Stato sociale
Sono iniziative adottate dagli Stati e dalle istituzioni pubbliche nell’ambito di:
- Assistenza
- Sanità
- Previdenza
Previdenza
Sono tutte quelle misure e provvedimenti che prevedono un rischio futuro (malattia, pensione e maternità). Vengono realizzate tramite l’attuazione di leggi per la difesa dei ceti più deboli. In passato molti di questi temi se ne sono occupate strutture private e associazioni di volontariato, ma questo non è lo Stato Sociale.
Storia dello stato sociale
Il Welfare State nasce nel 1946 in Inghilterra, grazie al governo dei laburisti, dopo Churchill. Vi è il passaggio da Walfare a Welfare State, ovvero da stato di guerra a stato di benessere.
’500
Durante il Medioevo vi sono gruppi religiosi che sceglievano la povertà per aiutare i poveri, come Francesco d’Assisi, e vi è l’ideologia che il povero attraverso la beneficenza si guadagna il regno dei cieli. Si creano associazioni, corporazioni, ospedali e gruppi religiosi che aiutano orfani, malati, vedovi, disoccupati, invalidi e ex nobili. Con la Riforma Protestante vi è una nuova visione del povero, che viene visto con disprezzo e considerato un problema per la società.
Inghilterra
1572 viene applicata la POOR TAX (tassa per i poveri), è una tassa che colpisce i ricchi per fornire sussidi alimenti e vestiti, viene gestito a livello locale dalle parrocchie. Sono sussidi esterni, che prendono il nome di OUT DOOR RELIEF.
’600 Inghilterra
Si diffonde l’idea che lo Stato deve farsi carico dei poveri. Il 1601 nasce la POOR LAW (legge sui poveri), adesso vi sono anche sussidi interni, IN DOOR RELIEF, che comprende tre tipi di aiuti:
- WORKHOUSES: coloro che sono abili con il lavoro
- OSPIZI: coloro che non possono lavorare, vecchi e invalidi
- CASE DI CORREZIONE: coloro che possono ma non vogliono lavorare
Vi è anche un test per accertare chi effettivamente aveva bisogno del sussidio. Questo sistema non aiuta, perché i poveri aumentano invece di placarsi e si diffonde il malcontento dei nobili. In altri Paesi europei vengono create leggi per punire il vagabondaggio e l’unica forma di aiuto è la carità. Si sviluppa il dibattito tra gli intellettuali che sostengono l'ideologia che lo Stato deve cessare con l’elemosina perché ha contribuito solo all’incremento della povertà. Vi consegue la limitazione dei sussidi e lo Stato punta sul modello delle WORKHOUSES.
Il ’600 si chiude con la Rivoluzione Francese che stravolge l’ideologia dell’uomo, e nasce l’idea che il lavoro sia lo strumento per migliorare la propria condizione sociale, viene rafforzata l’idea che lo Stato deve farsi carico dei poveri, allora si provvede alla creazione di istituti di tipo assistenziale che dovevano fornire lavoro.
Francia
Si sviluppa l’ideologia del “diritto ad ottenere la felicità” che trova legalizzazione nelle costituzioni:
- 1791 è dovere dello Stato procurare lavoro
- 1793 è dovere dello Stato tutelare i poveri oltre a procurare loro lavoro
Con la Rivoluzione Francese si ha un riconoscimento costituzionale.
Inghilterra
Si hanno meno sussidi più WORKHOUSES, vi è la paura della rivoluzione a causa del malessere sociale. 1795 a Speenhamland, dei giudici stabiliscono una nuova legge che si diffonde in tutto il Paese e in tutta Europa: gli aiuti devono garantire un reddito minimo, indicizzato in base all’aumento del costo del pane. Nel 1810, con il boom economico, questa legge si rivela un problema che sarà oggetto di una drastica riforma.
Rivoluzione industriale (1780-1830)
La rivoluzione colpisce soprattutto i settori tessili, dove vi lavoravano donne e bambini. Le macchine sostituiscono l’uomo e creano disoccupazione. La rivoluzione comporta due reazioni:
- Luddismo: forma di protesta in cui l’uomo prende a calci macchine che lo hanno sostituito facendogli perdere il lavoro
- Tentativo di realizzarsi in associazioni
Nascono le prime forme associative operaie: SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO, contro il licenziamento e la richiesta della pensione. Gli aderenti si autotassano e investendo, riuscendo così ad avere un capitale necessario per i sussidi. Inoltre nascono le TRADE UNIONS, gli odierni sindacati. Nel 1824 viene attuata la legge che sancisce la LIBERTA’ DI ASSOCIAZIONE, in Inghilterra, mentre negli altri Paesi questo era ancora proibito.
Per aderire i lavoratori dovevano pagare una tassa d’iscrizione e una quota mensile che in caso di malattia, infortunio, morte o disoccupazione erano coperti grazie ai sussidi forniti dallo Stato, precedentemente il lavoratore non riceveva più lo stipendio. Nel 1833 nasce la PRIMA LEGISLAZIONE PER IL LAVORO IN FABBRICA, che regola:
- Gli orari
- Tutela le donne e gli adolescenti
- Vieta il lavoro ai bambini sotto i 9 anni
- Vieta il lavoro notturno agli adolescenti sotto i 18 anni
Questa legislazione è una conquista per il lavoratore perché impedisce la giornata lavorativa massima di 15 ore.
Nel 1934 viene abolito il sistema di “Speen Ham Land” e viene riformata la Poor Law in OLD POOR LAW, viene abolito il salario minimo. L’ideologia che lo Stato deve fronteggiare la domanda lavoro va in crisi a causa della Rivoluzione Industriale e di conseguenza si riduce l’intervento dello Stato nei confronti dei poveri. Dall’altra parte, in tutte le legislazioni si sviluppa:
- DIRITTO DI ASSOCIAZIONE
- DIRITTO DI VOTO
Questi sono gli anni in cui si sviluppa il mercato del lavoro nell’economia capitalista, i poveri vengono mandati nelle case lavoro e marchiati da simboli riconoscitivi, solo in questo modo si riduce la povertà.
Nel 1748 in Europa si sviluppano dei movimenti che portano alla nascita della Seconda Repubblica Francese e del socialismo, tra cui compare Blanc, che ripropone i principi sostenuti dallo Stato francese e delle Costituzioni del 1791 e del 1793, che erano quello di fornire lavoro più poveri. Nel 1748 Luigi Bonaparte fa un colpo di stato e da Repubblica, la Francia ritorna al...
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Stato democratico e sociale
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Storia dello Stato sociale
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Diritto pubblico – Stato
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Dottrina dello Stato