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LETTERATURA SPAGNOLA I

Riassunti di storia

POPOLAZIONI PREROMANE

origine, si insediarono nell’attuale

Gli IBERI, di incerta Spagna in epoca imprecisata, mentre i

CELTI giunsero nella penisola in diverse ondate migratorie. Progressivamente i celti si fusero con

gli iberi e le altre popolazioni autoctone dando vita, in Castiglia e in Aragona occidentale, alla

CIVILTÀ CELTIBERICA.

La costa peninsulare orientale venne invece occupata dai FENICI. All’incirca nella stessa epoca, o

forse in età leggermente posteriore (VII sec. a. C.), i Greci si stabilirono nella parte settentrionale

Catalogna. all’VIII secolo a. C.

dell’attuale Qui ebbero i primi contatti con gli Iberi. Attorno si iniziò

a sviluppare la CIVILTÀ DI TARTESSOS. Tale civiltà sembra che abbia avuto molti contatti (anche

di tipo commerciale) con le colonie fenicie e quelle greche.

Nel III secolo a. C. i Cartaginesi formularono un progetto imperialista nel Mediterraneo che

dell’espansione

prevedeva il controllo della penisola iberica. Fulcro punica nel territorio doveva

essere la città di Cartagena, importante base navale. per l’egemonia

Nel 264 a. C. ebbero inizio le GUERRE PUNICHE fra Roma e Cartagine del

Mediterraneo occidentale. Dopo essere stata sconfitta nella Prima Guerra Punica, Cartagine cercò

di controbilanciare la perdita della Sicilia, della Sardegna e della Corsica, ampliando il proprio

dominio nella penisola Iberica → Amilcare Barca, Annibale e altri generali cartaginesi assunsero il

controllo delle antiche colonie fenicie dell’Andalusia e del Levante per poi passare ad espandere

l’area d’influenza. Alla vigilia della Seconda Guerra Punica (219-220 a.C.) la maggior parte delle

città e dei popoli al sud dei fiumi Duero e Ebro e le isole Baleari erano sotto il dominio cartaginese.

Durante tale processo espansionistico, i Punici cercarono di sottomettere la città ibera di

alleata di Roma. L’intervento di quest’ultima

SAGUNTO, in difesa di Sagunto diede inizio alla

seconda guerra punica.

Annibale scatenò l’offensiva

Nel 219 a.C. contro Roma, utilizzando la penisola iberica come base

delle operazioni e includendo un gran numero di ispanici nel proprio esercito. La guerra terminerà

con la vittoria romana e l’incorporazione della parte più civilizzata ibera della futura Hispania nella

Repubblica Romana.

HISPANIA ROMANA

A partire dal 201 a.C., fine della Seconda Guerra Punica, gran parte della penisola iberica entrò

nell’orbita romana. I Romani divisero il territorio in loro possesso in due zone: la Hispania Citeriore

zone includevano solo l’attuale

e la Hispania Ulteriore. Tali Spagna mediterranea ma non le regioni

interne né quelle atlantiche.

La sottomissione di tali territori avrà luogo solo in seguito alle GUERRE CELTIBERICHE e

Proprio sotto Augusto l’intera

CANTABRICHE che terminarono in epoca augustea. Iberia venne

suddivisa in 3 province: TERRACONENSE, BETICA e LUSITANIA. Tale organizzazione territoriale

si mantenne fino all’epoca di Diocleziono, quando venne istituita la Diocesi di Hispania, articolata

in 5 province: Terraconense, Betica, Lusitania, Carthaginense e Gallaecia.

romanizzazione, inteso come l’incorporazione

Il processo di del mondo ispanico alla lingua, ai

costumi e dell’economia romana, iniziò approssimativamente attorno al II secolo a.C. e poté

considerarsi compiuto intorno al I secolo d.C., anche se per alcune regioni periferiche si protrasse

caduta dell’Impero Romano d’Occidente (V sec. d.C.).

fino alla Tale processo fu talmente intenso

che due imperatori, Traiano e Teodosio, erano ispanici e un terzo, Adriano, era di origine ispanica.

dall’Hispania

Anche alcuni importanti filosofi e letterati latini provenivano romana, fra cui Seneca,

Lucano, Quintiliano e Marziale. alla definitiva divisione dell’Impero

Nella penisola iberica, alla morte di Teodosio (395 d.C.) e in

un’altra Orientale,

una parte Occidentale ed corrispose un rapido ed irreversibile processo di

disfacimento di quest’ultimo, causato in buona parte (ma non esclusivamente), dalle invasioni

germaniche.

I VISIGOTI ad un simultaneo processo di “deromanizzazione” dell’Impero Romano

Nel V secolo assistiamo in

“romanizzazione”

Hispania unito però a una delle tribù germaniche che entrarono nella penisola

E’

iberica in ondate successive a partire dal 409 d.C. ufficialmente in questa data infatti che

vediamo l’insediamento di popoli come i Vandali, gli Svevi e gli Alani nei territori romani delle

Gallie; ma saranno i Visigoti ad imporre la loro egemonia sugli altri popoli. Essi erano già un

popolo romanizzato, poiché erano stabiliti nella Gallia meridionale e furono arruolati sotto

l’imperatore Onorio per riconquistare i territori dell’Hispania romana occupati dalle tribù

germaniche.

Essi sono perciò già un popolo romanizzato e si considerano eredi del potere imperiale romano:

l’adozione della

tale processo si rifletterà nel diritto (con Lex Romana evidente nella Lex

Visigothorum), nella religione con la conversione al Cristianesimo (avvenuta nel 587 d.C. con RE

nella lingua con l’adozione

RECAREDO), generalizzata del latino come unico idioma scritto e,

Avevano fondato il regno di Tolosa, nell’odierna Francia, da

infine, nelle stesse istituzioni politiche.

cui cominciò una graduale e costante penetrazione nell’Hispania romana. Successivamente, in

seguito alla pressione dei Franchi sul regno di Tolosa e la perdita di parte dei territori, i Visigoti

spostarono sempre più il baricentro del proprio stato in Iberia, riuscendo ad espellere le ultime

guarnigioni romane presenti ancora sul territorio. La corte venne trasferita prima a Barcino

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/05 Letteratura spagnola

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