La diffusione e importanza della patata
La patata è diffusa in tutto il mondo con una maggiore concentrazione di superficie in Europa. Riveste grande importanza nell'alimentazione umana, per molte popolazioni è l'alimento base che sostituisce il pane. Sostiene l'industria agroalimentare: chips, sticks, surgelati, appertizzati, fecola, amido, glucosio. È utilizzata nell'alimentazione zootecnica e nell'industria non alimentare: destrina, alcool, e alimenta l'industria chimica, l'industria della carta e la produzione di alcool per autotrazione.
Origine e diffusione storica
È originaria dell'America centrale e meridionale (Cordigliera delle Ande). È stata introdotta in Europa dopo la scoperta dell'America dai navigatori italiani, inglesi e spagnoli come pianta ornamentale e riscoperta come pianta alimentare solo dopo le varie carestie. L'inizio della coltivazione risale al '600 e dal '700 vi fu un rapido aumento dell'utilizzazione, con una grande diffusione in Irlanda, Germania, Olanda, Inghilterra, etc.
Coltivazione e produzione
Negli anni 1845-47 ci fu una distruzione delle coltivazioni di patata per attacco di peronospora in Irlanda che provocò carestie, morte ed emigrazione di massa in America del Nord. Complessivamente la patata interessa, nel mondo, una superficie coltivata di 19 milioni di ettari; i maggiori produttori sono Cina, Russia, Polonia, USA e India. In Europa, la superficie coltivata a patata è di circa 10 milioni di ettari e i maggiori produttori sono Germania, Olanda, Bielorussia e Francia.
Per quanto riguarda la nostra nazione, la superficie coltivata è di circa 72.000 ettari, di cui 22.000 sono destinati alla coltura primaticcia, diffusa soprattutto in Sicilia. Le altre regioni interessate dalla coltivazione della patata sono Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Abruzzo. La produzione mondiale si aggira intorno ai 328 milioni di tonnellate, quella italiana meno di 2 milioni.
Tendenze recenti
Negli ultimi anni si è vista una diminuzione della superficie destinata a patata, dovuta a una riduzione del consumo di tuberi per l'alimentazione diretta, al miglioramento della qualità dei tuberi che ha portato a un minore scarto, e al perfezionamento dei sistemi di conservazione, oltre alla quasi scomparsa dell'uso nell'alimentazione animale.
Caratteristiche botaniche
Il genere Solanum raggruppa numerose specie tuberogene (circa 170) appartenenti al sottogenere Pachystemonum, una decina delle quali sono impiegate nei programmi di miglioramento genetico. Solanum tuberosum, la specie coltivata, si suddivide in: andigena, che viene coltivata negli altopiani del Sud America, e tuberosum, che riesce a formare i tuberi in condizioni di fotoperiodo lungo e temperature più calde, ha foglioline più larghe e steli più grossi.
È una pianta annuale con radici fascicolate molto espanse, ma superficiali (40-60 cm), foglie alterne, lievemente pubescenti, imparipennate, composte da 5-7 foglie più grandi e da altre più piccole, intercalate. Dopo che la radicazione ha avuto inizio, dalla parte ipogea del fusto si sviluppano gli stoloni, i quali, ingrossando all'apice, danno luogo a un tubero. In relazione alla varietà e alle condizioni ambientali la pianta è in grado di originare diversi stoloni.
Caratteristiche del tubero
In una sezione trasversale del tubero si distinguono il periderma ed i vasi fibro-vascolari con il cambio e il midollo. I tuberi possono diversificare per dimensione e forma, per numero, disposizione, profondità delle gemme, colore e forma delle gemme, colore della polpa interna, ad esempio abbiamo la peruvian purple, russian banana or fingerling, yellow finn e red.
Struttura della pianta
Nel tubero si distinguono una parte dorsale e una ventrale, un ombelico (punto di attacco allo stolone) e una testa, opposta all'ombelico, che raccoglie la maggior parte delle gemme che sono disposte in modo spirale. La parte aerea della pianta è costituita da due o più fusti angolosi, fistolosi, ingrossati ai nodi, di varia altezza e colore. L'infiorescenza è a corimbo, il fiore è ermafrodita, campanulato. Il frutto è una bacca carnosa rotondeggiante, di colore verde-bruno, verde-violaceo o giallastro, contenente 150-300 semi reniformi appiattiti, non è commestibile.
Ciclo di vita
Il ciclo, che ha origine per via agamica, si compie in 100-150 giorni. Il ciclo per via gamica si compie in 180-200 giorni. Dopo 50-60 giorni dalla maturazione in condizione adatte, 6-8°C, ha luogo la germogliazione dei tuberi. L'inizio dell'attività vegetativa può essere provocato.
-
Soia - Caratteri botanici, usi, varietà tecnica, colturale, raccolta, produzione, avversità abiotiche, biotiche
-
Pero - Caratteri botanici, varietà colturale, forme di allevamento, pratiche colturali, raccolta conservazione
-
Produzioni vegetali
-
Il Legno. La sua lavorazione, le sue classificazioni commerciali e il suo utilizzo in architettura