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1863: Legge Pica

Il nuovo Stato represse il Brigantaggio con la che sostituiva i Tribunali civili con

quelli militari ,prevedeva la fucilazione per l’uso delle armi, infliggeva ai sospetti il domicilio coatto

- presenza in tutti gli Stati che erano confluiti nella nuova unità nazionale di

sistemi amministrativi e fiscali,debiti pubblici,tariffe doganali ,codici e

monete differenti che la destra storica doveva unificare:

Nel 1865 in tutto il territorio nazionale si ebbe

-L’applicazione delle tariffe doganali del Regno della Sardegna

-Unificazione del Sistema amministrativo

-Adozione di un codice civile unico

-Scelta della Lira piemontese (lira bimetallica)come unica moneta italiana

-Articolazione del Sistema bancario su 5 banche di emissione (Banca

nazionale Sarda,che diventò dopo del Regno d’Italia,Banca Nazionale

Toscana,Banca toscana di credito-che nel1893 si fonderanno e formeranno la

Banca d’Italia - Banco di Napoli e Banco di Sicilia a cui ,dopo la presa di

Roma nel 1870 ,se ne aggiunse una sesta,la Banca di Roma che poi fu chiusa

per uno scandalo)di cui la + importante era la Banca Nazionale Sarda che

nel 1866 con l’introduzione del corso forzoso- dell’obbligo cioè per i

cittadini di accettare in pagamento i biglietti di banca al loro valore nominale

senza poterne chiedere la conversione in moneta metallica- mantenne il

privilegio dell’inconvertibilità.

FINANZA PUBBLICA: Lo Stato italiano per rimediare al grande deficit e

allo sbilancio tra entrate ed uscite della finanza pubblica ,non potendo

ricorrere alle imposte per la mancanza di un adeguato sistema di

riscossione,ricorse all’ emissione dei titoli di stato.

Le Voci di una guerra in Europa tra Italia e la Prussia contro l’Austria fanno

crollare il valore dei titoli italiani alla borsa di Parigi e Molti possessori

italiani e stranieri di titoli italiani sono spinti dalla paura a vendere i loro

titoli in Italia quotazione + alta e con l’oro guadagnato ne compravano altri a

8

Parigi ad una quotazione + bassa. La richiesta di oro in cambio di titoli di

stato fu tale che nel 1866 il governo fu costretto a decretare il Corso Forzoso

-ossia l’inconvertibilità delle banconote in oro-che aveva ostacolato le

importazioni e incoraggiato esportazioni grazie ala differenza tra prezzi

interni e internazionali .Inoltre lo Stato per il risanamento della situazione

finanziaria in Italia e per equilibrare il bilancio delle entrate e delle uscite

dello Stato ricorse all’imposta sulla macinazione dei cereali pagata dai

mugnai che macinavano per conto dei privati;alla vendita a compagnie

privati dei beni confiscati alla Chiesa e delle ferrovie .Grazie a questi

provvedimenti ,le entrate aumentarono,la situazione finanziaria dello Stato

cominciò a migliorare e ci fu il ritorno alla convertibilità delle banconote in

argento determinando la rivalutazione della lira e l’aumento dell’affluenza

del capitale straniero in Italia.

In seguito al risanamento finanziario lo stato provvide ad incrementare lo

sviluppo economico investendo in diversi settori:

FERROVIE E MARINA

Il governo costrui un sistema di comunicazione ferroviario,stradale e

portuale per ampliare il mercato internazionale e rafforzare l’unita dell’Italia.

Ferrovie:Lo Stato costruì nuove ferrovie e riassunse la proprietà delle

ferrovie vendute precedentemente ai privati , le statalizzò trasformandole in

ferrovie dello stato.

Marina:Il governo creò una forte marina mercantile per favorire

l’importazione delle materie prime e l’esportazione dei manufatti:le navi a

vapore,piu grandi fatte di ferro o di acciaio aumentarono e sostituirono le

navi a vela;ma siccome il ferro e l’acciaio in Italia era poco,le navi costavano

molto perciò gli armatori preferivano acquistarle all’estero .Lo Stato per

evitare la crisi ricorse a sovvenzioni per le costruzioni e le navigazioni .

Aumentarono sia le costruzioni delle navi che le compagnie di navigazione.

INDUSTRIE

Lo sviluppo dell’agricoltura favori la nascita di industrie per

trasformazione,conservazione dei prodotti alimentari -zucchero, olio,

pasta- 9

La costruzione delle Ferrovie e la marina mercantile favorirono lo

sviluppo dell’industria metallurgica e meccanica che in Italia Fu inferiore

rispetto agli altri paesi perche la mancanza di prodotti necessari soprattutto

per la costruzione di locomotive induceva a rivolgeva ai fornitori esteri,

inoltre il capitale era scarso,le tecniche arretrate, e il ferro e l’acciaio era

poco. L’industria metallurgica riuscì a svilupparsi solo grazie all’intervento

dello Stato con finanziamenti e imposizione di tasse sulle importazioni. Nel

Mezzogiorno Aumento la produzione di ghisa,d’acciaio,di ferro ma i costi

della produzione erano talmente alti che l’importazione dei prodotti esteri in

Italia continuò nonostante le tasse.

Nel settore meccanico si svilupparono l’industria ciclistica ,industrie delle

macchine da scrivere,l’industria automobilistica.

Lo sviluppo industriale determinò il fenomeno dell’urbanesimo e di

conseguenza si sviluppò l’industria edilizia e i settori ad essa collegati:il

settore cementiero,settore elettrico.

Si Sviluppo l’industria tessile in cui si adottarono rapidamente le macchine

POLITICA COMMERCIALE: Lo sviluppo industriale comportò

l’aumento del commercio internazionale con Importazione di materie

prime(carbone,ferro,acciaio,cotone),e esportazione dei prodotti agricoli e

poi quelli industriali.

Con lo sviluppo dell’industria si avverte il bisogno di una politica economica

diversa da quella libero-scambista e che sia + protezionistica ,che protegga

l’economia dell’Italia ,che le garantisca l’apertura al mercato internazionale

soprattutto in un periodo in cui i bassi prezzi dei prodotti determinano la

concorrenza.

Il governo percio nel 1878 approva la riforma delle tariffe doganali ,

sostituisce i dazi ad valorem (pagati in base al valore delle merci) con dazi

specifici(tasse fisse indipendenti dal valore delle merci).

1887 Con l’inizio della crisi agraria aumentò l’emigrazione .

IL SETTORE BANCARIO

Per favorire lo sviluppo industriale le Banche italiane facevano prestiti a

lunga scadenze ad industrie edilizie ,ferroviarie,siderurgiche e ciò provocò il

loro crollo. 10

Il crollò + grave lo subì la Banca Italiana che per emissione eccessiva dei

biglietti e per l’enorme ammontare di crediti nel 1889 finì sotto inchiesta .

Giolitti non divulgò la notizia per evitare uno scandalo e per non alimentare

nei creditori sfiducia nelle Banche ma lo scandalo scoppiò lo stesso alla fine

del 1892 quando una copia della relazione Biagini fu presentata alla Camera.

Dall’inchiesta emerse che la banca Romana non solo aveva superato i limiti

di emissione che le erano stati concessi ma che aveva addirittura stampato 2

biglietti aventi lo stesso numero di serie in modo da raddoppiare l’emissione

senza farsene accorgere.

Lo scandalo scoppiato portò al riordino del sistema Bancario:La Banca

Nazionale Sarda assorbì la Banca Nazionale Toscana e la Banca Toscana di

credito,entrambe in cattive acque,e si trasformò in Banca d’Italia;gli istituti

di emissioni quindi diventarono 3: Banca d’Italia,Banco d’Italia e Banco di

Sicilia ,la Banca Romana fu liquidata.

Nascono nuove banche a capitale tedesco: B. Commerciale e B. Credito

italiano.

PROBLEMI SOCIALI

Le condizioni delle classi lavoratrici(contadini e operai) non erano delle

migliori:mentre nelle campagne i braccianti erano la maggior parte dell’anno

senza lavoro,nelle industrie le giornate di lavoro degli operai erano di 12

ore,i salari erano bassi e le abitazioni scadenti.

Ciò creò la formazione di una solidarietà di classe ,di uno spirito di

associazione per la difesa dei propri interessi.

Le richieste dei lavoratori erano portate in Parlamento da deputati

socialisti,repubblicani,radicali,cattolici che ottennero riduzione della giornata

lavorativa della donna a 12 ore,concessione di 1 mese di ferie pagato in caso

di gravidanza,assicurazione sociale obbligatoria per infortuni sul lavoro e la

Cassa Nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia.

Nonostante tali progressi in Italia restava irrisolta la <<questione

meridionale>> ossia il grosso squilibrio tra le condizioni di vita economico-

sociali tra il Nord ed il Sud del paese che aveva determinato l’emigrazione. 11

3 Cap. LA GRANDE CRISI DEL CAPITALISMO

La grande depressione :un incidente storico

La grande depressione del 1923-29 insieme alla nascita di un forte Stato

sovietico in Russia furono visti dalla maggior parte dei marxisti come il

realizzarsi della profezia di Marx del collasso del sistema capitalistico.

La Grande depressione non è un evento isolato ma per comprenderla occorre

considerarlo in un + ampio complesso ;non appare solo un aspetto della

gravissima crisi dello sviluppo del capitalismo ;infatti questa crisi non fu

solo di natura economica ma anche politica.

Le Caratteristiche Dell’economia Mondiale Agli Inizi Del XX Sec.

La natura della crisi e dei mutamenti che si sono manifestati nel capitalismo

può essere compresa esaminando le principali caratteristiche dell’economia

mondiali agli inizi del XX secolo proprio alla vigilia dello scoppio della

prima guerra mondiale. Queste caratteristiche furono:

Concessione agli individui di una relativa libertà a dedicarsi ad attività

• economiche sia all’interno che a livello internazionale e riduzione al

minimo del ruolo dello Stato nell’economia.:i prezzi delle merci e dei

servizi produttivi come lavoro e capitale,non erano fissati dal governo

ma dalla domanda e dall’offerta;la libertà internazionale di movimento

era applicata alle persone,al capitale e alle merci(per i viaggi all’estero

non occorreva + il passaporto,la cittadinanza si poteva acquistare solo

compilando un apposito modulo e il costo del viaggio era stato

ridotto;la mobilitazione del capitale era + libera e facile delle persone).

Adesione generale al Gold Standard :la maggior parte delle nazioni

• compravano o vendevano le loro monete nazionali per un determinato

peso d’oro che garantiva la stabilità dei tassi di cambio e stimolava sia

il commercio che l’investimento internazionale.

Ritorno alla protezione tariffaria:La crescente esportazione dei

• prodotti agricoli ed industriali nella maggior parte degli Stati indusse i

governi a pressioni fiscali per la protezione dell’agricoltura e

dell’industria.

Risveglio dell’Imperialismo: il ritorno alla protezione comportò Il

• risveglio nelle potenze europee dell’imperialismo,della conquista e

dell’amministrazione di nuove terre portò a rivalità ,a lotte che

sfociarono in vere e proprie guerre che scossero il capitalismo.

Sorgere del Nazionalismo:Il ritorno alla protezione e il risveglio

• dell’Imperialismo furono riflessi del Nazionalismo. Le potenze europee

si alleavano tra loro per difendersi ,per prevenire e non per provocare la

12

guerra,ma era nella natura delle alleanze che una guerra cominciata tra

2 potenze avrebbe coinvolto anche le altre. Così il sistema di alleanze

che era il prodotto dei timori e delle passioni nazionalistiche ,divenne

motivo della crisi del capitalismo che sarebbe fiorito di + in un mondo

di pace,tranquillità e di ordine.

COSTI ED EFFETTI DELLA GRANDE GUERRA

La prima manifestazione della crisi del capitalismo fu lo scoppio della Prima

Guerra mondiale ,”La Grande Guerra” che provoco’ danni sia diretti che

indiretti al meccanismo economico:

Danni diretti furono: P

• erdite di vite d

• iminuzione della produzione agricola D

• istruzioni di case, impianti, attrezzature industriali , di bestiame,

strumenti agricoli, di vie e mezzi di comunicazione.

Danni indiretti furono: C

• ontrolli governativi sui prezzi R

• ecessione dovuta ad una perdita di relazioni economiche con altre

potenze che durante la guerra compravano non + dall’Europa ma da

altri paesi d’oltremare. I

• nflazione :I paesi belligeranti uscirono dal gold Standard e ricorsero a

prestiti e alla stampa di carta moneta per finanziare la guerra;il valore

della moneta scende e perciò i prezzi aumentano.

LE CONSEGUENZE DELLA PACE

Dai trattati di pace derivarono 2 conseguenze:

A)CRESCITA DEL NAZIONALISMO

B)DISORDINI MONETARI E FINANZIARI

A)Nelle potenze del dopoguerra(nazioni nate dalla divisione dell’Impero

Austro –Ungarico; la Russia;Paesi dell’Occidente) affermarono la loro

NAZIONALITÀ nella sfera economica per diventare +

autosufficienti,limitarono economia internazionale,promossero tariffe

13

protezionistiche,tasse sulle importazioni e cercarono alla stesso tempo di

stimolare le loro esportazioni con incentivi.

Ogni tipo di restrizione adottata da una potenza colpiva interessi ed

economia delle altre potenze che le subivano.

B)Disordini monetari e finanziari furono causati dai trattati di pace della

Guerra:Nel Trattato di Versailles gli alleati vittoriosi imposero alla

Germania<<le riparazioni>>,una indennità per riparare ai danni causati

durante la guerra nei riguardi del presidente degli Stati uniti,Wilson.allo

stesso tempo gli Stati Uniti chiesero ai loro alleati il rimborso dei capitali

prestati durante la guerra.

Siccome la Germania non poteva pagare gli Stati Uniti elevarono le loro

tariffe sulle importazioni dei prodotti tedeschi,

La Germania cercò di rispettare il trattato di Versailles e di pagare le

riparazioni,però quando il valore del marco tedesco declinò a causa delle

riparazioni la Germania sospese i suoi pagamenti. Le truppe francesi per

questo motivo occuparono la Ruhr, ricca di giacimenti carboniferi e tentò di

costringere la Germania a consegnare in Carbone. La Germania si oppose ,il

valore del marco tedesco continuò a scendere causando inflazione anche in

altri paesi:Austria-Ungheria,Francia.

Quando i Francesi si ritirarono dalla Ruhr una Commissione internazionale

consigliò di diminuire le ratedelle riparazioni,così la Germania riprese a

pagarle ed il valore della moneta tedesca si stabilizzò.

La Germania riuscì a pagare le riparazione di guerra anche alla Francia e alla

Granbretagna che a loro volta restituirono i loro debiti di guerra agli Stati

Uniti.

Quando investitori e banchieri americani cominciarono a ridurre i loro

acquisti di titoli tedeschi e ad investire i loro fondi nella borsa di New

York,le economie europee ne sentirono le conseguenze ed i titoli

cominciarono a precipitare,molte banche fallirono, altre sospesero la loro

attività e gli Stati Uniti abbandonarono il Gold standard. Così il caos

monetario internazionale fu completo.

LA CRISI DEL ’29

Le politiche economiche degli anni “30 delle diverse nazioni non

contribuirono a restaurare i rapporti economici internazionali rotti dalla

guerra anzi essi andarono scomparendo sempre di + e perciò la maggior parte

delle nazioni cercò di promuovere la propria ripresa economica a spesa delle

altre nazioni. 14

Nazioni come Germania,Italia e Russia adottarono una politica economica

volta alla completa autosufficienza ed indipendenza dall’economia

internazionale aumentando la loro produzione interna grazie a progressi

tecnologici,e incentivi.

LO SVILUPPO ECONOMICO NEL SECONDO DOPO GUERRA

La Seconda Guerra Mondiale,fu la + distruttiva delle guerre dell’Europa e fu

una guerra Globale nel senso che coinvolse in modo diretto o indiretto tutte

le popolazioni del mondo.

Dopo la guerra l’economia dell’Europa occidentale era sconvolta.

Milioni di persone morirono o in guerra o per la fame e la miseria provocate

dalla guerra;

Tutto fu ridotto in macerie:Furono distrutte abitazioni,ferrovie, autostrade,

ponti, porti, edifici, fabbriche, terreni.

La circolazione delle monete aumentò con il conseguente aumento dei prezzi

dei prodotti.

I controlli sui prezzi portarono all’evasione fiscale ,al mercato nero e alla

scarsezza delle merci.

L’Europa dipendeva dal commercio internazionale per colmare il suo deficit

di derrate elementari,materie prime,per ricostruire la marina mercantile

distrutta.

Nel 1947 il segretario dello stato americano,Marshall,propose a tutte le

nazioni europee,inclusa l’Unione Sovietica ed i suoi satelliti,di unirsi in un

programma comune di ricostruzione con l’assistenza degli Stati Uniti e così

costruirono l’O.E.C.E.(ORGANIZZAZIONE EUROPEA per la

COPERAZIONE ECONOMICA).

IL PIANO MARSHALL assicurò assistenza vitale alle nazioni dell’Europa

Occidentale nel mantenimento delle importazioni essenziali come delle

derrate alimentari e dei macchinari industriali.

Tra 1947-1950 la produzione delle nazioni appartenenti all’ O.E.C.E

aumentò.

Un altro fattore importante nella ripresa economica dell’Europa occidentale

fu la riabilitazione economica della Germania grazie all’aiuto degli alleati ,

Stati uniti ed unione Sovietica.

CONCLUSIONE:

Nel Periodo postbellico,tra anni 50 e 60 , nell’Europa occidentale si ha un

progresso economico che fu descritto come un <<miracolo economico>>.

I fattori che vi contribuirono furono

l’aiuto americano, 15

risparmi ed investimenti degli europei destinati ad attrezzature per facilitare

i processi di produzione.

Incremento demografico

Intervento dei governi nella vita economica :nazionalizzarono alcune

industrie,approntarono piani economici e assicurarono una vasta gamma di

servizi sociali; attuarono politica del <<welfare state>> garantendo un

minimo di protezione ai + poveri;smantellarono le barriere alla cooperazione

e alla concorrenza economica internazionale.

L’O.E.C.E di Marshall contribuì alla nascita di altre organizzazioni

internazionali :

La GATT costituì un meccanismo per un graduale abbassamento delle tariffe

e di altre barriere doganali.

La Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio(CECA),nata dall’unione di

tutte le industrie del carbone e dell’acciaio della Francia e della Germania

occidentale e che gettò le basi per la formazione del mercato Comune

europeo (MEC).

Queste cooperazioni internazionali contribuirono ad accelerare lo sviluppo

economico avviato dal piano Marshall e dimostrarono che il capitalismo,con

la sua capacità di elevare il tenore di vita dei singoli ed il benessere

economico-sociale della collettività,non era in punto di morte.

Dunque la Grande Depressione del 1929-33 e il caos economico e il ristagno

degli anni tra le due guerre non furono i prodotti del processo di sviluppo

del capitalismo ma la conseguenza della stessa prima guerra mondiale che

distrusse il meccanismo dell’integrazione economica internazionale : le

clausole economiche dei trattati di pace e Le politiche monetarie e fiscali

degli Stati Uniti furono sbagliate e furono le responsabili della Grande

Depressione;la nascita del nazionalismo economico impedì la reintegrazione

dell’economia mondiale ed accrebbe il caos.

Solo grazie alle Cooperazioni internazionali si ebbe la ripresa economica. 16

4 Cap. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E MIRACOLI

ECONOMICI NAZIONALI

Nel secondo dopoguerra (1950-70) inizia il cosiddetto sviluppo economico

dei paesi occidentali ovvero si avvia un’espansione sostenuta dell’attività

economica, dell’occupazione e del reddito nei paesi industrializzati

dell’Occidente.

Incomincia la terza rivoluzione industriale caratterizzata dalla:

-decolonizzazione;

-apertura delle frontiere;

-crescita della popolazione;

-uso di moderni mezzi di comunicazione;

-l’impiego energia atomica;

-progressi dell’elettronica e della chimica;

-conquista dello spazio

tutto ciò agevolò gli investimenti pubblici e privati.

LA RICOSTRUZIONE DELL’EUROPA

Dopo la seconda guerra mondiale in Europa,teatro principale di guerra,si

ebbero

-perdite umane altissime(25 mil.)

-riduzione della parte occidentale (cortina di ferro) che entrò sotto l’influenza

diretta della Russia

-diminuzione della produzione agricola per la mancanza di manodopera,

concimi e macchine e di materie prime(carbone,acciaio)e delle flotte.

- distruzione di impianti industriali per bombardamenti aerei,di ferrovie dello

stato e di porti con conseguente decremento dei trasporti terrestri e marittimi.

Sorgeva quindi il problema della Ricostruzione in tutti i settori

dell’economia; l’ Europa aveva bisogno di ogni bene (materie prime,beni

alimentari e industriali,macchine e mezzi di trasporto) ma non aveva più oro

e monete per acquistarli e perciò ricorse ancora a prestiti specie dagli USA.

La ricostruzione economica dell’Europa avvenne con successo grazie alla

cooperazione internazionale che si realizzò con l’intervento di istituzioni

finanziarie create apposta e con gli aiuti americani che consentirono di

17

appagare l’incessante domanda di dollari e di far acquisire stabilità al sistema

monetario internazionale.

VERSO LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Negli anni’ 30, quando l’Inghilterra abbandonò il Gold Standard, si assistette

a continue svalutazioni, a politiche monetarie restrittive, al controllo dei

cambi e alla totale assenza di collaborazione monetaria internazionale.

L’industria americana ne soffrì di più perché si trovò in difficoltà per le

svalutazioni competitive operate dagli altri paesi concorrenti e per le

restrizioni imposte all’importazione di merci provenienti dagli Stati Uniti.

La ricostruzione del sistema monetario internazionale avvenne con:

a)Gli accordi di Bretton Woods

b)la politica degli aiuti e dei prestiti americani

c)Il GATT e il WTO

a)Gli accordi di Bretton Woods

Nel Luglio 1944 a Bretton Woods per iniziativa di Roosevelt fu indetta

una Conferenza durante la quale i 44 paesi che vi parteciparono discussero su

due progetti:

1) Il piano americano del min. del Tesoro White che si prefisse l’obiettivo di

giungere alla stabilità moneteria e di ritornare al Gold Exchange Standard

e quindi all’oro per rivalutare le abbondanti riserve auree degli Usa (ha il

75% della produzione mondiale), e per rendere il dollaro la moneta di

riserva universale;

2) Il piano inglese di Keynes che propose la creazione di nuova moneta

“Bancor” (l’oro in Europa scarseggia) che fosse emessa da una

superbanca centrale e fornita ai paesi deficitari in cambio delle loro

riserve auree.

Tutti i paesi si accordarono per la prima proposta tranne l’URSS, che temeva

l’influenza statunitense. Furono create 2 istituzioni finanziarie:

1) Fondo Monetario Internazionale (FMI) con sede a Washinton fondato

con l’obiettivo di

- incoraggiare la cooperazione monetaria internazionale,

- facilitare l’espansione e l’incremento del commercio internazionale,

- favorire la stabilità dei cambi, creare sistema multilaterale di

pagamenti, 18

- eliminare le restrizioni di cambio che ostacolavano il commercio

mondiale.

Ogni paese membro versava una quota per lo più nella sua moneta

nazionale per ricevere in cambio un prestito in valuta estera , il dollaro

(mediante tecnica del tiraggio o prelievo {drawing}) da usare per saldare i

debiti e per avviare la ricostruzione.

Inoltre doveva fissare la parità aurea della propria moneta(cioè definirne il

potere d’acquisto in termini di oro) e in seguito poteva modificarla entro i

limiti del 10% a meno che non si rivelassero squilibri permanenti della

bilancia dei pagamenti.

La politica dell’ FMI fu dominata completamente dagli USA che

investirono la quota più grande.

Il FMI istituzionalizzò il Gold Exchange Standard che aveva funzionato

nel periodo prebellico poiché poteva assicurare un sistema monetario

fondato sulla convertibilità delle monete in dollari e sulla stabilità dei

cambi.

2) Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo(BIRS ) (o

Banca Mondiale): istituto internazionale di credito mobiliare con sede a

Washinton fondato con l’obiettivo di

- promuovere la ricostruzione e lo sviluppo economico dei paesi membri

distrutti dalla guerra concedendo prestiti ai governi, agli enti pubblici,

alle imprese private,

- promuovere l’investimento di capitali privati nei territori stranieri

garantendo il prestito o partecipando direttamente agli investimenti,

- finanziare progetti con fini produttivi

- fornire assistenza tecnica .

I primi prestiti per la ricostruzione furono destinati all’Europa.

Beneficiari dei finanziamenti per miglioramento dei trasporti furono i paesi

dell’Africa che videro aumentare le esportazioni di prodotti minerari ed

agricoli e l’America latina a cui furono destinate risorse anche per lo

sviluppo dell’energia elettrica e dell’agricoltura potenziando la costruzione

di opere di irrigazione e introducendo nuovi metodi di coltivazione.

L’FMI e il BIRS integreranno le loro funzioni: il FMI attenuando l’instabilità

del corso dei cambi forniva sicurezza alle prospettive d’investimento a lungo

termine realizzate attraverso la BIRS che a sua volta, promuovendo la ripresa

dell’attività produttiva e lo sviluppo duraturo del reddito di un paese, tendeva

a ridurre le cause di squilibrio della bilancia dei pagamenti e quindi a

contenere l’impegno finanziario del fondo. 19

Ma entrambe le istituzioni, per la scarsa disponibilità dei fondi, non

riuscirono a risolvere il problema della ricostruzione dell’economia europea,

alla base della ripresa dell’ economia mondiale.

Nel ‘44 gli Usa crearono l’UNRRA per risolvere i problemi più urgenti dei

paesi colpiti dalla guerra ma siccome no ci riuscì dovette cessare la sua

attività.

Per la realizzazione del progetto della ricostruzione gli Stati Uniti

accordarono alla gran Bretagna prestiti a condizione che la sterlina fosse resa

convertibile in dollari in modo da consentire agli inglesi il pagamento delle

importazioni dagli Stati Uniti. Ma i cambi delle sterline in dollari furono

tanto elevati che si dovette sospendere la convertibilità e procedere al

controllo dei cambi. Il progetto della ricostruzione da finanziare con prestiti

americani fallì.

Le istituzioni nate a Bretton Woods (L’FMI e il BIRS) e l’UNRRA non

riuscirono a raggiungere l’obiettivo della ripresa dell’economia mondiale.

b) la politica degli aiuti e dei prestiti americani

Data quindi l’inadeguatezza dei programmi d’intervento fino ad allora

elaborati ( UNRRA e prestiti di istituzioni finanziarie internazionali) per

soddisfare le esigenze dei paesi devastati dalla guerra si dette il via alla “

politica degli aiuti e dei prestiti americani” inaugurata con il Piano Marshall.

c)Il GATT e il WTO

Contemporaneamente al prestito in dollari furono stipulati tra Stati Uniti e

gran Bretagna accordi commerciali riconosciuti alla Conferenza

Internazionale sul Commercio e sull’Occupazione tenuta a Ginevra nel 1947

da 23 Nazioni.

Il GATT ( Accordo generale sulle Tariffe e sul Commercio) entrato i

funzione nel 1948 si fondava sulla clausola della nazione più favorita e si

proponeva di agevolare l’espansione del commercio internazionale con una

progressiva riduzione delle barriere doganali per i paesi partecipanti e

prevedeva una clausola di salvaguardia ossia il ripristino di improvvise

misure restrittive da parte di un paese nei confronti delle importazioni

quando queste avessero potuto porre in difficoltà la bilancia dei pagamenti.

Il 1° gennaio 1995 i paesi aderenti al GATT crearono il WTO

(Organizzazione mondiale del commercio) con sede a Ginevra una vera e

propria istituzione internazionale con l’obiettivo dell’abolizione o della

riduzione delle barriere tariffarie al commercio internazionale in riferimento

ai beni, ai servizi e alle proprietà intellettuali. 20


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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Menzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Capozzi Eugenio.

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