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Michele Pirazzoli – T'Sersteven La Cina

Neolitico (IV-III mill. a.C.)

  • Cultura Majiyao: No tornio, motivi più semplici, complessi, fondo nero
  • Cultura Banshan: Motivi a spirale aperta, a 4 bracci
  • Cultura Machang: No pittura a risparmio, tema spirale aperta, più tipologie
  • Cultura Liangzhu: IV-III sec a.C., costa orientale
    • Ceramiche: nere, molte forme poco decorate
    • Giade: abrasivi, esp rango, 90% per corredo funebre; ascia (funzione rango), dischi perforati (funzione rituale), cong (funzione?, dec a facce antropomorfe e teriomorfe)

Antica età del bronzo: Dinastia Shang (1500-1050 a.C.)

Erlitou: Vasi rituali in bronzo per spiriti antenati e funzione politica, fusi a matrici a sezione, no decorazioni; giade di forme nuove (copie di spade in metallo) ge (sia bronzo che giada, funzione magica?)

Erligang: Capitale Zhengzhou, bronzi: decorazioni a settori sulla parete interna delle matrici, poi in positivo sul modello in creta per il calco; fusione a più colate, questione manici e appendici (sull'oggetto o pre-fusione), temi: linee curve intorno a coppia di occhi.

Anyang: Capitale Anyang, bronzi: distinzione figura/sfondo nel rilievo (sfondo: linee fitte a spirale sf lewen), motivi zoomorfi evolvono taotie + long; iscrizioni su ossa e carapaci, per divinazione, e su bronzo (nome e titoli, poi anche evento e data) mai dopo la fusione; giade: motivi dei bronzi (draghi, ma no sfondo lewen), statuette a tuttotondo ispirate ai manici dei bronzi.

Bronzi meridionali: Campane sonore con taotie più realistici, giade insolite e statue di uomini.

Zhou Occidentali (1050 a.C. - 771 a.C.)

  • Primo regno (1050 - 970 a.C.): Adottano la cultura e i bronzi Shang: motivi circolari (a 3 fasce, astratti) e angolari (con taotie), introduzione base quadrangolare e motivi zoomorfi più realistici ed esuberanti, maggiore effetto plastico; vasi in lacca e in ceramica invetriata verde (imita il colore e le forme dei bronzi); funzione rituale e di veicolo di iscrizioni storiche sui membri del clan.
  • Medio regno (970 - 870 a.C.): Bronzi: nuove forme più arrotondate e levigate, nuovi motivi di uccelli con lunghe code (declino taotie su vasi angolari, tentativi di armonizzazione); dal sud (campagne militari) modelli di forma animale e campane; giade: decorazione nuovo motivo uccelli, draghi e teste umane nelle più complesse, forme a manico o arco.
  • Tardo regno (870 - 771 a.C.): Riforme nelle pratiche rituali, resa più importante la classe sacerdotale; abbandono modelli Shang e Zhou, più campane e recipienti vinari in serie più grandi e numerosi; decorazioni zoomorfe sostituite da motivi a onda e a striature (dalle ceramiche) non molto raffinate; bronzi minori (armi, utensili e accessori per carri): decorazioni più audaci a intreccio di draghi e animali; giade: sviluppo motivi draghi, teste umane e uccelli.

Pendente in giada Pei (mostra di Treviso) con uomo di profilo

Zhou Orientali (771 a.C. - 221 a.C.)

  • Periodo Chunqiu ("delle primavere e degli autunni")
  • Periodo Zhanguo ("dei regni combattenti"): Influenza dalle regioni meridionali
    • Per legittimazione e prestigio a livello artistico dualismo: conformazione ai modelli rituali e ai bronzi dei Zhou Occidentali / maggiore cura nella fusione e inventiva (più prestigiosi) - decorazione astratta quasi geometrica, ricerca dinamismo: più animali sovrapposti (forse di derivazione pittorica), motivo a intreccio (drago stilizzato più motivi simmetrici in bande orizzontali); corpo e coperchio si corrispondono;
    • Campane e lastre sonore: indispensabili ad ogni sovrano, antiquate per forme e decorazioni e iscrizioni (documentano l'origine geografica per rivalità tra i centri artistici)
    • Nuove tradizioni con linguaggio comune di eredità dai Zhou Occidentali: draghi/uccelli intrecciati, massima semplificazione, movimento a vortice pattern geometrico di dimensioni variabili (singoli animali difficilmente isolabili) oppure no registri, animali poco riconoscibili, noduli per occhi; ornamenti a tuttotondo per manici e maniglie (esseri ibridi aggrappati, non realistici ma naturali nell'atteggiamento, animati dallo stesso soffio dei motivi a draghi); decorazione a traforo;
    • Giade: dischi draghi/uccelli solo abbozzati con processo di dissoluzione dei motivi (contorni discontinui)

Arte del Regno di Chu

  • Stile Huai (VI - V sec): Miriade di riccioli in rilievo (elementi zoomorfi sommersi da quelli astratti, difficile lettura), modellato dolce e movimento continuo (forse mutuati dalla scultura in legno), evoluto dall'accentuazione di particolari e articolazioni dei draghi che prendono il sopravvento
  • Stile meridionale: Decorazione sui bronzi ageminate in rame (innovativi contrasti cromatici tipici delle lacche, in grande produzione) più turchese e filo d'oro: intrecci/texture marginali, draghi-felini che spiccano dallo sfondo.

Arte del Regno dei Jin

  • Stile Houma: Grande quantità e livello alto, nuova tecnica di fusione (motivi non incisi sulle sezioni ma sul modello in argilla iniziale, in positivo), motivi che si incatenano in giochi dritto-rovescio, più leggibili perché superficie caratterizzate da diverse trame; tema del taotie risorto e inserito negli intrecci dei draghi; scultura a tuttotondo a forma di uccello (zun) e rilievi di animali anche sulle armi (anche scene di predazione realistiche); motivo a parte: corde impresse (mutuato dai recipienti per cibo).
  • Dalle popolazioni del nord sensibilità per natura e naturalismo (con aggiunta di messaggio emotivo), diversa tecnica dell'agemina e lavorazione dell'oro; più scambi e mobilità (principati più uniti), arte più accessibile creatività verso oggetti profani;
  • Arte funeraria: copie in terracotta dei bronzi, mingqi per critiche di Confucio (551 - 479 a.C.) alla sontuosità, più effetti personali del defunto (profani); tomba in più grandi camere (nuova concezione della vita dopo la morte); scultura di mostri cornuti in legno laccato.

Pittura religiosa: Tomba del marchese di Zheng: bara più interno in legno laccato, disegno ink+oro di 9 temi animali antropomorfi ricorrenti in aree rettangolari (forse ognuno specifica funzione apotropaica)

Pittura profana/narrativa: sui bronzi, una decina di soggetti (cerimonie, caccia, battaglie, gare) nello stesso registro, di seguito, nessuna cornice naturale.

Calligrafia: tamburi in pietra con poesie (le prime iscrizioni su pietra note); tavolette di giada dipinte a inchiostro nero/rosso (giuramenti di alleanze); liste di bambù (registrazioni mercantili).

Scultura: non ben distinte le sculture religiose/profane e oggetti funzionali con caratteristiche plastiche (Porta tamburo di uccello con corna di cervo).

Nuove tecniche: agemina, oro e argento, fusione del ferro, fusione a cera persa, taglio pietre dure, lamine d'oro e rema sbalzate con martellatura a freddo.

Pannello di Wangshan (350 a.C.): cornice con animali a tuttotondo

Scatola ovoidale di Yutaishan: in legno, serpenti intrecciati in altorilievo

Stendardo funerario di Zidanku: uomo che cavalca un drago nel viaggio per l'aldilà

Lamine d'oro ornamentali (mostra di Treviso) con tigre e uccelli affrontati

Innovazioni tecniche

  • Agemina: Vasi a fiaschetta piatta e a sezione quadrata con decorazioni astratte di argento e rame; tecnica dello "stile calligrafico" con più fili metallici uniti; uso di pietre semipreziose e lacche (corrente ornamentalista del IV sec: astrazione e non decorazione figurativa, trama confusa da ambiguità fig/sf); effetti visivi più complessi e suggestivi, movimento rotante, gioco ottico campo/controcampo.
  • Lacca: Nuovi supporti (bambù, cuoio, bronzo); usata per fissare, impermeabilizzare e incastonare le pietre; nuovi pigmenti (la pittura narrativa evolve grazie alla possibilità di sfumato); tecnica del legno incurvato e della lacca secca;
  • Maggiore attenzione alla natura (ora compatibile con gli oggetti sacri); massima stilizzazione drago/uccello in spirali e curve a S, tema del serpente (visto da sopra invece che dal lato come il drago); divinità che impugnano serpenti di provenienza meridionale, incisi sul vaso finito e ambientati in cornice naturale (nastro sinuoso per le montagne); animali più realistici per fibbie e specchi (spesso sfondo a volute dello stile huai).
  • Gusto arcaizzante ed esplicito nel momento di decadenza della dinastia

Le dinastie Qin (221 - 206 a.C.) e Han Anteriori (206 a.C. - 8 d.C.)

  • Architettura: Rimangono solo le tombe, resti di fondamenta e descrizioni; le stanze decorate con pitture parietali, sete e ornamenti in giada, colonne e mensole in pietra con decorazioni ispirate ai bronzi.
  • Arte di corte: Divisione manifatture di corte (nella capitale) e private (alcune come quelle del Sichuan, poi nazionalizzate per monopolio statale); le collezioni comprendono oggetti commissionati, doni diplomatici, eredità e oggetti esotici (steppe, mediterraneo); oggetti con iscrizioni molto dettagliate su provenienza, descrizione, numeri di identificazione e ufficio (anche lacche):
  • Bruciaprofumi con piede a fusto di bambù (137 a.C.)
  • Lanterna dell'attendente (II sec a.C.)
  • Lacche: Pittura con lacca, pittura con olio di paulonia, incisioni con ago (effetto agemina), pingtuo (fogli argento/oro) intarsi di metalli/pietre/vetro/cristallo, polvere d'oro sul fondo
  • Bronzi: Due tipologie: lisci, senza trattamento oppure ageminati, pietre, lacche, rivestiti incisioni

Motivi iconografici

  • Spirale drago/uccello: Sottili giochi di linea pura in movimento, animali sempre riconoscibili, idea della trasformazione perpetua; perdita parziale di simmetria
  • Spirale/nuvola yunqi: Molto dinamica, domina su lacche e bronzi per tutto il periodo Han, sia spumeggiante che sottilissima; a volte si confonde col motivo di drago/uccello; spesso riprende la forma delle onde del mare, delle fiamme e delle creste montane;
  • Bottiglia piatta in legno laccato (167 a.C.) con tre esseri zoomorfi
  • Motivi aggiuntivi per bordi e registri secondari: Nastri a spirale con striature, cerchi, punti e losanghe (tra i principali motivi delle sete)
  • La montagna: Dal II sec a.C. è stilizzato a punte; soggetto mistico, popolato di creature divine (in relazione con l'iconografia di caccia delle steppe e con il mito degli Immortali ricerca taoista dell'immortalità). Due tipi, non verosimili: raffigurazione di linea in costante trasformazione yunqi/montagna e raffigurazione della "collina alveolo"
  • Bruciaprofumi a forma di isola di Boshanlu (II sec a.C.)
  • Animali e mondo naturale: Bestiario delle riserve di corte e delle steppe, in parte esotico e fantastico (apparizioni celesti come i draghi messaggio politico/religioso dell'animale interlocutore tra cielo e terra)
  • Montante in bronzo per carrozza (100 a.C.) con incrostazioni oro/argento
  • Elementi per carro in bronzo intarsiato d'oro (mostra di Treviso) con yunqi
  • Scatola dorata con paesaggio montano

Arte funeraria

  • Concezione dualistica dell'anima (hun e po); diffusione culto degli Immortali
  • Giada di Immortale che cavalca un drago/felino
  • Candelabro a forma di immortale
  • Celebrazione del rango del defunto; tombe a pianta centrale o assiale, o unica camera rivestita di mattoni cavi (o piccoli mattoni pieni; poi anche pietra grazie alle nuove tecniche estrattive resa meno costosa); decorazioni: figure apotropaiche, simboli cosmologici (per armonia con il cosmo), divinità come Xiwangmu (regina madre d'occidente guida per il viaggio);
  • Stendardo di Mawangdui (168 a.C.) della marchesa di Dai, due sarcofagi e stoffe ricamate
  • Sarcofago della tigre che si sfilaccia
  • Imitazione di armatura in pietra con elmo (mostra di Treviso)
  • Novità dal II sec: tomba riapribile per entrambi i coniugi, riti all'interno (privilegiata la pianta assiale), riproduzione ambienti della casa, aumento minqi rispetto agli oggetti personali come simboli di prosperità (granai, case, stagni, porcili, pozzi e arnesi) con aumento globale del realismo e dell'espressività specie negli animali;
  • Aspetto esteriore: tumulo con stele con genealogia e camera per sacrifici periodici, varie vie d'accesso ("strade dello spirito") con coppia di pilastri e a volte animali in pietra (felini alati detti bixie);
  • Mausoleo di Qin Shihuangdi e Armata di terracotta
  • Statuette dipinte in legno o terracotta (50/60 cm)
  • Statuetta bronzea di cavallino al galoppo
  • Statuetta bronzea di carro con cavallo (mostra di Treviso)
  • Vaso di terracotta con tre acrobati (mostra di Treviso)
  • Mattoni impressi o dipinti: tema della proprietà, del carro, dei cavalieri e della caccia, delle idee sull'ascensione, il cielo, le figure apotropaiche; dal II sec a.C.: meno sull'ascensione e più temi apotropaici, Xiwangmu, vita reale e rievocazioni storiche.

Gli Han Posteriori (25 - 220 d.C.)

  • Nuove decorazioni tombali: Tema della protezione (mascherone sul portale, punti cardinali, guardiani, animali/oggetti augurali e divinità) del successo sociale (simulacri di ricchezza, tema del banchetto e temi narrativi) e temi confuciani/morali; lastre di arenaria incise con varie tecniche oppure mattoni impressi in serie; ricerca di una cornice paesaggistica vivente e non solo per sfondo (un'altra tendenza non cerca integrazione del paesaggio, e no ricerca prospettica: linea inferiore = terreno, ma panneggio e senso di movimento Tomba di Wangdu, 180 d.C., con processione di personaggi reali); passaggio dal fantastico al reale e all'umano (immortali prima ferini poi del tutto umani, decorazione tessuti dai motivi geometrici a temi augurali/figurativi).
  • Bassorilievo su portale di tomba (mostra di Treviso)
  • Giade: Sudari in giada (vietato dopo gli Han) e chiusura dei nove orifizi; usata sia a scopo rituale che per ornamento quotidiano e per grandi oggetti per la corte (anche significato di impegno reciproco negli scambi); dischi bi: non più motivo a spirale ma borchiette a rilievo e 'manico' a intarsio con motivi di draghi e animali stilizzati; rilievo piatto ma bisellato oppure messo in risalto da linee incise, cerchi e tratteggi.
  • Ceramiche: Carattere più popolare, ma anche per tavole nobili; gioco di sostituzione dei materiali (rivestimenti in stagno/lacca e stessa decorazione); Cina meridionale: resiste la ceramica dura invetriata, e gres con coperta di colore rosso/bruno (motivo con fascia a rilievo: decorazioni mutuate da bronzi e lacche); nuove tecniche: tecnica dell'invetriatura a piombo, spesso decorazione verde su fondo bruno (più economica dei bronzi, uso funerario) e gres porcellanato (di Yue) di colore verde trasparente o nero salsa di soia.
  • Calligrafia: Arte svincolata dalle ideologie; alla scrittura lishu (tipica Qin, angoli retti e aspetto stringato, per documenti, resa corrente dagli Han) e xiaozhuan (delle iscrizioni bronzee, su pietra e testi ufficiali) si affianca quella caoshu (più tonda, semplice e veloce, riformata, fascino naturalezza e dinamismo, libertà di espressione artistica); opere monumentali su pietra per commemorazioni storiche.

Arte del Regno di Dian (estremo sud)

  • Sottomesso nel 109 a.C., gli vengono imposti i modelli Han
  • Fondato su aristocrazia guerriera di vario modello etnico
  • Vaso bronzeo con processione (circa 100 a.C.)
  • Tamburi in bronzo: Musica per riti e feste e insegna di prestigio per i capi, con motivi sia geometrici che di uccelli in volo, uomini piumati, animali (decorazione realistica solo per quelli trasformati in contenitori per cauri)

I 3 Regni e le 6 Dinastie (220 - 589 d.C.)

3 Regni: Wei (nord) 265 d.C., Jin Occidentali (unificazione 280 - 304 d.C.), Shu-Han (sud ovest), Wu (sud est)

  • Dominanti specchi in bronzo, ceramiche yue e mingqi della tradizione Han
  • Nuovo tipo di ceramica yue: vetrina sottile semitrasparente verde/giallo bruno; nuova tipologia funeraria a parte: vasi molto grandi con architettura modellata a mano con figure (finezza ed equilibrio perduti); tipiche statuette di guerrieri e tricorni (funzione apotropaica)

Statuette di guerrieri a cavallo (mostra di Treviso)

Declino del confucianesimo per perdita di stabilità e certezze (così nasce l'idea dell'arte per l'arte, con scopo espressivo e autonomo); nascono diverse scuole taoiste ("scuola del dibattito puro" 7 saggi del boschetto di bambù, romitaggio; scuole di occultismo ricerca immortalità) ma è il buddhismo ad avere più successo: gli invasori ne fanno la religione di stato.

Dinastie del Nord e del Sud (304 - 589)

  • Nord: 16 piccole dinastie di invasori, tra cui i Wei Settentrionali che riunificano il nord a si sinizzano progressivamente, e dal 439 epoca dei "5 barbari"
  • Sud: 6 dinastie tra cui i Jin Orientali, capitale Nanchino

Buddhismo: Scuola Hinayana o Piccolo Veicolo (Buddha Sakyamuni storico, più tradizionale); scuola Mahayana o Grande Veicolo (Buddha più trascendente, Bodhisattva, più umanizzata e sinizzata) - divinità: Maitreya, Amithaba, Prabhutaratna con propria iconografia (laksana, mudra).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/21 Lingue e letterature della cina e dell'asia sud-orientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ValeSilingardi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte della Cina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Paternolli Giovanni.
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