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La persecuzione degli ebrei e la soluzione finale

La persecuzione degli ebrei

Il tema della violenza del Nazismo non è un fatto degenerativo, ma è visto come valore legato all’idea di storia come lotta tra i più deboli e i più forti e l’estinzione dei più deboli è vista come progresso. Il primo genocidio si ebbe in Africa nel 1904 ad opera delle truppe tedesche.

La persecuzione degli ebrei inizia subito dopo la salita di Hitler al potere con assalti ai negozi e varie angherie. A marzo è attuato un piano di boicottaggio contro tutti i negozi e le attività ebree. Esso, però, non ha successo. Il primo intervento legislativo contro gli ebrei è attuato nell’aprile del 1933 e ha lo scopo di depurare lo stato dai funzionari fedeli alla Repubblica e da quelli che sono considerati non ariani (i non ariani sono quelli che hanno un nonno ebreo). Questa è la prima volta che una discriminazione antisemita diventa norma di stato. A questa norma, seguono altri provvedimenti contro gli ebrei.

Nel luglio del 1933, viene revocata la cittadinanza agli ebrei che l’hanno ottenuta tra il 1918-1933. In seguito, l’avere sangue ebraico influisce sulla trasmissione della terra (essa, cioè, non può essere trasmessa tra ebrei). Inoltre molti universitari, medici ed avvocati ebrei vengono espulsi.

Nel 1935, gli ebrei sono espulsi dall’esercito e quelli che erano già presenti al suo interno vengono degradati a sottotenenti. A luglio del 1933, la legge di prevenzione della progenie (cioè della razza ereditaria) impedisce di procreare alle persone afflitte da handicap e da malattie ereditarie. Vengono, però, favorite le nascite tra persone ariane. Questa politica di genetica o di pulizia etnica si amplia di più allo scoppio della guerra, quando le persone handicappate o afflitte da malattie ereditarie sono considerate inutili alla società. Nell’ottobre del 1939, a guerra iniziata, Hitler ordina ai medici di concedere ai pazienti una morte dignitosa.

Dall’aprile del 1940, il programma di eliminazione di persone inutili prende il nome di T4 e prevede luoghi predisposti alla morte di queste persone. Il 3 agosto 1941, il silenzio dell’opinione pubblica tedesca è rotto dal cardinale di Monaco, ma il suo intervento non ha successo. Nei processi avvenuti tra il 1949-50, è emerso che le strutture del programma T4 continuavano ad esistere nel 1941 nei campi di concentramento per coloro che erano considerati inabili al lavoro e nel 1943 furono applicate anche ai malati di mente.

Dopo la legge del 1933, sono emanate le Leggi di Norimberga (novembre 1935). Due leggi codificano lo statuto degli ebrei nello stato tedesco:

  • Legge sulla cittadinanza del Reich: cioè cittadino del Reich è solo il cittadino tedesco o di sangue affine. L’ebreo non è tale e, perciò, non può votare o prendere parte agli uffici pubblici;
  • Legge per la tutela del sangue tedesco: cioè...
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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