la morte di Roosvelt nel 45, in principio era stato

suggerito sisperimentarla in una zona deserta, ma Truman propose invece di utilizzarla direttamente

sulGiappone.La decisione di lanciare la bomba è stata considerata da alcuni studiosi come uno

strumento di pressione degli USA nei confronti dell’URSS, ma in realtà essa fu presa per indurre il

Giapponealla resa e risparmiare le vite dei soldati americani.Il possesso della bomba atomica

provocò una svolta nei rapporti tra gli alleati, squilibrandone irapporti di forza a favore degli USA e

minando le prospettive di una coesistenza pacifica tra legrandi potenze nel dopoguerra.L’uso della

bomba atomica(progetto Manhattan) fu una novità di rilievo nella storia dell’umanità,rafforzando il

primato tecnologico, economico, degli Usa, per divenire leader nel mondo postbellico.11.7

L’ITALIA IN GUERRA E LA SCONFITTA DEL FASCISMO.Dopo l’iniziale ‘non

belligeranza’(l’Italia si confermava alleata della Germania, ma x il momentonon partecipava alle

operazioni belliche); Mussolini si risolse all’intervento, dove l’Italia recitòuna posizione subalterna

rispetto all’iniziativa tedesca.La vita quotidiana fu profondamente segnata dalla guerra,

l’unica città che riuscì a crescere fuRoma, iniziò nel ’42 a maturare un ostilità nei confronti

del fascismo, e nel ’43 si registrarono gliscioperi di massa nelle città del triangolo

industriale(per rivendicazioni economiche e richiestadella pace).I l F a s c i s m o c a d d e

per una congiuntura di palazzo da parte, di gerarchi dissidenti,

v e r t i c i dell’esercito sotto la direzione della monarchia.’4 3 m e s s o i n m i n o r a n z a n e l G r a n

C o n s i g l i o , M u s s o l i n i f u f a t t o a r r e s t a r e d a l r e , c h e a f f i d ò i l governo al

maresciallo Pietro Badoglio; che proseguì la guerra, nonostante l’euforia per la

pacenel paese. Badoglio dopo l’armistizio con le truppe angloamericane, che venne

annunciato l’8s e t t e m b r e d e l ’ 4 3 d a g l i a l l e a t i , p r o v o c a n d o l a f u g a d e l l o s t e s s o

Badoglio e del re a Roma,lasciando il paese in balia delle truppe tedesche,

che riuscirono facilmente a conquistare la

75

capitale. Il 9 settembre allo sbarco a Salerno le truppe alleate furono duramente, contrastate

daitedeschi e il fronte si attestò sulla ‘ linea Gustav’ lasciando l’italia centro settentrionale in

manotedesca..L’Italia del sud restò sotto la giurisdizione del governo Badoglio, sotto la tutela

angloamericana,nel ’43 dichiararono di voler liberare l’Italia dal Fascismo.I partiti antifascisti

dettero vita al Comitato di liberazione nazionale, per organizzare la resistenza, pur soffrendo di

grande debolezza politica, il CLN, chiese invano l’allontanamento del re, cuiattribuiva

gravi responsabilità a partire dall’ascesa al potere del Fascismo.Una svolta si ebbe nel ’44, con il

riconoscimento del governo Badoglio da parte dell’Urss,(svoltadi salerno) con cui i partiti del CNL

entrarono al governo del sud per estendere l’unità del fronteantifascista e non contrastare la

volontà degli alleati. Intanto Mussolini liberato dai tedeschiformò uno stato

collaborazionista, contrapposto a quello del sud(la repubblica sociale italiana),insediato

il 23 settembre ’43 a Salò sul lago di Garda.La RSI ( repubblica sociale italiana), composta

da migliaia di fedeli all’alleanza tedesca, ebbescarso successo. N e l 4 3 4 5 v e n n e r o

combattute contemporaneamente 3 guerre : guerra di liberazione

d a l l o straniero(nazionale), guerra di “classe”( x trasformazione dei rapporti sociali) , guerra civile

traitaliani. La politica fu una componente decisiva della Resistenza,(i partiti ne assunsero la guida,

ele formazioni partigiane si differenziarono per le linee di appartenenza politica brigate

garibaldi,matteotti,giustizia e libertà,brigate verdi.). Alla fine del ’44 il comitato di

liberazione dell’altaItalia(CLNAI) ottenne l’appoggio degli alleati e controllò le repubbliche

partigiane. Nonostantele feroci rappresaglie a Boves (Piemonte), Marzabotto(Emilia) e a Roma, il

movimento partigianos u p e r ò l e d i f f i c o l t à p r e p a r a n d o l ’ i n s u r r e z i o n e n a z i o n a l e i n

c o n c o m i t a n z a c o n l ’ o f f e n s i v a angloamericana del 1° aprile ’45.

12.BIPOLARISMO E GUERRA FREDDA

12.1 IL MONDO NUOVO DEL DOPOGUERRAI l c i c l o d i c o n f l i t t i c o n c l u s o s i c o n l a

s e c o n d a g u e r r a m o n d i a l e a v e v a s e g n a t o l a d e f i n i t i v a scomparsa dell’antico regime e

dei grandi imperi multietnici, cancellati dalla Grande guerra.Pace di Versailles = teatro della

contrapposizione tra spinte opposte:

Proposta del presidente USA Wilson di un nuovo ordine mondiale legato alla società dellenazioni.

Rivendicazioni degli Usa vincitori, tesi ad ampliare la propria sovranità territoriale e

il proprio potere politico ed economico a spese dei paesi sconfitti.ASPETTO POLITICO:

Nuovi nazionalismi, da ci erano scaturiti regimi totalitari in Germania e Italia e moltedittature in

altre aree europee.

76

Unione sovietica = autocrazia.STATI UNITI: avevano aperto lo sviluppo ad una moderna società di

massa e dei consumi, dellaquale la crisi del 29 aveva messo in luce le fragilità.Seconda g.m segna la

fine di un periodo pieno di catastrofi contrassegnata dalla concentrazionenelle mani dello stato di

una capacità di controllo e di una potenza tecnologica senza precedentinella storia umana.Fase che

si aprì nel 1945: avvio di un nuovo ciclo economico in Occidente con crescita deiconsumi e della

produzione.CAMBIARONO GLI EQULIBRI MONDIALI:

baricentro delle potenze mondiali = USA e Unione Sovietica.

Il mondo è spartito a metà in zone d’ influenza degli Usa e Unione Sovietica , depositariedi armi

nucleari che dettero corpo ad una guerra fredda sempre sul punto di scaldarsi in unconflitto

armato.TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO TRA POLITICA INTERNA ED

ESTERA:L’egemoniadelle due superpotenze non si limitava al loro predominio militare ma si

traduceva in modelli politico-istituzionali e di crescita economica al quale rifarsi: scegliere la

protezione e l’alleanzadiplomatica di una delle due significava optare x un’idea precisa di

società.Dovettero effettuare tale scelta anche i nuovi stati-nazione sorti dalle ceneri del

dominiocoloniale:Africa e Asia che divennero indipendenti con risultati diversi sul piano delle

crescita e del benessere. Inoltre vi furono conflitti e instabilità in Corea, Vietnam e in Medio

Oriente.Tali processi raggiunsero il culmine tra la fine aa 60 e inizio aa 70:

Baby boom generation: nata dopo la fine della guerra, ora è adulta e congestiona lestrutture

formative e produttive.

Sconfitta USA i Vietnam aprì una nuova fase d’instabilità negli equilibriinternazionali:Unione

Sovietica ne approfitta x cercare di espandersi militarmente dandovita ad una seconda guerra

fredda.

Imprese multinazionali e nuovi mercati potenziarono le proprie reti di scambiocommerciale e

produzione industriale, mettendo in crisi la capacità della valutastatunitense di funzionare da

moneta base della nuova economia mondiale.

Dopo quasi 30 aa di stabilità del sistema monetario internazionali ( grazie agli accordi diWoodes,il

sistema entra in crisi.

Trasformazioni delle economie + sviluppate.12.2 GOLDEN AGEIl quarto di secolo successivo alla

guerra viene defunito golden age.

Caratterizzato da uno sviluppo economico senza precedenti.questa idea fu giustificata da:

Tassi di iflazione non elevati

Disoccupazione inferiore al 2%

Debito pubblico contenuto

Elevato livello di cooperazione e solidarietà internazionale e notevole stabilità monetaria1944

conferenza angloamericana per definire il sistema economico internazionale: Stabilità discambio

ottenuta grazie all’adozione del sistema monetario gold dollar standard(convertibilitàdel dollaro in

oro) e costituzione di un fondo monetario internazionale, era stata creata una Bancamondiale per

promuovere lo sviluppo dei paesi arretrati.vennero poi creati organismi chescandirono l’intgrazione

europea( ceca, cee )Allo sviluppo del golden age contribuirono diversi fattori:

Gran disponibilità di manodopera industriale a basso costo

Divario tecnologico fra europa e usa

importazione del modello americano delfordismo(grande impresa)

Intervento statale nell’economia secondo il modello keynesiano

economia pianificata,riduzione delle disuguaglianze dei redditi, sviluppo di industrie statali e

parastataliLe politiche di welfare comportavano una spesa pubblica e quindi un aumento

delleimposte(accolte positivamente).Primi sintomi di crisi del sistema del golden age:

1971 nixon pose fine al gold dollar standard (convertibilità del dollaro in oro) e con essaalla

cooperazione internazionale. Avviando una politica di protezionismo.

Gli stessi effetti della golden age ne revocarono il declino: si svilupparono nuove potenzecome

germania e giappone(oligopolio), si esauri la riserva di forza lavoro a basso costo,venne meno lo

stimolo costituito dal gap tecnologico fra europa e usa,si esauri ilkeynesismoInoltre l’eta dell’oro

era legata solo ad alcuni paesi e non al terzo mondo la golden age finidefinitivamente nel 1973

quando l’OPEC stabilì un forte aumento del prezzo del petrolio.12.3 LA DEFINIZIONE DELLE

SFERE D’ INFLUENZA E LE ORIGINI DELLA GUERRAFREDDA.Gli assetti attorno ai quali

sarebbe ruotata la storia dell’Europa e del mondo nel cinquantenniosuccessivo alla seconda g.m

furono stabiliti in una serie di incontri fra Stati Uniti, Gran Bretagnae Unione Sovietica, che si

svolsero tra il ’43-’45 (il conflitto era ancora in corso).Quindi,taliassetti, prima ancora di

rispecchiare gli esiti della guerra, risentirono dell’andamento e delle esigenze delle operazioni

militari.Il terzo incontro definì le condizioni di pace.

PRIMO INCONTRO: teheran 1943:

si posero le premesse degli accordi x gli anni successivi.

Roosvelt (sostenitore della necessità di costruire un ordine internazionale fondato sui principi della

Carta Atalantica)(11.3) espose la sua teoria dei 4 poliziotti che avrebberodovuto reprimere ogni

tentativo di alterare con la guerra gli equilibri internazionali ( ilquarto poliziotto era la Cina

nazionalista di Kai Shek).La pace doveva essere garantitadalle 4 potenze .Gli equilibri mondiali

dovevano essere ridisegnati rifiutando il protezionismo doganalerimanendo in secondo piano gli

aggiustamenti ispirati alle logiche della diplomaziatradizionale.QUESTIONE DELL’ASSETTO

ELL’EUROPA POSTBELLICA ( cominciando dalla sorte dei paesi sconfitti):affidare il controllo

del paese agli eserciti dlle nazioni che lo avessero sconfitto.

Le sfere d’influenza delle potenze vincitrici furono dettate dalla situazione militare.

In Polonia e Romania l’URSS si vide riconoscere le frontiere del 1914 e governi soggettialla sua

influenza.Alleati occidentali:primo interesse era mantenere la compattezza della coalizione ( x

questo eranoaccondiscendenti nei confronti di Stalin).Angloamericani: impegnarono Stalin a

rispettare i risultati delle elezioni da tenersi nell’EuropaOrientale, ritenendo che la loro

prosecuzione della loro alleanza avrebbe reso possibile qualcheforma di controllo sul loro


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

127

PESO

1.88 MB

AUTORE

Moses

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Storia Contemporanea 1, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Storia Contemporanea, Detti, Gozzini. Gli argomenti trattati sono: la prima grande guerra che sconvolse il mondo dal 1914 al 1918, arresto dell'offensiva tedesca sul fronte occidentale, gli aspetti caratteristici della grande guerra.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia
SSD:
Docente: Macry Paolo
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Macry Paolo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Storia contemporanea 1

Colonialismo, imperialismo e Africa
Dispensa
Secondo Ottocento
Dispensa
Colonialismo, imperialismo e Asia
Dispensa
Francia dall'impero di Napoleone III alla Terza Repubblica
Dispensa