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Seconda metà dell'800 - il 1970

Unificazione tedesca e terza repubblica francese

Unificazione tedesca, senza partecipazione popolare. Nasce la terza repubblica francese, dopo la guerra franco-prussiana.

Annessione di Roma e questione romana

Annessione di Roma, finisce il potere temporale del Papa e si apre la "questione romana", ovvero il contrasto fra Stato e Chiesa.

Liberismo e protezionismo

Liberismo – Protezionismo: Il primo sostiene che lo Stato non debba far parte dell'economia, il secondo invece favorisce le tasse. Prevale il protezionismo.

Economia e banche

Nascono i trust, concentrazione di imprese dello stesso settore; nascono l'oligopolio, cioè un mercato con poche aziende, e il monopolio. Nascono le banche miste; oltre alla raccolta di soldi dei cittadini, investono una parte dei loro capitali in attività industriali, finanziando le industrie. Ad esempio, la Banca Commerciale Italiana a Milano e il Credito Italiano a Genova.

Imperialismo e modernizzazione

Imperialismo inglese, olandese, francese, ecc. L'agricoltura si modernizza (fertilizzanti, strumenti, inizio di meccanizzazione, rotazione delle culture) e si sviluppa negli USA con la scoperta del West.

Crescita economica e crisi

Si sviluppano le economie americane con l'esportazione in Europa e, di conseguenza, l'abbassamento dei prezzi e la crisi in Europa stessa; la crisi contribuisce alla diffusione del socialismo (II internazionale del 1889).

Progresso scientifico e seconda rivoluzione industriale

Industria chimica: invenzione dell'acciaio, nuove fibre tessili, gomme e pneumatici. Industria meccanica: motore a scoppio, tecniche di conservazione e trasporto cibi, scoperta di Diesel, Ford. Industria elettrica: Edison e la lampadina, nascita di centrali elettriche (anche dell'Enel), introduzione sistemi fognari, aumento della speranza di vita (da 40 a 50 anni). Vi sono innovazioni dell'industria farmaceutica, igieniche, luoghi più salubri per evitare peste, colera, ecc., e ddt per gli insetti. Inoltre, si abbassa la mortalità perché vi è più cibo (esportabile/importabile anche da altri Paesi), vengono scoperte altre medicine, nascono i primi policlinici.

Invenzioni e scoperte

  • Hertz, onde elettromagnetiche, automobilismo: Fiat, Ford, Diesel, Benz (motore a scoppio)
  • Marconi, telegrafo
  • Edison, lampadina
  • Alluminio e impianti centralizzati termini a carbone
  • Acido solforico (Francia-Germania)
  • Dinamite

Imperialismo e colonialismo

Il fenomeno coloniale caratterizza gli anni dal 1870 al 1914: gli Stati iniziano a assoggettare zone dell'Asia e dell'Africa: colonie (se direttamente assoggettate alla madrepatria) o protettorati (se ci sono forme di autonomia). Solo l'Austria-Ungheria rimane esclusa tra le potenze europee; le altre, Inghilterra, Francia, Italia, Belgio, Germania e, successivamente, USA e Giappone sono caratterizzate tutte da una forte espansione coloniale.

Interessi economici e politici

  • Interessi economici: bisogno di materie prime e nuovi sbocchi commerciali dove investire soldi
  • Interessi politici: nazionalismo e espansionismo, desiderio di diffondere la propria civiltà e cultura
  • Vengono attuati massacri, stragi e sfruttamenti coloniali tramite l'uso sistematico della forza
  • La corsa alle colonie in Asia (ad esempio in India dell'Inghilterra) avviene anche a causa dell'apertura del canale di Suez nel 1869

Il canale di Suez e la colonizzazione in Asia

Gestito da inglesi e francesi, il canale di Suez avrà anche in futuro un ruolo rilevante: nel 1956 sarà gestito da Nasser, capo del governo egiziano, e proprietario della compagnia che controlla il canale. L'Indocina è divisa in più regni (Vietnam, Tailandia, Cambogia), la Francia nel 1885 occupa il Vietnam, l'Inghilterra nel 1887 la Birmania. Ciò porterà numerose guerre tra le colonie inglesi e francesi e, dopo la seconda guerra mondiale, la Francia si rifiuterà di lasciare indipendenti le proprie colonie.

Espansione russa e giapponese

L'espansione della Russia verso est, ovvero verso Siberia e Kazakistan. Il Giappone si espande verso Corea e Cina, causando la guerra Cino-Giapponese del 1894.

Africa e spartizione

In Africa, il Portogallo aveva Mozambico e Angola e, nel 1881, comincia l'occupazione africana con l'occupazione da parte della Francia della Tunisia. Nel 1884 si stabilisce la spartizione dell'Africa "a tavolino" (anche la Germania ottiene una parte consistente del nord Africa, che perderà con la pace di Versailles del 1919).

Guerra anglo-boera

Dal 1889 al 1902: guerra anglo-boera: in Africa Australe vi erano i Boheri (di origine olandese) che fondano le Repubblica d'Orange e del Transval; erano interessati a questo territorio del sud-africa per i possedimenti di diamanti. La guerra vede vincere gli inglesi che sconfiggono le repubbliche e danno vita all'unione sud africana.

Principali tappe

  • 1870: Alcune potenze europee avevano già delle colonie; per esempio l'Inghilterra in Asia, nelle Indie, Singapore, Hong Kong, l'Olanda in Indonesia, la Spagna nelle Filippine, la Russia in Siberia e la Francia in Indocina
  • 1869: Apertura del canale di Suez, favorendo emissioni religiose (i fedeli raggiungevano gli altri territori attraverso questo canale per portare la loro religione)
  • 1956: Ritorna fuori la questione di Suez: il capo dell'esercito Nasser voleva garantire uno sviluppo economico all'Egitto. Nasser costruisce quindi una diga chiedendo in prestito dei soldi alla banca mondiale che non glieli presta. Allora Nasser nazionalizza la gestione del canale.
  • 1857-1858: Rivolta di Sepoys, dell'esercito indigeno; un anno dopo, nel 1858, gli inglesi sono costretti a chiudere le compagnie delle Indie dopo 100 anni di dominazione. La regina d'Inghilterra era Vittoria, che nel 1870 diventa imperatrice delle Indie sotto il dominio inglese.
  • 1885: Dopo due anni di guerra franco-cinese, la Francia occupa l'Indocina (cinesi al Nord-francesi al Sud), il Vietnam, la Thailandia e la Cambogia.
  • 1887: La Birmania viene occupata dagli inglesi, la Francia si prende il Laos e difende tutti i suoi possedimenti, mentre la Thailandia resta indipendente.
  • 1867: Vendita dell'Alaska agli USA per 7 milioni di dollari.
  • 1891: Nuove tecnologie, per es. la ferrovia transiberiana che collega Mosca al porto di Vladivostok.
  • 1890: Guerra Cina-Giappone: il Giappone aveva mire espansionistiche verso la costa Korea più vicina alla Cina.
  • In Cina, dove sono presenti le basi di molte potenze europee, nascono movimenti Xenofobi (Boxeur) e il nazionalismo.
  • 1900: Gli Usa, ma anche altre potenze europee, per esempio l'Italia, vogliono sedare i movimenti Xenofobi e consolidare le proprie zone d'influenza.
  • 1898: Usa contro Spagna a Cuba, che ottiene l'indipendenza ma rimane sempre sotto il controllo americano.
  • 1958, rivoluzione socialista a Cuba guidata da Che Guevara e Fidel Castro e che vedrà la nascita della Repubblica Socialista.
  • 1961, Kennedy tenta invano una rivoluzione contro Fidel Castro per abbattere il suo regime.
  • 1962: Cuba è oggetto di una delle crisi militari più terribili da quando l'Unione Sovietica vuole porre basi nucleari a Cuba, ma gli USA convincono i russi a evitare un possibile disastro.
  • 1898: USA: isola di Portorico (che prima era spagnola), Filippine e Hawaii.
  • 1870: Gli Europei in Africa avevano 1/10 dei territori; nel 1910 i 9/10.
  • Francia: Algeria, Senegal, 1881: Tunisia.
  • Portogallo: Mozambico, Angola.
  • Inghilterra: Sud Africa (città del Capo) 1882: Egitto/Sudan.
  • 1911: Italia: Libia.

Situazione europea di fine '800

Nel secondo '800 e dall'inizio del '900 si hanno due tipi di processi che iniziano a prendere vita:

  • Un processo di democratizzazione, dove prendono vita diritti di cittadinanza, far sentire i cittadini appartenenti alla vita politica.
  • Un processo di nazionalizzazione.

Secondo il pensiero liberale del 1800-1850 solo pochi gruppi ristretti di intellettuali (ricchi e intelligenti) possono prendere parte al diritto politico, ma senza stipendio. Dopo il 1850 invece nascono movimenti alternativi rispetto al liberale, ovvero i partiti democratici, radicali e repubblicani.

Russia

In Russia vige il sistema autocratico fondato sulla figura del monarca, del re; esso è lo zar, ovvero il capo dello Stato e il capo della chiesa. Nel 1861 la servitù della gleba (rappresentata dai contadini) viene abolita ma i contadini perdono le tutele dell'essere parte della fattoria: si riducono quindi ad essere braccianti. Oltre ciò lo zar Alessandro II fa altre riforme strutturando i consigli, ovvero assemblee elettive a livelli locali. Nonostante ciò, però, il sistema russo rimane autocratico.

Nascono le prime idee di socialismo e nasce l'opposizione, chiamata populismo. Nasce anche il terrorismo all'interno del socialismo populista che teorizza forme violente come l'atto terroristico; Alessandro II verrà infatti ucciso in un attentato: i successori però confermeranno l'autarchia. I successori Alessandro III e Nicola II rimangono però autoritari, nonostante scoppi invano una specie di rivoluzione nel 1905-1907, che chiede la modernizzazione democratica della Russia.

Regno Unito

Il quadro costituzionale resta stabile e riguarda le istituzioni; non vi è una costituzione ma una consuetudine che è diventata come legge: c'è un re o una regina che ha un controllo esecutivo e giudiziario (la regina Vittoria regnerà dal 1837 al 1901); il re, inoltre, è anche capo della chiesa.

Nel Regno Unito vi è comunque un parlamento costituito dalla Camera dei comuni e dalla camera dei lord. La prima è eletta dal popolo, ha la maggioranza che determina la posizione del governo e possiede il potere legislativo e quello elettivo. La camera dei Lord invece è costituita dalla famiglia reale e dai primogeniti delle famiglie aristocratiche (che si tramandano il seggio).

Dal 1860 alla prima guerra mondiale non cambierà l'organizzazione politica ma muterà invece il diritto di voto:

  • 1832: possono votare i maschi con ricchezza elevata e i proprietari delle case in città.
  • 1867: esteso anche a chi paga un alto affitto.
  • 1884-1885: ulteriore allargamento del corpo elettorale che vede un estensione ad un reddito più basso e anche ai professori universitari.
  • 1872: la modalità del voto cambia ancora il voto diventa segreto.
  • 1918: suffragio universale maschile e per donne over 30 sposate.
  • 1928: suffragio universale sia maschile che femminile.

Nel Regno Unito tra il 1850 e la prima guerra mondiale nascono anche i primi partiti: conservatori e liberali. Nel 1906 nascono i primi sindacati e, da loro, anche il partito laburista (prende infatti il nome labor party, partito del lavoro). Questi, agli inizi del Novecento formano coalizioni chiamate Lib-Lab coi liberali (LibLab sta per Liberali-Laboristi appunto).

Sempre in questi anni in parlamento i nazionalisti irlandesi iniziano a chiedere l'indipendenza che inizierà dopo la prima guerra mondiale e sarà effettiva dopo la seconda.

Pensiero democratico-sociale e stato-sociale

Nasce intanto il pensiero democratico-sociale e lo stato-sociale:

  • Democratico-sociale: quando ai diritti politici si aggiungono i diritti per "proteggere" le fasce più deboli.
  • Stato-sociale: quando lo stato inizierà a preoccuparsi dei primi problemi sociali.

Il suffragio universale

  • 1903: l'Australia è il primo Paese ad estendere il voto alle donne.
  • Prima della prima guerra mondiale: Paesi scandinavi.
  • 1918 Russia, Germania.
  • 1920 USA.
  • 1945 Francia.
  • 1946 Italia (per eleggere l'assemblea costituente e decidere monarchia/repubblica).

Francia

Nel 1848 la forma dello stato francese è quella della seconda repubblica ma, nel 1851, un colpo di stato da parte di Luigi Bonaparte trasformerà la seconda repubblica francese in impero. Luigi Bonaparte prenderà il nome di Napoleone III.

1 Settembre 1870: la sconfitta di Sedan di Napoleone nella guerra franco-prussiana consente anche all'Italia di "approfittarne", è l'anno infatti della marcia su Roma, ormai non più protetta dall'esercito napoleonico; in quegli anni la capitale sarà infatti spostata da Firenze a Roma mentre in Francia nascerà la terza repubblica francese. Sempre in quegli anni (1871) prende anche forma il tentativo di governo socialista chiamato "la comune di Parigi" (1871) che viene repressa con 20 mila fucilati. L'effetto di tale governo, seppur breve, si sentirà in tutta Europa e farà "paura" alla classe borghese. Tra le conseguenze della sconfitta di Napoleone III la Francia perderà l'Alsazia e la Lorena che saranno cedute alla Germania.

Nella terza repubblica francese molti poteri verranno attribuiti al presidente; esso infatti:

  • eletto dal parlamento dura in carica 7 anni;
  • è il capo delle forze armate;
  • responsabile politica estera;
  • potere di sciogliere la camera;
  • concede la grazia e la fiducia al parlamento.

Il Parlamento invece è formato da due Camere: l'assemblea nazionale (eletta a suffragio universale maschile) e il senato (composto da una parte di senatori a vita scelti dal presidente tra deputati e amministratori locali; solo alcuni erano eletti ma non dai cittadini.)

Boviange, nel 1889, tenta un colpo di stato ma fallisce e, nel 1890, la Repubblica è considerata e accettata. La Francia si dimostra subito una nazione laica e nel 1905 c'è la legge di separazione tra stato e chiesa.

L'affare Dreyfus

Con l'affare Dreyfus nascerà anche il movimento opinionista per contrastare le decisioni della magistratura. Quest'ultimo, infatti, fu uno scandalo politico che divise la Francia per molti anni sul finire del XIX secolo. Il caso scoppiò nel 1894, in seguito al presunto tradimento di Alfred Dreyfus, un ufficiale di artiglieria, assegnato allo Stato Maggiore dell'esercito francese, ebreo alsaziano. Accusato di spionaggio a favore dell'Impero Tedesco, fu convocato per un'ispezione generale dal Generale Mercier il 13 Ottobre e in seguito arrestato dal colonnello, Armand du Paty de Clam il 15 Ottobre dello stesso anno.

L'epilogo della vicenda giudiziaria avvenne dopo un processo svoltosi a porte chiuse tra il 19 e il 22 Dicembre, in cui fu degradato e condannato ai lavori forzati. Il caso fu riaperto nel 1896 dal colonnello Georges Picquart, nuovo capo dell'ufficio informazioni dello Stato Maggiore, il quale presentò ai suoi superiori una relazione nella quale dimostrava l'innocenza del capitano e accusava del fatto il maggiore Ferdinand Walsin Esterhazy, nobile di antichissima origine oberato da debiti di gioco. Il colonnello Picquart fu rimosso dall'incarico e spedito in zona di guerra.

Il colonnello Picquart riuscì però ad avvertire il vicepresidente del senato Kestener dell'accaduto ed in contemporanea lo scrittore ebreo Lazare, amico di famiglia di Dreyfus, fece partire un'intensa campagna stampa a favore del prigioniero. Molti intellettuali radicali, per esempio Octave Mirbeau, aderirono alla campagna innocentista: l'episodio più famoso è quello dello scrittore Emile Zola che pubblicò il 13 gennaio 1898 sulla rivista letteraria Aurore una famosa lettera al Presidente della Repubblica Felix Faure, intitolata J'accuse!

Lo Stato Maggiore rispose facendo arrestare Picquart, processando Zola per vilipendio delle forze armate e scatenando sui giornali nazionalistici una violenta campagna contro ebrei, democratici e liberali. Nel 1898 Ferdinand Walsin Esterhay venne allontanato dall'Esercito e confessò di aver contraffatto i documenti del caso per ordini superiori, stessa cosa che ammetterà un alto ufficiale, il colonnello Hubert J. Henry, prima di suicidarsi.

Dopo un ulteriore processo militare a Rennes, svoltosi in un'atmosfera pesantissima di pressioni e minacce a giudici ed avvocati, Dreyfus fu condannato a dieci anni per la bizzarra accusa di tradimento con attenuanti. In realtà, nel corso del processo era stata ampiamente dimostrata l'infondatezza delle accuse contro di lui, ma la Corte Militare subì forti pressioni dallo Stato Maggiore (seriamente compromesso da tutta la vicenda) affinché non annullasse la condanna precedente. In ogni caso, la decisione fu presa non all'unanimità, ma con una maggioranza di cinque voti contro due: è da notare che, tra i due che votarono per l'assoluzione, uno era il comandante de Bréon, cattolico praticante.

Per risolvere la palese ingiustizia, che creò forti moti di protesta nell'opinione pubblica, il Presidente del Consiglio propose a Dreyfus l'escamotage della presentazione della domanda di grazia (che implicava però un riconoscimento di colpevolezza, nel caso in specie assolutamente infondato). Per tacitare la querelle, che tra molte tensioni politiche e sociali si trascinava ormai da lunghi anni, Dreyfus ed i suoi avvocati accettarono. Nel settembre 1899 Dreyfus fu graziato dal Presidente della Repubblica Loubet, venendo però pienamente riabilitato solo nel 1906. Emile Zola morì invece nel 1902, e qualcuno ha pensato che la sua morte possa essere stata provocata da una manomissione della canna fumaria della sua abitazione ad opera di personaggi legati all'Affaire. Picquart fu reintegrato nel grado di brigadiere generale e pochi mesi dopo divenne ministro della Guerra. Dreyfus subì un attentato (in cui rimase leggermente ferito) nel 1908, in occasione della cerimonia di spostamento delle ceneri di Zola al Pantheon. Dreyfus visse fino al 1935.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ornela.N di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Conti Fulvio.
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