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Introduzione alla Storia contemporanea

Il manuale tratta fatti storici, politici ed economici. Consta di tre parti: la prima parte tratta aspetti

in generale quali la “concezione di massa”, la politica e l’economia; la seconda parte si dedica alle

grandi date storiche che, con i loro accadimenti, hanno influenzato la storia dell’Europa e degli altri

paesi; la terza parte fa una trattazione sulle aree geografiche dove i fatti storici hanno avuto vita.

dare una data una data di inizio all’età contemporanea.

Uno dei problemi di fondo è il tentativo di

Molti storici ne hanno cercata una: Hobsbawn, per esempio ha diviso i due secoli: l’800 dal

dominio di Napoleone fino alla I^ guerra mondiale; il novecento dalla grande guerra al 1989, con la

caduta del muro di Berlino e la conseguente fine del comunismo.

I parte - La concezione di massa

La rivoluzione francese scoppiata nel 1789, fu una rivoluzione di massa con protagonisti i

cittadini all’assalto della Bastiglia. La sua fine determinò la salita alle cariche politiche dei

rappresentanti di questi ultimi. Anche la rivoluzione industriale della II metà del settecento in

Gran Bretagna fu una rivoluzione di massa, in questo caso operaia. La classe operaia aveva un ruolo

determinante nello sviluppo industriale della Gran Bretagna, ma veniva retribuita

insufficientemente rispetto alla mole di lavoro. Accanto alla figura dell’operaio sfruttato vi era

quella del capitalista, colui che con investimenti di capitali mirava ad accrescere la produzione

industriale ed il proprio profitto. Tra il 1873 e il 1896 la grande produzione industriale subì una crisi

ricordata come “sovrapproduzione” che portò al licenziamento di molti operai. Quasi subito nasce

“pesanti”, quali la siderurgia e

una seconda rivoluzione industriale, con la nascita di nuovi settori

l’elettrotecnica per i quali le grandi potenze come la stessa Gran Bretagna e la Francia non

disponevano di capitale sufficiente. Entra in scena lo Stato, con investimenti di grandi somme di

denaro.Anche gli Stati Uniti videro la propria economia svilupparsi e poi calare bruscamente fino

alla grande depressione del 1929 che durò fino al 1933 quando Roosvelt attuò il progetto di

“restaurazione” dell’economia (chiusure per una settimana delle banche e abolizione del cosiddetto

“Gold ovvero la conversione in oro (bene rifugio) di dollari e sterline, con

Exchange Standard”

conseguente ripresa della circolazione della moneta)

II parte la Prima Guerra mondiale

La tendenza ad interessi territoriali da parte degli stati coinvolti nella I guerra mondiale supportata

da un forte nazionalismo fu la causa dello scoppio del conflitto. La Germania cercava uno “spazio

vitale” a danno della Gran Bretagna, la Francia aveva mire nell’Africa occidentale, L’Austria

contrasto con la Russia che a sua volta aspirava all’Estremo oriente

guardava ai Balcani in

contrastando con il Giappone.

28 giugno 1914: assassinio di Francesco Ferdinando ad opera di Gravilo Princip

ultimatum dell’Austria alla Serbia che voleva imporre propri funzionari per le indagini sull’assassinio

23 luglio 1914: rifiuto dell’ultimatum da parte della Serbia

25 luglio 1914: dichiarazione di guerra da parte dell’Austria alla Serbia

28 luglio 1914:

30 luglio 1914: la Russia si schiera a fianco della Serbia

1 agosto 1914: la Germania dichiara guerra alla Russia

3 agosto 1914: la Germania dichiara guerra alla Francia

la Gran Bretagna entra nel conflitto per l’invasione della Germania in Belgio

4 agosto 1914: nel 1914 la Turchia, nel 1915 l’Italia e la

In successione cronologica entrano in guerra anche:

Bulgaria, nel 1916 la Romania e nel 1917 gli Stati Uniti e il Giappone.

La I guerra mondiale si concluse con la pace di Versailles e con l’istituzione della “Società delle

Nazioni”.

III parte non riuscirono a dare all’Europa uno stabile assetto politico. La Società delle

I trattati di pace

nazioni creata nel 1918 a Ginevra allo scopo di favorire le relazioni tra gli Stati, perse ben presto il

suo peso politico a causa della mancata adesione degli Stati Uniti. La crisi del 1929 gettò i semi

dell’instabilità in Europa, favorendo l’ascesa di movimenti estremisti di destra come il fascismo in


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia medievale, moderna e contemporanea
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia Contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze Storiche Prof.

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