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Stati di connessione

Media e forme culturali

La relazione tra media e forme culturali può essere letta secondo una duplice direttrice: la mediologia e la comunicazione.

Mediologia

Utilizzare un approccio mediologico significa intendere i media come “luogo” dell'esperienza contemporanea. Il mondo, quindi inteso come insieme di esperienze è inteso allo stesso tempo come media. Tutti i media di cui parliamo hanno a che fare con la cultura di appartenenza e non hanno solo un impatto sulla società, ma hanno anche una loro neutralità.

Ci sono due teorie attraverso le quali possiamo studiare l'analisi in un piano mediano: il determinismo tecnologico e il determinismo sociale.

  • Determinismo tecnologico: processo secondo il quale i cambiamenti sociali sono influenzati dai cambiamenti tecnologici.
  • Determinismo sociale: processo attraverso il quale non è la tecnologia che fa cambiare i processi sociali, ma è l'uso che si fa di essa.

Un'altra teoria collocata in mezzo è quella del modellamento sociale della tecnologia secondo la quale la tecnologia è un prodotto sociale plasmato dalla sua creazione e dal suo utilizzo. Il rapporto tra cultura e tecnologia in ogni caso si plasma a vicenda. Da tutto ciò, alla deriva, si sono creati dunque i media che possono essere a volte usati differentemente o irreversibili. La lettura mediologica comunque consiste nel vedere come emergono le nuove modalità di comunicazione.

Comunicazione

Il secondo approccio è quello della comunicazione che mostra la sintonia evolutiva tra media e società, ovvero i media e la società si evolvono contemporaneamente ma indipendentemente l'una dall'altra. In questo contesto quindi l'individuo assume su di sé i tratti del sociale contemporaneo sviluppando determinati linguaggi e strategie che sono:

  • La contingenza: uno stato né di impossibilità, né di necessità in cui l'individuo è altro da se stesso.
  • La virtualità: attraverso cui l'individuo riesce a pensarsi in modo astratto grazie alla potenzialità tecnica e alla familiarizzazione con l'immaginario tecnologico prodotto e supportato dai media.

Alle radici della mediologia

I media contribuiscono al cambiamento sociale e culturale ma tutto ciò non va inteso secondo una logica di casualità lineare, vale a dire che non è inteso come un “non poteva essere altrimenti” ma va inteso come una logica di co-implicazione, ovvero: se non accade questo, non accadrà nemmeno quello. La nascita della stampa implicherà dei cambiamenti, se non fosse nata, non ci sarebbero stati i cambiamenti.

La mediologia ha un approccio ecologico, vale a dire che non si mette in analisi un oggetto o l'altro, ma la relazione tra i due. In questo caso si cerca di comprendere la relazione tra media e dinamiche relazionali. Si occupa di indagare la funzione dei media in tutte le sue forme nel lungo periodo. Si cerca di capire come un'innovazione tecnica ha cambiato la struttura culturale oppure il contrario, quindi da un comportamento sociale a una scoperta tecnica. Il medium nell'accezione mediologica va inteso come un condensato attraverso il quale le forme del sociale si diffondono nello spazio e restano nel tempo.

La risonanza nel medium tra artefatto materiale e forma culturale

Il medium ci permette di osservare la mutazione e le emergenze del sociale, quindi significa che nei media troviamo la dimensione materiale dell'artefatto tecnologico in risonanza con l'organizzazione sociale.

La rete come macro sistema mediale

Il grande sistema tecnologico in cui si sviluppano tutti i media ormai è la rete. I media infatti possono diventare l'immagine concreta della comunicazione. La loro diffusione avviene secondo alcune implicazioni per le quali bisogna dare la definizione di Lts (sistema tecnologico largo) che è un sistema complesso di natura tecnologica:

  • Integra le varie tecnologie (la distribuzione è a ragnatela, tutto è collegato creando una rete connessa di punti nevralgici e linee di comunicazione).
  • Sorregge e stimola molti altri sistemi tecnici (la rete è in grado di sorreggere anche lo sviluppo di nuovi sistemi tecnici come ad esempio l'elettricità).
  • È indipendente dalle fattispecie socio-culturali connesse (la tecnologia è assolutamente indipendente ed autonoma).

Tutto ciò che rende gli LTS uguali nella loro fattispecie è la Rete, che in questo caso è doppia ovvero: fisica esterna (infrastrutture tecnologiche) ed informazionale (comunicazione). L'Lts ha permesso di raggiungere chiunque in qualunque momento, lo spazio fisico territoriale è sovrapposto a quello cognitivo materiale. Tutto ciò è oggi comprensibile nella rete internet!

(Social) Network society

Secondo Castells sono 5 le caratteristiche che costituiscono il cuore del paradigma della tecnologia:

  • Centralità dell'informazione.
  • Diffusione pervasiva degli effetti della tecnologia.
  • Sviluppo di una logica reticolare che usa le tecnologie informazionali.
  • Flessibilità che indica capacità di riconfigurazione.
  • Convergenza tecnologica.

In tutto ciò noi siamo sempre connessi. Facebook è un esempio di come la forma tecnologica incorpora le relazioni sociali con le attività individuali. Internet ormai ha cambiato le formule organizzative sociali! Tutte le relazioni sono connesse, sono collegate dalla rete. Tutto ciò ha fatto cambiare il paradigma... sta cambiando il modo di pensare, ed il modo di interagire. Internet diventa la società reale.

Le possibilità della comunicazione

I media sono ora dei veri e propri prodotti culturali. Danno possibilità di connessione e soprattutto sono immediati perché si può comunicare a distanza sia spaziale che temporale! La quotidianità si vive come un evento, la realtà è quella virtuale.

Identità riflessività esperienza

Cultura globale e senso: differenze di superficie e omogeneità di fondo

I media vanno intesi come veri e propri luoghi di esperienza. Tutto viene comunicato secondo una comunicazione sempre più universalizzata che mette in relazione più sfondi di riferimento. Si sta creando una cultura globale, condivisa dal mondo intero. La comunicazione è mondializzata e riesce a declinarsi secondo le diverse culture locali. Viene tenuto di base un riferimento che a sua volta viene declinato in base alle culture con cui si entra in contatto. Tutto ciò porta allo sviluppo di una super cultura unitaria! I frame utilizzati sono comuni a tutti, ma sviluppati in maniere diverse portano alla differenziazione dei contenuti.

Società-mondo e media: forme dell'identità e della differenza

Al contrario delle epoche precedenti lo status sociale non è più determinato dalla classe di appartenenza ma si sviluppa nel corso della vita. Il sistema suddiviso in classi sociali non è più un sistema di riferimento. L'individuo può ormai auto-crearsi. Nella società-mondo gli individui vengono considerati come costrutti sociali non più come unità biopsichiche.

La società usa l'individuo per i suoi scopi, come gli serve, producendo scarti non utilizzabili per le dinamiche societarie. Non ci sono più le classi sociali ma vige il principio di inclusione ed esclusione. Bisogna essere tutti diversi quindi, affinché si possa essere utili alla società perché è la voglia di differenziarsi che porta gli individui ad una continua ricerca di esperienze. È attraverso la differenza che si costruisce altro da sé! I media svolgono un ruolo fondamentale per vedere le traiettorie tra identità e differenza.

Media e identità: la riflessività come distinzione guida

Come si è già detto, l'individuo si percepisce come un evento nella realtà ed i media hanno condotto tutto ad una forma di industrializzazione dell'immaginario. Si tratta di una frattura tra esperienza e rappresentazione che diventano processi disaccoppiati tanto che è possibile elaborare rappresentazioni in modo diverso dai vissuti individuali.

Le condizioni di possibilità della riflessività dopo il moderno

L'individualizzazione riflessiva aiuta il soggetto a rendersi autonomo e lo orienta verso un'etica acquisitiva strumentale. Prima dell'età moderna le diverse tradizioni portavano l'individuo a svilupparsi in maniere diverse. Con la tradizione orale, solo i cittadini del centro delle città erano informati ed al passo con gli eventi e avevano molte più possibilità di chi abitava in periferia. Anche la suddivisione in classi limitava notevolmente le possibilità. Tutto inoltre dipendeva dalla casualità naturale o divina. La società si basava sulla riflessività dipendente: tutto dipendeva da dove eri cresciuto, da certe credenze, ecc. Nella società moderna tutto cambia. La riflessività del soggetto... (testo interrotto)

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher g.scesa91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazione multimediale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Pireddu Mario.
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