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statuali si fusero fra di loro nel XII e XIII secolo come la Castiglia e il León (che formarono il Regno

di Castiglia e León) e il Regno di Aragona che, con la contea di Barcellona (Cataluña), diede vita

Corona d’Aragona.

alla

Molto più lunga e laboriosa sarà invece l’unione dinastica fra il Regno di Castiglia e la Corona

d’Aragona (per via soprattutto della dinastia dei Trastamara e delle lunghe lotte nobiliari), la quale

si realizzerà solo col matrimonio fra Isabella, principessa ereditaria di Castiglia, e Ferdinando II,

principe ereditario di Aragona, celebrato nel 1469.

Durante il regno di Isabella e Ferdinando si portò a termine la Reconquista, con la conquista

che l’annetterono

di Granada da parte dei Re Cattolici nel 1492. In questo stesso anno vennero

scoperta l’America,

scacciati gli ebrei dalla Spagna, e venne in nome della corona, da Cristoforo

Colombo.

IL REGNO DI ALFONSO X –

Alfonso X, detto il Saggio, (1221 1284), re di Castiglia e León dal 1252 al1284. Da un punto di

vista politico il suo regno fu caratterizzato da una serie ininterrotta di insuccessi e disfatte; egli non

risolse infatti il conflitto con la crescente aristocrazia, né il dissidio con il figlio Sancio IV; non riuscì

a sostenere le pretese su Guascogna, Navarra e Algarve e inoltre, dopo svariati e costosi tentativi,

dovette rinunciare all’obiettivo principale perseguito durante tutto il suo regno: la corona imperiale.

Non riuscì nemmeno a risolvere i problemi economici del suo regno, in particolare la continua

crescente inflazione. Come legislatore, erudito promotore di scienze e arti, Alfonso X superò

invece tutti gli altri governanti del suo tempo e come mecenate può essere accostato all'imperatore

Federico II.

Alfonso X riunì presso la sua corte i personaggi più eruditi del mondo cristiano, arabo ed ebraico,

tutt’altro

storici e poeti del suo tempo; sotto la sua guida e con la sua partecipazione, che

irrilevante, fu costituito un patrimonio inestimabile di conoscenze scientifiche e storiche, di testi

legislativi aggiornati e opere poetiche, musicali e artistiche.

LA CRISI DEL XV SECOLO: I TRASTAMARA E LE LOTTE NOBILIARI

“El

Enrico di Trastámara, detto Fratricida” (1332-1379), fu re di Castiglia e León dal 1369 al 1379 e

fu il primo monarca della casa dei Trastámara a sedere sul trono di Castiglia e León. Era figlio

illegittimo di Alfonso XI e della sua amante Eleonora di Guzmàn, e aveva un fratello gemello:

Federico Alfonso.

Dopo che il padre morì prematuramente di peste nel 1350, andò sul trono il figlio legittimo: Pietro I.

Pietro I, detto “il Crudele” fa

Le vicende seguenti sono segnate da una serie di efferati omicidi:

uccidere sia la madre sia il fratello gemello di Enrico.

La dinastia prende il nome appunto dal Conte (o Duca) di Trastámara, titolo nobiliare utilizzato

da Enrico II di Castiglia prima di divenire re nel 1369 durante la guerra civile che gli consentì di

deporre il fratellastro Pietro I.

La casata dei Trastámara fu una dinastia che governò in Castiglia dal 1369 al 1516, con un ramo

in: (Ferdinando I, Alfonso V “El Magnanimo”, Juan II “El Grande”);

- Aragona, Sicilia e Sardegna

- in Navarra;

- nel Regno di Napoli.

“Compromesso

Tutto questo grazie al di Caspe” del 1412 (un accordo tra nobili aragonesi, catalani

e valenciani).

In Aragona Ferdinando il Cattolico, sposando Isabella I di Castiglia, riunificò i due rami della

le due corone di Castiglia e d’Aragona,

famiglia e dando vita alla formazione della Spagna

fu l’ultima

moderna. La loro figlia ed erede, Giovanna la Pazza, madre di Carlo V, rappresentate

della dinastia.

IL REGNO DEI RE CATTOLICI

Il regno di Isabel e Fernando inizia nel 1469 e termina nel 1516. Durante la reggenza dei re

cattolici si verificarono alcuni eventi di enorme importanza storica:

→ la presa di Granada il 2 gennaio 1492, che completa la riconquista cristiana contro il dominio

musulmano in Spagna;

→ l’arrivo di Colombo sul continente americano il 12 ottobre 1492;

→ la creazione dell’Inquisizione, un tribunale che non aveva solo obiettivi religiosi, ma che era

anche uno strumento che rafforzava il potere della corona sullo stato;

→ l’espulsione degli ebrei: il processo di unificazione non termina con la vittoria militare nel 1492,

ricerca dell’uniformità religiosa e culturale che culmina con l’espulsione degli

ma si prolunga con la

ebrei che rifiutavano di convertirsi al cristianesimo nello stesso anno e, successivamente, con

l’espulsione dei musulmani;

→ la pacificazione dei regni: per conseguire tale obiettivo viene rafforzato l’apparato statale e il

primi stati moderni dell’Europa

potere regale. La monarchia spagnola diventa così uno dei

rinascimentale;

→ la politica internazionale di alleanze matrimoniali che consolida il potere spagnolo.

LA MONARCHIA ISPANICA DEGLI ASBURGO: CARLO V

‘500 ‘600. L’imperatore

Gli Asburgo furono la dinastia regnante in Spagna tra il e il Carlo V (Carlo I

figlio di Filippo il Bello, arciduca d’Austria, e Giovanna la Pazza)

di Spagna, ereditò dai suoi

Oltre all’espansione

predecessori un enorme complesso territoriale senza paragone nella storia.

dell’eredità

oceanica e alla conquista di alcuni stati, il suo regno fu il risultato di quattro casate:

quella di Borgogna, Austria, Aragona e Castiglia. Gli Stati europei posti sotto la sovranità di Carlo

V, sia nella penisola iberica che al di fuori di essa, mantennero generalmente le proprie libertà

civiche e le proprie istituzioni parlamentari pur essendo strettamente vincolati fra di loro da una

forma di fedeltà dinastica alla casa regnante degli Asburgo.

morte di Carlo V, quando l’eredità

Alla venne divisa tra il fratello Ferdinando e il figlio Filippo, la

casa degli Asburgo si divise, si parla di due rami:

- uno principale, quello di Spagna;

i domini d’Austria.

-

Il ramo spagnolo della dinastia è conosciuto in Spagna come Casa de Austria. Con Filippo II ebbe

inizio una progressiva castiglianizzazione degli altri stati spagnoli e una centralizzazione del potere

molto più marcata che in epoca di Carlo V. Il Regno di Castiglia divenne, nella seconda metà

del XVI secolo, il centro nevralgico della Casa de Austria, sia sotto il profilo economico e militare

vive il famoso periodo passato alla storia come “Siglo

che politico. Sotto gli Asburgo, la Spagna de

oro”.

La potenza di Carlo suscitò il più vivo allarme nel re di Francia Francesco I, che vedeva il proprio

circondato dai domini dell’imperatore.

Stato Nel 1521 Carlo fece occupare Milano e nel 1525

sconfisse i francesi presso Pavia. Venezia, Genova, Firenze e lo Stato pontificio si unirono allora

alla Francia. Nel 1527 Carlo non esitò a far mettere a sacco Roma da soldati tedeschi luterani, i

lanzichenecchi. La PACE DI CAMBRAI del 1529 impose alla Francia la rinuncia a ogni mira

sull’Italia. Nel incoronò Carlo re d’Italia.

1530 Papa Clemente VII

l’imperatore

Nel 1536 si impadronì direttamente di Milano, e la guerra riprese prima con Francesco

I e i suoi alleati, poi con il figlio di questo, Enrico II. La PACE DI CATEAU-CAMBRÉSIS del 1556

sanzionò l’egemonia della Spagna sull’Italia.

→ Il conflitto con i protestanti e con gli Ottomani con l’appoggio

Dopo che molta parte della Germania era diventata protestante (protestantesimo) di

dei beni della Chiesa, l’imperatore

principi desiderosi di impadronirsi ricorse alla forza. Con la

guerra detta di Smalcalda (1546-47) prevalsero le forze cattoliche, ma la riscossa avversaria

indusse Carlo a riconoscere con la PACE DI AUGUSTA del 1555 il diritto dei principi a scegliere

secondo coscienza la confessione religiosa, con l’obbligo per i loro sudditi di seguirli in questa

“di di lui [sia] la religione”).

scelta (cuius regio, eius religio chi [è] la regione,

“il

Con Solimano II Magnifico”, gli Ottomani, che nel 1529 avevano minacciato Vienna e le cui flotte

le coste spagnole e dell’Italia erano in piena espansione. L’imperatore

attaccavano meridionale,

reagì conquistando nel 1535 Tunisi, ma poi le flotte cristiane vennero sconfitte. Nel tentativo di

conquistare Algeri, in seguito a una forte tempesta, lo stesso Carlo si trovò in pericolo.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue, culture, letterature, traduzione
SSD:
A.A.: 2015-2016

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