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contadino e impiegatizio) k le avrebbe garantito la>ranza relativa dei voti fino a qsi 50 anni. Nlla

sua proposta poli cosesistevano i valori tradizionali cristiani (e il conseguente legame cn

l’associazionismo cattolico), alcune istanze liberaldemocratike e la difesa d potenti interessi eco e

corporativi. In tal modo la dc venne a occupare 1 esteso spazio poli k oscillava tra destra e sinistra

e k fu alla base dlla cosiddtt centralità democristiana. De gasperi tentò d garantire la continuità dlla

sua poli centrista facendo approvare una legge elettorale maggioritaria k assegnava ai partiti alleati

k avessero sudato il 50% dei voti un numero d parlamentari equivalente al 65%. In tal modo

contava d assicurarsi una > stabile e d ridimensionare il peso dlle sinistre. La legge- contestata

dll’opposizione k la denominò legge truffa- nn potè cmq essere applicata xkè alle elezioni poli dl 53

i partiti centristi alleati raggiunsero sl il 49%. La vekkia alleanzauscì dunque indebolita dlle

elezionie de gasperi nn ottenne + il consenso dlla dc x continuare a governare. La successiva

legislatura fu xciò caratterizzata da una > instabilità: s succedettero diversi governi alcuni costituiti

da soli democristiani altri aperti a liberali, repubblicani e socialdemo.

Una new visione eco e isturuzionale

In qgli anni, ttvia,stava emergendo nlla dc un new gruppo dirigente intorno alla segreteria d

Amintore fanfani. La strategia d qdto gruppo s discostava da qlla degasperiana sprtt x le sue

convinzioni in materia eco . contro il tradizionale liberismo,tale corrente sosteneva la necessità d

rafforzare l’iniziativa dllo stato, k sl avrebbe xmesso guidare cn efficacia gli interventi x risolvere

le esistenti arretratezze e debolezze dll’eco nazionale. Qsta poli s ispirava alla tradizione d

interventismo statale k s consolida ngli anni 30 . il primo esempio d qsta poli programmatrice fu il

piano vanoni(54)dal nome dl ministro k lo sostenne, k pianificava gli interventi statali fissandouna

serie d obiettivi prioritari d sviluppo x 1 xiodo 10nnale. Analoghe importanti iniziative furono

l’istituzione nl 56 del ministero x le partecipazioni statali, k doveva coordinare l’azione dlle imprese

possedute dll stato e appartenenti sprtt all’iri,istituto x la ricostruzione industriale fondato nl 33.

un’altra importante iniziativa fu la concessione dl monopolio nlle estrazioni petrolifere nlla pianura

padana alla società statale eni(57) in polemica cn le principali società petrolifere internazionali.

Qsta poli infine andò d pari passo cn l’integrazione eco a livello internazionale, il cui es + rilevante

fu l’istituzione nl 57 del mercato comune eu. Risale a qsti anni anke un 1° importante

completamento dlla costituzione, ovvero l’istituzione nl 56 della corte costituzionale k potè

pronunciarsi sll’ordinamento legislativo nazionale x renderlo coerente cn i principi definiti appunto

nlla costituzione. A essa seguì nl 58 l’istituzione dl consiglio suxiore dlla magistratura, ovvero

l’organo d autogoverno dei magistrati, k in tal modo s sottraevano alle interferenze del potere

esecutivo , ossia dl ministro dlla giustizia. Qsto attivismo d stampo riformatore fu un fatto + nll’ita

dgli anni 50 e andò d pari passo cn un evoluzione dlla sinistra vs posizioni d tipo riformista.

La parabola del centro-sinistra

L’evoluzione dl partito socialista

Dp la denuncia dllo stalinismo nl XX congresso del partito comunista sovietico e l’invasione armata

dll’ungheria nl 56 da parte dlle truppe del partito da parte dlle truppe dl patto d Varsavia molti nlla

sinistra iniziarono a prendere le distanze dll’urss cn l’obiettivo d sganciare l’azione poli in ita dai

condizionamenti dlla guerra fredda. Nl 57 il partito socialista sempre guidato dl suo leader storico

pietro nenni, pose fine all’alleanza cn i comunisti k sussisteva dl 1934 e – prendendo atto dlle

radicali trasformazioni in corso in italia (la definitiva industrializzazionee il crescente

benessere)abbandonò le prospettive rivoluzionarie in nome d un riformismo k avrebbe dovuto

governare,appunto, qsto storico passaggio. Accettò le regole parlamentari e il pluripartitismo nn sl

cm necessità momentanea , ma cm prospettiva strategica. Abbandonò l’antiameriscanismo e

sostenne,accanto all’obiettivo dlla socializzaizione dei mezzi d produzione qlli dl pieno sviluppo

dlle libertà e dlla democrazia. Anke l’idea dl partito classista venne sostituita da qlla dl partito

popolare. Qste posizioni, cmq incontrarono una decisa resistenza all’interno dl partito e s

affermarono compiutamente sl in seguito.

La nascita del centro sinistra

Ngli anni tra 1958 e 1962 s realizzò, a piccole tappe, l’avvicinamento tra dc e psi. A tale soluzione

la dc fu spinta anke x l’impraticabilitàd ogni altra alternativa. Lo s era kiaramente visto nll’estate dl

60 quando la costituzione d un esecutivo il governo tamboni, sostenuto dai partiti d dx(monarkiki e

neofascisti del movimento sociale ita) aveva suscitato una profonda reazione nl paese, tanto da

convincere la dirigenza democristiana e interrompere tale esximento. Fu nl 62 durante il governo

presieduto da anfani k s realizzò l’alleanza governativa tra dc e psi cui s unirono anke

∗ socialdemo

∗ repubblicani

l’alleanza venne poi confermata x tt la legislatura seguente nei governi presieduto da aldo moro. Le

resistenze vs qsta nuova coalizione furono molte:

∗ da una parte le forze d ispirazione liberale e in modo particolare il mondo eco, i settori +

oltranzisti dll’alleanza atlantica e le correnti + tradizionaliste dlla kiesa

∗ dll’altra il partico comunista k denunciava la volontà d rottura dl mondo dei lavoratori

oxata dai socialisti

l’affermazione e il riformismo dlla nuova alleanza

ttvia, l’alleanza d centro sinistra s confermò e s stabilizzò

∗ innanzitt xkè nn esistevano alternative praticabili in parlamento

∗ in secondo luogoancora una volta, x una serie d avvenimenti esterni agli equilibri poli

nazionali ,e in particolare il lento affermarsi dl disgelo tra usa e urss. Inoltre a seguito

dll’evoluzione dlla kiesa cattolica, la qle sotto il new pontefice giovanni XXII avviò un

profondo sforzo d adeguamento ai tempi moderni k doveva culminare nl concilio vaticano

II tenutosi tra il 1962 -1965.

∗ Infine una grande spinta al cambiamento proveniva dlle profonde trasformazioni eco in

corso k erano accompagnate da un crescendo d rivendicazioni sociali. su un piano culturale

le tradizionali concezioniliberiste apparivano in declino- nlla nuova fase d espansione- d

fronte a qlle k prevedevano un maggior intervento dllo stato e in particolare una sua

incisiva azione d programmazione eco.

I principali interventi riformatori dlla prima stagione dl centro-sin(1962-1963)furono

1. nazionalizzazione dll’industria elettrica, k colpì uno dei principali gruppi dl potere

eco privato, e la sua concentrazione in un'unica società pubblica, l’enel k favorì

l’elettrificazione d tto il paese

2. l’innalzamento dll’obbligo scolastico a 14 anni cn l’istituzione d una scuola media

unificata

3. l’assicurazione obbligatoria x le malattie

4. la tassazione dei dividendi azionari

erano tt qste riforme già da tempo rivendicate dai socialisti k volevano in tal modo colpire sia alcuni

troppo evidenti privilegi sia intervenire su alcune dlle + gravi forme d discriminazione sociale.

IL RISTAGNO DEL PROGRAMMA RIFORMISTA E LE TENSIONI SOCIALI

Tttvia, ngli anni successivi la politica dei governi dl centro-sx perse il suo slancio a causa:

- della persistente opposizione dgli avversari

- della lentezza/difficoltà cn cui rispose alle rikieste della popolazione coinvolta in1processo d

intensissime trasformazioni.

Inoltre, all’interno dlla coalizione nn era univoco il significato da attribuire all’attività

riformatrice: alcuni v vedevano dei semplici aggiustamenti d rotta, altri l’occasione x oxare

1radicale svolta nll’azione d governo. Gli anni ’60, infatti, fecero registrare 1tumultuosa

trasformazione sociale della storia italiana e, d fronte ad essa, la capacità d risp dei poteri pubblici e

dlla pubblica amministrazione fu assai limitata (sprttt nei riguardi d problemi cm l’offerta d case, la

pianificazione urbanistica/territoriale/l’adeguamento dei dlla popolazione).

In qst quadro, l’intensificarsi (sprttt dal1967) d lotte sociali mise in ulteriore difficoltà le forze

a tale aumento d conflittualità s intrecciò il verificarsi d episodi d tipo eversivo

governative.

indirizzati cntr le istituzioni e la popolazione. qsti episodi vennero sintetizzati nell’espressione

“strategia della tensione” contribuirono a creare1clima d allarme sociale/paura nel Paese.

IL “SESANTOTTO”: IL MOVIMENTO STUDENTESCO

Le elezioni dlla primavera 1968 egnarono1arretramento dei socialisti a favore dlle forze d estrema

indi i socialisti rivendicarono ke essa tornasse allo spirito originario, x proseguire l’alleanza d

sx.

centro-sx. D’altra parte, prpr a partire dal 1967, 1crescente serie d agitazioni sociali stava scuotendo

il Paese x rivendicare:

- aumenti salariali (a fronte dei crescenti profitti dlle imprese)

- imp riforme (equiparazione salariale in ttt il Paese, riforma dlle pensioni…).

Un new fronte d agitazioni s aprì inaspettatamente nl 1968: qllo dlla scuola.. le agitazioni dgli

studenti universitari, k s estesero poi ank a qlli dgli istituti medi suxiori, ivendicavano

1adeguamento degli studi e delle strutture alle new esigenze dlla società in trasformazione e,in

particolare, alla crescente scolarizzazione ke s stava verificando. qste agitazioni s ispiravano

inoltre alle agitazioni studentesse k s werano sviluppate ngli USA e in Europa a partire dalla metà

dgli anni ’60.

IL “SESSANTOTTO”: LE RIVENDICAZIONI SOCIALI E POLITICHE

Dietro qsta spinta, le agitazioni studentesse assunsero smpr+1precisa connotazione politica,

intervenendo sulle principali vicende dll’attualità internazionale e nazionale (come la fine dlla

guerra in Vietnam, la condanna dll’invasione sovietica dlla Cecoslovacchia, il sostegno alle lotte d

sotto qst profilo, il movimento studentesco

liberazione nazionale e cntr il neocolonialismo).

appoggiò le rivendicazioni del movimento sindacale, allargando le prpr rivendicazioni

a1dimensione politica generale e skierandosi a favore d profondi cambiamenti d natura quasi

consistenti pati d qst movimento, infatti, s organizzaono dando vita a piccoli

rivoluzionaria.

raggruppamenti politici k s collocavano al d fuori dei tradizionali skieramenti (x qsto s parlò d

“gruppi extraparlamentari”)e raccolsero1certo seguito nel mondo studentesco e oxaio fino alla metà

dgli anni ’70. uno dei motivi k contribuì alla radicalizzzione d qsti movimenti fu la volontà d

contrastare le iniziative promosse dall’estrema dx e da gruppi a loro volta extraparlamentari k ad le

essa s rikiamavano. Gli scontri fisici mpr+violenti fra gli opposti skieramenti s moltiplicarono.

agitazioni studentesse s saldarono cn le new iniziative sindacali ke nel 1969 erano concentrate sui

rinnovi dei contratti d lavoro delle principali categorie. le agitazioni sociali d quel xiodo

realizzarono mlt dei loro obiettivi (ad es venne ottenuta la riduzione dll’orario d lavoro a 40h

settimanali) e s protrassero ank nei primi anni ’70, qnd il mutato quadro politico ed economico

contribuì a spegnerle.

LA NEW STAGIONE RIFORMATRICE

La fine dgli anni ’60 e l’inizio dgli anni ’70 rappresentarono1new fase riformatrice, in cui vennero

formulate leggi nuove e innovative. tra le+significative v fu nel 1970 l’istituzione

venne indi avviat la costituzione d qsti new organismi e nel 1975 i

dell’ordinamento regionale.

cittadini votarono x la prima vlt x eleggere i prpr rappresentanti, i quali disponevano dlla facoltà d

legiferare autonomamente su1serie d questioni. Sempre nl 1970 vennero votati 2altri imp

provvedimenti:

1. l’introduzione del divorzio

2. lo Statuto dei lavoratori, k disciplinava le relazioni tra lavoratori dipendenti e datori d

lavoro.

Entrambe qste leggi andavano nella direzione d estendere la libertà dei cittadini, tutelando qlli+

deboli. ulteriori riforme riguardarono gli ordinamenti scolastici, le pensioni sociali, la tutela dlla

maternità, la indennità d disoccupazione. Anke il sist fiscale fu riformato introducendo 1new

sistema d tassazione progressiva.

LA SVOLTA DEGLI ANNI ’70 E I GOVERNI DI “SOLIDARIETà NAZIONALE”

L’INSTABILITà ECONOMICA DGLI ANNI ’70

L’azione riformatrice dl governo e l’ondata d agitazioni sociali ebbero termine nei primi anni’70.

diversi furono gli elementi k contribuirono al cambiamento d fase k s verificò:


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia
SSD:
Docente: Macry Paolo
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Macry Paolo.

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