Estratto del documento

Lezione 1

Il contemporaneo e la genealogia del presente

Il contemporaneo è inteso come coevo, tutto ciò che vive nella mia stessa epoca, ma anche come "genealogia del contemporaneo", cioè ciò che ha generato il contemporaneo. Nasce da una domanda nel presente, che proviene dalla nostra cultura – il nostro sistema di vita –, e guarda al passato. Bisogna ricercare processi ed eventi che hanno potuto costruire e dare significato al presente su cui ci si interroga.

È uno sguardo volto al passato che ricerca tracce significative di eventi e quant'altro che caratterizzano il presente (ad es. la condizione in cui oggi siamo). Il periodo storico che sarà affrontato è: 1870-1990 circa.

Caratteristiche dell'età contemporanea

La caratteristica principale dell'età contemporanea, che attraversa tutti i fenomeni, è l'avvento della società di massa nell'umanità; consapevole integrazione delle masse nei cicli e fenomeni di qualsiasi genere. Questa si costituisce nell'ultimo trentennio del 1800.

Le quattro rivoluzioni

Quattro tipi di rivoluzioni: sociale (rivoluzione che riguarda le gerarchizzazioni, quindi molto lunga, con: il trionfo della borghesia e la nascita della classe operaia), economica (prima rivoluzione industriale – 1767 brevetto macchina a vapore), culturale (Peter Burke ha individuato l'età del vapore, non solo come tecnologia, ma come cultura) e politica (rivoluzione francese 1789 e rivoluzione americana – guerra di indipendenza 1776); che hanno le loro origini nel 1700, ma se ne vedono fortemente gli effetti dopo il 1870.

Eventi chiave del 1869 e 1873

1869:

  • Negli Stati Uniti si uniscono i due tronchi della Ferrovia che uniscono le due coste.
  • Viene inaugurato il Canale di Suez, in Egitto, che consente la navigazione dal Mediterraneo al Mar Rosso – estremo oriente.

1873:

  • Si forma lo Stato Nazione.
  • Viene pubblicato “Il giro del mondo in 80 giorni”, che incarnava il nuovo immaginario collettivo del principio di unificazione spaziale del globo. Era un concetto nuovo che può essere collocato come l’esordio della globalizzazione.

Un imprenditore americano aveva fatto la stessa cosa del protagonista l’anno prima, da lì erano nati tantissimi calcoli pubblicati anche sui giornali. L’importanza è data dal fatto che riesce in questa impresa grazie alle nuove tecnologie dell’epoca – come piroscafo, treni, ecc. – e dal fatto che era letto soprattutto da giovani, diventando un best seller.

Quando un concetto si fa sogno, compenetra socialmente e diventa vettore di storia.

Inizia la seconda rivoluzione economica. Crollano i prezzi per la sovrapproduzione, sembra una crisi, invece ha inizio la più grande espansione del commercio globale.

Oltre l’immaginario collettivo, bisogna però che ci sia uno sviluppo tecnologico per poter permettere alla storia di modificarsi, nel 1968, ad esempio, cambia la cultura dello stare insieme attraverso Steve Jobs e Bill Gates con lo sviluppo del personal computer, che non era più solo macchina logica per fare calcoli, ma lo si utilizza per creare relazioni. Tutto è permesso però grazie alle nanotecnologie. Un’idea e uno sviluppo portano il cambiamento.

Eventi chiave del 1991

1991: (Termine finale della trattazione di storia contemporanea)

  • La fine dell’Unione Sovietica, viene ammarinata la bandiera, che è conseguenza della caduta del muro di Berlino.
  • Nascita dell’Unione Europea, trattato di Maastricht.

Un presente che non guarda al passato, non può puntare al futuro. Circolarità di esperienza che non si può interrompere, prendendo in esame solo il presente, questa si rompe.

Lezione 2

Rivoluzione politica

Riguarda le rivoluzioni della modernità (francese, americana e splendida rivoluzione dell’Inghilterra). Con la Rivoluzione Francese nasce il percorso dello Stato-Nazione, che è la forma politica dell’età contemporanea – occidentale e in parte anche orientale, per influenza.

La nascita dello Stato-Nazione è accelerata dalla Rivoluzione Francese, si considera formato nel 1870; settembre – Breccia di Porta Pia, lo Stato Italiano prende possesso dello Stato Papale: nascita Stato-Nazione Italiano) e lo troviamo anche nel 1871 con la Germania Unita, l’Impero Tedesco.

Si è evoluto con l’Unione Europea, diventando Sovranazionale ed è ancora in evoluzione in questo momento in cui si stanno nuovamente affermando delle forme di nazionalismo. Tutt’oggi è la prevalente forma politica, per questo è importante ricavarne la genesi.

Concetti fondamentali dello Stato-Nazione

  • Stato: La crescita delle società, soprattutto quelle urbane, con la necessità di svilupparle, impone che lo Stato, in quanto ente organizzativo, si strutturi.
  • Nazione: È un concetto che esiste da prima della Rivoluzione Francese, ma aveva un altro significato. Dante e Petrarca che ne parlavano, si riferivano al “comunità caratterizzata da qualcosa che li accomuna”, completamente separato dal concetto politico. Nasce prima la Nazione o il Nazionalismo? Il secondo. Per formare questa comunità immaginata (la nazione), serve un sistema culturale – ideologia (nazionalismo) – che permette di immaginarla e quindi permette di crearla.

Nation en Armes – di cui esiste una simbologia femminile, ma per lungo tempo la concezione non comprende le donne. C’è una cultura prettamente maschilista che vede la Nazione associabile solo a chi è in armi, perché la difende; tant’è che il simbolo chiave è il soldato. Da qui viene spontaneo il concetto di esclusione dello straniero, poiché si formano dei limiti, anch’essi immaginari, che vanno, appunto, difesi. Lo Stato a questo punto mette a disposizione della Nazione tutti i suoi mezzi.

Teorie sulla Nazione

Non-naturalità della nazione. La comunità Immaginaria - Benedict Anderson – Fa risalire ai Creoli la nascita delle Nazioni.

L’invenzione della Tradizione - Eric Osborne – Qui la Nazione deve alimentarsi di un discorso pubblico, per cui ogni giorno devi inventare qualcosa per legittimarla e allora crea una tradizione, non casuale, ma complessa ed articolata, riguardo la nascita delle simbologie ad esempio.

Nazione e Nazionalismo - Ernest Gellner – In cui afferma che la Nazione non nasce per riempire il vuoto politico dato dalla perdita della sovranità legittimata da Dio, ma serve a gestire le nuove forme di economia. La Nazione come figlia del capitalismo (parla qui però non del concetto di Nazione in sé, ma dello Stato-Nazione). I Mercati Nazionali si formano infatti per primi, quando ad esempio ancora non era nata l’Italia e si utilizzavano monete diverse, ma con il capitalismo – più potente ideologia universalista (tendenza a considerare un determinato organismo come valido per tutti gli uomini) – giunge la seconda rivoluzione industriale, perché un mercato nazionale non bastava per il suo sviluppo, cerca infatti il mercato mondiale.

Il ruolo del nazionalismo

Nazionalismo: Si forma con la Rivoluzione Francese e sorregge la nascita di una categoria, idea, comunità immaginata: la nazione. Questo è il frutto della caduta della legittimazione politica. La Rivoluzione interrompe la storia dell’Antico Regime, la nascente borghesia francese vuole affermare il proprio potere e si scaglia contro l’aristocrazia e il monarca e gli toglie il potere.

Nell’ancien régime il potere era legittimato dall’alto, la sovranità era sacra perché investita da Dio, infatti i Re avevano anche ruoli sacri; la Francia è l’esempio maggiore, ma vale per molti paesi. Con la rivoluzione viene decapitato il Re e insieme a lui Dio e si giunge così a una dimensione più mondana del potere (dall’alto al basso).

Rousseau diceva che il popolo era la legittimazione del potere. Il popolo è formato da esseri umani concreti, la nazione deriva l’esistenza dalla comunità del popolo, ma in senso astratto. Quindi il popolo diventa una nuova divinità in un certo senso e viene spesso strumentalizzato per questo. Si costituisce una religione (laica) politica; la nazione prende i linguaggi della religione e li fa propri – bandiere, monumenti, culto dei morti (Altare della Patria).

In nome della Nazione si sono fatte due guerre mondiali – c’è qualcosa di sacrale intorno al valore della Patria.

Nazionalizzazione: Lo Stato assume il controllo e la gestione di servizi e mezzi di produzione. Questo porta un insieme di riforme, a partire dalla scolarizzazione, votate a creare una forte ideologia di nazionalismo nella popolazione. A questo si affianca poi la liturgia civile, insieme di simboli e riti che creano una Nazione (es. l’alzata della bandiera, la festa dello Statuto, le parate con il re, i monumenti celebrativi, ecc.)

Legislazione Sociale: welfare state

Suffragio Elettorale: (il suo allargamento, dopo l’Unità di Italia votava solo il 2%, prima arriva il suffragio universale nel 1912 per gli uomini e poi nel 1946 per le donne)

Le forti tensioni all’interno della forma politica: Autoritaria o Totalitaria (nazionalista, che porta a Fascismo, Nazismo o in maniera diversa alla Russia Sovietica – anni 1920-30) e una Democratica (che alimenta una visione inclusiva, molto democratica – emancipazione, diritto di voto, accoglienza dello straniero e aiuto per i poveri). Le visioni si sono anche combattute tra loro e possono essere considerate come le attuali Sinistra e Destra; questa è comunque una visione schematica, poiché tra le due fazioni esistono moltissime sfumature.

Rivoluzione economica

Nasce con la prima rivoluzione industriale negli ultimi del 1700 e i primi del 1800 soprattutto in Inghilterra, ma anche nelle Fiandre, in Piemonte e a Napoli. Il capitalismo, che si basa sull’investimento di un capitale finanziario, nasce in questo periodo. Si era accumulato denaro nel settore agricolo e nell’artigianato più sviluppato – piccole imprese tessili familiari, molto in Inghilterra, dove lavorava tutta la famiglia o addirittura una comunità di villaggio che producevano non per se stesso, ma per vendere. Si mescolano le culture tecniche dell’artigianato con la nuova cultura tecnologica del vapore ed esplode la produzione, si sviluppa il lavoro dipendente incontrandocisi nei luoghi in cui la tecnologia del vapore era disponibile. Tutto questo modifica chiaramente non solo la società, ma anche l’aspetto estetico urbano.

Con la nuova produzione di fabbrica, la quantità di prodotto è moltiplicata e si cerca sempre più mercato in cui allargarsi, inizialmente dati gli scarsi mezzi per il trasporto si guarda ai paesi vicini, fino ad allargarsi su larga scala, soprattutto quando il vapore viene applicato ai mezzi di trasporto.

NB: Non tutti gli storici credono nella rivoluzione industriale. Ritengono che questa operazione non sia di pochi decenni, ma che sia un lungo filo nato durante il 1600 e che quindi non si possa parlare di rivoluzione (come fenomeno stravolgente), ma una grande modificazione.

Associandolo al concetto di proto capitalismo, di cui ci sono molte tracce già dal 1200, ma non si può negare che in questo periodo la rivoluzione stia nell’straordinarietà dell’evento. Cambia la cultura: diventa imprenditoriale. L’affermazione del capitalismo parte dal cambiamento di mentalità nei confronti della sacralità (illuminismo), il libero arbitrio contro la provvidenza ad esempio, che bloccava lo spirito di conquista del mondo e quindi l’economia del paese. L’aristocrazia, prima dominante sui rapporti e sull’agricoltura, aveva una concezione parassitaria del lavoro – aspettava che il contadino lavoratore portasse denaro e prodotto e non voleva sviluppo.

Proprio l’Inghilterra in questo è il terreno ideale, durante il 1700 aveva vissuto un cambiamento grazie ai borghesi che avevano preso possesso delle terre per rendersi indipendenti dal dominio dell’aristocratico; dal piccolo appezzamento terriero, chi ha una mente più industriale inizia a installare le filandre.

Le modifiche: nasce la classe operaia, l’aristocrazia perde potere e la borghesia si afferma trionfando sulla rivoluzione, in parte per la Nazione, in parte per il capitalismo, e si moltiplica (molti aristocratici si borghesizzano: quindi va inteso non solo come ceto, ma come ideologia), il mondo contadino si modifica perché le campagne si svuotano e cercano lavoro nelle fabbriche, cambia l’assetto della metropoli – la dimensione urbana con la sua espansione a grande città è alla base della storia contemporanea. Strade, ferrovie, pali del telegrafo, macchine a vapore: tutto spinge a cambiare il paesaggio in pochi decenni per necessità; è però sempre tutto limitato all’Inghilterra.

Lezione 3

Settori produttivi

  • Settore primario: Terra, agricoltura e allevamento.
  • Settore secondario: Industria e classe operaia.
  • Settore terziario: Commercio e servizi.

L'influenza dell'età dei lumi

Dall’età dei lumi deriva una nuova forma di antropocentrismo, questo accelera l’emancipazione dalla dimensione religiosa che lo aveva caratterizzato fino ai secoli precedenti. Si rivendica il controllo sulla propria vita e sull’ambiente circostante: da qui deriva la cultura imprenditoriale (capacità di gestire l’economia) e la cultura del progresso (prometeica).

Stato-Nazione, capitalismo e nuova borghesia sono, come già detto, i pilastri della nascita del contemporaneo.

Positivismo: corrente filosofica del periodo legata alla fiducia nel progresso data anche dall’emancipazione dalla religione, che diventerà poi sfiducia (con Nietzsche ad esempio) in un processo che non può essere fermato.

Momento attuale

Dal punto di vista Europeo, l’economia può essere considerata postindustriale, ma guardando al mondo siamo ancora in un sistema capitalistico industriale; le industrie si sono trasferite al di fuori del mercato – America ed Europa – verso l’Occidente, ma il sistema è ancora centrale.

Lo Stato-Nazione come entità esiste, nelle varie forme, anche se a livello ideologico è cambiato. La divisione in classi sociali è stata modificata in disuguaglianza sociale, quindi non più in grado di definire chiaramente la classe di appartenenza.

Anche dal punto di vista culturale c’è crisi verso il concetto di progresso. La tragedia dei beni comuni, esaurimento delle risorse naturali del pianeta; abbiamo superato la soglia della riproducibilità delle risorse naturali, ne consumiamo più di quante la Terra ne può produrre e con questo mettiamo in crisi il progresso.

La secolarizzazione è stata messa in discussione, il concetto di appartenenza è tornato a rivolgersi alla religione anche verso i fondamentalismi (molto conservatrice – accettazione dei dogmi e dei miracoli, interpretazione dei testi sacri).

Siamo in un momento postcontemporaneo?

Periodi storici trattati

  • 1870-1914 – primo periodo trattato. LABORATORIO DI ETÀ CONTEMPORANEA
  • 1914-1945 – secondo periodo trattato. L'ETÀ DELLE CATASTROFI
  • 1945-1968 – terzo periodo trattato. L'ETÀ D'ORO DEL CAPITALISMO
  • 1968-1990 – quarto periodo trattato. LA GRANDE TRANSIZIONE

Laboratorio di età contemporanea

Seconda Rivoluzione Industriale: Rappresenta l’estensione in tutto l’Occidente, grazie alle nuove tecnologie, di quello che nella Prima Rivoluzione era stato limitato. La quantità cambia la qualità della vita, nel micro e nella macro. Mette in rapporto scienza – tecnologia – economia: si mettono al servizio della potenza economica del paese. (la maggior parte degli inventori sono anche imprenditori, vedi Thomas Edison con la lampadina elettrica, Mercedes con le automobili, ecc.)

Si modifica la natura delle industrie e di conseguenza la vita delle persone. Le innovazioni sono chieste dalla nuova massa che entra nella vita pubblica e la rivoluzione sollecita la vita da consumatore: per questo nasce la società di massa.

Età dell’elettricità: nuova fonte energetica prediletta dalle masse (ottenuta prima tramite combustione, poi con spinta eolica, poi idroelettrica, infine con la fusione nucleare); se ne trovano svariate applicazioni che migliorano la vita (sconfigge la notte). C’è anche una ricerca di riscontri positivi dall’utilizzo delle nuove tecnologie – è una novità sconvolgente. L’innovazione principale è un nuovo settore di ricerca, l’industria chimica è alla base di questa che non da solo una nuova fonte energetica, ma cambia le piccole cose di tutti i giorni che cambia profondamente la vita delle persone (calze, vernici, saponette, dinamite, gomme, medicina, conservazione alimentare, ecc. – cambiano l’estetica).

L’acciaio è un’altra innovazione del periodo particolarmente importante perché come lega permette costruzioni diverse – più malleabile e resistente – e interagisce con la dimensione della guerra; da questo nasce il cemento armato, composto anche di acciaio, che cambia il rapporto tra pubblico e privato (ad esempio le finestre molto più ampie che aprono maggiormente la casa verso l’esterno, si mette in discussione il concetto di privato che già era stato intaccato dall’illuminazione notturna).

Rivoluzione delle comunicazioni, intese nel senso più ampio del termine – sia nel mercato, sia nella vita urbana. Applicando l’elettricità alla comunicazione, cambiano i modi e i tempi di scambio di merci.

Le navi: da legno...

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 52
Storia contemporanea, esame completo Pag. 1 Storia contemporanea, esame completo Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia contemporanea, esame completo Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia contemporanea, esame completo Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia contemporanea, esame completo Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia contemporanea, esame completo Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia contemporanea, esame completo Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia contemporanea, esame completo Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia contemporanea, esame completo Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia contemporanea, esame completo Pag. 41
1 su 52
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jess.uni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Monina Giancarlo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community