Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

A spiegare il consenso del popolo tedesco al regime nazista contribuì anche la sua politica estera

aggressiva e alle annessioni territoriali a partire dal 1935.

1933: Germania esce dalla Società delle Nazioni: il regime nazista intendeva perseguire una revisione

della pace di Versailles facendo affidamento sulla forza.

Hitler allora intraprese una politica di accordi bilaterali con gli stati confinanti ad est.

Fallì il primo tentativo di annessione all’Austria ma la Germania perseguì ugualmente il tentativo di

riunire tutti i tedeschi nel suo territorio.

35 riottengono il Saar grazie a un plebiscito popolare.Violando il trattato di Versailles iniziò la sua

politica di riarmo.

La prima dimostrazione di forza si ebbe nel ’36 con l’ingresso senza ostacoli nella Renania, che la

Conferenza di Versailles stabilì invece dovesse essere smilitarizzata.

Hitler dopo aver indicato come obiettivi iniziali di guerra(Austria e Cecoslovacchia), nei documenti del

processo di Norimberga, ribadì la priorità strategica dell’espansione a est per conquistare lo ‘spazio

vitale’ necessario, non escludendo un conflitto con Francia e Gran Bretagna, esponendo il concetto di

‘guerra lampo’.

Nel ’38 allontanati dai centri decisionali del potere gli ultimi uomini conservatori, che avevano aiutato

Hitler nella conquista del potere perché si opponevano ai suoi obiettivi; il primo settembre del ’39, con

l’invasione della Polonia, la Germania nazista scatenò la seconda guerra mondiale.

LEVIATHAN O BEHEMONTH? STATO, PARTITO E FUHRER NEL NAZIONALSOCIALISMO (RIQUADRO)

TERZO REICH: società totalitaria, nella quale i vertici politici del partito nazista erano riusciti a

sottomettere gli apparati dello stato e ad esercitare attraverso di essi un controllo totale sulla società.

Nel corso della guerra era stata avanzata un’interpretazione diversa.

NEUMANN: riprese l’immagine dei due mostri della tradizione ebraica: Leviathan e Behemoth, nei quali

Thomas Hobbes aveva rispettivamente raffigurato lo stato, ovvero:

un sistema politico di coercizione in cui sono conservate le tracce del dominio della legge e dei

diritti individuali. (L)

Un non stato, un caos, una situazione d’illegalità, disordine e anarchia. (B) punto in cui Neumann

assimilava il nazismo, individuando nella dittatura tedesca la coesistenza di 4 tipi di poteri

:partito, esercito, burocrazia e industria.

BRACHER: si rifà alla categoria di totalitarismo, rifiutandosi di considerare il nazismo come

appartenente alla famiglia dei fascismi.Legge la storia del nazismo culminata nello sterminio degli ebrei

come una realizzazione coerente e consequenziale delle intenzioni dichiarate dal dittatore.Per questo la

sua proposta è stata definita INTENZIONALISTA.

FUNZIONALISTI:

storici che , riallacciandosi a Neumann, individuano nei rapporti tra gli apparati della Germania

nazista la manifestazione di spinte e tendenze diverse. ( Boroszat, MasonKershaw).

Sarebbero i rapporti di forza e i conflitti tra i vari centri potere del sistema (esercito, SS,

burocrazia statale e di partito) a determinare le scelte del regime.

Potere di Hitler sarebbe il prodotto di una straordinaria popolarità e di un ruolo di arbitro tra le

varie parti del sistema. 46

Fanno distinzione tra i primi anni del regime e la fase che si è aperta con la preparazione della

guerra.

Prima fase: scelte di Hitler sarebbero state bilanciate e condizionate dai settori conservatori e

tradizionalisti dello stato e dalle forze armate.

= (1937-38) i posti chiave dell’amministrazione sarebbero stati occupati dai

Seconda Fase

seguaci del dittatore. di aver banalizzato il fascismo, perché la loro definizione farebbe

Intenzionalisti accusano i funzionalisti

riferimento a funzioni del sistema e rinuncerebbe a un giudizio morale nei confronti del nazismo,

equiparando la dittatura di Hitler ad altri sistemi di potere complessi.

di ridurre la storia del regime all’ideologia demoniaca di Hitler, non

Funzionalisti accusano intenzionalisti

sottolineando la corresponsabilità delle vecchie classi dirigenti nell’avvento del regime.

Più in generale è stato loro rimproverato di non prendere in considerazione il problema della continuità

della storia tedesca.Hitler è solo una parentesi in quadro positivo della storia tedesca.

NOLTE = il sistema dei campi di concentramento sovietici precedette il lager nazista cme modello di

riferimento.Il Nazismo , inoltre, si presenta come il difensore dell’Occidente dalla minaccia asiatica

portata dal comunismo sovietico. In tal caso l’accusa di voler banalizzare ( normalizzare) il nazismo in

chiave occidentale è stata ritorta contro Nolte e gli altri storici che hanno invitato a liberare l’identità

odierna della Germania dal peso del passato nazista.

8. LA RUSSIA SOVIETICA

8.1 LA NEP E Il SOCIALISMO IN UN PAESE SOLO

NEP = nuova politica economica per far riprendere la Russia dalle vicende dei 1914-20

ATTI DI TALE POLITICA:

Settore Agricolo: revoca delle acquisizione dei generi alimentari e la loro sostituzione con

un’imposta in natura, pagata la quale i contadini potevano disporre dei loro prodotti.

Autorizzare i contadini a vendere le loro eccedenze significava reintrodurre il mercato.Inoltre,

l’inefficienza degli scambi diretti di merci spinse il governo a sostituire l’imposta in natura sui prodotti

agricoli con una tassa in denaro, ripristinando un’economia monetaria.

settore industriale: la NEP abolì il lavoro obbligatorio, favorì gli investimenti di capitale straniero,

incoraggiò il commercio privato, mentre l’economia di mercato si limitò al settore agricolo.

risanamento delle finanze statali,eliminazione dell’inflazione,stabilizzazione del rublo

EFFETTI:

ancorandolo al gold standard.

La Nep fu un’economia mista, in cui le forze del mercato convivevano con l’iniziativa pubblica.

Si svilupparono la cooperazione e molti imprenditori e commercianti, ma lo stato mantenne il controllo

dei settori chiave dell’economia, assumendo anche un ruolo di pianificazione.

RISULTATI POSITIVI:

Crescita della popolazione

Economia recupera

Emerse un nuovo ceto di piccoli imprenditori e commercianti. 47

Campana: si accentuarono le differenze tra braccianti e contadini poveri, medi e ricchi, tra i quali

si sviluppò uno strato di piccoli imprenditori rurali.

L a società e l’economia Russa erano dominate dal settore rurale, dalla piccola produzione autonoma, e

dalle piccole unità commerciali a cui si accompagnavano l’industria e l’amministrazione statale.

ELEMENTO DI NOVITA’: consolidarsi del ruolo dello stato e del partito comunista nella società sovietica,

che controbilanciò la democratizzazione dei rapporti economico e sociali portati dalla NEP.

La priorità della crisi economica spinse il regime a trascurare fattori di sviluppo decisivi come la lotta

all’analfabetismo e la crescita culturale. La gestione della società e la pianificazione economica furono

piene di errori e ritardi, che incepparono i meccanismi della NEP lasciando incerte le prospettive del a

paese.

Passi per consolidare il regime furono attuati nel 1922 con la partecipazione dello stato dei alla

soviet

CONFERENZA INTERNAZIONALE DI RAPALLO, stipulando un accordo commerciale con la Germania.

Russia, Bielorussia,Ucraina e Transcaucasia costituirono L’UNIONE DELLE REPUBBLICHE

SOVIETICHE(URSS).

1924 Muore Lenin EFFETTO: lotta nel gruppo dirigente bolscevico x la successione.

(corrente del Partito Operaio Socialdemocratico Russo nato nel congresso di Londra nel

Bolscevichi

1903) sostenevano che il nuovo regime, per sopravvivere doveva contare solo sulle proprie forze.

Di diverso avviso era sinistra guidata da Trockij (Fu presidente del Soviet di Pietroburgo durante le

rivoluzioni del 1905 e del 1917) puntava sulla riapertura del ciclo rivoluzionario internazionale e

proponeva una forte pressione sulle campagne per realizzare l’accomulazione necessaria a

industrializzare rapidamente il paese.

favorevoli ad una politica filo contadina lo sviluppo doveva derivare dalla

Per i fautori della Nep,

liberalizzazione dei mercati.

Tali posizioni furono sostenute da un ampio schieramento di cui faceva parte anche Stalin (che voleva

attuare una dittatura comunista) coniò la formula del “socialismo in un paese solo” per affermare che

costruire il socialismo in Russia era possibile anche in assenza di una rivoluzione nei paesi + avanzati.

1925 = perde Troskij (democratico socialista, i socialisti sono di sinistra).

Stalin = lancia una leva leninista per il reclutamento di nuovi militanti. Restituendo una dimensione di

massa al partito, ne assunse il pieno controllo e ne accentuò l’autoritarismo interno.

1927 il XV Congresso del partito comunista espulse Troskij e altri esponenti della sinistra.

VITTORIA DI STALIN coincide con la crisi della NEP: la produzione agricola non era aumentata e

risultava sempre più inadeguata alla domanda della popolazione che era cresciuta., facendosi portatore

della tesi secondo la quale la lotta di classe si sarebbe intensificata con l’avanzare del socialismo,era

incline a risolvere il problema della trasformazione delle campagne con la forza e deciso a bruciare le

tappe dell’industrializzazione.

BUCHARIN voleva fare le cose gradualmente e voleva preservare la NEP, correggendone gli errori con

provvedimenti a sostegno dei contadini e con una politica fiscale ed economica che si limitasse a

influenzare il mercato,Ma tra il 28 e il 30 rinunciò a dare battaglia ev enne emarginato Risultato = Stalin

iniziò ad attuare la sua strategia.

8.2 INDUSTRIALIZZAZIONE FORZATA E COLLETTIVIZZAZIONE DELLE CAMPAGNE 48

SI CERCÒ DI FORZARE I TEMPI DELL’INDUSTRIALIZZAZIONE E COLLETTIVIZZARE L’AGRICOLTURA, tali

obbiettivi vennero raggiunti con tre 3 piani quinquennali: il primo nel ‘28-32, il secondo fino al ’37, il

terzo interrotto dalla seconda guerra mondiale.

Dal ’28-32 la produzione manifatturiera aumentò costantemente, facendo divenire l’Urss la terza

potenza industriale del mondo(dopo USA e Germania).( In Europa e America c’era la crisi Wall Street)

Importante fu il processo di ‘ruralizzazione’, molti contadini divennero operai.

Alla fine del ’29 STALIN lanciò un ‘OFFENSIVA PER LA COLLETTIVIZZAZIONE FORZATA

DELL’AGRICOLTURA, tentando di costringere i contadini a entrare in aziende cooperative(Kolchoz) e

statali(sovchoz); inoltre si mirò ad eliminare i come classe.

kulachi ( i contadini agiati)

Tali risultati si ottennero con mezzi repressivi, dall’esproprio dei fondi alla deportazione di massa e

fucilazione; con la reazione contadina che dimezzarono le semine e ridussero il bestiame, lavorando il

minimo possibile.

Per sopperire alla mancanza di rifornimenti delle città si ricorse alle ‘campagne per gli ammassi’(violente

requisizioni di grano) i cui proventi furono destinati in parte alle città e in parte all’esportazione in

cambio di macchine per l’industria. Per attuarla lo stato fece una guerra sociale ai contadini,

intaccando:quota riservata all’autoconsumo e quelle destinate all’allevamento e ai nuovi raccolti.Privati

di ogni diritto i contadini risposero lavorando x il minimo salariale.Così la produzione agricola declinò

Risultato fu carestia , ma il potere sovietico non fece nulla x alleviarla ma continuò a sottrarre grano ai

contadini con le requisizioni.In molti morirono di fame.

8.3 LO STALINISMO

Fino alla metà degli anni ’30, Stalin fu l’espressione di un gruppo dirigente e il suo potere non fu

assoluto.

Lo stato e il partito comunista assunsero una struttura gerarchica e centralizzata, dove obbedienza e

conformismo divennero virtù e strumenti di promozione sociale.

1. crebbe apparto burocratico

2. La politica e l’economia vennero gestite con metodi amministrativi

3. I sindacati furono ridotti a organi della pianificazione

4.Statilismo diventò il tratto saliente di tutto il sistema

4. Lo stato rimodellò la società con la repressione di massa e con un capillare sistema di controlli sociali

5.il dissenso fu giudicato come un complotto

Il termine ‘deviazionista’ venne usato per accusare i vecchi oppositori, nuovi dirigenti, costretti ad

autocritiche umilianti per evitare l’espulsione e l’esilio in Siberia.

Il conformismo ideologico non risparmiò neanche la vita culturale.

obiettivo era quello di uno ‘stato onnipotente’,tutore del

Con Stalin socialismo e statalismo coincisero:

sistema gerarchico prodotto dall’industrializzazione.

Nonostante tutto ci furono tensioni e conflitti in campo economico.All’inizio degli anno 30 acquistarono

vari consensi coloro che, contro il parere di Stalin, volevano rallentare i ritmi di industrializzazione. Così il

XVII congresso del partito optò x una crescita moderata per allentare le tensioni generate dal primo

piano quinquennale.

L’esigenza di normalizzazione era sostenuta da vari elementi dell’oligarchia stalinista, ma Stalin attaccò

alla burocrazia.

Nuova fase caratterizzata dall’autocrazia, Stalin si basò su un rapporto diretto con la polizia politica,

esercitando un controllo illimitato sull’amministrazione statale e su un partito ormai privo di potere. 49

Nel ’34 con l’assassinio di Kirov, e un ondata repressiva contro i ‘trockisti’, iniziò il periodo delle

‘purghe’(espulsione dal partito con la perdita del lavoro), che divenne più brutale nel ’36 con il processo-

farsa contro 16 oppositori che portò a giustiziare tutti gli imputati.

Poi toccò a Bucharin nel 37-38, e a trockij nel ’40, oltre alla vecchia guardia bolscevica, nelle purghe

scomparve gran parte della dirigenza stalinista(arrestata e deportata nei campi di lavoro forzato).

Il sistema concentrazionario sovietico, prese nel ’31 il nome di Gulag ( amministrazione centrale dei

campi,dove il tasso di mortalità, per stenti ed epidemie raggiunse il 30%).Erano campi con forza lavoro

schiavizzata , tutti i reclusi erano giovani r con un’alta scolarizzazione: segno che il terrore fu rivolto

soprattutto contro i quadri intermedi dello stato, del partito e del sindacato, per evitare che sorgessero

nuclei di opposizione.

Stalin eliminò ogni vincolo al suo potere.Nacque un vero e proprio culto della personalità del dittatore e

di un apparato ideologico che lo legittimasse.

Il marxismo – leninismo fu ridotto a un sistema dogmatico di credenze e contaminati da un forte

recupero di valori patriottici e religiosi. Così si affermarono un’ortodossia laica e una liturgia di massa,

basate sul culto di Stalin. Ezov (capo delle NKVD che aveva diretto la fase

Nel ’38 la destituzione e l’esecuzione di Nikolaj

culminante della repressione), segnò la fine del ‘Grande terrore’.

NKVD = Commissariato del popolo per gli affari interni, era un commissariato governativo dell'Unione

Sovietica che gestiva un'ampia gamma di affari di stato.

8.4 LA POLITICA ESTERA DELL’URSS E IL COMUNISMO INTERNAZIONALE

Negli anni ’20 l’URSS adottò una politica estera per normalizzare le relazioni internazionali con gli stati

capitalistici, senza rinunciare al ruolo di perno della rivoluzione mondiale.L’ambiguità che ne derivò fu

dissolta nel 1928 al VI Congresso internazionale dove Stalin sostenne che l’incombere di una grave crisi

economica capitalistica avrebbe aperto nuove prospettive rivoluzionarie e che in tale situazione il

nemico principale della classe operaia era la socialdemocrazia. Tali posizioni entrano in relazione con il

rifiuto della NEP e dettero inizio alla lotta contro Bucharin (presidente del Commintern)

In seguito i partiti comunisti dei diversi paesi, allineati alle direttive di Mosca dal V Congresso del

’24,furono allontanati e interamente subordinati alla politica estera sovietica. Negli anni del primo piano

quinquennale l’URSS si chiuse in un isolamento da cui uscì nel ’34.

1929:venne enunciata una teoria secondo cui la socialdemocrazia era considerata socialfacismo, ciò

esasperò le divisioni del movimento operaio con conseguenze pesanti in Germania, dove la divisione tra

socialisti e comunisti aggravò la crisi della repubblica di Weimar e facilitò la vittoria di Hitler.

L’aggressività e l’antisovietismo della Germania nazista e del Giappone spinsero Stalin a una politica

estera distensiva e di apertura alle democrazie occidentali.(politica dei ‘fronti popolari’ per l’alleanza tra

(pg33).

comunisti,socialisti e radicali creatasi in Francia nel ’34)

Negli anni successivi si ebbe una svolta nella politica estera, nel ’39 dopo l’invasione tedesca della

Cecoslovacchia, Stalin stipulò un trattato di non aggressione alla Germania, per la sua diffidenza per

Francia e Gran Bretagna e per l’impreparazione dell’armata rossa decimata dalle purghe.

Il protocollo segreto allegato al patto, che fissava le sfere di influenza assegnando all’Urss Polonia,

Estonia; lettonia… dimostra che la mossa di Stalin non aveva un semplice carattere difensivo ma ob =

politica di potenza.( PATTO RIBBEMTROB-MOLOTOV) ebbe delle CONSEGUENZE:

Screditò la politica unitaria dei comunisti europei

Disorientò i movimenti antifascisti per la pace 50

Facilitò aggressione nazista alla Polonia.

Tale patto non servì ad evitare l’attacco tedesco nel ’41 all’URSS, non avendolo previsto, e solo dopo

tale aggressione venne ripresa la politica della lotta per la libertà dal fascismo.

1943: Stalin sciolse il Commintern x rassicurare gli alleati sul fatto che la rivoluzione mondiale non era

più tra gli obiettivi dell’Unione Sovietica.

LO STALINISMO (RIQUADRO)

Vi sono state varie correnti di pensiero:

TROCKIJ : stalinismo è stato un tradimento della rivoluzione e una forma di restaurazione capitalistica.

ARENDT = si è servito del totalitarismo per individuare le peculiarità dello stalinismo nel controllo

sociale della massa ad opera di una dittatura autocratica e distinguerlo così sia dai sistemi democratici,

sia dalle forme tradizionali di autoritarismo, accostandolo ai regimi fascisti.

Tale approccio ha dato origine alla SCUOLA SOVIETOLOGIA ANGLOAMERICANA, che ha visto nello

stalinismo una dittatura fondata sul terrore.Nazismo e stalinismo, condividono in tale visione, privano le

persone dei diritti individuali e di ogni possibilità di scelta, piegate all’obbedienza e costrette alla

sospensione della propria coscienza umanitaria.

LEWIN: posizione meno ideologica .Identifica come fenomeni costitutivi dello stalinismo

l’industrializzazione e la collettivizzazione delle campagne.

Il dispotismo,il culto della personalità, la burocratizzazione e il nazionalismo che ne furono i tratti

distintivi appaiono come l’esito di un cortocircuito determinato dalla coesistenza nella soc russa di

forme economiche sociali avanzatissime e altre arretrate :elitè di tecnocrati e burocrati creata

dall’industrializzazione e mondo rurale.Lo stato che sorse dallo stalinismo nasce dalla tensione tra questi

due poli ed è anche lo strumento per dominarla.

Per LEWIN l’autocrazia di Stalin è l’incarnazione dello squilibrio: attraverso lo stato si espresse

l’incapacità del sistema, in tempi di transazione e crisi, di adattarsi ai cambiamenti da lui stesso prodotti.

REVISIONISTI: posero l’accento sull’articolazione di poteri interna al regime, sull’esistenza di divergenze

e conflitti tra centro e periferia e tra i diversi settori dello stato.Tali ricercatori hanno tentato di

ricostruire una storia della società sovietica sotto lo stalinismo con particolare riguardo alla realtà delle

comunità locali e non solo alle scelte e alle lotte dell’eleitè emergente.

AA 30.: apice repressivo del grande terrore raggiunto dal sistema staliniano.Il grande terrore causò la

morte di migliaia di persone.

1993 lavoro di ricerca tramite il quale si è arrivati ad avere un quadro più concreto del sistema di

terrore staliniano.I Gulag erano solo l’anello centrale di una catena reclusiva che comprendeva anche

penitenziari e colonie di confino per misure detentive temporanee.

Il vero obiettivo della repressione sembra piuttosto l’èlite della cultura e delle professioni.

CAP 9 ASIA, AFRICA E AMERICA LATINA TRA LE DUE GUERRE

9.1 I PRIMI MOVIMENTI ANTICOLONIALI

La prima guerra mondiale aveva sparso vittime anche tra i soldati indiani e magrebini.Quei soldati

avevano assistito ad un massacro che aveva incrinato il mito di una civiltà europea superiore, al tempo

stesso avevano incontrato idee di indipendenza e libertà applicabili anche allo stato di soggezione e

sfruttamento dei loro paesi d’origine. 51

Tra i 14 punti di Wilson come base x un ordine internazionale vi era il mandato, che stabiliva il principio

della salvaguardia degli interessi dei popoli nativi delle colonie e attribuiva alla potenza coloniale

europea un ruolo di sostegno per il raggiungimento della capacità di autogoverno.

Il blocco commerciale connesso alla guerra aveva portato a uno sviluppo degli scambi tra le colonie e la

loro madrepatria, ma l’arretratezza economica di quei paesi li rendeva inefficienti come mercati x le

merci europee in eccedenza.Si poneva così il problema di un’organizzazione più razionale del dominio

coloniale, che non si fondasse sulla spoliazione di materie prime.L’art 22 dello statuto della società delle

nazioni indicava una soluzione preventiva ponendo tre tipi di mandato:

1. periodo transitorio di tutela istituzionale x il raggiungimento della piena indipendenza

2. un’amministrazione coloniale sotto la supervisione della società delle nazioni

3. un’incorporazione nel dominio della madrepatria.

La guerra mondiale aveva indebolito la forza e l’autorità degli imperi.

Tra i principi del nuovo regime sovietico Lenin aveva posto anche l’autodeterminazione dei popoli e nel

corso degli anni venti nacquero partiti affiliati all’Internazionale comunista in India,Cina,

di questi partiti ‘s identificava come difensore degli

Indonesia,Sudafrica, Egitto, Palestina e Siria.Ognuno

interessi delle masse rurali più povere ( proletariato dei paesi preindustriali), ma era pronto ad

appoggiare le rispettive borghesie nazionali x una comune lotta antimperialista contro il dominio

coloniale.

Prima ancora dei partiti comunisti si erano sviluppati movimenti anticoloniali borghesi che assunsero

posizioni nazionaliste o adattarono ideologie sovranazionali tendenti ad affermare identità diverse da

quella europea.(seconda opzione in mondo islamico e arabo).

RISPOSTE DELLE POTENZE COLONIALI EUROPEE: Impero Britannico e Francese si ispiravano a un comune

pregiudizio secondo il quale le popolazioni extraeuropee non erano preparate a in sistema democratico

indipendente, estraneo dalla loro storia ( fatta eccezione di èlite indigene educate in Occidente)

In particolare, la sovranità assoluta della madrepatria era difficile da applicare dove esistevano

consistenti popolazioni di razza bianca, dal p.d.v culturale e produttivo non molto più arretrate di quella

inglese.

SOLUZIONE: 1931 lo STATUTO DI WESTMINSTER:

trasformò in legge del Regno Unito i risultati di una conferenza imperiale .

La Gran Bretagna e i suoi dominions (Canada,Australia, Nuova Zelanda,Sudafrica e Terranova)

furono definite comunità autonome dell’impero britannico unite solo dalla fedeltà alla Corona e

liberamente associate in quanto membri del Commowealth Britannico (associazione volontaria

di 54 Stati indipendenti ognuno dei quali viene ritenuto formalmente colonia britannica, fatta

eccezione per il Mozambico e il Regno Unito.)

EFFETTI:

Superamento del principio che limitava l’autonomia delle colonie alla sola politica interna.

Le leggi approvate dal Parlamento inglese potevano essere rifiutate da quelli dei dominions.

La conferenza di Ottawa (1932) stabilì un regime di preferenza nel Commonwealt x raggiungere

un’autosufficenza economica dal resto del mondo.

Importazioni ed esportazioni in Gran Bretagna salirono.

La sovranità politica delle ex colonie si combinava con la loro subordinazione economica

Ci fu una democrazia parlamentare nei paesi del Commowealth.

9.2 IL GIAPPONE. 52

Era presente il PANASIATISMO : parola d’ordine propagandistica che puntava ad eliminare ogni influenza

straniera in un continente asiatico unificato sotto l’autorità del Giappone.

Dopo la guerra il Giappone rafforzò la propria presenza nella Manciuria e combattè contro l’armata

rossa a fianco dei “bianchi” in Siberia.

La spinta all’espansione era in sintonia con i mutamenti dell’economia del paese:

Gli anni di guerra avevano sviluppato l’industria

Popolazione attiva era in maggioranza rurale.

Crebbero le esportazioni di prodotti finiti e le importazioni di materie prime e di macchinari.

Crescita del prodotto nazionale lordo.

Un territorio ristretto, montagnoso e pressochè privo di risorse naturali fissava tuttavia forti limiti alla

crescita del mercato interno, ponendo il Giappone alla mercè delle politiche doganali delle altre nazioni.

Vi furono interessi di mire espansionistiche che condizionarono gli indirizzi governativi.Il partito al

potere, il SEIYUKAI varò una politica di forte sviluppo della flotta militare.Il Giappone divenne così la

terza potenza navale dopo gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.

EFFETTO: HARDING (presidente USA) convocò nel 1921 una conferenza dei ministri degli esteri

di tutte le potenze marinare:

alla flotta di guerra di ogni nazione venne fossato un tetto minimo di tonnellaggio (volume, in

tonnellate di stazza lorda, di una nave mercantile)

Giappone restituì la regione dello Shantung alla Cina

Giappone stipulò un accordo con Gran Bretagna,Usa, Francia che impegnava i partner

nell’osservanza dei rispettivi diritti.

Giappone mantenne la sua superiorità nell’Oceano Pacifico, mentre Gran Bretagna e Stati Uniti

dovevano divide le proprie forze tra il Pacifico e l’atlantico.

MODERNIZZAZIONE DEL GIAPPONE DATA DA:

Politica di potenza

1925 suffragio universale maschile.

Forte impulso alla scolarizzazione primaria.

CULTURA DI BASE DI TALI SVILUPPI:

Fondata sui valori della morale confuciana: lealtà e obbedienza come basi x l’armonia.

Ideologia del Tenno, ovvero il culto dell’imperatore in quanto discendente degli dei fondatori del

Giappone e incarnazione del principio divino di autorità,

Il sistema nazionale era concepito come sistema organico ( non era contemplata l’esistenza di

classi o interessi sociali contrapposti)

EFFETTI CRISI DEL 29: crollo dei prezzi

COSA SI FECE: 1931 ministro delle finanze Takahaschi varò una politica d’intervento statale che dette

impulso alle spese militari e alle esportazioni, svalutando lo yen ( moneta nazionale).

RISULTATO: rafforzamento dei legami tra zaibatsu (concentrazioni industriali e finanziarie),

governo,Corte imperiale ed esercito.

1931:in Manciuria l’armata Giapponese, di propria iniziativa,innescò un incidente con le truppe

nazionaliste cinesi e occupò la città di Mukden (in Cina). 53

Stato si estendeva sui territori che oggi

1932: fu proclamata l’indipendenza del Manciukuo(Lo

costituiscono Manciuria e parte della Mongolia interna, ed era nominalmente governato dall'ultimo

imperatore cinese Qing Pu Yi, anche se l'amministrazione locale era in mano ai giapponesi) stato

controllato dai giapponesi.

EFFETTO: la Società delle Nazioni condannò l’iniziativa e non riconobbe il nuovo stato.

EFFETTO: 1933 Giappone uscì dalla Società delle Nazioni.

Intanto cresceva la Kodoha, la fazione della via imperiale, che propugnava l’assoluta fedeltà e la cacciata

dei civili dal governo della nazione.

1932: alcuni cadetti della marina appartenenti alla fazione uccisero il primo ministro Inukai: fu solo il

primo di una serie di atti terroristici che culminarono in un tentativo di colpo di stato nel 36 ma l’azione

fallì.Cmq il nuovo esecutivo presieduto da Hirota fu molto condizionato dal potere militare,

1936: HIROTA FIRMA IL PATTO ANTICOMINTERN con la Germania nazista.

1937: GIAPPONE DETTE INZIZIO ALLA CONQUISTA DELLA CINA

1938: una legge di mobilitazione nazionale attribuì pieni poteri allo stato nella vita economica della

nazione.

I sindacati vennero sciolti e sostituiti con una associazione patriottica industriale di stampo corporativo.

9.3 LA CINA E IL SUDEST ASIATICO

SITUAZIONE DOPO LA GRANDE GUERRA:

La repubblica cinese :

istituita nel 1912 non godeva di un adeguato consenso popolare e il controllo del paese rimase nelle

mani dei governatori militari delle province il cui potere si accrebbe dopo il primo conflitto

mondiale.Inoltre

:

agricoltura

Arretrata e fondata sull’autoconsumo.Tuttavia la penetrazione occidentale commercializzò

almeno parzialmente l’economia rurale, favorendo la formazione di latifondi basati sulla

proprietà pvt.

A questo strato di proprietari si contrapponevano i MINIFONDI: insieme di piccoli appezzamenti

di terra della maggioranza dei contadini e quasi sempre insufficienti a garantire la sopravvivenza.

Forte incremento demografico x abbassamento della mortalità, dovuto alle vaccinazioni e ad alcuni

miglioramenti igenici. ( aggrava situazione dei scarsità del terreno)

REAZIONE(DOPO LA GUERRA) ALLA PRESENZA OCCIDENTALE E ALLA DISGREGAZIONE DEL PAESE:

1919: studenti, impiegati e commercianti manifestarono contro la subordinazione della Cina agli

interessi stranieri.

1921 fu fondato il partito comunista a Shangai.

( Guomindang) con presidente YAT SEN radicalizzò la propria

Partito nazionale del popolo

battaglia x l’indipendenza nazionale e promosse una collaborazione con i comunisti cinesi e con

l’Unione Sovietica

Successore Chiang lanciò nel 1926 una spedizione a nord ponendo fine all’alleanza con i comunisti, che

vennero massacrati.

sostenuto dai grandi proprietari terrieri, dai ceti sociali medio-alti e dalle potenze straniere che lo

Chiang

appoggiavano in funzione antisovietica e antigiapponese, instaurò il proprio governo nazionalista a

Pechino. 54

Diverse zone del paese però sfuggivano ancora al controllo del partito nazionale del popolo e il partito

comunista si riorganizzò nelle campagne sviluppando le proprie basi sociali tra i contadini poveri.

1930: chiang sferra armate contro i comunisti.Vincono comunisti con a capo Ma Zedong.Importante fu il

contributo dei contadini.

In contrasto con Stalin e il Comintern, che concepivano la lotta antinazionale come alleanza tra

proletariato industriale e borghesia nazionale, mao identificava nel proletariato rurale il soggetto

decisivo di una battaglia sociale (per una radicale riforma agraria che desse la terra ai contadini) e

antimperialistica ( per liberare la Cina dall’occupazione giapponese).

Nel 1936 Chiang tratta con il rappresentante comunista Enlai, (costretto dai generali del partito

nazionale del popolo)Ne nacque una strategia comune contro il Giappone.

DOPO SECONDA GUERRA MONDIALE :

Con la resa del Giappone la Cina avrebbe dovuto rimanere nell’orbita occidentale sotto il governo di

Chian, almeno secondo il progetto di spartizione concordato tra Stalin,Roosvelt e Churchill.Fedele a tale

consegna nel 46/47 Chian portò ripetuti attacchi militari alle basi del partito comunista nelle campagne

cinesi.

RISPOSTA DI MAO: intensificazione della politica di confische di terre ai danni dei contadini ricchi, ciò

rafforzò il consenso del suo partito anche nelle zone della Cina meridionale dove non si era radicata la

resistenza antigiapponese.

1948 = comunisti sconfissero in guerra le truppe nazionaliste e nel 1949 entrarono a Pechino mentre

Mao e la parte a lui fedele del Guomindang si rifugiavano a Taiwan.

1949: PROCLAMATA LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE.

In Asia e nei paesi che erano sottoposti ai regimi coloniali diretti vi era un nesso tra:

Questione nazionale e questione sociale

Lotta contro la soggezione allo straniero e per una riforma agraria che espropriasse i latifondi e

distribuisse la terra ai contadini.

INDOCINA FRANCESE:

1927 venne creato un partito nazionale ispirato al Guomindang, i cui rappresentanti erano privi di poteri

effettivi.Opponendosi alla strategia di collaborazione del Partito nazionale. Nel 1931 Ai Qoq fondò il

Partito comunista del Vietnam e organizzò la rivolta indipendentista tra i soldati e i contadini.

Si riprodusse una dialettica politica analoga a quella cinese, tra un partito moderati ( espressione di una

borghesia nazionale propensa all’accordo con la potenza coloniale) e un partito radicale (espressione dei

contadini poveri e fautore di una rivoluzione sociale nelle campagne da raggiungere assieme

all’indipendenza). (11.1) rafforzarono le posizioni del

Lo scoppio della seconda guerra mondiale e la sconfitta della Francia

partito comunista. che alla

1941: per iniziativa dei comunisti si costituì il Vietmith, il fronte per l’indipendenza del Vietnam,

resa del Giappone si mosse verso le campagne e le montagne del nord x effettuare un’insurrezione

nazionale.

Il governo provvisorio di Minh proclamò l’indipendenza del Vietnam.

COLONIA OLANDESE DELL’INDONESIA: 55

Il risveglio del sentimento nazionale venne guidato da un partito musulmano, il Saraket Islam a cui,

negli ann 20, si contrappose il partito comunista indonesiano.

1927 fu fondato il Partito nazionale che sotto la guida di Sukarno si pose l’obiettivo di un’indipendenza

limitata alla politica interna.

L’olanda respinse tale richiesta -e mise fuorilegge il Partito nazionale e imprigionò Sukarno.

Con la dominazione giapponese durante l seconda guerra mondiale Sukarno fu prima costretto all’esilio,

poi chiamato a far parte del governo di occupazione Giapponese nel quadro della “sfera di coprosperità

della grande Asia orientale”. (11.2)

Dopo la resa Giapponese Sukarno proclamò l’indipendenza dell’Indonesia , ma le truppe alleate inglesi e

australiane restaurarono il potere coloniale dell’Olanda.

Movimenti nazionalisti si svilupparono anche nelle Filippine. Nel Siam (Thailandia nel 1939) l’avvento di

un regime costituzionale fu accompagnato da una politca volta a limitare lo sfruttamento delle risorse

del paese da parte delle potenze occidentali (anni 30).

9.4 L’INDIA

Le campagne erano ancora più povere di quelle cinesi, i profitti economici ( dati dalla

commercializzazione dell’agricoltura e dall’industria) erano assorbiti dall’èlite di ricchi possidenti

cointeressata alla gestione del potere coloniale di Londra.

Nonostante la miseria, il regime coloniale britannico prosperava perché sfruttava la divisione religiosa

esistente tra hindu e musulmani, appoggiandosi ai musulmani perché li riteneva più moderati sul

problema dell’indipendenza nazionale.

Il movimento anticoloniale indiano era dominato dalla figura di Gandhi.

Alla fine del 1919 la Gran Bretagna concesse all’India una nuova costituzione che fissava la diarchia tra il

parlamento indigeno e il governo ( rispondeva del suo operato sol a Londra)

1919=. Seguaci di Gandhi che volevano l’indipendenza conquistano la maggioranza nel Partito del

Congresso, l’associazione che riuniva i rappresentanti dell’èlite indiana legata agli inglesi.

VISIONE DI GANDHI DELL’INDIPENDENZA: ricerca di una via di sviluppo alternativa a quella occidentale,

fondata sul rifiuto della civiltà industriale e sul rilancio della filatura e tessitura a mano.

Gandhi si battè anche per gli aspetti + arcaici del costume religioso indiano (estrema subordinazione

della donna…)

1929 Gandhi arrestato insieme ad altri x la disobbedienza civile.

Dopo un altro arresto il governo inglese sceglie di negoziare.

1930-31 si tennero a Londra due Conferenze della Tavola rotonda ( alla seconda partecipò Gandhi) ma

non si raggiunsero risultati definitivi.

EFFETTO: Gandhi riperse la disobbedienza civile e nel 32 fu ancora arrestato. Fa sciopero della fame che

che ampliò

fa riprendere il negoziato che nel 35 condusse all’elaborazione di una nuova costituzione

l’autonomia e i poteri legislativi dei governi provinciali eletti dagli indiani.

Rimase la diarchia tra governatorato inglese e autogoverno indiano.Nel partito del congresso si fece

strada un’opposizione guidata da NEHRU, vicina ai modelli del socialismo europeo e fautrice della piena

indipendenza della Gran Bretagna e di un moderno sviluppo industriale.Negli anni della guerra

mondiale andò contro Gandhi che nn collaborava.nahru sostenne le ragioni del sostegno agli eserciti

alleati contro la minaccia giappnese. 56

1945: al governo di Londra c’è Attllee , laburista che era favorevole ad una ripresa delle trattative.Tali

trattative si conclusero nel 47 con la costituzione di due dominions separati: L’unione indiana ( Hindu) e

il Pakistan ( musulmana).

9.5 IL MEDIO ORIENTE E IL MAGHREB

(DOPOGUERRA IN MEDIO ORIENTE)

Durante la prima guerra mondiale gli inglesi avevano fomentato la rivolta dei popoli arabi contro l’impero

ottomano promettendo loro l’indipendenza MA la conferenza di sanremo e il trattato di Sevres tradirono tali

aspettative.EFFETTO = l’intera regione meridionale venne spartita in mandati coloniali affidati a francia e Gran

(rif 2.1).

Bretagna.

1923: IMPERO OTTAMANO SISTITUITO CON REPUBBLICA TURCA, nella quale KEMAL( che dopo la guerra mise in

discussione i nuovi assetti del trattato di Versailles, esautorò il sultano, cacciò i greci dall’Anatolia, e nel 22 istituì

una repubblica laica < da 2.2.Il tutto accadde in Turchia):

instaurò un autoritario regime monopartitico

spinse il paese verso lo sviluppo economico

avviò un processo di radicale modernizzazione e laicizzazione.

1928:

Islam cessò di essere la religione di Stato.

Tra le varie misure la più importante fu l’abolizione del califfato ( la max autorità temporale

musulmana) che nel 1924 pose fine all’unità religiosa e politica dell’Islam.

EFFETTO: radicalizzazione in senso politico della religione musulmana. = nasce il PANISLAMISMO

fondato su un’ideologia politica universalistica di totale opposizione al predominio occidentale.

Fondazione della società dei fratelli musulmani:

imputava il ritardo della nazione araba a un allontanamento dalla religione e proponeva un modello di società

alternativa, priva di partiti politici, legata alla legge canonica fissata nel Corano (Secondo la legge canonica il

mondo è diviso in due zone: dar al- Islam (casa dell’Islam) e dar al-harb (casa della guerra, cioè tutti i paesi non

musulmani) e all’educazione religiosa, ispirata a un controllo della morale dei cittadini da parte dello Stato.

si svilupparono vari movimenti e idee che univano in modo

Tra gli estremi del panislamismo e del nazionalismo

diverso l’identità islamica fondata sulla fede con la partecipazione alle lotte per l’indipendenza dei vari paesi.

Ciò aggravò la situazione di un mondo già diversificato tra sciiti e sunniti.

SCIITI: il califfo doveva essere letto

SUNNITI: sostennero la deignazone del genero del profeta, Alì e dei suoi discendenti.

1921: al potere sale KHAN , nel 25 sostituì il vecchio imperatore ed instaurò un GOVERNO AUTORITARIO.

Khan si scontrò con l’opposizione degli sciiti razionalisti e varò un programma di modernizzazione riducendo solo

in parte l’influenza britannica sul paese, rinominato Iran nel 35.

Si diffusero:

Nazionalismo (

è sia un movimento politico sia un'ideologia: lo scopo principale è la visibilità sulla scena

Panarabismo

mondiale come soggetto politico autonomo dell'insieme dei popoli arabofoni.)

Il mito di una nazione araba unita dalla lingua e comprendente popoli di diverse fedi prese piede in Siria e Libano

ma si scontrò con: 57

Politica della Francia e della Gran Bretagna

Rivalità tra i personaggi che ambivano a costruire un grande regno arabo.

Solo l’Arabia costruì un regno indipendente.(1932 prende il nome di Arabia Saudita)

POLITICA DELLA FRANCIA IN MEDIO ORIENTE: frammentazione delle diverse comunità.

Comunità sunnita fa rivolta contro le autorità francesi in Siria.( nonostante relativa autonomia concessa alle

minoranze)( Francia aveva il mandato).

POLITICA GRAN BRET IN MEDIO ORIENTE: accorda indipendenza nel 28 alla Transgiordania e dopo all’Iraq,

mantenendo il controllo del petrolio e una posizione dominante.

SIONISMO: movimento d’opinione che puntava ad una soluzione politica del problema ebraico (ovvero un popolo

senza patria, poiché erano sparsi nel mondo) SI SCONTRA CON:

Orientamenti assimilazionisti: ( ebrei liberali e socialisti) favorevoli all’integrazione nelle diverse regioni di

appartenenza

Correnti religiose ortodosse: escludevano il ritorno a Gerusalemme in assenza di un intervento divino.

Indipendentemente da questo, BALFUOR ( ministro degli esteri inglese) affermò i diritti degli ebrei sulla Palestina (

1917). WALLESLEY elaborò un piano di spartizione che prevedeva

A causa dei numerosi tumulti degli ebrei in Palestina :

la creazione di:

Uno stato ebraico

Uno stato arabo

Una zona sotto mandato britannico comprendente Gerusalemme.

RESPIINTO DA STATI ARABI, APPROVATO DAI SIONISTI.

STATI ARABI = contrapposero la creazione di un unico stato palestinese alleato alla Gran Bret, che tutelasse la

minoranza ebraica ma ponesse fine ad ogni ulteriore immigrazione ebraica nella regione.

La delegazione d’Egitto:

si affermò come la maggior forza politica del paese in opposizione al predominio della Gran Bretagna.

1922 proclamò l’indipendenza dell’Egitto facendone una monarchia costituzionale

elezioni conquistò la maggioranza governando a lungo il paese

non riesce ad emancipare il paese dalla Gran Bret.

LIBIA: italiani provano a conquistarla ( dopo il primo tentativo in guerra) ma perdono.

Anni dopo: fu varato un programma di intensa colonizzazione, che portò in Libia molti italiani.

POLITICA DI INSEDIAMENTI COLONICI DELLA FRANCIA IN:

Algeria

Tunisia

Marocco (

Che erano suoi protettorati. è uno stato o un territorio controllato (protetto) da uno stato più forte (protettore)

il quale si riserva di rappresentarne integralmente la personalità nell'ambito del diritto internazionale. Dal punto

di vista del diritto interno, invece, lo Stato protetto mantiene una certa autonomia per quanto riguarda gli affari

interni e non è un possedimento dello stato protettore (in senso stretto, così come la colonia), il quale si impegna

a tutelarne gli interessi e di solito ne dirige gli affari esteri e la difesa.) 58

ALGERIA: movimento anticoloniale puntava su:

Riappropriazione della lingua araba

Riappropriazione della cultura musulmana

Obiettivo=indipendenza

ALTRA ALA DEL MOVIMENTO ANTICOLONIALE:

Partito Destur + partito alegerino = vicini per contenuti ideali e forme organizzative alle sinistre del

parlamento francese

10.LE ORIGINI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.

10.1 UN CONFLITTO ANNUNCIATO

A differenza della prima, la seconda guerra mondiale fu un evento previsto.

Le previsioni traevano origine principalmente dai trattati di pace della prima g.m, che non avevano risolto le

divisioni del continente europeo ma contenevano le premesse di nuovi conflitti.

Le vicende internazionali tra due guerre furono contraddistinte da una contraddizione insanabile: le potenze

europee non erano + in grado di risolvere da sole i conflitti, ma gli USA decisero di restringere la loro sfera di

influenza al continente americano e al pacifico.Sugli equilibri continentali pesò anche l’assenza dell’URSS.

OB DI MANTENERE LA PACE : venne perseguito dalle varie potenze alla luce dei loro interessi politici, territoriali

ed economici.

DIVISIONE:

Vincitori e vinti

Soddisfatti e chi voleva una revisione (revisionisti) degli assetti di Versailles.

FRANCESI: paese che tentò nel modo + rigido di imporre il rispetto dei trattati perché voleva avere un ruolo

egemone nel continente dopo il crollo della potenza tedesca.

EUROPA: zone nevralgiche x la pace erano: area centro-orientale e quella danubiano-balcanica = zone in cui vi

erano stati mutamenti + radicali imposti dai trattati. Tali aree instabili erano imp x contenere la pressione tedesca

(perché Austria e Cecoslovacchia confinavano con la Germania) e il possibile ritorno dei sovietici ( perché la

Polonia confinava con L’URSS).

FRANCIA e ITALIA: volevano combattere i revisionisti.

Francia x salvaguardare la posizione di vantaggio acquisita a Versailles

x kiudere la questione dell’Alto Adige (strappato all’Austria) e le mire jugoslave sui territori di

Italia

confine.

Inoltre vi era il PROBLEMA DELLA RIPRESA ECONOMICA + STABILITA’ E DURATA DEL SISTEMA DELL’ECONOMIA

DI MERCATO: gli sconvolgimenti subiti dalle economie europee ad opera della guerra e le difficoltà di assicurare

una ripresa significativa della produzione industriale richiedevano un impegno collettivo che contrastava la

tendenza a privilegiare gli interessi nazionali e venne ostacolato dall’opzione isolazionalistica degli Stati Uniti.

il cancelliere tedesco Strasemann, annunciò la fine della ‘resistenza passiva’,

1923

all’occupazione francese della Ruhr (rif 5.3), mostrandosi disponibile a ricontrattare il pagamento

59

dei debiti e allentando la tensione europea.

1924 Stati uniti attuarono il loro isolamento d’accordo con Gran Bretagna, Francia,

Germania,(piano Dawes).

La questione delle riparazioni venne così collegata al rilancio dell’economia internazionale,

mirando a chiudere il circolo vizioso che si era determinato tra i debiti della Germania nei

confronti dei paesi europei vincitori e quelli di vincitori nei confronti degli USA.

1925 TRATTATO DI LOCARNO: confermò l’intangibilità delle frontiere tra Germania,Francia

e Belgio e la smilitarizzaizione della Germania. Se ne resero garanti la G.Bret e l’Italia.

FRANCIA: stipulò trattati di alleanza con:Cecoslovacchia e Polonia

GERMANIA: firma arbitrati con Francia, G.Bret e, Belgio, Cecoslovacchia, e Polonia.

La no rmalizzazione franco-tedesca e il ritorno degli Stati Uniti sulla scena europea favorirono una ripresa

produttiva, ma il mutamento del clima non fu duraturo perché:

non prese in considerazione le frontiere sudorientali della Germania, lasciando spazio

Trattato di Locarno

alle future rivendicazioni tedesche.

continuò a perseguire un’egemonia continentale.

La Francia

Gran bret tentò di bilanciare il peso francese con quello di una Germania normalizzata.

nell’area centroeuropea :

Italia intervenne

+riavvicinandosi alla Jugoslavia.

+intervenendo in Albania.

+sostenendo il revisionismo ungherese.

Unione Sovietica: esclusa da Locarno,interpretò il trattato come un assenso alle rivendicazioni tedesche

verso est e dunque come una minaccia.

L’anessione della Bessarbaia alla Romania fu cista allo stesso modo

portò alla rottura delle relazioni

Perquisizione della missione commerciale sovietica a Londra

diplomatiche tra i due paesi

Il ritorno degli Stati Uniti in Europa si limitò al versante finanziario e fu poi rivendicato dalla crisi del 29.

Con tali premesse: patto firmato nel 28 da Briand e da Kellog ( americano) che escludeva la guerra come mezzo di

risoluzione delle controversie internazionali, non potè avere alcun effetto concreto.

Una svolta negativa si ebbe nel ’29-’30 (3.3)la crisi economica evidenziò un sistema finanziario

interdipendente, che favorì la diffusione mondiale, non coesistendo con il protezionismo

commerciale, impedendo la circolazione delle merci.

La conferenza sul disarmo di Ginevra nel ’32 registrò l’apertura di un conflitto tra le potenze

vincitrici, sulle tematiche revisioniste ( nel 33 la Germania si ritirò dalla conferenza e abbandonò

la società dele nazioni) :

L’avvicinamento alla guerra fu segnato

dall’aggressione giapponese alla Cina in Manciuria, e 60

dall’aggressione dell’Italia all’Etiopia, che decretò l’alleanza tra Italia e Germania(asse

Roma-berlino nel ’36 per la preminenza degli interessi tedeschi a Est, di quelli nel

Mediterraneo per l’Italia)

fu la determinazione di Hitler a rompere con la forza gli

la causa decisiva per il conflitto

equilibri europei.

uscita dalla Società delle Nazioni, la Germania nazista infranse le clausole dei trattati di

pace

nel ’36 vi fu l’ingresso delle truppe tedesche nella Renania smilitarizzata.

10.2 La PENISOLA IBERICA E LA GUERRA DI SPAGNA

Rimasta neutrale durante la prima guerra mondiale, a Spagna era un paese diviso.

-sviluppo dell’industria( per incremento domanda estera connesso allo sforzo bellico) dove ci fu un movimento

autonomista.( nord)

- resto del territorio agricoltura arretrata in mano ad un’aristocrazia nazionalista (ricchi al contrario della

popolazione rurale legata a un’economia di autoconsumo)

ASPETTO POLITICO:

- ceto politico governava sotto la guida di Alfonso XIII. Espressione di oligarchia che si poggiava sulla chiesa e sulle

forze armate.

- crisi aperta da un sanguinoso smacco inferto dai ribelli in Marocco che si risolse nel 23 con un colpo si stato

effettuato da DE Rivera con l’appoggio del re.

-proclamata la legge marziale

-istituita la censura

Il dittatore non cancellò le conquiste degli anni precedenti e ottenne la collaborazione di Caballero

( segretario del sindacato socialista) , in base ad un disegno di sostituzione degli istituti parlamentari con un

sistema corporativo, mai compiutamente definito.

- si ingigantisce il debito pubblico x politica di lavoro pubblici molto ambiziosa MA si riduce la disoccupazione e si

diede nuovo impulso alla produzione industriale

- Grazie all’alleanza con la Francia tra il 25 e il 27 DE Rivera portò a termine la repressione della rivolta

anticoloniale in Marocco.

Tali successi non arrestarono il malcontento x la miseria delle masse rurali e per le aspirazioni democratiche che si

diffusero nelle università e nelle forze armate.

1930 Rivera si dimette. per una disfatta subita dai monarchici alle elezioni del 31.

Alfonso XIII abbandonò il paese

In elezione x assemblea costituente vince alleanza formata dai socialisti e dai repubblicani di sx.

che:

Venne promulgata una Costutuzione repubblicana

-stituì il suffragio universale

-sancì la libertà religiosa

-introdusse la separazione tra stato e chiesa. 61

32-33: il governo guidato dal repubblicano AZANA:

- sciolse ordine dei gesuiti

- chiuse le chiese cattoliche

-approvò lo statuto rivendicato dagli autonomisti, che attribuiva alla Catalogna organi costituzionali propri con

ampi poteri fiscali e amministrativi.

la struttura sociale delle campagne era divisa in: estesi latifondi e un minifondo.

Problema della riforma agraria:

Concordi nell’espropriare le terre non coltivate socialisti e repubblicani la pensavano diversamente sulla loro

destinazione:

socialisti = uso collettivo

repubblicani = proprietari indipendenti.

Legge di compromesso con risultati limitati. La repubblica perse un’occasione per estendere le proprie basi sociali

e fornì un’arma potente ai suoi avversari.La caduta della popolarità del governo fu resa evidente da una

sommossa organizzata dal movimento anarchico.

Alla divisione e radicalizzazione delle classi popolari faceva riscontro la volontà di reazione dell’aristocrazia

terriera e della chiesa a cui si unì la borghesia imprenditoriale e dei ceti urbani.

1933 alle elezioni vince la destra.

Biennio nero:

- le sinistre risposero con scioperi generali.

-Rivolte sotto la spinta di anarchici e comunisti ed anche il partito di Caballero si spostò su una linea rivoluzionaria

tentando un’insurrezione ma senza successo.

EFFETTO INSUCCESSI: le sinistre spagnole si unirono in un fronte popolare che raccolse repubblicani, socialisti,

comunisti e parte degli anarchici.

1936 alle elezioni il fronte ha la maggioranza EFFETTO: cattolici abbandonano l’idea di una conquista pacifica del

potere.Tale scelta rafforzò i partiti estremi che stilarono un programma vicino a quello del fascismo italiano e

fondato su: autorità,gerarchie e ordine.

1936 le guarnigioni del Marocco e di molte città spagnole si sollevarono conto il governo dando inizio ad una

lunga guerra civile. (sostenta da Italia e Germania)

I ribelli conquistarono vaste zone della Spagna con al comando Franco.Madrid, Barcellona e le regioni più ricche e

industrializzate rimasero in mano ai repubblicani.

SCHIERAMENTI DEI PARTITI:

1937 i partiti di destra si unificarono nella falange ( strumento di propaganda di ideologia di Franco e

dell’esercito).

Partiti repubblicani furono minati da contrasti interni.,

Anarchici e alcune forme di sx privilegiavano misure rivoluzionarie di socializzazione della terra.

I comunisti davano priorità alla conduzione della guerra.

1937 scontro militare a Bracellona

Tali divisioni e il venir meno degli aiuti internazionali assieme a una minore efficienza militare, segnarono le sorti

della repubblica spagnola. 62

Guerra civile si concluse con la caduta di Madrid.Franco aderisce all’asse tra Italia, Germania e Giappone,

mantenendo però nel conflitto mondiale una posizione di neutralità.

(?) portogallo

10.3 LA VIGILIA DELLA GUERRA

Per molti aspetti la guerra civile spagnola fu una sorta di laboratorio di quella mondiale,

anticipandone gli schieramenti che si sarebbero affrontati tra il 1939 e 45.

Il suo contesto diplomatico venne definito da: riavvicinamento italia e germania, e tra Germania e

Gran Bret.

La G.B si rifiutava di spalleggiare la Francia nella ricerca di una sicurezza collettiva del

continente europeo e perseguiva una politica di apertura nei confronti di Italia e Germania,

per dirottarne l’aggressività verso i governi di sx di Francia,Spagna e Unione Sovietica.

Scoppiata la guerra civile in Spagna Mussolini e Hitler si impegnavano nella sedizione

franchista

G.B indusse la Francia al non intervento.

Fino al 1934 la prospettiva dell’unificazione dell’Austria alla Germania aveva incontrato

l’opposizione delle potenze europee.

Italia si riavvicina alla Germania ( dopo guerra di Etiopia).

Francia perde peso internazionale

G.B segue politica lineare di appeasement.( scopo di placare le mire espansionistiche di

Hitler e conseguentemente scongiurare l'intervento militare contro la Germania.)

AUSTRIA: non aveva + protettori in Europa e venne imposto da Hitler l’ingresso al

ministero degli interni del nazista austriaco Inquart

EFFETTO: maggiori disordini causati dai nazisti austriaci in favore dell’annessione alla

Germania , cancelliere austriaco opta x referendum popola rema Hitler gli lancia un

ultimatum minacciando la guerra.Cosi’ il cancelliere accettò Inquart,

’38 Hitler entrò a Vienna, accolto dalla folla.

Dopo l’anschluss (l'annessione dell'Austria alla Germania per formare la "Grande Germania" nel

1938) il fuhrer si impegnò nella questione dei Sudeti, una regione cecoslovacca di confine abitata

da molti tedeschi,dove vi era un movimento irredentista incoraggiato dalla Germania.La G.B si

oppose dando vita ad una schermaglia diplomatica che si concluse con un ultimatum di Hitler

alla cecoslovacchia perché cedesse alla Germania i Sudeti e altri territori rivendicati da Polonia e

Ungheria.

Chamberlein ( presiedeva il governo conservatore inglese)convoca la CONFERENZA DI

MONACO (1938) dove ci fu un accordo x concedere i Sudeti alla Germania .Tale accordo spezzò

63

i residui legami diplomatici della ‘Piccola intesa” , il sistema di alleanze creato dalla Francia in

Europa Orientale. venne divisa in un protettorato di Boemia e Moravia sotto controllo

Nel ’39 la Cecoslovacchia

tedesco e in una Slovacchia formalmente indipendente, governata da Tiso che la pose sotto la

protezione della Germania.La Rutenia venne annessa all’Ungheria. Hitler occupò la città di

Memel in Lituania.

Nel ’38 il ministro degli Esteri tedesco Von Ribentrop chiese alla Polonia, la cessione di Danzica.

tale pretesa di Hitler fu respinta dal governo polacco, e Francia e Gran Bretagna, garantirono

l’aiuto militare alla Polonia in caso di guerra.

REPLICA DI HITLER: dichiarò decaduto il patto di non aggressione stipulato con la Polonia nel

34.

Nel ’39 Mussolini invase l’Albania, per bilanciare l’iniziativa tedesca, e strinse il ‘Patto

d’acciaio’ che impegnava l’Italia ad entrare in guerra a fianco dei tedeschi.

PROBLEMA: Una strategia antihitleriana per essere efficace, doveva coinvolgere l’URSS per

porre Hitler di fronte alla minaccia di una guerra su due fronti: a oriente con l’URSS, a occidente

con Francia e Gran Bretagna.

Con il Neutrality Act (votato nel ’35 e confermato nel ’39), gli USA confermarono il loro

isolazionismo(la legge stabiliva che non si potessero vendere armi ai paesi belligeranti). Tuttavia

le clausole di quella legge avevano subito modifiche nel corso del tempo.Nel 37 era stata inserita

la formula: cash and carry (gli acquirenti di merci americane dovevano acquistare in contanti,

provvedendo da soli al trasporto nei paesi di destinazione).

Roosvelt si espresse in favore di aiuti per i paesi aggrediti dalla Germania e, dopo le annessioni di

Cecoslovaccia e Albania, diffidò Hitler e Mussolini dal compiere atti di aggressioni x almeno 10

anni.Gli Stati uniti si tennero fuori dalle controversie europee.

Hitler convinto della necessità di agire in fretta per bruciare sul tempo il riarmo francese e

britannico, strinse un patto di non aggressione con Stalin (il 23 agosto del ’39)= PATTO

RIBBENTROP-MOLTOV, procedendo alla definizione delle rispettive zone d’influenza:

Germania aveva libertà sulla Polonia a Ovest,

Urss aveva libertà sulla Polonia orientale,parte degli Stati baltici e Bessarabia.

Nel 1° settembre ’39 i tedeschi varcarono il confine della Polonia, provocando il 3 settembre la

dichiarazione di guerra di Francia e Gran Bretagna.

LE ORIGINI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE (RIQUADRO)

La guerra era stata un atto d’immotivata crudeltà sia per gli scopi si x i mezzi usati, compiuta x

conquistare il mondo.Fin dall’inizio il dominio di Hitler si era fondato su un progetto

imperialistico di espansione militare del terzo areich su scala continentale.(paradigma di

Norimberga) 64

Due scopi di tale piano interpretativo:

Circoscrivere le colpe e scagionare la popolazione dall’accusa di corresponsabilità nelle

persecuzioni attuate dal regime nazista nei confronti delle popolazioni civili e

principalmente degli ebrei favorire la ripresa democratica della nuova Germania

Accusare l’appeasement ch aveva guidato le democrazie occidentali , e in particolare la

G:B e la Francia, nei loro rapporti diplomatici con Hitler.

TAYLOR: critica questa interpretazione spogliando la questione da ogni pregiudizio etico-

politico e esaminando la politica estera di Hitler come la strategia di una grande potenza per

riconquistare il suo ruolo internazionale.Spettava alla Francia e alla G.B predisporre un equilibrio

europeo che assicurasse alla Germania sconfitta il proprio posto e neutralizzasse la sua voglia di

rivincita.Invece la Germania venne umiliata.E’la pace di Versailles la vera responsabile del

consenso di massa riscosso dalla propaganda di Hitler e della sua ascesa al potere.Per Hitler la

guerra rappresentava un piano espansionistico che restituisse alla Germania una posizione

continentale predominante.

11. IL SECONDO CONFLITTO MONDIALE

11.1 GUERRA SU DUE FRONTI: 1939-1940

Prima g,m Seconda g.m

Le operazioni belliche assunsero una

Le operazioni belliche si erano svolte

in larga misura nel vecchio continente. dimensione

mondiale.

Differenze in contenuti politici e militari:delimitata Coinvolse le popolazioni

dagli eserciti

Dopo il 1939 si ebbe una ‘guerra totale’:

Di movimento: i cui fronti attraversarono continenti ed oceani x effetto dell’impiego di

aviazione e mezzi corazzati veloci, che resero obsolete fortificazioni e trincee

Ideologica: fondata sulla contrapposizione di sistemi politici. 65

Venne combattuta per annientare il nemico e non (come la prima) per spostare frontiere e

guadagnare territori.

MODIFICO’ gli equilibri internazionali, segnando il tramonto della centralità dell’Europa e

l’inizio del dominio degli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica ( entrarono in guerra dopo i primi

due anni).

PRIMA FASE DELLA GUERRA: (p.d.v ideologico) contrapposizione tra nazismo tedesco e

democrazie occidentali, con la neutralità del comunismo sovietico

Dopo l’aggressione della Germania all’URSS (1941) e quella del Giappone agli Stati Uniti la

guerra divenne uno scontro mondiale tra fascismo e antifascismo per poi estendersi ai paesi

l’OFFENSIVA DELLA GERMANIA PARTÌ DALLA POLONIA

scandinavi, concentrandosi contro Belgio, Olanda e Francia.

I successi tedeschi furono il risultato della strategia militare del Blitzkrieg ‘; la ‘guerra lampo’,

bruciando i tempi: attaccando il nemico con campagne brevi, con mezzi corazzati e aerei( x

bruciare i tempi); i territori conquistati erano fonte di materie prime, fabbriche, manodopera per

incrementare la produzione PERCHE’ tale strategia (pianificata nel 37)teneva conto del fatto che

una guerra lunga sarebbe stata decisa sulla superiorità produttiva e tecnologia.

1939: POLONIA non poté contare sull’aiuto di Francia e Gran Bretagna, così cadde Varsavia; la

conquista della Polonia segnò una rottura delle convenzioni internazionali.

Caduta la Polonia Hitler decise di puntare sui paesi scandinavi per il controllo del Baltico con

l’attacco a Danimarca e Norvegia(la prima non riuscì a resistere, la seconda cedette il 9 giugno).

BATTAGLIA GERMANIA CONTRO FRANCIA: Sul fronte occidentale si ebbe la drole de

guerre, ‘guerra farsa’, con i tedeschi superiori in uomini e in corazzate, contro la Francia arretrata

dal punto di vista strategico(fu eretta la linea Maginot alla frontiera tra Germania e Svizzera).

L’attacco tedesco si ebbe secondo un piano che prevedeva offensive secondarie verso l’Olanda e

il Belgio, i tedeschi sfondarono al centro lo schieramento alleato, conquistandole.

Tedeschi raggiunsero la Manica costringendo alla ritirata le truppe alleate e circa un mese dopo le

truppe naziste occuparono Parigi;il maresciallo Pétain, divenne capo del governo dopo la firma

dell’armistizio, la Francia fu divisa in due (il nord sotto il controllo tedesco, il sud e le colonie

sotto l’amministrazione collaborazionista di Pétain, con capitale Vichy).

entrò in guerra il 10 giugno del ’40 con l’armistizio con la

INGRESSO DELL’ITALIA: L’Italia

Francia; era completa,l’ultimo ostacolo rimaneva la Gran

Sul territorio europeo la vittoria tedesca

Bretagna, dove Churchill aveva assunto la guida di un governo di coalizione(conservatori e

laburisti), che chiese e ottenne aiuti e armi dagli Usa.

Denunciata l’alleanza con la Francia collaborazionista, la G.B ne attaccò la flotta in Algeria e

instaurò un blocco navale nell’Atlantico e nel Mediterraneo. 66

Le truppe tedesche non incalzarono con decisione gli alleati a Dunkerque e il piano d’invasione

dell’Inghilterra fu rinviato, grazie alla resistenza della popolazione, all’efficace difesa

dell’aviazione e delle postazioni antiaeree inglesi(col radar). La ‘battaglia dell’Atlantico’ portò

allo scontro tra la flotta britannica e i sottomarini tedeschi, che tra il 39-41, affondarono navi

alleate.

11.2 DALLA GUERRA EUROPEA ALLA GUERRA MONDIALE.

La sconfitta della Francia e l’ingresso dell’Italia avevano allargato l’area del conflitto perché vi

coinvolsero le rispettive colonie.

Nell’agosto del ’40 gli ITALIANI invasero la Somalia britannica e attaccarono l’Egitto, per

acquistare il controllo delle aree petrolifere del Medio Oriente e del nodo Strategico di Suez. Le

truppe italiane avanzarono in Egitto ma furono bloccate dalla G.B.

All’insaputa di Hitler l’Italia invase la Grecia, dopo alcuni successi iniziali l’esercito fascista subì

la controffensiva greca e venne ricacciato in Albania.

1941: uno sbarco britannico a Salonicco portò Mussolini a richiedere l’intervento dei tedeschi,che

fu risolutore e modificò a favore delle forze dell’Asse la situazione in Africa del nord.

abbattuto il governo di Belgrado, con un colpo di stato militare, l’azione nazista portò

Jugoslavia

alla resa dell’esercito jugoslavo, e lo stato federale creato nel ’19 fu smembrato tra Croazia e

Serbia, Germania e Italia si divisero la Slovenia.

L’intera area passò sotto il controllo tedesco e anche la Grecia subì la stessa sorte. Altri successi

furono conseguiti dall’Asse in Africa del nord.

G.B occupando l’Iraq e liberando la Siria e il Libano, riuscì ad allontanare dal Medio Oriente la

minaccia tedesca.

ITALIANI costretti dalla controffensiva britannica ad abbandonare l’Etiopia.

1941: le sorti del conflitto erano favorevoli alle potenze dell’Asse, fino all’intervento di Usa e

Urss nella seconda metà del ’41.

Per Hitler una vittoria sui sovietici avrebbe costretto la Gran Bretagna alla pace, scoraggiando un

intervento Americano.

OPERAZIONE BARBAROSSA iniziò nel 1941(fu la più colossale operazione mai

realizzata),con l’armata rossa che non resse l’urto e i tedeschi giunsero in qualche settimana

vicino Mosca,dove l’offensiva si arrestò. Hitler assegnò la priorità al fronte sud, per aprirsi la

strada verso: grano dell’Ucraina, carbone di Donetz, petrolio del Caucaso. In cui vincono i

tedeschi.

Dopo aver occupato Kiev e Crimea, Hitler ordinò di riprendere l’avanzata verso Leningrado e

Mosca, arrestandosi l’8 dicembre, per la controffensiva sovietica .Bloccato il fronte sovietico in

attesa della primavera, la guerra si estese al pacifico. 67

Il 7 dicembre del ’41, senza dichiarazione di guerra, I GIAPPONESI ATTACCARONO LA

BASE DI PEARL HARBOR nelle Hawaii, infliggendo un duro colpo alla flotta americana in cui

vincono i Giapponesi ed ebbero mano libera nel pacifico perché sconfiggono gli americani. Le

conseguenze furono determinanti per le sorti del Conflitto; nel dicembre del ’41 Usa e Gran

Bretagna dichiararono guerra a Giappone, Germania e Italia agli USA.

Parteciparono al conflitto:America del Nord,Australia e Nuova Zelanda.

11.3 IL CONFLITTO IN ASIA E L’INTERVENTO AMERICANO

L’espansionismo giapponese presentava analogie con quello nazista, basato su di un’ideologia

fondata sulla superiorità razziale del Sol Levante sui colonizzatori bianchi, mirando(come

Germania e Italia) a ricavare una ‘spazio vitale’, liberandosi dell’accerchiamento da parte degli

imperi coloniali europei e della presenza americana nel Pacifico. La guerra di aggressione contro

la Cina, (’31- ripresa nel ’37), rappresentò la direttrice dell’espansionismo giapponese, verso i

territori orientali dell’ URSS. Nel ’40 dopo aver imposto un protettorato sulla Thailandia, venne

firmato un patto di alleanza con Germania e Italia, anche se Tokyo si mantenne neutrale nel

conflitto Europeo e nel ’41 stipulò un trattato di non aggressione all’Urss.

Intervento stati uniti Pearl Harbor:

Pearl Harbor pose fine all’isolazionismo degli Stati Uniti.

Dopo la disfatta francese Roosvelt (presidente Usa) aveva individuato nella Germania il nemico

principale e nell’Europa e nell’Atlantico i settori prioritari di un eventuale impegno militare.

1941 approvato il Lend-Lease Act legge su ‘Affitti e prestiti’ che autorizzava le forniture belliche

ai paesi amici a condizioni vantaggiose.

Roosevelt e Churchill vararono la Carta Atlantica,che fu poi sottoscritta da tutti i paesi in lotta

contro le potenze del patto tripartito.(sottoscritto nel 40 a Berlino dal governo del III Reich

tedesco, dal Regno d'Italia e dall'Impero del Giappone al fine di riconoscere le aree di influenza

in Europa ed Asia).

CARTA ATLANTICA: venivano definiti i principi e progetti x un nuovo ordine internazionale

fondato sul rifiuto delle guerre di aggressione e di conquista, sul rispetto dell’autodeterminazione

dei popoli e sulla libera circolazione delle merci e dei capitali e il libero accesso alle materie

prime.

Il coinvolgimento degli Stati Uniti ebbe così un riflesso sul piano degli schieramenti contrapposti,

definendo il conflitto come una lotta politica tra fascismo e antifascismo.

Conferenza a Washington: gettò le basi delle Nazioni Unite: una grande alleanza antifascista tra

gli stati che sottoscrivevano la Carta Atlantica ed erano decisi a combattere fino alla vittoria le

potenze fasciste.

Venne anche imposto l’embargo sul petrolio e sull’acciaio destinati al Giappone, nel luglio del

’41, gli Usa sequestrarono i beni giapponesi esistenti nel paese, per preparare il terreno 68

all’ingresso in guerra, insistendo sull’aggressività del Giappone e fronteggiandone con durezza le

iniziative.

L’intervento degli Usa sancì il fallimento della ‘guerra lampo’ e costrinse la Germania a dare

assoluta priorità alla produzione di armi, spostando il baricentro dell’economia mondiale

dall’Europa agli Usa, che ebbe il vantaggio di non subire distruzioni.

11.4 IL ‘NUOVO ORDINE EUROPEO’ E LA SHOAH

La dominazione tedesca presentò il suo volto più feroce nei Balcani, Polonia e nei territori

sovietici. In tali aree avvenne lo sterminio delle ‘razze inferiori’, in primis ebrei, anche slavi e

zingari, nella parte polacca, in mano ai tedeschi le direttive emanante nel ’39 prevedevano il

trasferimento coatto degli ebrei dalle campagne in recinti edificati nella maggiori città(i ghetti).

Dopo l’attacco all’Urss si avviò l’elaborazione di un ‘Piano generale dell’est’ che programmò la

deportazione in Siberia di 31 milioni di persone. Gli ebrei (che dall’ottobre del ’41 provenivano

dalla Germania, Boemia, Moravia,Austria e Lussemburgo), arrivavano nei ghetti polacchi, dove

le condizioni di vista erano insostenibili, portando a numerose vittime, anche con fucilazioni di

massa da parte delle S.s.

1941 un decreto chiamato ‘notte e nebbia’ dispose le deportazioni nei Lager di parte dei

prigionieri di guerra e di tutti i sospetti di resistenza al terzo Reich.

vennero edificati imponenti campi di concentramento come Auschwitz nel ’40 in Slesia,

Polonia

(con capienza di 100.000 prigionieri) e Birkenau dove entrarono in azione le camere a gas nel

’41.

La soluzione finale del ‘problema ebraico’, pianificata il 20 gennaio del ’42, dai massimi gradi di

S.s, polizia, ministeri,partito nazista e del governatorato della Polonia(Himmler), portò al

rastrellamento degli ebrei a est e ovest, per trasferirli in Polonia. Qui decimati da stenti e malattie,

i rimanenti venivano eliminati perché ‘pericolosi’; tutto ciò è stato definito Shoah (distruzione di

6 milioni di persone), cancellando gli insediamenti Ebraici nell’Europa orientale, della loro

cultura e della loro lingua. Nonostante tutto ciò trapelasse in occidente tramite il governo polacco

esiliato a Londra, regnava una forte indifferenza.

11.5 LA GUERRA TOTALE. VITTIME CIVILI, COLLABORAZIONISMO E RESISTENZA.

La guerra di sterminio condotta del nazismo sul fronte orientale determinò una rottura di civiltà,

che non mancò di avere effetti sui suoi stessi nemici. L’Armata rossa uccise circa 800.000 vittime

civili tedesche.

I bombardamenti anglo americani avevano il fine di fiaccare il morale delle popolazioni.Negli

USA i cittadini di origine giapponese vennero chiusi in campi di concentramento.

1945: gli Usa nell’agosto sganciarono la bomba atomica sulle città di Hiroshima e

Nagasaki(provocando 200.000 vittime civili).

Collaborazionismo e resistenza mostrano la faccia della guerra vissuta attivamente da uomini

politici, governi e semplici cittadini. 69

Le vicende degli stati e dei collaborazionisti europei furono diverse per:

Specifiche tradizioni nazionali

Situazioni geopolitiche particolari

Tempi diversi della dominazione tedesca

Diverso peso esercitato dall’estrema dx nella vita politica.

Tratti comuni:

Scarsa o nulla autonomia del terzo reich

Antisemitismo e persecuzione degli ebrei

Durezza della repressione contro gli oppositori e la popolazione civile

Intreccio tra un nazionalismo contraddittorio ( perché combinato con la soggezione

all’occupante tedesco) e un’appartenenza religiosa intollerante e persecutoria.

POLITICA COLLABORAZIONISTA: in Norvegia e Olanda, politica basata su una convinta

adesione al nazismo e su comuni pregiudizi razziali e antibolscevichi.

SLOVACCHIA E CROAZIA: connubio tra nazionalismo e cattolicesimo, che alimentò lo

sviluppo di regimi di tipo fascista antisemiti.

UNGHERIA: politica collaborazionista dove la soluzione fascista era stata combattuta prima

della guerra da governi nazionali autoritari, costretti ad arrendersi nel 44 all’occupazione tedesca.

Slovacchia, Ungheria e Romania si schierarono a fianco dell’Asse.

FRANCIA di Vichy: caso più complesso x l’antagonismo con la Germania. I tedeschi estesero

l’occupazione in tutto il paese.Il maresciallo Pétain, simbolo della vittoria contro i tedeschi nella

Grande Guerra, fu prima fu presidente del consiglio e poi capo di uno stato con una nuova

Costituzione,segnando la fine della terza repubblica.

sintetizzò un modello di stato autoritario e corporativo che si ricollegava a una

Regime di vichy:

tradizione antidemocratica di dx.Godette di gran consenso durante la prima fase.

Poi nel ’42 con Laval capo del governo, il collaborazionismo divenne totale(legislazione semita

molto severa, Francia e Ungheria deportarono ebrei da zone non occupate dalle truppe tedesche).

In risposta al collaborazionismo, c’era la Resistenza, un comportamento di opposizione attiva per

ragioni esistenziali, politiche, sociali, di dignità nazionali. Essa pur essendo un movimento di

minoranza, fu importante per l’esito della guerra;(per le azioni di sabotaggio, scontri a fuoco col

nemico,impegnando il nemico, ottenendo la solidarietà della popolazione).

La Resistenza si sviluppò con caratteristiche diverse:

Urss come una guerriglia di appoggio all’Armata rossa,

Balcani dividendosi tra fiancheggiatori e oppositori dell’Armata Rossa.

Anche in Francia e in Italia fu forte la partecipazione dei comunisti alla resistenza

In Francia l’unità del movimento fu incarnata in De Gaulle, col tenente Moulin principale

organizzatore della lotta nel paese.

In GERMANIA invece, la Resistenza ebbe gravissime difficoltà a crescere e non riuscì a unire 70

forze politiche contrapposte dai tempi della repubblica di Weimar.Qui la repressione durissima, la

passività e il consenso diffusi ostacolarono la nascita di una forte opposizione.Con obiettivi

diversi, gruppi della vecchia opposizione nazional-conservatrice, esponenti socialdemocratici e

comunisti fecero un attentato a Hitler nel 44 dove rimase illeso e scatenò una brutale vendetta,

condannando a morte migliaia di persone.

11.6 GLI ULTIMI ANNI DI GUERRA.

Nella primavera del ’42 ripresero le operazioni belliche, con i tedeschi che sul fronte orientale

lanciarono un offensiva a sud, che raggiunse il fiume Don.

Hitler centellinò le forze per raggiungere tre obiettivi:

1)raggiungere Stalingrado;

2)indirizzare l’offensiva principale a sud,(verso il Caucaso);

3)conquistare Leningrado nell’estremo nord.

SCOPO: conseguire un vantaggio strategico prima del prevedibile intervento americano.

Raggiunte tramite il Caucaso l’Iran e l’Iraq e minacciando le posizioni britanniche nel Vicino

Oriente le truppe tedesche avrebbero dovuto incontrare quelle giapponesi provenienti dall’Iran:la

tenaglia sarebbe stata poi chiusa a ovest dalle truppe italo-tedesche.

Si ebbe la dispersione delle armate naziste in territorio russo, favorendo l’infiltrazione dei

partigiani sovietici, che accerchiarono il nemico a STALINGRADO.

1942 gli Usa dopo aver bombardato Tokyo, inflissero perdite pesanti alla flotta giapponese nella

battaglia nelle isole Midway che segnò la fine dell’iniziativa giapponese nel Pacifico

Cominciò una guerra che consentì agli Stati Uniti di rimontare le conseguenze di Pearl Harbor: la

battaglia di Guadalcanal, nelle isole Salomone ( inizio 42 fine 43) conclusa con la ritirata

giapponese

CONTROFFENSIVA SOVIETICA A STALINGRADO, che provocò la ritirata delle

1942:

truppe tedesche.

La BATTAGLIA DI STALINGRADO segnò una svolta nella guerra.( SVOLTA 1943)

Le truppe Britanniche comandate dal generale Montgomery, reagendo all’offensiva sfondarono

le linee a El Alamein.

le truppe di Eisenhower ( generale angloamericano)sbarcarono in Sicilia

25 Luglio 43 l’arresto di Mussolini su ordine del re d’Italia segnò la CADUTA DEL

FASCISMO. Successore = Badoglio siglò un armistizio con gli alleati.(11.7) 71

L’unità della coalizione non era priva di tensioni e di problemi.Le strategie di guerra degli Stati

Uniti,G.B e Unione sovietica si intrecciarono con quelle relative al futuro assetto del mondo

liberale dalla minaccia fascista.Entrambe vennero affrontate in un primo incontro tra Roosvelt (

presidente USA), Churchill ( britannico) e Stalin svoltosi a Teheran (43).

INCONTRO TEHERAN: si prefigurarono le future zone d’ influenza delle tre potenze,

stabilendo di porre l’Italia sotto il controllo degli eserciti che l’avessero liberata.Fu deciso di

aprire un secondo fronte in Europa perchè non si poteva assalire la Germania dall’Italia e dai

Balcani.

Fallito il tentativo di Stalin di pace con Hitler nel 1944 gli occidentali aprirono il secondo fronte

con lo SBARCO IN NORMANDIA

La linea difensiva tedesca cedette, aiutata dai partigiani francesi, provocando ad agosto l’entrata

degli alleati a Parigi, col governo provvisorio di De Gaulle.

SOVIETICI: erano giunti a Varsavia, dove si fermarono senza intervenire a sostegno

dell’insurrezione nella città, scoppiata su ordine del governo polacco di Londra.

Tedeschi distussero la città e deportarono migliaia di xsone:di questo crimine la strategia del

dittatore sovietico portò quindi una parte di responsabilità.

I tedeschi(con l’appoggio di Polonia, Italia, Cecoslovacchia, Ungheria), fallirono un disperato

attacco nelle Ardenne

1945 con l’avanzamento sovietico si ebbe il crollo del Terzo Reich.

Cadute l’Italia, Vienna e assediata Berlino; Hitler si uccise, e venne firmata la resa della

Germania

Tra il ’45 e il ’46 i grandi criminali di guerra nazisti furono giudicati dal tribunale Militare

( rif. processo di Norimberga-riquadro-)

Internazionale( di Norimberga).

Intanto i sovietici l’8 agosto entrarono in guerra contro il Giappone avanzando in Manciuria,

Corea e isole Kiruli .Venne sganciata la BOMBA ATOMICA SU HIROSHIMA (dagli Stati

Uniti) e un’altra su Nagasaki.

1945: Giappone si arrende

La bomba atomica era il risultato del PROGETTO MANHATTAN .

Bomba atomica terminata dopo la morte di Roosvelt nel 45, in principio era stato suggerito si

sperimentarla in una zona deserta, ma Truman propose invece di utilizzarla direttamente sul

Giappone.

La decisione di lanciare la bomba è stata considerata da alcuni studiosi come uno strumento di

pressione degli USA nei confronti dell’URSS, ma in realtà essa fu presa per indurre il Giappone

alla resa e risparmiare le vite dei soldati americani.

Il possesso della bomba atomica provocò una svolta nei rapporti tra gli alleati, squilibrandone i

rapporti di forza a favore degli USA e minando le prospettive di una coesistenza pacifica tra le 72

grandi potenze nel dopoguerra.

L’uso della bomba atomica(progetto Manhattan) fu una novità di rilievo nella storia dell’umanità,

rafforzando il primato tecnologico, economico, degli Usa, per divenire leader nel mondo

postbellico.

11.7 L’ITALIA IN GUERRA E LA SCONFITTA DEL FASCISMO.

Dopo l’iniziale ‘non belligeranza’(l’Italia si confermava alleata della Germania, ma x il momento

non partecipava alle operazioni belliche); Mussolini si risolse all’intervento, dove l’Italia recitò

una posizione subalterna rispetto all’iniziativa tedesca.

La vita quotidiana fu profondamente segnata dalla guerra, l’unica città che riuscì a crescere fu

Roma, iniziò nel ’42 a maturare un ostilità nei confronti del fascismo, e nel ’43 si registrarono gli

scioperi di massa nelle città del triangolo industriale(per rivendicazioni economiche e richiesta

della pace).

Il Fascismo cadde per una congiuntura di palazzo da parte, di gerarchi dissidenti, vertici

dell’esercito sotto la direzione della monarchia.’

43 messo in minoranza nel Gran Consiglio, Mussolini fu fatto arrestare dal re, che affidò il

governo al maresciallo Pietro Badoglio; che proseguì la guerra, nonostante l’euforia per la pace

nel paese. Badoglio ottenne l’armistizio con le truppe angloamericane, che venne annunciato l’8

settembre del ’43 dagli alleati, provocando la fuga dello stesso Badoglio e del re a Roma,

lasciando il paese in balia delle truppe tedesche, che riuscirono facilmente a conquistare la

capitale. Il 9 settembre all sbarco a Salerno le truppe alleate furono duramente, contrastate dai

tedeschi e il fronte si attestò sulla ‘ linea Gustav’.

L’Italia del sud restò sotto la giurisdizione del governo Badoglio, sotto la tutela angloamericana,

nel ’43 dichiararono di voler liberare l’Italia dal Fascismo.

I partiti antifascisti dettero vita al Comitato di liberazione nazionale, per organizzare la resistenza,

pur soffrendo di grande debolezza politica, il CLN, chiese invano l’allontanamento del re, cui

attribuiva gravi responsabilità a partire dall’ascesa al potere del Fascismo.

Una svolta si ebbe nel ’44, con il riconoscimento del governo Badoglio da parte dell’Urss, con

cui i partiti del CNL entrarono al governo del sud per estendere l’unità del fronte antifascista e

non contrastare la volontà degli alleati. Intanto Mussolini liberato dai tedeschi formò uno stato

collaborazionista, contrapposto a quello del sud(la repubblica sociale italiana), insediato il 23

settembre ’43 a Salò sul lago di Garda.

La RSI ( repubblica sociale italiana), composta da migliaia di fedeli all’alleanza tedesca, ebbe

scarso successo. La politica fu una componente decisiva della Resistenza,(i partiti ne assunsero la

guida, e le formazioni partigiane si differenziarono per le linee di appartenenza politica). Alla fine

del ’44 il comitato di liberazione dell’alta Italia(CLNAI) ottenne l’appoggio degli alleati e

controllò le repubbliche partigiane. Nonostante le feroci rappresaglie a Boves (Piemonte),

Marzabotto(Emilia) e a Roma, il movimento partigiano superò le difficoltà preparando

l’insurrezione nazionale in concomitanza con l’offensiva angloamericana del 1° aprile ’45. 73

12.BIPOLARISMO E GUERRA FREDDA

12.1 IL MONDO NUOVO DEL DOPOGUERRA

Il ciclo di conflitti conclusosi con la seconda guerra mondiale aveva segnato la definitiva

scomparsa dell’antico regime e dei grandi imperi multietnici, cancellati dalla Grande guerra.

Pace di Versailles = teatro della contrapposizione tra spinte opposte:

Proposta del presidente USA Wilson di un nuovo ordine mondiale legato alla società delle

nazioni.

Rivendicazioni degli Usa vincitori, tesi ad ampliare la propria sovranità territoriale e il

proprio potere politico ed economico a spese dei paesi sconfitti.

ASPETTO POLITICO:

Nuovi nazionalismi, da ci erano scaturiti regimi totalitari in Germania e Italia e molte

dittature in altre aree europee.

Unione sovietica = autocrazia.

STATI UNITI: avevano aperto lo sviluppo ad una moderna società di massa e dei consumi, della

quale la crisi del 29 aveva messo in luce le fragilità.

Seconda g.m segna la fine di un periodo pieno di catastrofi contrassegnata dalla concentrazione

nelle mani dello stato di una capacità di controllo e di una potenza tecnologica senza precedenti

nella storia umana.

Fase che si aprì nel 1945: avvio di un nuovo ciclo economico in Occidente con crescita dei

consumi e della produzione.

CAMBIARONO GLI EQULIBRI MONDIALI:

baricentro delle potenze mondiali = USA e Unione Sovietica.

Il mondo è spartito a metà in zone d’ influenza degli Usa e Unione Sovietica , depositarie

di armi nucleari che dettero corpo ad una guerra fredda sempre sul punto di scaldarsi in un

conflitto armato.

TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO TRA POLITICA INTERNA ED ESTERA:L’egemonia

delle due superpotenze non si limitava al loro predominio militare ma si traduceva in modelli

politico-istituzionali e di crescita economica al quale rifarsi: scegliere la protezione e l’alleanza

diplomatica di una delle due significava optare x un’idea precisa di società.

Dovettero effettuare tale scelta anche i nuovi stati-nazione sorti dalle ceneri del dominio

coloniale:

Africa e Asia che divennero indipendenti con risultati diversi sul piano delle crescita e del

benessere. Inoltre vi furono conflitti e instabilità in Corea, Vietnam e in Medio Oriente.

Tali processi raggiunsero il culmine tra la fine aa 60 e inizio aa 70: 74

Baby boom generation: nata dopo la fine della guerra, ora è adulta e congestiona le

strutture formative e produttive.

Sconfitta USA i Vietnam aprì una nuova fase d’instabilità negli equilibri

internazionali:Unione Sovietica ne approfitta x cercare di espandersi militarmente dando

vita ad una seconda guerra fredda.

Imprese multinazionali e nuovi mercati potenziarono le proprie reti di scambio

commerciale e produzione industriale, mettendo in crisi la capacità della valuta

statunitense di funzionare da moneta base della nuova economia mondiale.

Dopo quasi 30 aa di stabilità del sistema monetario internazionali ( grazie agli accordi di

Woodes,il sistema entra in crisi.

Trasformazioni delle economie + sviluppate.

12.3 LA DEFINIZIONE DELLE SFERE D’ INFLUENZA E LE ORIGINI DELLA GUERRA

FREDDA.

Gli assetti attorno ai quali sarebbe ruotata la storia dell’Europa e del mondo nel cinquantennio

successivo alla seconda g.m furono stabiliti in una serie di incontri fra Stati Uniti, Gran Bretagna

e Unione Sovietica, che si svolsero tra il ’43-’45 (il conflitto era ancora in corso).Quindi,tali

assetti, prima ancora di rispecchiare gli esiti della guerra, risentirono dell’andamento e delle

esigenze delle operazioni militari.

Il terzo incontro definì le condizioni di pace.

PRIMO INCONTRO: teheran 1943:

si posero le premesse degli accordi x gli anni successivi.

Roosvelt (sostenitore della necessità di costruire un ordine internazionale fondato sui

espose la sua teoria dei 4 polizziotti che avrebbero

principi della Carta Atalantica)(11.3)

dovuto reprimere ogni tentativo di alterare con la guerra gli equilibri internazionali ( il

quarto poliziotto era la Cina nazionalista di Kai Shek).La pace doveva essere garantita

dalle 4 potenze .

Gli equilibri mondiali dovevano essere ridisegnati rifiutando il protezionismo doganale

rimanendo in secondo piano gli aggiustamenti ispirati alle logiche della diplomazia

tradizionale.

QUESTIONE DELL’ASSETTO ELL’EUROPA POSTBELLICA ( cominciando dalla sorte dei

paesi sconfitti):

Le sfere d’influenza delle potenze vincitrici furono dettate dalla situazione militare.

In Polonia e Romania l’URSS si vide riconoscere le frontiere del 1914 e governi soggetti

alla sua influenza.

Alleati occidentali:primo interesse era mantenere la compattezza della coalizione ( x questo erano

accondiscendenti nei confronti di Stalin). 75

Angloamericani: impegnarono Stalin a rispettare i risultati delle elezioni da tenersi nell’Europa

Orientale, ritenendo che la loro prosecuzione della loro alleanza avrebbe reso possibile qualche

forma di controllo sul loro svolgimento.

USA e Unione Sovietica: auspicavano che la collaborazione bellica proseguisse e lo provarono

con la conferenza di San Francisco nel 1945 dove costituirono l?organizzazione delle nazione

unite (ONU).

ACCORDI TRA STALIN, ROOSVELT E CHURCHILL prevedevano che:

gli stati bellici rimanessero all’URSS.

Le frontiere polacche avrebbero coinciso a est con quelle fissate dal patto russo-tedesco nel

1919, mentre a Ovest sarebbero state tracciate lungo la linea dei fiumi Oder e Neisse. A

spese della Germania.

SORTE DELLA GERMANIA: A Yalta ( secondo incontro) si decise di mantenere unita la

Germania, dividendola provvisoriamente in quattro zone di occupazione, una delle quali fu

affidata alla Francia.La Germania sarebbe stata inoltre gravata di pesanti spese per riparazioni di

guerra.

Ma se Yalta rappresentò il passaggio tra guerra e dopoguerra, il vero incontro al vertice tra le

potenze vincitrici, fu la conferenza di Potsdam nel 1945 ( terzo incontro); anche se sul pacifico la

guerra era ancora in corso. Roosevelt e Churchill, furono sostituiti da Harry Truman e il laburista

Attlee.

Il confine tedesco-polacco restò provvisoriamente fissato sulla linea Oder-Neisse;

divenne parte dell’Urss, così come le regioni orientali della Polonia.

Prussia orientale

Successivamente in seguito a piccoli episodi scoppiò la ‘guerra fredda’, che oppose Usa e Urss

nel dopoguerra.

Il 9 febbraio del ’46, Stalin dichiarò l’inevitabilità di un conflitto tra mondo socialista e

mondo capitalista,

1947 la G.B annunciò di non poter + fornire aiuti finanziari e militari alla Turchia e alla

Grecia , dove era in atto una guerra civile tra i comunisti e il governo monarchico tornato al

potere nel 44 con l’appoggio degli Inglesi.

Chiedendo agli USA di autorizzare un aiuto finanziario in quei paesi nel ’47 il presidente

che fu considerata come la dichiarazione

americano enunciò la DOTTRINA ‘TRUMAN’

formale della guerra fredda:gli Usa si sarebbero sentiti minacciati da ‘qualunque’

aggressione contro la pace e la libertà ed avrebbero aiutato in ogni modo i popoli liberi a

difendersi dai tentativi di asservimento di minoranze o pressioni interne.

In pratica tale dottrina era un indirizzo di politica estera per il contenimento del comunismo

e dell'espansione sovietica.

CONTENIMENTO DEL COMUNISMO: 76

Con l’avanzamento elettorale del comunismo in Romania, Polonia, Ungheria tra il ’46-’47, e in

Cecoslovacchia tra il ’47-’48 il disprezzo di Stalin per le libertà politiche e per l’indipendenza dei

popoli danubiani e balcanici aumentò, anche se la sua politica non aveva un espresso carattere

espansionistico.

Con la politica del containement, del‘contenimento’ dell’Urss entro i confini della sua area

d’influenza, gli Usa intendevano impedire con ogni mezzo, che la sfera d’influenza sovietica si

allargasse, contaminando le regioni limitrofe.

Stati Uniti volevano contenere il comunismo espandendo i mercati sui quali vendere i propri

prodotti e acquistare materie prime ( in URSS).

12.4 IL PIANO MARSHALL E LA NASCITA DELLE DUE GERMANIE.

Tre mesi dopo l’enunciazione della dottrina Truman, il segretario di stato americano, generale

George C. Marshall emanò un piano di aiuti economici all’Europa (PIANO MARSHALL) Tale

piano fu lo strumento principale dell’attuazione della dottrina Truman e della politica del

containement.

Gli Usa erano convinti della loro egemonia e l’imposizione delle proprie regole Finanziarie e

commerciali; scegliendo il terreno degli aiuti economici per definire e rafforzare il loro

coinvolgimento politico in Europa.

In vista di una conferenza aperta a tutti i paesi interessati, convocata a Parigi nel 47, il ministro

degli esteri Molotov si dichiarò favorevole ad aiuti bilaterali, ma rigettò le proposte americane e

respinse la costituzione di un comitato anglo-russo-francese che compilasse un rapporto sulle

priorità e i bisogni dei singoli stati. L’Urss temeva che qualsiasi forma di controllo indebolisse la

sua influenza sull’Europa Orientale e paventava la minaccia rappresentata da una Germania

ricostruita. ma presto si prospettò la possibilità

Il piano Marshall si rivolgeva anzitutto ai paesi occidentali,

che vi aderissero anche quelli dell’est europeo e la stessa Unione Sovietica.

RIGIDITA’ DI MOLOTOV: provocò il ritiro dalla conferenza di Polonia, Romania , Ungheria e

Cecoslovacchia. EFFETTO = rafforzamento della convinzione occidentale che il comunismo

costituisse una minaccia alla libertà dell’Europa e che lo si sarebbe combattuto meglio

stringendosi attorno alla potenza industriale, finanziaria e commerciale statunitense.

Quindi il piano segnò la nascita del ‘blocco occidentale’ che con il Patto Atlantico nel 1949 si

sarebbe anche dotato di un organismo militare, la NATO.

Da wikipedia: ( PATTO ATLANTICO: è un trattato puramente difensivo stipulato tra le potenze

dell'Atlantico settentrionale a cui poi aderiranno anche paesi non geograficamente atlantici (ossia

senza sbocchi sull'Oceano Atlantico) come l'Italia, la Grecia, la Turchia ed altri.

Il Patto Atlantico viene firmato a Washington, negli Stati Uniti, il 4 aprile 1949. Le 12 nazioni

che lo siglarono e che saranno poi anche le prime fondatrici della NATO furono:

▪ Stati Uniti d'America 77

▪ Gran Bretagna

▪ Canada

▪ Francia ▪ Paesi Bassi ▪ Danimarca

▪ Italia ▪ Belgio ▪ Islanda

▪ Portogallo ▪ Lussemburgo ▪ Norvegia

La chiave di lettura più importante del trattato risiede nell'articolo V in cui viene dichiarato che

ogni attacco ad una nazione tra quelle appartenenti alla coalizione verrà considerato come un

attacco alla coalizione stessa.)

La nascita dell'accordo trova origine dal timore, molto radicato in quel periodo, di un possibile

attacco dell'Unione Sovietica a una delle nazioni dell'Europa occidentale) come risposta

’47 i delegati di 9 partiti comunisti si riunirono in Polonia dando vita al Cominform

politica dei sovietici al piano Marshall, rivolgendosi :

Ai paesi occidentali, dove la ricostruzione avrebbe incontrato ostacoli politici e sociali

Paesi centro-orientali: rivolgeva un monito di abbandonare le vie nazionali al socialismo e

a riconoscere la completa egemonia dell’URSS.

Balcani = partiti comunisti erano giunti al potere autonomamente.

Romania , Polonia, Ungheria: le coalizioni tra comunisti, socialisti e partiti contadini

emarginarono e misero fuori legge i partiti ostili sovietici.I comunisti dettero vita a partiti

unificati con le forze a collaborare con loro, rafforzando il proprio dominio e procedendo a una

sovietizzazione delle forze armate, dell’amministrazione e dell’economia.

CECOSLOVACCHIA: i comunisti raggiunsero il monopolio del potere.

COLPO DI STATO PRAGA 1948:

Si registrò una perdita dei consensi del partito comunista, mentre i socialisti contrari alla fusione

con i comunisti rafforzavano le proprie posizioni.Ne seguirono forti tensioni nel governo e nel 48

alcuni ministri non comunisti si dimisero nella speranza che il presidente della repubblica BENES

(socialdemocratico) formasse un governo senza comunisti.Invece Bes sostituì i ministri che si

erano dimessi per paura di un intervento dell’URSS e lasciò che si formasse un governo di

16.3. Il

uomini federali.Alcuni giorni dopo il ministro degli esteri MASARYK fu trovato ucciso

colpo di stato di Praga si concluse con le dimissioni di Benes.

Nella primavera-estate i due blocchi sembrarono sul punto di scontrarsi perché USA e URSS

avevano posizioni diverse sul futuro della Germania ( che tutti auspicavano riunificata).

BLOCCO DI BERLINO 1948-1949: (prima crisi si Berlino)

Dopo che inglesi e americani avevano creato un governo provvisorio nelle zone controllate, da

loro e dai Francesi, nella notte tra il 23-24 giugno Berlino venne isolata dal resto della Germania

orientale, posta sotto il controllo sovietico( le vie di comunicazione furono interrotte, e la parte

occidentale della città, in mano agli alleati, venne esclusa dai rifornimenti energetici e militari,

sopperendo solo grazie ad un ponte aereo americano che ogni giorno scaricò a Berlino migliaia di

78

tonnellate di merci, mentre le potenze occidentali interrompevano le forniture di carbone e

acciaio alla Germania orientale)

Tale blocco durò fino al maggio del ’49, portando alla divisione del paese:

Ovest la Repubblica federale tedesca,

Est la Repubblica democratica tedesca.

La crisi di Berlino portò ad un sistema ideologico(enfatizzato per raccogliere consensi),favorendo

una contrapposizione frontale e globale in cui prevalsero toni forti, e la capacità di mantenere i

nervi saldi.

Questi favorirono a loro volta una polarizzazione dell’opinione pubblica e il predominio di

posizioni rischiose per la pace e gli equilibri post bellici.

12.5 LA GUERRA DI COREA E LA STABILIZZAZIONE DELLA GUERRA FREDDA.

1950: guerra di Corea: presupposti dello scoppio = vittoria di Mao Zedong in Cina e la

protezione che l’Urss concedeva agli stati ‘fratelli’ .

Il paese si divise in due parti ( dopo occupazione americane e sovietiche):

Nord il regime comunista della Repubblica democratica popolare di Corea,

Sud autoritario e filoamericano della Repubblica di Corea guidata da Rhee.

L’esercito nordcoreano (convinto di poter contare sull’appoggio cinese e sovietico)attraversò il

38°parallelo(che segnava il confine tra i due stati, conquistando per intero il sud del paese),

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu, autorizzò allora un’azione militare contro gli aggressori, che

gli Stati Uniti organizzarono e gestirono quasi da soli. (14.5) e gli eserciti americani e

In due settimane la situazione venne ribaltata da MacArthur

sudcoreani si spinsero alla frontiera tra Corea e Cina. I dirigenti cinesi inviarono propri volontari

a sostegno della Corea del nord, consentendo e una nuova nordcoreana e cinese di respinse

americani e sudisti al confine.

Mac Arthur, escludendo una soluzione diplomatica propose di attaccare direttamente la Cina,

coinvolgendo l’esercito di Kai Sheck e minacciò l’uso della bomba atomica x vincere,

Benchè le due superpotenze fossero impegnate in una battaglia propagandistica, Truman era

preoccupato quanto Stalin x evitare un allargamento del conflitto e richiamò in patria Mc Arthur.

Iniziarono le trattative x l’armistizio.

La guerra finì il 27 luglio del ’53, senza modificare la situazione coreana,

FINE DELLA GUERRA DI COREA: lasciò intatte le preoccupazioni degli Stati Uniti

dell’estensione del comunismo in Indocina.

1953: 79

Berlino venne scossa da manifestazioni operaie.

Morte di Stalin: introdusse elementi di stabilità e di distensione, infatti i nuovi leader del

Cremlino, furono propensi ad una politica di ‘coesistenza pacifica’ con l’occidente.

Segretario di stato americano DULLES valutava tali novità come espedienti x dividere le

potenze occidentali e affermò la necessità i una nuova strategia della politica estera degli

USA opponendo alla dottrina di Truman il ROLL BACK: controffensiva per

ridimensionare l’influenza sovietica nel mondo.

La guerra fredda fu inoltre segnata da una forte corsa agli armamenti. Le perplessità per il

carattere asimmetrico e ineguale dell’alleanza militare e diplomatica con gli Usa, portarono la

Francia nel ’54 a rinunciare al trattato per la Comunità europea di difesa, l’alleanza militare

sottoscritta nel ’52 (assieme a Italia, Gran Bretagna, Olanda, Lussemburgo, Belgio, e Germania

occidentale).

Dpo la comunità del carbone e dell’acciaio formata nel 51 da Francia, Germania , Italia e

Benelux, la comunità di difesa europea rappresentò il tentativo di dotare il vecchio continente di

un apparto difensivo autonomo, anche se integrato alla NATO.

I problemi del riarmo tedesco e della protezione nucleare statunitense trovarono nuove soluzioni

con:

l’ingresso della Germania alla NATO

la creazione nel 54 dell’Unione europea occidentale: un’agenzia per il controllo degli

armamenti nazionali che comprendeva Germania e Italia, finalizzata al mantenimento

degli equilibri in Europa.

A questa sistemazione del vecchio continente il sistema difensivo USA affiancò una serie di

trattati:

1954 SEATO: univa USA, Australia, Nuova Zelanda, Filippine, Thailandia

1955 PATTO DI BAGHDAD: tra G.B, Turchia, Iraq, Iran e Pakinstan

1955

Si stabilizzò la divisione in Europa, e gli otto paesi dell’Est stipularono il Patto di

Varsavia: un trattato di cooperazione e mutua assistenza che stabilì un comando militare

sotto la guida di Mosca.

Conferenze internazionali x sancire la stabilizzazione.La seconda ( + imp) fu estesa alla

Cina comunista riconoscendo il ruolo egemone di Pechino nel Sudest asiatico.Si raggiunse

una situazione provvisoria:divisione del Vietnam lungo il 17 parallelo in due autonome

entità statali appartenenti alle opposte sfere d’influenza:

+ Nord: fedele al blocco sovietico (13.3)

+ sud in appoggio alla presenza francese e alla crescente influenza americana.

Il rischio di rimanere isolati, piegandosi alla forza delle due superpotenze, portò i paesi

‘non schierati’, (India e Indonesia e 29 paesi) a riunirsi a Bandung(Indonesia), per 80

sottoscrivere un documento che ribadiva i principi della Carta delle Nazioni Unite

(limitazione armamenti, sul diritto dei popoli all’autodeterminazione e sul rispetto della

sovranità degli Stati).

12.6 EQUILIBRIO BIPOLARE ED EUROPA UNITA.

1956: la stabilizzazione europea sembrò sul punto di andare in frantumi a causa delle

contraddizioni del blocco orientale.

Cruchev ( nuovo leader del Cremlino) denuncia i crimini di Stalin

Furono soppresse sommosse operaie in Polonia

antisovietica in Ungheria (16.4)

L’Armata rossa pose fine ad una rivolta

Nonostante il new look di Dulles, Gli Stati Uniti rinunciarono ad ogni intervento diretto

nella crisi.

FORMAZIONE STATO D’ISRAELE:

Dal ’48 nella regione del Medio Oriente riorganizzata su indicazione delle Nazioni Unite fu

formato lo stato di Israele, (per la pressione dell’opinione pubblica mondiale, cercando di

rimediare alla Shoah).

visto con diffidenza dagli stati arabi confinanti, portando nel ’48-‘49(Egitto, Giordania,

Siria, Iraq e Libano) ad attaccare gli israeliani, che ebbero la meglio.

sotto la leadership del socialista David Ben Gurion, venne consolidato un regime

democratico da un’originale esperienza di colonizzazione del deserto attraverso strutture

collettivistiche(kibbutz).

( stato arabo): nel ’52 aveva istaurato un regime militare nazionalista, sotto la guida di

EGITTO

Nasser, che aspirava alla piena indipendenza economica .

aderì alla conferenza di Bandung, stringendo relazioni con il blocco orientale, offrendo

appoggio all’Urss.( perché si era rivolto agli USA per averne forniture militari ma

americani non accettarono x via dei rapporti privilegiati che avevano con Israele)

1956 annunciò la nazionalizzazione del canale di Suez,(ancora controllato dalle truppe

britanniche),per intimorire G.B e Francia.

Truppe egiziane attaccate da israeliani e paracadutisti anglo-francesi vennero lanciati nella

zona del canale.

USA presentarono all’assemblea delle nazioni unite una risoluzione che chiedeva il ritiro

degli aggressori.La cui approvazione sancì l’isolamento di Israele, Francia e G.B.

l’ordine venne ristabilito dall’ONU, con un grande successo(a dicembre i ‘caschi blu

occuparono le Fasce di Frontiera tra Egitto e Israele, garantendo il cessate il fuoco).

EFFETTI DECOLONIZZAZIONE: (CAP 13)

Alterò gli equilibri interni e il ruolo politico dell’assemblea dell’ONU. 81

Fine aa 50: l’ingresso dei paesi ex coloniali nell’organizzazione pose fine all’egemonia

degli Stati Uniti e dette vita ad una nuova maggioranza più vicina all’Unione

Sovietica.EFFETTO: maturò nelle Nazioni Unite un dualismo tra:

+ Assemblea: non allineata al bipolarismo

+Consiglio di Sicurezza: bloccato dal diritto di veto delle due superpotenze.

Il mutamento dei rapporti di forza dell’ONU era il riflesso dei problemi di egemonia che la

rivoluzione anticoloniale apriva alle superpotenze.

Anche x tali ragioni il movimento dei paesi non allineati incontrò molte difficoltà.

Tra il ’57-’58, si tenne al Cairo, una seconda conferenza, con la partecipazione di 44 delegazioni,

decretando l’ascesa dei paesi africani alla testa di uno schieramento meno neutralista e più

antiamericano.

Fu una terza conferenza nel ’61 a Belgrado, ristretta ai paesi non appartenenti a nessuna alleanza

militare, ad evidenziare i limiti di un movimento troppo debole e politicamente eterogeneo, per

tradurre il ‘non allineamento’ da fatto negativo in una posizione attiva, per rompere gli equilibri

bipolari.

DECENTRAMENTO DELLA GUERRA FREDDA: restituì libertà di movimento all’iniziativa

europea:

Presidente CECA ( Monnet-francese-)=processo di integrazione europea.

PROGETTO MONNET: allargare la sfera di integrazione comunitaria alle politiche

industriali del comparto siderurgico..

1957: firmati i trattati per la costituzione dell’Euratom e della Comunità europea ( CEE).

EURATOM: si fondava sulla previsione che la principale fonte di energia del futuro sarebbe stata

quella nucleare e che prevedeva che i sei stati partecipanti ( It, Fr, Germania occ; belgio, Olanda e

Lussemburgo) mettessero in comune le risorse necessarie al suo sfruttamento x scopi pacifici

CEE: istituì una commissione di 9 membri ( due x Italia,FR, Germania, uno x Belgio, Olanda e

Lussemburgo) che affiancò un consiglio dei ministri degli esteri con il compito di armonizzare le

politiche economiche dei paesi aderenti x liberalizzarne gli scambi tra i paesi membri e

programmarne le capacità produttive.

L’Europa dei sei era ancora lontana dall’essere un soggetto politico unitario in grado di rompere

( 14.3) tornato al potere nel ’58, tentò

l’equilibrio bipolare.Quest’idea fu perseguita da De Gaulle

di aggirare gli organismi comunitari, con un rapporto diretto tra i maggiori governi europei, per

guadagnare autonomia anche rispetto all’Alleanza atlantica.

12.7 LE CRISI DI BERLINO E DI CUBA.

A partire dalla metà degli anni cinquanta Usa e Urss ridussero la quota di bilancio destinata alle

forze armate tradizionali, incrementando quella dedicata a mantenere l’equilibrio del terrore

atomico. 82

L’emergere di un potenziale antagonista all’interno della propria sfera d’influenza spinse l’Urss a

una maggiore intransigenza che si scaricò a Berlino;( seconda crisi di berlino)

nel ’58, su pressione della Germania orientale, Chruscev annunciò che entro 6 mesi avrebbe

consegnato la parte della città sotto il suo controllo alla Germania est.

Eisenhower ( presidente USA) scelse la via della moderazione, nel ’59, invitò Chruscev negli

Usa,e lasciò che l’ultimatum cadesse silenziosamente.

Con l’assistenza economica o con la forza la Casa Bianca era riuscita a mantenere i regimi

populisti dell’America latina nell’ambito dell’anticomunismo e di un difficile equilibrio tra lotta

al latifondo improduttivo e difesa dei grandi proprietari terrieri (13.6)

Nel ’59 la rivoluzione castrista a Cuba mise gli Usa davanti ad un’alternativa:

Sostenere gli anticastristi

Sostenere il nuovo regime

Eisenawer optò x la prima così Castro cercò la protezione dell’URSS che giunse nel 1960.

La reazione di Washington fu nel proclamare un embargo delle importazioni di zucchero cubano;

nel 1961 fallito un tentativo di sbarco di volontari anticastristi, il presidente Kennedy ( nuovo

presidente americano) varò l’alleanza per il progresso(programma di aiuti economici a tutti i

paesi latinoamericani, Cuba esclusa, modellato sul paino Marshall).

CRISI DEI MISSILI:

1962: il patto di Chruscev e Castro, rafforzato dalle propensioni aggressive degli USA, venne

esteso al piano militare con l’installazione di basi missilistiche nell’isola.URSS acquisiva così un

vantaggio strategico decisivo che alterava gli equilibri bipolari del mondo.

Kennedy ordinò alla marina americana di bloccare le navi dirette a Cuba cn rifornimenti militari a

brdo.Tale crisi fu risolta cn un compromesso: le basi missilistiche dell’isola sarebbero state

smantellate e gli USA avrebbero riconosciuto l’indipendenza di Cuba e ritirato i propri missili

dalla Turchia e dall’Italia.

1961: lo svantaggio USA derivante dal fallimento dell’invasione di Cuba era stato sfruttato da

Chruscev per riaprire la questione di Berlino x affidarne il pieno controllo alla repubblica

democratica tedesca. (vd Blocco berlino)

muro che divide la città.PERCHè: La questione tedesca rimaneva il

1961: MURO DI BERLINO:

maggior elemento di attrito fra Stati Uniti e Unione Sovietica e in particolare Berlino, continuava

a dare problemi. Berlino Ovest grazie agli aiuti della Germania Federale e degli USA era

divenuto in breve tempo una città ricca mentre le Germania Federale era diventata la più forte

potenza Europea,all’opposto Berlino Est era diventata povera. Questo rapporto, Berlino est-

Berlino Ovest, così vicino faceva apparire il comunismo come perdente nei confronti del

capitalismo Americano. Questo fece irritare molto Mosca e i governanti della Germania

Democratica. Berlino Ovest però era diventata la principale porta per uscire dal comunismo, 83

infatti Berlino Ovest perse in dieci anni dal 1948 al 1958 circa 2 milioni di abitanti. Per porre fine

a questo esodo di gente Kruscev fece erigere nell’agosto del 1961 un muro tra la parte Orientale e

quella Occidentale. Questo fu denominato “Il muro di Berlino” presso il quale persero la vita

numerosi tedeschi dell’Est in fuga verso l’Ovest. Questo muro fu il simbolo della “Guerra

Fredda”.( da Internet) ( parte bipolarismo guerra fredda da internet è molto + chiaro!!!)

http://www.istitutopesenti.it/Tesina_dallara/Dati/Storia.htm) IN allegato

(

12.8 LA DIFFICILE COESISTENZA DEGLI ANNI SESSANTA.

1963 firma di un trattato per la sospensione degli esperimenti nucleari da parte degli Usa, Urss e

Gran Bretagna = il primo vistoso segnale di un inversione di tendenza.

Il rifiuto di firmarlo di Cina e Francia, evidenziò l’insufficienza dei due blocchi a garantire la

pace(senza fermare la corsa agli armamenti).

Europa:fu la Francia a farsi portavoce della protesta contro l’egoismo statunitense.

:

De Gaulle

1)dette impulso ad un programma nucleare indipendente

2)’63 si oppose all’ingresso della Gran Bretagna nella CEE e promosse un avvicinamento alla

Germania occidentale.

Prima scelta: motivata da:

Rapporti militari preferenziali intrattenuto da Londra con Washington

rete britannica di rapporti commerciali internazionali.

suggellata da un trattato tra De Gaulle e Adenauer.MA il Parlamento tedesco

Seconda scelta:

aggiunse un preambolo che riaffermava l’importanza degli USA e dell’Alleanza Atlantica.

EFFETTO: tornarono alla luce i problemi mai risolti del processo d’integrazione europea.

’65 la Francia si ritirò dal comando militare della NATO.

Ai paesi dell’Europa dei sei ( e quindi anche alla Fr) i trattati di Roma avevano concesso il diritto

di veto dolo in via straordinaria e dal 66 il consiglio comunitario dei ministri avrebbe potuto

prendere decizioni a maggioranza semplice, cui Parigi, una volta messa in minoranza, non

avrebbe potuto oppoorsi.

Temendo di trovarsi coinvolta in scelte limitative la Fr adottò la politica della ‘sedia vuota’,

astenendosi dal partecipare alle riunioni comunitarie.

Intransigenza gollista riproponeva alla comunità Europea il conflitto tra:

organismi e politiche comunitarie

interessi e sovranità nazionali

La posizione Fr era isolata cancellato sulla carta il diritto di veto rimaneva in vigore.

1966: Nuovi accordi a Lussemburgo imposero uno stop al processo d’integrazione e ribadirono la

preminenza degli stati nazionali sulle istituzioni comunitarie. 84

La sedia vuota fu rioccupata dai delegati fr, ma da allora la CEE procedette sulla strada

dell’unificazione doganale: una strada + neutra e senza implicazioni politiche , che implicava la

rinuncia temporanea a ogni proposito d’incidere sugli equilibri mondiali.

( rif guerra vietnam)

appoggiò il regime sudvietnamita di Dinh, nel ’60 si costituì nel Vietnam del sud un

Eisenhower

Fronte nazionale di liberazione chiamato Vietcong(appoggiato dal nord)che attivò una guerriglia.

perché LO APPOGGIA: per teoria del dominia = ogni passo indietro degli USA nel Sudest

asiatico rischiava di provicare effetti a catena,azzerando l’egemonia ossidentale nell’intera area.

La svolta si ebbe nel ’68, con un offensiva in grande stile dei nordvietnamiti che minò le certezze

dell’opinione pubblica americana; giungendo all’apertura di negoziati di pace, che si avviarono a

Parigi nel maggio del ’68. Fu in seguito avviata dal nuovo presidente Nixon, e il suo segretario

Kissinger, la linea di un graduale disimpegno americano e di ‘vietnamizzazione’ del conflitto.

1973 fu raggiunto l’accordo per il cessate il fuoco, ponendo fine all’impegno militare

statunitense, lasciando il Vietnam del sud abbandonato al suo destino.

Un importante focolaio restava in Medio Oriente, dove le popolazioni arabe evacuate nel ’48 dai

territori occupati dal nuovo stato israeliano, mantennero la loro identità palestinese, con alcuni

movimenti politici(Al Fatah guidato da Yasser Arafat).

Ciò che avevano in comune tali sviluppi = ostilità verso Israele

1964 si formò l’organizzazione per la liberazione della Palestina(OLP concentrati tra Gaza e

Cisgiordania).

Mentre nella prima metà degli anni ’60 Nasser aumentò le tensioni aggravando l’insicurezza di

Israele EFFETTO:1967 l’Egitto a chiuse il golfo di Aquaba alle sue navi, portando Israele ad

attaccare di sorpresa(Egitto,Giordania e Siria) = GUERRA ‘DEI SEI GIORNI’; dove un milione

di arabi furono inclusi nello stato di Israele, ignorando una soluzione diplomatica posta dall’Onu

nel ’67 ( invitò Israele a ritirarsi dai territori occupati e ad aprire trattative con gli stati arabi sulla

base di un reciproco riconoscimento).

Unione Sovietica, aveva sostenuto militarmente e politicamente i paesi arabi, sconfitta di questi

aggrava le difficoltà derivanti dalle sue tensioni con la Cina.

LA CRISI NEL BLOCCO COMUNISTA ESPLOSE nell’Europa orientale , dove fprti spinte

riformatrici presero corpo nel 68.

CECOSLOVACCHIA 68: invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di

segnalando la fragilità del blocco sovietico, a

Varsavia, repressero ‘la primavera di Praga’,

conferma della quale nel ’70 si ebbero diversi moti operai in Polonia.

13. LA DECOLONIZZAZIONE

13.1 IL DIRITTO ALL’AUTOGOVERNO. 85

Alla vigilia del conflitto, 710 milioni di persone erano sottoposti al dominio coloniale, rispetto al

’14 il diritto all’autodeterminazione dei popoli era stato riconosciuto solo in minima parte. Il

principio del mandato coloniale, istituito dalla Società delle Nazioni, e concepito come strumento

finalizzato al raggiungimento delle capacità di autogoverno, restò inapplicato.

La Carta delle Nazioni Unite nel ’45 riconobbe l’esistenza di territori(non autonomi), attribuendo

ai governi coloniali il carattere di amministrazioni fiduciarie temporanee.

Vennero introdotti controlli periodici(da commissioni d’inchiesta)nominate dall’ONU, per

accertare i progressi compiuti verso l’indipendenza. Le principali potenze coloniali si mostrarono

ben disposte a osservare gli obblighi previsti dalle Nazioni Unite, ma gli sviluppi della guerra

superarono in Asia, il quadro istituzionale delineato dalle Nazioni Unite.

1973 in Cina l’invasione giapponese determinò forti movimenti di resistenza nazionale

1941-’42,sconfisse e umiliò le potenze coloniali(Francia in Indocina, Olanda in Indonesia e Gran

Bretagna in Birmania). I leader dei movimenti anticoloniali in Vietnam, lottarono armati fino al

raggiungimento dell’indipendenza, (come in India nel ’47).

13.2 I MOVIMENTI DI LIBERAZIONE IN ASIA

Dopo la proclamazione dell’Indipendenza nel’47, l’India si confrontò con due gravi problemi:

1)le tensioni religiose fra maggioranza hindu e minoranza islamica,

2)lo sviluppo economico,(lotta contro la fame).

ll contrasto tra induisti e mussulmani mirava a integrare la popolazione di fede islamica in uno

stato indiano unitario(voluto da Gandhi), ma gli islamici che costituirono la lega mussulmana

(organizzazione x lottare contro gli inglesi), rivendicavano la creazione di una nazione separata.

Il conflitto esplose dopo la guerra dando luogo a scontri e massacri.

All’atto d’indipendenza venne adottata la soluzione ‘provvisoria’ di costituire 2 stati:

1) L’unione indiana induista

2)il Pakistan mussulmano.

Gandhi fu assassinato nel ’48 da un fanatico hindu che lo accusava di eccessiva tolleranza verso

gli islamici..

Si ebbero diversi scontri tra i due stati per:

1) la regione a prevalenza musulmana del Kashmir, assegnata all’India nel ’47;

2) nel ’71 per la scissione del Bengala orientale dal Pakistan, per formare il Bangladesh.

L’India dopo l’indipendenza fu governata per 40anni dal partito del congresso, e il primo ministro

(9.4) con l’appoggio degli Usa:

Nehru(dal ’47-’64) 86

1) avviò la modernizzazione del paese,

2)soppresse il sistema delle caste,

3)stabilì l’uguaglianza giuridica dei cittadini e la parità dei sessi,

4) riforma agraria,

5)varò una programmazione economica prevedendo un ruolo molto attivo dello stato.

proclamate repubbliche nel ’46, furono il primo paese asiatico a

Le Filippine

raggiungere,l’indipendenza.

nel ’45 promise lo stato di dominion alla Birmania, fu più tenace in Malesia,

La Gran Bretagna

concedendo l’indipendenza nel ’57, per debellare la guerriglia comunista .

proclamata indipendente con la resa del Giappone, il compito di

In Indonesia di Sukurano,

restaurare il dominio olandese fu assunto dalle truppe anglo-australiane.

1948 venne istaurato un governo di soviet nella città di Maduin sull’isola di Giava, provocando la

repressione armata olandese, contro comunisti e Sukurano(accusato di tradimento e incarcerato).

1949 il consiglio di sicurezza dell’Onu, ordinò la fine delle ostilità,entro l’anno l’Olanda

riconobbe l’indipendenza dell’Indonesia.

13.3 LA LUNGA GUERRA IN VIETNAM.

La costituzione francese ,che concesse la cittadinanza a tutti i suoi sudditi, evitava ogni

riferimento all’indipendenza delle colonie.

PROBLEMA: In Indocina nel ’45 il leader comunista Ho Chi Minh (9.3):

1) proclamò l’indipendenza del Vietnam ( che faceva parte DELL’INDOCINA FRANCESE)

2)annunciò l’elezione di un’ Assemblea costituente,

3)introdusse la giornata lavorativa di otto ore,

4)introdusse l’eguaglianza dei sessi e un sistema d’istruzione pubblica(per una popolazione

all’80%analfabeta).

Invece la Francia intendeva creare una federazione dei suoi possedimenti che le che le riservasse

il potere di mediare fra i 5 paesi della penisola ( Concinina, Annam,Tonchina, Cambogia e Laos =

INDOCINA FRANCESE).la difesa militare, l’emissione di moneta, la politica estera e quella

economica. disarmò i giapponesi presenti in

1945: Questa posizione ebbe l’appoggio di : USA, G.B,Cina (

Vietnam).

Per i FR. La presenza dei cinesi era una garanzia contro il predominio del Vietmith ( fronte x

l’indipendenza del Vietnam) creato dai comunisti nel 1914.

Con l’appoggio delle truppe britanniche, i francesi conquistarono il sud del paese, reprimendo i

Vietminh e creando le condizioni per restaurare il proprio potere su tutta la regione.

La pressante minaccia cinese e l’indifferenza sovietica portarono Ho Chi Min a fare una trattativa

tra la Francia e la Repubblica democratica del Vietnam del nord che portò ad una tregua militare.

87

INZIO GUERRA INDOCINA:

I francesi d’Indocina, preoccupati per l’indecisione di Parigi, passarono all’azione e nel novembre

’46 il quartiere cinese della città fu bombardato,un mese dopo i vietnamiti del comandante Giap,

attaccarono la capitale del Vietnam del nord.

1949 la Francia costituì nel sud del paese uno stato vietnamita sotto la guida di Bao Dai:

+ riconosciuto da USA e G.B mentre Unione Sovietica e Cina popolare riconoscevano la

Repubblica del nord

+trovò sostegno finanziario negli Usa(’53 sostenevano 2/3 delle spese di guerra).

1953

FR: tentò soluzione militare lanciando un’offensiva in tutta l’Indocina.Fr perdono.

Dopo la conferenza internazionale di Ginevra, ( per trovare una soluzione negoziata del

conflitto e una sistemazione diplomatica sulla questione vietnamita e coreana):

+ Cina e Unione Sovietica riuscirono a imporre la presenza nel Vietnam del Nord

+con le pressioni di Cina e Urss, la soluzione portò a costituire due stati indipendenti divisi

dal 17° parallelo.

Gli accordi di Ginevra proibivano agli stati vietnamiti la stipula di alleanze militari e

prevedevano lo svolgimento di elezioni entro 2 anni, nella prospettiva di una pacifica

riunificazione.

Gli accordi di Ginevra non furono rispettati, aprendo nel sud una fase di instabilità politica,

scalzando nel ’55 Bao Dai,istituendo una repubblica.

Nel ’60 col ritorno al potere di Dinh, alcune fazioni si riunirono sotto il nome di

vietcong(comunisti vietnamiti)nel fronte di liberazione nazionale del Vietnam del sud, che l’anno

dopo lanciò un offensiva armata nella regione del fiume Mekong,

EFFETTO:la reazione degli Usa, con un intensa attività antiguerriglia contro i Vietcong.

Ma la politica religiosa di Diem contro i buddisti portò all’occupazione di alcuni templi e

all’arresto di molti monaci, alcuni dei quali si dettero fuoco pubblicamente x protesta.

EFFETTO: Stati Uniti si allontanarono da Diem, che fu rovesciato e ucciso da un golpe militare

attuato dai capi + intransigenti delle forze armate con l’appoggio degli USA.

Niente riuscì a fermare l’offensiva dei Vietcong: l’ipotesi di una riunificazione del Vietnam per

via militare era diventata reale.

Per non perdere la loro ultima base nel Sudest asiatico, gli Usa intervennero direttamente,

ponendo il Vietnam del nord sotto pesanti bombardamenti, inviando un milione e mezzo di

soldati in Indocina. Dopo una controffensiva imponente dei vietcong nel ’68, a marzo gli Usa

posero fine ai bombardamenti e avviarono negoziati di pace, condotti da Nixon fino al ’73; anche

se la guerra civile vietnamita durò fino al ’75, quando le forze del Nord conquistarono Saigon

unificando il paese. 88

Guerra del Vietnam aveva coinvolto anche il Laos e la Cambogia che si risolse con il successo

dei comunisti.

In Indocina dopo la guerra rimase una forte tensione Tra URSS e Vietnam e tra Cina e Cambogia.

13.4 I PAESI ARABI E ISRAELE

La guerra aveva accresciuto il movimento panarabo (Il panarabismo è sia un movimento politico

sia un'ideologia: lo scopo principale è la visibilità sulla scena mondiale come soggetto politico

autonomo dell'insieme dei popoli arabofoni = da wikipedia), le cui potenze coloniali dominanti (

FR e GB) avevano promesso l’indipendenza in cambio dell’appoggio bellico contro la Germania.

Alla fine della guerra gli anglo americani se ne andarono dalla Siria e dal Libano, che rimasero

nelle mani dei movimenti nazionali.Inoltre venne creato lo Stato d’Israele .(12.6)

Le oscillazioni della politica inglese e la guerra radicalizzarono gli ebrei in Palestina che nel 45

fecero una lotta armata. ( protagonisti = gruppi terroristici)

1947: L’ONU si espresse a favore della divisione della Palestina in due stati ( uno ebraico e uno

palestinese) ma gli scontri armati nn si arrestarono.

1949:Israele si estendeva su un territorio + vasto rispetto a quello fissato dall’Onu e ciò che

rimaneva della Palestina ( Cisgiordania e striscia di Gaza)venne annesso alla Transgiordania e

all’Egitto .

EGITTO: re Faduk fu deposto nel 52 .Si instaurò la repubblica e al potere salì Nasser.(12.6).

NUOVO REGIME:

(9.5)

Sciolse e represse il movimento panislamico dei fratelli musulmani

56 nazionalizzò il canale di Suez per finanziare l sviluppo del paese.

SEGUI’: crisi internazionale che determinò la preminenza anglo americana nell’area (12.6).

Metà aa 50: PROCESSO DI DECOLONIZZAZIONE AVEVA DATO VITA AD UNA SERIE

DI NUOVI STATI:

Indipendenza Libano, Siria e Transgiordania(46)

Indipendenza Libia (51)

Piena emancipazione Egitto (52)

Conferenza di Bandubg: 1956 indipendenza Marocco e Tunisia

I paesi arabi cercarono di costruire alleanze e unificazioni sovranazionali per il sogno panarabo.

Ma nessuno dei progetti resse alle crisi legate al conflitto israeliano e ai contrasti x l’egemonia

che vi erano tra i paesi arabi.

ALGERIA: ultimo paese arabo ad uscire dal dominio coloniale, contraddistinta da una forte

presenza dei coloni fr.: 89

1954 GUERRA contro il governo coloniale ( FR)

1)Algerini furono deportati in centri di raggruppamento.

2) sviluppo dello spionaggio dei servizi segreti

3) 1957 la guerriglia si spostò ad Algeri

NUOVA FASE con ritorno al potere di De Gaulle.La scoperta del petrolio spostava la politica fr

dalla difesa degli interessi dei coloni alla progettazione di un piano d’investimento per

industrializzare l’Algeria.

1962 indipendenza dell’Algeria Ma la conquista della liberà non risolse i problemi del paese

perché:

il nuovo governo dovvette affrontare la resistenza armata di capi locali che facevano leva

su antiche rivalità etniche.

Dovette affrontare anche l’arretratezza del paese.

COSA SCATURì: regime monopartitico

MEDIO ORIENTE: regimi autoritari.

13.5 L’AFRICA SUBSAHARIANA. (x spartizione allegato da internet..tra cui anke portogallo)

Indipendenza: dopo metà anni 50 (eccezioni rilevanti furono il Kenya e Congo dove

l’indipendenza fu accompagnata da una guerra civile).

La fragilità dei nuovi stati africani, che mantennero rapporti di dipendenza dalla Gran Bretagna e

dalla Francia(come lingue ufficiali), fece prevalere gli orientamenti nazionali.

1961 creazione dell’Unione degli Stati africani da Ghana, Guinea e Mali fu sciolta nel ’63.

La debolezza degli stati africani favorì un’involuzione autoritaria.

1960-61 x una violenza tribale 13 stati emanarono le loro Costituzioni x rafforzare i poteri del

presidente e del governo inoltre, si affermarono regimi a partito unico.

Tra 63 e 79 vi furono + di 30 colpi di stato militari.

EFFETTI FRAGILITA’ DEI NUOVI STATI AFRICANI:

La stabilità politica non era compatibile con il pluripartitismo che si tradusse in una forma

di rappresentanza etnica e religiosa e quindi veicolo di eversione dell’unità statale.Le

identità tribali prevalsero sulle appartenenze politiche.Si determinò una simbiosi tra stato e

partito unico.

L’accesso agli impieghi pubblici divenne il principale canale di promozione sociale, formando un

nuovo ceto definito come borghesia ‘nazionale’, ‘burocratica’, di ‘stato’.

Persistenza di forme neocoloniali di subordinazione e sfruttamento.

La dipendenza dai mercati e dai capitali internazionali condizionò lo sviluppo dei paesi africani,

che rimasero esportatori di materie prime. 90

Indipendenza del sudafrica e della Rhodesia del Sud dalla GB fu proclamata dalle minoranze

bianche dei due pesi x preservare il proprio potere.

In Sudafrica la vittoria elettorale conseguita nel ’48 dal partito nazionalista inaugurò un lungo

predominio degli afrikaner,che negli anni’50 stabilirono con delle leggi il regime dell’apartheid:

segregando milioni di neri in distretti urbani,

estendendo il sistema delle riserve autonome destinate ai diversi gruppi etnici dalla

popolazione di colore.

I movimenti d’opposizione della maggioranza nera fecero aumentare proteste e rivolte, il più

forte di tali movimenti si ebbe nel ’60, l’African National Congress(ANC), fu messo fuori legge e

passò alla lotta armata, ma il suo gruppo dirigente fu arrestato nel ’64(tra cui Nelson Mandela).

L’isolamento del regime dell’apartheid non impedì alla Repubblica del Sudafrica di intraprendere

un forte sviluppo economico.

13.6 L’AMERICA LATINA:POPULISMO, GUERRIGLIA, DITTATURE. (anni 50-60-70)

Per i paesi dell’America Latina il problema dominante, era dato dalla dipendenza economica

dagli interessi stranieri, soprattutto statunitensi che li relegava nella posizione di paesi di

esportatori di materie prime e importazioni di prodotti finiti.

PER RISOLVERE IL PROBLEMA: regimi populisti promossero sviluppo industriale,

Il populismo trovò nel dopoguerra il suo p..d.rif in Argentina dove PERON realizzò nel 46 una

dittatura fondata sul Partido laburista espressione dei sindati.

PERON; esiliato nel 55 da un golpe militare.

A caratterizzare il panorama nel continente fu la piena egemonia degli Usa, sancita da accordi

bilaterali e dall’Organizzazione degli Stati americani fondata nel ’48,

1954 un golpe gestito dai servizi segreti statunitensi rovesciò il presidente guatemalteco Guzmàn,

il cui programma di riforma agraria minacciava gli interessi della multinazionale (United Fruit).

Importante fu la RIVOLUZIONE CASTRISTA A CUBA, dove si sviluppò un movimento di

guerriglia contro il nuovo regime guidato da FIDEL CASTRO, che ottenuto l’appoggio delle

masse rurali, nel ’59 costrinsero alla fuga il dittatore.

Ottenuto l’appoggio e la difesa dell’Urss, nel ’61 Castro optò per il socialismo.

Cuba non firmò la Carta dell’alleanza x il progresso ( un programma d’investimenti pubblici e pvt

voluto da Kennedy x aumentare il reddito pro capite della regione) firmata invece da tutti i paesi

latinoamericani.L’isola fu espulsa dalla conferenza degli stati americani.

LA GUERRA FREDDA CONDIZIONO’ LE SCELTE DEL REGIME CASTRISTA che

accentuò la propria politica repressiva instaurando un controllo poliziesco su ogni forma di

dissenso e riservando all’esercito un ruolo dominante. 91

Castro fece una serie di riforme istituzionali e una costituzione nel ’75, che lasciava autonomia

alle amministrazioni locali. Ci fu una crescita economica x :

1)liberalizzazioni del commercio al dettaglio

2)dei mercati dei beni di consumo

3)crescita economica in abitazioni

La vittoria della guerriglia castrista affascinò i movimenti rivoluzionari latinoamericani; tale

fascino era simboleggiato dalla figura di Ernesto ‘Che’ Guevara, medico argentino compagno

d’armi di Castro(alla Conferenza tricolore che riunì nel ’66 a L’Avana le formazioni

antimperialiste del terzo mondo, lanciò l’obbiettivo di <<creare due, tre, molti

Vietnam>>Guevara morì in uno scontro con le truppe boliviane).

In Brasile dove i populisti conservarono il potere, nel ’64 un golpe instaurò un regime militare

ventennale, liberalizzato solo nel ’74.

In Argentina 2 colpi di stato nel ’62 e nel ’66 portarono ad una gestione del potere delle forze

armate. Violento fu il golpe, con cui nel ’73 il generale Pinochet rovesciò, con l’appoggio degli

Usa il governo di ‘unità popolare’ costituito nel ’70 dal socialista Salvador Allende.

ALLA METÀ DEGLI ANNI 70 le istituzioni rappresentative e la democrazia erano quasi

completamente scomparse dal continente latinoamericano.

14. L’OCCIDENTE

14.1 ANTICOMUNISMO E SVILUPPO: L’AMERICAN WAY OF LIFE.

Alla pace seguì una forte inflazione(i prezzi aumentarono al 50%), Truman reagì nel ’45

lanciando il Fair Deal(patto onesto):un piano che prevedeva l’aumento dei minimi salariali, lo

sviluppo edilizio popolare e ospedaliero; a cui si oppose la minoranza repubblicana, che

riconquistò la maggioranza alle elezioni del ’46.

Truman vinse le elezioni nel ‘48(grazie al voto dei sindacati), ma non riuscì a imporre il Fair

Deal; i due partiti furono accumunati da un acceso anticomunismo.

Nel ’50 venne approvato l’international security act, che legalizzò la schedatura dei sospetti di

simpatie comuniste,

1954 il partito comunista fu messo fuori legge, tutto ciò consentì ai repubblicani di tornare al

potere, ponendo alla presidenza il generale Eisenhower, che dopo la morte di Stalin nel ’54

assecondò la chiusura della fase maccartista.

Il presidente non diminuì la spesa pubblica, ma assunse orientamenti liberisti(salario industriale

medio a 5.300 dollari, raddoppiamento occupazione femminile), si ebbe l’American way of life

con un potente aumento dei consumi e dei servizi privati, esso fu un modello da esportare nel

mondo.

Il fenomeno riguardava specialmente la gente di colore, milioni di neri emigrarono dal sud

agricolo alle aree industriali e urbane del nord, ma la prima emergenza che Eisenhower affrontò

92

fu quella della segregazione razziale negli stati del sud (l’intervento delle truppe federali non

risolsero il problema), gli stati del sud continuarono a disattendere la delibera della Corte

suprema. Tardivamente rispetto al lancio del satellite russo Sputnik nel ’57 e al lancio del primo

astronauta nel ’61 Jurij Gagarin, gli Usa imputarono tali ritardi al peso condizionante

dell’industria bellica.

14.2 GLI STATI UNITI DA KENNEDY A NIXON

Le elezioni del ’60 furono vinte, dal giovane candidato democratico John F.Kennedy, che

sostenne le ragioni del cambiamento contro quelle della continuità perorate da Nixon.

Kennedy non riuscì a realizzare i suoi progetti in campo assistenziale e assicurativo, migliore fu

la sua politica economica, pur non potendone vedere gli esiti(per l’attentato nel ’63).

Nel ’64 fu approvato un piano di riduzione delle tasse per stimolare gli investimenti e nel ’67 per

liberalizzare gli scambi internazionali, fu rinegoziato il General Agreement on Tariffs and Trade.

La morte impedì a Kennedy di estendere i diritti civili, nel ’63 col suo sostegno, la battaglia per i

diritti civili, giunse all’apice con una grande marcia a Washington, dove il leader nero Martin

Luter King, auspicò una società priva di discriminazioni.

Eletto nuovo presidente Johnson si impegnò in una massiccia opera riformatrice nel ’64, abolì la

segregazione razziale e le restrizioni al diritto di voto con 2 leggi nel ’64-’65. I risultati furono

rilevanti(crebbe la scolarizzazione, si ridussero le differenze tra bianchi e neri, la povertà scese

dal 21% del ’59 all’11% del ’73).

Tra il ’65-’67 il malessere dei ghetti neri delle metropoli del nord esplose in tante rivolte, la

dirigenza non violenta del movimento fu contrastata dall’ascesa di leader radicali contrari

all’integrazione, come Malcom X.

Alle elezioni del ’72 l’assassinio di Martin Luter King e del candidato democratico Robert

Kennedy, evidenziarono le difficoltà del partito democratico, le elezioni furono vinte da Nixon.

Confermando la linea moderata del paese, si ebbero segni involutivi nell’economia(nel ’70-’71 il

volume delle importazioni superò quello delle esportazioni, furono introdotte tariffe

protezionistiche, inutilmente visto la fine del boom economico). Nixon si dimise nel ’74 per lo

scandalo del ‘Watergate’.

14.3 GERMANIA E FRANCIA.

La Germania in quattro zone di occupazione: inglese, francese, americano e sovietico.

Dopo il ritiro delle truppe inglesi(’47-’48), nel ’49 venne costituita la Repubblica federale

tedesca, tali elezioni dettero una maggioranza rosicata all’Unione cristiano-democratica(CDU),

sul Partito socialdemocratico(SPD).

Il cancelliere moderato Adenuar poggiò la ricostruzione del paese sul piano Marshall e sulla

Westpolitik: una politica di integrazione occidentale fondata su rapporti privilegiati con Stati

Uniti e Francia. 93

Nel ’63 Adenanuer fu sostituito con Erhard, che indebolì la CDU, e nel ’66 fu costretto a varare

una ‘grande coalizione’ con la SPD.

Il nuovo cancelliere Brandt dette una svolta alla politica estera(Ostpolitik), linea di apertura verso

il blocco orientale,così nel ’70 Brandt firmò due trattati di amicizia e collaborazione con l’Urss e

la Polonia. I rapporti tra le due Germanie si distesero sino all’ammissione di entrambe alle

Nazioni Unite nel ’73.

La Francia uscita divisa dalla guerra, nel ’45 elesse De Gaulle, a capo di un governo di

coalizione. Dopo la disfatta Indocinese(’45), la crisi di Suez, la guerra d’Algeria divise l’opinione

pubblica. Nel ’58 De Gaulle tornò al potere e stilò una costituzione che prevedeva l’elezione a

suffragio universale ristretto di un presidente. Le elezioni della quinta repubblica andarono a

vantaggio dei partiti di destra, De Gaulle risolse la questione algerina, concedendo l’indipendenza

nel ’62. Nel ’60 nel Sahara esplose la prima bomba atomica francese, e nel ’66 ritirò il proprio

contingente dal comando militare della NATO.

14.4 LA ‘RIVOLUZIONE LABURISTA’ IN GRAN BRETAGNA E IL WELFARE STATE

SVEDESE.

Nel ’45 gli inglesi elessero il partito laburista di Attlee, che si oppose al warfare state,gettando le

basi per un nuovo Welfare state, che proteggesse ogni cittadino con un sistema sanitario, e scuole

pubbliche gratuiti, oltre che una rete di sussidi statali contro la disoccupazione.(tra il ’46-’48 fu

creato il Servizio Sanitario nazionale).

Per finanziare tale ‘rivoluzione laburista’ il governo ricorse ad una politica di austerità, che non

evitò il gravoso indebitamento, nei confronti degli Usa.

Nel ’51 con una maggioranza di 16 seggi Churchill tornò al potere, lasciando intatta la struttura

del Welfare state, laburista. (Dimessosi per motivi di salute lo succedettero prima Eden nel ’57 e

poi Macmillan); la Gran Bretagna preferì restare fuori dalla Comunità economica europea, dando

vita nel ’59 al libero scambio concorrente(con Svezia, Danimarca, Norvegia,Austria e

Portogallo).

La situazione interna restò difficile, con l’aumento di inflazione e disoccupazione, nel ’64 i

conservatori persero e Wilson costituì un governo laburista, alle prese con una grave recessione

economica, che ebbe però importanti successi nell’ambito dei diritti civili(abolendo pena di

morte, liberalizzando il divorzio e l’aborto).

1973 maturò l’ingresso nella CEE. Rispetto a Danimarca e Norvegia la Svezia restò neutrale nel

conflitto mondiale e alle elezioni del ’48 trionfarono i socialdemocratici. Capace di modernizzare

la propria agricoltura,grazie al Welfare state.

In politica estera la Svezia mantenne inalterata la propria posizione: restò neutrale fino al ’53,

adoperandosi per la costituzione di un Consiglio del nord tra i paesi dell’area scandinava. Alle

elezioni del ’70 il Partito socialdemocratico guidato da Olofe Palme, perse la maggioranza

assoluta e fu costretto a formare un governo di coalizione col partito comunista. 94

14.5 L’EUROPA MEDITERRANEA

1947 Franco restaurò formalmente la monarchia, riservandosi il ruolo di reggente a vita e della

scelta del successore, ponendosi come punto di equilibrio tra forze armate, la Falange, la chiesa

cattolica.

1953b fu rafforzata da un concordato con la Santa Sede che dichiarò la religione cattolica

<<unica religione del popolo spagnolo>>. Con la crisi dei tre pilastri del franchismo(falange,

esercito, chiesa), intervenne come fattore scatenante l’azione terroristica dell’ETA,(gruppo che

rivendicava l’indipendenza delle provincie basche).

Alla morte del dittatore, nel ’75 il potere venne assunto Juan Carlos, designato da Franco; che

aprì con decisione la strada della democrazia, legalizzando i partiti e indicendo libere elezioni.

In Portogallo il processo di involuzione autoritaria del potere di Salazar, portò alla ‘rivoluzione

dei garofani’,che restituì il Portogallo alla democrazia.

Dopo la morte di Salazar, Caetano non risolse i problemi del paese, e nel ’74 si ebbe un colpo di

stato da parte di ufficiali democratici.

Nel ’52 Grecia e Turchia entrarono a far parte della Nato, costituendo il punto di forza strategico

nel Mediterraneo Orientale. In Grecia le forze di occupazione inglesi appoggiarono la destra

monarchica, reprimendo il movimento partigiano(egemonizzato dai comunisti), nel ’45 fu firmato

l’armistizio, e nel ’47 gli USA, subentrarono alla Gran Bretagna nel ruolo di ‘tutore’ politico-

militare del paese, il partito comunista fu messo fuori legge. Nel ’67 il colonnello Papadopulous

rovesciò il governo con un colpo di stato.

14.6 IL GIAPPONE DALLA TUTELA AMERICANA AL MIRACOLO ECONOMICO.

Il Giappone posto sotto il governo del Supreme Commando f the Allied Powers(SCAP), guidato

dal generale americano MacArthur, agiva affiancato da un consiglio di controllo, secondo le

indicazioni di una commissione per L’Estremo Oriente(11 nazioni).

1946 Entrata in vigore una costituzione ispirata al modello americano,trasferì la sovranità

dall’imperatore al popolo, garantendo i diritti individuali e favorendo le autonomie locali.

La SCAP, nel ’46 pose delle misure limitative dei diritti sindacali, (’47 proibizione sciopero

generale). Con le elezioni del ’46-47 la maggioranza spettava al Partito liberale e al Partito

democratico, assegnando una quota minima ai comunisti.

La divisione del mondo in blocchi portò gli Usa a sviluppare una politica di aiuti

economici(sostegno alla domanda interna giapponese, riforma agraria, rinunzia ai crediti di

guerra nel ’50 con un patto di sicurezza reciproca).

Si ebbe la distinzione tra un settore forte con alti salari e un settore debole più esteso e precario.

All’inizio degli anni ’70 solo 1/3 degli addetti all’industria era sindacalizzato(fu accolta la

rivendicazione della settimana lavorativa di 43 ore, il salario femminile era la metà di quello

maschile). Nel ’55 liberali e democratici si fusero nel Partito liberaldemocratico, e dai primi anni

95

del dopoguerra il sistema politico giapponese si attestò su un bipartitismo senza

alternanza(socialisti, comunisti). Dal ’50-’73 lo sviluppo economico del Giappone era simile a

quello occidentale(espansione preponderante dell’industria, commercio,e dei servizi

sull’agricoltura). Ma la scarsità di materie prime pose il Giappone in una condizione d’

indipendenza dalle importazioni fino agli anni ’60.

15. L’ITALIA REPUBBLICANA(DOPOGUERRA ANNI ’70)

15.1 LA NASCITA DELLA REPUBBLICA

Dopoguerra in EUROPA si aprì con due fenomeni:

ciclo di mobilitazione popolare aperto dalla Resistenza, che in ogni nazione si tradusse in

sommovimenti elettorali e in modifiche costituzionali.

Controllo esercitato dagli eserciti angloamericani o sovietici sui diversi paesi.

ITALIA:

Nel dopoguerra, il processo di integrazione(delle masse popolari nelle istituzioni

politiche), non fu interrotto,e dette luogo ad una nuova Costituzione.

1945 era divisa:

1) meridione:

+ il pane costava il doppio x il precoce ritorno all’economia di pace.

+ l’autorità della monarchia non era mai venuta meno.

+ la presenza dei partiti antifascisti era più dispersa e frammentata.

2) Nord: la lotta partigiana aveva conferito autorità alle forze del CLN ( comitato di

liberazione nazionale), incutendo la paura di un governo di sx.

I partiti erano molto cambiati rispetto al periodo fascista.

1943 il partito comunista diretto da Palmiro Togliatti, divenne PCI(partito comunista

italiani),

il partito socialista di Nenni divenne PSIUP(Partito socialista di unità proletaria).

La Dc (democrazia cristiana), costituita nel ’42, mirava a organizzare politicamente i

cattolici, ricucendo i rapporti con la Santa Sede, grazie ad Alcide De Gasperi.

Dx era occupata dal Partito liberale e dalla democrazia del lavoro

Riconosciuto un sindacato unitario, la confedera zio e generale italiana del lavoro (CGIL)

Nel ’45 col governo Parri,(PSIUP e PDA –partiti d’azione- sostennero ‘tutto il potere ai

CNL’), si affrontarono le emergenze più gravi(tassazione dei profitti di guerra,

ristabilimento del potere centrale sull’Italia del nord governata dagli alleati).

SUD: movimento dell’uomo qualunque guidato da Giannini, sulla base di un rifiuto della

politico, dello stato e delle tasse 96

Caduto Parri nel ’45, sostituito con De Gasperi, il nuovo presidente offrì agli alleati migliori

garanzie di mantenere l’Italia nella sfera d’influenza angloamericana.

Nel ’44-’45 vi furono diverse manifestazioni(scioperi, occupazione e rivendicazione delle

terre, fiorirono leghe, cooperative, organizzazioni contadine);in tali episodi di conflittualità

sociale si ritrovava parte del popolo italiano, che credette nella Resistenza come guerra di

classe per trasformare i rapporti di potere nella società.

Le rivendicazioni dei ceti popolari si scontrarono però :

1) con le necessità della ricostruzione e con i danni sofferti dalla base produttiva industriale e

agricola

2)opposizione degli imprenditori, fautori di unos viluppo economico a carattere liberistico.

Imprenditori e proprietari che avevano tratto grandi profitti con il passato regime mantenendo

intatto il proprio potere economico.Facendosi forti dell’argomento secondo cui l’intervento dello

stato in economia era stato un tratto tipico della dittatura, essi sostennero la necessità di lasciare

mano libera agli imprenditori pvt secondo i settami del liberismo.

I primi anni della Repubblica furono dominati da un ideologia liberista(come quella di Luigi

Einaudi, nel ’47 nominato Presidente della repubblica).

EFFETTI POLITICA LIBERISTA:

Disoccupazione max rispetto a Fr e GB

L’Italia si divise tra un nord industriale e ricco, e un sud agricolo impoverito.

Non si attenuò la conflittualità sociale ( num scioperi + alto dì Europa).

Governo De Gasperi: il sostegno del liberismo significò l’abbandono delle aspirazioni al

cambiamento sociale presenti nella resistenza.

Dc si mosse per togliere contenuto politico alle tensioni sociali(ottenendo il referendum

popolare per la scelta tra monarchia e repubblica).

1946: referendum istituzionale ed elezioni per l’Assemblea Costituente incaricata di redigere

una nuova carta costituzionale.

Trionfò la repubblica,con la Dc partito con più consensi, precedendo PSIUP (Partito Socialista di

Unità Proletaria) e PCI ( partito comunista italiano).

15.2 L’ASSEMBLEA COSTITUENTE E LA ROTTURA DELL’UNITÀ ANTIFASCISTA.(si

collega a cap 12) 1940 in Italia

La Costituente fu una svolta storica per il popolo italiano, che partecipò per la prima volta in

forma indiretta, eleggendo i propri rappresentati. La Costituente fece incontrare le culture

politiche e civili cattolica,liberale e marxista.

Il testo prevedeva: 97

un patto tra cittadini fondato sul lavoro, sulla difesa della società civile, da una ingerenza

dello stato.

la creazione di nuovi strumenti per il controllo della legittimità delle leggi(Corte

Costituzionale) e per il decentramento amministrativo(Regioni)

la centralità di un parlamento bicamerale perfetto rispetto al potere esecutivo

L’indipendenza e l’autonomia della magistratura(legge elettorale proporzionale)

L’attività dell’assemblea costituente fu coronata dall’entrata in vigore della nuova costituzione

nel 1948.Essa costituì x i partiti antifascisti un motivo di unità , ma a metterla in crisi ci fu il

mutare della situazione internazionale e l’avvio della guerra fredda ( EFFETTO GUERRA

cap 12

FREDDA)

Col piano Marshall 12.4 l’Italia entrò nel sistema di alleanze diplomatiche e militari

dell’Occidente, ufficializzato nel ’49 con l’adesione alla NATO.

NASCITA GOVERNO CENTRISTA:

La spinta collaborativa di De Gasperi con gli Usa(dopo un viaggio negli Stati Uniti), consentì un

distacco del governo dai partiti di sinistra; alleandosi con repubblicani, liberali, socialdemocratici

di Saragat. Nacque cos’ un equilibrio politico contrassegnato da governi centristi a guida

democristiana .

Opposizione = dx di monarchici e neofascisti, sx PSI ( partito socialista italiano) e PCI ( partito

comunista italiano).

ELEZIONI 1948:

47: Gli uomini del bandito mafioso Guiliano spararono ad un comizio in Sicilia provocando dei

morti .Era una risposta ai risultati delle elezioni amministrative regionali siciliane in cui aveva

vinto il blocco del popolo formato da PCI; PSI e PDA ( partito d’azione), ma fu anche un segnale

evidente della tensione nel clima politico.Contro la prospettiva di una vittoria delle sx e di un

ingresso dell’Italia nell’area di influenza sovietica si costituì un saldo blocco sociale ( ceti

padronali compromessi dalla dittatura e componenti moderate dello schieramento antifascista).

Le elezioni si tennero nel 48 e furono dominate da una scelta tra est e ovest.

Piano Marshall = incarnava una visione del futuro fondata sull’espansione dei consumi

privati.D’altra parte il colpo di stato di Praga (12.4 pg 20) rese evidente l’involuzione autoritaria

imposta da Stalin nell’Europa orientale.

1947 il papa Pio XII e la Chiesa si schierarono per la Dc, a alle elezioni del ’48 prevalse la

Dc(sfiorando la maggioranza assoluta),su PCI e Psi uniti nel Fronte popolare(prevalse la paura

del salto nella sfera di influenza sovietica).

15.3 GLI ANNI DEL CENTRISMO. ( 1950-54 in Italia)

Dopo l’attentato a Togliatti ( x esasperazione causata dalla contrapposizione tra i due

schieramenti politici), scoppiarono gli scioperi e le manifestazioni dei lavoratori,placcate dal

buon senso dei dirigenti comunisti e socialisti. 98

Successivamente venne fondata la libera CGIL, che due anni dopo si trasformò in

Confederazione italiana dei sindacati lavoratori(CISL), da essa si divise nel ’50 l’Unione

sovietica del lavoro.

Piano economico: la linea liberista di Einaudi fu sostenuta da Pella.Tale continuità dette

all’imprenditoria italiana la possibilità di godere del contributo statale alla ricostruzione e di

effettuare una serie di interventi pubblici di sostegno all’industria.

Tra il ’48-’49 i morti (oppositori)ad opera delle forze dell’ordine nel corso di manifestazioni di

piazza furono 65, diversi furono i licenziamenti nelle industrie(Fiat compresa), ci fu quindi una

persecuzione ai danni degli operai comunisti e socialisti.

Per contrastarla la CGIL lanciò un PIANO DI LAVORO , mobilitando rappresentanze popolari e

di fabbrica, economisti e intellettuali x imporre al governo e alla classe dirigente una serie di

iniziative economiche pianificate che garantissero la crescita dell’occupazione.

La risposta del governo e della CONFINDUSTRIA fu negativa ma dietro di essa maturarono

che

cambiamenti importanti.Il più importante =la riforma agraria del ministro Segni nel ’50

prevedeva la distribuzione di terre e la creazione di una vasta area di piccola proprietà contadina,

con sostegno creditizio,che servì al duplice scopo di togliere vigore alle lotte per la terra del

Mezzogiorno e di dare uno scossone decisivo al ceto dei proprietari terrieri meridionali.

Salì il potere dell’esponente locale del partito di governo.A porre le sue basi furono i componenti

della DC che non si identificavano con la sx democristiana, sensibile alle necessità sociali e ostile

a un liberismo puro.

DC=

Promozione di piani x lo sviluppo delle opere pubbliche dei comuni e x l’edilizia popolare

Cassa x il mezzogiorno (50) = finanziare gli interventi x dotare il mezzogiorno di tutte le

infrastrutture occorrenti x l’impianto di imprese agricole, industriali e commerciali.

1951-52 : successo della dx in elezioni amministrative x crisi tra Dc e proprietari terrieri causata

dalla riforma agraria.

venne approvata una nuova legge elettorale maggioritaria,(con premio di seggi per coloro

Nel ’53

che ottenessero il 50%), per consolidare la coalizione centrista, ma alle elezioni dello stesso anno

la Dc perse notevoli consensi a FAVORE DEI PARTITI DI DESTRA(PCI e PSI migliorarono le

loro posizioni).

Nel ’54 con la morte di De Gasperi si ebbe L’AFFERMAZIONE NELLA DC DI FANFANI (imp

x il processo di rafforzamento del partito attraverso la leva degli enti pubblici e la politica

economica del governo). Nel ’52 la costituzione dell’Eni, esemplificò il processo di crescita di un

nuovo capitalismo(spaziando sul libero mercato in modo competitivo).

15.4 IL ‘MIRACOLO ECONOMICO’. ( tra 50 e 70 in Italia)

Tra il ’51-’61 l’Italia entrò in una fase di accelerata modernizzazione della sua base economica (

nel processo industriale, mentre in quello rurale vi fu xdita di posti di lavoro), il processo di 99

industrializzazione partì dal triangolo industriale ‘Milano-Torino-Genova’, estendendosi al

Veneto e all’Emilia, senza toccare in profondità il Mezzogiorno.

Inserita nel contesto internazionale attraverso la politica governativa di liberalizzazione degli

scambi, l’Italia partecipò allo sviluppo economico dei paesi industrializzati(affermandosi nel

settore chimico e petrolchimico

Dal ’55 al ’71, 9 milioni di persone abbandonarono la loro regione d’origine(dal sud al nord, dalle

campagne alle città),la mezzadria(patto agrario che regolava la vita nelle campagne) entrò in crisi,

le giovani generazioni abbandonarono la campagna per le città, trovando nuovi impieghi nel

commercio e nella piccola industria.

15.5 GLI ANNI SESSANTA E IL CENTROSINISTRA.

53 : il fallimento del tentativo di rafforzare la maggioranza attraverso la riforma elettorale aveva

messo in luce la debolezza del centrosx, minacciato da una dx risorgente e da una sx nn piegata

dalla sconfitta del 48.

A far superrare questa fase di blocco intervenne il mutare degli equilibri internazionali:

Si aprì una nuova fase politica grazie al disgelo dei rapporti tra USA e URSS .

Si manifestò un rapporto organico tra politica interna ed estera.

Nell’elaborazione delle propria strategia ogni ceto politico doveva tener conto dei vincoli e

delle opportunità derivanti dai suoi rapporti internazionali o con gli Usa o con l’URSS.

DAL CENTRISMO AL CENTRISINISTRA:

La denuncia dei crimini di Stalin da parte di Chruscev e l’invasione sovietica dell’ Ungheria

(16.4), portarono alla rottura dei rapporti tra il PSI che denunciò l’intervento dell’Urss e il PCI

che ribadì il suo legame di ferro con Mosca.

Si iniziò a parlare di ‘APERTURA A SINISTRA’ cioè collaborazione governativa tra DC e PSI.

A SPINGERE IN TALE DIREZIONE:

Max disponibilità nel mondo cattolico, dove la morte di Pio XII favorì la messa in

discussione delle rigidezze dottrinali del suo pontificato,a partire dalla scomunica dei

comunisti avvenuta nel 49.

Nuovo papa Giovanni XXIII annunciò la convocazione di un concilio e affermò la

conciliazione di una chiesa + collegiale al proprio interno e più aperta alle altre confessioni

e al mondo laico.

Impegno della santa sede x la pace nel mondo attraverso il superamento della guerra

fredda,

Con presidenza di Kennedy gli USA attenuarono la loro intransigenza nei confronti di uno

spostamento dell’Italia verso sx. 100

In tal modo la guerra fredda si trasformava in in un sistema di interazioni tra centro e periferia

delle aree di influenza USA e Urss, fornendo impulsi positivi alla definizione di nuovo

equilibri politici.

CAMPO ECONOMICO: (12.6) si rafforzarono le forze che

Con la firma dei trattati di Roma nel ’57 e il varo della CEE

premevano per una maggiore programmazione pubblica per la ripresa produttiva, provocando un

espansione delle industrie di stato(con però una stagnazione dei consumi x basso livello dei

salari). Lo stato si sostituì alla domanda pvt cm sogg attivo e fattore di crescita economica

mediante lo sviluppo di industrie e di opere pubbliche. si ebbe un

NASCITA CENTROSNISTRA X RIVENDICAZIONE CENTRISMO: Dopo il ’56

riavvicinamento tra Nenni e Saragat(alleanza tra Dc, partiti minori di centro e Psi= centrosinistra

xkè rivendicavano la sostituzione del centrismo), generando una reazione aspra delle forze

conservatrici(Vaticano e Washington). PERCHE’ settori politici ed economici + legati al

centrismo ritenevano ke il centrosinistra fosse un odo x reintrodurre i comunisti nello stato e nel

governo.(NON VOLEVANO I COMUNISTI!!!)

1960 con l’uscita del partito liberale si costituì un governo democratico guidato da Tamboni, che

accettò i voti dell’estrema dx del Movimento sociale italiano. la crisi politica che ne seguì si

concluse con la sconfitta delle destre.

Tamboni si dimise e Fanfani costituì un nuovo governo con l’astensione dei monarchici e PSI.

1962 governo Fanfani ( xkè si riteneva ke il centrosinistra fosse l’unica prospettiva x sbloccare

senza pericoli il quadro italiano) Si iniziò a nazionalizzare i settori centrali dell’economia( perché

si riteneva che il solo interesse pvt non potesse garantire uno sviluppo coerente con le esigenze

della comunità nazionale), costituendo l’ENEL.

Ma buona parte dei proventi furono utilizzati in operazioni finanziarie e borsistiche.

RIFORMA DELLA SCUOLA:obbligo scolastico fu portato ai 14 anni e venne cancellata la

discriminazione con cui i ragazzi più poveri erano stati avviati precocemente al lavoro e privati di

ogni opportunità di ascesa sociale.

Con centrosinistra maturò un travaglio nell’opposizione di sinistra(scissione dal PSI dando vita

al PSIUP ( partito socialista di unità proletaria).

1964 con la morte di Togliatti i limiti del centrosinistra emersero, alla metà del decennio, con

l’economia che entrò in una fase di rallentamento che ridusse le risorse necessarie per continuare

sulla strada delle riforme. Gli impegni di rilievo annunciati dai governi presieduti da Moro (

segretario della DC) non ebbero mai concreta attuazione, si rafforzò un’ opposizione

conservatrice e molte città meridionali crebbero in modo incontrollato(con la speculazione

mafiosa).

15.6 CONTESTAZIONE GIOVANILE E CONFLITTI SOCIALI. ( + 17.2) 101

Anche in Italia si ebbero le lotte studentesche, a partire dalle università(Torino, Milano, Roma)

gli studenti avviarono nella primavera del ’68 una serrata contestazione,del sistema scolastico e

della cultura dominante nelle università. Alle lotte studentesche si affiancarono quelle

operaie(autunno caldo del ’69).

Dal 68 al 74: rivendicazioni in Italia:

Riforma dal basso del sindacato attraverso nuove strutture elettive formate dai delegati di

reparto.

Un monte ore retribuito da destinare allo studio e alla formazione

Il rifiuto di mansioni e ambienti di lavoro nocivi x la salute

il sistema delle pensioni fu incrementato

EFFETTI:

Le leggi a tutela della maternità furono migliorate

Venne introdotta la legge sul divorzio

Nel ’70 si costituirono le Regioni(con proprie giunte e assemblee elettive

Statuto dei lavoratori garantì:

1)legittimazione dei consigli di fabbrica

2)maggiore democrazia nelle fabbriche

3)impedì i licenziamenti arbitrari

74 fu riformato il sistema fiscale con introduzione imposta sul reddito delle xsone

fisiche (irpef)

si posero le basi x il SSN secondo criteri di universalità e gratuità.

Per la prima volta il sistema politico sembrò aprirsi alle richieste della società civile.Ma questa

fase di apertura venne segnata da conflitti.

La fine della convertibilità del dollaro, e la guerra di Kippur, aumentarono il prezzo del

(17.4)(in Italia al

petrolio, generando una spinta inflazionistica nell’economia mondiale

10%)provocando conflitti sociali.

Nei paesi industrializzati i costi dello stato sociale per l’assistenza sanitaria e pensionistica

crebbero in modo incontrollabile.

Ci furono scontri tra la massa e le forze dell’ordine.

Nel ’69 con lo scoppio della bomba nella banca nazionale dell’agricoltura di Milano venne

inaugurata una stagione di stragi promossa da organizzazioni neofasciste con la

collaborazione dei settori dei servizi segreti dello stato, per creare un clima di tensione e

spostare a destra gli equilibri politici.

Le brigate rosse (estrema sx) dagli anni settanta, colpirono presunti simboli dello stato,

passando dall’intimidazione violenta all’assassinio. 102

Recessione economica e terrorismo si collocavano in un quadro politico caratterizzato da una

crescente debolezza delle forze del cdentrosx r da uno spostamento a dx dell’elettorato.

1975: vince la sx alle elezioni

Sul colpo di stato del Cile Berlinguer elaborò una strategia che puntava a un accordo di governo

tra le democrazie popolari(comunisti, socialisti, cattolici) =compromesso storico. I comunisti

italiani, francesi, spagnoli elaborarono la visione di una via al socialismo lontana da quella

sovietica, fondata sul pluralismo e fu chiamata ‘eurocomunismo’. Le elezioni del ’76 DC e PCI

fecero il pieno dei voti, continuando a fronteggiarsi.

16. IL MONDO COMUNISTA.

16.1 L’UNIONE SOVIETICA DA STALIN A CHRUSCEV.(secondo dopoguerra URSS)

Nel dopoguerra i punti di forza per ricostruire il paese erano l’apparato industriale, e i territori

occupati a occidente dell’Armata Rossa. si avviava la ‘sovietizzazione’ dei paesi

1946 fu varato il quarto piano quinquennale(mentre

dell’Europa centro-orientale), con l’obiettivo di superare del 50% i livelli produttivi

prebellici(venne privilegiata l’industria pesante acciaio,carbone, petrolio ecc… insieme alle

grandi opere pubbliche).Le spese militari continuarono ad assorbire il 25% del bilancio statale e

buona parte dei macchinari dell’Est europei fu trasportata nell’URSS per sostituire quelli distrutti

dalla guerra.

A fare le spese di questa politica furono l’agricoltura e il tenore di vita dei contadini.

L’abolizione del razionalismo si accompagnò a una riforma monetaria che svalutò il rublo,

con il risultato di azzerare il debito pubblico, ma anche di un aumento dei prezzi e di un

peggioramento della qualità di vita.

Popolazione rurale: il regime conseguì alcuni risultati con l’estensione delle terre coltivate

e l’avvio di grandi opere pubbliche di rimboschimento, irrigazione e costruzione di entarli

idroelettriche.

Rafforzamento dei controlli sui sovchoz (tipo di azienda agricola statale creata in Unione

Sovietica in seguito alla collettivizzazione delle terre e dei mezzi di produzione avvenuta

intorno agli anni trenta -primo piano quinquennale-) e i kolchoz ( cooperative agricole nelle

macchinari agricoli.)

quali i contadini lavoravano collettivamente la terra, condividendo anche strumenti e

Crebbe la pressione fiscale sugli appezzamenti personali.

I prezzi dei prodotti agricoli vennero fissati a livelli + bassi del dovuto.

RISULTATO: si mantenne bassa la produttività

MA nel ’51 Stalin annunciò un bilancio soddisfacente del piano quinquennale(rispetto al ’40 la

produzione industriale aumentò del 73% inoltre, la base industriale del paese era stata

stabilizzata, la rete dei trasporti rinnovata e il problema dell’approvvigionamento energico era

stato risolto),fu adottata la bomba atomica. 103

QUINTO PIANO QUINQUENNALE con l’obiettivo di aumentare la produzione industriale al

70%,

La morte di Stalin aprì un periodo di lotte per il gruppo dirigente,importante fu lo scontro e

l’avvicendamento al potere tra Malenkov e Cruschev, che avviò una distensione tra potere

politico e società.

1956, al XX Congresso(smantellati i gulag) del PCUS Cruschev denunciò il ‘culto della

personalità’, le violazioni della legalità e i crimini compiuti da Stalin, provocando un trauma per i

comunisti di tutto il mondo. (DESTALINIZZAZIONE che però fu parziale perché la colpa venne

addossata a Stalin e le strutture del potere sovietico nn vennero messe in

discussione).CONSEGUENZE DESTALINIZZAZIONE: rapporti tra USA e URSS:

venne sciolto il Cominform

In Polonia e Ungheria si svilupparono tendenze riformatrici (limite fissato dalla

16.4

repressione della rivolta ungherese)

PIANO INTERNO: lo strappo del XX congresso portò allo smantellamento del GULAG

( Direzione principale dei campi di lavoro correttivi è stato il ramo del polizia politica dell'URSS che costituì il

sistema penale dei campi di lavoro forzato. Benché questi campi fossero stati pensati per la generalità dei

repressione degli oppositori politici dell'Unione

criminali, il sistema dei Gulag è noto soprattutto come mezzo di

Sovietica.) e alla riorganizzazione della polizia politica del KGB ( comitato x la sicurezza dello stato), guidato da

funzionari di partito e alle dirette dipendenze del governo.

( istituzioni di regione autonome sospeso nel 57) fu sostituito da un settimo

Il sesto piano del ’56

di prospettiva, meno rigido nel fissare gli obbiettivi della produzione(nuovo piano edilizio

popolare, macchine agricole vendute ai Kolchoz).

Gravi problemi si ebbero in politica estera, la crisi ungherese del ’56 minò il principio di autorità

nel campo socialista;e la delusione per l’esito della crisi di Cuba; mentre cresceva

l’insoddisfazione per l’aumento della produttività, senza una adeguata espansione dei consumi.

Crushev fu deposto nel ’64, senza opposizioni da una trojka, composta da Breznev, Kosygin e il

nuovo capo del governo Podgornij.

16.2 LA RESTAURAZIONE BREZNEVIANA.

In politica estera la caduta di Crushev si tradusse in un rinnovato impegno diplomatico in Asia,

attraverso una politica di aiuti al Vietnam e alla Corea del Nord. Si aprirono spazi alla

collaborazione commerciale con in paesi occidentali(’66 accordo per la costruzione di uno

stabilimento della FIAT in Urss). la stabilizzazione della caduta di Chruscev prese la forma di un

nuovo patto sociale, riducendo di molto il terrore repressivo, garantendo ai cittadini

sicurezze(casa, lavoro, sanità,scuola a basso livello qualitativo). Garante del patto sociale fu la

nomenclatura(la burocrazia di stato e partito, depositaria del potere e responsabile della

pianificazione economica). La crescita del malcostume che minò il prestigio della nomenclatura

andò di pari passo con lo sviluppo di una ‘seconda economia’, parallela a quella ufficiale legata al

mercato nero. Dopo che nel ’70 l’economia sovietica rallentò, la nomenclatura tentò il rilancio di

104


ACQUISTATO

61 volte

PAGINE

133

PESO

1.10 MB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Storia Contemporanea, basato su appunti personali e studio autonomo del libro consigliato dal docente Storia Contemporanea: il Novecento, Detti, Gozzini. Si analizzano tali argomenti: primo conflitto mondiale, gli ultimi venticinque anni del 1900, fine del comunismo, fine sistema bipolare, nuova epoca storica.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Università: Verona - Univr
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Verona - Univr o del prof Camurri Renato.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!