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LA CHIESA, IL SEGRETO E L’OBBEDIENZA

INTRODUZIONE

Jacques Chiffoleau , nel suo volume affronta il rapporto esistente tra chiesa, segreto e obbedienza;

Egli si sofferma in particolar modo su due nozioni decisamente ambivalenti : il segreto ( secreta) e

l’occulto ( occulta) ; Queste da un lato sono caricate a priori di un senso negativo molto marcato –

l’occulto infatti ha sempre qualche legame con il Diavolo “Maestro di tutti gli inganni” ( ciò che

si nasconde per nuocere) e il segreto con il complotto- ma dall’altro sono usate molto spesso per

designare una sfera che invece non ha niente di negativo : quella della conoscenza riservata o dell’

“inconoscibile – ignoto” ( l’occulto si sottrae alla vista degli esseri umani, ovvero “è invisibile”, per

via della sua superiorità o della sua lontananza);

Una sfera che può anche diventare positiva quando riguarda il foro interno dell’uomo ( coscienza) ,

accessibile solo Dio, al riparo da ogni incursione e giudizio esterno;

Infatti neanche “la chiesa può giudicare le cose occulte e i segreti degli uomini” ( Ecclesia de

occultis non iudicat); “ Solo a Dio è concesso di giudicare i segreti degli uomini”( Judicabit Deus

occulta hominum); << Se le azioni o i pensieri segreti e occulti appartengono solo a Dio, solo da

lui possono essere giudicati >>;

Tuttavia bisogna dire che mentre il segreto sembra il più delle volte istituito per legge ( dagli

uomini) per proteggere un potere ( ad esempio i misteri dello Stato), l’occulto sembra invece

consustanziale ( ha una sola e medesima natura e sostanza) ad alcune realtà inconoscibili e

superiori, divine o diaboliche;

Gli occulta ( le cose ignote – inconoscibili ) ricordano all’uomo la sua finitudine e i suoi limiti : è

per questo che sono sempre inquietanti, anche quando rimandano all’onnipotenza e alla

misericordia divina;

In questo volume , l’autore , intende concentrarsi soprattutto sulla dimensione giuridica del segreto

e dell’occulto, specialmente dal punto di vista della procedura ( indagare la pratica giuridica e

giudiziaria);

APPROFONDIMENTO : OCCULTO

La parola occulto deriva dal latino occultus (nascosto) e si riferisce alla 'conoscenza di ciò che è

nascosto', o anche 'conoscenza del sovrannaturale', in antitesi alla 'conoscenza del visibile',

ovvero alla scienza.

Il significato moderno del termine è spesso tradotto in modo errato, intendendo 'sapere nascosto',

'conoscenza riservata a pochi' o 'sapere che deve rimanere nascosto'. Per gli occultisti invece si

tratta dello studio di una realtà spirituale più profonda che non può essere compresa

usando puramente la ragione o la scienza materiale.

Il termine occultismo viene generalmente utilizzato per indicare un complesso di pratiche che

spaziano dalla magia, all'alchimia, all'astrologia, a quelle scienze o pseudoscienze, che si basano

sul principio che esistano analogie ed omologie tra l'uomo e realtà soprasensibili. L'elaborazione

teorica sulla quale si fonda l'occultismo è l'esoterismo, l'insieme dei sistemi di

pensiero filosofico - religiosi che costituiscono la base delle tecniche occulte.

1 CAPITOLO

COLPE PUBBLICHE E COLPE OCCULTE

Inizia a metà del XII secolo, con la compilazione del DECRETUM ( vedi sotto nella tabella

approfondimento del Decretum) di Graziano, la prima e fondamentale sistemazione “in un corpo

unitario” delle norme elaborate per governare la chiesa Cristiana d’Occidente; In quest’opera si

trovano i canoni glossati da Giovanni Teutonico con la formula ECCLESIA DE OCCULTIS

NON IUDICAT – la giustizia della chiesa non si occupa delle cose occulte; La formula

contemplava un idea biblica della giustizia che affidava all’onniscienza di Dio ( Giudice

onnipotente) il compito di vedere e giudicare la verità nascosta nei cuori degli uomini;

Applicandola al funzionamento dei tribunali, la formula segnala l’avvio di una distinzione tra due

fori :

IL FORO INTERNO ( penitenziale o privato della coscienza) della confessione segreta dei

peccati, dove il confessore ( il prete) agisce come “orecchie di Dio” ( penitenza nascosta - Con il

sacramento della Penitenza “nascosta” un credente, se sinceramente pentito, ottiene

da Dio la remissione dei suoi peccati. È un sacramento amministrato necessariamente da

un sacerdote ed è anche chiamato col nome di Riconciliazione oppure Confessione. );

Inoltre è importante ricordare che per ottenere da Dio la remissione( perdono , grazia) dei suoi

peccati , un penitente deve confessare i suoi peccati interamente e in forma completa senza

nascondere niente; Deve dire e confessare tutta la verità; “Mentire Dio è inutile : egli conosce

tutto e bisogna dirgli tutto”;

e IL FORO ESTERNO o PUBBLICO( “Colpe manifeste = Correzione pubblica”), dove il

giudice punisce i colpevoli di infrazioni alle leggi della comunità ( punizione pubblica) ;

Intorno a questa articolazione dei fori , quindi, nasce la prima separazione tra colpe pubbliche e

colpe occulte (private - nascoste – segrete ) ; Entrambe le colpe devono essere punite e corrette,

ma secondo modalità differenti ( Giustizia divina e Giustizia umana);

L’autore, inoltre, fa presente che la formula Ecclesia de occultis non iudicat riguardava in

particolare le infrazioni dei chierici all’obbligo della castità ( purezza); Qui “occulto” vale come

contrario di “notorio”, e significa concretamente che se le colpe dei chierici non fossero state di

dominio pubblico, allora la purgazione sarebbe potuta rimanere segreta, evitando lo scandalo;

La minaccia dello scandalo era tanto più temuta quanto più forte l’esigenza di esaltare la dignità del

clero e di affermare la sua supremazia sul laicato soprattutto nell’era della riforma gregoriana

( “Movimento riformatore interno alla chiesa del XI secolo”; Il papato in quel periodo a causa dei

forti scandali che si verificavano all’interno del clero, si impegnò in un azione di riforma; In

particolare, tutta l’opera di Graziano ( decretum) fu rivolta al risanamento del comportamento del

clero e alla riorganizzazione del mondo ecclesiastico ( basti pensare alla sirmonia e ai matrimoni

dei preti; L a Simonia nel Medioevo era la compravendita di cariche ecclesiastiche, assoluzione di

peccati e indulgenze. Il termine viene utilizzato più in generale per indicare l'acquisizione di beni

spirituali in cambio di denaro);

Quindi in breve possiamo dire che il se

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Rossi Luigi.
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