1
1.
l'arte contemporanea non è da confondere con l'arte moderna. l'uomo si
distingue dagli altri animali per la capacità di armare i suoi sensi, di
prolungarli con utensili e diventare abile nell'utilizzarli. si caratterizza
anche per saper rinnovare le proprie tecniche, inventandone di più idonee.
l'uomo prolunga la rete sensoriale come il istema nervoso. gli strumenti assunti
possono essere di natura materiale o di natura ideazionale o progettuale.
rimaniamo a uno scambio di azioni, a un rapporto inter-attivo nei confronti del
mondo. le idee sono i mezzi più efficaci per trasformare il mondo e sarà una
trasformazione i cui esiti ultimi dovranno avere un tangibile esito materiale.
mcLuhan, che fa parte del materialismo storico tecnologico, ha visto l'atto
inaugurale della modernità con l'invenzione della stampa da parte di gutenberg,
l'introduzione di un nuovo medium tecnologico. ogni medium ha delle conseguenze
socio-psicologiche o di psicologia collettiva: es. il libro a stampa abitua a
privilegiare la pagina come mezzo di comunecazione, la superficie piana e ad
adottare nei suoi confronti una distanza standard. la pagina impone il carattere
ottimale di un formato geometrico come il rettangolo e al suo interno la
normalità geometrica viene ribadita dalla gabbia tipografica: i caratteri si
stabiliscono secondo un ritmo di verticali e orizzontali regolato da sensi
obbligati di lettura. da lì, dice mcluhan, gli operatori della cultura alta
estrarranno una completa ideologia che culminerà nella geometria analitica di
cartesio e porterà a conferire un privilegio agli assi che si incontrani a
perpendicolo e costituiscono i parametri di un sistema capace di misurare ogni
punto nello spazio: si è concepito lo spazio come un'entità omogenea,
ugualmente diffusa nelle tre dimensioni, capace di mantenere ovunque le stesse
proprietà .
il libro, inoltre, è il primo esempio di prodotto di serie,relativamente a buo
mercato, che può raggiungere una vasta diffusione. molti sono in grado di
possedere individualmente il libro, quindi la lettura diventa un fatto privato,
silenzioso, ottico-mentale: la comunicazione a stampa implica il forte sviluppo
della vista a detrimento di altri tipi d'intervento sensoriale. la stampa
costituisce un medium caldo: volto a privilegiare un canale sensoriale sugli
altri e a offrirci immagini ad alta definizione, tali da favorire la nostra
passività . il termine d'inizio della modernità è dunque l'invenizione della
stampa a caratteri mobili. il termine di fine viene individuato da mcluhan in un
nuovo fattore tecnologico: l'impiego dell'elettrotecnica e quindi da una parte
nella prima fase l'utilizzo dell'elettricità al posto dell'energia chicmica di
combustione e dall'altro la surrogazione graduale dei mezzi comunicativi
affidati alla superficie scritta. l'elettronica sostituisce la galassia
gutenberg.
si vive, quindi, in ogni cambiamento tecnologico, poi, una decennale opera di
manipolazione subliminale esercitata dai nuovi media sulle nostre condizioni
generali di percezione edi estetica: l'elettricità è istantanea, coinvolgente:
è di natura relazionale-globalizzante. gli intellettuali e gli artisti sono
coloro che presagiscono il compiersi di una tale grandiosa mutazione estetico-
percettiva e cercano di teorizzarla, di sottrarla al livello inconsapevole,
subliminale, facendola conoscere.
secondo gli studi di panofsky se l'età di gutenberg ha la sua forma simbolica
nella linea retta, l'età elettrica si identifica nel circolo, schematizzazione
del moto ondulatorio dell'elettricità .
in termini di arti visive il terminus a quo della modernità è la prospettiva
rinascimentale, quello ad quem è l'impressionismo. l'arte di pissarro. monet,
sisley ha i grandi meriti di infliggere i primi fondamentali choc alle abitudini
psico-sociali dei tempi ma ognuno di questi meriti si presta a esser visto come
perfezionamento ultimo dei criteri prospettici rinascimentali e quindi come
estrema vittoria della modernità , in affinità e concorrenza con la fotografia:
venuto a sancire il carattere vero scientifico e inoppugnabile della visione
moderna, quindi la realizzazione materiale del principio della camera oscura.
l'impressionismo fa saltare le nozioni distaccate e chiuse delle singole cose in
nome di un continuum: si costituisce un complesso sinergico unitario di nozioni
+ colore medio è colore atmosferico(luce): ogni pennellata di un quadro
impressionista porta contributi congiunti alla co-determinazione di questi tre
fattori. autorizza a tale ardimento gli impressionisti proprio la consapevolezza
di un controllo estremo da potersi esercitare sui dati informi e confusi
mediante l'applicazione della gabbia propsettica. il principio della piramide
rovesciata e della convergenza in un unico punto di fuga sussiste, sebbene in
maniera non rigida.
la foto non conosce disegno: le si possono riconoscere valori icastici (di
sfumata sottigliezza ricettiva) ma non iconici (di sagomatura netta degli
oggetti). gli impressionisti competoono con la fotografia nel riportare lo
spettacolo della natura a un fatto di gradazioni icastiche, tonali, sfumate.
il terminus a quo della contemporaneità è fornito da cézanne, che vìola la
prospettiva tradizionale. cézanne ci dà le prime prove di una resa spaziale
fondata sulla circolarità nello stesso decennio della nascita dei nuovi media
(telegrafo, elettromeccanica). a lui può essere affiancato odilon redon,
seurat, gauguin, van gogh, tutti apaprtenenti alal generazione del 60.
gli artisti che sanciranno la pluralità dei punti di vista, la percezione
estesa nel tempo e mossa nello spazio nasceranno solo attorno al 1880.
cézanne è il primo ad abbattere i criteri moderni di rendere su una superficie
piatta l'illusione, l'immagine virtuale di uno spazio a tre dimensioni. dalla
modernità egli continua ad accettare l'istituto della superficie piana, del
quadro, istituto di natura percettiva-epistemologica e sociale-economica: una
radicale interpretazione della contemporaneità vuole che si ragioni in termini
tridimensionali non solo simbolici (trascrizione virtuale dello sapzio) ma anche
concreti, di tangibile spazialità .
certe prime avvisaglie in tal senso possono scorgersi presso il simbolismo di
gauguin e dei nabis che cominciano a ragionare in termini di manipolazione
diretta dell'ambiente. una forte ripresa si avrà col dadaismo poi
all'happening, all'environment e al behaviour.
c'è anche un terzo filone maggiore presente nella contemporaneità : mcluhan
prevede per il nostro tempo due esiti principali: uno è quello dell'era
elettrica, una scelta a favore della circoalirtà di vita e di esperienza;
l'altro consiste nel disperare circa la possibilità che il nostro tempo giunga
a costituirsi in uno stile autentico: troppa è la sedimentazione di stili e
forme del passato che, grazie alla rapidità stessa di inormazione, grava su di
noi: non si può pretendere di aggiungere altre forme al repertorio umano, ma è
meglio rivisitarlo, compiere operazioni combinatori a sfondo ludico: fra tutte
le forme già acquisite affrontandone il carattere inevitabillmente
stereotipato. basterà questa consapevolezza di osare l'inosabile per ritrovare
un margine seppure esiguo di originalità . il kitsch, il già visto e giÃ
fatto, se affrontati consapevolmente possono essere scaricati dei loro veleni e
resi nuovamente fruibili.
2.
la prima fase della produzione di cézanne corrisponde al decennio 60-70: è un
periodo di interesse suscettibile di fondamentli illuminazioni su tutto il
percorso successivo. il periodo è definito romantico, ma tale è solo da un
punto di vista romantico. il primo cézanne dedica interessa minore alla natura
preferendo soggetti a sfondo letterario-mitologico.
i maestri a cui si ispira osno tintoretto, veronese, rubenso, delacroix. il suo
animus è romantico e vi si rifa come potenti fremiti della materia necessari
per darle un conveniente grado di pienezza. fin da quel momento l'artista segue,
nello studio dei suoi maestri, l'imperativo di tutta la sua vita: l'analisi
logica del visibile nello svelare i principi della percezione, imperativo
rispetto al quale i temi romantici assunto hanno un compito solo strumentale,.
la logica del visibile per cézanne è diversa da quella codificata nella
prospettiva rinascimentale e nel principio della piramide tronca rovesciata. il
sistema che sostituisce è basato sull'immagine dello sferoide i cui elementi
portanti sono curvilinei. l'occhio, per cézanne, convenientemente educato deve
farsi quasi concentrico.
secondo le teorie di mcluhan il corrispettivo di forma simbolica dello spazio,
lo sferoide, viene scelto da cézanne in un momento in cui i media
elettrotecnici iniziano a imporre al nostro senso comune quello schema di
organizzazione sensoriale per cui ci abituano a far ragionare e sentire
sfericamente, non più linearmente.
nei primi due dipinti di cézanne (bambino con pappagallo, due bambini) balza
agli occhi una contrazione di figure lungo un'asse verticale: il primo annuncio
di un deciso atto d'eversione rispetto alla forma simbolica della modernità :
questa colloca le grandezze distribuite lungo l'asse verticale in una specie di
zona franca che non patisce deformazioni; al contrario, in base al criterio di
una prospettiva sferica, solo le zone centrali mantengono le proporzioni
reciproche; le altr subiscono una contrazione. il giovanissimo cézanne ha giÃ
intuito questa diversa logica del percepire e da quel momento in poi la
rispetterà per sempre.
in Autopsia la composizione si distribuisce per il lungo, scartando la
profondità e quindi ricercando un effetto bidimensionale. in realtà il suo
problema è pur sempre un'ordine prosppettico volto a dare un'illusione di
profondità ma con elementi curvilinei, il che implica una contrazione della
profondità . in una visione sferica tra questo e quello esiste una stretta
implicazione reciproca. c'è un fare stilistico che è tipico di tutto il primo
tempo cézanniano consistente in un ritmo alternato di dilatazioni e
contrazioni: i corpi si aprono in vaste campiture restando vittime di improvvisi
riflussi inflitti da un disegno imperioso.
colazione sull'erba è il risultato più pieno del periodo sferoidale: è chiaro
l'influsso delle analoghe composizioni di manet e monet. il trattamento
cezanniano appare più fantasioso. la sfera ha il suo centro gravitazionale nei
due frutti intensi e luminosi posti sulla tovaglia, attorno ad esso ruotano le
figure umane. la materia mista di corpo e di stoffa sembra emanare quasi per
erogazione ectoplasmatica. meritano attenzione le traiettorie dei due tronchi
d'albero ai margini della composizone. la divergenza si è talmente accentuata
da assumere un netto valore centrifugo. la prospettiva cézanniana è
drammaticamente aperto. esso è concepito in modo da assecondare i caratteri
spaziali già visti: colore a vaste campiture, una sfosforescenza endogena,
strategicamente disposta in modo da appoggiare la modellazione plastica:
luminosità degli oggetti al centro che si irverbera su ogni altro luogo in
rilievo.
una moderna olimpia: omaggio a Manet. presso di lui il nudo si distende
longitudinalmente come molla allentata e scarica, capmeggiando in una vasta e
liquida massa lattiginosa. in cézanne la molla è caricata, compressa; il nudo
è rattrappito nella zona focale della composizione pronto a scattare con
violenza. i tendaggi e lepieghe delle coltri sono pronti a ribadire questo senso
di accumulazione-compressione centripeta. da manet ricava anche un'ipmortante
lezione stilistica: l'alternanza tra zone chiare e zone scure.in cézanne la
vita moderna viene fattore sussidiario per la resa dello sferoide, ottenuta
attraverso un avvicendamento drammatico di parti centrale, luminose, e quinte
periferiche.
3
tra i l1871 e il 1872 si accorge della presenza degli impressionisti e vi si
avvicina attraverso pissarro. ritiene il plen air e il contatto diretto col
motivo un grande passo in avanti.
nel louvenciennes, ripreso da pissarro, c'è una corretta indicazione di
convergenza spaziale, un'indicazione aneddotica (madre e figlio). la pennellata
è minuta e trita.
nella casa dell'impiccato la pennellata comincia a rallentare: risulta
schiacciata ed espansa, come dei tocchi cromatici portati a comprenetrarsi tra
loro. l'effetto complessivo è di fatica, laboriosità .
la casa del dottor gachet a auvers: il docile apprenditstato alla scuola
impressionista pare quasi al termine: la strada, invece di scorrere secondo il
canone della convergenza, si innalza davanti allo sguardo fino ad annullare
l'effetto sfuggente della curva. si sta compiendo il principale evento evolutivo
dell'artista: lo sferoide appoggiato a linee curve e a vele boombate cede il
post al diamente, atrattamento diedrico, a occhio di mosca. la profondità è
semrpe intesa come una cavit sferoidale, ma misurata, con le facce di un
poliedro articolabili a piacere. l'unità di misura divene una superficie
rettangolare.
cézanne era stato molto più conseguente e ardito ai suoi inizi. l'elemento
circolare avrà una riemersione quand l'ondata rettangolare-diedrica avrÃ
esaurito i suoi pteri. l'emersione di un puro stile circolare-sferico si avrÃ
con l'informale.
la grande differenza rispetto alla prospettiva tradizionale resta sancita: se
quindi nei dipinti degli impressionisti c'è quasi sempre un effetto di
lontananza, in cézanne l'asse della profondità non può mai allontanarsi di
troppo dal punto di vista perché è il raggio di una sfera.
all'interno di quest'occhio di mosca si devono distinguere due possibili livelli
di analisi: quello macro e quello microstrutturale.
per il livello macrostrutturale si intende quello in cui si danno le figure
corrispondenti a nozioni unitarie: volto, casa, tazza⦠in tale ambito cézanne
anticipa tutti i principi che poi saranno ritrovati dalla psicologia gestaltica:
principio della buona forma in base al quale ogni figura tende a presentarsi
nelle modalità che la rendeano meglio leggibile ed evdente.
in lui è quasi da vedere un seguace di kant per cui il noumeno non può essere
raggiunto se non attraverso il fenomeno: il cubo, il cilindro e la sfera non son
forme valide in sé ma solo in quanto si attuano. differenza dei cubisti e dei
movimenti correlati: cercano di superare la barriera del fenomeno cercando di
rappresentare il noumeno. questo spiega la mancanza di interesse di cezanne
verso i primitivi:primitivi integrano in larga misura il visibile con
l'intelligibile, in dosaggio favorevole al secondo. anche in cézanne il vedere
è accompagnato da un sapere ma con perfetta integrazione tra l'unio e l'altro,
secondo quella che sarebbe da dirsi la sintesi a priori kantiana.
rispetto al principio della correzione retinica i corpi lontani dovrebbero
allontanarsi da noi a precipizio, seocondo la prospettiva. cézanne invece frena
la fuga verso il profondo e ribalta il lontano verso il vicino.
passando al livello di analisi microstrutturale, volto ad analizzare la materia,
la sostanza. la fenomenologia di husserl divide tra morfologia e
iletologia(materia). questi due livelli in cézanne non si oppongono come forma
al contenuto perché anche la materia tende ad organizzarsi, a raggiungere le
proprie strutture: i primi a far esplodere i dati iletici erano stati gli
impressionisti che erano giunti ad abolire in favore di questi il livello
morfologico. per salvarsi dal caos informe essi avevano dovuto affidarsi
all'intelaiatura prospettica e agli assi cartesiani. cèzanne è deciso, invece,
ad assegnare una compitezza formale anche ai singoli quanti materici. i conti la
pennellata deve farli con i piani da descrivere. ogni pennellata raggiunge la
sua compiutezza e consistenza quando determina un piano autonomo. in cézanne i
tocchi pittorici si danno ciascuno da sé le proprie leggi rispettando solo
vincoli contestuali con altri tocchi che si distendono in piani contigui: è un
esercito di tessere, scagli, squami. il colore non è puro pigmento ma
rivelazione d'anima: fenomeno, apparizione in superficie del sottostante noumeno
o essenza. non si tratta di esibire l'aspetto di superficie ma la sub-stantia.
l'illuminazione non è esterna in sostituzione di una luminosità endogena della
materia: la vibrazione interna di questa risulta potenziata da una radiositÃ
slare che semrba emergere dal profondo. in cézanne non ci sono grandi diversi
di illuminazione dall'esterno ma gradi diversi di radiazione autonoma. la luce
solare cessa di essere un accidente atmosferico per divenire un detector
intrinseco agli spessori materici. egli sceglie ore fenomeniche per dipingere
come il mezzogiorno, per trarne fuori le migliori tinte dal paesaggio.
buffet il motivo della circolarità in profondità diviene una sinfonia. la
massiccia esibizione del principio dello squadernam
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