Il sindacalismo in Italia
L’Italia è un paese arretrato dal punto di vista industriale, in quanto prevaleva l’artigianato (l’industria
si sviluppa tra fine ’800 e l’età giolittiana). Inoltre la forza di lavoro industriale era ancora legata alla
campagna. Prima dell’Unità d’Italia, in Piemonte nascono le società di mutuo soccorso, che sono di
ispirazione democratica mazziniana. All’inizio degli anni ’70, avviene la Comune di Parigi: la Francia,
sconfitta dalla Prussia, è teatro di uno sciopero di operai. Essi si impossessano di Parigi e la governano.
Lo sciopero viene represso con la forza dalla Francia, dopo aver ottenuto il permesso dalla Prussia.
Questo avvenimento spacca l’area mazziniana e l’area più radicale del socialismo. Il socialismo che
penetra in Italia e che influenza parte del movimento operaio è di tipo anarchico. Questo era polemico
verso il socialismo marxista. Per l’anarchismo, il soggetto rivoluzionario non è la classe operaia, come
per il marxismo, ma sono i contadini poveri. L’anarchismo si afferma perché in Italia non esisteva
ancora una classe operaia forte, ma c’erano molti contadini. Il socialismo anarchico vuole una società
di tipo cooperativistica, con l’assenza dello stato. L’anarchismo entra, poi, in crisi. Gli strati contadini,
infatti, erano oppressi e sfruttati. Per questo motivo, ad un certo punto si ribellano e vogliono estendere
l’atto rivoluzionario per creare un’insurrezione. A fine anni ’70 dell’’800, questa strategia, che era
andata incontro a molte sconfitte, viene ripensata da Andrea Costa, un anarchico che, scrivendo agli
amici di Romagna nel 1879, fa una critica dell’insurrezionalismo e propone una strategia che si fondi
su obiettivi di miglioramento economico da raggiungere gradualmente attraverso i partiti e, cioè,
partecipando alla vita politica e al voto elettorale. Nel 1881 nasce, così, il partito socialista
rivoluzionario. Nel frattempo a Milano è nato il partito operaio e comincia a diffondersi il socialismo
marxista. Le tappe del socialismo italiano trovano confluenza, nel 1882, in Filippo Turati, che fonda il
partito socialista dei lavoratori italiani. Quest’ultimo, nel 1895, diventa Partito Socialista Italiano.
Turati è un socialista riformista e riesce ad unire tutte le esperienze socialiste, tranne quella anarchica.
Il Partito Socialista Italiano ha le caratteristiche dei partiti di massa.
La nascita del sindacalismo cattolico
Il sindacalismo cattolico nasce nell’ambito della crisi della Chiesa in seguito alla Rivoluzione francese.
Infatti quest’ultima, con la diffusione dei suoi ideali, ha rappresentato una cesura tra Chiesa e società
contemporanea, poiché si è avuto un ridimensionamento della Chiesa stessa all’interno della società. Il
liberalismo, infatti, non dà alla religione una posizione di privilegio, ma si limita soltanto a riconoscerle
alcuni diritti. La Chiesa, all’affermarsi del