Orata (Sparus aurata)
L'orata (Sparus aurata), appartenente alla famiglia degli Sparidi, presenta un corpo arrotondato, con peduncolo caudale sottile, il dorso grigio-azzurro e i fianchi argentati percorsi da linee longitudinali grigiastre e una fascia nera e dorata tra gli occhi. Presenta inoltre l’opercolo branchiale con margine rossastro, sfumature azzurrognole sulla pinna dorsale e grigio-verdastre su quella caudale. Si tratta di una specie meno eurialina della spigola, pur penetrando nelle lagune costiere d’estate, che si riproduce tra ottobre e dicembre e vive lungo le coste dell’Atlantico, presso tutte le coste del Mediterraneo e del Mar Nero ad una profondità tra 10 e 30 m.
Sessualità nell'orata
L'orata è una specie ovipara, ovvero le femmine sono capaci di deporre uova che vengono emesse direttamente in acqua e la fecondazione di queste avviene nel mezzo acqueo. Le uova sono telolecitiche e meroblastiche, munite di goccia lipidica per cui sono galleggianti. Queste differiscono da quelle di trota per le dimensioni: sono molto piccole, dalle dimensioni inferiori al millimetro.
È un pesce ermafrodita proterandro: a partire da esemplari giovanili intorno al terzo anno di età si osserva lo sviluppo delle gonadi maschili a cui fa seguito una fase di transizione con formazione di ovotestis, fino ad arrivare all’inversione delle gonadi in senso femminile, intorno al quarto anno di età. La maturazione gonadica è stimolata da alcuni fattori ambientali quali la temperatura dell’acqua e il fotoperiodo decrescente. Gli individui sessualmente maturi non presentano caratteri sessuali secondari, come nel caso della trota, e ciò comporta una possibile confusione tra maschi adulti e femmine giovani.
Perché ricorrere alla produzione artificiale?
La riproduzione artificiale dell'orata è legata a una crescente domanda di avannotti per l’ingrasso, dovuta al fatto che vi è uno scarso approvvigionamento del novellame da fonti naturali. Quest’ultimo è dovuto a diversi fattori:
- Drastico calo degli stocks pescabili (overfishing [eccessiva attività di pesca], inquinamento)
- Divieto di pesca in aree potenzialmente ricche (es. Sicilia, Sardegna)
- Diminuzione degli operatori del settore (novellanti)
- Elevato costo degli avannotti
La rusticità della specie, ovvero l’eurialinità e la notevole fecondità (800.000-1.000.000 uova/kg), che va a caratterizzare le femmine dell’orata, ed un periodo riproduttivo piuttosto lungo di 2-3 mesi, hanno portato a verificare la fattibilità della riproduzione artificiale di questa specie.
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