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logiche e chiare. Entrambi utilizzano come forma geometrica l'ottagono irregolare, che forma intervalli diseguali

determinando il modello della traviata ritmica.

1505 Giulio II da un nuovo incarico sempre a loro 2 di progettare nuovamente perchè i progetti precedenti non lo

soddisfacevano.

Giuliano da Sangallo amplia il tempio fino a comprendere il coro di Rossellino e continua a far risaltare il vano centrale

rispetto ai bracci.

Bramante tende verso l'impianto longitudinale, le crociere diagonali si qualificano in modo diverso rispetto al centrale più

deambulatori intorno alle absidi.

Nel 1506 iniziano i lavori per questo progetto ma molte soluzioni sono ancora irrisolte.

Dopo la morte di Bramante il nuovo Papa, Leone X affida a Raffaello certi aspetti del progetto bramantesco, ma egli

vuole una volumetria più compatta evuole tornare all'ultima versione longitudinale.

Peruzzi, fin dall'inizio coinvolto nel progetto ma in modo subordinato, alla morte di Raffaello viene chiamato a

collaborare con Antonio da Sangallo. Programma di restaurazione dell'antico: intendeva riproporre lo spazio compatto

del Pantheon e Minerva Medica.

Pianta centrale simile a quella bramantesca dalla quale differisce solo per l'eliminazione degli accessi porticati ai lati

delle absidi.

Antonio da Sangallo il giovane, anche lui compreso nel progetto dall'inizio ma inizia a prendere decisioni solo dopo la

morte di Raffaello. Apporta due importanti varianti al progetto: pianta a croce grega sostituendo il corpo longitudinale

con un elemento legato al corpo centrico attraverso un portico, rialza i deambulatori per ottenere lungo tutto il perimetro

una parete uguale all'altezza.

Michelangelo, ritorna a Bramante sostenendo che chiunque si allontani da lui si allontana dalla verità. Conserva il

nocciolo centrale ovvero i 4 piloni e bracci della croce maggiore. Accetta l'idea di Sangallo di una parete contiua.

Michelangelo semplifica il progetto di Bramante, un unico spazio cruciforme su cui imposta la gigantesca cupola.

L'organismo è quindi determinato dalla sovrapposizione di due cellule spaziali: la base cruciforme e la cupola.

Ma la dimensione gigantesca della struttura impone l'utilizzo di elementi architettonici in scala adeguata, viene quindi

adottato per l'esterno un sistema di ordine gigante. La cupola verrà realizzata dopo la morte di Michelangelo con alcune

modifiche ma non al progetto di base.

RAFFAELLO

I suoi ideali architettonici sono molto influenzati da Bramante. La breve esperienza architettonica di Raffaello si

compone di due filoni principali:

lo sviluppo di una linea di intenso e significativo pittoricismo che si esprime nelle sue architetture dipinte e nella

• facciata del palazzo Braconio;

la ricerca spaziale che lo porta a tentare rielaborazioni dello schema bramantesco per S. Pietro.

Cappella Chigi di S. Maria del Popolo

Pianta quadrata con gli angoli smussati, dove è ripresa dal S. Pietro la soluzione delle paraste angolari e dai pennacchi

per l'imposta del tamburo che non sono più triagolari ma trapezoidali.

S. Eligio degli Orefici

Attribuita recentemente a Raffaello, un altra esercitazione sul vano quadrato coperto a cupola.

Palazzo Branconio dell'Aquila

Oggi scomparso, Raffaello si era ispirato ai modelli romani per creare un nuovo tipo di facciata, il piano terra impostato

su un ordine dorico che inquadra i vani adibiti a botteghe, il piano sopra nobile privo di scansioni verticali ma riccamente

decorato a stucco, con finestre a edicola alternate a nicchie.

Villa Madama

Sotto richiesta di Giulio de' Medici, completata solo in arte affronta il tema della residenza in campagna in un dialogo tra

spazio interno e paesaggio esterno. Strutture a nicchioni, logge, crocere, tutti arricchiti dalla decorazione pittorica; anche

l'intorno della villa tende al pittoresco, organizzato in terrazzamenti e giardini.

BALDASSARRE PERUZZI

Anche lui forte seguace di Bramante specialmente per quanto riguarda la composizione di spazi cruciformi a gerarchia

verticale.

Villa della Farnesina

Casa suburbana e luogo di ritrovo per il banchiere Chigi, schema ad ali laterali sporgenti, caratteristico delle case di

campagna, che mira ad integrare lo spazio costruito con quello naturale.

Palazzo Massimo alle Colonne

Dimostra qui le sue capacità innovative e la sua adesione al Manierismo, facciata ad andamento convesso per motivi

urbanistici, su di essa si mette in risalto il contrasto fra vuoto del porticato d'ingresso e pieno murario della parte

superiore: episodio di singolare rilievo nel panorama edilizio del primo Cinquecento romano.

ANTONIO SANGALLO IL GIOVANE

Costruttore di tipologie, disposto ad accogliere gli influssi del luogo dove opera.

Palazzo Baldassini prototipo di facciata del palazzo romano fino a tutto il XIX secolo. Schema semplicissimo di una

facciata o intonacata o con mattoni a vista, dove le aperture sono collegate da fasce marcapiano e l'unica riquadratura

verticale è costituita dai bugnati.

MICHELANGELO

Molto sensibile ai cambiamenti della società del tempo che mettono in crisi le concezioni umanistiche, consapevole dei

mutamenti di pensiero all'interno della chiesa: da un lato le sue inquietudini riprendono motivi medievale, filtrati però

dalle concezioni umanistiche dell'arte, dall'altro l'accentuazione del valore personale e creativo dell'esperienza artistica

lo rende precursore del Manierismo del Barocco.

Architettura: autonomia verso la tradizione antica che lo porta a infrangere la norma, aspirazione costante ad esprimere

nelle sue opere il conflitto materia­spirito mediante tensioni strutturali. Il fulcro del suo procedimento compositivo sta

nell'intreccio o compenetrazione di subsistemi come metodo formativo per giungere alla definizione di organismi

architettonici.

Firenze

La sua formazione artistica avviene a Firenze, dove studia pittura, disegno e scultura.

Facciata di S. Lorenzo

Prima commissione architettonica, non verrà mai realizzata, si ispira alla facciata di Giuliano di Sangallo, con una

soluzione a tre livelli, cercando però di mettere più in evidenza la parte centrale, e accentuando la funzione strutturale

degli ordini per creare un sistema unitario, entro cui sono disposti gli elementi decorativi.

Sacrestia Nuova di S. Lorenzo

Organismo a pianta centrale simmetrico a quello del Brunelleschi nella Sacrestia Vecchia, ma nonostante l'analogia, la

Sacrestia Nuova ha un totalmente diverso risultato spaziale. Slancio verticale più accentuato grazie all'introduzione di

una fascia intermedia tra la zona inferiore e la fascia delle lunette, cupola emisferica a cassettoni di derivazione romana.

Nelle pareti laterali vengono scavate nicchie nelle quali verranno poi inserite le sculture realizzate da Michelangelo per

le tombe dei Medici.

Biblioteca Laurenziana

Il vestibolo rappresenta la più significativa rottura con i modelli classici operata da Michelangelo in architettura: lo spazio

stretto e alto viene sottoposto a un gioco di tensioni per mezzo degli ordini, utilizzati qui in prevalenza per il loro valore

plastico, e privati della logica funzione strutturale: colonne binate, incassate nella prete e poggianti solo su mensole, e

finestre ad edicola che in realtà sono ciece.

Roma

Dopo il crollo di Firenze, Michelangelo si trasferisce a Roma impegnato nelle grandi commissioni che gli vengono

affidate dai papi.

Piazza del Campidoglio

Michelangelo voleva creare il centro del potere civile di Roma, contro il centro del potere religioso. Sfrutta la posizione

non ortogonale degli edifici per realizzare una forma trapezoidale che obbedisce ai precisi intenti prospettici. La statua

posta al centro della piazza e la decorazione stellare della pavimentazione paiolo alludere al colle Capitolino come “polo

ideale” della terra, mentre la gradinata d'accesso pone l'insieme monumentale in diretto rapporto con la città. Riferimenti

planimetrici, topografici, simbolici mirano alla fusione tra la cultura romana e quella cristiana, secondo il concetto per cui

il mondo cristiano deve essere visto come la prosecuzione e la maturazione del mondo antico.

Palazzo Farnese

Modifica il progetto sangallesco aumentando l'altezza dell'ultimo piano e aggiungendo il cornicione. Michelangelo aveva

anche progettato di ampliare il giardino di dietro fino al Tevere e aggiungendo un ponte che lo ricongiungesse fino alla

Farnesina, progetto poi irrealizzato per motivi di ordine pratico.

S. Maria degli Angeli

Ricavata dal tepidarium delle terme di Diocleziano, esaltando le qualità spaziali dell'organismo romano, la grande aula

coperta a crociera viene trasformata in un organismo a croce greca, antico ma perfettamente rispondente alle esigenze

liturgiche e agli ideali rinascimentali.

La Porta Pia

Realizzata alla fine dell'omonima strada, rivoluzionaria perchè le decorazioni danno verso l'interno della città, e

l'accostamento autonomo di varie parti montate su una parete laterizia in modo anticlassico e antinormativo viene

infatti fortemente criticato dai neoclassici.

Michelangelo era considerato quasi un genio da alcuni suoi contemporanei, come pari e superiore agli antichi. Dal 500

si delinea una corrente critica, in quanto lo accusavano di non rispettare le regole vitruviane. Il culmine delle accuse è

alla fine del 700 con i neoclassici, mentre in epoca romantica viene rivalutato positivamente.

PALLADIO

Cresce ed opera principalmente a Venezia. Le figure importanti che caratterizzano la sua crescita artistica sono Trissino

e la sua accademia letteraria, Barbaro e Falconetto.

Duplice confronto architettura palladiana: a Roma l'influenza sulle soluzioni adottate nell'uso degli ordini architettonici, a

Venezia appare legato nelle scelte tipologiche e funzionali, ma anche negli intenti connessi alla decodificazione

architettonica dove difatti pubblica i 4 libri dell'architettura.

I 4 Libri dell'Architettura

Chiarezza e semplificazione.

1° libro: modi di fabbricare, cinque ordini e case private nei loro elementi costitutivi.

2° libro: illustrazione sintetica delle case ordinate dentro e fuori la città, libro più importante.

3° libro: dedicato alle vie, ponti, piazze, basiliche e xisti.

4° libro: dedicato ai tempi antichi che sono a Roma e ad altri nel resto d'Italia e fuori.

La parte dei libri più importante è quella in cui interpreta le regole di Vitruvio e fornisce esempi grafici, dove aggiunge del

suo sentimento personale e motivi personali di invenzione.

Ville

Le ville di Palladio seguono tutte le le stesse norme dalle quali egli non si allontana mai: una sala posta sull'asse

centrale dell'edificio, e un'assoluta simmetria tra gli ambienti minori ai lati. La simmetria è sempre stata un importante

caratteristica dell'architettura rinascimentale, però non è mai stata eseguita così rigidamente come da Palladio nelle sue

ville. Lo schema risponde bene all'esigenza della villa italiana: logge e ampia sala su asse centrale, due o tre soggiorni,

stanze da letto di dimensioni diverse ai fianchi, e tra l'asse centrale e questi spazi, le scale e le stanze per i servizi.

Ville principali: Villa Almerico Capra (rotonda), Villa Thiene a Cicogna, Villa Sarego alla Miega, Villa Poiana, Villa

Badoer, Villa Zeno, Villa Cornaro, Villa Pisani, Villa Emo, Villa Malcontenta.

Tutte queste ville hanno lo stesso schema adottato e modificato a seconda delle esigenze.

Palazzi urbani

Palazzo Thiene a Vicenza, unione di elementi romani con elementi veneti: lo schema planimetrico e quello del fronte

coesistono accanto all'uso di elementi locali come la sala passante dell'atrio.

Palazzo Valmarana a Vicenza, utilizzo dell'ordine gigante (michelangiolesco) e solleva il rapporto della fabbrica con

l'ambiente urbano.

Palazzo Chiericati a Vicenza, vicinanza al porto fluviale e conseguente raggruppamento delle attività commerciali nella

piazza antistante l'edificio suggeriscono all'architetto un portico al piano terra di modo da guadagnare qualche metro in

più.

Logge del Palazzo della Ragione, doppio ordine di strutture praticabili, intorno ad un nucleo edilizio, destinato ad

ospitare nel vano interno le riunioni dell'assemblea comunale.

Loggia del Capitaniato, realizzata dove prima esisteva un altro edificio, di cui riprese sia la funzionalità che lo schema

tipologico del portico al pianterreno , applicazione dell'ordine gigante senso manierista dell'immagine risultante.

Chiese (Venezia)

Stesso schema di facciata: fronte colossale di un tempio classico ne chiude la navata centrale, mentre un ordine minore

che sostiene un settore di timpano chiude le navate laterali sovrapposizione di due fronti di tempio, uno maggiore e

uno minore.

S. Francesco della Vigna

S. Giorgio Maggiore, organismo a 3 navate fortemente sviluppato longitudinalmente come attesta la profondità. Remota

rispetto alla città, ma in posizione tale da essere facilmente visibile da lontano e anche facilmente raggiungibile con

solenni cortei di imbarcazioni.

Palladiesimo

Riferito ad un particolare stile architettonico, formatosi alla luce degli studi degli scritti e delle opere realizzati da

Palladio, nato in Inghilterra e diffusosi poi anche negli Stati Uniti d'America. Gli esponenti principali sono Jones,

Campbell e Burlington.

ARCHITETTURA RESIDENZIALE DEL RINASCIMENTO

Prima del Rinascimento, l'aspetto residenziale si identificava unicamente in residenze imperiali, villae o domus. La casa

è sempre stata un modo per esprimere il proprio stato sociale e riconoscerlo; nel Rinascimento ci si ispira all'antico e in

tal modo si innalza il valore.

Firenze è la prima città in cui si definisce il “palazzo residenziale rinascimentale”. I protagonisti sono Michelozzo,

Brunelleschi e Alberti.

Palazzo della Signoria da palazzo medievale a palazzo civile rinascimentale;

• →

Orsanmichele

• Palazzo di parte Guelfa, il problema della centralità umana nel mondo si traduce nell'architettura della facciata:

• regola di proporzioni

Palazzo dei Medici di Michelozzo, primo esempio di una tipologia molto diffusa idea del blocco isolato,

• →

l'edificio arriva ad occupare tutto l'isolato significa di per sé segno/trasmissione di potenza, modifica così anche

il tessuto urbano.

Doveva essere un corpo di forma quadrata/rettangolare la cui organizzazione partiva da un vuoto centrale (=cortile). La

facciata cambia rispetto a prima, 3 piano ben distinti tra loro grazie al materiale usato (diversi bugnati) dal rustico a

quello liscio. Fasce ben delineate che dividono i piani, aperture: bifore arcate.

Cortile interno caratterizzato da un colonnato + fascia divisoria + arcata.

Urbino, forte sperimentalismo, Montefeltro una delle corti più ricche e colte d'Italia.

Palazzo di Urbino rappresenta già di per sé una cittadella

Scala dei Palazzi varia a seconda della committenza.

Roma, atmosfera e storia molto diverse rispetto a Firenze quindi approccio diverso. Vi è una tipologia particolare di

palazzo: nel periodo rinascimentale gli edifici sono a pianta rettangolare con torre asimmetrica, nella seconda metà del

400 invece si sviluppano queste tipologie:

Palazzo Venezia, pianta rettangolare allungata con torre asimmetrica, poi inizia a svilupparsi e articolarsi, la torre

diventa essa stessa un palazzo, maggiore complessità anche nel corpo rettangolare, comprende anche una chiesa,

mentre il cortile non è completato ma presenta la sovrapposizione delle arcate, prende esempio dal Colosseo.

Palazzo della cancelleria apostolica, architetto sconosciuto ma certa è l'ispirazione all'antico, richiamo alla grandezza

degli antichi palazzi romani.

ARCHITETTURA BAROCCA

Tra 500 e 600

A Roma si consolida il potere spagnolo, e allo stesso tempo prosegue l'opera di opposizione alla Riforma

protestante.

1545 Concilio di Trento, la sede della Chiesa si sposta a Bologna, maggiori tensioni. Repressione dell'eresia

continua, nel 1562 Pio IV Medici attua la Riforma Cattolica.

Architettura L'età di Michelangelo è terminata, senza lasciare eredi, l'architettura romana è ormai dominata

dall'ideologia riformista, e si concentra su due filoni:

disgregazione manieristica dell'ordine classico

• ricerca funzionale che consuma il linguaggio dei maestri di inizio secolo.

Con Sisto V tutte le esperienze si indirizzano verso una via di uscita dal clima rigorista, un ciclo che si avvicina

sempre di più al Barocco.

Giacomo Barozzi da Vignola

Assiste contemporaneamente sia all'esperienza manierista che allo svolgimento della lezione sangallesta e

accinge qualcosa da entrambe le parti.

S. Andrea

Meccanismo di accostamento per contrasti. Ambiente rettangolare con un piccolo sacello per l'altare, su cui si

combina la cupola ovoide.

Villa di Giulio III

Scontro tra due forme geometriche volutamente non risolte in omogeneità, l'interno è a forma di semicerchio

allungato, l'esterno è bloccato con articolazione a rientranze laterali.

Palazzo Farnese a Caprarola

Pianta pentagonale pensata per una rocca, ma mantenuta e al posto dei bastioni realizza delle semplici

terrazze, tante finestre.

Chiesa di Gesù

Costituita da due parti: navata a grande aula unica con 3ncappelle ai lati, e crociera, organismo a pianta

centrale con cappelle nel transetto, abside, cappelle secondarie e cupola. Costituita da una parte

controriformista e una rinascimentale, la navata è poco luminosa, però dalla cupola scende molta luce, sembra

che un corpo si riversi sull'altro polo tipologico.

Lo schema di questa chiesa ebbe larghissima diffusione nell'edilizia religiosa del 600.

“Regola delli cinque ordini di architettura” trattato che sottolinea l'esigenza di dare regole ordinatrici ad alcuni

processi architettonici per trovare dei punti sicuri.

Domenico Fontana

Grandi interventi a Roma richiesti da Sisto V in materia di rinnovamento urbano; i suoi interventi sono

importanti per quanto riguarda i valori di dinamismo spaziale nati dalla sovrapposizione di una nuova struttura

sul antico tessuto. Inventa nuovi processi tecnici e criteri di organizzazione edilizia che gli permettono di agire

su questi rinnovamenti in tempo breve.

Villa Montalto

Ora distrutta, era un blocco quadrato organizzato secondo rigide geometrie assiali, con articolazioni loggiate, si

ricercava un'impostazione simmetrica anche nello spazio aperto attraverso convergenze di vedute triangolari.

Palazzo del Quirinale

Completa la facciata su via XX settembre, meccanismi molto semplici, ripetizione di due ordini di finestre,

ripresa dello schema sangallesco, estrema elementarizzazione delle incorniciature.

Obelisco Vaticano

Grazie alle sue invenzioni tecniche compie l'alzamento in 5 mesi.

Fontana dell'acqua felice

Grande acquedotto sistino.

Carlo Maderno

Nipote di Domenico Fontana, la sua opera si sviluppa fra due poli: da un lato pratica tecnicamente vincolante,

dall'altro l'interesse per una rinnovata problematica di ordine linguistico che lo porta ad impostare alcuni temi

del linguaggio barocco.

Roma sotto Sisto V

Tutti i papi prima di lui avevano cercato di migliorare la città, ma Sisto è il primo ad affrontare il problema con

un disegno di pianificazione urbana.

Egli vuole partire prima di tutto dalla collina tra S. Giovanni in Laterano, S. Maria Maggiore e S. Croce in

Gerusalemme, rendendo l'area edificata e popolata, spostando il baricentro della città dall'ansa dal Tevere per

motivi pratici, religiosi e politici. Vuole in generale valorizzare la città di sede del Papato.

Il piano viene realizzato da Domenico Fontana attraverso la creazione di un sistema radio­concentrico di

arterie colleganti fra di loro le principali basiliche, ed aventi come fuoco la basilica di S. Maria Maggiore.

Gli assi viari di questo sistema sono larghi, rettilinei e determinano lunghe visuali prospettiche che portano lo

sguardo alle basiliche, che diventano punti di riferimento visivo. Contemporaneamente il ripristino degli

acquedotti permette di costruire nelle nuove aree.

Il piano di Sisto V si attua in tempo breve realizzando quello che sarà l'ossatura viaria della Roma Barocca.

CARATTERI GENERALI DEL BAROCCO

Il Barocco inizia nel 1630 circa con Bernini, Borromini e Cortona, e dura circa fino a metà 700 quando inizia poi

il Rococò. Politicamente vede l'affermarsi in Europa degli Stati Nazionali e le lotte per la supremazia culminanti

nella guerra dei Trent'anni.

L'Italia è in un brutto periodo, colpita da calamità naturali, carestie, è ormai ridotta ad un ruolo marginale,

anche il Papato è decaduto, non è più considerato dal mondo come centro della fede di massa propugnata

dalla Chiesa Cattolica, ma tutto quello che cerca di fare è difendere il suo onore. Non a caso iniziano proprio in

Italia le tendenze di rivoluzione artistica.

Il termine barocco ha due etimologie: la prima è di radice letteraria e significa artificiosamente composto e

mnemonico, l'altra è un termine tecnico che sta a dire strano, trasgressivo alle regole e alle simmetrie, in

opposizione al gusto corrente, quindi al buon gusto.

Nuove scoperte scientifiche ampliano il raggio della conoscenza umana facendo rendere conto che l'uomo in

realtà ha ancora molto da scoprire l'universo ora è aperto e dinamico. La scienza assume un ruolo

importantissimo anche nell'arte, come supporto, anche l'atteggiamento verso la natura diventa scientifico. I

trattati si interessano moltissimo alla geometria e agli aspetti tecnici degli edifici.

La religione invece svolge funzione di mezzo di persuasione verso la fede e quindi verso la salvezza, la Chiesa

intende persuadere attraverso immagini suggestive che solo l'arte può dare.

Cambia l'ideologia di “spazio” il quale era prima considerato un continuum geometrico suddiviso da elementi

architettonici, ora è considerato un corpo a sé, da modellare plasticamente. Inoltre diventa fondamentale il

rapporto tra spazio interno e spazio esterno tramite la parete esterna divisoria, che quindi diventa ora spesso

curva.

Questa tendenza a creare un'immagine spaziale quanto mai varia e dinamica introduce un nuovo sistema di

utilizzo della luce come vero e proprio elemento di progetto, capace di effetti variabili.

Anche la concezione delle piante varia, negli edifici religiosi nascono piante centrali allungate e longitudinali

centralizzate.

GIAN LORENZO BERNINI

Architetto pittore e scultore che va considerato come mediatore tra le tipologie artistiche rinascimentali e il

Barocco.

Baldacchino di S. Pietro

Integra architettura e scultura nel baldacchino di bronzo formato da 4 colonne tortili, che sorreggono il

coronamento a frange. Si colloca nello spazio della crociera michelangiolesca al di sotto della cupola con

effetto non statico ma dinamico.

Palazzo Barberini

Tipologia di pianta ad ali sporgenti, insolita in una residenza di città, ordine dorico e finestre del secondo piano

che presentano un accenno di illusionismo prospettico.

Palazzo di Montecitorio

Fronte tripartita volontà classica di proporzionamento, adesione allo spirito barocco data dalla pianta ad ali

oblique + commistione elementi architettonici e forme naturali di bugnati d'angolo e nelle msotre di alcune

finestre del pianterreno.

Piazza S. Pietro

La cupola michelangiolesca era stata “nascosta” dall'allungamento della chiesa, Bernini cerca di recuperarne

la visione, piazzale trapedoidale (braccia di Dio che invitano i fedeli) che termina in un ellisse con ai fuochi le

due fontane, ingresso sul lato minore.

S. Andrea al Quirinale

Pianta centrale con cappelle radiali, forma ellittica con ingressi sui lati corti (ispirato a piazza S. Pietro), l'asse

trasversale è marcato da un pieno murario. La facciata inquadra un sobrio telaio di ordine corinzio, protiro

semicircolare e ali curve di raccordo barocco (urbanistico).

S. M. Assunta all'Arriccia

Composizione di volumi semplici accostati.

Bernini esegue 3 progetti per il Louvre che però non vengono accettati.

PIETRO DA CORTONA

Pittore e architetto, nonostante non dedicasse il suo intero tempo all'architettura è stato un personaggio

importante in quanto ha formulato alcuni temi fondamentali del Barocco, quali la facciata inflessa, la dialettica

di sistemi a matrice rettilinea e curva e la fusione degli schemi a pianta centrale e longitudinale. Codice

architettonico classico elaborato attraverso la tradizione manieristica comporre per accostamento di

membrature individuali. Uso della luce elemento unificatore dello spazio architettonica.

Chiesa del SS. Luca e Martina

Si parte daun primo schema centrale composto da due cerchi concentrici, ad uno schema a croce greca con

absidi terminali in cui i due bracci laterali si accorciano riportando l'organismo verso il tipo longitudinale.

FRANCESCO BORROMINI


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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'architettura
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Meriiiluuu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano - Polimi o del prof Loi Maria Cristina.

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