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Sociologia dell'educazione - Karl Marx Appunti scolastici Premium

Appunti di Sociologia dell'educazione su Karl Marx. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: il conflitto di classe è alla base della società e del suo cambiamento, le teorie di matrice neo-marxista, lo sviluppo dei sistemi scolastici, le caratteristiche fondamentali del modello conflittualista di analisi della socializzazione.

Esame di Sociologia dell'educazione docente Prof. A. Viteritti

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Louis Althusser e L’ideologia come

strumento interpretativo dell’uomo

• L’ideologia si orienta verso la “realtà” rappresentata dalla

struttura sociale per costruire il “Soggetto” che agisce in

modo inconsapevole totalmente schiacciato dalla “Struttura

Sociale stessa”.

• Il soggetto attraverso l’ideologia “sceglie” la sua

sottomissione alla struttura sociale, nella convinzione di

essere libero.

• In questa sua teorizzazione A. ricorre ai lavori di psicoanalisi

di Freud e di linguistica strutturale di Lacan, questo lo porta a

rappresentare l’ individuo totalmente in una prospettiva di

forte determinismo sociale.

ARS (Apparato Repressivo di Stato)

• A. formula la teoria degli ARS e AIS dopo aver letto i

“Quaderni dal Carcere” di Gramsci, questa teoria

rappresenta attraverso questi due apparati la struttura

sociale e statale.

• ARS è un apparato che assicura la riproduzione della

struttura sociale le sue caratteristiche sono:

1. Agisce in forma repressiva

2. Si struttura attraverso gli apparati statali

AIS (Apparato Ideologico di Stato)

• Althusser descrive due forme di riproduzione della società

che facendo leva sulla ideologia dominante si strutturano i

questo modo:

1. Forze Produttive

2. Relazioni di produzioni

• In essa sono incluse famiglia, scuola, chiese, partiti e

sindacati. (in esse ritroviamo quelle che in sociologia

vengono definite “agenzie di socializzazione”)

• L’AIS è un elemento fondamentale della socializzazione

degli individuo che soggetti all’ideologia dominante si

strutturano all’interno della società.

Scuola Riproduttrice

• La scuola, ritenuta da il più importante degli apparati,

è in una forte relazione con questi due fattori, al primo

perché è uno strumento di trasmissione del “savoir

faire”( Bourdieu parla della scuola come portatrice e

riproduttrice della culture savante e légittime), al

secondo perché essa crea una sottomissione alla

ideologia dominante.

• La scuola viene vista come agenzia di trasmissione

della ideologia dominante ( in Bourdieu ritroveremo

che la scuola è l’agenzia di trasmissione della “cultura

dominante”).

Pierre Bourdieu

(1930-2002)

Influenzato contemporaneamente dal marxismo e dallo

strutturalismo, Bourdieu si è dedicato in particolare alla

sociologia dei processi culturali, elaborando il concetto

originale di "violenza simbolica", connessa secondo lui

con i processi educativi (acquisizione di capitali culturali,

politici e sociali). Inoltre, Bourdieu ha sviluppato il

concetto di "habitus", che permette di spiegare la maniera

attraverso cui un essere sociale interiorizza la cultura

dominante riproducendola.

La Teoria relazionale del

campo (Pierre Bourdieu)

Pierre Bourdieu ritiene che la dicotomia tra

individuo e società possa essere superata

attraverso l’utilizzo di un apparato metodologico

e concettuale che renda conto dell’esistenza di

strutture sociali oggettive (che non significa

reali) che fanno sentire la propria forza sugli

individui e renda anche conto del fatto che

queste strutture si fanno corpo attraverso il

processo di socializzazione primaria.

Il sociale prende dunque due forme:

• Il sociale fatto cosa, è la forma oggettiva del

sociale, ed esprime la sua forza all’interno di uno

spazio sociale istituzionalizzato: il campo.

• Il sociale fatto corpo: è l’incorporazione attraverso

l’educazione di un habitus capace di determinare

le nostre disposizioni.

• Le nostre stesse rappresentazioni sono il prodotto

dell’intimo legame tra queste due dimensioni del

sociale (il campo, l’habitus, l’ethos).

Il campo sociale

• Il campo è uno spazio sociale, che non ha un’esistenza reale, ma

è un costrutto teorico:

• Esso prende forma come spazio di relazioni oggettive tra

individui che occupano posizioni differenti all’interno dello

spazio stesso.

• Esso viene costruito attraverso delle misure particolari

(deviazione standard) che isolano e danno un valore relativo ad

alcune caratteristiche degli individui considerate pertinenti dal

ricercatore.

• Quello che si disegna è uno spazio teorico di relazioni

caratterizzate dal maggiore o minore possesso di alcune risorse

di capitale economico, culturale, sociale che permettono agli

individui di trovarsi nelle posizioni dominanti o dominate dello

spazio sociale.

• Ogni campo sociale è uno “spazio di azione” in quanto tale ha

una dimensione tanto materiale quanto simbolica.

L’individuo è condizionato in un

doppio senso: dal campo

• L’individuo è sempre necessariamente inserito in uno

spazio sociale istituzionalizzato dove vigono delle

“regole del gioco” e una distribuzione diseguale delle

risorse necessarie per partecipare al gioco.

• Questo fa si che si trovi sempre in posizione più o meno

dominante o dominata dello spazio sociale e che il suo

interesse sia di conservare o migliorare la propria

posizione (appropriandosi delle risorse necessarie o

cambiando le regole del gioco e i principi specifici di

legittimità). … dall’habitus

• L’individuo poi è condizionato in quanto ha

incorporato delle norme e dei valori, delle

disposizioni che gli fanno piacere il mondo in un

modo specifico, che determina i suoi stili di vita,

le sue antipatie e simpatie, che gli fanno provare

interesse a giocare il gioco.

– I nostri sentimenti di simpatia e antipatia

(anche di natura intellettuale, politica,

artistica) sono determinati dall’habitus.(La

distinzione, 1979)

… dall’habitus

• L'habitus è anche definibile come "ordine sociale incorporato".

L'habitus si ripercuote pertanto sulle pratiche degli agenti

sociali, le quali ne disegnano le "traiettorie" sociali, i percorsi

che gli individui scelgono di seguire tra i vari possibili .

• "…il principio generatore e unificatore che ritraduce le

caratteristiche intrinseche e relazionali di una posizione in uno

stile di vita unitario, ossia in un insieme unitario di scelte di

(La distinzione, 1979)

persone, pratiche e beni."

• “…se i gusti e le condotte sono in una certa misura regolari e

prevedibili, è perché dipendono fortemente dalla posizione

(La distinzione, 1979)

degli agenti nello spazio sociale.”

Ceti

• Le classi sociali sono raggruppamenti a base

economico-occupazionale

• Ceti sociali sono raggruppamenti che condividono stile

di vita,culture professionali, agire di consumo,e di

conseguenze anche status sociale, prestigio,reputazione

• La collocazione di ceto orienta soprattutto l’agire di

consumo e le sue “distinzioni”

• Per Bourdieu il campo sociale comprende ceti dotati di

un diverso capitale che combina ricchezza economica e

ricchezza culturale. Schematicamente ricchi e colti,

poveri e colti,ricchi e incolti poveri e incolti


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AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Viteritti Assunta.

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