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Riassunto esame Storia Contemporanea, prof. Benedetta, libro consigliato Storia Contemporanea, Sabbatucci, Vidotto

Riassunto per l'esame di Storia Contemporanea, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Storia Contemporanea, Sabbatucci, Vidotto.
Gli argomenti trattati sono: Grande Guerra, Rivoluzione russa, conseguenze della Prima guerra mondiale, avvento del fascismo, crisi economica degli anni '30, Italia fascista, fine del colonialismo, Seconda guerra mondiale, decolonizzazione,... Vedi di più

Esame di storia contemporanea docente Prof. G. Benedetta

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ESTRATTO DOCUMENTO

I La prima guerra mondiale

1. Dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea

 28/06/1914 Gavrilo Princip (irridentista anarchico bosniaco) uccide arciduca Francesco Giuseppe con la

moglie

- 23/07/1914 ultimatum austriaco alla Serbia che respinge possibilità di A di partecipare alle indagini →

28/07/1914 guerra

- immediata mobilitazione russa su tutto il fronte ovest

- 31/07/1914 Germania ultimatum alla Russia per sospensione preparativi → 01/08/1914 guerra

- 01/08/1914 F alleata della Russia mobilita

- 03/08/1914 D ultimatum e guerra a F

 CAUSE:

- rapporti tesi fra grandi potenze (A vs R; F vs D; D vs GB)

- corsa armamenti

- spinte belliciste

- complesso accerchiamento della D

- strategia tedesca della rapidità e della sorpresa (piano schlieffen)

o attacco a F attraverso il B per poi dedicarsi meglio a fronte Est

invasione del B provoca intervento inaspettato di GB

o

- 05/081914 GB guerra a D

 sottovalutazione della guerra

 mobilitazione patriottica

 interventismo dei partiti socialisti D, F e GB (tranne R e SB) provoca crisi della Seconda Internazionale

2. Dalla guerra di movimento alla guerra di usura

 Coscrizione obbligatoria e mezzi di trasporto consentono spiegamento delle forze senza precedenti

 Nuovi armamenti e strategie ottocentesche cioè guerra di movimento con spostamento di ingenti masse e pochi

e risolutivi scontri

 Attacco alla F

- Ostacoli: mobilitazione rapida R, resistenza B, intervento GB

- D dilaga comunque attestandosi lungo Marna (vicino Parigi)

 Fronte orientale Hindenburg ferma i Russi a Tannenberg e Laghi Masuri (Prussica est)

 Battaglia della Marna

- Gen Joffre coglie D di sorpresa

- nuovo fronte lungo fiumi Aisne e Somme

 Guerra di logoramento o di usura

- Schieramenti immobili

- Sanguinosi attacchi tra periodi stasi

 Allargamento del conflitto

- Potenze minori non vogliono essere sacrificate

- Altri vogliono approfittare

- J (alleata GB) guerra a D per colonie estremo oriente

- Tu legata a A e D da trattato segreto; più tardi anche BG

- I contro A

- P, Ro, Gr contro imperi centrali

- Intervento USA trascinerà anche Cina, Brasile e altre sudamericane

3. L’Italia dalla neutralità all’intervento

 02/08/1914 Salndara dichiara neutralità I (carattere difensivo Tripl. Alleanza)

 Ragioni dell’interventismo

- Compimento del processo risorgimentale e sentimenti anti A

- Causa delle nazionalità oppresse

- Interventismo di (sinistra democratica)

repubblicani (garibaldini)

o radicali e socialriformisti di Bissolati

o associazioni irredentiste (Cesare Battisti)

o

o sindacalismo rivoluzionario (Alceste de Ambris e Filippo Corridoni)

 guerra rivoluzionaria

 rovesciamento degli equilibri sociali

- Interventismo di destra

Nazionalisti, vocazione imperialista

o Liberal – conservatori (più graduale)

o  Corriere della sera di Luigi Alberini

 Antonio Salandra e Sidney Sonnino (PCM e MAE) per rischio mancata partecipazione

 Neutralismo

- Giolitti e maggior parte dei liberali per rischi durata della guerra e impreparazione I

- Benedetto XV non vedeva bene intervento contro A cattolica e favore F anticlericale

- PSI e CGL nettamente contro (pacifismo operai e contadini)

Defezione del direttore dell’Avanti Mussolini con improvvisa conversione

o Fonda il Popolo d’Itali, base dell’interventismo di sx

o

 Patto di Londra 26/04/1915

- Trentino e Sud Tirol, Venezia Giulia e Penisola Istriana, parte della Dalmazia

 Resistenza del parlamento

- dimissioni di Salandra respinte dal Re

- ma radiose giornate di maggio

- approvazione del parlamento e dichiarazione di guerra 23/05/1915

4. La grande strage

 (1915)

- Battaglie dell’Isonzo (quattro)

- Fronte francese immobile

- Fronte orientale: Russi abbandonano PL e SB

 1916

- tedeschi attaccano a Verdun

- GB controffensiva sulla Somme

- Strafexpedition si arresta sull’altipiano di Asiago → Salandra si dimette e arriva Paolo Boselli

- Altre cinque battaglie sull’Isonzo

Presa di Gorizia

o

- Russi ottengono successi → Romania interviene ma è subito cancellata

- Battaglia dello Jutland: i tedeschi rinunciano allo scontro in mare aperto

5. La guerra nelle trincee

 La trincea, l’assalto

 Motivazioni: elementare solidarietà; apparato repressivo

6. La nuova tecnologia militare

 armi chimiche

 aeronautica e radiofonia

 mezzi motorizzati e carri armati

 sottomarino

- affonamento del Lusitania

- proteste USA fanno sospendere la guerra sottomarina dei tedeschi

7. La mobilitazione totale e il fronte interno

 Mobilitazione industriale: riorganizzazione apparato produttivo e intervento statale

 Socialismo di guerra in Germania

 Militarizzazione della società: Hindenburg, Clemenceau; David Lloyd Gorge

8. L’opposizione socialista

 Conferenze di Zimmerwald (15) e Klenthal (16)

- Condanna guerra e pace senza annessioni e indennità

 Spaccatura tra sinistre riformiste e radicali/rivoluzionari: spartachisti tedeschi e bolscevichi

- Lenin: approfittare della guerra per affrettare la caduta del capitalismo

9. La svolta del 1917

 Rivoluzione russa

- Sciopero di Retrogrado: Zar abdica e viene arrestato

- Dissoluzione esercito russo

 USA entrano in guerra per riaccendersi dell’offensiva sottomarina

 Malessere truppe francesi: Philippe Petain

 Nazionalità oppresse:

- Governo cecoslovacco in esilio

- Accordo tra serbi, croati e sloveni per stato degli slavi del sud

- Carlo I succeduto a Francesco Giuseppe avvia negoziati segreti per pace separata ma viene respinto

10. L’Italia e il disastro di Caporetto

 Moti di Torino (agosto 17)) per pane

 24/10/1917 infiltrazione e rapida ritirata sul Piave

- Armando Diaz sostituisce Cadorna

- guerra difensiva rende più comprensivi scopi

 governo di coesione nazionale di Vittorio Emanuele Orlando

 propaganda al fronte: giornali di trincea e servizio P

- terra ai contadini e guerra democratica

11. Rivoluzione o guerra democratica

 Rivoluzione d’ottobre (6-7 novembre 1917)

- Governo provvisorio di Lenin

 Pace di Brest-Litovsk (3/03/1918) perdita dei ¼ dei territori europei

 In occidente: guerra come crociata della democrazia contro l’autoritarismo

 Woodrow Wilson

- Entrata in guerra: libertà dei mari, diritti delle nazioni, pace e accordo fra uomini liberi

- Quattordici punti: abolizione diplomazie segrete, libertà navigazione, barriere doganali, riduzione

armamenti, Belgio, Serbia, Romania , evacuazione territ russi occupati da tedeschi, sazia – Lorena alla F,

autodeterminazione popoli imperi A-U e Tr, confini italiani, Società delle nazioni

12. Ultimo anno di guerra 1918

 Offensiva tedesca:

- Forze disimpegnate da fine guerra con Russia

- Nuovo fronte sulla Marna

- Contrattacco Intesa di Amiens

- Crisi politica in D con governo di coalizione

- Ammutinamento marinai di Kiel: consigli riovoluzionari

- 11/11/1918 armistizio di Rethondes

consegna di armamento pesante e flotta (autoaffondata)

o ritiro truppe oltre il Reno

o annullamento trattati con Russia e Romania

o

 Austria

- Attacco A sul Piave

- Crollo Bulgaria, Impero Turco, stati indipendenti in Cecoslovacchia e Yugoslavia

 24/10/1918 offensiva I: battaglia di V.Veneto

- 3/11/1918 armistizio di Villa Giusti (4 novembre)

13. Trattati di pace e nuova carta d’Europa

 Conferenza di Versailles: Wilson, Clemenceau, Lloyd Gorge, Orlando

- Difficile applicazione dei 14 punti

- Pace punitiva (F) vs pace democratica

Rinuncia di spostare il confine sul Reno in cambio di garanzia anglo-americana delle frontiere F-D

o

 Trattato di Versailles (28/06/1919):

- Diktat alla D

Restituzione dell’Alsazia –Lorena alla F, cessione alla Polonia di Alta Slesia, corridoio di Danziaca

o (città libera), Pomerania(parte), colonie ripartite tra GB, F e J

Riparazioni tali da impedire ripresa economica

o Abolizione servizio di leva, Esercito < 100.000 e smilitarizzazione della valle del Reno (presidiata da

o truppe GB, F, B per 15 anni)

- Dissoluzione impero asburgico

A e H piccoli stati

o Polonia assorbe Galizia, nasce Repubblica Cecoslovacca (con Sudeti); Jugoslavia; Romania più

o grande, BG

- Turchia conserva piccolo territorio in Europa e penisola Anatolia (Smirne a Gr)

- Russia: annullamento di Brest-Litovsk, mancato riconoscimento della Repubblica Socialista;

Riconoscimento delle repubbliche baltiche Lt, Le, Es e Fn (Cordone sanitario insieme a Pl e Rm)

o

14. La Società delle Nazioni

 Contraddizioni

- Rinuncia alla guerra per risoluzione contrasti, ricorso all’arbitrato, sanzioni economiche per trasgressori

- Esclusione degli sconfitti e della Russia

- Mancata adesione degli USA e no impegno garanzia confini F-D → isolazionismo

 Egemonia GB e F II La rivoluzione russa

1. Da febbraio a ottobre

 Rivoluzione di febbraio

- Governo provvisorio del principe Georgji L’vov

- Partiti: cadetti (liberal moderati); menscevichi (socialdemocratici), socialisti rivoluzionari: menscevichi di

Kerenskij; anarchici e bolscevichi che rifiutarono di partecipare al 2° governo L’vov

 Sovrapposizione del potere dei soviet (quello di S.Pietroburgo in particolare)

 Ritorno di Lenin dalla CH.

- Tesi di aprile: (10 punti): presa del potere in Russia e non nei paesi industrializzati (teoria marxista)

Obj: maggioranza nei soviet, terra ai contadini, controllo produzione ai consigli operai

o

 Governo Kerenskij: insuccessi militari

 Tentato colpo di stato del generale Kornilov

 Successo dei bolscevichi che mobilitano il popolo e ottengono maggioranza nei soviet di Mosca e

S.Pietroburgo

2. La rivoluzione d’ottobre

 7 novembre 1917 soldati rivoluzionari e guardie rosse (milizie operaie armate): presa del Palazzo d’inverno

- favorevoli: Trotskij

- contrari: zinov’ev e Kamenev

 Congresso panrusso dei soviet: pace senza annessioni e indennità e abolizione propr. Terriera

 Consiglio dei commissari del popolo: interamente bolscevico e pres. da Lenin, aderì solo la sx socialista

rivoluz.

 Elezioni per assemblea costituente: vincono i socialrivoluz. →sciolta da bolscevichi

3. Dittatura e guerra civile

 Ispirato dalla Comune di Parigi, modello di Stato e rivoluzione

 Trattato di Brest-Litovsk: opposizione dei socialrivol.

- Tradimento! Intervento dell’Intesa a fianco dei bianch (monarch.-conserv.)i: guerra civile

 Accentuazione dei tratti autoritari: Ceka e tribunale rivoluzionario centrale, mess al bando degli altri partiti

 Armata rossa degli operai e dei contadini (con commissari politici)→ nel 20 fine della guerra civile

 Aprile del 20 guerra russo – polacca: polacchi dilagano poi controffensiva russa e poi polacca

- Pace nel marzo del 21

4. La Terza Internazionale

 Marzo del 19 a Mosca: Partito comunista (bols.) di Russia : Terza Int. (Comintern)

 Ventun punti: partiti dovevano cambiare nome e modello bolsc.

 2° congresso a Mosca nel 20:

- creare rete di partiti fedeli

- Russia soviet. Centro del comun. Mondiale

- Difesa della patria del socialismo compito di tutti i movimenti rivoluz.

 Partiti comun. Europei minoratari rispetto ai soc.

5. Il comunismo di guerra

 Economia in grave situazione: autoconsumo, banche nazionalizzate, debiti esteri cancellati, diffuso il baratto

(no carta moneta)

 Com. di guerra (come tedeschi)

 Problema approvvigionamento città: kolchoz (fattorie col.) e solchov (fattorie sovietiche)

 Statizzazione dell’industria: funzionari di partito nelle fabbriche

 Fallimento: commercio privato in borsa nera, carestia, dissenso operaio, rivolta di Kronstadt

6. La Nuova Politica Economica

 Parziale liberalizzazione negli scambi

 NEP: stimolare prod. agric. e favorire riforn. Città

- Eccedenze agricole si potevano vendere

- Liberal. Commercio e piccola industria

 Riemersione dei kulaki e dei trafficanti (nepmen): classe operaia sacrificata

7. L’Unione Sovietica e la sua Costituzione

 18:Carattere federale, autonomia minoranze etniche

- Unione delle repubbliche dell’ex impero alla Russia

 22’: URSS tra i congressi dei soviet di ogni Rep.

- 24’: nuova costituzionepotereal Congresso dei soviet ma realmente del PC

- rigido centralismo

8. La nuova società

 Lotta contro la chiesa ortodossa

 Divorzio, aborto, parità fra sessi, istruzione obbl. fino a 15 anni

9. Da Lenin a Stalin: il socialismo in un solo paese

 Aprile 22: Stalin segr. Gen. Del PC succede a Lenin malato poche settimane dopo muore nel 24

 Problema della burocratizzazione e centralizzazione del p. : Trotskij vs. Stalin

- Isolamento internazionale (T)

- Rivoluzione permanente (S) e socialismo in uno solo paese a fronteggiare il mondo K

 24-25 europei riconoscono URSS: T. sconfitto

 sconfitta opposizione di sx: Zinov’ev Kamenev

 favorevole alla NEP ancora Bucharin

III L’Eredità della grande guerra

1. Le trasformazioni sociali

 Guerra= esperienza di massa e acceleratore sociale

- Principio di organizzazione applicato alle masse

- Massificazione della politica: partiti e sindacati

- Partecipazione diretta dei cittadini

- Ordine nuovo

 Mutamenti del mondo del lavoro→ donne, migrazione verso le città, meno rispetto per tradizioni

 Reinserimento dei reduci, associazioni combattentistiche

2. Le conseguenze economiche

 Dissesto finanziario e indebitamento

- Debito pubblico, inflazione e conseguenze sociali (penalizzati ceti medi

 Commercio internazionale:

- USA e J più esportazioni di EU in Asia e Sud America

- GB e F perdono partner come D, A-H e Ru

- Riparte protezionismo e nazionalismo economico

 Industria europea espande per intervento stato, poi depressione

3. Il biennio rosso

 Socialisti incrementano elettorato

 Sindacati: otto ore giornaliere

 Mito della riv. Russa e consigli operai

- F e Gb riescono a contentere

- D, A e H rivoluzioni vere e proprie

 Rivol. d’ottobre: accentuò frattura tra socialdemocratici e avanguardie

4. La rivoluzione in Germania

 Disgregazione dell’Esercito; Consiglio dei commissari del popolo (socialisti)

 Potere in mano ai consigli degli operai e dei soldati nelle città

 No come in Russia: No mobilitazione masse rurali, SPD più abituata a lotte legali, classe dirigente più radicata

 Contro linea moderata indipendenti USPD e Lega di Spartaco spinti dalle masse accendono lo scontro

 Reazione socialdemocratica con Freikorps volontari (con ex soldati)

 1919 Assemblea costituente: vince SPD ma insieme a borghesi : Cattolici del centro e democratici

- Costituzione di Weimar

- In Baviera proclamata Rep. dei Consigli

- Minaccia della dx: la pugnalata alla schiena (tradimento da una parte del paese)

 Elezioni del 20: vincono i CC prendono il governo

5. La rivoluzione in Austria e Ungheria

 A: Prima i socialdemocratici, poi nel 20 i cristianosociali (clericali e conservatori)

 H: soc. e com. uniti formano repubblica dei soviet

- Amm. Horthy prende il potere scatenando il terrore bianco (chiesa e grandi proprietari terrieri)

6. Rivoluzione e modernizzazione in Turchia

 Mustafà Kemal e la riscossa nazionale

- Assemblea nazionale ad Ankara nel 20 gli da il compito di liberare T da stranieri

- Governo fantoccio tratta con GB e F

- Guerra con Gr: fra 21 e 22 viene liberata Smirne e si riprende la Tracia centrale

 Nel 22 abolito il sultanato diventa repubblica di Ataturk (Kemal)

- Occidentalizzazione e laicizzazione

7. La stabilizzazione moderata in Francia e Gran Bretagna

 Sconfitta operaia e ripresa modertata

- F: politica conservatrice; solo nel 24 cartello delle sx (radicali + soc.) vincono con Herriot

- Nel 26 riprende il governo il moderato Poincarè →boom economico

 GB: apparato produttivo invecchiato, stagnazione

- Perdono i liberali e vince il laburista Ramsey Mc Donald ma nel 24 tornano i conservatori

- Sciopero dei minatori del ’26. vietati scioperi e iscrizione degli aderenti alle TU al LP

- Elezioni del 26 tornano i laburisti

8. La repubblica di Weimar

 Modello di democrazia parlamentare avanzata

 SPD riprende USPD, partito più forte ma non va oltre movimento operaio

 Partiti borghesi

- P. tedesco-nazionale, tedesco-popolare e democratico tedesco (minore)

- P. nazionalsocialista (estrema dx nazionalista) Adolf Hitler

 Repubblica associata a Versailles

- Riparazioni

- Crisi del marco per non gravare su tasse e spesa pubblica: inflazione rapidissima

9. La crisi della Ruhr

 F e B inviano truppe per le riparazioni in natura (gennaio 23)

- Resistenza passiva incoraggiata da governo

- Tracollo finanziario e grande inflazione

 Governo Stresemann (agosto 23) del p. t-popolare

- Accordo con vincitori, Fine della resistenza passiva, stato di emergenza, repressione ad Amburgo vs

comunisti e in Baviera vs nazionalsocialisti (Hitler condannato)

 Stabilizzazione monetaria con Rentenmark (garantito da patrimonio agricolo e industriale)

- Politica deflazionistica (stretta fiscale e monetaria)

 Piano Dawes: per assolvere impegni deve marciare la produzione

- Riprende la Rurh, aiuto e ripresa economica

 Elezioni del 24 aumento delle ali estreme (anti Dawes)

 25 elezione di Hindeburg → stabilità fino al 28

10. La ricerca della distensione in Europa

 Sistema di alleanze francese: Pl, Ck, Ju e Ro (piccola intesa)

- Paura della Germania e rispetto di Versailles

- Piano Dawes: collaborazione Briand – Stresemann: progetto di sicurezza collettiva

 Accordi di Locarno: D, F e B riconoscono frontiere comuni con impegno di I e Gb a garantire violazioni

- D entra nella Società delle Nazioni

 Piano Young: 29, riduce entità riparazioni e dilaziona a 60 anni

 Nel 30 i F lasciano la Renania mentre D la mantiene smilitarizzata

 Patto Briand – Kellog (SS USA): 15 paesi si impegnano a rinunciare alla guerra per risolvere le controversie

 Nel 30 costruzione Linea Maginot

IV Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo

1. I problemi del dopoguerra

 Crisi economica:sviluppo abnorme industria bellica, deficit, inflazione

 Classi sociali in fermento. Contadini, operai, ceti medi

 Crisi classe dirigente liberale

2. Cattolici, socialisti e fascisti

 Partito popolare i:don Luigi Sturzo, impostazione democratica, ispirazione cattolica ma laico, appoggio di

clero e papa contro il socialismo

- eredi della dc, capi delle leghe bianche, clerico-moderati

 PSI: cresce

- Massimalisti: maggioranza Giacinto Menotti Serrati (Avanti), bolscevichi e dittatura del proletariato,

aspettavano la rivoluzione

- Riformisti: minoritari, ma influenti (classi parlamentari e dirigenti)

- Estrema sx: maggiore impegno rivoluzionario: Amedeo Prodiga; Gramsci, Ordine Nuovo (esperienza dei

soviet)

 23 marzo 1919 : nascono i Fasci di combattimento di B. Mussolini, riforme sociali, nazionalismo e repubblica

- assalto dell’Avanti nel ‘19

3. La vittoria mutilata e l’impresa fiumana

 Problema del rispetto del Patto di Londra: Dalmazia e Fiume

 Versailles: Orlando e Sonnino pretendono Fiume, opposizione di Wilson

- Abbandonano la conferenza ma Orlando cade

 Nuovo governo Francesco Saverio Nitti: opinione pubblica borghese insoddisfatta

 Vittoria mutilata : D’Annunzio a Fiume per 15 mesi

4. Le agitazioni sociali e le elezioni del ‘19

 Inflazione e moti contro il caro-viveri, scioperi

 Leghe rosse e leghe bianche: socializzazione della terra contro mezzadria e piccola proprietà contadina

- Centro-sud: occupazione di terre incolte e latifondi

 Elezioni del ’19 con proporzionale e scrutinio di lista: successo dei partiti di massa su base nazionale, 1° PSI e

2° PPI, liberal-democratici no magg.

- Unica maggioranza possibili fra questi ultimi

5. Giolitti, l’occupazione delle fabbriche e la nascita del PCI

 Nitti sopravvive fino al 20

 Programma di Giolitti: nominatività dei titoli azionari, imposta straordinaria sui sovrapprofitti dell’ind. Bellica,

ridimensionare operai accogliendo in parte le istanze

- Trattato di Rapallo (12/11/1920): all’I Go, TS e Istria, alla YU la Dalmazia tranne Zara, Fiume libera (nel

24 sarà italiana), D’Annunzio desiste

- Liberalizzazione del prezzo del pane

- Limiti: liberali non più maggioranza solida, socialisti diversi, PPI troppo forti , lotta politica nelle piazze,

partiti e sindacati e non in parlamento

 Agitazione dei metalmeccanici (FIOM) e consigli di fabbrica (ispirati da Ordine nuovo)

- Ad istanze, industriale imposero serrata: occupazione delle fabbriche

- Vertenza evolve in compromesso sindacale (CGL) che proponeva il controllo sindacale

- Delusione operaia e propositi di rivincita borghese

- CGL accusata di aver svenduto la causa rivoluzionaria

 Congresso di Livorno del ’21: a seguito del Comintern, Serrati e massimalisti non vogliono cacciare i

riformisti

- Minoranza di sx abbandona e fonda IL PCI su base leninista

6. Il fascismo agrario e le elezioni del ‘21

 Leghe rosse in Val Padana controllavano il mercato del lavoro, fitta rete di coop

- Contrasto tra salariati e categorie intermedie (affittuari, mezzadri)

 Palazzo Accursio (BO): socialisti sparano sulla loro stessa folla con una decina di morti

- Ritorsioni antisocialiste in tutta la provincia

- Nascita del fascismo agrario appoggiato dai proprietari terrieri

- Affluiscono ex ufficiali, piccola borghesia

 Squadrismo dilaga nel Nord

- Partivano dalle città per i centri rurali

- Obj: camere del alvoro, sedi delle leghe, case del popoloe persone

- Connivenza dei poteri pubblici

 Elezioni del ’21:blocchi nazionali con candidati fascisti (conservatori, liberali e democr.)

- PSI stabile, PCI 5%, PPI rafforzato, lib.-dem. Cresciuti non abbastanza ma 35 deputati fascisti

7. L’agonia dello Stato liberale

 Ivanoe Bonomi (ex soc): patto di pacificazione tra soc e fasc

- Strategia di Mussolini per non suscitare reazioni contro squadrismo

- Opposizione dei RAS del f.agrario

 Mussolini sconfessa il patto e fonda il PNF

 ‘22 : governo Luigi Facta (giolittiano)

- offensiva del f.: violenza armata e manovra politica

 immobilismo socialista, sciopero legalitario suscita ulteriore reazione del PNF

- nascita del PSU di Turati (riformisti)

8. La marcia su Roma

 27 ottobre 1922: si muove, Facta si dimette

 28 ottobre: Re non firma il decreto per lo stato d’assedio (per passaggio poteri a militari)

- Mussolini pretende e ottiene di essere nominato capo del governo comprendente tutti i gruppi precedenti:

giolittiani, liberali, democratici e popolari

9. Verso lo Stato autoritario

 Alternanza di promesse di normalizzazione e di seconda ondata rivoluzionaria: fiancheggiatori

 Gran Consiglio del Fascismo (raccordo tra PNF e governo) e Milizia volontaria per la sicurezza nazionale

(squadre)

 Repressione legale e politica liberista: compressione salariale, privatizzazione telefoni e assicurazioni vita,

alleggerite tasse su imprese

- Tra 22 e 25 incremento produzione e pareggio di bilancio

- Appoggio di PIO IX anche grazie a Riforma scolastica di Gentile

 23 rottura con i popolari (dimissione ministri)

 legge elettorale maggioritaria ( 2/3 dei seggi): molti liberali insieme a fascisti nelle liste nazionali

- non serve: il PNF ottiene il 65%

10. Il delitto Matteotti e l’Aventino

 10 giugno 24: delitto di G.Matteotti, segr. Del PSU

 isolamento del f.

- debolezza opposizioni e Aventino (questione morale)

 discorso di Mussolini del 3 gennaio 25: svolta autoritaria e chiusa la questione morale

11. La dittatura a viso aperto

 Manifesto degli intellettuali di Giovanni Gentile (c/man. Di B.Croce)

 Persecuzione degli a/f. (Amnedola, Godetti)

 Fascistizzazione della stampa, legislazione autoritaria (Alfredo Rocco)

- Poteri del Capo del g., legge sindacale

- Leggi fascistissime: decadenza degli aventiniani, sciolti i partiti a/f., Tribunale speciale per la difesa dello

S

- Legge elettorale del 28: lista unica nazionale scelta dl GCF da approvare/respingere

12. I regimi autoritari dell’Europa degli anni 20

 Crisi dei regimi democratici

 Ungheria: Horthy, Polonia: Mar. Pilsudski

 Grecia, Bulgaria,

 Spagna (Primo de Rivera e Alfonso XIII)., elezioni del 31 nasce la Repubblica

 Portogallo de Salazar (quasi 50 anni)

V La grande crisi: economia e società negli anni ‘30

1. Crisi e trasformazione

 Ripresa anni ’20 grazie a spinta USA

 Crisi del 29, poi capitalismo diretto (dall’alto)mass media, classi medie e radicalizzazione conflitti ideologici

2. Gli anni dell’euforia: gli USA prima della crisi

 Primato economico: dollaro moneta di scambio

 Boom industriale (taylorismo) e sviluppo del terziario

 Automobile ed elettrodomestici

 Egemonia dei repubblicani e politica liberista

- Ondata conservatrice, pregiudizi razziali, proibizinismo

3. Il grande crollo del ‘29

 24 ottobre 1929: giovedì nero di Wall Street, corsa alle vendite

- conseguenze su economia USA e poi mondiale

- protezionismo e stretta creditizia verso l’estero

misure analoghe da altri paesi e contrazione commercio mondiale del 60% (eccezione URSS)

o

4. La crisi in Europa

 Crisi finanziaria delle banche in A e D

 Difesa della sterlina ew fine della convertibilità

 Strategie liberiste: pareggio di bilancio, riduzione spesa pubblica

- Ulteriore recessione e disoccupazione per diminuzione domanda interna

 In D la crisi si sommava alle riparazioni: il CC Bruning chiede sacrifici per divulgare situazione tedesca

- Nel ’32 ottiene sospensione e riduzione riparazioni ma ugualmente 6.000.000 disoccupati

 F crisi arriva in ritardo: si aspetta il 37 per svalutazione del Franco

 GB: Mac Donald forma un governo nazionale e politica di austerità, svalutazione della sterlina, tariffe doganali

agevolate nel Commonwealth, GB esce prima dalla crisi nel ’33-‘34

5. Roosvelt e New Deal

 Democratico Nuovo corso di pol. Economica e sociale

- Più energico intervento dello stato

- Associazione tra ripresa economica e riforma sociale

- 100 giorni: sistema creditizio, svalutazione del $, + sussidi di disoccupazione, prestiti per levare ipoteche

sulle case

 strumenti:

- Agricultural Ajustement Act: limitare la sovrapproduzione agricola con premi in denaro

- National Industrial Recovery Act: codici di comportamento per limitare concorrenza agguerrita (prezzi e

produzione)

- Tennessee Valley Authority: risorse idroelettriche del T.

 Effetti lenti e contradditori: espulsione di masse di contadini, favore solo a grande industria

 Aumento della spesa pubblica e legislazione sociale: riforma fiscale, legge sulla sic.soc. (pensione di

vecchiaia), nuova disciplina dei rapporti di lavoro

- Appoggio dei sindacati

 Per tutti gli anni ’30 servirono iniezioni continue di denaro pubblico, no slancio all’economia

6. Il nuovo ruolo dello stato

 Sostegno esterno alle attività produttive

 Stato soggetto attivo dell’espansione economica: assunzione diretta di imprese

 Potenziamento della domanda interna mediante spesa pubblica (Keynes)

 GB e scandinavi orientarono con credito e manovra fiscale l’economia verso obj prefissati

 Capitalismo diretto: limitazioni nelle scelte del privato senza intaccare il profitto

 Keynes: critica della teria dell’equilibrio generale (spontaneo) e delle politiche deflazionistiche mediante

contenimento della spesa pubblica e restrizione del credito

- Deficit spendine e espansione monetaria per finanziare spesa pubblica e quindi aumento della domanda

effettiva

7. I nuovi consumi

 Urbanizzazione, boom edilizio e servizi domestici (acqua, luce, ), trasporti pubblici e auto private

 Consumi di massa (USA 10 anni prima)

 Elettrodomestici

8. Le comunicazioni di massa

 Radio e trasmissioni radiofoniche

 Mezzo di svago anche per le classi popolari

 Riviste illustrate, cinema

 Cinegiornali e propaganda, diffusione dei modelli di vita

9. La scienza e la guerra

 Ricerca Nucleare, Rutheford, Bohr, E.Fermi (1° reattore)

 Tecnica aviatoria e aviazione civile

10. La cultura della crisi

 Grandi correnti d’avanguardia: nessuna corrente si afferma

 Grandi divisioni ideologiche

 Emigrazione degli intellettuali (Russia e D)

VI L’Europa negli anni ’30: totalitarismi e democrazie

1. L’eclissi della democrazia

 Svolta del ’29 e sfiducia nella democrazia

- Convinzione della natura fragile ed inefficiente del sistema liberale

- Incapacità di raggiungere il benessere economico

- Alternativa tra comunismo e dx autoritaria

- Banalità degli obj della democrazia

 Movimenti autoritari: miti della guerra

 Fascismo e rivoluzione, innovazioni nell’organizzazione del potere, struttura autoritaria e gfewrarchica dello

stato, organizzazioni di massa, controllo informazione e cultura

 Ceti medi e fascino della terza via tra comunismo e liberismo

 Totalitarismo: Controllo totale della società

2. La crisi della repubblica di Weimar e l’avvento del nazismo

 ’23 Hitler capo del Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi

 Sturm-Abteilungen di Ernst Rohm fautore della violenza contro gli avversari

 Programma: denuncia di Versailles, grande Germania, antisemitismo, fine del parlamentarismo corruttore

 Spazio vitale a oriente per fronteggiare il comunismo

 Nel 24 e nel 28 esito elettorale marginale

 Grande crisi radicalizza la lotta politica

- Conservatori appoggiano in nazisti

- Operai lasciano sociald. Per comunisti

 Adesione al nazismo: paura della grande borghesia, frustrazione dei ceti medi, rabbia dei disoccupati

 Elezioni del 30: successo nazista e sconfitta dei partiti democratici

 32 apice della crisi: scontri tra nazisti e comunisti nelle città

 32 rielezione di Hindenburg per arginare Hitler

- spostamento a dx dell’asse politico con due governi falliti

 due elezioni politiche nel 32: nazisti primo partito tedesco (37 e 33%)

- Hitler accetta governo con tre soli ministri

- Conservatori pensano di averlo ingabbiato

3. Il consolidamento del potere di Hitler

 Incendio del Reichstag (com. olandese) e stretta repressiva: misure eccezionali c/libertà stampa e riunione

 Elezioni del marzo 33: 44%

 Legge suicida con pieni poteri a Hitler (anche cambiare Costituzione)

 SPD vota contro e viene messa fuori legge per alto tradimento; PNT e CC si autosciolgono

- A luglio PNS unico legale

- A novembre elezioni plebiscitarie con lista unica

 Ostacoli: estremismo nazista delle SA e dx conservatrice

- Schutz-staffeln

- Notte dei lunghi coltelli

Assassinio di Rohm e staff

o Contropartita la successione a Hindenburg

o

 Hitler capo del governo e cancelliere (comandante supremo delle FA)

4. Il Terzo Reich

 Fuhrerprinzip: capo e fonte del diritto

 Tramite con le masse: partito unico, Fronte del lavoro, Hitlerjugend→ comunità di popolo compatta e

disciplinata

 Ebrei: minoranza ma occupavano ceti medio alti

 Leggi di Norimberga: no parità di diritti e no matrimoni misti

 Novembre 38 Notte dei cristalli (pogrom) a seguito dell’uccisione di un diplom tedesco a Parigi per mano di

ebreo

 Soluzione finale e difesa della razza (infermi d imente e sterilizzazione portatori di malattie)

5. Repressione e consenso nel regime fascista

 Debolezza dell’opposizione

 Concordato con la chiesa cattolica nel ‘33

- Nel 37 papa Pio XI denunciò nazismo con enciclica ma no scomunica

 Chiese luterano si piegarono

 Opposizione conservatrice di militari (nel 44 attentato)

 Apparato repressivo: Gestapo, SS,lager

 Consenso: successi in politica estera, Ripresa produttiva, lavori pubblici, piena occupazione (politica analoga

al new deal senza respiro sociale)

- Iniziativa privata e intervento pubblico

- Principio del capo all’interno dei luoghi di lavoro

- Mito e ideologia: utopia reazionaria e ruralista (miti della terra e del sangue), propaganda e comunicazioni

di massa, Ministero della P, Camera di cultura, cerimonie spettacolo

6. Il contagio autoritario

 Movimenti filonazisti e regimi autoritari nell’EU centro-orientale

 Regime clericale autoritario in A

7. L’URSS e l’industrializzazione forzata

 27-28 fine della NEP e industrializzazione forzata (pesante)

 campagna contro i Kulaki (affamavano le città e si arricchivano

 29 colletivizzazione del settore agricolo e eliminazione dei kulaki

- Bucharin sostenitore della NEP e dell’alleanza operai-contadini fu sconfitto come deviazionista di dx

- Deportazione e sterminio dei contadini ricchi

 1° piano quinquennale: obj impossibili ma imponente crescita

- concentrazione di risorse e clima di entusiasmo ideologico e patriottico (incentivi, stachanovismo)

 mito dell’URSS fra i comunisti occidentali

8. Lo stalinismo

 Capo, padere, guida del popolo, depositario della dottrina marxista-leninista

 Emarginazione e sterminio dei rivali anche potenziali

 Macchina del terrore

 Grandi purghe (34): gigantesca repressione poliziesca, processi agli oppositori, Zinov’ev, Kamenev,, uccisione

di Trotskij

 Poco rilievo in occidente

9. La crisi della sicurezza collettiva e fronti popolari

 34: ritiro della delegazione tedesca dalla conferenza di Ginevra e dalla SdN

- rifiuto di Locarno

 assassinio Dolfuss, I schiera esercito al Brennero, Hitler fa marcia indietro

 1935: coscrizione obbligatoria in D, conferenza di Stresa: I, F e GB condannano riaffermano Locarno e

interesse per indipendenza A

 Campagna I in Etiopia rompe gli equilibri

 Stalin cambia atteggiamento e tra 34 e 35 entra nella SdN e stipula alleanza con F

 VII Comintern: dal socialfascismo ai fronti popolari (antifascismo obj primario)

 F reazione di soc e com contro marcia sul parlamento delle dx contro il radicale Daladier

 35 Hitler invia truppe in Renania

 risultato dei FP: unità del movimento operaio europeo, vittoria in E e F

 F poi vincono le sx con Leon Blum: aumenti salariali, riduzione a 40 ore, 15 gg di ferie pagate

- Processo inflazionistico e residui di crisi

- Dimissioni nel 37

10. La guerra di Spagna

 Repubblica: tensioni politiche e sociali: instabilità economica e sociale, fallito colpo di stato, insurrezione

anarchica repressa nel sangue

 Forte influenza delle correnti anarchico-sindacaliste e della aristocrazia terriera

 36 vittoria del fronte popolare: esplosione della tensione percepita come inizio di una rivoluzione sociale

 violenza squadrista (Falange)colpo di stato di Franco in Marocco: controllo della S occidentale

 I e D aiuti diretti per nazionalisti e non intervento delle potenze democratiche: accordo promosso da F fu

rispettato solo da GB e non da I e D

 URSS e Brigate internazionali, antifascisti di tradizione garibaldina

 Destre unite (Falange nazionalista), repubblicani divisi:anarchici e comunisti arrivan allo scontro a Barcellona

 38 i franchismi riescon a separare Madrid dalla Catalogna e nel 39 conquistano Madrid

 nuovi metodi e tecniche di guerra (bombardamenti delle città, rappresaglie e rastrellamenti)

11. L’Europa verso la catastrofe

 Piani di H. : c/Versailles, riunione della D ed espansione a Est

 Chamberlain e l’appeasement: accontentare H per ammansirlo con le rivendicazione più ragionevoli

- Scarsa fede nella bontà di Versailles nella op inglese, incline al pacifismo

- Intransigenza di Churchill

 F aveva paura di nuova guerra e non valeva pena difendere Russia, politica subalterna a GB

 Anschluss: nel 38, dimissioni del cancelliere, I non interviene e GB si disinteressa

- Il capo del governo (e dei n austriaci) chiede aiuto dell’esercito D per salvare il paese dal caos

- Plebiscito un mese dopo

 Sudeti: 3 milioni di tedeschi nel sud della CK

- Accordi di Monaco: GB e F accettano proposta di Mussolini, cechi e russi non consultati

- Falsa pace VII L’Italia fascista

1. Il totalitarismo imperfetto

 Sovrapposizione di organizzazione statale e partitica

- GCF e duce

- Più prefetti che segretari locali

 Dilatazione e burocratizzazione del PNF

- Org. collaterali: OND, CONI

- Giovanili: Fasci giovanili, GUF, ONB, Figli della lupa

 Progetto totalitario

 Chiesa: Patti Lateranensi: 11/02/1929

- SS riconosce l’I e viene riconosciuto come Stato della Città del Vaticano

- Convenzione finanziaria con indennità da parte di I

- Concordato: rapporti interni fra chiesa e Regno d’Italia

Matrimonio religioso con effetti civili, no leva a i sacerdoti, insegnamento della dottrina cattolica,

o Azione cattolica poteva continuare a esercitare

 Successo politico e plebiscito del ‘29

 Chiesa entrava in concorrenza con il F. nelle organizzazioni giovanile

 Re: aveva ancora il comando supremo delle FA e il diritto di nomina e revoca del Capo del governo: punto di

riferimento per borghesia conservatrice e militari

2. Il Regime e il paese

 Sviluppo demografico e urbanizzazione

 Arretratezza della società rispetto agli altri paesi europei

 Ritorno alla campagna, politica demografica, organizzazioni femminili

 Sistema totalitario moderno: l’utopia dell’uomo nuovo

 Carta del lavoro del ’27: uguaglianza giuridica tra imprenditori e lavoratori, non bastò a fare breccia fra i

lavoratori per i bassi salari

 Consenso della piccola e media borghesia

 La fascistizzazione non arrivò a toccare le classi popolari e l’alta borghesia

3. Cultura, scuola e comunicazioni di massa

 23 Riforma Gentile: severità degli studi e discipline umanistiche

 sorveglianza sugli insegnanti, testi unici per le elementari, controllo dei libri scolastici

- rimase superficiale

- università autonomia molot maggiore

 adesione degli ambienti dell’alta cultura : Marconi, Ma scagni, Piurandello, Gioacchino Volpe

 controllo sulla stampa: Minculpop (37)

 radio, cultura di massa e propaganda

 cinema, film d’evasione e cinegiornali

4. Il fascismo e l’economia. La battaglia del grano e quota novanta

 Idea corporativa come terza via

 Fase liberista e produttivista (22-25)

- Rilancio della Iniziativa privata e incremento produttivo

- deficit commerciale, inflazione, svalutazione lira

 svolta del ’25: deflazione, protezionismo, stabilizzazione monetaria, intervento statale

- battaglia del grano: verso l’autarchia mediante incremento della superficie coltivata e te cniche più

avanzate (furono sacrificati però altri settori come l’allevamento)

 rivalutazione della lira: nel 26obj era 90 lire per una sterlina, raggiunto doppo un anno

- effetti furono la diminuzione dei prezzi intterni ma colpite produzione agricola e industriale (quella

orientata all’export di +)

- contrazione del costo del lavoro portò a favorire grandi imprese e concentrazione aziendale

5. Il fascismo e la grande crisi: lo Stato-imprenditore

 Dopo il 25 l’orientamento verso il mercato interno aveva attenuato effetti della crisi

 Risposta: sviluppo lavori pubblici e sostegno dei settori in crisi diretto /indiretto

- Risanamento del centro storico di Roma, agro pontino nel progetto di bonifica integrale

 Crisi bancaria: colpite le grandi b. miste BCI e CI che avevano grosse partecipazioni nell’industria

 IMI sostituiva le banche nel sostegno delle industrie in crisi

 IRI rilevava la maggioranza azionaria delle banche in crisi e delle partecipazioni nelle grandi industrie

(Ansaldo, ILVA , Terni)

 Stato imprenditore, nuova burocrazia parallela di tecnici

 Inizio dell’economia di guerra

6. L’imperialismo fascista e l’impresa etiopica

 Generica contestazione di Versailles: appoggio del revisionismo degli insoddisfatti (A e H), polemica c/ le

democrazie contrapposte, ricerca di influenza nel Mediterraneo

- Rapporti più tesi con F ma buoni con GB (Stresa)

 Etiopia>: politica interna e internazionale

- Mobilitazione popolare che distogliesse dai problemi economico - sociali

- Vocazione imperiale

- Sfruttare la congiuntura favorevole creata da Hitler

 GB e F promuovono le sanzioni all’I tramite la SdN (no export per merci destinate all’industria bellica)

- Non impegnava né USA né D

- Mobilitazione popolare c/le sanzioni

 Hailè Selassiè resistette per 7 mesi, 5/05/36 presa di Addis Abeba

 successo politico notevole e illusione di politica da grande potenza

 ottobre 36: asse Roma-Berlino, guerra in E, patto anticomintern (già stipulata tra D e J)

- obj: mezzo di pressione, aumento del perso contrattuale, vantaggi in campo coloniale

 maggio 39: Patto d’acciaio e subordinazione alla D

7. L’Italia antifascista


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Riassunto per l'esame di Storia Contemporanea, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Storia Contemporanea, Sabbatucci, Vidotto.
Gli argomenti trattati sono: Grande Guerra, Rivoluzione russa, conseguenze della Prima guerra mondiale, avvento del fascismo, crisi economica degli anni '30, Italia fascista, fine del colonialismo, Seconda guerra mondiale, decolonizzazione, Italia post-fascista, boom economico e problemi odierni.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in storia e società
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Benedetta Garzarelli.

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