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Tra rivoluzione francese e restaurazione

L'Europa del Settecento

Sopravvivenza dei retaggi dell’antico regime. Guerre di successione:

  • Spagnola 1702-1714
  • Polacca 1733
  • Austriaca 1745

Imput delle grandi trasformazioni future

Illuminismo

Montesquieu: divisione dei poteri nello spirito delle leggi (1748)

Le trasformazioni economiche e sociali

Crescita demografica:

  • Urbanizzazione
  • Nuovi consumi
  • Rivoluzione industriosa: teoria avanzata dal ricercatore olandese di Storia Economica Europea Jan De Vries nella sua pubblicazione "The Industrious Revolution: Consumer Demand and the Household Economy, 1650 to the Present", nella quale spiega come nonostante i dati quantitativi dimostrassero il calo del potere d’acquisto dei salari individuali, ci fosse un paradosso storiografico in quanto i dati qualitativi dimostrassero un aumento dei consumi di beni voluttuari ("rivoluzione dei consumi") spiegato dai comportamenti famigliari.

Ci fu una crescita della domanda a fronte di un calo dei salari reali individuali ed un aumento della produttività a livello macro spiegati da una riallocazione delle risorse produttive all’interno della famiglia. Le famiglie aumentarono sia la partecipazione al lavoro (donne e bambini, ma anche meno assenze e feste) e sia la loro domanda di beni venduti sul mercato ("Lavorare di più per comprare di più"). Questa "rivoluzione industriosa" si concretizzò nei seguenti aspetti:

  • Le famiglie producevano beni alimentari destinati al mercato
  • Producevano tessuti di lino, canapa o lana da immettere nel mercato

Donne e bambini furono i principali protagonisti di questo cambiamento. Questo sistema lo possiamo definire un sistema di industria a domicilio o Protoindustria, fu caratteristico delle Fiandre e dell’Inghilterra. Lo sviluppo dei commerci fu favorito ovviamente dal lavoro della Protoindustria, ma anche dal fatto che le potenze europee si spinsero lungo le coste dell’Asia, Africa e America già nel ‘500-‘600 creando colonie ed empori commerciali e nel ‘600-‘700 grazie alla loro tecnologia si assicurarono il monopolio degli scambi. Fu permesso così anche l’introduzione di nuove colture.

La Rivoluzione americana

1775 – 1783 Dichiarazione d’indipendenza (Independence Day): 4 luglio 1776. Documento storico che in sole 1300 parole esprime gli ideali illuministici che avrebbero ispirato, seppur con inevitabili contraddizioni, la vita politica americana nei secoli a venire, estendendosi anche all’Europa.

La Francia prerivoluzionaria

I prodromi della Rivoluzione

Luigi XIV aveva:

  • Rinvigorito l’assolutismo, limitando il potere dei nobili.
  • Impoverito la Francia per sostenere economicamente i lussi sfrenati della corte e la fallimentare politica estera.
  • Creato con gli ateliers un proletariato urbano che sarà sempre alla testa alle ribellioni che si susseguiranno.

Luigi XV e Luigi XVI contribuirono:

  • A infiammare gli animi del popolo e dei nobili per la loro irrisolutezza nelle questioni di governo.
  • A lasciare irrisolta una gravissima crisi finanziaria che si abbatté sulla Francia e che fu causa e effetto di:
    • Inflazione e svalutazione della moneta.
    • Diminuzione del valore dei salari reali.
    • Aumento dei prezzi dei beni alimentari
    • Incremento del debito pubblico

Il panico finanziario

Tra il 1754 ed il 1789 si susseguirono 19 esperti finanziari (controllori) che non riuscirono ad adottare rimedi adeguati per superare la crisi. Tra di essi vanno ricordati:

  • Turgot (1774): Economista fisocratico allievo di Say. Formula il più organico piano di riforma finanziario dell’antico regime che consisteva in:
    • Riduzione delle spese militari;
    • Incidenza maggiore delle imposte sulla proprietà terriera;
    • Liberalizzazione del mercato del grano e di altre derrate alimentari;
  • Il cattivo raccolto dell’anno 1786 causò incrementi dei prezzi dei beni alimentari e spinse Turgot alle dimissioni (1776).
  • Necker (1780): Impone:
    • Riduzione delle spese statali realizzate principalmente con la riduzione delle cariche burocratiche.
    • Controlli sulle entrate e sulle spese pubbliche.
    • Tagli delle spese della corte;
    • Sottrazione delle imposte sui consumi ai fermier (appaltatori) e diretta gestione dello Stato;
    • Pubblicità del bilancio della monarchia (1781).
  • Fleury (1781-1783) e Calon: Fleury non ha un’azione incisiva. La sua decisione più importante fu di ripristinare molti uffici burocratici precedentemente aboliti. Calon affronta un inarrestabile aumento dell’inflazione e del debito pubblico con due provvedimenti di stampo fisiocratico:
    • Imposta fondiaria proporzionale alla rendita terriera;
    • Liberalizzazione del commercio dei cereali e dei traffici interni;

La reazione dei nobili e del clero

L’Assemblea dei notabili del regno non riesce a deliberare per l’opposizione dei nobili e del clero. Nobili e borghesi chiedono la convocazione degli Stati Generali. I nobili volevano riaffermare il loro potere, la borghesia affermare il suo. Si votava per stato, ma la società dei Trenta chiese il voto per testa. Mancato accordo e riunione del terzo stato nella sala della Pallacorda (Jeu de pomme) e propone di abbandonare la denominazione di stati generali e assumere quella di “Assemblea dei rappresentanti riconosciuti e confermati dalla nazione francese”.

La Rivoluzione Francese

  • 14 luglio 1789 presa della Bastiglia.
  • 5-6 agosto i deputati dell’Assemblea Nazionale decretano l’abolizione dei privilegi feudali.
  • 26 agosto 1789 Dichiarazione dei diritti dell’uomo e dei cittadini.
  • 5-6 ottobre 1789 Assalto alla reggia di Versailles e trasferimento del re alle Tuilleries di Parigi.

La chiesa cattolica

  • 2 novembre 1789 confisca dei beni ecclesiastici.
  • 28 febbraio 1790 riconoscimento del pieno diritto di cittadinanza agli ebrei.
  • Febbraio 1790: espropriazione dei beni ecclesiastici
  • Luglio 1790 Costituzione civile del clero.
  • 15 marzo 1791 Rottura dei rapporti tra Francia e Santa Sede condanna di Pio VI ai principi sanciti dall’Assemblea.

I Club

La sinistra:

  • I Giacobini: seguaci di Robespierre
  • I Cordiglieri: seguaci di Desmoulins e Danton
  • I Sanculotti: estremisti fautori degli ideali rivoluzionari

Riforma amministrativa e ideale federale

Divisione della Francia in 83 Dipartimenti (Regioni) divisi in distretti e cantoni (province) e comuni. Nei distretti era collocato il tribunale civile e penale locale. Nei cantoni era collocato il locale giudice di pace. È creata la Guardia Nazionale di composizione borghese.

Fallimento della monarchia costituzionale

  • 21 giugno 1791: Fuga del re e delusione popolare.
  • Frattura tra i rivoluzionari monarchici di La Fayette e i rivoluzionari repubblicani Giacobini e Cordiglieri con a capo Danton e Marat.
  • 17 luglio 1791 festa in onore degli ideali repubblicani nel Campo di Marte. La guardia Nazionale di La Fayette interviene e disperde i partecipanti.
  • La Fayette e i Foglianti si separano dai Giacobini.
  • Elezione popolare dei giudici. Si attua la separazione tra potere giudiziario, legislativo ed esecutivo immaginata da Montesquieu.

La Costituzione del 1791

Si proclama la monarchia costituzionale: il re non è più di Francia ma dei Francesi. Il suo potere esecutivo è limitato alla nomina dei ministri. La politica estera e la dichiarazione di guerra è in potere dell’Assemblea legislativa eletta dai cittadini che pagavano le tasse. I votanti erano 4 milioni di francesi maschi.

La guerra

  • Agosto 1791 dichiarazione di Pillnitz: Federico Guglielmo II di Prussia e Leopoldo II d’Austria proclamano il loro appoggio al re di Francia.
  • 20 aprile 1792 La Francia dichiara guerra all’Austria.
  • 11 luglio 1792 l’Assemblea legislativa dichiara la Patria in pericolo
  • 10 agosto 1792 comune insurrezionale a Parigi
  • 20 settembre 1792 deposizione di Luigi XVI e creazione di una nuova Assemblea: la Convenzione nazionale. Misure di rigore.
  • 20 settembre 1792 Vittoria di Valmy su Austria e Prussia

La Repubblica

  • 21 settembre 1792 La Convenziona Nazionale abolisce la Monarchia e proclama la Repubblica con massiccia presenza di Girondini.
  • 21 gennaio 1793 il re viene ghigliottinato.
  • 24 gennaio 1793 l’ambasciatore francese è espulso da Londra.
  • 1 febbraio 1793 la Convenzione dichiara guerra all’Inghilterra, all’Olanda e alla Spagna (prima coalizione antifrancese)

La Vandea

  • Marzo 1793 Insurrezione contadina in Vandea dovuta a rifiuto della leva obbligatoria, della costituzione civile del clero e di una fiscalità più oppressiva della monarchica.
  • I giacobini reprimono la ribellione nel sangue.
  • Frattura tra rivoluzione e masse.

Il Comitato di Salute Pubblica

  • Funzione di controllo sull’Esecutivo
  • Pieni poteri su politica interna e su conduzione della guerra.

Opposizione dei Girondini e sollevazione dei Sanculotti contro i deputati eletti.

La Costituzione Giacobina del 1793

Esponeva il diritto alla sussistenza, al lavoro, all’istruzione pubblica, all’insurrezione contro le ingiustizie e il dispotismo dei governanti, ma non entrò mai in vigore.

Il Terrore

  • Seconda metà del 1793 Robespierre prende il potere instaurando un clima di terrore e di repressione con la riorganizzazione del Tribunale Rivoluzionario e con la persecuzione dei sospetti.
  • Tra Ottobre-dicembre 1793, 177 persone tra cui Maria Antonietta sono ghigliottinati.
  • Laicizzazione dello stato
  • Chiusura delle chiese.
  • Feste blasfeme con contenuti pagani.
  • Martiri della rivoluzione come Marat al posto dei santi.
  • Calendario repubblicano.

Colpo di stato 27 luglio 1794

  • Il 9 Termidoro Robespierre viene arrestato e condannato.
  • Liberazione dei sospetti e ripresa della vita politica pubblica.
  • Chiusura dei Club.
  • Bancarotta della Repubblica con crisi monetaria.

Costituzione dell’anno III

Agosto 1795. Due camere (Consiglio dei 500 e Consiglio degli anziani)

  • Potere esecutivo affidato al Direttorio.
  • Restringimento della base elettorale
  • Timore di un’avanzata dei monarchici.
  • Congiura “degli uguali” di Babef contro il governo.

Il fallimento costituzionale

  • Elezioni del 1797 e trionfo della destra monarchica.
  • Colpo di stato del Direttorio con l’appoggio dei militari per salvare la Repubblica.
  • Fallimento del regime direttoriale per incapacità della borghesia di farsi classe di governo.

Napoleone Bonaparte

Dopo Termidoro la Prussia riconosce alla Francia la riva sinistra del Reno. Le province unite diventano repubblica Batava. La Spagna cede alla Francia la parte occidentale di Santo Domingo (Haiti). Restava aperto il conflitto con: Inghilterra, Austria, Stati Italiani. Nel 1796 vi fu la campagna d’Italia e in seguito la Battaglia di Lodi. Milano accoglie trionfalmente Napoleone. Pio VI fu costretto alla firma della pace di Tolentino. Si affermano le municipalità democratiche. Indipendenza di Venezia.

Pace di Loeben con l’Austria

  • Pace di Campoformio con l’Austria del 1797. Venezia è ceduta all’Austria.
  • Repubblica Cisalpina e repubbliche giacobine.
  • Indipendenza formale e sottomissione sostanziale.

La Campagna d’Italia

La Francia contro l’Inghilterra

  • 19 maggio 1798 partenza dei francesi da Tolone.
  • Battaglia delle Piramidi e sconfitta dell’Inghilterra.
  • 1 agosto 1798 nella baia di Abukir la flotta francese è sconfitta da quella inglese comandata da Orazio Nelson.

Nonostante la sconfitta Napoleone mantiene le posizioni che aveva conquistato.

La Campagna di Egitto

  • Fine delle repubbliche giacobine
  • Consolidamento delle forze legittimiste.
  • Movimento antigiacobino dei Sanfedisti a Napoli, a Milano e a Torino.
  • Colpo di stato del 18 Brumaio 1799 (9 novembre 1799).

Il 24 dicembre Napoleone è nominato primo console.

Nuova amministrazione dello stato verso una nuova monarchia

  • 1804 codice civile
  • 1806 codice di procedura civile
  • 1807 codice di commercio
  • 1808 codice penale
  • 1810 codice di procedura penale

Proclamazione dell’Impero

  • 2 agosto 1802 Napoleone è nominato I console a vita.
  • 4 aprile 1804 Napoleone diviene imperatore dei Francesi
  • 2 dicembre 1804 Napoleone è consacrato imperatore anche dal Papa.
  • Nuova corte, nuova nobiltà di impero.

Le vittorie di Napoleone

La prosecuzione della guerra

  • Pace di Amiens con l’Inghilterra
  • Napoleone attacca l’Inghilterra appoggiato dalla Spagna.
  • Sconfitta di Trafalgar.
  • 1805 Nuova coalizione antifrancese: Austria, Russia, Svezia, Inghilterra e Regno di Napoli.
  • Napoleone vince ad Austerliz.
  • Vittoria contro la Prussia a Jena e Auerstadt.
  • Vittoria contro la Russia e pace di Tilsit del 1807.

Blocco continentale

Nel 1806 inizia la guerra commerciale contro l’Inghilterra e tutti i paesi europei che avevano relazioni commerciali con l’Inghilterra (Toscana, Roma, Napoli, Spagna e Portogallo). Limiti del blocco:

  • Apparente stabilizzazione europea.
  • Sviluppo manifatturiero continentale.
  • Scontento nei porti del Mediterraneo e del nord.
  • L’Inghilterra continuava i traffici con le colonie e con l’Europa con il contrabbando.

Il governo dell’Italia

  • Granducato di Toscana sotto la guida di Maria Luisa Bonaparte
  • Roma occupata e il 17 maggio 1809 Napoleone dichiarò decaduto il potere temporale dei papi
  • Regno di Napoli prima sotto Giuseppe Bonaparte e poi dal 1808 sotto Gioacchino Murat.
  • La Repubblica Cisalpina al Nord.

La guerra di Spagna

  • 1807 conquista del Portogallo
  • Marzo 1808 sommossa popolare a Madrid. Giuseppe Bonaparte re di Spagna.
  • 13 maggio 1809 Napoleone sconfigge l’Austria ad Eckmhel.
  • 1810 nuove vittorie sull’Austria a Wagram.
  • 2 aprile 1810 matrimonio con Maria Luisa figlia dell’imperatore austriaco Francesco.

La campagna di Russia

Lo scontro finale con la Russia

  • Debolezza degli accordi di Tilsit.
  • Alessandro I chiede a Napoleone di evacuare la Pomerania e la Prussia orientale.
  • 24 giugno 1812 Napoleone invade la Russia.
  • Nuova coalizione antifrancese Inghilterra, Russia, Prussia Svezia e Austria.
  • Vittoria di Napoleone a Dresda.

La disfatta di Napoleone

Caduta di Napoleone

  • Lipsia battaglia delle Nazioni 16-19 ottobre 1813 Napoleone è sconfitto.
  • L’esilio all’isola d’Elba. Napoleone torna in Francia il 26 febbraio 1815.
  • I cento giorni e sconfitta finale a Waterloo
  • Abdicazione di Napoleone 23 giugno 1815.
  • Esilio all’Isola Sant’Elena.

Congresso di Vienna e la Restaurazione

Tra settembre 1814 e giugno 1815 si celebra il Congresso di Vienna. Protagonisti Metternich per l’Austria il visconte di Castlereagh per l’Inghilterra e Talleyrand per la Francia. Lungo periodo di pace e principio della legittimità con eccezione per Venezia che resta all’Austria. Santa Alleanza (tutti i paesi europei tranne il Papa, Gran Bretagna e l’Impero Ottomano).

Dalla Restaurazione all’Imperialismo

La restaurazione vista da un rivoluzionario

Una buona descrizione dello spirito della Restaurazione del dopo 1815 venne da uno che la combatté, Giuseppe Mazzini.

“Napoleone era caduto: il moto ascendente della Rivoluzione francese cessato. Ventidue anni di guerra avevano stancato l'Europa. La pace scendeva invocata, ed era benedetto, qualunque si fosse, chi la recava [...]. Altare e trono si puntellavano l'uno coll'altro. - E nondimeno, inquieti e quasi tormentati da un presentimento, i re vincitori si stringevano a consiglio e studiavano nuove difese contro tempeste che nulla annunziava. Il trionfo che quasi sempre disgiunse i collegati nella battaglia, suggeriva ad essi la necessità di un vincolo più potente. Gelosi, sospettosi l'uno dell'altro, soffocavano ogni gara, ogni diffidenza per prepararsi, come contro un ignoto nemico, una forza comune [...]. Nel nome profanato di Dio, la Santa Alleanza inaugurava una nuova politica: i padroni del mondo s'univano contro l'avvenire”

Giuseppe Mazzini, “La Santa Alleanza dei popoli, 1849”

La lotta per l’indipendenza degli anni ‘20

L’America Latina verso l’indipendenza:

  • Nel 1808 esplosero tensioni già latenti.
  • Le classi dirigenti coloniali spagnole si divisero in:
    • Peninsulari: fedeli alla corona spagnola e a capo di governi ribelli antifrancesi;
    • Creoli: che auspicavano un distacco dalla madrepatria.

Tre fronti di lotta per l’indipendenza:

  • Messico
  • Venezuela-Colombia-Equador
  • Argentina-Uruguay

1820-21 in Europa

  • 1820: rivolta tra le truppe spagnole a Cadice.
  • 1823: Monarchia costituzionale in Spagna: abolizione del tribunale dell’Inquisizione, soppressione di molti conventi, confisca dei beni ecclesiastici.
  • Luglio 1820 moti in Italia meridionale.
  • Agosto 1820 moti in Portogallo, che diventa monarchia costituzionale.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher la-cantante di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Catanzaro - Magna Grecia o del prof Ghezzi Renato.
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