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L'età aurea del centrismo (1948-1953)

La DC, con le elezioni del 18 aprile, guadagna circa il 48% dei voti, però riesce ad ottenere ugualmente la maggioranza assoluta in Parlamento. De Gasperi, quindi, potrebbe formare un governo fatto solo dalla DC, ma fa, invece, un governo di coalizione, alleando i socialdemocratici e repubblicani (area moderata di sinistra) e i liberali (partito moderato di destra). Rimangono fuori dal governo i comunisti e i socialisti a sinistra e i monarchici e il Movimento Sociale Italiano a destra. Si forma, quindi, un governo di centro, perché sono escluse le estreme destre e le estreme sinistre.

Motivazioni di De Gasperi

De Gasperi fa questo per due motivi:

  • De Gasperi sa che l’Italia, dopo le elezioni, è un paese spaccato tra comunismo ed anticomunismo e pensa che tale spaccatura possa essere superata creando un sistema tripolare con un governo di centro e con la sinistra e la destra in Parlamento, ma fuori dal governo;
  • De Gasperi è un uomo di centro, è cattolico ma non clericale e ha un’idea alta della politica (i cattolici, cioè, in politica devono essere laici). È anche un uomo che ha a cuore la giustizia sociale. Inoltre è moderato, ma non conservatore. De Gasperi sa che il 18 aprile ha dato alla DC un consenso vasto ed interclassista. All’interno di questo consenso, c’è anche una componente clericale legata ad alcuni ambienti vaticani e all’Azione Cattolica. Tale componente, quindi, ha una visione confessionale della politica: vuole, cioè, impostare uno stato autoritario con elementi politici religiosi (ad esempio, vuole che la Costituzione d’Italia inizi con un’invocazione a Dio. Questa proposta è rifiutata da alcune parti della stessa DC). De Gasperi, inoltre, sa che, dietro l’anticomunismo, c’è anche un aspetto antidemocratico e che, quindi, pensa che, mettendo in alleanza il Partito repubblicano e quello socialdemocratico, riesca a frenare e contenere le parti più clericali e più conservatrici presenti nel suo elettorato e all’interno del suo stesso partito.

Il governo centrista o quadripartito

Mammarella dice che il governo centrista o quadripartito è una formula di transizione. Questo è giusto, perché il periodo di questa formula è breve. Infatti va dal 1948 al 1953, periodo in cui si succedono tre governi De Gasperi. L’alleanza, comunque, regge perché, anche se un partito non partecipa al Parlamento, ha lo stesso la fiducia del governo. Il centrismo passa un periodo di stabilità, nonostante le forze politiche che lo compongono siano eterogenee. Ci sono, infatti, all’interno della stessa DC sia progressisti che conservatori. La DC è un partito interclassista che ha al suo interno diverse anime.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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